Siracusa. Pronto Soccorso, l’Asp prova a snellire le attese. Il direttore: “più umiltà”

Non è stata una settimana semplice per il Pronto Soccorso dell’ospedale di Siracusa. L’accesa colluttazione tra un paziente ed almeno un medico del delicato reparto ha dato la stura ad una serie di critiche e polemiche che hanno investito la struttura. Oltre che a denunce incrociate alle forze dell’ordine.
L’Azienda Sanitaria Provinciale è intervenuta esprimendo ferma condanna per l’accaduto ed annunciando una serie di significativi interventi per una migliore gestione delle attività e del sovraffollamento dei pronto soccorso. L’attesa che spesso si prolunga per ore, specie per i casi meno urgenti come da codice di ingresso, finisce per esasperare gli utenti e, alle volte, anche alcuni atteggiamenti del personale del reparto alimentano tensioni verbali. A dirigere l’area di emergenza è il dottore Carlo Candiano, raggiunto da SiracusaOggi.it

“Non è tollerabile assistere ad una così grave recrudescenza di aggressioni violente fisiche, o anche soltanto verbali, nei confronti di medici ed infermieri dei pronto soccorso”, ha però puntualizzato il manager dell’Asp, Lucio Ficarra. Il problema della sicurezza nei pronto soccorso diventa una priorità. “Abbiamo istituito un tavolo tecnico per l’implementazione delle linee guida sulle procedure legate alle consulenze monospecialistiche atte a snellire le procedure e ad eliminare le file”. In altri termini, i pazienti giunti al pronto soccorso e che vengono indirizzati ai reparti per effettuare delle consulenze specialistiche, non dovranno, al termine della consulenza, ritornare al pronto soccorso per la chiusura della cartella clinica, ma la procedura potrà essere chiusa e definita direttamente presso i reparti con un notevole decongestionamento degli afflussi del pronto soccorso. Una prima misura per provare a snellire i tempi di attesa.
Un’altra iniziativa che il tavolo tecnico sta mettendo in essere è l’organizzazione del cosiddetto bed management, vale a dire la gestione oculata dei posti letto da liberare giornalmente e da mettere a disposizione per i ricoveri provenienti dal pronto soccorso.




Mafia: droga ed estorsioni. Operazione “Vecchia Maniera”, arresti da Siracusa a Milano

