Primavera in ritardo, ritorna il forte vento. E la Prefettura si muove per i risarcimenti

La primavera si farà attendere ancora qualche giorno. Per le prossime 24-36 ore le previsioni parlando di un ritorno di venti da forti a burrasca sulla Sicilia sud orientale. La Protezione Civile comunale di Siracusa ha diramato l’alert attraverso il sistema di messaggistica via whatsapp. Il livello di allerta meteo è comunque gialla, livello due di quattro.
L’avviso di condizioni meteo avverse è stato inviato dalla Prefettura di Siracusa ai sindaci della provincia ed alle forze dell’ordine. Si tratta di una procedura usuale con cui si invitano i destinatari della nota di due pagine ad attenzionare “ove necessario” il dispositivo comunale di protezione civile a tutela della pubblica incolumità.
Intanto, proprio la Prefettura di Siracusa ha invitato la Protezione Civile l’esigenza del riconoscimento dello stato di calamità per i danni subiti a causa del maltempo di fine febbraio in particolare dalle aziende agricole dalla zona sud della provincia. Questo permetterebbe l’erogazione in deroga al Piano assicurativo nazionale delle provvidenze economiche nonchè l’eventuale sospensione dal pagamento dei tributi. Uno sguardo attento è stato rivolto anche alla questione Acqua Azzurra di Pachino, a rischio fallimento dopo i 16mln di danni causati dal maltempo alla struttura che si occupa di acquacoltura. Sarà la Prefettura siracusana a chiedere attenzione alle strutture ministeriali competenti affinchè anche le aziende di questo settore possano essere ammesse ai benefici previsti dalla legge solo per le imprese agricole.




Privatizzazione dell’aeroporto, il Vussia: “chi vuol fare fuori gli enti pubblici?”

Al Consorzio del Plemmirio di Siracusa, il Vussia dice la sua sui piani di privatizzazione della Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania. Il Comitato dei Viaggiatori e Utenti Sicilia del Sud In Aeroporto (Vussia) guarda con sospetto ai progetto elaborato dalla Camera di Commercio del Sudest.
“Con tutta la cautela del caso, considerato che la Camera di Commercio finora ha spesso contraddetto sé stessa, siamo determinati a impedire una vendita fatta con metodi, ragioni, incomprensibili”. A dichiararlo è Claudio Melchiorre, presidente dei Comitati Vussia.
Secondo i comitati, gli aeroporti di Catania e Comiso sono gestiti in modo poco trasparente, così come poco trasparenti sono anche i conti della super Camera di Commercio del Sudest. Il Vussia sottolinea infatti che la condizione di dissesto camerale è stata dichiarata dalla stessa Camera di Commercio e riconosciuta dal ministero dello Sviluppo Economico che ha infatti decretato l’autorizzazione a elevare i diritti camerali catanesi del 50%. “Se è in dissesto, la Camera va commissariata e cambiata la gestione; se non lo è, va revocato il decreto di autorizzazione al prelievo aggiuntivo motivato dal dissesto”.
I viaggiatori del Vussia non si fermano a questo. “Qualche mese fa sapevamo che la Camera di Commercio voleva vendere le proprie quote, oggi veniamo a sapere che il progetto è quello di vendere le quote degli altri enti pubblici, per restare nella futura compagnie societaria con il 30% delle quote totali. Sapremo domani quale sarà l’ultima versione aggiornata della privatizzazione. Di certo, noi siamo contrari alla privatizzazione delle tasse aeroportuali mascherata da richiesta di efficienza privatistica. Se oggi gli aeroporti non sono efficienti, allora si deve indagare su comportamenti poco rispettosi della cosa pubblica”.
Polemiche anche sull’articolo del collegato alla Finanziaria regionale che è stato svelato dal Movimento 5 Stelle e che ha dato il via libera alla privatizzazione. “Chi ha ideato una norma che costringa degli enti pubblici a vendere le quote nelle società aeroportuali è nemico degli interessi dei siciliani e dobbiamo conoscere il suo nome. A nostro avviso, oltretutto, quella formulazione è anche anticostituzionale”.




