Siracusa. Scacco matto al traffico: auto parcheggiata male, si blocca Santa Panagia

Sapete perchè questa mattina attorno alle 11 il traffico si è bloccato nel centrale viale Santa Panagia? La colpa è dell’assoluta libertà che si concedono certi automobilisti nel posteggiare dove e come non si può. C’è un motivo se non tutta la corsia stradale funge da parcheggio (sarcasmo) ma ad alcuni sfugge. E così, una vettura posteggiata accanto allo spartitraffico in cemento, in maniera trasversale, per la classica ragione del “perdo solo cinque minuti”, paralizza il traffico cittadino. L’autobus non ci passa, le auto si incolonnano, i clacson impazziscono. Le foto, inviate da un lettore, parlano chiaro. Altro che Polizia Municipale, abbiamo bisogno di buoni maestri. L’educazione stradale è sempre più optional.




Siracusa. Sfalci di potatura: multe con le fototrappole; servizio è però sottodimensionato

Con la primavera esplode il “problema” sfalci di potatura. Dove metterli? Il grosso, in questo periodo dell’anno, finisce nei cassonetti delle contrade balneari, già provati dalla mole di spazzatura indifferenziata, o peggio lungo le strade. Ma non dovrebbero stare lì. Chi li conferisce in questo modo rischia infatti di incorrere in una sanzione pari a 600 euro. Come è accaduto nelle ore scorse in via Impellizzeri, dove una delle fototrappole itineranti ha “documentato” uno di questi casi. Con tanto di verbale emesso dalla Municipale.
Secondo le regole attualmente vigenti, gli sfalci di potatura vengono ritirati da Tekra l’ultimo giovedì di ogni mese dietro prenotazione telefonica. Vanno lasciati all’esterno, vicino all’ingresso di casa o al cancello, all’interno di sacchi semitrasparenti e non neri. In realtà, dovevano essere distribuiti bidoni da 240 o 360 litri di cui, però, nessuno pare avere notizia. E così, alla prova dei fatti, il servizio – secondo quanto lamentano gli utenti – sarebbe sottodimensionato, svolto con un mezzo che non avrebbe capienza tale da contenere la mole di sfalci e rami prodotti da una sola contrada, figurarsi l’intera città. E quindi o rimangono in strada o continuano a finire nei cassoni con rischio multa.
I residenti hanno chiesto il ritorno del cassone itinerante che, negli anni passati, in qualche modo aiutava a contenere il problema. Ma al momento non pare previsto dal servizio della gara ponte. Non rimane, allora, che conferire nei centri comunali di raccolta, sperando di arrivare prima che il cassone dedicato sia pieno. Altrimenti bisognerà attendere diversi giorni per consentire il conferimento in discarica per lo smaltimento ed il ritorno in sede del cassone.




La banda degli ecologisti colpisce ancora: “la natura è un valore da difendere”

E’ ormai un appuntamento fisso: ogni fine settimana la “banda” degli ecologisti torna in azione. Guidati da Sebastian Colnaghi – col suo esempio ha saputo catalizzare attorno a sè altri giovani (e non) di buona volontà – si sono dedicati questa mattina ad una pulizia parziale del litorale di Thapsos.
Nell’area, in parte archeologica ed in parte industriale, c’è davvero molto da fare sul fronte pulizia. La banda degli ecologisti ha intanto dato il via ad operazioni che, nel tempo, devono diventare più incisive e tecniche a causa della presenza nella zona anche di cenere di pirite.
Hanno raccolto poco più di 15 sacchi di rifiuti: decine e decine di copertoni, tantissime bottiglie di vetro. “E’ un posto bellissimo, con tanta storia. Nel recente passato è stato sfruttato con poco rispetto e se non interveniamo rischiamo di distruggere tutto”, dice sinceramente allarmato Sebastian Colnaghi. “La natura è un valore da proteggere a tutti i costi. Se la perdiamo o contaminiamo, non potremo certo mangiare i soldi. Dovremmo pensarci ogni tanto”.




