Siracusa. Bilanci fraudolenti al Comune? Indaga la Procura, il dirigente respinge accuse

La redazione e conduzione dei bilanci del Comune di Siracusa è al centro di una inchiesta della Procura di Siracusa. Indagato il ragioniere capo, Giorgio Giannì, con l’accusa di falso ideologico. Il dirigente del delicato settore di Palazzo Vermexio ha respinto ogni accusa.
I magistrati vogliono verificare se siano state poste in essere eventuali condotte fraudolente dal 2011 al 2017. Nel dettaglio, il sospetto è che per far quadrare sulla carta i conti sarebbero stati iscritti alla voce entrate anche crediti in realtà non esigibili. Anche l’uso dei residui attivi avrebbe richiamato l’attenzione della Procura.




Riqualificare Mazzarrona, progetto G124: tre neo-laureati alla corte di Renzo Piano

La Mazzarrona è al centro di un progetto di “rammendo e rigenerazione urbana” nato grazie al progetto G124 dell’architetto e senatore a vita Renzo Piano. Tre giovani neo-laureati alla Scuola dell’Università di Catania, coordinati dal presidente Bruno Messina, faranno parte del gruppo di lavoro per intervenire sulle periferie e – in particolare – quella siracusana.
Le periferie cittadine come laboratorio dove l’architettura può compiutamente recuperare la missione etica e civile che geneticamente le appartiene. È questo il campo d’azione di “G124”, progetto che il senatore a vita Renzo Piano ha ideato e finanziato con l’obiettivo di innescare interventi di “rammendo e rigenerazione urbana” coinvolgendo, attraverso borse di ricerca, giovani architetti neo-laureati. Partner del progetto dell’architetto genovese è quest’anno la Struttura Didattica Speciale di Architettura dell’Università di Catania che opera a Siracusa scelta insieme con l’Università di Padova, l’Università “La Sapienza” di Roma e il Politecnico di Milano.
A Siracusa si sono formati Carmelo Antonuccio, Tommaso Bartoloni e Giuseppe Cultraro, i tre neo-laureati, selezionati attraverso un bando pubblico che per dieci mesi lavoreranno alla rigenerazione urbana del quartiere della Mazzarrona a Siracusa, una realtà periferica che presenta condizioni di degrado ma che si trova in un luogo paesaggisticamente straordinario, sul mare, nella zona Nord della città.
Il compito di coordinare il loro impegno è affidato al presidente della Sds di Architettura, Bruno Messina, professore di progettazione architettonica e urbana, coadiuvato dai consulenti Vito Martelliano per l’urbanistica, Gianfranco Giaffriddo per il progetto urbano, dai docenti Fabrizio Foti, Luigi Alini, Simona Calvagna, Carlo Colloca, Gabriella Vindigni, Caterina Carocci ed Emanuele Fidone, con il contributo della cineasta Maria Arena e del fotografo Peppe Maisto.
“La Mazzarrona è un luogo che presenta una condizione eccezionale”, spiega Messina. “Con la dismissione del tracciato della linea ferroviaria diventata pista ciclabile tutta la zona è servita da questa infrastruttura di mobilità dolce che crea nuove opportunità. L’obiettivo dell’intervento è quindi adesso ridefinire tutte le relazioni tra il quartiere, che ha un impianto molto chiaro tipico dell’edilizia popolare, e gli ambiti interstiziali irrisolti di questa infrastruttura (pochi servizi, alcune scuole chiuse, grandi spazi verdi abbandonati, sezioni stradali di dimensioni eccessive), creando inoltre delle connessioni con la costa per la sua fruizione”.
Il metodo sarà quello di un coinvolgimento sul campo di tutte le realtà presenti sul territorio oggetto dell’intervento, chiamandoli a confrontarsi intorno ai temi di Piano: il verde e gli orti urbani, i micro-cantieri leggeri, l’autocostruzione, l’associazionismo, lo sport, la musica, i processi partecipativi. Attori istituzionali, ma anche semplici cittadini in un confronto aperto in cui gli “addetti ai lavori” siano davvero co-protagonisti, insieme con le realtà territoriali: il Comune di Siracusa con il sindaco Francesco Italia, l’assessore alla Cultura Fabio Granata, l’assessore all’Urbanistica Giusy Genovesi e il consigliere comunale Pamela La Mesa, il Consorzio Universitario Archimede con il presidente Silvano La Rosa.
Il punto sul progetto “G124” è stato al centro dell’incontro che il senatore Piano ha avuto il 4 marzo scorso con i dodici borsisti vincitori e i loro tutor a Palazzo Giustiniani a Roma, un’occasione per mettere a punto e approfondire quelle che saranno le linee d’intervento e le metodologie operative di questa full immersion nelle periferie italiane.