Associazione finalizzata al traffico di droga, alla tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, al porto e detenzione illegale di armi ed estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan Trigila. La Squadra Mobile di Siracusa ha eseguito una serie di ordinanze di custodia cautelare in carcere, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. E’ l’operazione “Vecchia Maniera”, condotta in collaborazione Milano, Messina e Novara.Le misure riguardano Hamid Aliani,56 anni Nunziatina Bianca, netina di 62 anni, Pietro Crescimone, di Lucca Sicula in provincia di Agrigento, Elisabetta Di Mari,siracusana, 55 anni, Giuseppe Lao, di Rosolini, 38 anni, Said Lemaifi, marocchino espulso dal territorio nazionale lo scorso dicembre, Angelo Monaco, di Rosolini, 64 anni, Antonino Rubbino, rosolinese di 51 anni. In corso le ricerche di altre due persone. Il gruppo sarebbe stato capeggiato da Monaco, ritenuto esponente di spicco del clan Trigila. Tornato in libertà il 25 agosto, l’uomo avrebbe deciso di ricalcare un modello delinquenziale tradizionale, con i pregressi legami instaurati nel corso delal sua carriera criminale con i trafficanti di droga e basati sull’intimidazione mafiosa perpetrata con l’uso di colpi di arma da fuoco o attraverso atti incendiari ai danni delle ditte che non si piegavano. Monaco sarebbe stato affiancato da Elisabetta Di Mari e da Crescimone, uomo da sempre di sua fiducia.Tra gli episodi di rilievo, a febbraio del 2017, il rinvenimento di 1 chilo di cocaina occultato nella portiera di un veicolo su cui viaggiava il figlio di Elisabetta Di Mari, bloccato dalla polizia di Messina a Villa San Giovanni. Nel maggio dello stesso anno Monaco e Crescimone furono arrestati a Villa Sal Giovanni perchè trovati in possesso di 71 chili di hashish nascosti a bordo di un furgone su cui viaggiavano. Secondo la ricostruzionr dell’episodio, i due, partiti da Noto, avevano raggiunto Milano per prelevare un grosso carico di droga.I cittadini marocchini inseriti nell’associazione avrebbero avuto base operativa a Milano, con ramificazioni a Messina e Novara. Un sodalizio fatto di contatti tra l’Italia e il Marocco, con la possibilità di portare nel territorio nazionale rilevanti quantitaviti di droga, ceduti poi ai vari acquirenti presenti sul territorio nazionali, tra cui il gruppo capeggiato da Anelo Monaco. Insieme a Crescimone, l’uomo è anche gravemente indiziato per il tentativo di estorsione ai danni dell’impresa impegnata nella realizzazione dello svincolo autostradale di Noto lungo l’autostrada Siracusa- Gela. Inizialmente Monaco avrebbe fatto delle “visite” al cantiere, che avrebbero lasciato presagire successive richieste di denaro. Tra le frasi più significative: “Sono venuto tre volte, non vengo più”. Un segnale indirizzato ai vertici dell’azienda. Intanto il 19 maggio 2017,nella notte, un gruppo armato composto da Monaco, Crescimone e Rubbino, insieme a Lao avrebbe raggiunto il cantiere ed esploso colpi di arma da fuoco all’indirizzo dei mezzi della ditta. Diversi anche i tentativi di incendio degli escavatori della impresa priolese. Tentativi resi vani dai servizi di polizia predisposti. Anello di congiunzione, Rubbino, ritenuto il referente del clan Trigila. Insieme a Nunziatina Bianca, moglie del capoclan Antonio Trigila e ad un’altra persona, attualmente ricercata, avrebbe posto in essere un’estorsione aggravata nei confronti di un’impresa agricola di Rosolini, al cui proprietario sarebbe stato imposto l’acquisto di pedane in legno prodotti nella fabbrica della famiglia Trigilia, gestita dal genero del capo clan Antonio. Ruolo fondamentale quello della moglie del boss “Pinuccio Pinnintula”, che si sarebbe presentata personalmente al titolare dell’azienda, facendo valere la forza di intimidazione mafiosa e la valenza simbolica derivante dal rapporto di parentela, al fine di vincere la resistenza della vittima




Siracusa. Auto in fiamme in via Unione Sovietica, ennesimo caso

Dopo le due auto distrutte dalle fiamme due notti fa a Priolo, ancora un rogo. Incendio di una vettura in via Unione Sovietica, a Siracusa. Nella serata di ieri, poco prima delle 18.30, la chiamata ai Vigili del Fuoco, prontamente intervenuti. L’auto era posteggiata lungo la strada. Le fiamme hanno parzialmente distrutto la parte anteriore. Indagini in corso.




Siracusa. Abbandono di rifiuti, sanzionate in Borgata agenzie di onoranze funebri

Dopo le agenzie pubblicitarie multate e richiamate per il comportamento dei loro attacchini, tocca anche alle agenzie funebri. Nuovo intervento del nucleo Ambientale della Polizia Municipale. Alla Borgata, tra via Piave e via Agatocle, sono stati “sorpresi” in azione non corretta anche i responsabili delle affissioni di onoranze funebri. Anche in questo caso, per fare spazio sulle apposite tabelle, venivano staccati precedenti manifesti poi abbandonati per terra, configurando il contestato abbandono di rifiuti. Scattate subito le sanzioni da 600 euro. I responsabili delle agenzie di onoranze funebri sono stati convocati tutti al comando di Polizia Municipale. Verranno diffidati dal ripetere simili comportamenti, pena anche la perdita della concessione.