L’attacco dei Cinquestelle: “Ias e il sequestro, fallimento della politica regionale”

E’ un duro attacco alla Regione quello lanciato dai deputati nazionali e regionali del M5s eletti in provincia di Siracusa. Lo scontro verte su Ias e il depuratore consortile che – secondo i pentastellati – si prepara a passare in mani private per inerzia della politica ed evidenti carenze.
“Gli ultimi risvolti nel caso del sequestro del depuratore consortile di Priolo, gestito da Ias, segnano inequivocabilmente il fallimento della politica regionale. Se il pubblico dovrà adesso uscire dalla gestione dell’importante impianto, lasciandola ai privati, la colpa ricade tutta sulla disastrosa politica regionale degli ultimi venti anni almeno, del governo Crocetta e in parte anche sull’attuale governo Musumeci”, dicono i parlamentari nazionali del Movimento 5 Stelle Paolo Ficara, Pino Pisani, Filippo Scerra, Maria Marzana e i deputati regionali Stefano Zito e Giorgio Pasqua. “Una cosa deve essere subito chiara, e per questo ci batteremo alla Regione e sottoporremo la questione all’attenzione del Ministero dell’Ambiente: il sistema dei controlli, che andranno potenziati, deve rimanere in mani pubbliche, a prescindere dalla titolarità della gestione, con il coinvolgimento di Arpa e Ispra”.
I cinquestelle plaudono al lavoro della Procura di Siracusa “che si è dovuta sostituire agli enti ed agli organi di controllo regionale che avrebbero dovuto funzionare negli anni”. Adesso la priorità è scongiurare il rischio di uno stop degli impianti di depurazione, dei licenziamenti e le conseguenti ricadute su tutto il sistema industriale, “con un occhio più che attento alla protezione ed alla salvaguardia dell’ambiente”.
Ficara, Scerra, Marzana, Pisani, Zito e Pasqua non hanno dubbi: “le storture attuali sono figlie del fallimento del governo Crocetta, in particolare. Non si è mai andati oltre le proroghe e gli anni sono passati senza mettere mano ad una situazione che già allora appariva precaria. Parlare di disattenzione è quasi eufemistico. Quanto a Musumeci, più volte il suo governo ha dichiarato l’indisponibilità a finanziare i lavori necessari dell’impianto, e ha solo prodotto un bando di gara nato a quanto pare già morto. E così sembra quasi inevitabile il passaggio della gestione del depuratore consortile in mani private”.
Uno scenario che – questo il sospetto avanzato – era già scritto. “Forse, ma questo lo appureranno i giudici che stanno indagando anche sul sistema Montante. Ma al di la dei sospetti una cosa deve essere chiara, il M5S non arretrerà di un passo continuando a chiedere un potenziamento dei controlli ed una maggiore tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, unitamente alla salvaguardia dei posti di lavoro”.




La protesta dei bambini in Consiglio comunale a Melilli: “voglio diventare grande”

Fuori programma al Consiglio comunale di Melilli. Durante la seduta convocata ieri sera, sono entrati in aula alcuni bambini proprio mentre veniva svolto l’appello dei consiglieri presenti. I piccoli indossavano delle mascherine all’altezza di naso e bocca. In mano dei fogli stampati con su scritto “Voglio diventare grande”. Il riferimento è alla preoccupazione che si è diffusa nella cittadina siracusana dopo il fuori servizio avvenuto in zona industriale domenica mattina e il seguente alert della Protezione Civile di Melilli che aveva invitato a chiudere porte e finestre in casa.
All’ordine del giorno del Consiglio comunale non c’era ieri alcun riferimento alla vicenda. Con la protesta dei bambini si è voluto lanciare un messaggio anche alla politica cittadina. Il rischio strumentalizzazione è purtroppo concreto in un agone politico come quello melillese dove i toni si sono improvvisamente accesi dopo l’arresto del sindaco Carta, ai domiciliari. Parla chiaramente di mossa strumentale il presidente dell’assise, Rosario Cutrona. “Il Consiglio era stato convocato in via urgente per l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche in modo da permette al Comune di partecipare ad un bando per la costruzione di un asilo nido. Anche volendo, non avevo la possibilità di dare la parola ad alcuno, non essendo una seduta aperta. La mia posizione sul tema è chiara, ho condiviso anche la recente petizione contro i miasmi. Le interrogazioni dei consiglieri sui fatti di domenica scorsa saranno trattate nel prossimo consiglio ordinario. Ma non escludo che potrei decidere per una seduta ad hoc”, spiega Cutrona.
Una tesi seccamente smentita da Miriam Fazzino, la cittadina che ha organizzato il momento di protesta. “Dissento dalle dichiarazioni fatte dal presidente del consiglio di Melilli, perchè io non sono stata strumentalizzata dall’opposizione. Ho avuto l’idea di questa iniziativa, mettendo i miei figli e quelli di altri genitori che come me hanno deciso liberamente di partecipare. Sul tema della salute non può esserci colore politico o casacca…”.
Dopo 15 minuti con i loro fogli in mano, esposti all’indirizzo dei consiglieri comunali, i bambini hanno lasciato l’aula. “Nessuno ha sentito di dover spendere una parola…”, borbottava qualcuno uscendo.




Siracusa. Manutenzione straordinaria per due asili comunali: Baby Smile e Arcobaleno

I progetti per interventi di manutenzione straordinaria di due asili nidi comunali sono stati approvati dalla Giunta. A beneficiarne saranno il “Baby smile” di via Regia corte e “L’arcobaleno” di via Spagna (meglio conosciuto come asilo di via Mazzanti). I lavori saranno finanziati, attraverso la Regione siciliana, con i fondi europei per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2007-2013 finalizzati ai servizi per la prima infanzia, per i quali l’assessorato regionale alla Famiglia e alle politiche sociali, lo scorso novembre ha emesso una avviso pubblico. Le istanze di finanziamento a breve saranno inviate a Palermo.
La proposta è stata approntata dall’Ufficio tecnico e la Giunta ieri ha approvato, tra i vari documenti che la compongono, anche il progetto esecutivo. Per ciascun asilo è stato chiesto un importo di poco inferiore e 500mila euro comprensivi di oneri di sicurezza e di spese fisse; l’importo a base d’asta sfiora i 297mila euro per il “Baby smile” e i 292mila per “L’arcobaleno”.
“L’attenzione per l’educazione e l’istruzione sin dalla più tenera età – afferma il sindaco, Francesco Italia – la dimostriamo con atti concreti, in questo caso attraverso il recupero di due asili che incontrano il favore delle famiglie e che necessitavano di essere recuperati. Quella offerta dalla Regione è un’opportunità che non potevamo lasciarci sfuggire e sollecitata da diversi consiglieri comunali”.
Le opere riguarderanno le coperture e la realizzazione di rivestimenti esterni termoisolanti puntando al risparmio energetico; inoltre saranno sostituiti gli infissi, rifatti gli impianti e ripristinati i solai.




Siracusa. Piano urbano Mobilità Sostenibile, il M5s lo boccia: “mancano requisiti”

La seduta pubblica della IV commissione consiliare “ha evidenziato i punti deboli del Piano Urbano sulla Mobilità Sostenibile adottato dal comune di Siracusa”. Lo affermano Stefano Zito e Paolo Ficara, deputato regionale il primo e parlamentare nazionale il secondo, entrambi del M5s. “I nostri dubbi sull’efficienza del Pums a Siracusa sono stati confermati nel corso dell’incontro di ieri pomeriggio all’Urban Center, al quale hanno partecipato esperti in materia chiamati dal gruppo di lavoro sulla Mobilità del Meetup Siracusa assieme ai consiglieri comunali M5S. Somiglia a un piano del traffico e non ha i requisiti per essere realmente chiamato Pums, come quello adottato in altre città italiane”.
Tra i vari interventi di cittadini ed esperti sono stati elencati alcuni punti obbligatori che vengono imposti dalle direttive europee per potere approvare un piano sulla mobilità sostenibile. Il Pums di Siracusa potrebbe essere bocciato proprio per la mancanza di tali requisiti. “Per fare un esempio – dicono Zito e Ficara – la mobilità ciclabile rimane marginale rispetto al traffico automobilistico. Se non si parte da qui, non si può parlare nemmeno di mobilità sostenibile”.
E’ un’opinione condivisa anche da alcuni cittadini che ieri hanno partecipato all’incontro segnalando i punti critici e i difetti del piano che non prevede un percorso agevolato per le persone diversamente abili, la cui mobilità è fortemente compromessa già dai marciapiedi precari o addirittura assenti in alcune zone della città. La mobilità ciclabile è poi a rischio a causa del manto stradale mancante in alcune strade o di scarsa qualità. Come ha evidenziato uno dei partecipanti, se già per chi ha una moto corazzata è difficile transitare sulle nostre strade, per chi ha una bicicletta è quasi impossibile.
“Al di là della discutibilità di ciò che è previsto in questo Pums, la seduta di ieri è stata un’occasione per parlare di proposte, ma non deve rimanere un caso isolato. I cittadini devono avere la possibilità di avanzarle periodicamente e non sporadicamente. La nostra proposta è quella di dare ai cittadini la possibilità di esprimersi con l’apertura di un tavolo permanente, con una pagina dedicata sul sito del comune al Pums, con cui poter interagire e pensare davvero di rivoluzionare la mobilità sostenibile per tutti”, concludono Stefano Zito e Paolo Ficara.




Noto. Un mese fa la tragica scomparsa di Manuel e Gabriele: l’omaggio degli amici

Un mese dopo il tragico incidente stradale che è costato la vita ai giovanissimi Manuel Petralito e Gabriele Marescalco, gli amici hanno voluto ricordarli ritrovandosi sul campo di calcio. Con indosso una maglietta con la foto dei due ragazzi, hanno dato vita a delle partite amichevoli subito dopo la messa in suffragio. Il calcio era la grande passione che condividevano con Manuel e Gabriele. “Nessuno muore veramente se vive nel cuore di chi resta” recita lo striscione esposto dagli amici a centrocampo.




Da Siracusa a Noto con il “treno delle spiagge”: atto di indirizzo di Gradenigo & co

Torna alla carica il consigliere comunale Carlo Gradenigo con un nuovo atto di indirizzo in tema di mobilità. A sostenere la sua ennesima proposta ci sono anche Laura Spataro, Michele Buonomo, Silvia Russoniello, Sergio Bonafede, Pamela La Mesa, Francesco Burgio, Rita Gentile e Chiara Ficara.
L’idea: un asse che nei giorni festivi colleghi Siracusa a Noto passando per le spiagge di Avola e Fontane Bianche, utilizzando la linea FS Siracusa-Gela che proprio nei giorni di possibile maggiore utilizzo (domeniche e festivi) è soppressa. “Trasformare un problema in una occasione di sviluppo, sfruttando l’assenza di traffico ferroviario ordinario per mettere in piedi un servizio dedicato che percorra una tratta di appena 30 minuti avanti e indietro tra Siracusa e Noto. Permettere così a turisti e residenti di andare al mare o visitare alcune delle città storico artistiche più belle di Sicilia, utilizzando un mezzo economico, rapido e ecologico come il treno”, spiega con entusiasmo Gradenigo. “Non si può continuare a parlare di turismo senza servizi e non è possibile parlare di servizi senza infrastrutture condivise, la sua chiosa.
Insieme ai consiglieri che hanno condiviso la proposta, chiede al sindaco Francesco Italia ed alla giunta di aprire un confronto con le amministrazioni di Avola e Noto, i sindacati, i privati e le associazioni di categoria “al fine di condividere mezzi, risorse e strategie territoriali allo scopo di arrivare alla firma di un accordo di programma con Trenitalia e FS per l’istituzione di un numero adeguato di corse lungo la tratta ferroviaria Siracusa/Noto nei giorni festivi e la domenica per tutto il periodo estivo”.




