Anziano trovato privo di vita in casa, i suoi cani lo hanno vegliato fino alla fine

Lo hanno trovato in casa, privo di vita, insieme ai suoi due cani, anche loro deceduti. Una morte per cause naturali, ha accertato il medico legale, e risalente con ogni probabilità ad una ventina di giorni fà. Per i due animali la morte sarebbe sopraggiunta per fame. Fino alla fine hanno vegliato il corpo senza vita del padrone.
Nella casa di Castelluccio (Augusta) hanno fatto irruzione i carabinieri, allertati da alcuni conoscenti e vicini preoccupati perchè da giorni non avevano più notizie dell’anziano che lì abitava, un 83enne.
L’uomo, vedovo, viveva da solo. I figli vivono e lavorano all’estero.




Siracusa. Scuole al freddo, la ex Provincia a lavoro per ripristinare i riscaldamenti

La ex Provincia Regionale sta cercando di garantire il giusto riscaldamento all’interno delle scuole superiori siracusane. “Una corsa contro il tempo e per di più dovendo fare i conti con la grave crisi finanziaria”, spiega una nota ufficiale dell’ente.
Gli uffici si stanno muovendo in due direzioni. La prima, quella della collaborazione con i dirigenti scolastici e con i sindaci del territorio, per consentire, alle scuole, di ripristinare il servizio di riscaldamento nelle aule. I contatti con i sindaci dei Comuni stanno proseguendo anche in queste ore. Nel frattempo, sempre in tema di riscaldamenti, il capo del quinto settore ha ricevuto stamane una delegazione di studenti dell’istituto Maiorana Mattei di Avola.
Ma c’è anche un’altra situazione che l’ente sta monitorando con molta attenzione, quella relativa agli ultimi eventi sismici. Per quanto riguarda questo aspetto, tuttavia, non è pervenuta nessuna segnalazione da parte dei dirigenti scolastici, pertanto non si rilevano, ad oggi, danni né alle persone né alle cose. Nonostante questo, gli uffici preposti stanno effettuando puntuali verifiche sugli immobili di competenza.




“Plaid-in”, protesta a scuola con le coperte: il caso del liceo Vittorini di Lentini

L’hanno ribattezzata “plaid-in”, variazione del classico sit-in di protesta. A dare vita alla singolare manifestazione, gli studenti del liceo Vittorini di Lentini. Questa mattina non sono entrati a scuola dopo il “gelido” ritorno tra i banchi avvenuto ieri.
Temperature rigide fuori e – pare – non superiori ai 10°C all’interno. “Chiediamo un maggiore ascolto da parte dei media e delle istituzioni; bisogna essere consapevoli delle condizioni di vita scolastica dei ragazzi di oggi per poter cominciare davvero a garantire un diritto allo studio in Sicilia. Qualora questa ultima richiesta non dovesse essere considerata saremo costretti a contattare l’ufficio scolastico regionale con conseguente sopralluogo da parte dei Vigili del Fuoco”, spiega Andrea Manca, rappresentante d’istituto.
Le classi, 37 in tutto, sono dotate di climatizzatori. Ma la mancanza manutenzione avrebbe finito per otturare i filtri. Così, anzichè riscaldare gli ambienti finiscono per pompare all’intero ulteriore aria fredda. Il plaid-in odierno, la protesta dei plaid, è stata organizzata insieme alla Rete degli Studenti Medi Sicilia. Con le coperte in spalla, gli studenti ricordano che la scuola non può subire una interruzione didattica per il mancato funzionamento di alcuni condizionatori.
“Le scuole del siracusano vivono in questi giorni, al rientro dalle vacanze, una situazione molto infelice: studenti, docenti e personale ATA sono costretti a confrontarsi con un freddo pungente sin dalle prime ore del mattino. Il diritto allo studio passa dagli investimenti concreti alle scuole: ogni anno purtroppo ci confrontiamo in tutta la Sicilia con queste situazioni, senza che vi sia un vero piano di risoluzione a monte.
In quanto sindacato studentesco, in collaborazione con gli studenti del Vittorini, abbiamo subito protocollato una richiesta di riparazione tramite i fondi del bilancio annuale della scuola”, le parole di Samuele Longo, responsabile pratiche sindacali della Rete degli Studenti Medi Sicilia.




