Siracusa. Sit-in con fascia tricolore, sindaci aderiscono alla mobilitazione “#scendeteli”

Anche oggi, presidio di associazioni ed attivisti in pressing sul governo per chiedere lo sbarco dei migranti a bordo della Sea Watch. E’ il quinto giorno di mobilitazione. Appuntamento a partire dalle 17 ancora in Largo XXV Luglio per un un sit-in promosso da associazioni di volontariato, da organizzazioni sindacali e da enti a favore dello sbarco, esclusivamente per ragioni umanitarie. L’hastag sui social rimane sempre “#scendeteli!”.
Dovrebbero partecipare anche diversi sindaci siciliani con fascia tricolore. Hanno confermato i primi cittadini di Siracusa, Ferla, Pachino, Canicattini e Lentini per la provincia di Siracusa. Ma arrivano adesioni alla spicciolata da Riesi, da Mazzarino mentre dalla lontana Crema il sindaco ha inviato un video di condivisione dell’appuntamento. “Sarebbe auspicabile creare una catena di solidarietà, organizzando eventi e manifestazioni nella propria città a partire dalle 17, in concomitanza con il sit-in di Siracusa”, l’appello-invito lanciato da Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla.




Siracusa. Contributi per inquilini “morosi incolpevoli”: c’è il bando

E’ stato pubblicato il bando aperto per la concessione dei contributi regionali per l’anno 2018 in favore degli inquilini “morosi incolpevoli”. Riguarda i destinatari di una citazione per convalida relativa all’anno 2018 e si ritrovano con una procedura esecutiva di sfratto in corso a causa della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale.
Per accedere, bisogna essere in possesso di un reddito Ise non superiore ai 35.000 euro ed il cui valore Isee non superi i 26.000.
Le somme di cui al contributo verranno versate ai proprietari che si dichiarino disponibili a consentire il differimento dello sfratto per morosità o a sottoscrivere un nuovo contratto di locazione.
“E’ solo l’ultima misura, in ordine di tempo, tra i numerosi provvedimenti adottati per contrastare il disagio abitativo, sempre più diffuso tra la nostra popolazione”. Lo hanno dichiarato il sindaco Francesco Italia e l’assessore alle Pari opportunità sociali Alessandra Furnari.
“Attraverso i protocolli di intesa sottoscritti negli scorsi anni – dicono ancora – abbiamo confermato le risorse in bilancio, affinchè il Comune di Siracusa e la Caritas Diocesana di Siracusa continuino con i programmi di Housing First con l’obiettivo di garantire la possibilità di condurre in locazione un immobile ai soggetti ed ai nuclei familiari in difficoltà”.
“Nel mese di dicembre – precisa il sindaco Francesco Italia – ho creato, con somme provenienti dal mio fondo di riserva, un fondo di garanzia per coloro che, pur avendo la possibilità di provvedere al pagamento dei canoni di locazione, non sono in grado di sottoscrivere un contratto di locazione perché non hanno la disponibilità delle somme che, di norma, vengono richieste a titolo di deposito cauzionale. Il Comune di Siracusa, quindi, continua a lavorare per approntare tutte le misure necessarie al sostegno dei propri cittadini in difficoltà, ma resta la necessità che la popolazione Siracusana, tutta, collabori”.




Siracusa. Curiosità, strisce pedonali “alternate” in viale Teocrito

Strisce pedonali “alternate” in viale Teocrito. La curiosa foto è stata scattata da un lettore di SiracusaOggi.it che ha poi segnalato la curiosità alla nostra redazione. Non è ben chiaro il motivo, e magari sarà ampiamente giustificato, ma colpisce ritrovarsi ad attraversare strisce pedonali dipinte a metà sull’asfalto. Per essere precisi, quattro sono state regolarmente tracciate in bianco ma di due non c’è traccia. e il “buco” è facilmente visibile ad occhio nudo.
Si può ipotizzare che vi sia previsto a breve uno scavo e quindi non sono state dipinte le due strisce mancanti. Ma perchè – se fosse così – non attendere la fine dei lavori e ricolorare l’attraversamento pedonale per bene?




