La Sea Watch 3 nelle acque siracusane, il ministro Salvini: “nessuno sbarcherà”

Si trova nelle acque tra Siracusa e Augusta la SeaWatch 3, nave della ong tedesca con 47 migranti a bordo. Continua a muoversi a poche miglia dalle coste siciliane, risalendo da Pozzallo. Le acque siracusane sono state considerate più tranquille dall’equipaggio della nave a causa del mare agitato e del maltempo.
Il ministro Salvini parla di “ennesima provocazione”. Il responsabile dell’Interno, rinnova la linea dura. “Dopo aver sostato per giorni in acque maltesi, la nave olandese Sea Watch3 si sta dirigendo verso l’Italia. Ribadisco che la nostra linea non cambia, né cambierà. Nessuno sbarcherà in Italia. Pronti a mandare medicine, viveri e ciò che dovesse servire ma i porti italiani sono e resteranno chiusi”.




Mal’Aria 2019, il rapporto di Legambiente: Siracusa non classificata per pm10 e ozono

Le città italiane sono soffocate da inquinamento (traffico, riscaldamento domestico, industrie e pratiche agricole), smog e invase dalle auto private. Nel 2018 in ben 55 capoluoghi di provincia sono stati superati i limiti giornalieri previsti per le polveri sottili o per l’ozono. Brescia è la città che ha superato il maggior numero di giornate fuorilegge con 150 giorni (47 per il Pm10 e 103 per l’ozono), seguita da Lodi (149) e Monza (140). È quanto emerge da Mal’aria 2019, il dossier annuale di Legambiente sull’inquinamento atmosferico in Italia che restituisce un quadro puntuale del 2018.
Siracusa non figura nell’elenco delle 55 città fuorilegge. Ma è una finta buona notizia. Perchè, come spiegano i consulenti tecnico-scientifici di Legambiente, i dati relativi a Siracusa non sono stati comunicati. Non sono noti, insomma. Tra ex Provincia Regionale (competente per il monitoraggio ambientale), una rete di controllo non esattamente puntuale ed Arpa è difficile – lamentano dall’associazione ambientalista – avere informazioni precise sulla qualità dell’aria. In Sicilia solo Palermo, Enna ed Agrigento hanno “mostrato” le loro carte.
Aiutano in qualche misura le elaborazioni di Ispra contenute nel rapporto aree urbane. Tra gennaio e settembre 2018, a Siracusa sono stati registrati superamenti della media giornaliera delle pm10 tra 10 e 35 giorni. E’ migliorata, invece, in estate la situazione relativa all’ozono. I dati del 2017 parlavano di ripetuti superamenti dell’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute ovvero 120 microgrammi per metro cubo come media massima giornaliera calcolata su 8 ore.




Siracusa. Botte all’uscita della discoteca, in quattro sotto indagine

Quattro persone indagate per una aggressione avvenuta all’uscita di un locale di Fontane Bianche. Sono accusate di lesioni personali pluriaggravate. Oggi la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
I fatti risalgono alla notte del 6 settembre 2018 quando un equipaggio delle Volanti è intervenuto a Fontane Bianche per una lite tra alcuni avventori del locale.
Sul posto, un giovane riferiva di essere stato colpito con un pugno dai buttafuori. I poliziotti avrebbero raccolto già sul posto elementi che lasciavano intendere come gli addetti alla sicurezza, per allontanare dal locale dei giovani coinvolti nel litigio, avrebbero utilizzato dei metodi violenti coadiuvati anche da altri clienti. Alla vittima causate contusioni al volto.
Da ulteriori approfondimenti, gli agenti sono risaliti ad un’altra aggressione subita, nel medesimo contesto, da un altro ragazzo che per banali motivi era stato picchiato violentemente.
Al pestaggio avrebbero pure partecipato quelle quattro persone.
Pertanto, il pm Gaetano Bono ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico dei quattro, tutti siracusani, e di età compresa tra i diciannove ed i venticinque anni.