Il celebre archeologo Zahi Hawass premiato a Noto, cerimonia al teatro comunale

Il grande egittologo Zahi Hawass venerdì 11 gennaio ritirerà il premio Noto Antica. E’ tra gli ospiti più attesi per la serata di gala, al teatro comunale Tina Di Lorenzo. In questi giorni, il celebre archeologo è in Sicilia per una serie di convegni e conferenze, durante le quali ha illustrato le ultime scoperte e le novità. Come il nuovo Museo egizio che sarà inaugurato a Giza nel 2020, il più grande al mondo, che ospiterà anche i tesori di Tutankhamon.
Zahi Hawass è riconosciuto come uno dei massimi esperti di antichità egizie. E’ noto anche per le sue numerose apparizioni divulgative in documentari sull’antica civiltà che si sviluppò sulle rive del Nilo. Ha scoperto tutta la famiglia di Tutankamon.
E’ stato ispettore di numerose spedizioni archeologiche e di siti archeologici egizi, come nella spedizione italiana a Sikh Abada, Minya; del sito di Edfu-Esn; della spedizione Pennsylvania Yale ad Abido; del sito Western Delta ad Alessandria; del sito Embāba, Giza, al Cairo; del sito Abu Simbel; della spedizione Pennsylvania a Malkata, Luxor; Ispettore delle antichità per il Boston Museum delle Piramidi di Giza.
Fino al 1979 è stato primo Ispettore delle antichità, per le Piramidi di Giza, Embāba, e per l’Oasi di Bahariya. Nel 1980 è stato Ispettore capo per le Piramidi di Giza. Dal 1987 al 1997 è stato direttore generale delle piramidi di Giza, Saqqāra e dell’Oasi di Bahariya. Dal 1998 al 2002 è stato sottosegretario di Stato per i monumenti di Giza. Dal 2002 è segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie. Il 31 gennaio 2011 è stato nominato Ministro delle Antichità.
Hawass è a capo di un movimento d’opinione per la restituzione di importanti manufatti egiziani antichi, come la Stele di Rosetta, dalle collezioni egizie nel mondo dove esse sono in consegna. L’archeologo, in qualità di segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie al Cairo, ha dichiarato “se gli inglesi vogliono essere ricordati, devono riabilitare la loro reputazione, offrendosi volontariamente di restituire la pietra, perché è l’icona della nostra identità egizia”.




Siracusa. Viale Epipoli, “ho quasi perso mio figlio. Fate qualcosa per la sicurezza”

Sebastiano è un papà siracusano. Si ritiene fortunato perchè proprio in apertura del nuovo anno ha rischiato di perdere suo figlio in seguito ad un grave incidente stradale. “Qualcuno da lassù lo ha protetto…”, racconta adesso, scampato il pericolo. Ma il pericolo rimane ed è rappresentato dal manto stradale del tratto finale di viale Epipoli, mal illuminato e con uno spartitraffico da sempre al centro di un acceso dibattito sulla sua sicurezza. “E’ finito dentro una delle tante buche dello stradone, ha perso il controllo della sua auto e dopo una serie di carambole all’interno della carreggiata ha preso lo spartitraffico, finendo per invadere la carreggiata opposta. Dal lato opposto sopraggiungeva un’altra vettura ed il frontale è stato inevitabile. Solo per miracolo è finita bene”. A vedere le condizioni dell’auto, una irriconoscibile Renault Modus, viene davvero da pensare al miracolo.
“Oggi posso raccontare tutto questo pensando a ciò che poteva accadermi ed a ciò che potrebbe accadere anche ad altri genitori…”, si sfoga Sebastiano. “So bene che quella è una strada di competenza del Libero Consorzio ma perché dobbiamo aspettare per forza delle vittime prima di garantire sicurezza? Auto e moto passano ogni giorno da lì, rischiando la pelle”, quasi sussurra.
Suo figlio oggi sta meglio. “E’ resuscitato. Spero che prima che accada qualcosa di tragico qualcuno si passi la mano sulla coscienza. Fate qualcosa. Non aspettiamo ancora vittime”, l’accorato appello di papà Sebastiano. Qualcuno vorrà rispondergli?




