Nessun siracusano nel cda della Sac nonostante il 25% della società sia “siracusano”

E’ stato eletto, ieri, il nuovo consiglio di amministrazione della SAC, la società che gestisce l’aeroporto di Catania. Nonostante la ex Provincia Regionale di Siracusa sia proprietaria del 25% delle quote sociali, nessun siracusano entra nel cda.
Nico Torrisi è stato confermato ad. Eletti all’unanimità il nuovo presidente, Sandro Gambuzza, già ai vertici della Camera di Commercio di Ragusa e i consiglieri di amministrazione Fabio Scaccia, imprenditore del settore farmaceutico, Giovanna Candura, già assessore regionale all’Industria e commissario della Camera di Commercio di Caltanissetta e Daniela La Porta (riconfermata).
“Nulla di personale contro il nuovo presidente e il riconfermato amministratore delegato, ma è chiaro che, ancora una volta Catania ha inflitto un’umiliazione pesantissima ed insopportabile alla provincia di Siracusa”, tuona l’ex presidente della commissione bilancio Ars, Enzo Vinciullo. “Da padroni siamo diventati garzoni”, la sua sintesi.




Macellazione del bestiame, convenzione Ex Provincia-Palazzolo per il frigo macello

E’ stata firmata questa mattina la concessione per la gestione del frigo macello. Nella sede del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, proprietario della struttura, è stato siglato l’accordo per il servizio di macellazione del bestiame con il Comune di Palazzolo. Ad apporre la firma in calce al documento, per il Libero Consorzio il capo del V° settore, Antonella Fucile, e il sindaco di Palazzolo, Salvo Gallo.
“La Ex Provincia – ha detto il commissario straordinario, Carmela Floreno – ha cercato di mettere in funzione le strutture realizzate con fondi pubblici per fornire servizi ai cittadini”. La concessione della gestione riguarda la macellazione del bestiame, la gestione della zona frigo e della zona lavorazione carni. Un servizio particolarmente utile a tutta la zona montana.
All’importante appuntamento anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, il sindaco di Canicattini Bagni, Marilena Miceli, e il sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa.




Noto. Minacce agli operatori della comunità terapeutica, dai domiciliari al carcere

I Carabinieri di Noto, durante un servizio di perlustrazione del territorio, hanno tratto in arresto in esecuzione di provvedimento cautelare il 48enne Franco Benvenuto. L’uomo è attualmente sottoposto alla detenzione domiciliare presso la comunità terapeutica assistita “Villa delle Zagare” di Noto. Ma le ripetute violazioni della misura cautelare imposta, con minacce e lesioni anche verso i dipendenti della struttura, hanno comportato la revoca del beneficio concesso. E’ stato quindi condotto in carcere a Cavadonna, a disposizione dell’autorità giudiziaria.




Rapina in un centro scommesse, arrestato un 43enne: in casa i soldi del bottino

Sarebbe uno dei responsabili della rapina commessa il 27 aprile ai danni di un centro scommesse di Lentini, in piazza della Resistenza. Con l’accusa di rapina, detenzione di arma clandestina e possesso di droga finalizzato allo spaccio è stato arrestato dalla Polizia il 43enne Alfio Nisi.
La rapina ha fruttato 3.000 euro. Ad entrare in azione, due individui. A casa dell’arrestato, dopo un’attenta perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti i soldi, gli indumenti usati durante la rapina, 100 grammi di marijuana ed una revolver con matricola abrasa. Il gip ha confermato questa mattina la detenzione in carcere.




Occupazione: l’esodo dei giovani. Cannata, “Europa crei condizioni per rimanere a Sud”