Versalis, accertamenti dopo il fuori servizio: denuncia della Protezione Civile Priolo

Sono stati disposti degli accertamenti all’impianto etilene dello stabilimento Versalis di Priolo dopo il fuori servizio di domenica scorsa ed i miasmi avvertiti a Melilli. La Protezione Civile di Priolo ha presentato una denuncia in Procura si muove la Procura di Siracusa. Nel pomeriggio di ieri, agenti della Municipale di Priolo si sono presentati alla portineria Versalis per formalizzare gli atti relativi alla contestazione, pare, di molestie olfattive.
L’impianto Versalis è peraltro sotto sequestro preventivo in seguito all’indagine No Fly che ha dettato più severe prescrizioni ambientali mirate a limitare le emissioni. E’ probabile che la parte relativa a questi ulteriori accertamenti finirà agli atti della stessa No Fly. L’azienda sta fornendo piena collaborazione ed è pronta a rispondere positivamente alle richieste della Procura.
Domenica mattina, alle 7.48, il fuori servizio, avvenuto durante l’avviamento dell’impianto etilene. All’origine del problema ci sarebbe stato un disservizio sulla rete vapore di diluizione. L’evento ha determinato la formazione di una foschia persistente “di vapore acqueo con tracce di idrocarburi”. Il vapore di diluizione è stato immediatamente chiuso e, secondo Versalis, la presenza di foschia sarebbe “esclusivamente legata a vapore d’acqua”. Ma a Melilli la popolazione ha lamentato la presenza di miasmi e, in alcuni casi, episodi di bruciore agli occhi. AL punto che, attorno alle 11, la protezione civile comunale ha fatto scattare il sistema di messaggistica per invitare la popolazione a rimanere in casa con porte e finestre chiuse.

foto archivio




Siracusa. In ricordo delle vittime innocenti delle mafie, Giornata della Memoria

Il coordinamento provinciale di Libera Siracusa e l’amministrazione comunale insieme per la Giornata della Memoria e dell’Impegno. Momento dedicato al ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie, questa mattina.
L’iniziativa, giunta quest’anno alla sua XXIV^ edizione, ha visto la partecipazione di scuole, associazioni e rappresentanti dei Comuni e delle Istituzioni civili e militari, provenienti da tutto il territorio provinciale, che hanno dato vita ad un corteo che è partito da viale Augusto per arrivare in largo XXV Luglio.
“L’impegno di Libera contro le mafie resta – afferma il sindaco, Francesco Italia – un punto fermo per la diffusione di una cultura delle legalità che deve permeare i comportamenti di ciascuno di noi e delle istituzioni prima di tutti gli altri. Oggi ricordiamo le vittime innocenti delle cosche criminali non per semplice commemorazione ma per imparare dal loro esempio. Dobbiamo trasferire i loro gesti nelle nostre azioni concrete giornaliere, perché le mafie saranno sconfitte se sapremo, tutti assieme, contrapporre alla loro arroganza un muro fatto di rispetto della legge e di senso della responsabilità e del dovere”.
“È stato importante oggi essere presenti a Siracusa in questa giornata significativa di memoria e impegno – ha detto la coordinatrice provinciale di Libera, Lauretta Rinauro – per lanciare il messaggio che la lotta alla mafia è azione lenta e collettiva, che coinvolge tutti, anche i più piccoli oggi presenti in migliaia, perché davvero dobbiamo aspirare a realizzare orizzonti di giustizia sociale, tema di quest’anno, in quanto, come diceva Don Puglisi, “se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”.
“La Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” è stata istituita e riconosciuta con una proposta di legge approvata con voto unanime alla Camera dei Deputati il 1° marzo del 2017.
Quest’anno la Giornata Nazionale si è svolta a Padova e contemporaneamente anche in tantissime altre piazze, scuole e luoghi di lavoro in Italia e anche oltre i confini nazionali ( da Bruxelles a Marsiglia a Berlino fino a raggiungere la Bolivia e Città del Messico), il cui tema è stato “Orizzonti di giustizia sociale”.
All’arrivo al tempio di Apollo, il corteo ha ricevuto i saluti del sindaco, Francesco Italia, dell’assessore alla Legalità, Giovanni Randazzo, e della coordinatrice provinciale di Libera, Lauretta Rinauro. Alle 12 il collegamento audio con Padova per ascoltare il discorso di don Luigi Ciotti. Alla manifestazione siracusana hanno partecipato i familiari delle vittime siracusane della mafia: Raiti, Catalano, Gioitta nonché le autorità provinciali civili e militari ed il procuratore aggiunto Fabio Scavone.




