Dimissioni, deleghe e doppio incarico: il puzzle politico del nuovo Consiglio provinciale

Uno dei primi atti “politici” del presidente del Libero Consorzio di Siracusa sarà l’affidamento delle deleghe. Incarichi su materie e rubriche da assegnare ai consiglieri provinciali. Alcuni osservatori ritenevano fosse possibile procedere con le deleghe già in occasione della prima riunione del nuovo consiglio provinciale. In verità, lo stesso presidente Giansiracusa ha comunicato che serve più tempo. Verosimilmente, questa vicenda del Libero Consorzio si intreccia con il tanto annunciato rimpasto in giunta comunale a Siracusa. Intrecci ed accordi tra alleati, in delicato gioco di equilibri e rappresentanza. Senza escludere, peraltro, qualche altro movimento tra i consiglieri, leggasi dimissioni. La prima a rimettere il mandato da consigliere provinciale è stata il sindaco di Avola, Rossana Cannata (FdI). “Ho già posto nell’Assemblea dei sindaci che si interfaccia con il Libero Consorzio, ritengo quindi opportuno lasciare spazio e dare la possibilità ad altri di partecipare in prima persona ai lavori del Consiglio provinciale”, ha detto spiegando la sua decisione.
Attesa per le decisioni di un altro sindaco che è consigliere provinciale e componente dell’assemblea dei sindaci: Giuseppe Stefio. L’esponente Pd, che era anche candidato presidente, mantiene al momento il doppio ruolo, a differenza della Cannata. Decisione che potrebbe essere figlia delle solite tensioni in casa Partito Democratico.
Potrebbero, invece, arrivare notizie le dimissioni di un consigliere provinciale eletto nella coalizione del presidente Giansiracusa. E si tratterebbe – secondo le indiscrezioni – di una mossa da ascrivere al “risiko” politico del rimpasto in giunta comunale, nella ricerca di un equilibrio di rappresentanza tra tutte quelle forze civiche e moderate confluite nel progetto di Comuni al Centro ed a cui andrebbe “assicurata” almeno una presenza in consiglio provinciale.




Floridia e la spazzatura gettata in strada, 8 denunce in due settimane. E foto sui manifesti

Continua a Floridia la particolare azione di contrasto all’abbandono di rifiuti che prevede non solo la sanzione ma anche la pubblicazione della foto del mezzo del trasgressore mentre viene immortalato nell’azione di gettare spazzatura in strada.
In qu este due settimane di maggio, sono stati denunciati 8 trasgressori, “come si evince dai dati forniti dal certosino lavoro di controllo effettuato dal Comando della Polizia Municipale e grazie ai dispositivi di videosorveglianza istallati dall’amministrazione”, spiega il sindaco Marco Carianni.
“Non è accettabile che si percorrano chilometri di strada con la macchina piena di sacchi da buttare nella zona del cimitero”, si sfoga poi, rimarcando la linea della tolleranza zero. “La spazzatura si differenzia e si espone davanti alla propria abitazione”, ricorda il primo cittadino floridiano.
“La pulizia ed il decoro di una città dipendono in primo luogo dai cittadini che la abitano, oltre che dai servizi espletati”, conclude Carianni.