Siracusa. Appello dell’Avis, donazioni del sangue in calo: “serve 0 Rh Negativo”

Appello dell’Avis di Siracusa: donazioni di sangue in calo. Una situazione delicata che ha spinto il direttore di Medicina trasfusionale dell’Ospedale Umberto I di Siracusa, Dario Genovese, a chiedere ai donatori di recarsi presso le unità di raccolta di sangue per dare il proprio contributo. “Così sarà possibile assicurare la stabilità nelle disponibilità delle scorte”. Al momento segnalata particolare necessità del gruppo sanguino Zero RH Negativo.
Appello rilanciato dal presidente dell’Avis Comunale di Siracusa, Nello Moncada. “Vista l’urgenza di sangue si rende indispensabile l’attivazione dei donatori per evitare possibili blocchi di attività nei nostri ospedali. Per tanto esorto tutti i nostri donatori e tutti i cittadini in buone condizioni di salute a recarsi presso i nostri punti di raccolta sangue per effettuare la donazione”.




Noto. Svelato il tema dell’Infiorata: omaggio ai Siciliani nel mondo

Il tema della 40.a edizione dell’Infiorata di Noto sarà “I siciliani nel Mondo”. A svelarlo, il sindaco Corrado Bonfanti. “Per la prima volta diventano il focus di una importante manifestazione. È un vero atto di amore e di pura riconoscenza: vogliamo dedicare la nostra prestigiosa Infiorata alle tante comunità di siciliani nel Mondo, permettendo loro di abbracciare l’amata Sicilia e di raccontarci le loro esperienze di vita, la storia di tanti successi e di innegabili sofferenze”.
L’Infiorata colorerà via Nicolaci dal 17 al 19 maggio. I bozzetti realizzati dai maestri infioratori netini, le mostre allestite, i workshop organizzati e gli spettacoli in programma saranno ispirati ai siciliani che hanno affermato la propria esistenza vivendo tra il Canada e gli Stati Uniti d’America. Siciliani che da immigrati sono diventati protagonisti di storie di successo.
Gli assessori al Turismo e alla Cultura, Giusi Solerte e Frankie Terranova, hanno avviato una serie di contatti sia con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sia con alcune comunità di siciliani in America: l’evento sarà presentato anche a New York a fine marzo.
Sabato 2 marzo, invece, sarà presentata la grafica ufficiale della 40^ edizione dell’Infiorata, evento ormai di richiamo internazionale e inserito anche nel calendario degli appuntamenti promossi dalla Regione Siciliana.
“Quest’anno abbiamo deciso declinare in maniera diversa l’internazionalizzazione della nostra Infiorata – spiegano gli assessori Solerte e Terranova – per dare il giusto risalto all’essere Siciliani, alla Sicilitudine che tante volte ripeteva Leonardo Sciascia. Il nostro vuole essere un simbolico e metaforico ‘bentornati’ a quanti hanno lasciato la Sicilia per trovare fortuna in America, ma anche una riflessione sul tema dell’immigrazione”.




Siracusa. Giornata mondiale del Malato, domenica appuntamenti al Santuario

Anche a Siracusa si celebra domenica 10 febbraio la Giornata mondiale del Malato e della Madonna di Lourdes, organizzata dall’Ufficio Pastorale della Salute dell’Arcidiocesi. Alle 17, nel salone Giovanni Paolo II del Santuario Madonna delle Lacrime verrà presentato il libro “Miracoli a Lourdes”, ultima opera del giornalista e conduttore di TV2000 Fabio Bolzetta.
Nato dagli incontri personali dell’autore con gli ultimi miracolati di Lourdes, il libro racconta la storia di chi inaspettatamente ha visto accadere nella propria vita qualcosa forse di sperato ma sicuramente inatteso: un miracolo.
A margine della presentazione del libro, la cui prefazione è a cura di don Marco Pozza e che vedrà la partecipazione del Rettore della Basilica Santuario don Aurelio Russo, seguirà il rosario lungo i viali del Santuario e successivamente alle 19.00 la celebrazione liturgica presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo.




