Trebastoni, giudice del Tar sotto indagine per corruzione: “estraneo ai fatti”

“Sono certo di poter dimostrare totale estraneità ai fatti contestati”. Poche parole che il giudice del Tar di Catania, Dauno Trebastoni, affida al suo avvocato Sinuhe Curcuraci. Nei giorni scorsi, il magistrato aveva subito una perquisizione disposta dalla Procura di Catania che contesta un’accusa di corruzione in atti giudiziari che chiama in causa anche i legali siracusani Amara e Calafiore, nomi “noti” del cosiddetto Sistema Siracusa.
Trebastoni “ha già fornito, e continuerà a fornire, la sua totale collaborazione alla Procura, nella consapevolezza che gli ulteriori accertamenti che egli stesso auspica, e che stimolerà, non lasceranno alcun dubbio sul di lui operato”, si legge nella nota inviata alle redazioni. “Da magistrato, che per definizione crede nella giustizia, ribadisce la piena fiducia nell’operato della Magistratura”, la chiosa.




Siracusa. Orti sociali, assegnati altri 6 lotti: “a breve un nuovo bando”

Orti sociali urbani comunali in viale Scala Greca, assegnati a titolo gratuito altri sei lotti da 73 metri quadrati ciascuno. A carico dei concessionari il costo di 100 euro a titolo di rimborso spese più il costo delle utenze idriche a scopo irriguo.
“L’esperienza degli orti sociali urbani ha un valore importante sotto molti profili: sociale, culturale, botanico, salutistico, alimentare, urbanistico. – dichiara l’assessore all’agricoltura Fabio Moschella. “Si coltiva all’aria aperta, si sta a contatto con le piante, si produce in modo pulito e si aiuta a diffondere modelli di alimentazione sana e a basso costo, facendo risparmiare le famiglie. Quella che era un’area inutilizzata è diventata un luogo in cui vivere in modo intelligente il tempo libero, in cui scambiare esperienze e relazioni. Abbiamo peraltro impedito inutile cementificazione. Appena avremo i mezzi economici necessari – ha concluso l’assessore Moschella – provvederemo a completare i lavori di sistemazione affinché si possano ospitare attività didattiche per fare conoscere come nascono i prodotti agricoli e diffondere l’amore per la natura ed il rispetto per l’ambiente anche attraverso la manualità e l’esperienza di campo”.
A breve sarà pubblicato un nuovo bando e potranno presentare richiesta i cittadini residenti che non siano proprietari o affittuari di terreni coltivabili. La graduatoria sarà formulata con delle priorità per pensionati, disabili, disoccupati, cassintegrati, famiglie numerose o giovani, casalinghe, studenti, cittadini stranieri residenti a Siracusa da almeno 3 anni. Sarà considerato titolo di preferenza ogni sodalizio di persone intenzionate a gestire un’area ortiva in forma consociativa (condomini, semplici gruppi).
Gli assegnatari si impegnano a coltivare l’orto personalmente o con l’aiuto dei familiari e non possono vendere i prodotti della coltivazione. Non possono essere coltivate piante che possono danneggiare i vicini assegnatari (mais, girasoli, piante ad alto fusto ), con l’impegno a non utilizzare prodotti chimici di sintesi e quindi a dare vita ad un modello di agricoltura urbana sostenibile.




Augusta. Sequestrato cumulo di rifiuti in area portuale, una denuncia

Circa 600 tonnellate di ferraglia e materiale polverulento sono state sequestrate ad Augusta, all’interno dell’area portuale. Intervento congiunto di Guardia Costiera ed Arpa che hanno delimitato il grosso cumulo di rifiuti, depositato senza regolare e specifica autorizzazione. Il responsabile della società interessata è stato denunciato.




Calcio. Passione Cutrufo, tra Palazzolo (“vinciamo noi”) e Siracusa (“emozionante”)

E’ un Cutrufo a tutto campo quello che parla del “suo” Palazzolo e del tifo mai interrotto per il Siracusa. Graziano, presidente gialloverde, lancia la sua squadra (“siamo i più forti, andremo in Serie D”) e anticipa importanti iniziative per vedere sempre più famiglie allo Scrofani Salustro. Immancabile, poi, un commento sulla squadra azzurra di cui rimane grande tifoso. “Il derby col Catania è stato vinto meritatamente. Mi sono emozionato. Bravi tutti: il presidente Alì, il direttore Laneri, i ragazzi”.




