Floridia. La Guardia Medica perde pezzi: “impossibile utilizzare il defibrillatore”

La sede della Guardia Medica di Floridia versa in pessime condizioni. “E le condizioni si aggravano di giorno in giorno, mettendo a rischio l’incolumità dei pazienti e dei medici che operano all’interno della struttura”, denuncia il segretario provinciale della Fsi-Usae, Renzo Spada.
Nell’ottobre 2018 alcuni calcinacci si sono distaccati per via di una infiltrazione di acqua dal tetto della sala d’attesa. Cosa che ha anche causato il malfunzionamento della rete di illuminazione. “E purtroppo oggi assistiamo ad un peggioramento: l’ambulatorio in cui i medici dovrebbero visitare i pazienti è rimasto totalmente al buio lo scorso 5 febbraio, con la conseguente impossibilità di eventuale utilizzo in caso di emergenza del defibrillatore. La mancanza di energia elettrica inoltre ha determinato per tutta la notte il non funzionamento del frigorifero in cui vengono conservati i farmaci salvavita per i quali è indispensabile che venga mantenuta una corretta conservazione a bassa temperatura”.
Complicato così portare avanti qualsivoglia atto sanitario. “Abbiamo inviato per tempo debite segnalazioni al sindaco di Floridia ed all’Asp di Siracusa, ma la situazione non cambia”, lamenta Spada.




Siracusa. La testimone: “abbiamo visto l’auto venirci addosso, poi fragore e vetri…”

“Abbiamo visto quell’auto grigia venirci addosso. Poi tavolini in volo e una pioggia di piccoli pezzi di vetro che ci ha investite…”. Carmela era all’interno del bar Garden, questa mattina, quando un’auto è finita all’interno dell’area ristoro, sfondando una vetrata. Era seduta sui divanetti, insieme ad un’amica. Se la sono cavata con un forte spavento e qualche ammaccatura. “Ma tutto sommato niente di grave”, racconta alla nostra redazione quasi tirando un sospiro di sollievo al pensiero di quello che poteva accadere. “Subito dopo l’incidente, io e la mia amica non siamo riuscite a muoverci. L’intreccio di sedie aveva finito per bloccare il mio piede e sulle prime eravamo sotto shock”. E’ successo tutto in un attimo. “Stavamo sorseggiando un caffè quando, ad un tratto, abbiamo visto abbiamo visto queste due auto procedere in direzione opposta, la manovra repentina per scansarla e la corsa proprio verso il bar ed il nostro tavolino…”.




Siracusa. Foibe, giornata del ricordo: il Comune scrive alle scuole, “non dimenticate”

L’amministrazione comunale di Siracusa, con una lettera indirizzata ai dirigenti scolastici a firma del sindaco Francesco Italia e degli assessori alle Politiche scolastiche e alla Cultura Pierpaolo Coppa e Fabio Granata, ha invitato le scuole siracusane a porre in essere iniziative divulgative e di ricordo dell’eccidio delle Foibe.
Questo il testo della lettera.
“La Repubblica Italiana riconosce il 10 febbraio quale ‘Giorno del ricordo’, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
L’Amministrazione Comunale di Siracusa è sensibile alla memoria delle vittime delle foibe e degli italiani costretti all’esodo dalle provincie italiane della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, e intende commemorare lo sterminio dei quasi ventimila italiani da parte delle milizie di Tito e dei partigiani alla fine della Seconda Guerra mondiale”.
Per l’11 febbraio, intanto, organizzato con la guida della Prefettura un momento di riflessione sulle foibe al Liceo Einaudi. Coinvolti anche gli studenti del Gargallo, del Corbino, del Rizza e del Quintiliano.