Incidente autonomo in autostrada, auto sbanda e finisce di traverso a Siracusa Nord

Incidente autonomo questa mattina in autostrada. E’ avvenuto poco prima delle 8 all’altezza dello svincolo Siracusa nord, direzione Catania. Per cause in fase di accertamento, forse per via dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, una vettura ha sbandato dando vita ad una carambola che l’ha portata – dopo un urto frontale – ad occupare trasversalmente la carreggiata. Sul posto è intervenuta la polizia stradale che ha deviato il traffico in uscita proprio sullo svincolo Siracusa nord.




Palazzolo. “Eletto” il sindaco dei ragazzi: si chiama Diop

Si chiama Diop El Hadji ed è il Sindaco dei ragazzi di Palazzolo Acreide. L’elezione è avvenuta ieri sera, durante una bella e partecipata seduta del Consiglio comunale “dei grandi”. Si sono insediati i 14 consiglieri comunali baby e poi si è proceduto alla scelta del primo cittadino dei ragazzi ed i “suoi” 3 assessori.
Diop è palazzolese, il ha origini senegalesi ma vive in Italia da moltissimi anni. Curiosità: il nonno di Diop ha avuto una bella carriera politica in Senegal, lavorava al ministero.
Coinvolte nel percorso che ha portato alla nascita del consiglio comunale dei ragazzi e del baby sindaco sono state le classi 4.a e 5.a delle scuole elementari e le prime due classi delle scuole medie. Hanno partecipato alla seduta l’amministrazione comunale, con il sindaco Salvo Gallo in testa, e l’intero Consiglio, presieduto da Francesco Tinè.




Siracusa. Abusivismo edilizio, accelerata sulle demolizioni: protocollo Comune-Procura

Un protocollo d’intesa per una più stretta collaborazione tra la Polizia municipale e la Procura della Repubblica è stato sottoscritto dal sindaco, Francesco Italia e dal procuratore Fabio Scavone. L’intesa riguarda il contrasto all’abusivismo edilizio ed ai reati di edilizia urbanistica ed ambientale ma anche contrasto all’abusivismo commerciale e rispetto del decoro urbano.
“Riaffermiamo la fermezza delle Istituzioni nella persecuzione di tipologie di reati rispetto ai quali occorre mettere un freno; è però anche vero che questa fermezza avremo modo di renderla operativa con una collaborazione reciproca che ci permetterà di ridurre i tempi di accertamento e sanzione, e quindi di rapido ripristino della legalità”, ha spiegato il sindaco, Francesco Italia.
L’attività di collaborazione tra le parti, nel rispetto delle reciproche funzioni, verterà, in particolare, sugli accertamenti della mancata ottemperanza alle ordinanze di demolizione delle costruzioni abusive e dell’applicazione delle sanzioni amministrative per omessa demolizione degli abusi edilizi; l’accelerazione dell’iter per le procedure giudiziarie riguardanti gli abusivismi edilizi nei casi di inedificabilità assoluta e relativa, nonché per gli abusi edilizi minori con ordinanza di demolizione; le procedure di ausilio nei reati ambientali riguardanti l’inquinamento del suolo, delle falde acquifere e del mare; i reati di contraffazione e di falso in materia di commercio; i reati contro il decoro urbano. Erano presenti inoltre l’assessore alla Polizia municipale e alla Legalità Giovanni Randazzo, il comandante della PM Enzo Miccoli, ed il sostituto procuratore Andrea Palmieri.