Colpi di pistola al culmine di una lite: alterco con la madre, arrestato 40enne

Una storia di maltrattamenti e violenza in famiglia finita con l’esasperata esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco. Fortunatamente senza conseguenze. Ma sono stati momenti di tensione quelli vissuti ieri pomeriggio a Francofonte. Lite tra una donna ed il proprio figlio 40enne che si era trasferito a casa dell’anziana madre dopo la separazione dalla moglie. L’uomo, nel corso della lite scaturita per problemi di convivenza con la donn, ha esploso alcuni colpi d’arma da fuoco e minacciato di morte anche i Carabinieri giunti sul posto. Dopo averlo bloccato e neutralizzato, hanno eseguito una perquisizione personale e domiciliare. E’ stato trovato in possesso di 2 pistole giocattolo prive di tappo rosso e di circa 20 cartucce.
Ai carabinieri, la donna ha raccontato di minacce aggravate dall’uso delle armi e maltrattamenti. Il 40enne è stato arrestato per violenza a pubblico ufficiale, minacce aggravate e maltrattamenti familiari. E’ stato posto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Siracusa.




Domani i funerali di Cristian, Aurora e Rita. Le immagini shock dell’incidente mortale

“E’ una tragedia”. Il sindaco di Rosolini, Giuseppe Incatasciato, lo dice dentro un sospiro. La cittadina siracusana è sotto shock e, attonita, si prepara a dare l’ultimo saluto alla giovanissima coppia di fidanzati Cristian e Aurora ed alla zia della ragazza, Rita. Domani alle 15.00 in chiesa Madre la triste cerimonia. Sarà lutto cittadino a Rosolini, nei minuti scorsi è stata firmata l’ordinanza.
Intanto lasciano sgomenti le immagini dell’incidente avvenuto nella notte tra sabato e domenica. Una telecamera di videosorveglianza riprende in lontananza quel curvone della Rosolini-Ispica. Le due auto, una Yaris ed una Punto, sopraggiungo da due direzioni diverse. La Punto sembra un missile, travolge in piena corsa l’altra vettura la cui unica colpa è l’essersi ritrovata al posto sbagliato nel momento sbagliato. Muoiono tre persone. Una quarta, era alla guida della Punto, è un 22 di Rosolini ricoverato in prognosi riservata a Catania. I carabinieri lo hanno dichiarato in stato di arresto per omicidio stradale plurimo: era ubriaco alla guida.




Cementifici e rischi per ambiente: esposto del M5s anche in Procura a Siracusa

Rischi su ambiente e salute di cittadini e lavoratori e violazione dei diritti dei consumatori provocati dai cementifici “Buzzi Unicem” di Augusta, “Colacem” di Ragusa e di Modica e “Italcementi” di Isola delle Femmine (Palermo). Sono i punti cardine degli esposti inviati ai magistrati delle rispettive procure di Ragusa, Siracusa e del capoluogo siciliano firmati dagli eurodeputati del M5S Piernicola Pedicini e Ignazio Corrao e dai consiglieri regionali Stefania Campo, Giovanni Di Caro, Jose Marano, Giorgio Pasqua, Luigi Sunseri e Giampiero Trizzino.
I portavoce del M5S chiedono l’apertura di indagini investigative per appurare se le emissioni prodotte dai 4 cementifici siano dannose per l’ambiente e per la popolazione e, in caso affermativo, l’adozione di misure cautelari per i responsabili e il sequestro degli impianti.
Nell’esposto-denuncia i rappresentanti del M5S scrivono ai giudici sui possibili rischi derivanti dall’emissione di metalli pesanti tossici per l’ambiente e dannosi per la salute umana in particolar modo per i bambini e per i lavoratori esposti a cromo e cadmio attraverso l’inalazione e assorbimento della pelle. Ma non solo: c’è anche la violazione dei diritti dei consumatori, che al momento dell’acquisto non possono distinguere una confezione di cemento con elementi tossici derivanti da processi di combustione di CSS (combustibili solidi secondari) da una confezione di cemento prodotta “tradizionalmente” rispettosa del regolamento Reach che prevede la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche e ha lo scopo principale di migliorare la conoscenza dei pericoli e dei rischi derivanti da prodotti chimici e di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente.
“Una situazione davvero difficile quella dei cementifici – dichiara l’eurodeputato Piernicola Pedicini – è a rischio la salute dei cittadini e dei bambini in special modo, mentre in pochi guadagnano bruciando rifiuti. Chiediamo alla magistratura di intervenire per frenare chi approfitta di questa pratica e aggira leggi e regolamenti”.