Foto archivio




Tutti i problemi della scuola siracusana: in un atto di indirizzo, le possibili soluzioni

Un lungo atto di indirizzo redatto dalla seconda commissione consiliare riassume in 13 punti le soluzioni ai principali problemi delle scuole siracusane. Il documento è stato depositato ieri sera agli atti della Presidenza del Consiglio comunale nel corso di un’adunanza aperta: sarà trattato nelle prossime settimane dall’aula che potrà accoglierlo così com’è o modificarlo.

Qui il testo integrale dell’atto di indirizzo

A chiedere la seduta aperta era stata proposta proprio la seconda commissione anche per fare chiarezza rispetto alle polemiche sulla disponibilità dei posti negli istituti comprensivi scoppiate in coincidenza con l’apertura delle pre-iscrizioni. E’ stata la presidente della commissione, Pamela La Mesa, ad aprire la riunione in un’aula piena di genitori, dirigenti scolastici, insegnanti e rappresentanti sindacali. La Mesa ha letto l’atto di indirizzo non senza avere prima evidenziato come i “temi in ballo sono diversi e tutti importanti. Riguardano – ha detto – il diritto allo studio ed alla continuità didattica, ma anche quello alla sicurezza delle scuole ed il rispetto delle sue norme. Per questo è chiaro che non si potrà fare a meno di pensare di investire al più presto risorse economiche sull’edilizia scolastica per consentire a tutti i nostri ragazzi di potere cogliere le migliori opportunità didattiche che sono importantissime per il loro futuro in scuole adatte e sopratutto sicure”. La Mesa ha invitato tutti a un incontro dopo il 31 gennaio, per effettuare delle scelte quando sarà chiaro il quadro delle richieste di iscrizione per il prossimo anno scolastico.
Il primo ad intervenire nel dibattito è stato Salvatore Castagnino che ha puntato il dito contro l’attuale Amministrazione e contro la precedente, accusate di non avere fatto nulla a differenza della precedenti capaci di programmare e di costruire 7 nuove scuole. Quanto all’atto di indirizzo, ha chiesto alla presidente La Mesa di pretendere dal sindaco l’attuazione del documento altrimenti tutto si sarà risolto in una passerella elettorale.
Per Michele Buonomo la priorità va data alla continuità didattica, ed Ezechia Paolo Reale, ha invitato tutti, ciascuno nel proprio ruolo, a lavorare per trovare soluzioni per l’immediato e guardando al futuro. Reale ha chiesto all’Amministrazione uno sforzo per programmare gli interventi istituto per istituto e per la costruzione di nuove scuole; inoltre ha auspicato la costituzione di una task force per il reperimento dei finanziamenti messi a disposizione sotto varie forme.
Cetty Vinci ha giudicato insufficiente l’operato dell’Amministrazione sull’argomento, chiedendo ogni sforzo per garantire il diritto allo studio alle famiglie più disagiate; poi ha detto di non fare troppo affidamento sui fondi europei che, per la tempistica prevista, rischiano di rinviare di anni la soluzione dei problemi.
Laura Spataro ha chiesto una svolta rispetto al passato per chiudere con il sovraffollamento di alcune scuole considerate di élite, fenomeno che è stato sempre tollerato, a danno della didattica e della sicurezza. Le famiglie, prima di preoccuparsi di iscrivere i figli in determinate scuole, dovrebbero porsi il problema della qualità che viene offerta.