Siracusa. Spaccio in via Italia 103, arrestato un 25enne dopo breve fuga in terrazza

E’ stato sorpreso mentre cedeva della droga ad alcuni “clienti” nei pressi di una palazzina di via Italia 103. Ha tentato di sfuggire ai carabinieri salando sul terrazzo per poi disfarsi dello stupefacente. Ma l’intera scena è stata seguita dagli stessi militari che hanno recuperato la droga ed arrestato il 25enne Tommaso Liotta. Sono state recuperate complessivamente 22 dosi di cocaina e 17 dosi di marijuana.
L’arrestato è stato posto ai domiciliari.




Depuratore consortile, in sciopero i lavoratori Ias: paura per il sequestro dell’impianto

E’ la giornata dello sciopero dei lavoratori di Ias. Braccia conserte nel piazzale del depuratore consortile che hanno risposto con alta adesione alla mobilitazione promossa da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil a fronte della vertenza riguardante il futuro incerto di 60 dipendenti. Sono preoccupati per un probabile provvedimento di sequestro effettivo dell’impianto da parte della magistratura che dovrà pronunciarsi in merito ad ore, il 23 marzo.
“Stiamo cercando un confronto con il governatore Musumeci perché è l’unico ad avere potere decisionale su questa annosa vicenda che coinvolge non solo i lavoratori dell’Ias ma tutta l’area industriale di Siracusa”, dicono a più voci i segretari provinciali di Filctem Cgil, Giuseppe D’Aquila, Femca Cisl, Emanuele D’Ignoti Parenti, e Uiltec Uil, Andrea Bottaro. “La salvaguardia e la prospettiva di questi lavoratori deve passare innanzitutto da una logica industriale”. Servono investimenti strutturati, chiesti anche dalla Procura, attualmente “ostacolati da un rimpallo di responsabilità inaccettabili”.
Il vertice dell’altra mattina in Prefettura avrebbe aperto qualche spiraglio all’ottimismo. Ma bisogna formalizzare intese, accordi ed impegni.




Siracusa. Intitolare a Pippo Scarso il “suo” ronco II a via Grottasanta: la proposta

Una via per Giuseppe Scarso, l’ottantenne che ha perduto la vita in seguito all’intrusione nella sua casa di alcuni ragazzi che poi gli cosparsero il capo con dell’alcol per poi appiccare le fiamme. A chiedere questo ricordo postumo per quello che tutti conoscevano come “Ziu Pippu” è l’associazione Valore Cittadino.
I due autori dell’intrusione e dell’omicidio sono stati condannati in primo grado, nel corso di due distinti procedimenti.
“Giuseppe Scarso era un uomo che subiva una delle peggiori angherie: lo stalking, così come tristemente accade a
tante persone che vivono una condizione di handicap. Per ricordare l’eguale dignità degli esseri umani e il diritto di cittadinanza di chi vive una qualsiasi forma di diversità chiediamo che il Ronco II a via Grottasanta sia dedicato alla sua memoria”, spiega in una nota Valore Cittadino.




