Enogastronomia, da un grande evento all’altro: Sicilia en Primeur a maggio a Siracusa

Assovini Sicilia ha annunciato la sedicesima edizione di “Sicilia en Primeur”: dal 6 al 10 maggio si svolgerà a Siracusa. La Sicilia del Vino si da appuntamento per presentare, in antemprima, ai giornalisti provenienti da tutto il mondo nuove produzioni ed esempi di realtà produttive d’eccellenza. Saranno quasi 100 i giornalisti italiani e stranieri che parteciperanno all’annuale kermesse di Assovini Sicilia.
Nelle due giornate siracusane non mancheranno seminari tecnici, walk around tasting e ancora visite culturali sul territorio per la stampa non specializzata.
La conferenza stampa di benvenuto a Ortigia avrà il compito di presentare in anteprima i vini della vendemmia appena conclusa, mentre il walk around tasting sarà occasione per mostrare i mille volti del vino siciliano con una degustazione di oltre 500 vini delle cantine partecipanti.
“Sicilia en Primeur è innanzitutto una importante attività di promozione del vino e del suo territorio. Assovini Sicilia riconferma anche quest’anno il suo impegno in questo evento itinerante che rende la Sicilia protagonista assoluta sulla stampa mondiale. Il vino diventa una chiave di lettura per comprendere le mille sfaccettature di questa nostra isola” afferma Alessio Planeta, presidente di Assovini Sicilia.




Siracusa. Risultati elettorali, il Tar accoglie altro ricorso: sezione 82, si riconta

Il Tar di Catania ha ordinato l’apertura della busta della sezione elettorale 82 per verificare i risultati e contare le schede. A presentare ricorso era stato il candidato di Forza Italia, Giuseppe Carnazza, assistito dall’avvocato Gianluca Caruso. Carnazza è risultato il secondo dei non eletti nella lista di FI ma in quella sezione – ritiene – vi erano voti validi (annullati) per sorpassare il primo dei non eletti. Il Tar, visti i precedenti, ha stabilito verifiche per la sezione 82. Nel ricorso a fronte di una richiesta che parlava di 15 sezioni con dati . Attendiamo indicazioni dalla Prefettura
La sezione 82 è stata anche oggetto del ricorso elettorale di Paolo Reale, le cui verifiche sono in corso in Prefettura prima dell’udienza di giugno.
“E’ chiaro che, dovendo aprire adesso la busta della sezione 82 e non sapendo se la stessa è già stata aperta dalla Commissione che sta operando presso la Prefettura, sarebbe opportuno che all’apertura della buste partecipasse anche Paolo Reale o un suo rappresentante, per verificare i dati”, dice Enzo Vinciullo – assessore designato da Reale – ed autore di una verbalizzazione presso l’Ufficio Elettorale Centrale.
“Chiedo anche ad Ezechia Paolo Reale di relazionare pubblicamente sullo stato dei lavori della commissione, su quante sezioni sono state già controllate e su quali sono i risultati a cui si è pervenuti, dal momento che non possiamo continuare ad inseguire tutte le notizie che, di giorno in giorno, vengono diffuse dagli organi di informazione”.




Siracusa. Salvataggio in extremis di Spaccio Alimentare, si apre uno spiraglio

Buone notizie in vita per i lavoratori siracusani di Spaccio Alimentare. La Distribuzione Cambria, azienda che opera in Sicilia e Calabria con quell’insegna, ha comunicato ai sindacati l’affitto ponte di 10 esercizi commerciali a Fratelli Arena (Decò), altro marchio leader nella grande distribuzione. La prospettiva è quella di una vendita definitiva. E nella lista dei 10 punti vendita, tra i primi c’è quello di Siracusa. L’affitto ponte potrebbe sbloccare la ristrutturazione dell’ipermercato (chiuso al momento) all’interno del centro commerciale di contrada Necropoli del Fusco che aprirà i battenti il 23 maggio prossimo. E’ corsa contro il tempo ma intanto l’ok dato dalla stragrande maggioranza dei creditori al piano di ristrutturazione dei debiti proposto da Cambria lascia ben sperare.
“Attendiamo adesso che si ufficializzi la vendita per sederci al tavolo”, fanno sapere dalla Fisascat regionale. Più moderato l’ottimismo della Uiltucs. “Aspettiamo con speranza l’approvazione da parte del tribunale di Barcellona del piano presentato dall’azienda, senza il quale rischia di essere vanificato tutto il lavoro svolto”.




