Siracusa. “Scendeteli!”, nuovo presidio in serata per i migranti della Sea Watch

Non si arresta la mobilitazione civile siracusana. Oggi a partire dalle 18.00 nuovo presidio, questa volta alla Darsena, in largo XXV Luglio. Tornano a mobilitarsi le associazioni che hanno scelto come hashtag un autoironico e provocatorio “scendeteli!”.
Sono oltre venti: Accoglierete, Amnesty international gruppo Siracusa, Allievi attori A.D.D.A, Area Teatro, Arci, Arciragazzi Siracusa 2.0, Arci Khorakhane, Actionaid, Amici casa del libro Rosario Mascali, ASTREA in memoria di s.b., Associazione il Megafono 2006,Casa di Sara e Abramo, Cgil, Cisl, Ciao Centro interculturale di aiuto ed orientamento, Coordinamento Casa Rossa, Diaconia Valdese, Emergency, GIT (soci e socie di banca Etica sud Est), Gruppo Scout Siracusa 7, Il gozzo di Marika, Legambiente, Libera, Le Chiese evangeliche e battiste di Siracusa e Floridia, Parrocchia Bosco Minniti, Rete antirazzista catanese, Ronda della solidarietà, Uds Siracusa, Stonewall,
Slow Food Siracusa.
Una delegazione ha incontrato ieri il vicario del Prefetto per chiedere che i 47 venissero fatti sbarcare. Una nota formale è stata trasmessa al Ministero. “Ci è stato riferito che allo stato non sarà, purtroppo, consentito lo sbarco, ma che verrà comunque fatto fronte, a bordo, a qualsiasi esigenza che l’equipaggio della nave rappresenterà”, spiega Donatella Crucitti per Emergency.




Siracusa. Ramzi Harrabi: “troppe bandiere sui migranti, non siano strumento”

Di certo non lo si può definire un radical chic. Ramzi Harrabi, origini tunisine ma una vita spesa a Siracusa per l’integrazione tra le culture, non butta parole a caso. “Finchè gli immigrati saranno solo un strumento nelle mani degli pseudo-comunisti, usati come una spina nel momento giusto contro il nemico giusto, la nostra non sarà mai una causa d’etica e di sacrosanto diritto”, analizza lucido.
“Bisogna riflettere seriamente sul perchè l’80% degli italiani si dichiara non razzista ma al contempo non vuole l’immigrazione forzata. Forse perchè la vedono come alibi di una politica fallimentare”. E sulla eccessiva politica attorno ai 47 migranti della Sea Watch, prova a lanciare un messaggio diretto a chi oggi sarà a Siracusa, al presidio organizzato alla Darsena. “Se andiamo a protestare per un diritto non c’è bisogno di portare bandiere. Basta il cuore. E non c’è bisogno neanche di arancini, perchè tanto gli immigrati non li mangiano. Per cambiare il mondo dobbiamo capire perchè non riusciamo ad arrivare al cuore di ognuno”.




Siracusa. Progetto tv firmato da Niccolò Ammaniti, si cercano i protagonisti

La società di produzione Wildside cerca anche a Siracusa attori e attrici per un nuovo progetto tc firmato da Niccolò Ammaniti. Il 31 gennaio, casting call all’Urban Center di via Nino Bixio. Dalle 14 alle 19 si cercano i possibili protagonisti della serie tv: una ragazza tra i 12 ed i 16 anni; un ragazzo tra i 14 ed i 18 ed una donna alta 185 cm o più. I minori dovranno essere obbligatoriamente accompagnati alle selezioni da uno dei genitori
o da un tutore legalmente riconosciuto, pena l’impossibilità di parteciparvi.
La serie è prodotta da Wildside (www.wildside.it), una delle società di produzione più importanti e attive nel panorama dell’industria cinematografica italiana. Creata nel 2009, la società ha prodotto film premiati con talenti quali Bernardo Bertolucci, Saverio Costanzo, Pif, partecipando ai più importanti festival del settore in Europa (Cannes, Venezia, Berlino) e ha anche realizzato molti successi commerciali (ultimo “Come un gatto in tangenziale”). Per la TV Wildside ha prodotto “La mafia uccide solo d’estate”, il debutto in televisione del regista premio Oscar Paolo Sorrentino, “The Young Pope”, con protagonista Jude Law e il recente “L’amica geniale”, tratto dalla quadrilogia di Elena Ferrante, per la regia di Saverio Costanzo. Wildside è parte di Fremantle, tra i
più grandi creatori, produttori e distributori di prodotti televisivi al mondo.
Niccolò Ammaniti, già autore e regista de “Il Miracolo” è uno scrittore e sceneggiatore italiano vincitore del premio Strega nel 2007 con “Come Dio comanda”. Dai suoi libri sono stati tratti film di successo, di importanti registi.




