Noto. La Guardia di Finanza dona 350 paia di scarpe alla Caritas

La Tenenza della Guardia di Finanza di Noto ha donato alla Caritas la merce sequestrata nel corso delle operazioni di servizio compiute negli ultimi mesi. Si tratta di circa 350 paia di scarpe. Sarebbero state destinate alla distruzione, ma le Fiamme Gialle hanno chiesto ed ottenuto dalla competente Autorità Giudiziaria l’autorizzazione a disporne la donazione per scopi sociali.
L’iniziativa serve innanzitutto a fornire un aiuto concreto a coloro che si trovano in condizioni di indigenza e si colloca tra i compiti demandati alla Guardia di Finanza quale Forza di Polizia economica e finanziaria a vocazione sociale, impegnata a tutelare le imprese oneste e le fasce sociali più in difficoltà.
Parole di apprezzamento e gratitudine per l’iniziativa, sono state rivolte ai Finanzieri della Tenenza di Noto da Don Sebastiano Boccaccio, assistente spirituale della Caritas netina.




Siracusa. Dieci panetti di hashish nascosti in auto, arrestato un 40enne floridiano

Arrestato a Siracusa il floridiano Salvatore Testa, 40 anni. E’ accusato di detenzione ai fini dello spaccio di droga. Gli investigatori della Squadra Mobile lo hanno bloccato alla guida di una vettura al cui interno c’erano dieci panetti di hashish, per un peso complessivo di un chilo. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di sequestrare altri venticinque grammi della stessa sostanza. Testa, dopo le incombenze di rito, è stato condotto in carcere.




Augusta è la seconda tappa del “Tour dei Beni Culturali” del deputato Scerra

Seconda tappa del “Tour dei Beni culturali” per il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra. Dopo Pachino, Portopalo e Marzamemi, il capogruppo della XIV commissione Politiche dell’Unione Europea, si sposterà sabato 2 e domenica 3 febbraio ad Augusta. Il programma prevede per sabato un incontro con il locale Meetup e con l’amministrazione pentastellata guidata dal sindaco Cettina Di Pietro, mentre il giorno successivo sarà dedicato interamente alla visita dei beni culturali del territorio: si inizierà con Megara Iblea per proseguire successivamente con il castello Svevo e il castello Aragonese di Brucoli. Insieme con Scerra ci saranno il sindaco Di Pietro, i consiglieri comunali del M5S ad Augusta, l’assessore ai Beni Culturali, Giusy Sirena, il senatore Pino Pisani e il deputato nazionale Maria Marzana.
“L’incontro – afferma Filippo Scerra – sarà utile per affrontare alcune tematiche sensibili in città. Dopo aver visitato e discusso di un esempio virtuoso come Marzamemi, la nostra presenza ad Augusta si concentrerà su luoghi dalla grande importanza storica, sulla loro salvaguardia ma soprattutto sulla loro fruizione”.




Ore 6.40, la Sea Watch parte da Siracusa: rotta verso Catania, rischia il sequestro?

La Sea Watch è partita da Siracusa, direzione Catania. Scortata da due motovedette della Guardia di Finanza, ha levato l’ancora solo alle prime luci dell’alba. Mancavano pochi minuti alle 6 del mattino quando la nave ong ha virato la prua direzione Catania,tirato su il verricello dell’ancora ed avviato le operazioni che hanno richiesto una trentina di minuti prima di registrare un concreto movimento dell’imbarcazione.
A rallentare la partenza, dopo il via libera di ieri pomeriggio del Viminale, un dichiarato guasto al verricello dell’ancora. Poi una richiesta di rinvio per far riposare l’equipaggio con la Capitaneria di Porto che ha ribadito l’ordine di partenza. Lentamente, a 5km all’ora, la Sea Watch raggiungerà Catania verso le 9.30.
Filtrerebbe una certa preoccupazione da bordo. A Catania, infatti, la Procura ha mostrato una linea chiara verso le ong che trasportano migranti e le loro discusse operazioni di salvataggio. La linea del procuratore Zuccaro è nota a tutti. E dalla Sea Watch temono il sequestro, una volta a Catania.
Nel porto etneo verranno fatti sbarcare i migranti. Prima i minori, per i quali sono stati nominati i tutori legali a Siracusa, poi i maggiorenni che raggiungeranno Messina. Dopo le procedure di identificazione, spazio ai ricollocamenti presso quei paesi europei che hanno dato la loro disponibilità. “In Italia ne rimarranno due o tre al massimo”, annuncia Salvini.




Sea Watch, si sblocca la situazione: i migranti sbarcheranno a Catania

Dopo dodici giorni di stallo, si è sbloccata la situazione della nave Sea Watch 3 che ospita 47 migranti. Fonti del ministero dell’Interno fanno sapere che la nave sbarcherà nel porto di Catania, dove i minori verranno accolti nei centri di prima accoglienza della zona, Per i maggiorenni probabile trasferimento a Messina o Pozzallo.
“Le operazioni di sbarco della Sea Watch3 inizieranno tra qualche ora”, aveva annunciato in tarda mattinata il premier Giuseppe Conte.




