Sanremo Young, tra i finalisti c’è Tecla Insolia: “orgoglio floridiano”

Sui social è già partita la campagna di sostegno per Tecla Insolia. E’ una giovane cantante, in gara questa sera su Rai 1 durante la puntata di Sanremo Young. Tecla ha 15 anni e vive a Piombino ma la famiglia ha solidissime radici siracusane. La mamma è di Solarino, della vicina Floridia il papà.
Per Tecla la ribalta televisiva non è una novità. E’ apparsa anche in Pequenos Gigantes su Canale 5 e nella fiction di Rai 1 “L’Allieva.
L’ex sindaco di Floridia, Orazio Scalorino, è tra i primi fan. “È un onore per tutti noi floridiani, ma è un onore anche per i cugini di Solarino. Insomma orgoglio siciliano. Buona fortuna Tecla. Io tifo per te e ti voto”.




Avvocatessa aggredita in studio: “non mi hai difeso bene”

Aggredita alle spalle, nel suo studio. È la brutta avventura occorsa all’avvocato Coletta Dinaro. Un cliente non contento per come la sua separazione era stata gestita, ha affrontato a muso duro il legale. Parole pesanti, nello studio di Francofonte dell’avvocato. Poi l’aggressione, pare un pugno alla nuca. L’episodio si è verificato, giovedì pomeriggio, nello studio del legale a Francofonte. La donna ha dovuto far ricorso ai medici dell’ospedale che hanno riscontrato lesioni guaribili in 12 giorni. Del caso si stanno occupando i carabinieri.
Il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Siracusa ha condannato con una nota l’accaduto, manifestando solidarietà alla collega.




No Fly: l’arciprete anti-inquinamento, don Prisutto: “normare gli inquinanti”

Don Palmiro Prisutto è diventato negli anni un simbolo della battaglia ambientalista. Con le sue messe ad Augusta ricorda una volta al mese, ogni mese le morti per tumore, patologia spesso accostata alla presenza di inquinanti nell’ambiente. Dopo l’operazione della Procura di Siracusa, questa la sua reazione.




Versalis e Sasol, le reazioni: “operato rispettando sostenibilità ambientale”

Poche ore dopo i provvedimenti della magistratura siracusana, arrivano le reazioni di Versalis e Sasol. I loro impianti del siracusano sono stati posti sotto sequestro preventivo.
“Versalis conferma di avere ricevuto notifica da parte della Procura di Siracusa di un provvedimento di sequestro preventivo degli impianti della società situati presso lo stabilimento industriale di Priolo. La società, che è in attesa di analizzare le motivazioni del provvedimento, sta fornendo la massima collaborazione all’autorità giudiziaria – recita la nota ufficiale – e confida di poter dimostrare la correttezza del proprio operato in termini di sostenibilità ambientale delle proprie attività”.
Sasol Italy “sta fornendo la sua completa disponibilità a collaborare con le autorità competenti. Lo Stabilimento di Augusta, che opera nel campo della chimica per la detergenza e il personal care, nel rispetto del provvedimento di sequestro, manterrà la piena operatività. In attesa di conoscere e valutare i dettagli del provvedimento ed effettuare ogni opportuna verifica in relazione allo stesso, Sasol Italy, pur ritenendo di avere sempre operato nel rispetto delle prescrizioni normative ed autorizzative, sottolinea di aver già effettuato negli ultimi anni cospicui investimenti per lo Sviluppo Sostenibile, adottando i più moderni presidi ambientali al fine di ridurre quanto più possibile l’impatto della propria attività sull’ambiente”.




