Lutto nel mondo della radio: è scomparso Marco Testaferrata, voce storica di Fm Italia

Dopo una battaglia coraggiosa contro la malattia, oggi è venuto prematuramente a mancare Marco Testaferrata. Voce storica dell’etere siracusano, dalla metà degli anni 80 è stato una colonna nella programmazione di Fm Italia. Seguitissimo il suo programma del mattino, uno dei primi riusciti morning show della radiofonia locale. Per oltre vent’anni ha tenuto compagnia a migliaia di ascoltatori, contribuendo significativamente – ed insieme a tutto il team di Fm Italia – al successo dell’emittente e del suo progetto radiofonico.
Marco Testaferrata è stato anche brillante mattatore in decine di riusciti spettacoli di piazza in occasione del Carnevale e del Capodanno e degli eventi live in diretta dalle più famose e storiche discoteche di Siracusa, dalle spiagge ed in occasione dei concerti e dei principali eventi di spettacolo sempre in diretta su Fm Italia.
Lunedì alle 11, nella chiesa di San Salvatore, saranno celebrati i funerali. Le redazioni e la proprietà di Fm Italia e Siracusaoggi.it esprimono il loro cordoglio e partecipano al dolore di quanti hanno avuto modo di apprezzarlo per le sue spiccate doti professionali ed umane.




Siracusa. Si getta nella Fonte Aretusa, volo di 7 metri: non è in pericolo di vita

Un momento di sconforto personale sarebbe alla base del gesto di un uomo di 45 anni, residente a Cassibile. Ieri sera, prima della mezzanotte, ha tentato di togliersi la vita gettandosi all’interno della vasca della Fonte Aretusa.
Dopo avere scavalcato le ringhiere, si è lanciato nonostante l’arrivo dei carabinieri ed il tentativo di dissuaderlo dall’insano gesto.
La poca acqua della fonte ha parzialmente attutito l’impatto. L’uomo è stato accompagnato in ospedale, cosciente. Non ha riportato fratture e non è in pericolo di vita. Ha trascorso la notte in osservazione nel nosocomio siracusano.




“Vecchia Maniera”, un altro arresto: di ritorno dalla Germania, bloccato in aeroporto

Arrestato Giuseppe Aprile, rosolinese di 45 anni, destinatario di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catania. Era uno dei due ricercati nell’ambito dell’operazione “Vecchia Maniera”, eseguita nelle prime ore della mattinata di ieri. Di ritorno da Francoforte (Germania), è stato boccato e tratto in arresto all’aeroporto di Catania e, successivamente, condotto in carcere.




Siracusa. In corso esercitazione di protezione civile coordinata dall’ANVF in congedo

In corso l’esercitazione di protezione civile, coordinata dall’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo regionale in collaborazione con la delegazione locale. Da ieri e fino a domani, saranno simulati scenari vari, per testare le capacità di risposta delle squadre e le competenze tecniche.
Siracusa è il teatro dell’esercitazione che vede coinvolte unità di soccorso in quota e speleologiche, le unità cinofile da soccorso e le associazioni di protezione civile Ambiente e Salute Onlus, Nuova Acropoli Siracusa, VSPC ANPAS Noto.
Una simulazione di operazioni di emergenza si è svolta nei pressi della fonte Ciane. Mobilitate squadre sanitarie, ricerca e soccorso e sommozzatori. Presenti anche Maria Cavallaro e il dirigente del servizio volontario del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, Calogero Di Chiara. “Ci troviamo a Siracusa che per assistere a questo episodio esercitativo ma anche e soprattutto per respirare questa bell’aria di cui è impregnato il mondo del volontario di protezione civile, fatto di generosità e solidarietà”, ha detto proprio Di Chiara.
L’esercitazione è patrocinata dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile, del Libero Consorzio Comunale di Siracusa nonché del Comune di Siracusa e vede la fattiva collaborazione del Comune di Canicattini Bagni tramite il proprio gruppo comunale di Protezione Civile.




Siracusa. Anche gli infermieri chiedono più sicurezza al Pronto Soccorso: polizia h24

Anche il sindacato autonomo degli infermieri Nursind chiede di ripristinare il posto di polizia h24 al pronto soccorso dell’Umberto I di Siracusa. Chiesto un incontro urgente in Prefettura per conoscere “i provvedimenti che le autorità vorranno adottare per scongiurare il ripetersi di simili episodi”. Il commissario dell’Asp, Lucio Ficarra, nei giorni scorsi, ne ha già parlato con la Prefettura e non è escluso che a breve possa essere esteso il servizio oggi garantito dagli agenti per 12 ore al giorno.
Il Nursind racconta che, soprattutto nelle ore notturne, “si verificano spesso momenti di tensione che per fortuna non sfociano in vere e proprie aggressioni fisiche”. Il segretario Vito Fazzino ricorda quindi che “è necessario intervenire il prima possibile per scongiurare che accada il peggio”.
Nei giorni scorsi i vertici del sindacato autonomo hanno portato in Senato le proposte da inserire nella legge che dovrebbe proprio tutelare gli operatori del settore. Più dipendenti, campagne mediatiche, corsi di formazione, più fondi per la sanità. Tra i punti trattati anche la previsione che sia a carico del datore di lavoro l’obbligo di denunciare d’ufficio alla Procura della Repubblica chi aggredisce il personale sanitario, in modo che non sia direttamente il lavoratore a esporsi.




