Siracusa. Istituto Fermi, lavori ok e scuola in ordine: "volantinaggio strumentale"

L’azione di volantinaggio dei militanti di Blocco Studentesco non è piaciuta al dirigente scolastico dell’istituto Fermi. Che risponde con dati di fatto alle accuse sulle condizioni strutturali dell’edificio che ospita l’importante scuola. “Sono conclusi i lavori di messa in sicurezza della facciata esterna; portati a termine anche i lavori di messa in sicurezza delle terrazze e sono in fase di espletamento i lavori di ripristino e di ristrutturazione dei solai interni del quarto e del terzo piano dell’edificio”, precisa il dirigente Antonio Ferrarini.
Il preside del Fermi segnala “la completa estraneità alla comunità scolastica del fantomatico gruppo studentesco” ed ha denunciato alle forze dell’ordine l’azione i volantinaggio che rischia di “turbare la serenità degli studenti e delle famiglie del Fermi”.




Paleopatologia: scoperta scientifica con contributo siracusano

C’è anche siracusanità nella scoperta scientifica dell’Università di Catania in collaborazione con la Flinders University (Australia). Per la prima volta in paleopatologia è stato scoperto e descritto un osteoma osteoide (diverso dall’osteoma “classico”), del seno frontale: un tumore benigno delle ossa – in questo caso delle ossa del cranio – mai rilevato in antichità e raro anche nella casistica moderna. La scoperta si deve infatti anche al contributo della Casa di cura Santa Lucia di Siracusa.
Il team di ricercatori è composto da Elena Varotto, bioarcheologa e antropologa forense (UniCT), Francesco Maria Galassi, medico e paleopatologo (Flinders University), Edoardo Tortorici, archeologo (UniCT), Maria Teresa Magro, archeologa (Soprintendenza BBCC, CT), Rodolfo Brancato, archeologo (UniCT), Lorenzo Memeo, anatomopatologo (IOM, Istituto Oncologico del Mediterraneo), Carmine Lubritto, fisico e responsabile del laboratorio di spettrometria di massa isotopica (Università della Campania Luigi Vanvitelli), con l’ausilio dell’equipe di Radiologia della Casa di cura Santa Lucia (SR). Un approccio multidisciplinare, insomma, che ha permesso di arrivare a un incredibile risultato.
Elena Varotto non ha dubbi: «L’analisi paleopatologica delle ricche collezioni bioarcheologiche siciliane darà un impulso fondamentale alla conoscenza delle malattie nel passato, spiegandone la loro evoluzione». Le fa eco Francesco Maria Galassi, paleopatologo di fama internazionale, inserito dalla rivista americana Forbes nella lista dei 30 scienziati under 30 più influenti in Europa: «Si tratta di una scoperta eccezionale che arricchisce il corpus di nozioni paleo-oncologiche. A differenza di quanto si sente spesso ripetere, il cancro è una malattia antichissima e non il prodotto esclusivo della modernità». Inoltre il paleopatologo annuncia che questo è solo l’inizio di un progetto di ampio respiro che coinvolgerà vari enti e ricercatori siciliani, il Sicily Paleopathology Project, che si prefigge di ricostruire i trend evolutivi delle malattie che hanno afflitto le popolazioni dell’Isola nel corso dei secoli, utilizzando fonti storico-artistiche, resti osteologici e mummie, dalla preistoria all’epoca moderna.




Inchiesta discarica Cisma, il governatore Musumeci rimuove dirigente regionale

Il governatore Musumeci ha rimosso dall’incarico il dirigente generale Maurizio Pirillo, retrocesso in terza fascia. Pirillo è stato rinviato a giudizio nel processo che vede coinvolto anche l’ex presidente Rosario Crocetta per la gestione della discarica Cisma a Melilli.
All’epoca dei fatti contestati, era dirigente generale del dipartimento Acque e rifiuti. Al suo posto nominato ad interim Vincenzo Falgares. Nel processo Cisma la giunta regionale si è costituita parte civile. A riportare la notizia, il Giornale di Sicilia.