Porta a porta: a fine mese tocca a Tiche e Akradina; Grottasanta e Isola a giugno

E’ arrivato il momento dell’all-in. Palazzo Vermexio punta il tutto per tutto sulla raccolta differenziata. E lo fa su due fronti: copertura totale della città con il porta a porta e nuova gara d’appalto per l’affidamento pluriennale del servizio.
Dopo aver fatto la voce grossa con il dirigente del settore ambiente, sono stati compiuti quei passaggi burocratici che adesso permetteranno di far partire il nuovo sistema di conferimento e raccolta anzitutto nei quartieri di Tiche ed Acradina. Tra due settimane, subito dopo Pasquetta, via i cassonetti nelle due circoscrizioni su citate. Suona come un annuncio già sentito ma questa volta non ci sarebbero nè rischi, nè volontà di rinviare ulteriormente. Si procede a tappe forzate con nel mirino anche il porta a porta a Grottasanta. E’ il quartiere che, per sua conformazione, presenta le maggiori incognite. In queste settimane si stanno studiando soluzioni “personalizzate” per arrivare alla scadenza di metà giugno pronti per il porta a porta. Oltre l’assessore all’ambiente, Pierpaolo Coppa non è disposto ad attendere. Via le incertezze dei mesi passati, anche senza approvazione del nuovo piano di gestione Tari a metà giugno il porta a porta sbarcherà nelle contrade marinare. Si stanno cercando le risorse, senza ricorso ad aumenti. In poche settimane si deve però definire nel dettaglio il piano di ritiro e consegna mastelli e carrellati.
Sul fronte gara d’appalto, con una intuizione dell’assessore Coppa si risolve (per il futuro) il caso del ricorrente scaricabarile per il pagamento degli stipendi ai netturbini. Nel capitolato sarà inserita la clausola risolutoria espressa: se il gestore non paga puntualmente gli stipendi, potrà essere estromesso dall’appalto. Si smonta così quell’alibi che ha spesso pesato anche sulla serenità e la resa degli stessi lavoratori e – di rimando – sulla qualità del servizio.




Siracusa. Chi non paga la Tari? Un software darà la caccia agli evasori-sporcaccioni

Dite la verità, nessuno crede realmente che il Comune di Siracusa riuscirà a contrastare l’evasione dei tributi locali. Per la gioia di quei 4 siracusani su 10 che non pagano, ad esempio, la Tari facendone così ricadere il peso (ed il costo) solo sulle tasche degli onesti. Sappiate, però, che sbagliate.
Il Comune sta sperimentando uno strumento di ultima generazione che promette mirabilie. Per la giusta soddisfazione di chi paga, ha sempre pagato ma mai ottenuto servizi pari al loro costo. L’arma messa in campo da Palazzo Vermexio si chiama Ris.Contr.O Semplifisco.
Non è una ricerca, uno studio o un progettino. E’ uno strumento reale, un programma informatico che è capace di incrociare i dati contenuti in oltre 60 banche dati. E questo significa che è possibile ottenere “con precisione chirurgica” i nomi di chi non paga la Tari e conoscerne con precisione la situazione patrimoniale, catastale, le utenze gas e luce attive, redditi, conti correnti e tutti i dati e beni aggredibili. Parola chiave per garantire un recupero delle somme evase.
Il sistema è in fase di sperimentazione. Senza troppa pubblicità, da giugno ad oggi è stato perfezionato e testato con il contributo di tecnici, informatici, assessori e dirigenti del Comune di Siracusa. La “prova” del funzionamento del programma anti-evasori all’Urban Center, nella serata di ieri ha lasciato i presenti a bocca aperta. Si può davvero dare la caccia agli evasori della Tari. I dati ci sono tutti: anagrafica tributaria, utenze, catasto, partite iva e molto altro. Tutto tarato sugli utenti siracusani.
La forte evasione è il problema dei problemi per la pulizia della città. Chi non paga (40% circa) non solo toglie risorse ma – non partecipando alla differenziata – produce il grosso di quegli abbandoni di spazzatura che insozzano l’immagine della città.
Tempi duri quindi per i furbetti. Nascondersi o sparire dal radar delle tasse locali dovrebbe diventare davvero difficile con Ris.Contr.O che nasce grazie alla partecipazione del Comune di Siracusa ad un progetto promosso da Anci tramite Ifel. Il progetto, presentato in risposta al Primo Avviso pubblico PonGov per progetti di cooperazione e scambio fra pubblica amministrazione e ammesso al finanziamento (quindi a costo 0), riunisce 11 Enti in un partenariato guidato proprio dal Comune di Siracusa. Poi ci sono Ascoli Piceno, Firenze, Pescara, Pollica, Ugento, Venezia, il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie, la fondazione Ifel dell’Anci, il Comune di Lucca e l’Unione dei Comuni Modenesi di Area Nord.