Siracusa-Gela,a rischio il finanziamento Ue. Falcone ottimista: “rispetteremo i tempi”

L’Unione Europea disponibile a cofinanziare il completamento della Siracusa-Gela. Con una ampia apertura all’ottimismo, lo annuncia l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, volato a Bruxelles per l’accordo che ha garantito 358milioni ma per il prolungamento della metropolitana di Catania.
Falcone, però, spiega che l’Ue avrebbe manifestato la volontà di una “nuova apertura di credito” proprio per la Siracusa-Gela.
A margine dell’incontro fra l’esponente del Governo Musumeci e la commissaria per la Politica regionale Corina Cretu, è stata affrontata la questione dei 48 milioni di euro che la comunità europea ha destinato alla costruzione dell’autostrada Sr-Gela, fondi che sarebbero in procinto di revoca a causa dei ritardi nell’appalto accumulati fino a un anno fa.
“Siamo riusciti a strappare l’impegno, che dovrà essere comunque formalizzato nelle prossime settimane, secondo il quale realizzando un lotto funzionale della Sr-Gela entro la data ultima per il rapporto finale di esecuzione (termine che spirerà, probabilmente, entro i prossimi 16 mesi), la comunità europea manterrebbe l’intera somma a disposizione della Sicilia”. Tutta una serie di condizionali e di ritardi pregressi che non invitano, francamente, all’ottimismo. Falcone però insiste: “abbiamo promesso, e sia il Cas che l’impresa titolare dell’appalto Cosedil si sono impegnati in tal senso, che il lotto funzionale Rosolini-Ispica, lungo 10 km, venga completato entro i termini concordati. Riusciremo così – conclude l’assessore Falcone – a salvare ingenti risorse preziose per la crescita della Sicilia”.




Brucoli. Sequestrati in piazza 9 kg di pescato, una parte donata in beneficenza

Vendevano pescato in piazza a Brucoli senza rispetto della normativa in tema di tracciabilità e di etichettatura. La GUardia Costiera di Augusta ha proceduto così al sequestro di tutta la partita di pescato, circa 9 Kg, ed alla comminazione di due sanzioni amministrative da 1.500 euro cadauna.
Il prodotto ittico sequestrato è stato sottoposto ad accertamento sanitario. Una parte è stata giudicata non idonea al consumo umano e quindi avviata a corretto smaltimento; la restante parte è stata donata in beneficenza alla Chiesa di Santa Maria del Soccorso, di Augusta, per la successiva dazione a famiglie meno abbienti.




Siracusa. Nuova linea di merchandising per il museo Paolo Orsi: prodotta da detenuti

Una nuova linea di merchandising per il museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa. Domenica 7 aprile alle 11 il lancio ufficiale. Gli oggetti, liberamente ispirati ai segni materiali della storia siciliana, sono stati realizzati all’interno della casa di reclusione di Augusta nell’ambito del progetto “mercanti del tempo”. Saranno commercializzati nei bookshop dei siti culturali cittadini gestiti da Civita Sicilia.
“Mercanti del tempo” è stato promosso dalla cooperativa sociale L’Arcolaio con il sostegno dei Club Rotary delle città di Augusta, Lentini e Siracusa con l’obiettivo di formare operatori capaci di produrre piccoli manufatti artistici e di avviare un’attività lavorativa che possa proseguire nel tempo grazie alla vendita sul mercato dei prodotti stessi.
La collaborazione tra Civita Sicilia e L’Arcolaio per la commercializzazione di questi oggetti di artigianato artistico nei bookshop dei siti culturali è tesa a valorizzare le realtà produttive che hanno come obiettivo l’inclusione e la coesione sociale, a sostegno di uno sviluppo solidale e sostenibile del territorio.
Civita gestisce a Siracusa i bookshop, le visite guidate e le attività educative del parco archeologico della Neapolis, del Museo Paolo Orsi e della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo.




