Depuratore consortile, nessuna offerta per la gestione. Cafeo: “avanti con Ias o i Comuni”

E’ andata deserta la gara bandita dalla Regione per la gestione del depuratore consortile di Priolo, oggi Ias. Un evento non esattamente imprevedibile ma che però rischia di avere ripercussioni sul faticoso accordo trovato per poter rispondere positivamente alle prescrizioni in materia ambientale della Procura di Siracusa.
“A questo punto auspico finalmente un intervento risolutivo da parte del Governo Regionale”, dice subito il deputato Giovanni Cafeo. “Anche se in ritardo, potrebbe finalmente dare piena attuazione all’articolo della Finanziaria frutto dell’emendamento che porta il mio nome, come noto fatto proprio dall’assessore Turano ma mai effettivamente applicato”. L’articolo in questione prevede la possibilità per i commissari liquidatori di cedere in concessione d’uso gli impianti di acquedotto, fognatura e depurazione oggi di proprietà dei consorzi Asi in liquidazione, alle società di scopo che attualmente ne hanno la gestione, fino al definitivo subentro dei competenti gestori unici e fatto salvo l’ammortamento degli investimenti; in mancanza di società di scopo, gli impianti potranno essere trasferiti in concessione d’uso ai Comuni maggiori utilizzatori.
“Spero che il modo con cui è stata gestita l’intera vicenda da parte del Governo non comporti ulteriori disagi ai lavoratori Ias e ai cittadini – conclude l’On. Cafeo – e si possa finalmente dare seguito al rilancio della struttura, strategica per l’intero sistema industriale e civile del territorio”.




Siracusa. Anche l’Ordine dei Commercialisti perplesso per le scelte della Floreno

Le dichiarazioni della commissaria straordinaria della ex Provincia di Siracusa, Carmela Floreno, rischiano di inasprire il fuoco incrociato al suo indirizzo. Su FMITALIA, in merito alla indicazione di un professionista catanese (poi non eletto, ndr) per il cda della Sac, aveva spiegato di non aver individuato nessun siracusano perchè quando si mosse per Siracusa Risorse non ottenne risposte positive. E da quella esperienza avrebbe tratto la sensazione che era meglio “pescare” altrove, si potrebbe ipotizzare. Come poi è avvenuto con l’indicazione di un professionista della sua città, Catania. “Siracusa o Catania cambia poco, tanto non è stato eletto”, taglia corto la Floreno.
La sensazione di imbarazzo in sottofondo è però palpabile. Specie oggi, con le parole del presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Siracusa, Massimo Conigliaro. “La Floreno interpellò me per Siracusa Risorse, nessuna formale richiesta di disponibilità è pervenuta all’Ordine, diversamente ci saremmo mossi come avviene nei casi del genere. Mi chiese un incontro urgente perchè bisognava sostituire in un amen l’amministratore delegato di Siracusa Risorse”, ricorda Conigliaro. Era una fase molto calda, con tre amministratori cambiati in pochi mesi.
“La carenza di fondi, l’incertezza sui trasferimenti regionali ed altre valutazioni mi spinsero a riservarmi la decisione di accettare l’incarico. Dall’esame dei bilanci emerse infatti una situazione che non permetteva di coprire i costi di gestione. Ascoltate le motivazioni che spinsero alle dimissioni un collega che aveva svolto per poco tempo il ruolo di amministratore, ho detto alla Floreno che non ero disponibile all’incarico. Bisognava operare licenziamenti in un personale non idoneo in larga parte a svolgere le mansioni per le quali era destinato. Comunque – prosegue Conigliaro – segnalai che l’Ordine a Siracusa vanta oltre 600 iscritti, tutti potenzialmente disponibili ma che avrebbero dovuto valutare con scrupolo la situazione prima di accettare. Da lì a poco ho saputo della nomina di un professionista di un’altra città”. Ma da qui a dire che non c’erano siracusani disponibili per la Sac (situazione completamente diversa) ce ne passa.
“Si poteva chiedere la nostra disponibilità per il cda e per il collegio sindacale Sac, dove Siracusa è parimenti assente”, sottolinea Conigliaro. “Sono convinto che proprio la competenza tecnica dei commercialisti sia da sfruttare. Per le situazioni complesse che prevedono analisi di bilancio e business plan, la professionalità è da valorizzare”, dice il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Siracusa. “Si, siamo sorpresi della scelta della Floreno. Può essere alle volte comprensibile scegliere qualcuno da un’altra provincia, per evitare condizionamenti territoriali. Ma in questa occasione, come per Siracusa Risorse, non vi erano condizioni tali da operare scelte di questo tipo. Almeno il passaggio formale, una richiesta di disponibilità all’Ordine dei Commercialisti di Siracusa, andava fatto”.