Sequestri nell’area industriale, il sindaco Italia: “tassello importante per chiarezza”

Sui sequestri effettuati stamattina nella zona industriale in occasione dell’operazione “No fly”, il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e l’assessore all’Ambiente, Pierpaolo Coppa, hanno rilasciato la seguente dichiarazione. “Le misure disposte dalla Procura della Repubblica e l’esito delle indagini fanno sintesi dell’impegno di tutti coloro che, nel corso degli ultimi anni, hanno posto la questione ambientale come priorità, non con annunci o proclami, ma con azioni incisive su tutti i piani (amministrativi e giudiziari) cercando di operare con argomentazioni tecniche, ma soprattutto, avvalendosi nel tempo di un esperto in materia ambientale, l’ingegnere Giuseppe Raimondo, che ha sempre sostenuto, in tutte le sedi, quanto oggi sembrerebbe emergere dalle indagini. La Procura fa riferimento ad esiti che, sulla base di modelli matematici, hanno finalmente evidenziato che le immissioni olfattive non hanno fonti indistinte e che il contributo del depuratore IAS è determinante. Confidavamo nel lavoro dell’autorità giudiziaria, che ha risorse tecniche economiche ed umane per verificare se le imprese industriali operanti nel nostro territorio esercitano le attività attenendosi scrupolosamente alle norme ambientali. Serviva chiarezza e quanto fatto dalla procura della Repubblica di Siracusa rappresenta un tassello essenziale per fare luce innanzitutto sulle responsabilità di natura penale da accertare, ma soprattutto affinché chiunque ha ruoli istituzionali e politici esprima chiaramente la propria posizione sul presente e sul futuro ambientale economico e produttivo del nostro territorio. C’è una responsabilità sociale delle imprese che non può essere limitata solo ed esclusivamente al dato occupazionale ed economico e che deve andare oltre. Trincerarsi dietro il timore occupazionale significa non avere una visione innovativa del futuro”.




Versalis, Sasol e Ias: sequestri nella zona industriale, 19 indagati

Nella mattinata odierna, su delega della Procura della Repubblica di Siracusa, i carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa e i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Siracusa, insieme al Noe di Catania ed al Nictas dell’Asp di Siracusa, stanno dando esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Siracusa nei confronti degli stabilimenti Versalis, Sasol e dei depuratori Tas di Priolo Servizi e Ias.
Le indagini coordinate dalla Procura hanno consentito di accertare come, nel periodo tra il gennaio 2014 e il giugno 2016, agli impianti siano da ricondursi emissioni in atmosfera di natura inquinante e molesta. Nel medesimo contesto sono stati notificati anche 19 avvisi di garanzia nei confronti di altrettante persone che hanno rivestito incarichi di responsabilità nelle realtà interessate.
I dettagli saranno divulgati nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta, alla presenza del Procuratore della Repubblica, del comandante provinciale dei Carabinieri e del comandante Provinciale della Guardia di Finanza presso la caserma dell’Aeronautica militare sita in via Elorina 23/25, Siracusa, alle ore 11 di oggi.Le indagini sono state coordinate dal Procuratore della Repubblica, Fabio Scavone e dirette dai Sostituti Tommaso Pagano,Salvatore Grillo e Davide Lucignano.
Le attività investigative coordinate dalla Procura di Siracusa, scaturiscono da una serie di esposti e denunce pervenuti, nel tempo, all’ufficio di Procura, alle Forze di Polizia e ad altri organi, a seguito dei quali, un collegio di consulenti tecnici nominati dalla Procura ha accertato la natura inquinante e molesta, sotto il profilo odorigeno, delle immissioni aeree degli stabilimenti di VERSALIS s.p.a. di Priolo e SASOL s.p.a. di Augusta, e dei depuratori TAS di PRIOLO SERVIZI s.c.p.a. di Melilli e IAS s.p.a. di Priolo Gargallo che, pertanto, sono stati sottoposti al sequestro.
I dati di analisi raccolti dai consulenti tecnici hanno, nella sostanza, rilevato:
concentrazioni stabilmente elevate delle sostanze prese in considerazione nei rilevamenti effettuati presso le centraline di San Cusumano, Ciapi e Priolo centro;ripetuti eventi di picchi elevati di concentrazioni delle sostanze prese in considerazione nei rilevamenti effettuati presso le centraline di Melilli, Siracusa e Augusta; mancata utilizzazione delle “migliori tecniche disponibili” da parte dei responsabili degli stabilimenti.
In sintesi, gli stessi consulenti tecnici hanno evidenziato di avere raccolto elementi che “inducono a ritenere che la qualità dell’aria nel territorio interessato si sia fortemente degradata”…… rilevando come “nei comuni di Priolo Gargallo, Augusta e in parte Melilli si registra una qualità dell’aria nettamente inferiore a quella degli altri Comuni della provincia, avuto riguardo ai vari inquinanti presi in considerazione”.
Il provvedimento, di carattere preventivo, prevede il mantenimento della facoltà d’uso degli impianti e, quindi, la continuità di esercizio delle unità in sequestro, previa disponibilità dei gestori a produrre, entro 90 giorni, un programma attuativo per ricondurre nei limiti le emissioni in atmosfera nonché il versamento di una garanzia fideiussoria pari al costo delle opere di adeguamento che dovranno essere completate entro i prossimi 12 mesi.
Le notifiche, con contestuale informazione di garanzia, saranno eseguite nei confronti delle suddette persone giuridiche, nonché di 19 persone fisiche che hanno rivestito incarichi di responsabilità nelle realtà interessate, nell’arco temporale ricompreso fra gennaio 2014 e giugno 2016, periodo nel quale sono stati rilevati valori di immissioni nell’aria poi esaminati dai consulenti tecnici nominati dalla Procura.