Nel presepe vivente la Sacra Famiglia è migrante: la scelta di Cassaro

Sunday è arrivato dalla Nigeria. Insieme a lui, sua moglie Shalom ed il loro piccolo figlio. Dopo un periodo al Cara di Mineo sono oggi a Cassaro. E nella piccola cittadina montana sono stati loro a vestire i panni della Sacra Famiglia nel presepe vivente allestito in occasione della manifestazione “I Re Magi sulla strada dell’olio”. Una natività migrante voluta dalla stessa comunità di Cassaro, condivisa dall’amministrazione e dalla parrocchia.
Sunday e la sua famiglia sono i destinatari di uno dei tanti progetti di accoglienza diffusa curati da Passwork insieme a diversi Comuni siracusani (Buccheri, Buscemi, Sortino). Lui lavora in agriturismo e gioca nella squadra del Cassaro, in terza categoria. Shalom tra poco inizierà a lavorare. E la volontà è quella di restare a Cassaro. “E la comunità locale ha voluto lanciare questo segnale di integrazione”, dice Sebino Scaglione, responsabile di Passwork. “Ieri sera erano tutti raccolti attorno a quella scena. Non è una scelta piaciona, nata l’altro ieri, ma la volontà dichiarata di una comunità, espressa già tempo addietro. I vicini di casa sostengono questi nuclei familiari migranti, al di là delle rappresentazioni mediatiche c’è ancora spazio per l’umanità dalle nostre parti”.
Pochi giorni fa, poco distante, a Sortino, La Lega aveva protestato per la scelta del parroco dei Cappuccini di inserire nel presepe un bambinello di colore.
Clicca qui per l’intervista completa.




Siracusa. Consigli per evitare brutte sorprese: vademecum antitruffe alle Poste

(c.s.) Semplici e utili consigli per evitare spiacevoli sorprese quando si opera con il proprio conto online attraverso un computer o uno smartphone o quando si ritirano contanti dallo sportello automatico: questo è il contenuto del “vademecum antitruffe”, un opuscolo realizzato da Poste Italiane e disponibile in 9 uffici postali della provincia di Siracusa.
Le raccomandazioni dell’opuscolo vanno dalle precauzioni utili nel mondo digitale, ad esempio quelle relative al “phishing” (il tentativo di carpire i dati di accesso degli utenti attraverso messaggi di posta elettronica e siti Internet contraffatti) a quelle altrettanto preziose su come custodire il proprio libretto degli assegni e il codice PIN collegato alla carta di debito o l’attenzione nei confronti di chi si presenta a casa o in strada a nome dell’azienda.
L’iniziativa, già iniziata nel mese di agosto e che ora si completa coinvolgendo tutti i 12.800 uffici postali italiani, ha l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza e contribuire alla prevenzione dei fenomeni di microcriminalità, in linea con il tradizionale ruolo sociale di Poste Italiane e con i valori di inclusione e vicinanza ai cittadini che da sempre ne ispirano l’azione.




Siracusa. Anestesisti e Rianimatori, quattro unità in più per l’Azienda Sanitaria

Hanno scelto oggi la sede di destinazione i vincitori della mobilità volontaria per la copertura di posti di dirigente medico di Anestesia e Rianimazione per la Sicilia Orientale. In 4 hanno optato per Siracusa. I medici erano stati convocati dall’Ufficio Gestione delle Risorse Umane del Cannizzaro per esercitare l’opzione sull’Azienda sanitaria nella quale andranno a prestare servizio, secondo l’ordine della graduatoria approvata con la delibera n. 4205 del 22 novembre scorso.
Rispetto ai 62 in graduatoria, si sono presentati 35 anestesisti rianimatori e uno ha rinunciato. In 34, quindi, hanno individuato la sede e attendono ora il nulla osta dall’ente di appartenenza, necessario ai fini della mobilità.
In 16 hanno optato per il Papardo (Messina); 10 per il Policlinico (Messina); 2 per l’Asp di Messina; 1 per il Policlinico-Vittorio Emanuele (Catania); 1 per l’Asp di Ragusa e 4 per l’Asp di Siracusa.
In questo modo, quindi, potranno essere presto coperti i primi 34 posti (su 74 disponibili) nel bacino Sicilia Orientale ai sensi dell’avviso del 19 luglio. Per le posizioni ancora vacanti, comprese le 16 dell’Asp di Enna (per le quali nessuna preferenza è stata espressa in fase di mobilità), sarà espletata la procedura di concorso per titoli ed esami, indetto con lo stesso avviso del 19 luglio scorso.
“L’Azienda Cannizzaro – afferma il commissario straordinario Salvatore Giuffrida – ha operato sin dall’inizio con competenza e sollecitudine per poter dotare le Aziende sanitarie del territorio delle necessarie professionalità, così come auspicato dall’assessore alla Salute Ruggero Razza, che con specifica direttiva ha voluto colmare le carenze di anestesisti rianimatori specie nelle aree di emergenza-urgenza. Con le stesse competenza e sollecitudine l’Azienda Cannizzaro svolgerà la procedura di reclutamento tramite concorso in modo da consentire l’immissione in ruolo a copertura di tutti i 74 posti messi a bando”.
Gli atti della procedura sono pubblicati sul sito www.aocannizzaro.it, alla voce Bandi e concorsi della sezione Amministrazione Trasparente.