Siracusa. Cadavere all’uscita da scuola, macabra sorpresa

Il corpo senza vita di un uomo di 55 anni è stato ritrovato nei pressi dell’istituto comprensivo Vittorini, in via Regia Corte. Sarebbero stati alcuni ragazzi della scuola, in orario di uscita, a fare la macabra scoperta. Subito avvisate le forze dell’ordine. Sul posto i Carabinieri. Il decesso, secondo le prime informazioni e le prime evidenze, sarebbe riconducibile ad un overdose.
Il corpo giaceva in uno spiazzo di terreno più volte segnalato come critico dai genitori dei ragazzi che frequentano l’istituto.
Nelle settimane scorse era stata chiesta una bonifica a causa della presenza di siringhe. Una richiesta reiterata anche da Fratelli d’Italia ma rimasta senza risposte.




Siracusa. Vestiti, cibo e prodotti per l’igiene: arrivato un primo carico sulla Sea Watch

Non solo il gommone con i parlamentari, nelle ore scorse ha raggiunto la Sea Watch anche una motovedetta della Capitaneria di porto di Siracusa. I militari hanno consegnato all’equipaggio della nave indumenti e generi alimentari. Ad occuparsi del trasporto in banchina delle derrate, sono stati i volontari dell’Avcs di Siracusa. Incaricati da Prefettura e Dipartimento Regionale della Protezione Civile, hanno caricato due pick up con frutta fresca, acqua, cibo a lunga conservazione, capi di vestiario e materiale per l’igiene e la cura della persona.
“Abbiamo subito risposto alla chiamata, come facciamo in ogni occasione quando serve il nostro aiuto”, racconta Antonio Liistro, volontario dell’Avcs che ha partecipato ieri all’operazione. Ricorda subito, però, che ogni giorno l’associazione è impegnata anche sul territorio siracusano con le ronde della solidarietà. “Lontani da telecamere e riflettori, aiutiamo i senzatetto siracusani, raggiungendoli ogni sera per portare un pasto caldo, coperte e conforto”.




Siracusa. I video e le parole dalla Sea Watch: la comunicazione corre sui social

Il parlamentare Riccardo Magi ha raccontato attraverso i social il blitz con un gommone partito da Siracusa alla volta della Sea Watch. In un video la traversata e l’arrivo.

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“Con un gommone abbiamo raggiunto la Sea Watch 3 e siamo saliti a bordo nonostante i divieti per esercitare i nostri diritti e doveri di parlamentari. Sono qui con i colleghi Nicola Fratoianni e Stefania Prestigiacomo per verificare le condizioni dei passeggeri e dell’equipaggio. Ora i migranti ci stanno raccontando l’inferno da cui sono scappati, storie già note ma a cui il governo italiano e gli altri stati europei restano sordi. Chiediamo che siano fatti sbarcare tutti immediatamente!”. Questo il testo del suo post.

Le foto

La trasmissione di Rai Tre, Carta Bianca, ha pubblicato anche sui suoi canali social una breve video intervista con il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, salito a bordo della Sea Watch. La trasmissione condotta da Bianca B erlinguer è riuscita ad avere un suo inviato a bordo.

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Siracusa. Le prime immagini del blitz sulla Sea Watch: “abbiamo la stessa prospettiva”

Quelle che pubblichiamo sono alcune immagini relative al blitz di questa mattina. A bordo di gommoni privati, alcuni parlamentari italiani tra cui Stefania Prestigiacomo (visibile a sinistra nella foto) hanno raggiunto la Sea Watch, ferma alla fonda di fronte a Stentinello. Sono sulla nave della ong tedesca anche gli avvocati siracusani Paolo Tuttoilmondo e Nicoletta Piazzese. “Da qui abbiamo la stessa prospettiva dei migranti, guardiamo terra allo stesso modo”, spiega raggiunta al telefono proprio la Piazzese. “Le condizioni di salute sono buone, ricevono assistenza. Ma sono stipati in spazi stretti e a destare preoccupazione sono le loro condizioni psicofisiche. Sono in mare da giorni e davvero non capiscono cosa stia succedendo”.
I 47 a bordo provengono dall’Africa subsahariana. “Come avvocati stiamo approfondendo la situazione e siamo pronti ad assisterli se e come vorranno”, dice Paolo Tuttoilmondo. “Difficile dire cosa accadrà. La situazione è in continua evoluzione. Noi siamo qui e per il momento restiamo a bordo, speriamo fino al momento in cui sbarcheremo tutti”. Gli spazi sono ristretti, pochi al coperto, e “la nave non è in grado di rimanere così tanto tempo in mare”.
Piazzese e Tuttoilmondo rigettano le accuse di show mediatico. “Ci sono persone a bordo, esseri umani. Qui non stiamo facendo passerella, siamo divisi su tutta la nave cercando di prestare l’aiuto o l’assistenza di cui possano aver bisogno. La situazione è paradossale e comunque allo stremo”, raccontano a due voci.