Pachino. Col coltello minaccia i clienti di un bar, arrestato tunisino

Il 34enne tunisino Sabeur Ben Ali è stato arrestato a Pachino dalla Polizia. Gli agenti sono intervenuti, nel pomeriggio di ieri, in un bar–tabacchi dove era stata segnalata, poco prima, la presenza di un cittadino extracomunitario armato di coltello che minacciava gli avventori all’interno del locale.
Rintracciato Ben Ali, è stato arrestato per violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, percosse, minacce e danneggiamento. All’uomo è stato sequestrato un coltello a serramanico, di genere vietato, ed altri tre coltelli di uso comune che nascondeva in una tasca del giubbotto. Il tunisino era già destinatario di un decreto di respingimento.

foto repertorio




Ex Province siciliane, trattamento al ribasso dal 2016 al 2019: “inspiegabile”

Sono circa 270 milioni di euro le somme in meno ricevute dalle ex province siciliane rispetto a tutte le altre ex province italiane per la spesa corrente dal 2016 al 2019. È questo il dato che arriva dalla Commissione Bilancio della Camera nel corso dei lavori di esame della proposta di legge Germanà (FI) e sottoscritta anche da Fratelli d’Italia che prevede il ristoro del prelievo forzoso da parte dello Stato nei confronti delle ex province siciliane.
“E’ inspiegabile e senza una ragione plausibile questo diverso trattamento della Sicilia rispetto al resto d’Italia e chiediamo un immediato intervento perequativo”, dichiara l’on. Stefania Prestigiacomo vice presidente della commissione bilancio che sta seguendo il provvedimento. “C’è una confusione incredibile nei rapporti Stato-Regione. Durante il governo Crocetta abbiamo assistito alla sottoscrizione di accordi capestro e alla rinuncia di ricorsi presso la Corte Costituzionale su provvedimenti nazionali che avrebbero certificato le nostre ragioni e di cui paghiamo ancora il prezzo. Ora bisognerebbe fare ordine e chiarezza e invece purtroppo anche questo Governo Regionale già a partire dall’accordo Stato-Regione di dicembre 2018 ha rinunciato ai contenziosi residui presso l’Alta Corte”.
“Inoltre – prosegue la parlamentare siciliana – leggiamo sulla stampa locale notizie che ci allarmano e sconcertano. Non è possibile, come dichiara il sottosegretario Villarosa, liberare a favore delle ex province, per sanare il diverso trattamento con il resto d’Italia, fondi per investimenti già destinati alla Sicilia facendoli diventare spesa corrente. Questa si chiama dequalificazione della spesa che noi non possiamo e non dobbiamo accettare in nessun caso. La Sicilia, con la incredibile connivenza del suo Governo Regionale, verrebbe penalizzata due volte, una prima ricevendo meno finanziamenti rispetto alle altre Regioni per le ex Province, una seconda volta perdendo anche i fondi per gli investimenti, di cui l’isola ha disperato bisogno, dirottati per pagare gli stipendi degli ex provinciali. A questo punto diventerebbe del tutto inutile anche proseguire la trattazione in parlamento della proposta di legge Germanà”.
“Noi deputati nazionali siciliani di centrodestra e governo regionale – sostiene Stefania Prestigiacomo – dovremmo puntare al medesimo obiettivo e non accettare finti risarcimenti o accordi al ribasso. Dunque il mio appello al governo regionale è di non rinunciare a quanto ci spetta e a non subire ricatti da parte del governo nazionale, magari in cambio della non impugnazione del bilancio regionale, come si vocifera, che va difeso a prescindere”.
“Le risorse destinate agli investimenti a favore dell’isola – conclude la parlamentare di Forza Italia – non possono essere utilizzate per pagare gli stipendi. Ai siciliani vanno restituite, come è stato fatto per il resto d’Italia, risorse di parte corrente e semmai va aiutato il governo regionale a spendere presto e bene i fondi per lo sviluppo e la coesione sociale. Che risultato sarebbe rinunciare a fare strade, scuole, ospedali, depuratori per pagare gli stipendi dei dipendenti delle ex province che hanno diritto al loro stipendio con risorse di parte corrente? E se il sottosegretario Villarosa fa questa “proposta indecente” bisogna respingerla al mittente. Smettiamola con dichiarazioni stampa finalizzate a confondere i cittadini! Non si possono spacciare risorse già destinate alla Sicilia come risorse fresche e aggiuntive!”.




Siracusa. Manca una verifica, mai avviata: bar del Maniace, tutto rinviato al 13 giugno