Al neuroscienziato Lamberto Maffei il XVI Premio di Filosofia "Viaggio a Siracusa"

È stato consegnato a Lamberto Maffei, neuroscienziato e vice presidente dell’Accademia dei Lincei, il Premio di Filosofia “Viaggio a Siracusa”, organizzato dal Collegio siciliano di Filosofia e giunto, quest’anno, alla sua sedicesima edizione. A Sara Campisi, studentessa dell’ateneo bolognese, il premio per la tesi di laurea.
La cerimonia di premiazione si è svolta nell’ambito del convegno “Intelligenza Artificiale: tra realtà aumentata e patrimonio simbolico perduto”: davanti a una folta platea il professore Lamberto Maffei, l’economista Giovanni Vecchi e il filosofo Umberto Curi – introdotti e coordinati da Elio Cappuccio e Roberto Fai, Presidente e Vice Presidente del Collegio siciliano di Filosofia – si sono confrontati sul complesso tema dell’Intelligenza Artificiale e su come le nuove tecnologie stiano progressivamente cambiando la vita dell’uomo.
“Le tecnologie oggi disponibili potrebbero automatizzare – ha spiegato Maffei nella sua relazione – circa il 45% delle attività svolte da persone e quasi il 60% del lavoro potrebbe prendere almeno una quota del 30% di automazione delle proprie attività lavorative. Questi strumenti hanno influenzato prima timidamente e poi in maniera più aggressiva la mente umana generando fenomeni collaterali come l’occlusione del cervello che, a un certo punto, di fronte ai numerosi stimoli non risponde più, e paradossi come la solitudine, soprattutto dei giovani: iperconnessi, parlano con tutto il mondo, ma sono soli. Assistiamo a una bulimia dei consumi e un’anoressia dei valori: si sono persi i valori del contatto, della conversazione e della solidarietà. L’Intelligenza Artificiale trasferisce l’autorità del cervello all’algoritmo, compresa la libertà di scegliere e di pensare e può rendere l’uomo irrilevante in quanto sostituibile con algoritmi. Essa dà la libertà di esprimere quello che si vuole ma interferisce e blocca la libertà di pensiero”.
Vecchi ha sottolineato quanto scienza e tecnologia possano accrescere il benessere economico. “La tecnologia offre opportunità, ma tali opportunità per essere colte richiedono social capability ovvero l’adattabilità della società, delle sue istituzioni e dei suoi cittadini. Questi ultimi, infatti, possono decidere di non volere accomodare il cambiamento richiesto dall’innovazione tecnologica. Quando questo accade, la crescita economica cessa e se una società non riesce a crescere per un lungo periodo si sviluppano valori che sono manifestazioni della paura: chiusura, intolleranza, immobilità sociale, ricerca di rendite fisse e disuguaglianza, tutti valori nemici della crescita”.
È stata affidata, invece, al filosofo Umberto Curi la relazione finale del convegno. Partendo dalle radici etimologiche del termine e da un’esplorazione a ritroso della cultura greca classica, Curi ha provato a dare una definizione del concetto di intelligenza, per concludere, a proposito dell’Intelligenza Artificiale, che “l’impiego tecnologico della scienza e la trasformazione dei processi produttivi è ambigua, duplice: da un lato, crea nuove condizioni di schiavitù per il lavoratore, appendice cosciente della macchina (è la macchina a usare l’operaio e non il contrario); dall’altro, però, la trasformazione tecnologica pone le premesse per una liberazione del lavoro e per una liberazione dal lavoro”.