Silvia Russoniello ha parlato di “consapevolezza” e di “concertazione”. Consapevolezza rispetto al fatto che la maggior parte delle scuole non sono a norma e rispetto alla necessita di dovere programmare gli interventi necessari; concertazione in rifermento alla necessità di adottare scelte condivise attraverso il coinvolgimento di tutte le istituzioni, a partire dalla prefettura.
Anche Chiara Catera ha criticato le scelte dell’Amministrazione mentre ha rivendicato il lavoro del consiglio comunale che sull’argomento, ha detto, ha dimostrato di sapere superare le divisioni politiche. Catera ha ricordato l’atto di indirizzo sull’edilizia scolastica votato a novembre all’unanimità e, in sede di bilancio 2018, lo stanziamento di 600mila euro.
Andrea Buccheri, così come Spataro, si è soffermato sull’eccessiva concentrazione di alunni in alcune scuole, ma anche delle conseguenze dei tagli al settore effettuati dai governi nazionale e regionale. Occorre, ha concluso, una seria programmazione degli investimenti tenendo conto dello sviluppo delle città in futuro.
Ferdinando Messina, portando l’esperienza personale, ha chiesto una “sterzata” rispetto al passato per bilanciare i disequilibri esistenti nella distribuzione della popolazione scolastica. Il Comune, ha detto, in anni recenti, con l’amministrazione Garozzo, ha avallato le scelte di presidi che hanno accolto più alunni di quanto potessero fare mentre bisogna privilegiare l’interesse dei ragazzi.
La posizione dell’Amministrazione è stata riferita dal sindaco, Francesco Italia, e dall’assessore alle Politiche scolastiche, Pierpaolo Coppa, che hanno confermato l’intenzione di dare seguito all’atto di indirizzo proposto quando sarà approvato dal Consiglio. “Oggi – ha detto Italia – stiamo scrivendo una bella pagina di vita e di politica siracusana attraverso questo confronto franco e di alto profilo”. Per il sindaco, il diritto allo studio a Siracusa sarà sempre assicurato, poi ha dato appuntamento a tutti a dopo la chiusura delle pre-iscrizioni.
Più dettagliato l’intervento dell’assessore Coppa che, dopo avere rivendicato la difesa dell’autonomia per le scuole Martoglio e Chindemi (prive di un numero di alunni sufficiente) ha detto che l’Amministrazione ha ormai un quadro chiaro e dettagliato degli interventi per la sicurezza necessari in ciascun plesso scolastico. La ricognizione evidenzia delle criticità per circa 900 alunni (il totale è di circa 12mila) per i quali saranno adottate, con la dovuta elasticità, tutte le soluzioni possibili e compatibili con i principi di sicurezza e salubrità delle strutture. In termini di programmazione, Coppa ha rinviato al prossimo Piano triennale delle opere pubbliche, “che sarà presentato a breve”, nel quale saranno contenuti gli interventi da realizzare anno per anno. L’assessore ne ha anticipato alcuni: il recupero della scuola di via di villa Ortisi e la progettazione di due nuovi plessi all’Isola e in via Piazza Armerina. Infine, ha annunciato che la maggior parte dei 4,5 milioni previsti da Agenda urbana per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici sarà destinata alle scuole.
Gli interventi esterni sono stati di: Paolo Italia (Cgil), Carmela Trigilio (scuola Vittorini), Simonetta Arnone (dirigente della Martoglio), Fabiola Carbonaro (della Giuseppe Lombardo Radice), Giovanni Migliore (Cisl), Marcella Farina (della Costanzo) e Marco Rubino (Uil).




Sospeso il Consiglio comunale di Pachino. In attesa dello scioglimento, c’è il commissario

Sarà il dirigente regionale Alfredo Alessandra a sostituire il consiglio comunale di Pachino, sospeso ed in attesa di essere sciolto, dopo la mancata approvazione del bilancio. Alessandra gestirà provvisoriamente i poteri dell’assise. Lo scioglimento arriverà quale sanzione alla mancata approvazione di Rendiconto di gestione 2017 e Bilancio di previsione 2018, successivamente approvati dal commissario ad acta, Filippa D’Amato, assieme a Piano triennale delle opere pubbliche e l’emendamento sul progetto di efficientamento energetico del palazzo municipale centrale di via XXV Luglio.
“Auguriamo buon lavoro al commissario Alessandra – ha dichiarato il sindaco, Roberto Bruno – annunciando sin da subito massima disponibilità a collaborare nei prossimi mesi. Ribadisco il ringraziamento sincero nei confronti dei consiglieri di maggioranza che mi sono rimasti a fianco fino all’ultimo in tante battaglie combattute per il futuro della nostra città. E sono certo che ci saranno sempre, anche fuori dall’aula consiliare”.




Rete ospedaliera, la Regione punisce Siracusa? Gli errori di Razza, secondo i medici

La Regione è chiamata a prendere atto delle “sviste” contenute nel piano della rete sanitaria recentemente approvato. Per la provincia di Siracusa troppe disattenzioni, lamentate a più voci. Trattandosi di un documento programmatico è tecnicamente suscettibile di modifiche migliorative, come quelle che Siracusa chiede e non solo attraverso i suoi rappresentanti politici.
Anche le segreterie provinciali dei principali sindacati del settore sanità hanno scritto all’assessore regionale Razza (si tratta di medici e primari, ndr), mettendo in fila tutti gli errori commessi da Palermo. Parlano di “allarmante disattenzione dei vertici
regionali per la sanità verso la provincia di Siracusa”. La provincia di Siracusa ha infatti il più basso numero percentuale dei posti letto per abitante della Regione (2,9% provinciale a fronte della previsione del 3,7%); il più basso numero di strutture complesse e semplici della Sicilia (Ragusa ha meno abitanti ma tre ospedali di I livello, Siracusa appena due); e le minori risorse finanziarie di spesa per il personale della Sicilia (appena 180 milioni di euro). Motivi per cui i sindacati chiedono all’assessore alla Salute “lo sblocco immediato delle procedure per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa”. Un nosocomio che dovrà essere di II livello (il massimo, ndr) e dovrà avere “tutte le specialità individuate dal D.M 70/15, con la previsione che il progetto e l’acquisto dell’area dovranno tenere conto di tale obiettivo”.
Ma nella migliore delle ipotesi ci vorranno almeno 12/14 anni prima di vedere completato il nuovo ospedale. Nel frattempo l’attuale Umberto I ha bisogno di essere integrato con specialità e posti letto per Chirurgia Plastica (“indispensabile per potenziare l’attività della Breast/Unit”), Chirurgia Pediatrica; Chirurgia Toracica: Neurologia con Stroke Unit di II livello; Neurodiologia Interventistica.
I sindacati della sanità guardano anche a Lentini ed Augusta. E chiedono l’attivazione del polo oncologico provinciale previsto per l’ospedale di Augusta e l’attivazione, sempre al Muscatello, di Osservazione Breve Intensiva. L’Ospedale di Lentini dovrà essere poi classificato di I livello.




L’ultimo viaggio di Cristian, Aurora e Rita. Dolore e rabbia per una tragedia evitabile

Una tragedia che si poteva evitare. Le famiglie delle vittime del tragico incidente stradale dello scorso fine settimana non si danno pace. Il dolore è forte, impossibile da digerire men che meno da accettare. Cristian Minardo aveva 22 anni. Appena 17 la sua fidanzata, Aurora Serrentino. Sono abbracciati, sorridenti e innamorati nella foto poggiata sul feretro, all’interno della chiesa Madre di Rosolini. Accanto c’è la bara della zia della ragazza, la 54enne Rita Barone.
La comunità di Rosolini, sotto shock, si è stretta intorno alle famiglie. Nel giorno dei funerali, ieri, quasi 4.000 persone si sono raccolte dentro e fuori la chiesa per testimoniare con la presenza silenziosa il cordoglio di una intera cittadina. Rosolini si è fermata, lutto cittadino. Visibilmente scosso, in prima fila, il sindaco Incatasciato.
Le immagini dello schianto, lungo la strada che collega Rosolini ed Ispica, hanno amplificato il senso della tragedia. Quella Punto che si scaglia come un missile senza controllo sull’auto su cui viaggiano le tre vittime è uno shock che toglie il sonno. Il conducente, un 22enne di Rosolini, è stato arrestato per omicidio stradale plurimo. Si sarebbe messo alla guida ubriaco, con un tasso alcolemico – secondo alcune fonti – superiore di 5 volte al consentito.
Ecco che ritorna, allora, quell’impotente sensazione di dramma che poteva essere evitato. Con prudenza e responsabilità. Ma adesso è solo dolore. Cieco. E rabbia. Furente. Insulti e minacce spuntano sui social all’indirizzo della famiglia dell’investitore. Inutile parlare di perdono. Anche la più salda delle fedi vacilla. “Non sono morti, vivono nella gloria di Dio”, ha provato a consolare tutti il vescovo di Noto che ha celebrato il triste rito.