Avolese muore in ospedale a Ragusa, la famiglia: “accertare responsabilità”

E’ morto in seguito ad un’operazione chirurgica ritenuta di routine. Un lungo arresto cardiaco e una decina di giorni di agonia per il 58enne avolese Corrado Roccaro, ricoverato al Giovanni Paolo II di Ragusa. La famiglia del rappresentante di commercio ha presentato un esposto alla Procura iblea che ha disposto l’autopsia per stabilire le cause del decesso. Il sospetto è che possa trattarsi di un caso di malasanità.
Roccaro, fratello del giornalista ed editore Seby, era stato ricoverato lo scorso 7 gennaio e subito sottoposto ad intervento per un’ablazione atriale, spesso eseguito in regime di day hostipal. Ma la stessa sera è stato trasferito in rianimazione per un “versamento di sangue”. E’ stata necessaria una seconda operazione chirurgica nella notte ma Corrado Roccaro non ha più ripreso conoscenza, attaccato ai macchinari per 11 giorni.
“Sono in attesa di un nuovo intervento di ablazione atriale. L’attesa è stata veramente snervante e proprio ieri, mi hanno comunicato che il 7 di gennaio mi potranno rifare l’intervento con un’altra metodologia a causa dei nuovi problemi che si sono presentati”, scriveva prima del ricovero sulla sua pagina social. Sempre su Facebook, la figlia annuncia battaglia per la verità. “Adesso papino mio faremo di tutto affinché chi ha sbagliato si assuma le dovute responsabilità. È l’unica cosa che possiamo fare per te”.
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa ha avviato una indagine interna. E’ stata completata nelle ore scorse, invece, l’ispezione condotta da due tecnici inviati dalla Regione.




Servizi Sanitari, dibattito politico acceso. Cannata (FI): “in atto potenziamento”

Si riaccendono le attenzioni della politica siracusana sul tema sanità. Anche la deputata regionale Rossana Cannata interviene con una sua nota. “E’ importante evidenziare che prosegue il potenziamento dei servizi in ambito sanitario nella provincia di Siracusa, come nel caso di Avola e Lentini che da ieri hanno ulteriori due posti letto attivi per un totale di quattro a nosocomio per i reparti di Rianimazione e, nel breve, si avranno anche anestesisti in più”. La Cannata sottolinea anche la maggiore attenzione ai servizi sanitari che si registra ad Augusta. “In questi giorni, infatti, sono stati pianificati gli investimenti relativi all’acquisto della risonanza magnetica, della Tac e l’atteso intervento sul mammografo grazie l’ordine di un pezzo che arriverà a breve dagli Usa”, spiega.
“Alta, inoltre, l’attenzione sulla Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) di Pachino e su tutte le strutture ospedaliere come per Avola-Noto con l’ipotesi dell’attivazione di un reparto convenzionato con il Bonino Pulejo dedicato al trattamento riabilitativo di pazienti affetti da patologie neurologiche”, prosegue ancora la componente della Commissione Attività produttive.




Siracusani pendolari della salute, Prestigiacomo: “32 milioni in prestazioni a Catania”

Nei giorni scorsi, la parlamentare Stefania Prestigiacomo (FI) aveva definito la sanità siracusana “bancomat” di Catania. E adesso la stessa deputata azzurra quantifica l’ammontare del “prelievo”: “oltre 32 milioni di euro”. Prestigiacomo prende in esame i primi 9 mesi del 2018. “Oltre 7.300 ricoveri nelle strutture della provincia etnea con, ad esempio 7 milioni di euro al Policlinico universitario, oltre 4 al Garibaldi, 3,2 al Cannizzaro, 2,5 all’Iscas di Pedara, 1 milione all’Humanitas e così via. Questi numeri, credo, diano l’esatta proporzione della considerazione di Siracusa come appendice e serbatoio di pazienti per Catania”.
Rimane quindi attuale la bocciatura della rete ospedaliera regionale che istituzionalizza “la marginalizzazione di Siracusa e la sua completa subalternità alla sanità catanese con la relativa condanna dei suoi malati al pendolarismo della salute”, spiega l’ex ministro. Eppure, secondo Stefania Prestigiacomo, basterebbe un piccolo sforzo per evitare tutto questo: “programmare per Siracusa un ospedale di secondo livello, cominciando da subito ad imboccare la strada del miglioramento”.
Su questo tema, ha preso corpo nei giorni scorsi una sorta di partito dei sindaci che vuole spingere per quel tipo di risultato. Un invito alla coesione ed all’unità rilanciato anche dalla Prestigiacomo. “Credo sia importante, lo ribadisco, che questa battaglia venga portata avanti in maniera unitaria e coesa da tutta la provincia sia in termini di Istituzioni rappresentative che di forze sociali e politiche”. Attenzione, però, a buttarla solo in caciara politica. “Se derubricheremo anche questa vicenda grave in una sterile polemica stracittadina avremo perso una occasione, del tempo e forse anche un po’ di dignità”.