Siracusa. Monta la protesta di amministrativi e cooperative ex Igm: lunedì sit-in

La prossima settimana si aprirà subito all’insegna della protesta. Sit-in pacifico dei 37 amministrativi ex Igm transitati in Tekra e mandati in ferie forzate dal nuovo gestore (“nessuna mansione da fargli svolgere”) insieme ai lavoratori delle cooperative rimasti fuori dal cambio appalto. Lavoravano su chiamata del precedente gestore come unità di rinforzo per diversi servizi di pulizia e spazzamento: sono poco più di cinquanta.
Con i sindacati al loro fianco, lunedì mattina si ritroveranno alle 9.00 sotto Palazzo Vermexio per chiedere una presa di posizione chiara all’amministrazione comunale rea – a loro avviso – di non aver mosso un dito per risolvere la critica situazione creatasi nella convulsa gestione del passaggio di cantiere, anticipando le decisioni del Tar che hanno poi ulteriormente reso precario il quadro.
Martedì, intanto, vertice all’Ufficio Provinciale del Lavoro. Si decide proprio il destino dei 37 amministrativi che Tekra giudica in sovrannumero per le necessità del servizio: proposti demansionamenti che i sindacati hanno già rifiutato. Ma più in generale, si inizia discutere di riorganizzazione interna anche se, con l’aggiudicazione annullata dal Tar e senza contratto firmato, complicato è capire se si potrà far leva sull’articolo 7 del contratto collettivo nazionale (che consente al gestore di riorganizzare il servizio) o Tekra dovrà lasciare tutto immutato per il personale considerando che opera solo in virtù di una ordinanza urgente.




Siracusa. Due detenuti aggrediscono in carcere agente della Polizia Penitenziaria

Un agente di polizia penitenziaria è stato aggredito all’interno del carcere di Cavadonna. A denunciare l’accaduto è il Sappe, sindacato di categoria. Una aggressione improvvisa, al rientro dai passeggi condotta da due detenuti che si sono scagliato contro l’agente, rimasto contuso. L’episodio è accaduto nei giorni scorsi. Il sindacato parla di violenza “assurda e incomprensibile” e chiede “fermezza nel punire i responsabili”.
Da tempo vengono lamentate dalle associazioni di categoria condizioni di lavoro estremamente complesse per la Polizia Penitenziaria nelle carceri italiane e Cavadonna tra queste.




Augusta. L'ex arciprete condannato per abusi sessuali: 5 anni e 3 mesi in appello

La Corte d’Appello di Catania ha confermato la condanna a cinque anni e tre mesi di reclusione, per abusi sessuali, a don Gaetano Incardona, 79 anni, ex arciprete della chiesa Madre di Augusta. L’arresto, da parte dei carabinieri, era avvenuto nel febbraio 2013, dopo la denuncia di una studentessa di 21 anni che aveva svelato di essere stata molestata nel corso di una confessione. Dalla denuncia ne era nata un’indagine, nel corso della quale i carabinieri avevano utilizzato intercettazioni ambientali e le riprese di una telecamera.




Siracusa. Ruba impalcature e materiale ferroso da una villetta, arrestato 56enne

Arrestato per furto aggravato di materiale ferroso il 56enne Luciano Campanella. I carabinieri lo hanno sorpreso in una zona di campagna, poco fuori Belvedere. Insospettiti da un’auto carica oltremodo di impalcature e materiale ferroso, l’hanno seguita e bloccata all’ingresso di Siracusa. A bordo dell’auto, c’erano stipati circa 400 kg di materiale ferroso, fra cui 8 elementi da ponteggio in ferro, 2 pedane in ferro zincato, 1 stufa in ghisa, 2 metri circa di tubo in ferro da 2 pollici, 5 ante di finestre in ferro e parti di ferro vario risultati poi essere stati rubati poco prima da una villetta in fase di costruzione in contrada Monasteri.
La refurtiva è stata interamente restituita al legittimo proprietario mentre Campanella è stato dichiarato in arresto per furto aggravato e posto ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.