Siracusa celebra i “Custodi della Bellezza”: premiati il FAI e Giuseppe Voza

IL Salone Borsellino di Palazzo Vermexio ha ospitato la cerimonia di consegna del Premio “Custodi della Bellezza”, giunto alla sua decima edizione. L’allerta meteo ha costretto gli organizzatori a cambiare all’ultimo istante; inizialmente, infatti, la premiazione avrebbe dovuto tenersi al teatro greco.
Premiati il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, rappresentato dal presidente nazionale Marco Magnifico, e il soprintendente emerito Giuseppe Voza.
Il premio, realizzato dall’artista Andrea Chisesi e intitolato alla memoria dell’archeologo siriano Khaled Al-Asaad, è stato consegnato dall’assessore alla Cultura Fabio Granata.
A introdurre la cerimonia è stata Fulvia Toscano della commissione giudicatrice, con un excursus sui premiati delle passate edizioni. Il delegato provinciale FAI Sergio Cilea ha poi illustrato le attività della Fondazione, con un focus sui progetti siciliani come il recupero del Liceo Gargallo.
Nel suo intervento, Marco Magnifico ha ribadito il valore culturale ma anche economico del FAI: “Non è vero che con la cultura non si mangia – ha affermato – il FAI è un’impresa sostenibile che coniuga spirito imprenditoriale e passione civile”. Ha poi ricordato con affetto la fondatrice Giulia Maria Crespi, sottolineando il forte legame della Fondazione con la Sicilia e lanciando una provocazione affettuosa: “A voi siciliani manca l’entusiasmo per la bellezza che vi circonda ogni giorno, ma il Sud è il tesoro d’Europa e il mondo deve saperlo”.
Le motivazioni del premio al FAI, lette dall’assessore Granata, hanno evidenziato l’impegno costante della Fondazione per l’attuazione dell’articolo 9 della Costituzione, attraverso la salvaguardia di luoghi storici e paesaggistici, tra cui i Giardini della Kolymbethra in Sicilia.
La seconda parte della cerimonia è stata dedicata a Giuseppe Voza, figura storica dell’archeologia italiana. A illustrarne l’opera è stato Lorenzo Guzzardi, coordinatore scientifico del Ventennale Unesco, che ha ricordato, tra le altre, la scoperta delle fondazioni dell’Oikos in piazza Duomo, definita dallo stesso Voza “la scoperta più emozionante della mia vita”.
Nelle motivazioni del premio a Voza, lette ancora da Granata, si sottolinea come egli rappresenti “l’ultimo di una stirpe irripetibile di straordinari archeologi”, capace di segnare un’epoca nella storia dell’archeologia italiana e di contribuire in modo determinante all’iscrizione di Siracusa nella World Heritage List Unesco nel 2005.
Voza, nel suo intervento, ha rievocato con emozione il proprio percorso umano e professionale, dal Piemonte a Paestum, fino alla decisione di vivere “accanto al Tempio di Apollo”, dichiarando il desiderio di proteggerlo e mostrarlo “senza alterarlo”. Ha concluso con una riflessione sul fascino di Siracusa, citando le parole di Cicerone e quelle di un gruppo di studiosi americani: “Questa è forse la città più bella del mondo”.
“Una straordinaria giornata per la cultura cittadina – ha commentato infine l’assessore Granata – che ha visto grande partecipazione nonostante le avverse condizioni meteo. Il Premio Custodi della Bellezza segna una tappa importante nelle celebrazioni del nostro ventennale Unesco, sempre più condiviso e sentito dalla comunità”.




Mensa solidale itinerante, l’impegno dei volontari dalla parte dei più bisognosi

La solidarietà come valore che unisce. E’ lo spirito dell’iniziativa itinerante della Consulta Civica di Siracusa, associazione di promozione sociale: mensa solidale itinerante. I volontari, più volte a settimana, distribuiscono pasti caldi ai più bisognosi, nelle periferie del capoluogo. Come ieri sera, nella zona di via Italia 103.
L’iniziativa ha il supporto dell’Istituto Alberghiero Federico II e dell’ente di formazione Eris e può contare sulla partecipazione dei volontari della Civica e della Croce Rossa Italiana. Tra loro, anche il consigliere comunale Damiano De Simone (Forza Italia).




Albatro, febbre da semifinale scudetto di pallamano. Al via la prevendita biglietti

Cresce l’attesa per gara 2 della semifinale scudetto di pallamano. La Teamnetwork Albatro si prepara all’appuntamento che la vedrà opposta al Merano. Alla palestra Akradina, casa dell’handball siracusano, si lavora per accogliere al meglio il pubblico delle grande occasioni, come un appuntamento di questo tipo richiede.
Da domani, venerdì 16 maggio, via alla prevendita dei biglietti. La biglietteria sarà aperta alla Palestra Akradina anche martedì 20 maggio, sempre dalle 17.30 alle 19.30. Sarà possibile acquistare un massimo di 2 biglietti a persona.
Il biglietto intero costa 10 euro e il ridotto per gli under 12 avrà il costo di 6 euro. Il giorno della partita non sarà più possibile acquistare alcun biglietto di ingresso.




Fibrosi cistica, convegno a Palazzo Vermexio. Focus su prevenzione e ricerca

Il 17 e 18 maggio, Palazzo Vermexio ospiterà un convegno dedicato alla fibrosi cistica, promosso dall’associazione “Una goccia nell’oceano ETS” in collaborazione con i “Volontari contro la Fibrosi Cistica e malattie correlate ETS” e con il patrocinio del Senato della Repubblica e del Comune di Siracusa.
L’evento, articolato in due giornate, ha l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, operatori sanitari, imprenditori e realtà associative sulla fibrosi cistica, la più diffusa malattia genetica grave in Europa. Al centro del dibattito ci saranno la prevenzione, il vissuto dei pazienti, e soprattutto i progressi della ricerca, con un focus sulle eccellenze italiane.
Tra gli obiettivi principali anche una raccolta fondi a favore del Centro Fibrosi Cistica di Messina, struttura d’eccellenza ammessa nella rete europea dei centri clinici per la fibrosi cistica.
Il convegno si aprirà venerdì 17 maggio alle ore 16 con gli interventi delle presidenti Maria Grazia Fazzino e Mariella Sciammetta. La prima sessione sarà moderata da Sonia Spina e vedrà la partecipazione di esperti come Giuseppe Magazzù, Maria Cristina Lucanto, Carlo Castellani, Angela Ragusa e Cettina Meli, che affronteranno temi legati alla storia della malattia in Sicilia, allo sviluppo dei centri specialistici e agli screening genetici e neonatali.
Sabato 18, a partire dalle 10, la moderazione sarà affidata a Maria Cristina Lucanto. Tra gli interventi più attesi, quelli di Nicoletta Pedemonte sulla ricerca per i pazienti privi di una cura, Anna Cereseto sulla terapia genica, Stefano Costa sugli studi clinici in corso a Messina, Barbara Messore sugli adulti con fibrosi cistica e Simona Cristadoro sul loro coinvolgimento nella ricerca.
Un appuntamento di alto profilo scientifico e sociale che vuole unire informazione, impegno e speranza nella lotta alla fibrosi cistica.




Bronzi di Riace e l’origine siracusana, la geologia “forense” dato scientifico verso la verità

Il dibattito sull’origine dei Bronzi di Riace infiamma il mondo dell’archeologia. Se da un lato molti studiosi rimangono ancorati a teorie consolidate che vedono la Magna Grecia o l’ambiente ateniese come contesto d’origine, dall’altro le recenti ricerche condotte dal medico, storico e scrittore Anselmo Madeddu, che ha ripreso e rilanciato gli studi dell’archeologo americano Ross Holloway, riportano in primo piano un’ipotesi affascinante: quella dell’origine siracusana.
A rafforzare questa tesi contribuisce un elemento scientifico nuovo, di geologia “forense”. Più precisamente, le analisi delle terre di fusione interne alle statue – cioè quelle utilizzate nella saldatura dei singoli pezzi bronzei che compongono una statua – rivelano una corrispondenza geochimica sorprendente con i sedimenti dell’area del fiume Ciane, nei pressi di Siracusa.
Come noto, nell’antichità le statue bronzee venivano realizzate attraverso il metodo della cera persa, in cui ogni pezzo anatomico veniva fuso singolarmente per poi essere saldato nel luogo di esposizione. Le terre utilizzate per la fusione venivano raccolte nei pressi della fonderia, mentre quelle per la saldatura erano prelevate sul luogo dell’assemblaggio. Analizzare la composizione di entrambe può offrire quindi preziosi indizi sia sulla provenienza che sulla destinazione originaria delle statue.
Le terre rinvenute all’interno dei Bronzi di Riace, studiate grazie alla disponibilità dei dati forniti durante le operazioni di restauro, sono state confrontate con campioni prelevati nella zona di Pantanelli, nei pressi della piana alluvionale dei fiumi Ciane e Anapo. I risultati, ottenuti da un team interdisciplinare delle Università di Catania e Ferrara, parlano di una “eccezionale corrispondenza”.
Come sottolineato dal professor Rodolfo Carosi, presidente della Società Geologica Italiana, questa vicenda rappresenta uno dei tanti casi in cui la geologia – e in particolare la geologia forense – si rivela strumento chiave anche per l’indagine sui beni culturali. Tecniche avanzate come la spettrometria di massa al plasma (ICP-MS), la diffrazione a raggi X e la microscopia elettronica sono state applicate per tracciare una vera e propria impronta geologica delle terre contenute nei Bronzi, confermando la loro compatibilità con il territorio siracusano.
Rosolino Cirrincione, geologo dell’Università di Catania e membro della Società Geologica Italiana, ha evidenziato inoltre l’importanza delle analisi chimiche anche per smascherare eventuali falsi storici, attraverso l’identificazione dell’evoluzione tecnologica nelle leghe metalliche. Anche da questo punto di vista, le leghe dei Bronzi di Riace risultano coerenti con i metodi produttivi noti in età classica.
L’ipotesi siracusana non è nuova, ma ora gode quindi di una base scientifica più solida, grazie al contributo multidisciplinare degli studiosi.
Anselmo Madeddu stesso ha evidenziato come l’uso di terre locali nella fusione e nella saldatura fosse una pratica comune. E la corrispondenza con il territorio siracusano suggerisce almeno una fase di lavorazione avvenuta proprio in quest’area. A conferma, Carmela Vaccaro dell’Università di Ferrara ha spiegato che le analisi geochimiche e mineralogiche hanno mostrato somiglianze significative tra i campioni delle statue e quelli raccolti nella piana del Ciane.
Certo, il mistero resta aperto, e gli archeologi continuano a dividersi. Ma grazie all’apporto della geologia – scienza solitamente associata a terremoti, vulcani e risorse minerarie – si aprono nuovi orizzonti per la comprensione del passato.
Ma se ancora non c’è unanimità sull’ipotesi siracusana, di certo è emerso un legame altamente indicativo. La verità potrebbe essere ancora nascosta tra le pieghe del tempo. Forse oggi siamo un passo più vicini a scoprirla.




Carlo Auteri lascia FdI e accusa, “gestione personalistica”. E si avvicina a Grande Sicilia

Dopo mesi piuttosto tesi, Carlo Auteri ha ufficializzato il suo addio a Fratelli d’Italia. “Lascio FdI, è una scelta che arriva dopo una lunga e sofferta riflessione, ma che oggi considero necessaria per coerenza e rispetto soprattutto verso me stesso”, dice il deputato regionale. “Non si può far politica se ci si ritrova in un clima privo di inclusione, senza quella solidarietà politica che dovrebbe essere il fondamento di una comunità di intenti. Qui in provincia il partito è stato trasformato in uno strumento di gestione personale, in cui il confronto si è ridotto a mere dinamiche di potere”, aggiunge non senza polemica. L’attacco sembra rivolto al parlamentare Luca Cannata, uomo forte del partito della Meloni in provincia di Siracusa.
“Non mi riconosco più in un sistema fatto di faide, silenzi imposti e scelte calate dall’alto. Faccio politica per servire i cittadini, non per partecipare a giochi di palazzo o subire imposizioni. A chi ritiene di poter trattare gli altri come yes man o camerieri, auguro buon proseguimento. Io vado avanti, libero e sereno”, rincara la dose Auteri.
Il deputato regionale ringrazia Giorgia Meloni e Manlio Messina per “l’opportunità che mi è stata data, ma le nostre strade si dividono”. Lo dice dopo la Commissione di Garanzia del partito che ha valutato il suo caso. “Mi rendo conto che a prescindere da qualsiasi decisione, non è più possibile immaginare un mio futuro politico in questo contesto. Non così, non con queste persone”. Secondo diverse indiscrezione, potrebbe essere imminente il suo ingresso in Grande Sicilia.
Il capogruppo di FdI a Siracusa, Paolo Cavallaro, risponde alle accuse di Auteri. ” Fratelli d’Italia è un partito inclusivo, tanto che ha dato spazio alla sua candidatura, pur essendo nuovo arrivato”, esordisce. E poi: “la verità è che la giovane militanza politica del deputato Auteri non gli ha consentito di comprendere l’importanza del rispetto delle regole statutarie di un partito, fino a spingersi in appoggi a candidature e gruppi in dissenso rispetto alle scelte della segreteria regionale. Mi auguro che tutti coloro che hanno alzato l’ascia di guerra contro la gestione provinciale del partito, compreso l’errore commesso, tornino a dare il proprio contributo per costruire una valida alternativa al governo della città, che poi è ciò che più importa ai cittadini stanchi delle diatribe politiche”.




Perdita idrica in via Augusta, lavori in corso. Traffico rallentato su Scala Greca

Una grossa perdita idrica in via Augusta è all’origine del forte rallentamento della viabilità nella nord di Siracusa. La Polizia Municipale di Siracusa sta cercando di gestire l’importante flusso veicolare. Le squadre tecniche di Siam, intanto, sono a lavoro per la complessa riparazione poco distante dalla rotonda all’incrocio con Scala Greca.
Al risveglio, questa mattina, la sorpresa: strada allagata per una copiosa fuoriuscita, verosimilmente da un tombino stradale. Per la corretta individuazione del problema e la relativa riparazione, in corso su strada le operazioni degli operai con relativi mezzi.




VIDEO. Un viaggio nel tempo con la realtà immersiva, la mostra Inda da non perdere

A Palazzo Greco, sede della Fondazione Inda, inaugurato l’allestimento multimediale e interattivo della mostra “Orestea Atto Secondo”. L’esposizione permanente racconta la nascita dell’Inda e la ripresa delle rappresentazioni classiche nel 1921, dopo la Grande Guerra e l’epidemia di spagnola. Grazie all’intelligenza artificiale e ai prodigi della realtà aumentata, i visitatori potranno interagire con attori e personaggi del passato come Paolo Orsi e Mario Tommaso Gargallo, sedere al teatro greco di Siracusa nel 1921 o sfogliare foto e documenti dell’archivio storico Inda. Un’esperienza totalmente immersiva, possibile grazie a visori AI ed a tecnologie prese a prestito dal mondo dei videogiochi.
Il nuovo allestimento è stato finanziato con i fondi del PNRR per l’abbattimento delle barriere architettoniche, fisiche e cognitive. Il progetto presentato dall’Inda è risultato secondo in tutta Italia e tra i primi a essere completato. Vi portiamo a scoprire la mostra insieme alla curatrice, la consigliera delegata della Fondazione Inda, Marina Valensise.