Rimandata al 13 giugno ogni decisione relativa al contestato bar realizzato nella ex piazza d’armi, accanto al Castello Maniace. Il Tar di Catania ha rinviato tutto motivando perchè – come spiega l’ordinanza – manca l’atto più importante ovvero la verificazione del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche. A dirla tutto, manca proprio l’attività di verifica, nonostante il tribunale amministrativo avesse comunicato per tempo all’organo decentrato del Mit a pronunciarsi sulle difformità rilevate dagli ispettori inviati dalla Regione. Ma alla scadenza del 28 marzo non è stato presentato alcun atto. Durante l’udienza è anche emerso che l’attività di verifica non sarebbe mai neppure iniziata. Insomma, chi doveva verificare si è “dimenticato” di farlo.
E allora si ricomincia da qui. Il Tar ha rinnovato l’ordine istruttorio, questa volta con una piccola cautela: il Provveditorato Interregionale dovrà comunicare l’avvio dell’attività. Da completare rigorosamente in tempo per l’udienza del 13 giugno.
Solo così i giudici amministrativi potranno pronunciarsi. Da una parte ci sono i provvedimenti di demolizione della Regione e la revoca dell’agibilità operata dal Comune, dall’altra le ragioni della società privata che si è aggiudicata il bando del Demanio con un progetto che ha diviso sin dalle prime battute. Positivo per tutti il recupero e la fruizione assicurata dello spazio paesaggistico e suggestivo, con l’aggiunta di servizi come la ristorazione; critiche per l’uso di spazi e materiali.




Mariarita Sgarlata, consigliere delegato Inda: “Stagione 2019, lungimirante e di qualità”

“Una proposta di spettacoli mirata a garantire qualità e, in un’ottica lungimirante, anche a potenziare le ricadute nazionali e internazionali delle produzioni della Fondazione Inda”. All’indomani della presentazione romana della Stagione 2019 del teatro greco di Siracusa, il consigliere delegato del prestigioso ente, Mariarita Sgarlata, racconta così lo sforzo produttivo messo in campo. “Mai come quest’anno la genesi della Stagione che presentiamo è stata complessa e un vero e proprio work in progress: ad aprile 2018 la fine del Commissariamento della Fondazione, a maggio l’avvio della fase della normalizzazione con un nuovo Consiglio di Amministrazione: sono particolarmente grata ai consiglieri Margherita Rubino, Manuel Giliberti e Paolo Giansiracusa, il cui lavoro e le cui scelte artistiche sono state fondamentali per arrivare alla presentazione di oggi”.
Da maggio a luglio in scena Elena di Euripide, Le Troiane di Euripide e Lisistrata di Aristofane. I tre registi sono al loro debutto al Teatro Greco di Siracusa: Davide Livermore, Muriel Mayette e Tullio Solenghi. Per loro, grandi interpreti in scena: Laura Marinoni, Maddalena Crippa ed Elisabetta Pozzi, attrici che hanno fatto la storia del teatro italiano e sono molto amate dal pubblico siracusano. E poi ancora tante novità: due serate speciali con la prima volta di Luca Zingaretti nella cavea del Teatro Greco, l’unica tappa siciliana del tour mondiale di Ludovico Einaudi, incontri ed esposizioni che faranno di Siracusa una “Città teatro” dove riflettere, emozionarsi, indignarsi, creando un corto circuito fra passato e presente di grande attualità.
Donne e guerra è il tema prescelto per le produzioni Inda del 2019. “Il filo rosso che unisce la scelta dei tre spettacoli è quindi il controverso rapporto tra le donne e la guerra e indiscutibilmente è Elena nella versione di Euripide a rappresentarlo nel modo più leggibile nei due livelli più significativi: il primo è che la guerra di Troia è inutile, basata sul nulla, su ciò che è apparenza, illusione degli uomini; il secondo fa emergere la plasmabilità della figura femminile: l’immagine della donna viene modellata dagli uomini senza mai riprodurre veramente quello che è”, spiega accorata Mariarita Sgarlata. “Ma c’è un aspetto che mi piace rimarcare in questa sede: l’Elena ha un forte legame con la Sicilia perché Euripide rielabora il mito, attingendo a un grande siciliano, Stesicoro di Himera, al quale si deve l’idea che a Troia sarebbe andata solo l’immagine di Elena rimasta fisicamente in Egitto. Le tragedie Elena e Troiane, di Euripide, e la commedia Lisistrata, di Aristofane sono lavori portati sulla scena per la prima volta ad Atene nel giro di pochi anni, fra il 415 e il 411 a.C., quando la città affrontava uno dei momenti più difficili di una lunga guerra che l’avrebbe vista, infine, sconfitta. Non a caso tutte e tre le opere sono impregnate di un forte antimilitarismo e mettono al centro immense personalità femminili le cui voci, attraverso le pareti del tempo, arrivano forti e chiare fino a noi per gridare che le donne sono le prime vittime di ogni conflitto, che ogni guerra si fa sempre per un’illusione e che ogni sforzo è lecito per il conseguimento della pace”.