Siracusa. Non c’è una scuola media in Ortigia, la proposta di Forza Italia

Non c’è una scuola media in Ortigia e nella zona Umbertina. E così, i ragazzi dell’ampia area devono “trasferirsi” in un altro quartiere per proseguire la loro formazione scolastica. E’ il gruppo consiliare di Forza Italia a segnalare la situazione. Per risolverla, propongono di utilizzare l’ultimo piano del plesso scolastico di Ortigia di via Dei Mergulensi, “così da evitare l’esodo scolastico di tanti ragazzi del posto, risparmiare inutili affitti e rivitalizzare il centro storico ridotto a dormitoio in inverno e casa vacanze e ristorazione in estate”, scrivono Giovanni Boscarino, Federica Barbagallo, Alessandro Di Mauro e Ferdinando Messina.




Voto di scambio e abuso d’ufficio, tre anni per l’ex sindaco di Priolo Antonello Rizza

L’ex sindaco di Priolo, Antonello Rizza, è stato condannato a tre anni di reclusione ed all’interdizione temporanea dai pubblici uffici per 5 anni. E’ la condanna arrivata al termine del processo “Qualunquemente” che prese le mosse da una operazione di polizia del 2014. Il pm Margherita Brianese aveva chiesto la condanna a 15 anni, ma il Tribunale di Siracusa ha assolto Rizza dalle quattro ipotesi di concussione e dall’ipotesi di associazione a delinquere finalizzata al voto di scambio. Soddisfatti i legali dell’ex primo cittadino, Domenico Mignosa e Tommaso Tamburino che guardano con particolare ottimismo anche al giudizio d’appello.
Sul banco degli imputati anche altre 15 persone, tra cui l’ex assessore Beniamino Scarinci e la dirigente comunale Flora La Iacona. L’accusa era, a vario titolo, di associazione a delinquere, voto di scambio, abuso d’ufficio, tentata concussione, tentata violenza privata, truffa aggravata.
Per Beniamino Scarinci condanna ad 1 anno e 11 mesi; Giuseppe Pinnisi a 5 mesi di reclusione; Flora La Iacona a 1 anno, 11 mesi e 15 giorni; Lucia Grasso a un anno, due mesi 15 giorni; Paola Scalogna a 4 mesi e 15 giorni; Carlo Auteri a un anno, 2 mesi e 80 euro di multa; Giuseppa Arcidiacono a 8 mesi; Sebastiano Mazzone a 8 mesi e 10 giorni; Marco Angelino a 8 mesi e 20 euro di multa. Assolti perché il fatto non costituisce reato Giuseppe Italia, Nunziata Bifumo, Angelo Bosco e Salvatore Passarello; e Concetta Caccamo e Angelo Palumbo per non aver commesso il fatto.




Sanità siracusana: la Pizzuta, gli ospedali ed il loro rilancio

Il tema centrale rimane la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa. Ma sullo sfondo c’è il rilancio dell’intera sanità siracusana. Il commissario dell’Asp, Lucio Ficarra, non perde tempo. Ha nominato un esperto esterno per un parere definitivo sull’area della Pizzuta, indicata dal Comune di Siracusa per la costruzione del nuovo ospedale. Il progetto di massima è pronto (struttura modulare, pianta a forma di P greco, pista elisoccorso), dovrà poi essere bandita la progettazione definitiva. E nel frattempo si prova ad “ammodernare” l’Umberto I. Dopo Ostetricia e Ginecologia, iniziano a fine mese i lavori per il pronto soccorso i cui spazi saranno raddoppiati. Novità anche per gli ospedali di Augusta, Avola e Noto. Per quest’ultimo, tra l’altro, è stato necessario chiudere temporaneamente il punto nascita. Mancano medici ed altre unità. Le scuole specialistiche ne sfornano meno e chi può, sceglie altri lidi. Un problema di appeal che potrebbe presto diventare serio.