Siracusa. Il parco del museo Paolo Orsi in abbandono: erbacce, rifiuti, vialetti chiusi

Erbacce alte e incuria “nascondono” l’altrimenti bellissimo giardino che circonda il museo regionale Paolo Orsi. Passeggiare – gratuitamente – lungo i viali di quello che doveva essere un museo all’aria aperta, con reperti scenograficamente piazzati tra le piante e le storiche tombe (tra cui quella di Von Platen) è un colpo al cuore. Le condizioni dell’area a verde sono drammatiche: erbacce, alberi divelti, vialetti chiusi con nastri in plastica. Anche i custodi allargano le braccia, sconsolati. Vedono le facce delle scolaresche in visita e dei turisti. “Malissimo, siamo messi malissimo”, borbotta qualcuno. E ancora una volta tocca alla stampa lanciare un sos per un altro pezzo nobile inghiottito da questi tempi tristi: qualcuno salvi il parco di villa Landolina.




Siracusa. Allontanato da casa un 19enne violento, non potrà avvicinarsi ai genitori

Un 19enne di Siracusa non potrà avvicinarsi ai suoi genitori. Lo dispone la misura eseguita dagli agenti della Squadra Mobile. Il ragazzo, tra il 7 marzo ed il 26 aprile, si sarebbe reso responsabile di atti violenti e reiterati: ingiurie, minacce e percosse nei confronti della madre. Minacce di morte nei confronti del padre.




Augusta. Droga, munizioni e arma giocattolo in casa: arrestato un 24enne

Con le accuse di possesso ai fini dello spaccio di droga, detenzione illegale di munizioni e di un’arma giocattolo modificata è stato arrestato Mario Miano. Il 24enne di Augusta è stato sorpreso da una perquisizione domiciliare che consentiva di rinvenire e sequestrare 115 grammi di marijuana, di cui una parte già confezionata e pronta per lo spaccio, un bilancino di precisione, vario materiale per il confezionamento, 18 cartucce cal. 6,35 e una pistola giocattolo modificata. E’ stato posto ai domiciliari.




Zona industriale: secondo giorno di blocchi degli ex Pontisol ai cancelli Isab

Secondo giorno di blocchi da parte dei lavoratori ex Pontisol alla portineria di Isab sud, nella zona industriale di Siracusa. Autocisterne impossibilitate ad entrare ed uscire dalla raffineria: è il modo scelto dai circa 70 lavoratori della fallita società che dovrebbero essere assorbiti da una nuova ditta dell’indotto. Ma la contrattualizzazione al ribasso nella commessa, lamentano, rischierebbe di avere ripercussioni anche sulla loro busta paga oltre che sulle condizioni di lavoro. Uno dei motivi per cui è scatta una protesta che non accenna a scemare. In realtà, però, non c’è nessuna ditta all’orizzonte e pronta a subentrare alla Pontisol che ha chiuso dopo aver completato dei lavori in subappalto. Isab ha creato le condizioni per favorire l’assunzione di una parte di lavoratori in altre aziende dell’indotto e starebbe cercando una soluzione per gli altri.
Il ricorso al sistema dei blocchi rischia di far ancora alzare la tensione. Il rischio è quello di un banco che salta, con problemi a cascata per tutti i lavoratori ex Pontisol.




Siracusa. Segnaletica stradale e verde pubblico, lavori utili ma che bloccano il traffico

Proseguono in pieno giorno i lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale e la contestuale installazione di dissuasori di velocità su via Unità d’Italia e Riviera Dionisio il Grande. “Per una viabilità stradale sicura e a misura di cittadino”, si legge sulla pagina facebook del sindaco di Siracusa, Francesco Italia. I lavori sono cominciati ieri ed hanno subito attirato qualche critica.
Tutti concordi sulla loro utilità ma l’avere scelto di effettuare tutte le operazioni negli orari con maggior traffico – incluse contemporanei lavori di cura del verde (finalmente) – hanno causato un imbottigliamento che di sicurezza stradale sa proprio poco.
Il problema è atavico ed è legato all’affidamento del servizio di manutenzione stradale. Per farla breve, per come è stato concepito (ed economicamente quotato) non permette operazioni in notturna che, di sicuro, permetterebbero di risparmiare tempo sulla durata dei lavori e stress ulteriore ad un sistema di viabilità prossimo di suo al collasso. Gli automobilisti chiedono anche maggiore pubblicità ad operazioni simili, in modo da poter scegliere strade alternative anzichè ritrovarsi imbottigliati e senza via d’uscita.