foto archivio




Siracusa-Gela, lavori ancora fermi. Confartigianato: "dimostrare che vogliamo farcela"

I lavori sulla Siracusa – Gela sono sempre fermi e decine di imprese sono ancora in un drammatico limbo che soffoca le famiglie dei rispettivi lavoratori. Confartigianato torna lanciare il suo appello. Quell’autostrada è “un’opportunità da cogliere per dimostrare che il tessuto economico politico e sindacale della nostra isola ha voglia di farcela – affermano Daniele La Porta e Giovanni Amarù, rispettivamente presidenti di Confartigianato Siracusa e Ragusa – ma soprattutto deve essere la politica ad assumersi le proprie responsabilità al di là degli schieramenti politici. L’importante asse viario si presenta con le principali opere concluse, conclusa la galleria, concluso il primo viadotto, iniziato il secondo viadotto, conclusi gli scavi e i rilevati. Siamo al cospetto dunque di un’opera che ha veramente bisogno di poco per essere definitivamente realizzata, ma la cui battuta d’arresto ha provocato il dramma delle imprese fornitrici, piccole e medie aziende del territorio, grazie alle quali l’autostrada si trova in questo avanzato stato di sviluppo”.
Proprio nei giorni scorsi Confartigianato ha mobilitato migliaia di imprese da tutta Italia per la manifestazione “Quelli del Si” a Milano per dire al Governo e alle istituzioni che il futuro non si ferma, che indietro non si torna, che bisogna ascoltare la voce delle imprese e servono politiche a sostegno del mondo produttivo rappresentato per il 98% da artigiani, micro e piccoli imprenditori. Perché lo sviluppo delle imprese è lo sviluppo del Paese.
“La politica deve riuscire a trovare quello spirito che ha fatto grande l’Italia del dopoguerra e che ha nel tempo abbandonato – aggiungono La Porta e Amarù – la politica deve ricostruire l’Italia e la Sicilia, partendo da questa autostrada che sarà la prova della volontà e della capacità della classe dirigente di essere tale. Il committente ha depositato un concordato – ricordano i dirigenti di Confartigianato – dunque è palese la condizione di crisi aziendale rispetto alla quale non si può procedere solo con la fredda burocrazia della carta bollata, ma con la consapevolezza che decine e decine di imprese e famiglie delle nostre province corrono il rischio di fare un salto nel buio più profondo. Come abbiamo fatto un anno fa, chiediamo alla politica che questo non accada, di trovare al contrario il sistema per consentire un’immediata ripresa dei lavori e chiediamo a tutti di modificare non solo il proprio pensiero, ma anche i termini con cui raccontiamo la nostra Sicilia: questa è una storia difficile ma tutti insieme dobbiamo riuscire a farcela non pensando che il problema sia sempre di un altro ma facendoci tutti carico della responsabilità di trovare una giusta via di uscita”.

Confartigianato Imprese Ragusa Confartigianato Imprese Siracusa




Il futuro di Ias e del depuratore: incontro tecnico a Melilli

Il futuro di Ias e dei suoi dipendenti al centro di un incontro dedicato. Nella sala consiliare del Comune di Melilli, i sindaci Giuseppe Carta (Melilli) e Pippo Gianni (Priolo) insieme all’assessore all’Ambiente del Comune di Augusta, Danilo Pulvirenti, ed i rappresentanti di Ias, Irsap e sigle sindacali hanno discusso di un’azione unitaria nei confronti della Regione per le necessarie garanzie sul futuro dell’attività del depuratore e il prolungamento della gestione della Società Ias SpA con partners pubblici e privati.
La Regione è proprietaria del depuratore mentre i Comuni di Melilli, Priolo ed Augusta sono tra i principali soci pubblici di Ias.
Nei giorni scorsi, il Comune di Priolo ha reso pubblica una relazione tecnica che mette a nudo tutte le criticità strutturali ed ambientali dell’impianto.