Siracusa. Nuovo ospedale, probabile la “bocciatura” dell’area della Pizzuta

E’ il professore ordinario di progettazione architettonica e urbana dell’Università di Palermo, Giuseppe Pellitteri, a fornire l’ultimo pare sull’area su cui costruire il nuovo ospedale di Siracusa. L’Asp ha conferito l’incarico e attende adesso di ricevere entro 60 giorni la valutazione sull’area della Pizzuta, individuata da anni nel piano regolatore e recentemente riconfermata dal Consiglio comunale di Siracusa.
Dalle premesse, però, viene da pensare che si stia andando verso una “bocciatura” di quella scelta perchè non più rispondente alle necessità del nuovo ospedale. Lo si desume dalle valutazioni in premessa dello stesso atto di nominato dell’esperto regionale. “L’area individuata (…) ha subito, nel corso degli anni, un sostanziale cambiamento di forma come si evince dagli atti in possesso dell’ufficio; che le predette modifiche hanno, comunque, reso non compatibile il progetto preliminare, già approvato nel 2011, con l’area da ultimo modificata”: sono considerazioni piuttosto chiare. Come quella che ricorda come i nuovi principi di edilizia sanitaria individuano “per la realizzazione di un nuovo nosocomio” un’area “tra 150.000 e 180.000 metri quadrati, secondo lo studio dell’Ufficio Tecnico Aziendale” mentre “l’area proposta dal Comune è pari a circa 110.000 mq di forma irregolare”. Cosa che “potrebbe rendere necessario un progetto a forte sviluppo verticale con un numero significativo di piani” e ancora da definire sarebbe la previsione di spazi per la pista per l’elisoccorso “ad oggi non individuati dal Comune”.
Completato lo studio di fattibilità tecnica ed economica, volontà dell’Azienda Sanitaria Provinciale è di avviare le procedure per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva.




Guardia medica pediatrica all’Umberto I, in attesa del pronto soccorso pediatrico

Lui si chiama Paolo e nella notte ha voluto raccontare alla nostra redazione la sua ‘avventura’. Il messaggio recita così: “Mi trovo al pronto soccorso pediatrico di Catania per mia figlia che ha un forte mal d’orecchio. Prima siamo andati al pronto soccorso di Siracusa, dove ci hanno fatto capire che conveniva andare altrove perchè non c’era un pediatra di turno e neanche un otorino. Non lo trovate assurdo?”.
Non è una situazione ‘sconosciuta’. Negli anni se ne è spesso parlato. La soluzione? Potrebbe passare dall’attivazione in pronto soccorso di una guardia medica pediatria attiva, per garantire anche nelle ore notturne la continuità assistenziale. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ne ha parlato con il commissario dell’Asp, Lucio Ficarra, sfruttando l’incontro di questa mattina all’Umberto I, per l’inaugurazione del nuovo reparto di Ostetricia e Ginecologia. I due si rivedranno a breve per cercare di dare più sostanza all’idea che permetterebbe di rispondere ad una esigenza avvertita e segnalata da decine e decine di cittadini.

Anche il Difensore dei Diritti dei Bambini, Carla Trommino, vuole portare avanti la proposta. Ha incontrato il direttore sanitario dell’Asp, Anselmo Madeddu, per discutere della mancata copertura notturna del pronto soccorso pediatrico presso l’Ospedale Umberto I. L’Azienda Sanitaria ha già individuato le risorse finanziarie e avviato le procedure per mettere a bando i posti vacanti di pediatra per assicurare un servizio continuativo che verrà svolto presso il reparto di pediatria anche in orario notturno.




Siracusa. Abbandonano rifiuti proprio sotto le telecamere: incastrati dai filmati

Pensavano che le telecamere installate su traversa Palma, in zona circuito, non fossero in funzione. E così, non curanti di quell’occhio elettronico, hanno continuato a gettare rifiuti nell’area, pure sottoposta a sequestro. Tutte scene immortalate dalla strumentazione elettronica in servizio proprio in quell’area.
I filmati sono adesso nelle mani della sezione di polizia giudiziaria della Municipale che sta lavorando per arrivare alla identificazione dei responsabili.
Particolarmente grave un caso: qualcuno ha pensato bene di dare alle fiamme i rifiuti abbandonati sul tratto ormai dismesso della vecchia strada provinciale che si affaccia proprio su traversa Palma. I segni del “falò” sono evidenti.