Terzo giorno di occupazione, striscione alla ex Provincia: “funzioni e dignità per i lavoratori”

Terzo giorno di occupazione del palazzo della ex Provincia, in via Roma. Dipendenti in assemblea permanente, con il supporto anche dei lavoratori della partecipata Siracusa Risorse. Per la prima volta, da quando è iniziata la grave crisi dell’ente, sono tutti insieme per chiedere il pagamento degli stipendi e garanzie per il futuro del Libero Consorzio.
Domani a Palermo, nel pomeriggio, vertice all’assessorato al Bilancio. Anche da Messina pronti a dar manforte alla protesta siracusana. E’ stato affisso oggi uno striscione all’ingresso del palazzo di via Roma: “alla politica del cambiamento chiediamo funzioni, servizi e dignità per tutti i lavoratori”.
Il riferimento è alla politica romana ed alle annunciate misure a supporto della Regione, incluso il taglio al contributo alla finanza pubblica. Il prelievo forzoso è certo responsabile della situazione economica drammatica dell’ente siracusano, in default. Ma che i conti non fossero in ordine, a causa di eccessive passività, si vociferava da diversi anni.




Siracusa. Cocaina e hashish, arrestato dalla Polizia un 43enne

Arrestato in flagranza di reato il 43enne Marco Campisi accusato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacente (cocaina e hashish). Gli investigatori della Squadra Mobile lo hanno fermato, in via Santi Amato, mentre era alla guida di uno scooter. Sottoposto a perquisizione, è stato sorpreso in possesso di un involucro di cellophane contenente cocaina (105 grammi). Un’ulteriore perquisizione, estesa all’abitazione, ha permesso di rinvenire e sequestrare 65 grammi di hashish. Infine, altri 25 grammi della stessa sostanza sono stati trovati all’interno di un garage di sua pertinenza. L’arrestato, dopo le incombenze di rito, è stato condotto in carcere.




Quota 100: a Siracusa presentate 221 domande di pensionamento

Sono 221 le domande per “quota cento” presentate all’Inps di Siracusa. Quella aretusea è la sesta provincia, nella regione, per numero di istanze recapitate all’Istituto. In Sicilia sono 2.961: 747 a Palermo, 659 a Catania, 415 a Messina, 252 ad Agrigento, 249 a Trapani. Dopo Siracusa Enna (141), Caltanissetta (140) e Ragusa (137).




Priolo. Ancora fiamme nella notte: distrutte due vetture

Ancora un’auto in fiamme nella notte a Priolo. Sono da accertare le cause che hanno portato al danneggiamento di una Grande Punto parcheggiata in via Palestro, all’angolo con via Cesare Alba. La vettura è di proprietà di una donna (classe 1989).
Colpita dalle fiamme anche una seconda auto, parcheggiata nei pressi. Danneggiata la vetrata di un esercizio commerciale. Intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia.

foto archivio




Priolo. Scossa sismica, evacuate le scuole: riuscita l’esercitazione di Protezione Civile

Circa 600 giovani studenti coinvolti nella grande esercitazione di Protezione Civile organizzata a Priolo. Gli alunni delle scuole Pineta e Largo della Scuola hanno ordinatamente abbandonato i tre plessi in cui sono dislocati, simulando uno scenario post sismico.
Prima la scossa, mentre erano in classe. Compostamente si sono accucciati sotto i banchi, mentre le insegnanti trovavano riparo sotto le cattedre. Poi al segnale di fine scossa – ovviamente simulata – si sono ordinatamente messi in fila per evacuare gli edifici scolastici seguendo scrupolosamente le norme di sicurezza.
Seguiti dal personale di Protezione Civile del Comune di Priolo, hanno poi raggiunto le aree di attesa. Soddisfatti i vertici del servizio comunale di prima emergenza per la riuscita della mobilitazione ed il “coinvolgimento esemplare” di tutte le componenti del mondo scolastico.




Basket, Serie B Femminile. Trogylos Priolo con vista sui play-off

Gino Coppa spiega i tre successi di fila della sua Trogylos Priolo e il quarto posto acciuffato con vista play off nella Serie B femminile di pallacanestro. Ma la strada è lunga e le difficoltà tante, dettate da un roster ridotto (seppur rinforzato dalla lettone Alina) e problemi logistici che costringono a continui spostamenti.




Siracusa. Aggressione al Pronto Soccorso: “mi ha offeso”, il paziente denuncia il medico

Ha 25 anni e non ci sta a passare per uno che da facilmente in escandescenza ed aggredisce la gente. Suo malgrado è stato protagonista di un recente fatto di cronaca, avvenuto il pomeriggio del 4 febbraio al Pronto Soccorso dell’Umberto I di Siracusa. Una escalation di tensione, culminata in una colluttazione con personale medico e conclusa con la denuncia per aggressione sporta dai sanitari del reparto di prima emergenza.
Ma anche il 25enne ha sporto querela, raccontando la sua versione dei fatti. “Mi sono recato al Pronto Soccorso poco prima delle 13 perchè mi ero ferito accidentalmente mentre chiudevo il cofano della mia macchina”, spiega nella sua denuncia.
Dalla tempia sinistra, poco sopra l’occhio, grondava sangue. Indisponibili mezzi del 118 per un un trasporto non di emergenza, ha allora raggiunto l’ospedale con la sua auto. “Mi sono fatto registrare e mi è stato detto di aspettare. Dopo qualche minuto mi sono permesso di chiedere della garza per tamponare la ferita che continuava a sanguinare copiosamente, tanto da avermi inzuppato il maglione e la maglietta sottostante. Per tutta risposta mi sono sentito dire che non potevano darmi nulla e che dovevo aspettare. L’attesa si prolungava – prosegue nel suo racconto – tanto che intorno alle 14.00 sono tornato a chiedere assistenza. A qual punto, anche con l’aiuto di tutte le persone presenti in sala d’attesa, mi hanno fatto accomodare all’interno del Pronto Soccorso ma solo per farmi stare nell’ultima sala in fondo a sinistra, in attesa di ricevere assistenza”.
L’attesa per la visita si sarebbe prolungata per altri 90 minuti, sostiene il ragazzo. Poi, finalmente, il cenno di un infermiere e l’invito a prepararsi. A quel punto – è scritto nella denuncia presentata alla Polizia – si sente apostrofare in dialetto da un medico: “vieni qua cretino che ti cucio (suturo, ndr)”. E’ un attimo, gli animi si accendono. “Ho chiesto se si riferiva a me. Mi ha detto di si ed a quel punto la pazienza, anche se in errore, veniva meno”, ammette. Ed è iniziata la colluttazione. “Prima verbale e poi con una mia spinta. Ho ricevuto un calcio, altre persone sono intervenute per sedare gli animi ed a quel punto, inavvertitamente, cercando di divincolarmi, ho forse procurato la lussazione di cui si è parlato sui giornali ad un secondo medico, ma non ho riscontro”.
Tutto è stato esposto alla Polizia intervenuta sul posto. “La mia ferita era ancora aperta eppure alle 15.10 era stato già certificato che il medico aveva una spalla lussata. Ironicamente potrei dire che si era trovato subito il tempo e la possibilità di curare e visitare, con appositi esami, il dottore mentre decine di utenti erano in fila, in sala di attesa. Diverse persone hanno assistito a quanto accaduto ed in parte hanno testimoniato”. Solo alle 16.50 sarebbe stata saturata la ferita del 25enne.
“Mi hanno detto che sono stato sfortunato perché era in corso il cambio di turno per cui dovevano eseguirsi le consegne ed in conseguenza i medici ed i paramedici era impegnati in questa operazione – racconta ancora, sfogandosi – per questo molti avevano scelto di recarsi ad Avola”.
Il personale del pronto soccorso aveva deciso di dare vita ad un sit-in di solidarietà per i colleghi aggrediti, poi rinviato a causa del maltempo di ieri. “Credo che il sit-in dovrebbero farlo i cittadini per chiedere un Pronto Soccorso degno di questo nome, con operatori che abbiamo in cuore ed in mente il loro compito e ruolo”, chiosa invece il 25enne.