foto: Corriere Elorino




Floridia. Spaccio di droga, sospesa temporaneamente la licenza ad un bar

Sospesa temporaneamente la licenza di un bar di Floridia, in via Pascoli. I carabinieri hanno notificato il provvedimento amministrativo scaturito dalle numerose segnalazioni effettuate dagli stessi militari relative ad una attività di spaccio che sarebbe stata condotta all’interno e ne i pressi del locale in questione.
A novembre del 2018 infatti, nel corso di un’operazione dei Carabinieri di Floridia, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti lo stesso titolare del locale ed un cliente trovati in possesso complessivamente di 18 dosi di cocaina e 30 grammi di marijuana, mentre un altro cliente di origini tunisine è stato denunciato a piede libero per lo stesso reato in quanto trovato in possesso di 6 dosi di hashish e 4 dosi di marijuana.
Per questi motivi è stato emesso, a firma del Questore, un decreto di sospensione temporanea dell’attività commerciale di somministrazioni di alimenti e bevande, per un periodo di quindici giorni. Tale provvedimento ha natura cautelare ed è motivato dalla circostanza che il locale risulta essere frequentato da soggetti che abitualmente assumono sostanze stupefacenti e da persone dedite alla commissione di reati, alcuni dei quali arrestati all’interno dello stessa attività commerciale.
La chiusura, seppur temporanea, è disposta in questi casi a tutela dell’ordine e della sicurezza dei cittadini.
Il provvedimento di chiusura segue di pochi giorni un analogo provvedimento sospensivo nei confronti di un locale di Viale Vittorio Veneto, oggetto fra l’altro di numerose segnalazioni per disturbo della quiete pubblica per la diffusione di musica ad alto volume, e scaturito anch’esso dall’attività di controllo dei Carabinieri di Floridia.

foto archivio




Parco commerciale, al bando la plastica monouso nelle attività food e più controlli

Niente plastica monouso: piatti, bicchieri, cannucce, posate e quant’altro al bando anche nella zona commerciale alle porte di Siracusa. Le attività food della zona – tra cui grandi marchi come McDonald’s – stanno iniziando ad adattarsi all’ordinanza del sindaco di Melilli, Peppe Carta, che, a partire da questa estate, vieta di utilizzare gli oggetti di largo consumo in plastica monouso, passando al biodegradabile.
L’area commerciale ricade su territorio di Melilli pur essendo a ridosso del capoluogo. Carta ha anche annunciato l’avvio di continui controlli da parte della Municipale per verificare il rispetto dei dettami della raccolta differenziata anche nell’ampia area commerciale. Nei giorni scorsi, un primo sequestro e sanzioni a diversi zeri per un negozio cinese della zona.




Uno straordinario arcobaleno rosso su Siracusa, la foto di Giannobile fa il giro del web

Ancora una bella soddisfazione ed un riconoscimento per il fotografo siracusano Dario Giannobile. Un suo scatto è stato selezionato come Epod, acronimo che sta per Earth Science Picture of the Day. E con quella qualifica è stata promozionata e rilanciata in tutto il mondo, attraverso i canali web e social.
L’Earth Science Picture of the Day, ovvero immagine scientifica del giorno, è una fotografia a carattere scientifico, selezionata dall’Usra ( Universities Space Research Association).
Lo scatto di Giannobile riprende uno scorcio della città di Siracusa durante il tramonto, appena pochi istanti dopo la fine di un temporale. L’immagine è stata scelta perché è riuscita a catturare un arcobaleno molto particolare: un arcobaleno rosso. Un fenomeno che si verifica durante il crepuscolo, quando il sole è appena al di sotto dell’orizzonte anche se il tramonto vero e proprio avverrà diversi minuti dopo. “Se il sole abbraccia l’orizzonte o giace appena sotto di esso, il violetto, il blue, il verde e il giallo vengono attenuati dal lungo passaggio della luce solare attraverso l’atmosfera”, spiega Giannobile. “In questo modo solo la componente rossa riesce a passare indisturbata, al punto da colorare l’arcobaleno con le sue sfumature. Gli arcobaleni rossi sono interessanti anche perché sono gli archi che si innalzano più alti nel cielo. Inoltre – aggiunge – guardando attentamente è possibile vedere un secondo arcobaleno dovuto ad un doppio riflesso dei raggi all’interno delle piccole gocce di pioggia”.