Ragazzo di Floridia ricoverato al Cannizzaro: azzannato al volto da un pitbull

Un ragazzo di 12 anni di Floridia è stato ricoverato nell’ospedale Cannizzaro di Catania dopo essere stato azzannato al viso dal pitbull di un amico. Sottoposto a un delicato intervento di chirurgia plastica ricostruttiva del viso durato oltre due ore, non sarebbe in pericolo di vita.
L’episodio risale allo scorso lunedì 28 gennaio. Il ragazzino ha riportato un vasto trauma alla bocca in seguito all’aggressione, avvenuta in casa di un amico, proprietario del cane. La notizia è riportata dal quotidiano La Sicilia.




Siracusa. L’intervento di Mimmo Lucano al presidio pro Sea Watch: “stop ai vigliacchi”

E’ divenuto celebre in tutto il mondo per il suo approccio nella gestione dei migranti, nota come modello Riace. Della cittadina calabrese è il sindaco, eletto dalla sinistra a simbolo dell’integrazione: Mimmo Lucano è intervenuto telefonicamente al presidio di Siracusa, in largo XXV luglio, per i migranti della Sea Watch.
Parole dure verso Salvini, un appello all’orgoglio del sud e la vigliaccheria di uno sbarco negato. Riportiamo l’audio del suo intervento.
Ad ottobre, ricorderete, Lucano era finito ai domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e illeciti nell’affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Sospeso da sindaco, non è più ai domiciliari ma è soggetto al divieto di dimora a Riace.




Siracusa. Nuovo rifornimento di viveri per la Sea Watch, sanificati i bagni a bordo

Con il coordinamento della Prefettura di Siracusa, nuova assistenza è stata fornita alla Sea Watch ed alle persone a bordo. Nella notte, sono stati svuotati i reflui e sanificati i servizi igienici dell’imbarcazione. Un ulteriore bagno chimico trasportabile è stato messo a disposizione della nave.
Con motovedette della Guardia Costiera la Sea Watch è stata anche rifornita di viveri con alimenti freschi, generi di prima necessità e prodotti per la cura della persona insieme a coperte termiche e sacchi a pelo.




Il direttore del Cara Mineo: “albergatori siracusani, ho cento ospiti da sistemare…”

L’offerta persino di un contratto di lavoro stagionale ai 47 migranti della Sea Watch ha suscitato una serie di accese reazioni. Nettamente contraria l’opinione pubblica siracusana, sorpresa piuttosto dall’indifferenza verso i giovani siracusani senza lavoro o costretti a trafile lunghissime anche solo per un’occasione formativa. Commenti negativi e valanga di insulti rivolti all’associazione di albergatori che ha proposto la soluzione sui social.
Anche il direttore del Cara di Mineo, Francesco Magnano, saluta con sarcasmo l’iniziativa. “Gli albergatori disposti ad ospitare i migranti? Ho cento persone da sistemare in caso di dimissioni dal Cara di Mineo. Dai…”, scrive sulla sua pagina facebook il direttore della struttura, finita al centro di una operazione contro la mafia nigeriana. “Le cento persone da sistemare” sono i migranti ospitati al Cara e che entro la fine dell’anno potrebbero ritrovarsi senza un posto in cui stare vista la preannunciata volontà governativa di chiudere il centro accoglienza catanese. E comunque offrire un lavoro suona altamente propagandistico, tanto che Magnano – peraltro siracusano – sottolinea come dietro simili idee ci sia la poca conoscenza delle norme. “Hai idea del percorso amministrativo e giudiziario per l’ottenimento del permesso di soggiorno?”. Insomma, non è cosa semplice. E senza quello non si può lavorare in Italia.
Non sono certo parole morbide quelle scritte dal direttore del Cara di Mineo che non risparmia nessuno. I politici, certo. Ma ne ha anche per la Chiesa cattolica, i movimenti civili, le associazioni e la sinistra. Chi tira di qua, chi tira di là. “E in mezzo 47 sciagurati che, se avessero immaginato tanto, col cavolo che si sarebbero imbarcati…”.




Parco Nazionale degli Iblei, la palla passa all’assessorato regionale all’Ambiente

Dopo la ex Provincia Regionale di Siracusa e quella di Ragusa, anche Catania ha adottato la delibera di perimetrazione del parco nazionale degli Iblei. E’ un atto propedeutico alla nascita dell’ente: ora tocca all’assessorato all’Ambiente inviare le carte a Roma, che è pronta all’ok definitivo.
Esulta la deputate regionale Stefania Campo (M5s). “Era il 2007 – spiega – quando l’istituzione del Parco è stata proposta con un Decreto Legge poi convertito in legge, da allora è partito un iter lunghissimo che sembrava non avere mai fine. Ora, finalmente, vediamo il traguardo”.
Per il deputato siracusano Giorgio Pasqua “serviva un governo del Movimento 5 Stelle per sbloccare l’istituzione di questi parchi siciliani. Siamo ovviamente soddisfatti perché rappresenta un’incredibile opportunità di sviluppo con gli annessi vincoli, che devono essere visti e vissuti come motivo di crescita. Mi riferisco ad esempio all’agroalimentare, alla promozione dell’artigianato locale attraverso un brand unico che renda subito identificabili le nostre eccellenze nel mondo”.