Siracusa. Riaprono le scuole, in classe col freddo: riscaldamenti, disposti i controlli

Come era facile prevedere, alla riapertura delle scuole dopo la lunga parentesi festiva ed il gelo dei giorni scorsi è subito freddo. Nel vero senso della parola. Insegnanti e studenti, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno trovato ad accoglierli locali non riscaldati per problematiche varie. Tardive le richieste di verifiche e controlli, partite proprio a ridosso della riapertura.
E così si torna in classe con stufe (dove possibile) o coperte. Dagli istituti comprensivi alle scuole superiori, il tema è lo stesso. Termosifoni spenti, non funzionanti, caldaie non revisionate, carichi di gpl o metano non sufficienti: tante e diverse le problematiche, con la minaccia di scioperi alle superiori e proteste dei genitori dei ragazzi che frequentano medie ed elementari. Per onore di cronaca è giusto dire che in alcune scuole, dove è stato possibile, i dirigenti hanno disposto l’accensione dei riscaldamenti sin da giorno 5.
Il Codacons ha diffidato i sindaci siciliani, i Liberi Consorzi ed i Prefetti a “non permettere l’apertura delle scuole in assenza di verifiche puntuali e di garanzie precise rispetto alla salute e alla sicurezza degli utenti”.
Stessa posizione a Siracusa dei consiglieri comunali Michele Buonomo, Andrea Buccheri e Salvatore Costantino che si sono rivolti all’assessore alle Politiche Scolastiche, Pierpaolo Coppa e, per gli istituti superiori, al Libero Consorzio Comunale. Dal Comune è arrivata subito la risposta: da questa mattina, uffici mobilitati per i controlli del caso.




I giapponesi alla scoperta di Ferla: una delegazione “studia” il modello BorgoAlbergo

I giapponesi “scoprono” Ferla. Da domani, una delegazione di imprenditori nipponici raggiungerà la cittadina montana del siracusano durante il loro tour siciliano alla ricerca di pratiche virtuose e ripetibili.
Sulla spinta del riconoscimento europeo per azioni di politica innovativa, ottenuto a Vienna il 17 novembre dello scorso anno, il Comune di Ferla si è guadagnato le attenzioni del paese del Sol Levante. I nipponici vogliono saperne di più di rigenerazione urbana e turismo sostenibile come BorgoAlbergo, Scopri Ferla e la creazione del Primo Centro Olistico Comunale in Italia.
L’Ideatrice del progetto “H2.0 – Hasekura Program”, Renata Piazza, esperta di turismo sostenibile e innovazione sociale, siracusana ma residente in Giappone, ha coordinato insieme al sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, e a Floriana Raudino, responsabile dello staff del Sindaco, la tappa nel borgo dove gli ospiti conosceranno il modello di ricezione orizzontale BorgoAlbergo, conosceranno le ricette dell’enogastronomia a km0 e testeranno in prima persona le attività presso il Centro Olistico di Ferla.
“Ringrazio Renata Piazza per aver scelto Ferla all’interno di questo progetto di rilevanza internazionale. Il Comune di Ferla è aperto e pronto a confrontarsi su iniziative e progetti con tutti coloro che hanno la voglia di condividere e crescere insieme. Un grazie anche a Chiara Raudino per la collaborazione nella realizzazione di questo progetto” dichiara il Sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa.