Sovraindebitamento delle famiglie, la situazione siracusana nei dati Finsight

Anche in provincia di Siracusa cresce il fenomeno del sovraindebitamento delle famiglie, specchio di una difficoltà economica purtroppo diffusa in tutto il Paese. Secondo i dati dell’osservatorio Finsight di Go Bravo, basato su oltre 8.000 casi analizzati in Italia (circa 700 in Sicilia), il debitore tipo nella nostra regione è uomo, palermitano, età media di 50 anni, sposato, con un debito medio di 29mila euro (superiore alla media nazionale di 28mila).
A Siracusa, così come a Catania ed Enna, il livello medio di indebitamento si aggira sui 29mila euro, con il prestito personale come forma di debito più diffusa. La percentuale maschile è schiacciante (76%), mentre le donne rappresentano solo il 24%. In oltre il 20% dei casi, l’ammontare del debito supera i 40mila euro.
Interessante anche il legame tra titolo di studio e indebitamento: i laureati sono i più esposti, con un debito medio di 31mila euro, seguiti da diplomati e persone con licenza media. Ragusa e Agrigento registrano i debiti più alti (fino a 33mila euro), mentre Siracusa si colloca nella fascia intermedia. Palermo resta invece la città con il maggior numero di casi (24%), seguita da Catania (21%) e Messina (14%).




I siracusani dietro al trionfo del Siracusa, dalla Promozione alla C una storia di amore azzurro

Dietro la trionfale stagione del Siracusa ci sono anche degli “aretusei” doc, siracusani del capoluogo o della provincia, impegnati nello staff tecnico e societario. Un backstage di impegno e presenza costante, per mettere insieme tutte quelle tessere che creano un gruppo vincente, in campo e fuori.
Alcuni sono arrivati con coraggio all’indomani della sciagurata stagione con Alì presidente. Con sei promozioni all’attivo, hanno gettato il cuore azzurro oltre ogni categoria il team manager Antonio Midolo, il segretario Giovanni Abela, il responsabile logistica Luca Parisi, lo storico magazziniere Gioacchino Martines e la fotografa ufficiale Simona Amato.

Ma come non citare il medico sociale, Mariano Caldarella, o figure monumentali come Elio Gervasi e Luca Aprile? E ancora Matteo D’Aquila del reparto comunicazione, ripartito dalla Promozione e poi di nuovo con il Siracusa in D. A proposito di comunicazione, a capo dell’ufficio stampa c’è il giornalista siracusano Massimo Leotta.
La lista di “siracusani” prosegue con il dg Alessandro Guglielmino, il preparatore atletico Walter Buccheri, gli amministrativi Salvo Castagnino e Simona Di Noto, Angelo Micciulla (comunicazione) e Peppe Mira (magazziniere).
Citazione anche per lo staff medico, da quest’anno tutto siracusano: Federico Guzzardi (fisioterapista), Mattia Rizza (osteopata), Lorenzo Pulvirenti (massaggiatore) e Giampaolo Spadaro (massaggiatore).




“Labia-Madri d’Amore”, il progetto di Acto Sicilia a Siracusa, “celebriamo la figura materna”

