Siracusa. Deliberata la richiesta dello stato di calamità naturale

La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Francesco Italia, ha deliberato poco dopo le 20.00 di questa sera la richiesta di dichiarazione dello “stato di calamità naturale” a seguito dei danni al patrimonio pubblico e privato causati dalle eccezionali condizioni meteo verificatesi sul territorio nelle giornate di sabato e domenica scorse.
Tutti i cittadini che hanno subito danni accertati nei giorni scorsi, potranno presentare richieste attraverso i moduli prestampati da inviare al servizio di protezione civile di via Elorina anche tramite Pec, entro lunedì 11 marzo.
“Torniamo alla normalità ha detto il sindaco Francesco Italia – facendo un resoconto dei danni causati dall’abbondante pioggia e dalle forti raffiche di vento, che hanno messo a dura prova gli uffici comunali della Protezione civile, impegnati ad affrontare l’emergenza maltempo dei giorni scorsi, attraverso l’apertura del Centro operativo di via Elorina. Appena stileremo la lista e la quantificazione dei danni – ha ancora detto il sindaco Francesco Italia – ci attiveremo con la Regione per chiedere lo stato di calamità naturale.Un ringraziamento ai nostri uffici, a tutte le associazioni ed ai volontari di Protezione civile, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia municipale e alle squadre di pronto intervento dell’Enel, impegnati a rispondere a tutte le richieste di pronto intervento”.




Il deputato siracusano Stefano Zito abbatte l’Ars: “costa quanto la Casa Bianca, ma…”

L’Assemblea Regionale Siciliana non è esattamente un modello di produttività. Anzi, a spulciare i numeri contenuti del dossier preparato dal deputato siracusano Stefano Zito (M5s) è proprio l’opposto. Non solo, “costa” anche tanti soldini ai contribuenti.
I numeri sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa convocata a palazzo d’Orleans. Zito ha analizzato le ore e i giorni in cui si è lavorato in aula e in commissione durante il 2018. I calcoli statistici riservano sorprese oltre l’immaginabile: in totale i deputati hanno “lavorato” per 246 ore e 33 minuti in aula, 7,25 giorni al mese, 87 giorni complessivi nel periodo esaminato. Ma il costo complessivo dell’Ars è di 1.000 euro al minuto che in un anno ammonta a 137,5 milioni di euro contro i 136 milioni della Casa Bianca.
“Il dato aiuta dare un’idea del come e del perché la nostra regione si trovi ancora 20 anni indietro rispetto ad altre parti d’Italia”, ha spiegato Stefano Zito. “I numeri che abbiamo elaborato provengono da fonti ufficiali, non si tratta di considerazioni personali. Sono dati che riguardano i verbali delle sedute in aula, a cui si aggiungono anche quelli della commissione, delle presenze e, soprattutto delle assenze dei deputati, dei decreti legislativi e di atti parlamentari di vario genere che sono stati presentati e approvati durante il periodo esaminato. Quel che salta all’evidenza dai dati esaminati è il mese di maggio 2018, il caso più emblematico, in cui abbiamo lavorato 4 ore e 34 minuti. Fatta eccezione per il mese di agosto 2018, che si potrebbe definire anche quello meno produttivo in quanto è quello in cui ci sono le vacanze e l’assemblea è chiusa, il mese di maggio 2018 è senza dubbio quello più improduttivo. Dopo il mese di aprile 2018 in cui abbiamo lavorato una media di circa 66 ore, dopo l’approvazione del bilancio, magicamente la media delle ore si abbassa arrivando a un calcolo effettivo di 246 ore e 33 minuti di lavoro in aula. Se consideriamo che un operaio impiegato full time accumula quel monte di ore solo in un mese e mezzo, è un dato davvero sconcertante”.

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Elaborata anche la quantità dei decreti legislativi: su 394 presentati solo 21 hanno visto la luce e sono diventati legge. “Non si tratta di leggi che produrranno effetti di rilancio della nostra terra. Abbiamo fatto anche un’analisi delle presenze dei deputati, da cui è venuta fuori una parte del servizio di Stefania Petyx andato in onda su Striscia la notizia, durante la puntata del 23 febbraio. L’articolo 36 del regolamento prevede la decadenza del deputato quando si verificano più di 3 assenze consecutive non giustificate, in questi 6 anni non è mai applicato”. A sala d’Ercole alcuni parlamentari hanno partecipato a meno della metà delle già poche sedute. A “salvarli” sarebbero le presenze automatiche che li considera sempre sugli scranni anche quando non ci sono. Per correggere alcune falle del sistema i deputati del M5S stanno mettendo a punto alcune proposte di modifiche al regolamento che prevedono, oltre all’abolizione delle presenze automatiche, anche multe o altre sanzioni per gli assenteisti ingiustificati.