“Bisogna mettere al centro dell’agenda politica nazionale ed europea, che deve essere investita del problema, la creazione di condizioni che consentano ai giovani di rimanere nel Mezzogiorno o di rientrarvi, mettendo a frutto esperienze e competenze acquisite in altre parti del mondo”. ‘Una valigia di cartone’ è il titolo della manifestazione di stamattina davanti la presidenza della Regione Siciliana a Palermo per dire no all’emigrazione dei giovani in cerca di occupazione e su questo tema è intervenuta l’AnciSicilia attraverso il proprio Ufficio di presidenza e il vicepresidente regionale dell’associazione nazionale Comuni italiani, Luca Cannata.
Anci chiede al Governo regionale di promuovere un incontro con il Governo nazionale e con i rappresentanti delle autonomie locali che metta al centro il tema delle iniziative da attuare per favorire opportunità di lavoro dei giovani e Luca Cannata, candidato alle prossime elezioni europee con Fratelli d’Italia, ci tiene a ricordare che il tema dell’emigrazione giovanile è direttamente legato alle dimensioni del fenomeno della disoccupazione giovanile in Sicilia che, come testimoniano i recenti dati certificati dalla Commissione Europea, rappresenta un dato allarmante toccando, per i giovani fino a 24 anni, il 53,6%. “Un’emergenza che tocca particolarmente i comuni dell’Isola – sottolinea – anche per le conseguenze di ordine sociale connesse al fenomeno dello spopolamento, che colpisce molti piccoli centri della Sicilia e che rischia di fare scomparire intere comunità”.
Secondo una recente indagine condotta fra fine gennaio e fine febbraio, su 46 mila europei di tredici Paesi (dei quali 5 mila italiani) da YouGov per conto dello European Council on Foreign Relations, in Italia il 32% degli elettori è preoccupato dall’emigrazione dei connazionali. Secondo l’Istat sono poi 738 mila gli italiani emigrati all’estero fra il 2008 e il 2017 e secondo dati di Eurostat riportati dal Centre for European Policy Studies, il 3,1% della popolazione italiana adulta vive e lavora altrove nel mondo. Dati che però potrebbero essere molto più elevati, per il semplice fatto che molti italiani non cancellano la residenza prima di espatriare e dunque non sono catturati dalle statistiche.
È la provincia di Agrigento a registrare il maggior numero di partenze secondo la XIII edizione del Rapporto “Italiani nel Mondo 2018” della Fondazione Migrantes: al primo gennaio 2018 risultavano aver cambiato residenza 154.979 agrigentini, il dato più alto dell’intera Sicilia e uno dei più alti in Italia, segue Catania, con 123.367, Palermo 121.741; Messina 87.711; Enna 77.624; Caltanissetta 73.121; Trapani 44.772; Siracusa 42.987; Ragusa 29.654. “L’emigrazione dei giovani in cerca di lavoro – conclude Cannata – è una delle piaghe più gravi che caratterizzano la realtà sociale ed economica della Sicilia e occorre uno sforzo corale per destinare le risorse disponibili a un progetto di sviluppo economico del territorio per intercettare le nuove opportunità di lavoro offerte, per esempio, dall’utilizzo delle tecnologie innovative, dall’offerta di servizi turistici e da un’agricoltura di qualità. Continuo a ripeterlo, a Bruxelles bisogna portare le nostre istanze e l’innovazione e la tecnologia servono per la valorizzazione del nostro patrimonio paesaggistico, culturale, umano”.




Zona industriale, blocco alla portineria Sasol: tornano i presidi dei lavoratori Synergo

A due settimane dall’ultima iniziativa di protesta, riesplode la rabbia dei lavoratori siracusani del consorzio Synergo. Da questa mattina sono in presidio davanti alla portineria dello stabilimento Sasol, nei pressi di Augusta. Lamentano il mancato pagamento di tre mensilità da parte della società che eppure vanta diverse ed importanti commissioni nella zona industriale. Lo scorso 16 aprile, per lo stesso motivo, blocco alle portinerie Versalis.
Synergo è entrato in scena durante la vertenza ex Set Impianti, con 123 lavoratori assorbiti dal consorzio ennese al termine di mesi di trattative a guida – nella parte finale – anche della Prefettura di Siracusa.




Un americano a Palazzolo Acreide: divulgatore del buon cibo, premiato dal Comune

Dagli Stati Uniti a Palazzolo. E’ la particolare storia di Eric Mullen, studente universitario a stelle e strisce che sta specializzandosi in food & marketing. Arrivato in Italia nell’ambito di un programma di scambio internazionale, ha fatto tappa a Bologna. Ma una serie di fortunate coincidenze lo hanno poi condotto a Palazzolo Acreide, dove ha sviluppato la parte più corposa del suo stage presso aziende locali. Ed ha così potuto conoscere gli ingredienti, i materiali e le tecniche della panificazione e dell’arte pasticciera locale.
Il ragazzo di Winona (Wisconsin) si è talmente ambientato che ha già in animo un ritorno, una volta completato il ciclo di studi. Intanto, sui suoi canali social, ha fatto conoscere e vantato ai suoi contatti oltreoceano le specialità di Palazzolo, inclusa la loro genuina qualità.
Cosa che gli è valso un riconoscimento ufficiale da parte del Comune. Nell’aula consiliare è stata consegnata ad Eric una targa “per l’interesse e la divulgazione delle tradizioni gastronomiche palazzolesi nel mondo”. Sorridente, ha ringraziato tutti dando appuntamento a presto. Tra gli occhi lucidi della famiglia che lo ha ospitato in queste lunghe settimane di stage.




Siracusa. Venerdì 3 maggio il sorteggio dei 498 scrutatori per le Elezioni Europee

La Commissione Elettorale Comunale, presieduta dall’assessore ai servizi demografici, Fabio Moschella, e composta dai consiglieri comunali Sergio Bonafede, Andrea Buccheri, Carlos Torres e dal segretario Giacomo Alia (responsabile del Servizio Elettorale), venerdì 3 maggio procederà alla nomina degli scrutatori che saranno destinati agli uffici elettorali di sezione per le elezioni di domenica 26 maggio. Gli scrutatori sorteggiati, che saranno destinati nelle 123 sezioni elettorali più le tre speciali, saranno 498.




Simply licenzia: 264 posti in meno in Sicilia. A Siracusa 28 lavoratori in esubero

Sma ha aperto la procedura di licenziamento per ridurre il suo organico in Sicilia di 264 unità. Non viene risparmiata la rete di distribuzione siracusana: coinvolti il punto vendita Simply di viale Scala Greca, quello di viale Tisia e poi Lentini e Priolo. Una perdita costante negli ultimi anni (17 milioni di euro nel 2018) alla base della decisione del gruppo milanese che, per riequilibrare i conti, non ha trovato alternative alla procedura di licenziamento collettivo.
Gli esuberi a Siracusa riguardano 6 lavoratori del punto vendita di viale Scala Greca su 24 complessivi, 8 su 25 in viale Tisia, 9 su 31 a Lentini e 5 su 11 a Priolo. In totale, 28 posti di lavoro in meno, 14 nel capoluogo ed altrettanti in provincia.
I licenziamenti, comunicati ai sindacati ed ai vari punti vendita interessati, scatteranno entro 120 giorni. Il gruppo Sma non ha previsto ulteriori misure per fronteggiare le conseguenze sul piano sociale dell’attuazione del programma di riduzione del personale.
Rumoreggiano i sindacati che hanno già avviato le prime azioni di protesta: sciopero domani proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. All’azienda viene chiesta chiarezza sul futuro, dopo le voci sempre più insistenti di trattative per la cessione della rete di vendita.




Siracusa. Cimitero, oltre il danno la beffa: chi paga per l’azione dei predoni senza morale?

E’ stata presentata questa mattina ai Carabinieri di Siracusa la denuncia per l’increscioso raid notturno al cimitero, avvenuto nella notte tra il 26 ed il 27 aprile. I danni non sono ancora stati quantificati con precisione e proprio per avere una visione quanto più dettagliata possibile è stato predisposto dalla direzione della struttura un modulo cartaceo per la segnalazione di danneggiamenti subiti. Ancora non è chiaro chi pagherà i lavori per riparare, ricostruire e sostituire le lapidi. Il Comune, che pure sta fornendo ampia disponibilità a chi lamenta danni, difficilmente si sostituirà ai singoli assegnatari dei loculi che, in sostanza, dovranno provvedere di tasca loro. Il costo di una lapide si aggira sui 100 euro a cui vanno aggiunti gli accessori.
Una prima conta parla di circa 60 lapidi distrutte e di un numero ancora imprecisato di oggetti in rame e bronzo depredati, praticamente da ogni settore: dall’ala monumentale alle palazzine. Chi è entrato in azione sapeva cosa andare a prendere e magari non era neanche solo. Forse, ma è poco più di una ipotesi, sempre gli stessi che poche settimane prima hanno portato via il rame utilizzato per la costruzione dei nuovi loculi anche in quel caso causando notevoli danni alle lapidi dei defunti. C’è da sperare che l’esperienza possa servire da insegnamento sulla scelta dei materiali da impiegare in futuro. Ormai dappertutto il rame viene sostituito dall’allumino, dotato di caratteristiche simili e decisamente meno amato da ladri e predoni.
Anche le forze dell’ordine, intanto, segnalano la necessità di utilizzare misure di sicurezza come le telecamere a guardia dell’intero perimetro e dei cancelli, in particolare il quarto. Quest’ultimo sarebbe, infatti, semplice da scavalcare. Dall’inizio dell’anno sono già 5 i raid/furti all’interno del cimitero di Siracusa.