Sarà Ortigia a fare da cornice, domenica 11 maggio a partire dalle ore 9, a “Labia – Madri d’Amore”. Si tratta del progetto promosso da ACTO Sicilia (Alleanza Contro il Tumore Ovarico) in occasione della Festa della Mamma e della Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico. Un’iniziativa pensata per celebrare la figura materna in tutte le sue forme: biologica, sociale, simbolica. Una giornata di festa, condivisione e consapevolezza e nata per accendere i riflettori sulla prevenzione e sulla qualità della vita delle donne colpite da tumori ginecologici.
La presentazione del progetto all’Urban Center. “Essere madri non si limita alla biologia, ma può esprimersi attraverso gesti di amore e cura verso gli altri – ha dichiarato Annamaria Motta, presidente di ACTO Sicilia – Vogliamo inoltre sensibilizzare su un aspetto cruciale: il diritto alla maternità per le pazienti oncologiche».
Alla conferenza sono intervenuti, oltre alla presidente Motta, figure autorevoli del mondo medico, istituzionale e associativo: Giusy Scandurra, direttore di Oncologia Medica dell’Ospedale Cannizzaro e ricercatrice all’Università Kore di Enna; la psicoterapeuta Sonia Tiziana La Spina; il sindaco di Siracusa Francesco Italia; il vicesindaco Edy Bandiera; l’assessore alle Politiche sociali Marco Zappulla; il contrammiraglio Agatino Catania e Sebastiano Floridia per la Lega Navale Italiana, oltre a Gianni Saraceno, educatore sportivo del Rugby Siracusa.
Uno dei momenti più significativi dell’evento sarà l’installazione artistica di copertine realizzate nei laboratori di Lanaterapia nei reparti di oncologia dell’Ospedale Cannizzaro di Catania e in diverse comunità italiane, dalla Valsugana sino a Nicosia. Le opere, simbolo di calore e cura, saranno donate ai minori del territorio. Un video emozionale racconterà il percorso del progetto “Labia – Madri d’Amore”, mentre dalle 11:30 alle 13:30 si terrà una veleggiata con le imbarcazioni confiscate alla mafia, grazie al supporto della Lega Navale Italiana, storicamente vicina ad ACTO Sicilia.
Il progetto intende sostenere le donne che, colpite da tumore ginecologico, non possono più diventare madri biologiche, offrendo loro supporto psicologico, legale e informativo su adozione, affidamento e il diritto alla maternità anche alla luce della recente legge sull’oblio oncologico (n. 193/2023). Una normativa che rappresenta una conquista importante, ma che ancora presenta limiti da superare, soprattutto alla luce dei progressi scientifici che rendono alcune forme tumorali cronicizzabili.
“Non è necessario partorire, adottare o prendere in affido un bambino per essere madri: è l’amore a definire la maternità” è il messaggio forte che ACTO Sicilia vuole lanciare, abbattendo i tabù e restituendo dignità e possibilità alle donne che affrontano un percorso oncologico. “Questo progetto dimostra che anche nel dolore si può trovare significato”, ha detto il sindaco Italia.
Nata nel gennaio 2021, ACTO Sicilia – ETS è parte della rete nazionale dell’Alleanza Contro il Tumore Ovarico, fondata da pazienti, familiari e medici per dare voce e supporto a chi affronta la malattia. L’associazione lavora per costruire una rete efficace di assistenza e sensibilizzazione, promuovendo la ricerca, la prevenzione e l’informazione sui tumori ginecologici.




Potatura dei pini della Cittadella, Gradenigo: “Hanno abbattuto la pineta, poco senso”

Per ragioni di sicurezza, sono stati tagliati i grossi rami che sporgevano dai pini che segnano il confine della Cittadella dello Sport su via Lo Bello. L’operazione viene aspramente criticata dal presidente di Lealtà&Condivisione, Carlo Gradenigo. “Hanno abbattuto la pineta Pinopanino con una determina fatta non dal Settore Verde Pubblico ma da Sport e Tempo Libero. Senza citare il regolamento del Verde Pubblico, senza relazione tecnica, è stata effettuata una potatura straordinaria degli alberi con previsione dell’abbattimento di 6 alberature della pineta”.
Oltre ai dubbi sull’intervento in sè, Gradenigo si mostra poco convinto dalle spiegazioni fornite dall’amministrazione comunale. “Nessuna capitozzatura eseguita, ma solo la potatura dei rami che davano sulla strada? Un’affermazione smentita da quello che hanno osservato gli occhi di chi quegli alberi li ha visti segare in due dal tronco, lasciando al sole un altro piccolo pezzo di città dove d’estate giocavano i bambini”.
Quanto al costo dell’operazione (3.440 euro), l’ex assessore comunale solleva perplessità sull’impiego di fondi extra per la potatura degli alberi, quando il servizio dovrebbe essere ordinario. “Nel nuovo capitolato d’appalto di manutenzione del verde pubblico non hanno clamorosamente inserito le potature”.




Investe un dodicenne in monopattino e fugge, la Municipale stringe il cerchio

Un dodicenne è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto in viale Tisia. Il ragazzino stava spostandosi su di un monopattino quando – per cause da ricostruire – è avvenuto l’impatto con uno scooter con due persone a bordo. Secondo quanto ricostruito dalla Municipale, l’uomo alla guida avrebbe adagiato il minorenne ferito alla gamba sul marciapiede della corsa direzione Zecchino, per poi salire in sella allo scooter e dileguarsi.
È accaduto ale 17.30 circa. Diversi testimoni avrebbero confermato l’accaduto. La Municipale ha acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per risalire all’identità dell’uomo che con il suo comportamento avrebbe commesso omissione di soccorso, peraltro nei confronti di un giovanissimo.
Il ferito è stato trasportato presso l’ospedale Umberto I per gli accertamenti e le cure del caso.




Il presidente Ricci e mister Turati, ma come si fa a non volere bene a due così?

A vederli seduti sul bordo del bus scoperto che porta in trionfo il Siracusa, mentre cantano con i tifosi, il presidente Alessandro Ricci e mister Marco Turati sembrano quasi due ultras. Poco distante, seduto accanto all’autista, c’è anche il brand ambassador Walter Zenga che canta “Leoni alè” e filma con il suo telefonino la festa azzurra. La partecipazione alla gioia è totale e collettiva, di ciascuno e di tutti. Soprattutto di chi ha investito e scommesso sul progetto Siracusa. E guai a chiamarlo “sogno”, altrimenti ricevereste un simpatico rimbrotto da parte del presidente. Quello azzurro è un progetto costruito sulla solida voglia del patron, corroborata dalla competenza e dall’entusiasmo di uno staff cresciuto con lui.
E allora a vederlo così, finalmente senza il suo tradizionale e apprezzato aplomb, seduto sul bus in giro per la città, con i capelli tinti di azzurro e la maglietta celebrativa indosso, ti viene quasi voglia di abbracciarlo forte forte.

E poi c’è lui, Marco Turati. Amato difensore azzurro, adesso idolatrato allenatore azzurro. Idee innovative, calcio giocato per la Serie D, supportato e difeso – a ragion veduta – dalla società. Anche quando la partenza non era stata brillante (vedi Sambiase), anche quando i meccanismi non erano ancora perfettamente rodati ed i risultati a singhiozzo. Lui in silenzio, concentrato sul campo mai una parola fuori posto. Neanche quando – da fine ottobre ad oggi – ne avrebbe avuto anche modo e spazio. Serio, dedito, concreto. E le critiche, come anche l’hastag Turatiout sono solo un ricordo, passato e sbiadito dal risultato conquistato al primo tentativo. Al punto che ora, con la poule scudetto da giocare, c’è già chi chiede la riconferma di Marco Turati anche in Serie C. La sua risposta? Nella nostra intervista che segue:




Cittadinanza onoraria per il presidente Alessandro Ricci, la proposta in Consiglio comunale