Siracusa. Igiene urbana, si va avanti con Tekra: aggiudicazione-bis della gara ponte

Come era stato ipotizzato, prima della scadenza dell’ordinanza che ha regolato la gestione del servizio rifiuti, il Comune di Siracusa ha ri-aggiudicato la gara-ponte. La ripetizione dell’ultima parte del procedimento per l’affido semestrale del servizio era stata disposta dal Tar di Catania.
Ricevute le integrazioni documentali richieste e con integrazioni alla motivazione, gli uffici hanno nei fatti confermato la precedente aggiudicazione con la campana Tekra che continuerà quindi ad occuparsi della raccolta differenziata e della pulizia urbana a Siracusa. Non più con una ordinanza ma in virtù di una gara con regolare capitolato. Cosa che dovrebbe permettere di far partire quei servizi rimasti al palo nelle more della definizione della vicenda. Tekra attende il verbale di aggiudicazione prima di commenti ufficiali.
Il Comune di Siracusa vorrebbe adesso concentrarsi sulla preparazione della gara d’appalto “definitiva”, per l’aggiudicazione pluriennale del delicato servizio. Ma potrebbe dover ancora una volta essere chiamato in causa in un procedimento davanti ai giudici amministrativi. Il precedente gestore, Igm, potrebbe infatti presentare un nuovo ricorso per contestare il ricorso all’offerta economicamente più vantaggiosa come criterio di aggiudicazione.




La scelta di Palazzo Chigi: “corridoi umanitari” per trasferire i migranti in Olanda

Corridoi umanitari per i migranti a bordo della Sea Watch, ma solo per permetterne il trasferimento in Olanda. E’ questa la scelta di Palazzo Chigi che chiede però venga riconosciuto che la giurisdizione su questa vicenda appartiene ai Paesi Bassi, “in quanto stato di bandiera della nave che ha effettuato il salvataggio in acque internazionali”.
Il governo è pronto a sollevare la questione anche alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo. Il vicepremier Di Maio lo conferma in tv: “siamo pronti ad un incidente diplomatico con l’Olanda. E’ tempo di rialzare la testa”.
Nel frattempo, resta nell’occhio del ciclone l’ong Sea Watch, accusata dal governo di “condotta temeraria” nelle decisioni assunte nel raggiungere l’Italia dalla Libia. Per Di Maio, ospita di Quarta Repubblica su Rete 4, la nave”ha deciso di venire in Italia perché l’Italia è il palcoscenico dell’immigrazione, il loro sito internet raccoglie le donazioni…”.




Visita sulla Sea Watch, Martina e Orfini indagati rilanciano: “esposto contro il governo”

La lunga giornata siracusana dell’ex ministro Maurizio Martina e di Matteo Orfini si conclude con una sorpresa. Dopo essere saliti nel pomeriggio a bordo della Sea Watch, al rientro raccontano ai giornalisti di essere indagati. Lo racconta proprio Orfini. “La nostra presenza sulla nave costituirebbe reato, ci viene contestata la violazione di un dispositivo di polizia”. Il riferimento è all’ordinanza che vietava la navigazione nei pressi dell’imbarcazione con 47 migranti a bordo. “Pensiamo di esserci mossi nell’ambito delle nostre prerogative parlamentari”, spiega ancora Orfini ricordando il potere ispettivo concesso anche al di fuori del Parlamento nell’ambito della attività istituzionale. “Riteniamo che quanto stia avvenendo qui sia illegale, presenteremo un esposto in Procura su atti del governo”, annuncia il presidente del Pd.
Maurizio Martina torna ad accendere le attenzioni sulla presenza di minori a bordo. “La situazione è tesa, difficile. Ho guardato i volti e sicuramente lì ci sono minori. Lo dico perchè guardandoli si capisce. Questo dovrebbe fare riflettere chi, in qualche palazzo romano, si inventa via social che qui non esistono minori”.




Presidio per i migranti della Sea Watch in Largo XXV Luglio, c’è anche Cecile Kyenge