Sortino conserva l’ambulanza medicalizzata “grazie” ad una strada provinciale chiusa

Sortino conserva la “sua” ambulanza medicalizzata. Nel piano regionale della rete sanitaria, il Comune montano si era ritrovato privato del medico rianimatore a bordo del mezzo di soccorso. Ma per un centro lontano circa 30 minuti di auto dall’ospedale di Augusta ed impossibilitato a raggiungere con semplicità il nosocomio di Lentini (c’è una strada chiusa, ndr) sarebbe stata una follia.
Il sindaco Enzo Parlato già nei mesi scorsi aveva annunciato battaglia per convincere l’assessorato regionale alla Salute a tornare sui suoi passi. Dopo alcune rassicurazioni verbali, arriva adesso la certezza contenuta, nero su bianco, nel decreto di adeguamento pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Regione.
Proprio la chiusura della provinciale Sortino-Carlentini “giustifica” nel decreto la necessità di mantenere l’ambulanza medicalizzata di Sortino.




Il sindaco di Noto, Bonfanti, passa in Forza Italia

Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, ha ufficializzato il suo ingresso in Forza Italia. Lo ha fatto durante una conferenza stampa organizzata a Siracusa ed a cui erano presenti il deputato nazionale, Stefania Prestigiacomo, e il coordinatore provinciale del partito, Bruno Alicata.
“Sono convinto che l’Italia – ha detto Bonfanti – abbia oggi bisogno di una forza moderata che incentri i suoi sforzi sui temi vicini alla gente, fuori dal populismo, attraverso il dialogo su temi importanti quale generosità, solidarietà, contrasto alla povertà e amore per il lavoro in tutte le sue forme. Una forza moderata e progressista che, dentro una colazione di centrodestra, faccia proprio anche dopo 100 anni l’appello di Don Sturzo, attuale e ancora oggi innovativo”.
Bonfanti era stato eletto a capo di una coalizione di centrosinistra.




Priolo. Tentato furto di alcolici al supermercato, catanese arrestato e rimesso in libertà

Arrestato a Priolo il catanese 44enne Andrea Salvatore Tamburello. A chiedere l’intervento dei carabinieri sono stati i dipendenti del supermercato Beldì. Avevano notato come l’uomo, una volta entrato nel negozio, avesse prelevato dai banconi 10 bottiglie di alcolici di varia tipologia, occultandoli parte in una borsa e parte sotto il giubbotto. Quando ha tentato di uscire dalla porta destinata all’ingresso dei clienti, è stato fermato. La perquisizione operata dai carabinieri ha dato esito positivo. Dentro la sua auto, trovate altre 22 bottiglie di alcolici risultate provento di altro furto commesso poco prima presso il supermercato Ard, sempre di Priolo Gargallo.
L’uomo, dopo l’arresto, è stato rimesso in libertà dall’Autorità Giudiziaria che non ha ritenuto di dover assumere provvedimenti restrittivi nei suoi confronti.




Sbarca a Palermo la protesta dei dipendenti ex Provincia, ma in Regione è scaricabarile

La protesta dei dipendenti della ex Provincia Regionale si è spostata oggi a Palermo. Mentre prosegue l’occupazione del palazzo di via Roma, a Siracusa, una nutrita delegazione di lavoratori ha raggiunto il capoluogo regionale. Con loro anche i dipendenti di Siracusa Risorse, la società partecipata dell’ente aretuseo.
Sono circa 150. Sotto palazzo dei Normanni, si sono raccolti e concentrati, rendendo visibile anche alla politica isolana la disperazione di una crisi che non conosce sosta.
Negli uffici dell’assessorato al Bilancio è in corso un incontro a cui prendono parte anche le segreterie regionali e provinciali dei sindacati unitari. Le prime indicazioni non sarebbero, però, confortanti. Al tavolo, infatti, la strategia ricorrente pare essere lo scaricabarile. “La colpa è del governo nazionale”, avrebbero indicato alcuni esponenti istituzionali. La Regione – peraltro da due mesi in esercizio provvisorio – non pare aver compreso la gravità della situazione e non vuole nemmeno provare ad assumersene la responsabilità.
Su questo i sindacati sono stati chiari: basta rimpallino, il problema è di evidenza pubblica. L’incontro si è concluso senza grosse novità. La situazione non è delle migliori. Serviranno, con ogni probabilità, altri presidi a Palermo. Sebbene vi sia in dirittura di arrivo un accordo Stato-Regione migliorativo, molte cose restano da risolvere. Il bilancio della Regione fa acqua da tutte le parti ma servono risorse subito per le ex Province e Siracusa su tutte. Entro venerdì saranno convocati a Palermo i deputati nazionali eletti in Sicilia. Chiesto anche un incontro al presidente dell’Ars, Miccichè. Tra un incontro ed un altro, però, rischiano di passare ancora giorni e settimane.




Nuovo ospedale di Siracusa. Lunedì 18 vertice a Palermo: Pizzuta si, Pizzuta no

Dopo le richieste, adesso c’è la data. Lunedì 18 febbraio, alle 16.00, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, incontrerà a palazzo d’Orleans i sindaci della provincia di Siracusa che hanno manifestato la loro contrarietà alla scelta della Pizzuta quale area su cui costruire il nuovo ospedale di Siracusa.
All’incontro parteciperà anche l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e il sindaco del capoluogo Francesco Italia insieme ai vertici dell’Asp.
A dicembre il presidente Musumeci era stato comunque chiaro. “Se non si troverà un accordo, la politica deve assumersi la responsabilità della scelta come effettuata dal Consiglio comunale di Siracusa”, le sue parole.