Alessandro Ricci, presidente del Siracusa ma presto anche cittadino onorario di Siracusa? Forse si. A lanciare la proposta, il giorno dopo il trionfo azzurro, sono i consiglieri comunali di Forza Italia Leandro Marino, Alessandra Barbone, Cosimo Burti, Damiano De Simone, Luigi Gennuso e Salvatore La Runa.
“Il Comune di Siracusa può conferire la cittadinanza onoraria a cittadini italiani o stranieri non residenti nel Comune che si siano distinti in ambito culturale, sportivo, scientifico, economico, sociale o umanitario. Il riconoscimento è segno di apprezzamento per le loro attività. E il presidente del Siracusa Calcio 1924, Alessandro Ricci, non è stato soltanto protagonista di una promozione sportiva, ma di senso di appartenenza e di orgoglio siracusano”, scrivono nella loro richiesta.
Il gruppo di Forza Italia invita a riconoscere così “l’impegno, la passione e la dedizione di un uomo che ha dato tutto per il nostro Siracusa Calcio. Con la sua guida ferma, il suo amore per la squadra e la città, il presidente Ricci ha fatto molto di più che costruire una squadra vincente: ha restituito entusiasmo a una comunità, ha riacceso il fuoco della passione calcistica tra le generazioni e ha fatto sentire Siracusa nuovamente grande, anche fuori dal campo”. La decisione finale spetterà adesso al Consiglio comunale di Siracusa.
Ma il clima è favorevole. Dalla maggioranza, il gruppo consiliare “Ho Scelto Siracusa”, rappresentato dai consiglieri Matteo Melfi e Nadia Garro, condivide e propone a sua volta la concessione della cittadinanza onoraria al presidente Ricci. “Questo – spiegano – non è solo un momento per celebrare un grande imprenditore che ha investito nel nostro territorio, ma anche un riconoscimento per un uomo che ha saputo far rinascere l’amore per il calcio a Siracusa. La promozione in Lega Pro rappresenta una nuova era per il Siracusa Calcio e siamo entusiasti di vedere come questa squadra continuerà a crescere e a portare gioia alla nostra comunità”. Melfi e Garro esprimono “le più sincere congratulazioni al Siracusa Calcio per il fantastico traguardo raggiunto. Questo successo non è solo il frutto delle fatiche dei giocatori, ma è il risultato di un lavoro di squadra che ha coinvolto tutto lo staff. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito a questo fantastico risultato, in particolare all’allenatore che ha saputo guidare la squadra con competenza e dedizione. Un riconoscimento speciale va al presidente Ricci, il quale ha dimostrato una straordinaria capacità di riportare entusiasmo tra le famiglie e i tifosi. La rinascita dello stadio, ora animato dalla presenza di tanti bambini, è la chiara testimonianza della visione e dell’impegno del Presidente nel far rivivere la passione calcistica nella nostra città”.




A che punto sono i lavori per preparare il De Simone alla Serie C? Risponde l’assessore

Ancora ebri per l’incontenibile gioia della vittoria del campionato, i tifosi si concentrano già sul tema stadio. Il vecchio De Simone è pronto per la Serie C? Non è un mistero che servano una serie di interventi per far sì che l’impianto della Borgata possa essere in regola per la prima giornata della nuova stagione.
Una corsa contro il tempo per seggiolini in tutti i settori, torri faro ammodernate, servizi igienici, potenziamento di boiler e chiller per gli spogliatoi, settore ospiti ed altre piccole e grandi amenità di cui occuparsi per essere pronti alla visita delle varie Commissioni. Gli stanziamenti ci sono, l’impegno – assicura l’assessore allo sport, Giuseppe Gibilisco – anche.




Manutenzione, sicurezza e valorizzazione del litorale: Raggruppamento Sud incontra l’amministrazione

Un confronto sui temi, per affrontare le principali criticità delle contrade marine del capoluogo e pianificare interventi concreti. Per approfondire le questioni, nei giorni scorsi, incontro tra l’amministrazione comunale ed i rappresentanti delle associazioni del Raggruppamento Sud.
Insieme al sindaco Francesco Italia, all’assessore Enzo Pantano ed al delegato alle contrade marine Tatiana Gambarro, hanno discusso di strategie di intervento su viabilità, sicurezza, servizi pubblici e valorizzazione ambientale.
Tra i primi temi affrontati, la manutenzione delle strade comunali: sono già partiti i lavori di decespugliamento e pulizia nelle zone di Ognina e Asparano, con l’intenzione di estendere progressivamente gli interventi a tutte le contrade marine. Sul fronte della viabilità, è stato studiato un piano per la messa in sicurezza delle strade in condizione maggiormente criticha, con il riempimento delle buche e l’installazione di dossi in aree sensibili.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla questione delle proprietà stradali, con particolare riferimento alla Strada Provinciale 58 e alla rotatoria nei pressi del Lido Arenella. Al centro del dibattito, la corretta classificazione catastale delle arterie interessate.
Nel piano di interventi rientra anche il potenziamento del trasporto pubblico locale: nel bilancio 2025 sono stati stanziati fondi per l’installazione di nuove paline e segnaletica elettronica alle fermate. Inoltre, sono in corso le fasi preliminari per la progettazione e realizzazione della rete idrica nelle aree delle contrade ancora sprovviste del servizio, grazie agli investimenti previsti dalla gara vinta dal RTI Acea Molise s.r.l.
L’amministrazione comunale ha poi illustrato un nuovo regolamento, in fase di definizione, per gestire le concimazioni durante i periodi critici, con l’obiettivo di limitare l’impatto olfattivo e sanitario sulle comunità locali.
Prosegue, inoltre, il progetto “Democrazia Partecipata – Pane & Biscotti”, che prevede la sostituzione delle telecamere ambientali danneggiate e l’installazione di nuovi dispositivi di sorveglianza in punti strategici del territorio.
Importanti novità anche per la valorizzazione della risorsa mare: è stata approvata la progettazione per la realizzazione di un solarium nella zona della Costa del Sole, mentre è in fase di valutazione la possibilità di acquisire la gestione del belvedere dell’ex Lido della Polizia, un’area ritenuta strategica per il percorso di candidatura alla Bandiera Blu.
In chiusura dell’incontro, l’amministrazione comunale ha ribadito la volontà di rafforzare il dialogo con le associazioni e i cittadini, promuovendo un modello di gestione condivisa e trasparente, orientato alla valorizzazione sostenibile del territorio marino e costiero di Siracusa.




