A Viterbo “Tumarankè”, documentario con protagonisti i migranti minori di Siracusa

Proiettato a Viterbo, in anteprima, all’istituto Della Chiesa di Montefiascione il film-documentario “Tumatakè”. Protagonisti sono i migranti minori non accompagnati residenti a Siracusa. Progetto delle Dugong Films, curato da Camilla Paternò, Simona Coppini e Marta Tagliavia con il videoreporter Giacomo Zandonini.
Tumaranké è una parola della lingua bambara che definisce “chi si mette in viaggio alla ricerca di un futuro migliore”. E proprio i giovani “viaggiatori” sono i protagonisti dl documentario che ha coinvolto un gruppo di 40 minori stranieri non accompagnati in un workshop di educazione all’immagine e filmmaking.
Ne esce uno spaccato della loro vita in Italia, la comunità dove risiedono, le nuove amicizie, i sogni, le fragilità, i momenti di solitudine, e poi l’inserimento in un nuovo paese dove giorno dopo giorno, mentre imparano una lingua, scoprono e ci fanno scoprire una cultura dell’inclusione possibile, gettando così le fondamenta per un futuro comune.




Siracusa. Foto, sorrisi e sicurezza con i Carabinieri a cavallo: quattro giorni in città

Anche quest’anno sono tornati a Siracusa i carabinieri a cavallo. In “servizio” per le prime al teatro greco e poi anche in Ortigia. Servizio di rappresentanza e di ordine pubblico per i due puro sangue italiani di razza “morello”, arrivati per l’occasione dal 4° Reggimento Carabinieri a cavallo di Roma.




Priolo. Sorpreso ad asportare tubi di acciaio, arrestato

Arrestato a Priolo il siracusano Salvatore Ribera, 40 anni. I carabinieri lo hanno sorpreso nel cortile di una ditta intento ad asportare sei tubi in acciaio di varie dimensioni. Erano stati nascosti in uno sgabuzzino attiguo. L’uomo è stato posto ai domiciliari.




Avola. Al Majorana via al progetto “La legalità nel piatto”

“La legalità nel piatto” è il progetto avviato oggi al Majorana di Avola. È inserito nell’ambito degli interventi finanziati nell’anno scolastico 2018/2019 dall’assessorato regionale per l’Istruzione e la Formazione.
“L’intento è quello di attuare percorsi di legalità e lotta alla mafia e alla criminalità organizzata. Gli allievi, guidati da esperti del settore della ristorazione, saranno condotti alla sperimentazione di piatti siciliani, avvalendosi di prodotti rigorosamente Made in Sicily che diventano veicolo e racconto di valori.-Cibo, etica e legalità sono le parole chiave che accompagneranno i laboratori formativi nella profonda convinzione che non può esistere cibo buono se tutta la filiera in cui questo è inserito non poggia le sue basi sul rispetto, l’equità, l’onestà e legalità”. A dirlo, in una nota, è la deputata di Forza Italia all’Ars, Rossana Cannata.
“Per la portata innovativa del percorso formativo e dell’impatto sociale e territoriale del progetto, di cui è pionere l’istituto guidato professionalmente dal dirigente scolastico Fabio Navanteri – conclude la vicepresidente della Commissione Antimafia e Anticorruzione – ho presentato un emendamento al collegato in cui si prevede, in occasione della Giornata regionale del Ricordo e della Legalità, l’organizzazione nelle scuole dell’iniziativa ‘La legalità nel piatto’, con lo scopo di promuovere i valori della giustizia e della solidarietà attraverso la sperimentazione e l’attuazione di piatti che comunicano il rispetto per il territorio e per le persone. Durante tale giornata, verranno allestiti nelle scuola laboratori attivi nei quali gli allievi, guidati da esperti del settore della ristorazione e da aziende del comparto agroalimentare locale, elaboreranno piatti che esaltano l’identità siciliana, utilizzando in via prioritaria prodotti forniti dalle aziende dedite alla coltivazione delle terre confiscate alla criminalità organizzata”.




Noto. Svolta “green” al Comune: due auto elettriche e sette colonnine di ricarica

E’ entrata in servizio la prima auto elettrica a disposizione degli uffici comunali di Noto. E’ utilizzabile per le attività esterne dei dipendenti. Totalmente green, è la prima delle due in servizio ad entrare in servizio. “Noto città verde ed esempio virtuoso nel rispetto dell’ambiente”, annuncia il sindaco Corrado Bonfanti. “Abbiamo anche completato l’installazione di due delle sette colonnine per le ricariche delle auto elettriche che saranno attive entro la fine della settimana”.