Impianti industriali sequestrati, Granata (Oltre): “l’aria è cambiata”

Ci sono anche dettagli esposti presentati da cittadini ed associazioni alla base dell’operazione che ha portato al sequestro di quattro stabilimenti dell’area industriale siracusana. Uno di questi è stato promosso dal movimento politico Oltre che, attraverso il suo leader Fabio Granata, plaude all’iniziativa della Procura. “I provvedimenti odierni rappresentano un segnale di vita e di attenzione verso il sacrosanto diritto alla salute e alla qualità della vita dei cittadini. Tanta strada ancora va fatta per rigenerare territorio e atmosfera ma, e’il caso di dirlo, l’aria è cambiata e sono fiducioso. Adesso – conclude Granata – le istituzioni facciano la
Loro parte con il Piano di qualità dell’aria e imponendo bonifiche e rigenerazione industriale”.




Torna operativo l’aeroporto Fontanarossa, voli regolari

Vista la diminuzione dell’emissione di cenere vulcanica dall’Etna, l’Unità di Crisi ha disposto la riapertura totale dello spazio aereo dell’aeroporto di Catania, dalle 8 di oggi.
I voli potranno ancora subire ritardi e disagi ma la situazione evolve verso la normalità. I passeggeri sono pregati di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.




Domani in cattedrale a Noto l’ultimo saluto a Gabriele e Manuel

Il sindaco Corrado Bonfanti e la Giunta comunale di Noto hanno proclamato il lutto cittadino per domani, venerdì 22 febbraio, giorno in cui si svolgeranno i funerali di Gabriele Marescalco e Manuel Petralito, giovani vittime dell’incidete di via Montessori.
In segno di cordoglio e vicinanza alle famiglie colpite dal lutto, l’amministrazione comunale, invita gli esercizi commerciali ad abbassare le saracinesche durante le esequie ed a rispettare un minuto di silenzio in tutti gli uffici pubblici e anche negli istituti scolastici, secondo le direttive che i vertici di ciascuna struttura vorranno impartire.
L’amministrazione comunale parteciperà ai funerali di domani (15.30 in Cattedrale, celebrati da mons. Angelo Giurdanella, vicario generale della diocesi di Noto) con una delegazione e con il gonfalone listato a lutto. Le bandiere di Palazzo Ducezio saranno esposte a mezz’asta.




I sindacati sull’indagine No Fly: “non demonizzare il settore”

I segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil commentano l’indagine “No Fly” della Procura di Siracusa. “Piena e totale fiducia nell’operato della magistratura. Da sempre richiamiamo l’attenzione sulla compatibilità ambientale e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e nei centri vicini. Un’industria moderna e competitiva non più sottrarsi ad ammodernamenti dei sistemi di controllo. L’alto tasso di occupazione, e di Pil provinciale, delle industrie, resta l’elemento sul quale, però, concentrare qualsiasi sforzo per non demonizzare il settore e giungere, piuttosto, ad un livello alto di eco compatibilità sul territorio”, così Alosi, Sanzaro e Munafò.