Palazzolo. Sfila il portafogli ad una anziana, arrestato mentre acquista un telefonino

Arrestato a Palazzolo, nella flagranza del reato di furto aggravato, Antonio Conigliaro. Il 54enne già noto alle forze dell’ordine avrebbe sottratto con destrezza il portafogli di una donna 66enne. Approfittando di un momento di distrazione, lo avrebbe sfilato dalla borsa dell’anziana, per poi dileguarsi. All’interno c’erano 500 euro in contanti.
La vittima ha chiesto aiuto ai Carabinieri che si sono messi alla ricerca dell’uomo che nel frattempo stava “Investendo” la somma in un negozio di telefonia. Rintracciato e bloccato, è stato dichiarato in arresto e posto ai domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa. La refurtiva recuperata veniva riconsegnata all’avente diritto.




Siracusa. Piani di Mobilità, idee e proposte in un dibattito aperto all’Urban Center

I Piani di mobilità comunale al centro di un incontro dibattito aperto alle associazioni e ai cittadini, voluto dalla IV Commissione e svoltosi ieri all’Urban Center. “Sono strumenti fondamentali per la mobilità cittadina”, ha ricordato il presidente della IV Commissione, Ferdinando Messina, aprendo i lavori dedicati all’analisi del PGTU e del PUMS. Presenti anche il vice sindaco Giovanni Randazzo ed i tecnici comunali Petracca e Fazio.
Dopo la breve introduzione descrittiva di Messina, sono intervenuti i rappresentati delle associazioni che avevano presentato richiesta di audizione. Per la “Consulta femminile” Mandanici ha posto l’attenzione sulla necessità di incrementare il servizio pubblico; Salvo Russo di “Attivisti Siracusa” ha proposto la creazione della pista ciclabile del mare che colleghi via Elorina con Fontane Bianche, e la riattivazione dei servizi di go bike; Francesco Perez di “Valorabile” ha sottolineato l’importanza della sostenibilità del piano che deve tener conto di nuove soluzioni di mobilità, ed insieme a Davide Mauro e Franco Motta ha proposto un sistema di collegamento viario di strade secondarie che privilegi gli spostamenti in bicicletta e in carrozzina; Alberto Restuccia, ha chiesto un nuovo approccio al sistema di mobilità che vada in controtendenza rispetto a quanto fatto finora; Gianluca Belviso e Rino Mulè hanno evidenziato la necessità di un continuo confronto con la città per far diventare i Piani uno strumento di pianificazione in continua evoluzione che rispetti la sensibilità della popolazione.
La Commissione, presenti anche il vice presidente Spadaro ed consiglieri Buonuomo, Favara, Gradenigo, Mangiafico e Russoniello, ha recepito gli interventi degli ospiti quali “valori aggiunti del dibattito, impegnandosi a verificare la possibilità di trasformarli in emendamenti migliorativi dei Piani”.
Sul lavoro svolto dalla IV Commissione, interviene il suo presidente, Ferdinando Messina: “Sono soddisfatto dell’incontro ma ancora di più di quanto fatto in questi mesi dall’organismo di studio. Se ieri la Commissione ha affrontato e dibattuto il “Piano” sentendo anche l’esigenza di aprire la discussione all’esterno è perché ha compreso l’importanza non solo dello strumento di programmazione e pianificazione ma anche della necessità di approfondire i temi in esso contenuti. Particolare attenzione sarà data alla mobilità alternativa, nell’ottica di una nuova filosofia dei collegamenti che dovrà “catturare” la cittadinanza, a partire da chi ama Siracusa e l’ambiente. Nelle previsioni la creazione di importanti aree di sosta di interscambio modale, e una linea verde ciclabile che a partire dalla passeggiata sul Porto grande colleghi la penisola Maddalena, la Fanusa, Arenella, Asparano,Ognina, fino a Fontane Bianche”.