Sentenze Pilotate: perquisizioni e arresti al Cga, c’è anche l’ex presidente De Lipsis

C’è anche l’ex presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo, Raffaele De Lipsis, tra i destinatari di un ordine di custodia cautelare disposti del gip di Roma, Daniela Caramico D’Auria. A diverse persone vengono contestati i reati di corruzione in atti giudiziari commessi al Consiglio di Stato e al Consiglio di Giustizia amministrativa della Regione Sicilia. L’indagine è quella relativa a presunte sentenze pilotate a Palazzo Spada. Lo riferiscono le agenzie di stampa.
Come scrive La Repubblica, “il nome di De Lipsis era stato uno dei primi a finire nel mirino dei pm di Roma e Messina che da oltre un anno indagano sul giro di sentenze aggiustate nei processi che riguardano la giustizia amministrativa. Le sue sentenze, a cominciare da quelle sul contenzioso della Open Land a Siracusa, sono state passate al setaccio dagli investigatori della Guardia di Finanza. Secondo gli inquirenti, insieme ad un altro ex presidente del Cga Riccardo Virgilio, già finito agli arresti a febbraio dell’anno scorso, De Lipsis sarebbe stato tra i giudici sui quali Amara e il suo socio di studio Calafiore ricorrevano in favore dei loro clienti”.




La paura dopo l’aggressione, parla Lamin: “insulti razzisti, ma a Siracusa solidarietà”

“Ho paura dopo quello che è successo”. Lamin lo dice a voce bassa, ma ti guarda dritto negli occhi. Niente vittimismo, è quella fastidiosa sensazione di non essere al sicuro neanche a “casa” tua. Eppure ha attraversato Gambia, Mali e Senegal a 14 anni, quasi a piedi. Si è imbarcato in Libia, per sbarcare ancora ragazzino ad Augusta. Ma la “paura” lo ha raggiunto a Siracusa. “Questa non è una città razzista. Io sto bene qui, ho fatto la scuola e adesso lavoro”, racconta ancora Lamin, il 20enne vittima di minacce a sfondo razziale un paio di sere fa.
Tutto è successo nell’area attorno al Santuario, nei pressi di via Demostene. “Bastardo niuro…” e poi un coltello che spunta all’improvviso. La corsa, il fiatone, l’arrivo della polizia. “Mi fanno battute anche i miei amici perchè sono di colore. Ma quelle parole sono state pronunciate per offendere, questa volta”.




Floridia. La Guardia Medica perde pezzi: “impossibile utilizzare il defibrillatore”

La sede della Guardia Medica di Floridia versa in pessime condizioni. “E le condizioni si aggravano di giorno in giorno, mettendo a rischio l’incolumità dei pazienti e dei medici che operano all’interno della struttura”, denuncia il segretario provinciale della Fsi-Usae, Renzo Spada.
Nell’ottobre 2018 alcuni calcinacci si sono distaccati per via di una infiltrazione di acqua dal tetto della sala d’attesa. Cosa che ha anche causato il malfunzionamento della rete di illuminazione. “E purtroppo oggi assistiamo ad un peggioramento: l’ambulatorio in cui i medici dovrebbero visitare i pazienti è rimasto totalmente al buio lo scorso 5 febbraio, con la conseguente impossibilità di eventuale utilizzo in caso di emergenza del defibrillatore. La mancanza di energia elettrica inoltre ha determinato per tutta la notte il non funzionamento del frigorifero in cui vengono conservati i farmaci salvavita per i quali è indispensabile che venga mantenuta una corretta conservazione a bassa temperatura”.
Complicato così portare avanti qualsivoglia atto sanitario. “Abbiamo inviato per tempo debite segnalazioni al sindaco di Floridia ed all’Asp di Siracusa, ma la situazione non cambia”, lamenta Spada.