Esclusivo. L’eroe normale: parla l’uomo che ha bloccato il rapinatore dei postamat

Marco, il nome è di fantasia, è una persona normale. Un tranquillo lavoratore che non ha esitato un attimo a difendere la sua famiglia e gli affetti. Se il rapinatore seriale dei postamat di Siracusa è stato arrestato, gran parte del merito è suo. Ha avuto il coraggio e la lucidità di fare una cosa folle quanto coraggiosa e decisiva: mettersi all’inseguimento del rapinatore che aveva appena puntato un’arma contro sua moglie, intenta a prelevare.
Eppure a sentirlo al telefono, sembra reduce dalla più normale delle avventure. Voce pacata, incline al sorriso ed alla battuta. Marco accetta ben volentieri di raccontare cosa è accaduto. Mancano pochi minuti alle 22 di ieri sera. Si ferma con l’auto in viale Tunisi per prelevare una somma al postamat. Scende la moglie, dentro la macchina restano lui e la figlia. Mentre la donna si avvicina allo sportello, nota dallo specchietto retrovisore un uomo con il casco che fa il giro dell’auto e si fionda contro il fianco di sua moglie. Punta una pistola e le intima di non gridare, prelevare e consegnargli i soldi. La signora, però, viene colta dal panico ed urla. Chiama a gran voce il compagno che si fionda fuori dall’auto ed in pochi secondi si scaglia contro il rapinatore. “Ho visto che mia moglie era in piedi e stava bene e mi sono messo all’inseguimento di quella persona armata”, ci dice. “Non ci ho pensato su molto. Lui scappava, io l’ho rincorso. Mi urlava di lasciarlo stare altrimenti mi avrebbe sparato e mi puntava la pistola contro. Ma non mi ha messo paura. Avremo corso forse per 200 metri. Ad un certo punto si è infilato in una traversa di via Grottasanta, io non l’ho visto più. C’era solo il casco per terra ho seguito la traccia e l’ho trovato. Dovevo prenderlo. Nel frattempo è partita la chiamata alla polizia. L’ho agguantato e l’ho tenuto bloccato, scaraventandolo a terra. Con le ginocchia sul suo petto gli ho impedito di muoversi. Si dimenava ed ha perduto la pistola. Mi supplicava di lasciarlo andare”. Nel frattempo arrivano gli agenti e si ritrovano l’insolita scena davanti. “Ho fatto il mio dovere, non mi aspetto alcun riconoscimento. Se succede qualcosa alla mia famiglia o ad un soggetto debole, io entro in azione”. Bravo “Marco”!

foto: il postamat di viale Tunisi, a dx l’uomo arrestato




Contromano in autostrada, inseguimento ad alta velocità: arrestato a Lentini

Un’auto contromano ad alta velocità in autostrada. È intervenuta la Stradale, all’altezza della galleria San Demetrio. Il conducente, nonostante l’alt intimatogli, tentava di investire il poliziotto e si dava alla fuga. Ne seguiva un rocambolesco inseguimento che terminava , dopo aver percorso un tratto della vecchia SS. 114, all’interno dell’Ospedale di Lentini, durante il quale l’autista del mezzo in fuga cercava più volte, con manovre pericolosissime, di seminare le autopattuglie delle forze di Polizia. Sul posto giungevano equipaggi della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Lentini che, in ausilio alle autovetture della Stradale e della Volante del Commissariato di Librino (Questura di Catania), riuscivano a bloccare ed a trarre in arresto il conducente, Orazio Privitera, 42 anni. È risultato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.