Siracusa. Istituti comprensivi, restano chiusi 11 plessi: l’elenco

Undici plessi scolastici su 40 rimarranno chiusi anche domani a Siracusa. Servono interventi di messa in sicurezza dopo l’ondata di forte maltempo. Lo ha deciso il tavolo tecnico convocato a Palazzo Vermexio dopo i sopralluoghi delle scorse ore, coordinati dall’assessore alla Protezione Civile, Giusy Genovesi.
Si tratta della Vittorini di via Regia Corte, dell’Archimede di via Nassirya, della Martoglio di via mons. Caracciolo, del Brancati di piazza Eurialo (Belvedere), del Falcone-Borsellino di via della Madonna (Cassibile), della Lombardo Radice di via Archia, della Archia di via Monte Tosa, della Rairi di via Pordenone, della Costanzo di viale Santa Panagia, del Verga di via Madre Teresa di Calcutta e del plesso di via Nazionale del Falcone-Borsellino (Cassibile). Regolarmente riaperti tutti gli altri.




Siracusa. Da domani riaprono le scuole superiori, attesa per i comprensivi

Da domani riaprono regolarmente le scuole superiori di Siracusa e provincia. Cessata l’emergenza maltempo e completati gli opportuni accertamenti compiuti nelle ultime ore, riprendono domani le lezioni.
Attesa per le decisioni del Comune sugli istituti comprensivi. Si va verso una riapertura parziale.




Siracusa. Distacco calcinacci, chiusa temporaneamente Riviera Dionisio

Chiusa temporaneamente Riviera Dionisio il Grande attorno alle 18.30. Interventi dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza il prospetto di un palazzo. Segnalata caduta di calcinacci ed ulteriori elementi a rischio distacco.
È una delle “eredità” della recente ondata di maltempo, con un forte vento che ha sferzato Siracusa e la sua provincia, causando più di un danno. Interventi ancora in coda per i vigili del fuoco, ormai da giorni costantemente in prima linea.




Siracusa. Differenziata, allo studio una mini-rivoluzione estiva. Tari, come risparmiare

La raccolta differenziata a Siracusa è vicina al punto di svolta. In un linguaggio pokeristico si potrebbe parlare di “all in”, come dire tutto o niente. Dopo i primi e complessi anni di gestione, manca l’ultimo step: la copertura totale del capoluogo. Nei primi giorni di marzo il porta a porta debutterà a Tiche, entro aprile – assicura il Comune – si completerà con i quartieri rimasti finora fuori. La distribuzione di mastelli e carrellati continua nei locali del quartiere Akradina, in via Italia.
Ed in prospettiva della bella stagione è allo studio un’altra mini-rivoluzione: raccolta porta a porta anche per Isola, Fanusa, Plemmirio e Fontane Bianche. In forse Arenella, a causa di alcune problematiche di ordine tecnico.
Dal buon esito di questi passaggi dipende quella tanto desiderata riduzione delle bollette Tari secondo il semplice meccanismo per cui il Comune riceve incentivi per le frazioni differenziate avviate a riciclo e quegli incentivi diventano costi in meno in bolletta per i cittadini.
Il meccanismo è semplice: migliore è la qualità con cui i cittadini fanno la differenziata e maggiora la partecipazione, più semplice (e quasi automatico) sarà tagliare i costi in bolletta con l’approvazione di un piano economico-finanziario rivisto al ribasso.




Siracusa. Stato di calamità, verifiche lungo le coste: oggi la prima stima dei danni

Non solo gli oltre 40 plessi scolastici di Siracusa, anche l’intera linea di costa è monitorata in queste ore dei tecnici della Protezione Civile comunale. A coordinare i lavori è l’assessore Giusy Genovesi che ha disposto le ulteriori verifiche. Da verificare anche in questo caso danni a strutture pubbliche e private (i lidi, ad esempio) ed alla situazione connessa al rischio di dissesto idrogeologico.
Nonostante si stia andando verso la chiusura del Centro Operativo Comunale (Coc, la cabina di regia per le emergenze, ndr) rimane sotto pressione la macchina comunale, chiamata a dare risposte entro le 12 di quest’oggi quando è previsto un briefing alla presenza di tutti i dirigenti tecnici e gli assessori. Un momento di confronto al termine del quale verrà stilata una prima lista dei danni da allegare alla deliberazione della richiesta dello stato di calamità, attesa per il primo pomeriggio. Tutto l’incartamento partirà alla volta di Palermo, con la Regione chiamata in tempi brevi a predisporre la declaratoria che dovrà poi passare dal governo centrale. A Roma come a Palermo, i deputati siracusani di Pd e M5s hanno già anticipato il loro pieno supporto alla richiesta dello stato di calamità per Siracusa (e la sua provincia).