Siracusa. “Fuga” da Palazzo Vermexio: lievitano i pensionamenti, sono 41 le istanze

Sono 41 ad oggi le istanze di “collocamento a riposo” presentate da dipendenti comunali. Uno svuotamento che rischia di avere conseguenze dirette sulla stessa macchina amministrativa pubblica. Tra quota 100 e raggiunti limiti di età, lievitano (su base annua) le richieste di pensionamento accolte.
Funzionari, dirigenti, dipendenti, vigili urbani: tutti i settori municipali sono toccati da questa emorragia di personale. E Palazzo Vermexio dovrà cercare un rimedio anche per questa situazione che, nel giro di pochi mesi, potrebbe influire sulla piena operatività di uffici e servizi.




Il ritorno in Sicilia di Unieuro: “nuove assunzioni, precedenza a chi lavorava a Siracusa”

Un anno fà, Unieuro chiudeva a Siracusa e Messina lasciando a casa 50 lavoratori. Adesso il gruppo di Forlì torna in Sicilia, acquisendo 12 negozi appartenuti a Pistone spa: Palermo, Carini, Alcamo, Catania, Agrigento, Trapani, Mazara del Vallo e Marsala. E annuncia di voler coprire in maniera capillare la regione, illustrando un piano che, nel medio-lungo termine, dovrebbe portare a 20 punti vendita complessivi in Sicilia.
Al momento non si parla di un ritorno diretto a Siracusa ma Luigi Fusco, chief operations officer di Unieuro, nel parlare di ampliamento degli organici ha precisato che “daremo la precedenza ai colleghi dei punti vendita di Messina e Siracusa, chiusi lo scorso anno”.
I sindacati seguono con attenzione e certo l’esperienza di un anno addietro ha lasciato il segno.




Siracusa. I deputato del M5s e Ficarra (Asp): “Umberto I, operazione restyling”

“L’inaugurazione del nuovo reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa sia un punto di inizio per rilanciare la nostra sanità”. Con queste parole i parlamentari del M5S Filippo Scerra, Stefano Zito, Paolo Ficara, Giorgio Pasqua e Pino Pisani hanno commentato il taglio del nastro del nuovo reparto.
La deputazione regionale e nazionale del Movimento 5 Stelle questa mattina era presente all’Umberto I per visionare la conclusione dei lavori e i nuovi locali. “Subito dopo l’inaugurazione – spiegano – abbiamo avuto una rapida interlocuzione con il manager dell’Asp, Lucio Ficarra, che ci ha rassicurato sui prossimi interventi di restyling in programma all’Umberto I”.
Dall’Utic, al Pronto Soccorso, in attesa di notizie da parte dell’esperto nominato dall’azienda sanitaria che da qui a 60 giorni dovrà dire con chiarezza se l’area della Pizzuta sarà idonea o meno per la costruzione del nuovo ospedale. “A quel punto – conclude la deputazione del M5S – porteremo avanti la nostra battaglia per la realizzazione in tempi brevi. E, successivamente, al netto dell’attuale rete ospedaliera, cercheremo di avviare l’iter per ottenere un Dea di II livello”




Siracusa. Nuovo asfalto, segnaletica e autovelox per Targia: spartitraffico in stand-by

“Il Comune interverrà realizzando le opere necessarie sulla strada Targia, per limitare al massimo il pericolo del ripetersi di incidenti”. Così recitava una nota del Comune di Siracusa all’indomani del tragico scontro che costò la vita al 23enne Gianluca Ruvioli. A distanza di poche settimane diventa più chiaro il piano del settore Mobilità che prevede tre step.
Il primo riguarda il rifacimento del manto di asfalto della strada all’uscita nord di Siracusa. Il secondo, il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale, per rendere sempre più evidenti i limiti di velocità e la doppia striscia continua. Il terzo – futuribile – il posizionamento di un autovelox fisso a Targia (ma anche in viale Paolo Orsi, viale Epipoli, via Elorina).
Al momento non si parla più di spartitraffico. Un progetto in stand-by in attesa delle valutazioni degli uffici di Protezione Civile che dovrebbero sciogliere ogni nodo circa la natura di “via di fuga” di Targia, in caso di calamità. A Targia, invero, sono previsti i cosiddetti cancelli di protezione civile e più che una via di fuga dalla città è una via di fuga verso la città. Lo spartitraffico è comunque già presente nel secondo tratto di Targia, che sfocia nella ex statale 114.