Iniziato il recupero a Malta del motopesca Zaira. Forse sabato i funerali

Dovrebbero tornare a Siracusa nella giornata di venerdì le salme di Luciano Sapienza e Zakaria Toumi. Sono le due vittime dello Zaira, il motopesca siracusano inabissatosi a Malta nelle prime ore dello scorso sabato mattina. Atteso nelle prossime ore il via libera al ritorno in Sicilia, dopo l’espletamento delle ultime formalità. Probabilmente sabato i funerali.
Intanto, sono cominciate a Marsascala le operazioni di recupero dai fondali dell’imbarcazione. Come aveva anticipato a SiracusaOggi.it l’assessore regionale Edy Bandiera, la volontà è quella di riconsegnare l’imbarcazione alla famiglia. A seguire le operazioni, il figlio di Luciano, Fabio Sapienza. Lo Zayra è indispensabile strumento di lavoro. Misure di sostegno per gli sfortunati marittimi siracusani sono comunque al vaglio degli uffici regionali.
Una volta tirata in secco l’imbarcazione, si potrà recuperare la “scatola nera” così da fugare ogni dubbio sui soccorsi. L’inquietante interrogativo di fondo è: sono stati tempestivi? Si potevano salvare Luciano Sapienza e Zakaria Toumi? Secondo il capitano del motopesca, Fabio, le autorità maltesi sarebbero state allertate in ritardo dalla sala centrale della Guardia Costiera italiana. Ha raccontato di aver lanciato almeno una decina di mayday prima che lo Zayra finesse ad otto metri di profondità. Il sospetto è che non sia stata subito compresa la gravità della situazione. La Capitaneria Italiana sostiene, invece, di essersi mossa tempestivamente. La strumentazione di bordo potrà dire di più su questo importante aspetto.




Siracusa. Aumenta la tassa per il suolo pubblico, Castagnino: “la giunta revochi subito”

Nuovo fronte polemico in vista per l’amministrazione comunale. Nell’occhio del ciclone la delibera di giunta dello scorso 23 aprile che dispone l’aumento del costo del suolo pubblico per i locali. Una revisione al rialzo che varia dal 20% al 200%, in base alle zone in cui viene richiesto l’utilizzo o l’occupazione di suolo pubblico.
A promettere battaglia è il consigliere comunale Salvo Castagnino. “Per aumentare le entrate, sempre a fronte di zero servizi, l’amministrazione continua a spremere le categorie produttive. Pensare in un sol colpo di aumentare del 101% il costo in Ortigia e addirittura del 200% nelle zone di pregio (piazza Duomo, via Maestranza, via Minerva, etc) è follia”, dice l’esponente di Siracusa Protagonista. “Chiediamo la revoca della delibera perchè l’aumento non è sostenibile. A Siracusa aumenta tutto: parcheggi, asili, ora il suolo pubblico. E ricordo anche il tentativo di aumentare la Tari che siamo riusciti a sventare in Consiglio comunale. La giunta ha le sue prerogative, ma invito sindaco ed assessori a cercare il confronto con il Consiglio quando si assumo decisioni così impattanti per la vita cittadina”, dice ancora Castagnino. “Chi ha pagato sino ad oggi 2.000 euro per il suolo pubblico in Ortigia, adesso ne pagherà 4.000. E chi nelle aree di pregio ne versava al Comune 3.000 arriverà a versarne anche 9.000. Va bene parametrare i costi, ma manca una voce importante di confronto: i servizi”.




Siracusa. Truffa dello specchietto, fermati in tre: in auto “attrezzo” del mestiere

E’ una delle truffe più odiosa e diffusa: quella dello specchietto. Viene fatto credere alla vittima, con vari artifizi, di aver causato un danno allo specchietto della vettura dei truffatori che, per chiudere in fretta la vicenda, chiedono una somma di denaro.
Tre presunti truffatori sono stati fermati ieri sera da agenti delle Volanti, a Siracusa. Due uomini ed una donna, erano a bordo dell’auto con cui, poco prima, avevano perpetrato la famigerata “truffa” dello specchietto. Nell’abitacolo è stata rinvenuta una candela per motore utilizzata per mettere in scena il finto incidente stradale. Il mezzo in questione, una Fiat Punto di colore bianco, è stato posta sotto sequestro per mancanza della copertura assicurativa e della prevista revisione.
Come in altre occasioni, la Questura di Siracusa invita gli utenti a denunciare eventuali simili episodi e di non esitare a rivolgersi alla Polizia di Stato qualora avessero il dubbio di trovarsi dinanzi a dei truffatori.