Anche l’europarlamentare dem ed ex ministro all’Integrazione del governo Letta, Cécile Kyenge, ha raggiunto Siracusa. “Per portare la solidarietà di tutte le persone che credono in un Paese e in una politica diversa da queste dimostrazioni lesive dei diritti umani”, spiega a chi le chiede il perchè abbia voluto seguire da vicino le evoluzioni del caso Sea Watch. “Serve la resistenza civile, dentro e fuori le istituzioni”, aggiunge. La Kyenge dovrebbe partecipare anche alla mobilitazione organizzata da oltre 30 associazioni in largo XXV Luglio per chiedere il via libera allo sbarco dei 47 migranti a bordo della nave della ong.
“La propaganda populista e xenofoba di Salvini ha portato all’ennesima inutile prova di forza contro persone che sono in difficoltà e non si possono difendere. A bordo della Sea Watch ci sono quarantasette persone bisognose di aiuto, che l’Italia e l’Europa non possono abbandonare a loro stesse. Ancora una volta dobbiamo dimostrare solidarietà e umanità verso i più deboli: da Siracusa chiedo che i passeggeri vengano fatti scendere dalla nave per essere aiutati, medicati e accolti. Non possiamo più permettere che queste pratiche lesive della sicurezza, dell’incolumità e dei diritti umani delle persone vengano protratte ancora”.




Vertice in Prefettura sulla Sea Watch, il procuratore Scavone: “nessun reato”

I parlamentari del Pd potranno salire a bordo della Sea Watch e lo faranno a breve, raggiungendo la nave alla fonda di fronte Stentinello con un gommone. Soddisfatto Maurizio Martina che insieme a Matteo Orfini e Davide Faraone comporrà la delegazione pronta a raggiungere la Sea Watch.
Non è l’unica novità al termine del vertice in Prefettura, a Siracusa. Il procuratore Fabio Scavone ha infatti anticipato un prossimo nuovo controllo sanitario a bordo. Per il sindaco, Francesco Italia, presente all’incontro, si potrebbe trattare di una mossa preliminare allo sbarco. Relativamente ai minori a bordo, sempre il procuratore ha spiegato che non è possibile definirne esattamente numero ed età, potendo contare solo su autodichiarazioni dei migranti senza alcun documento. Nessun reato, infine, sarebbe stato commesso dal comandante della nave perchè la manovra rientrerebbe nella richiesta di porto sicuro. Riferimento alla relazione sul mancato attracco della nave in Tunisia per un eventuale sbarco in sicurezza.
Intanto il garante per l’infanzia del Comune di Siracusa ha presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale dei minori di Catania per lo sbarco e l’assegnazione a un centro specializzato dei 13 minorenni a bordo della Sea Watch. La richiesta è motivata con la loro “vulnerabilità” a causa di “maltrattamenti e torture” subite in Libia.




Siracusa. La lezione di Gregorio De Falco: per la Sea Watch ricorda Todaro

Senatore eletto con il Movimento 5 Stelle ma adesso “dissidente”, Gregorio De Falco è un esperto delle questioni di mare. Ufficiale della Capitaneria di Porto, divenne celebre nel 2012 durante il naufragio della Concordia per quel suo perentorio “salgo a bordo” rivolto al comandante della nave da crociera, Schettino.
Anche lui ha raggiunto nelle ultime ore Siracusa, per seguire da vicino la vicenda della Sea Watch. E regala una lezione di storia citando il siciliano Todaro e un episodio del secondo conflitto mondiale. Quanto all’ordinanza con cui è stato vietato il mare attorno alla nave Ong, chiaro il suo commento.




Maurizio Martina a Siracusa, prima a Stentinello poi incontro con ong Sea Watch

E’ arrivato questa mattina a Siracusa l’ex ministro Maurizio Martina. L’esponente del Partito Democratico si è recato a Stentinello, accompagnato dal deputato regionale Giovanni Cafeo. In città anche Davide Faraone insieme a Fausto Raciti. Il candidato alla segreteria del Pd avrebbe voluto recarsi a bordo ma il tratto di mare attorno alla Sea Watch è stato interdetto alla navigazione da questa mattina per cui ha incontrato sulla terraferma i responsabili della ong.  Nel corso dell’incontro i rappresentanti della Sea Watch non hanno nascosto la propria amarezza per l’ordinanza di interdizione emanata dalla Capitaneria di Porto, ritenendola una specifica richiesta del ministro Matteo Salvini, assecondata dal comandante Luigi D’Aniello per bloccare la staffetta del Pd annunciata ieri da Graziano Delrio. “È una follia lasciare in mare persone che vanno salvate. L’Italia è altro da tutto questo”, ha detto Martina. “I deputati del Pd parteciperanno alla staffetta democratica per garantire una costante presenza sulla Seawatch. Saremo a bordo finché ai 47 migranti, a partire dai minorenni, non sarà permesso di sbarcare in Italia”.