Siracusa. Istanze risarcimento per danni causati dal maltempo: scadenza l’11 marzo

Il servizio della Protezione civile informa che le istanze di risarcimento danni causati dalle condizioni meteo che hanno interessato la città lo scorso fine settimana dovranno pervenire entro lunedì 11 marzo. Quelle pervenute successivamente non potranno essere prese in carico.
“Invitiamo chiunque abbia subito un danno a predisporre la documentazione di rito corredata da foto e da qualsiasi altro atto che lo attesti. Si tratta- dichiara Giusy Genovesi, assessore alla Protezione civile- di documentazione necessaria per la presentazione delle istanze per chiedere il riconoscimento economico rispetto alle perdite subite. Sul sito istituzionale del Comune sono disponibili specifici moduli. Chiunque avesse necessità può ottenere tutte le informazioni utili presso gli uffici della Protezione Civile, in via Elorina, o telefonando al numero 0931/449211 ( interni 207/ 247 ) dalle 9 alle 12 di ogni giorno”.




Pomodoro Pachino Igp, produzione compromessa: il dramma della zona sud

Per evitare il panico, anche tra i produttori, si prova a parlare di “fase critica” per la produzione del pomodoro Pachino Igp. Ma la paura è tanta a Rosolini, Pachino, Portopalo. Basta farsi un giro tra tunnel e serre sradicate via dal forte vento del fine settimana. Ed a completare l’opera, le temperature gelide e la grandine che hanno compromesso quello che poteva essere salvato delle coltivazioni.
“Non resta che fare la conta dei danni causati dal forte vento e dal gelo che nel week-end appena trascorso ha letteralmente raso al suolo interi ettari di raccolto e distrutto serre e tunnel. La situazione, dai primi controlli effettuati, risulta essere veramente drammatica per l’intero settore agricolo che mostrava timidi segnali di ripresa dopo l’inaspettata nevicata che l’1 gennaio 2015”, spiega il presidente del Consorzio di Tutela del Pomodoro Igp, Salvatore Lentinello. “I danni purtroppo sono molto consistenti. Le strutture interessate sono sia serre che tunnel. Quello che emerge è la notevole dimensione del danno a livello di produzione: coltivazioni totalmente compromesse così come l’annata agraria in corso”.

E le immagini raccolte testimoniano come numerosi lotti ad inizio produzione presentino frutti caduti al suolo e piante in piena fase di essiccamento. “Come Consorzio – ha continuato Lentinello- ci stiamo attivando a tutela dei produttori dell’intero comprensorio, al fine di avviare l’iter dei controlli per arrivare al riconoscimento dello stato di calamità naturale. Invitiamo quindi tutti gli agricoltori colpiti dalla catastrofe a presentare segnalazioni individuali presso gli uffici comunali dell’agricoltura e a munirsi di relativo materiale fotografico a testimonianza dei danni subiti. Ci auguriamo che le autorità competenti, a ogni livello, possano mobilitarsi per aiutare velocemente il comparto agricolo, che in questo momento attraversa una fase critica”.




Siracusa. Spaccio Alimentare, i lavoratori dal sindaco: mediazione per risolvere il caso

Il caso dei 77 lavoratori di Spaccio Alimentare sul tavolo del sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Questa mattina ha ricevuto 8 rappresentanti dei lavoratori e le sigle di categoria dei sindacati. La situazione è nota e preoccupa non poco. Il punto vendita è stato chiuso, ufficialmente per tre mesi e per consentire i lavori di ristrutturazione. L’ipermercato si trova all’intero del centro commerciale di contrada Necropoli del Fusco, attualmente interessato da un massiccio restyling dopo il cambio di proprietà. Il futuro dei lavoratori è nebulosissimo. Al momento cassa integrazione o mobilità non su base volontaria.
Il primo cittadino, pur non avendo competenze dirette in questa vicenda, sta subito tentando una mediazione tra Carrefour che è proprietaria delle “mura” dell’ipermercato, il gruppo Cambria che detiene il ramo di azienda e la nuova holding Cds che ha recentemente acquistato il centro commerciale. La volontà è quella di far sedere tutti ad un tavolo per comprendere quale futuro si prospetta per il punto vendita ed i suoi lavoratori, oggi appesi a flebilissime speranze.