Buscemi, lavori per la riapertura della provinciale Sr9 Collo di Monaco-Bosco Rotondo

Da domani al via i lavori di somma urgenza sulla “SR9 Collo di Monaco-Bosco Rotondo”, in territorio di Buscemi, per consentire l’apertura al transito delle automobili. I lavori, che dureranno quindici giorni, consentiranno di mettere in sicurezza l’arteria provinciale dopo la frana di circa due mesi addietro.
L’intervento del Libero Consorzio consisterà nel liberare la sede stradale dal materiale roccioso. Contestualmente sarà montata una rete di protezione per quanto riguarda il costone roccioso.




Pedopornografia, il rapporto di Meter: segnalazioni in calo “ma servono più controlli”

Presentato a Pachino il report dell’associazione Meter, da anni in prima linea nella lotta alla pedopornografica. Don Fortunato di Noto ha illustrato i dati relativi al 2018 alla presenza anche di diversi rappresentanti delle forze dell’ordine che con Meter hanno avviato uno stretto rapporto di collaborazione.
Il web rimane un pericoloso canale di propagazione della pedopornografica anche se le segnalazioni inviate al Centro nazionale di contrasto gestito dalla Polizia di Stato si sono ridotte nel 2018 di circa il 50% passando da poco più di 3.000 a 1.780. Ma aumenta la quantità di foto rinvenute tramite il monitoraggio (oltre 3 milioni nel 2018) così come aumentano i video.
I domini con materiale pedopornografico sono sparsi ovunque nel mondo ma è il regno di Tonga (oceania) a detenere il record, seguito dall’isola Guernsey, nel canale della Manica e poi il territorio britannico dell’Oceano Indiano. L’Italia è 15esima.
Sconvolgenti i dettagli sui “gusti” dei cyberpedofili che scelgono – secondo i dati di Meter – foto e video di bambini fra gli 8 e 12 anni, considerati navigatori solitari ed inesperti. Il “materiale” viene poi caricato sulle piattaforme di file sharing che permettono scambi veloci e spesso anonimi attraverso il temuto deep web, il lato oscuro della rete difficile da individuare.
“Il lavoro di monitoraggio sulla pedofilia online rimane sempre argomento ignorato anche dalle forze politiche che non hanno interesse a mettere in agenda ed in prima linea questa importante lotta alla criminalità pedofila”, si legge nel report dell’associazione siracusana. Don Di Noto non molla e rilancia: “quanti hanno responsabilità di vigilanza e di giustizia si attivino affinché non rimanga il silenzio su ciò che accade giornalmente sul web”.




Siracusa. Uniday Expo, un grande successo firmato Unigroup SPA

Chiusura all’insegna del successo per Uniday Expo, l’evento dedicato al food&beverage che ha visto la presenza a Siracusa delle principali realtà del settore. Un’esposizione di alto livello che ha piacevolmente colpito i visitatori: tra fornitori e clienti, migliaia di presenze al giorno in ognuna delle tre giornate dedicate agli esperti della ristorazione.
Ad esaltare la bellezza dell’esposizione, una location d’eccezione come il Grand Hotel Minareto, ideale con i suoi spazi al chiuso ed all’aperto per la variegata e completa offerta di Uniday Expo.
Un successo che porta la firma di Unigroup, società sempre più leader in Sicilia nella distribuzione alimentare che ha annunciato la volontà di trasformare Uniday Expo in un appuntamento biennale fisso. Ad applaudire alla scelta anche Alessandro Borghese, il popolare chef testimonial di questa prima edizione. Nelle tre giornate di Uniday ha dispensato consigli e suggerimenti, dalla cucina all’organizzazione. Una presenza gradita che ha dato ancora più “sapore” alla tre giorni di Uniday Expo.
Media partner ufficiale dell’evento è stata FMITALIA, la radiovisione regina nel panorama siciliano che dal suo salotto all’interno del Grand Hotel Minareto ha raccontato Uniday Expo con continui collegamenti in diretta. Un lavoro di comunicazione attento che ha permesso di raccontare e spiegare l’importanza ed il senso di Uniday Expo anche al di fuori della pur ampia platea di addetti ai lavori.