La festa dei Santi e i fuochi d’artificio: “invisibili” per Lucia, contrastati per Domenico

I fuochi d’artificio sono tradizionalmente elementi della festa di una città per il patrono. Un elemento colorato e chiassoso, non condiviso da tutti ma da tutti comunque atteso. Naso all’insù, a guardare i colori ed i giochi che colorano il cielo.
Ma sulla scorta di nuove sensibilità e nuove misure di sicurezza, sono diventati oggetti di mille polemiche. Prendiamo ad esempio Santa Lucia (Siracusa) e San Domenico (Augusta). La festa del patrocinio di maggio della patrona del capoluogo si è conclusa ieri sera, con il rientro del simulacro in Cattedrale. Un momento seguito in piazza Duomo da centinaia di fedeli e devoti che hanno accompagnato Lucia sino al suo rientro. Da piazza Duomo, però, i fuochi non li hanno visti ma solo sentiti. E il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, Pucci Piccione, ha sentito il bisogno di prendere il microfono in Cattedrale e scusarsi con tutti per l’accaduto. “E’ un sistema sempre più complesso. Ogni volta c’è sempre un problema e mai nessuno che voglia aiutarci a risolvere. Richieste su richieste: il piano di protezione civile, il conta persone, la nave in porto. Dobbiamo correre per organizzare la festa mentre quando ci sono altre manifestazioni risolvono tutto con semplicità. Va bene le regole, va bene la legalità. Ma deve valere solo per Santa Lucia?”, si domanda Piccione. I fuochi sono stati sparati dal Molo Sant’Antonio, area autorizzata. Da piazza Duomo erano invisibili.
Ad Augusta si avvicina la festa del patrono San Domenico. Spettacolo pirotecnico autorizzato a pochi metri dall’area protetta delle Saline Regina. E Natura Sicula che avvisa: “così a rischio migliaia di uccelli acquatici che lì vivono”.




Siracusa. Lacrime e palloncini, l’Einaudi ricorda Simone: per lui un ulivo nel giardino

E’ stato piantumato nel giardino centrale del Liceo Einaudi di Siracusa l’ulivo di Simone. Simbolo di forza, saldezza e pace diventa ora il visibile ricordo di un giovane studente che non c’è più. Ha perduto la vita in seguito ad un incidente stradale lungo viale Scala Greca ed oggi, nel giorno del suo 18.o compleanno, la scuola che frequentava con profitto lo ha voluto celebrare.
Durante la piantumazione dell’ulivo, il suono di una tromba ha commosso tutti i presenti. Occhi lucidi per i compagni di classe, quarta liceo. Erano tutti pronti per la festa, il 18.o di Simone che si è invece trasformato in un momento di dolente riflessione. Attorno all’alberello appena piantato, hanno librato in aria palloncini colorati indossando una maglietta con la foto dello sfortunato compagno.
Alla cerimonia hanno partecipato anche i genitori di Simone, mamma Concetta e papà Santo. Al loro fianco, la dirigente dell’istituto, Teresella Celesti. Proprio la mamma è intervenuta in auditorium, incontrando i ragazzi, per ringraziare tutti per la vicinanza e l’affetto. Letti brani dal Piccolo Principe ed una poesia di Pessoa.
Questa sera, alle 20.00, appuntamento invece in via Minerva. I compagni del quarto anno vogliono così celebrare ancora una volta lo sfortunato amico di cui tutti ricordano la bravura, l’educazione e la grande voglia di vivere.




Palazzolo Acreide selezionato per la trasmissione tv “Il Borgo dei Borghi” (Rai Tre)

Palazzolo Acreide sarà una delle cittadine coinvolte nella gara tv “Il Borgo dei Borghi”. Tornano per il settimo anno cinque prime serate su Rai Tre, a partire da settembre 2019. Quattro serate eliminatorie e una gran galà finale per assegnare il titolo di Borgo dei Borghi 2019. E tra i Comuni in gara anche Palazzolo Acreide. “Un grazie va all’associazione borghi più belli d’ Italia – commentano soddisfatti il sindaco Salvatore Gallo e l’assessore al turismo Maurizio Aiello – per la grande occasione di promozione del nostro territorio attraverso il loro brand che è ormai consolidato e che per noi ripaga dell’intensa attività di comunicazione e programmazione turistica che portiamo avanti giornalmente. L’iscrizione all’associazione è stata un’intuizione che abbiamo trasformato in un’occasione di rilancio”.
Le riprese troupe inizieranno a luglio. Il servizio dedicato a Palazzolo sarà trasmesso in prima serata su Raitre per una fase preliminare. Poi si passerà al voto online e alla fase finale, la stessa che l’anno scorso consacrò poi Petralia Soprana Borgo dei Borghi 2019 (per Siracusa in gara Ferla). “Per noi è già un onore esserci – concludono il sindaco Salvatore Gallo e l’assessore Aiello – e continueremo a lavorare senza sosta per la promozione turistica del nostro bel centro, tra i borghi più belli d’ Italia e patrimonio dell’umanità”.