Quota100, è boom di domande in Sicilia: la provincia di Siracusa quinta in regione

Anche a Siracusa è boom di richieste di pensionamento “sfruttando” Quota100. Il Movimento 5 Stelle ha fornito i dati dell’ultimo report elaborato a fine marzo e sono 823 le domande siracusane. La provincia aretusea si piazza così al quinto posto nella regione. La prima provincia è Palermo (2.682), poi Catania (2.384) e Messina (1.239). Sotto il “podio”, Trapani (924) e poi, appunto, Siracusa. Chiudono Agrigento (799), Ragusa (591), Caltanissetta (499) ed Enna (434). In Sicilia, le domande totali sono state sino ad ora 10.375.
“Sono numeri che confermano la bontà della misura Quota100”, commentano il parlamentare Paolo Ficara e il deputato regionale Stefano Zito (M5s). “Significa che come governo abbiamo intercettato quella che per molti, penalizzati da norme del passato, questa fosse una esigenza reale”.




Sorpresa a Melilli: nella grotta Villasmundo scoperta nuova specie di coleottero

Sorpresa per i ricercatori: una nuova specie di coleottero scoperta all’interno della grotta Villasmundo della Riserva naturale integrale “Complesso Speleologico Villasmundo – Sant’Alfio di Melilli”.
Si tratta di un interessante insetto troglobio, appartenente all’ordine dei coleotteri e più specificatamente alla sottofamiglia delle Pselaphinae, a cui è stato attribuito il nome di “Tychobythinus villasmundi Sabella, Amore & Nicolosi”.
Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito del progetto di ricerca sulla fauna invertebrata della grotta, di cui è responsabile scientifico il prof. Giorgio Sabella, zoologo dell’Ateneo catanese ed esperto pselafidologo, che ha riconosciuto e descritto questa nuova specie.
La scoperta del biospeleologo Giuseppe Nicolosi, membro del Centro Speleologico Etneo, è avvenuta durante le esplorazioni in grotta insieme con la direttrice dell’area protetta Elena Amore. Le progressioni in grotta sono state possibili grazie alla collaborazione di Alfio Cariola, Francesco Leone e Fiorenzo Fiorenza, membri del Centro Speleologico Etneo.
Il coleottero pselafide, della lunghezza variabile tra 1,20 e 1,45 millimetri, mostra adattamenti specifici alla vita cavernicola, come l’assenza di ali e di occhi, depigmentazione della cuticola, e appendici relativamente allungate.
La descrizione della nuova specie è stata pubblicata sulla rivista internazionale di zoologia “Zootaxa” (ed. Magnolia Press) nell’articolo dal titolo “A new troglobitic Tychobythinus from Sicily (Coleoptera, Staphylinidae, Pselaphinae)” degli autori Sabella, Amore e Nicolosi.
“Il ritrovamento di una nuova specie rappresenta una scoperta eccezionale per l’area protetta”, spiega Elena Amore “Le grotte della riserva rappresentano uno scrigno di una fauna ricca e, soprattutto, unica. La scoperta rappresenta un enorme valore aggiunto, evidenziando l’importanza di salvaguardare la grotta in quanto ecosistema unico e fragile, ricco di biodiversità”.