Siracusa. Blitz sulla Sea Watch, salgono a bordo il sindaco e la Prestigiacomo

La parlamentare siracusana Stefania Prestigiacomo (FI) ed il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, sono saliti a bordo della Sea Watch questa mattina. Un blitz per verificare le condizioni a bordo della nave della ong tedesca che da due giorni staziona alla fonda a poche centinaia di metri dalla costa siracusana. I due, insieme ai parlamentari Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra italiana e Riccardo Magi (+Europa) sono saliti sulla nave con 47 migranti a cui non viene concessa l’autorizzazione all’attracco. Con loro anche alcuni attivisti di associazioni di volontariato e i legali siracusani Nicoletta Piazzese e Paolo Tuttoilmondo.
Hanno utilizzato un gommone per raggiungere la nave. “Siamo salpati questa mattina noleggiando un gommone da privati, dopo che per due giorni ci era stato negato di salire a bordo”, conferma Stefania Prestigiacomo, dotata di patente nautica. “Precedenza ai minori ma scendano tutti a terra”. Su Twitter il deputato radicale Magi (+Europa), parla di “decine di persone tutte stipate in una unica stanza”.
Secondo il quotidiano Libero, intanto, il comandante della nave della Ong rischierebbe l’arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per aver messo a rischio la vita dei migranti a bordo. “Nel momento in cui le condizioni meteorologiche sono peggiorate ha deciso, in modo illogico e insensato, di virare verso l’Italia, che si trovava a 100 miglia nautiche dal punto in cui si trovava il natante, invece che raggiungere le coste tunisine, a 74 miglia. La conferma alla folle manovra è arrivata dalle autorità olandesi, che avevano indicato a Sea Watch di approdare in Tunisia. Un reato vero e proprio, quello commesso dal comandante della Sea Watch 3: il fascicolo che lo riguarda, si apprende, è già stato inviato alle procure italiane competenti e l’inchiesta potrebbe anche già essere in corso”, riporta Libero.
Duro il ministro dell’Interno, Salvini. “Parlamentari italiani (fra cui uno di Forza Italia) non rispettano le leggi italiane e favoriscono l’immigrazione clandestina? Mi spiace per loro, buon viaggio!”, dichiara all’Agi.

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Siracusa. Sea Watch, l’opinione pubblica si spacca. CasaPound: “blitz strumentale”

Sulla presenza a bordo della Sea Watch del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e di tre parlamentari tra cui Stefania Prestigiacomo, fioccano sui social le reazioni. Una già spaccata opinione pubblica siracusana torna a dividersi sull’opportunità o meno di una simile iniziativa. Tra favorevoli e contrari, sono centinaia i commenti e non tutti sono improntati al bon ton. Segnale di una strisciante tensione sociale, con un mantra di continuo ritorno – in molteplici forme – che prende forza dai diktat salviniani “prima gli italiani” ed è “finita la pacchia”.
Duro anche il commento di CasaPound Siracusa. “Troviamo assolutamente strumentale il comportamento dei due esponenti siracusani in cerca di qualche vetrina politica per far fronte al calo dei consensi personali e dei loro rispettivi schieramenti. Li invitiamo – conclude CasaPound nella nota – a pensare soprattutto ai propri concittadini come noi facciamo ogni mese presso la nostra sede con distribuzioni di prima necessità”.




Al bando la plastica monouso, i Comuni siracusani esempio per Legambiente

La Sicilia può diventare la prima regione plastic free, anticipando l’Italia e l’Europa. Ed a guidare la nuova politica che punta a limitare il ricorso ad oggetti in plastica monouso sono i Comuni siracusani. Da Noto, il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, lancia la volata. “Chiederemo ai nostri circoli sparsi per l’Isola di farsi portavoce con tutti i comuni che ancora non hanno adottato l’ordinanza contro la plastica non biodegradabile, raccontando l’esperienza di quelli che lo hanno già fatto, come Pollica in Campania, come Noto e gli altri comuni di questa parte di Sicilia”, ha detto a Palazzo Ducezio durante la conferenza stampa a cui hanno partecipato i sindaci e i rappresentanti delle amministrazioni comunali che hanno già adottato l’ordinanza che vieta la vendita e l’utilizzo di oggetti in plastica monouso.
Tra questi appunto il sindaco di Noto Corrado Bonfanti e quello di Pollica (Salerno, Campania) Stefano Pisani, il sindaco di Palazzo Acreide, Salvo Gallo, i vicesindaci di Avola e Pachino Massimo Grande e Andrea Nicastro, l’assessore allo Sviluppo Culturale di Siracusa Fabio Granata.
Proprio dalle diverse esperienze raccontate dagli amministratori comunali presenti a Palazzo Ducezio, Legambiente lancia la campagna di sensibilizzazione che prenderà il nome di #SiciliaPlasticFree, rivolta alle amministrazioni comunali che ancora non si sono adeguate alla direttiva Europea.