Confartigianato Sicilia e Inail insieme per la prevenzioni infortuni sul lavoro

Confartigianato Sicilia e Inail insieme per la prevenzione. Siglata una intesa per la realizzazione di iniziative congiunte che mirano alla sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione alla realizzazione di attività e progetti volti alla riduzione degli eventi infortunistici e delle malattie professionali, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese nel settore dell’artigianato.
Previste, nel protocollo, numerose iniziative che coinvolgeranno le imprese su tutto il territorio regionale. In particolare, l’obiettivo è di migliorare la conoscenza dei rischi nello svolgimento delle attività lavorative con focus mirati per particolari categorie di lavoratori a maggior rischio infortunistico. E ancora, la realizzazione di percorsi formativi, il sostegno all’introduzione di sistemi di gestione della sicurezza nelle micro e piccole imprese artigiane, la realizzazione di iniziative per valorizzare progetti in materia di reinserimento e integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro.
A firmare l’intesa, il presidente regionale di Confartigianato Sicilia, Daniele La Porta, e il direttore regionale dell’Inail, Giovanni Asaro.
Secondo i dati forniti dall’Inail alla fine dello scorso anno, in Sicilia sono in aumento il numero di infortuni sul lavoro in Sicilia. Un incremento superiore a quello nazionale, con un maggior numero di eventi nel settore sanità e assistenza sociale, seguito dai comparti costruzioni e commercio. Incidenti che nell’Isola hanno avuto spesso conseguenze mortali. Nei primi 10 mesi del 2024, infatti, le denunce con vittime presentate all’Inail in Sicilia sono state 71, in aumento del 24,5% rispetto a quello dello stesso periodo del 2023 (pari a 57).
«Non possiamo non tenere conto dell’incremento degli infortuni sul lavoro – dice il presidente La Porta – e proprio l’analisi degli ultimi dati forniti dall’Inail ci ha spinto ad intervenire con forza, sempre di più, sul fronte della prevenzione e della formazione. Già Confartigianato nel quotidiano, presta particolare attenzione in tutto il territorio regionale, al tema della sicurezza. Ma siamo voluti andare oltre, chiedendo all’Inail di operare fianco a fianco. Di sostenerci con iniziative mirate per il nostro tessuto imprenditoriale, con l’obiettivo ridurre il più possibile gli eventi infortunistici e le malattie professionali».
«Il supporto alle micro, piccole e medie imprese, da parte dell’Istituto che rappresento in Sicilia, è fondamentale per innalzare i livelli di sicurezza sul lavoro e può facilitare quei meccanismi che permettono una sana competitività tra le imprese – spiega Asaro –. Da anni l’Inail mette a disposizione delle aziende artigiane che investono in prevenzione finanziamenti a fondo perduto per sostenere la realizzazione di progetti per migliorare i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il protocollo, appena firmato con Confartigianato Sicilia, è coerente con gli indirizzi 2025-2027 del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail che specificano nel dettaglio gli obiettivi di programmazione strategica e gestionale che l’Istituto deve adottare su tutto il territorio nazionale».