Siracusa si affida a Lucia, rinnovata la richiesta di protezione con l'omaggio del cero

Mentre i siracusani si preparano ad abbracciare Santa Lucia in piazza Duomo e lungo il percorso della processione, Siracusa ha rinnovato il suo affidamento alla Patrona. Lo ha fatto – come da tradizione – il sindaco, con l’omaggio del cero a nome della città.
Sul finire della cerimonia dei Vespri, in Cattedrale, il primo cittadino Francesco Italia ha attraversato la navata centrale con il cero ancora spento. Stampigliato a bella vista, il simbolo del Comune di Siracusa. Salito sull’altare maggiore, proprio accanto al simulacro di Santa Lucia, l’accensione. E lo sguardo del sindaco che per un veloce istante si è alzato proprio in direzione della Patrona, per un pensiero intimo e riservato, forse a rimarcare l’affidamento e la richiesta di protezione che Siracusa da sempre rinnova all’indirizzo della “sua” Lucia.




Tentato omicidio ad Augusta, lite finisce a coltellate: arrestato giardiniere 48enne

Una lite tra due ospiti di una struttura sanitaria di Augusta ha rischiato di trasformarsi in un omicidio. Il 48enne Riccardo Sferrazzo – hanno ricostruito i carabinieri – avrebbe colpito al torace ed al braccio l’altro degente, utilizzando un coltello a serramanico. I fendenti hanno causato ferite giudicate guaribili in 30 giorni. il torace e l’arto superiore di un altro degente procurandogli delle ferite lacero contuse, successivamente L’aggressore è stato raggiunto dai carabinieri che, nel bloccarlo, hanno dovuto evitare i colpi di un altro coltello tirato fuori dalla tasca dei pantaloni.
Immobilizzato e disarmato, è stato arrestato per i reati di tentato omicidio e resistenza a Pubblico Ufficiale. Inoltre a seguito di una accurata perquisizione nella stanza dell’aggressore venivano rinvenuti altri tre coltelli illegalmente detenuti.




Siracusa. Il prefetto Castaldo saluta: incontro con i sindaci della Provincia

E’ arrivato il momento dei saluti per il prefetto Giuseppe Castaldo. Si chiude la sua esperienza a Siracusa, andrà a guidare adesso la Prefettura di Pisa. Al suo posto, il 65enne Luigi Pizzi, di Ascoli Piceno. La comunicazione relativa all’avvicendamento è arrivata a fine novembre.
Quasi due anni alla guida degli uffici di Palazzo Vermexio per Castaldo che in questi giorni ha voluto incontrare per un saluto autorità ed istituzioni a cui ha rivolto il ringraziamento per la collaborazione mostrata in questi mesi nell’affrontare temi e problematiche della provincia di Siracusa. Il prefetto ha ricevuto anche i sindaci del territorio a cui ha confidato un pizzico di nostalgia nel lasciare Siracusa.




Siracusa. L'Annunciazione non c'è più, trasportata a Palermo: che gaffe sul trasloco

Sotto una timida pioggia, l’Annunciazione ha lasciato Siracusa. In coda ad una giornata frenetica condita da esposti, carabinieri del Nucleo Tutela Artistica, fastidio montante a Palermo alla fine il delicatissimo dipinto di Antonello da Messina è uscito dalla Galleria Bellomo per aggiungersi, proprio nel capoluogo regionale, agli altri capolavori in mostra a Palazzo Abatellis.
Sorprendenti le modalità di trasporto per un dipinto estremamente fragile e considerato dalla stessa Regione (con decreto del 2013) “inamovibile”. Chiuso in una cassa, su di un carrellino, è stato trasportato a braccia sino al mezzo blindato che lo ha poi condotto a Palermo. Non esattamente quel dispositivo moderno e sicuro che aveva garantito l’assessore regionale Tusa per un dipinto assicurato per 30 milioni di euro. Il responsabile dei Beni Culturali si è preso una enorme responsabilità e non solo politica, disponendo d’imperio il trasferimento. E a poco o nulla è valsa la timida opposizione del direttore del museo, Lorenzo Guzzardi, che non ha firmato per il trasporto. Clicca qui per il video.
Il Comitato “Nessuno Tocchi Antonello” (Salvo Salerno, Corrado Giuliano, Palo Giansiracusa etc) ha presentato un esposto che ha spinto i Carabinieri del Nucleo Tutela Artistica a valutare nel dettaglio ogni passaggio e ogni aspetto della vicenda. Per il momento, però, il quadro non c’è più. Tornerà a fine febbraio 2019.
Mariarita Sgarlata, oggi consigliera del ministro dei Beni Culturali, nel 2013 era al posto di Tusa e con decreto stabilì le 23 opere inamovibili: c’era anche l’Annunciazione. Cinque anni dopo, uno dei suoi successori, ignora quel provvedimento. Anche nel 2016 la Sgarlata aveva alzato la voce, mostrando la sua contrarietà al prestito dell’Annunciazione a Palermo.




Siracusa. Toc, toc…a bussare è una utilitaria. Succede in viale Cadorna

Curioso fuoriprogramma in viale Luigi Cadorna. Una utilitaria è salita sul marciapiede, finendo la sua corsa quasi bussando ad un portone che si affaccia sulla via. Una distrazione, una manovra errata o inesperienza del guidatore potrebbero essere alla base dell’insolito incidente che ha attirato la curiosità di tanti passanti nel primo pomeriggio di ieri, quando il fatto si è verificato.




Cassazione: accolto in parte ricorso di Rita Frontino, palla al Riesame

La Cassazione ha accolto in parte il ricorso del collegio difensivo dell’imprenditrice siracusana Rita Frontino e di Davide Venezia. Annullati con rinvio tre capi d’imputazione: la contestata bancarotta fraudolenta in concorso e reati fiscali di cui – per l’accusa – sarebbe stata responsabile la Frontino. Rimangono in piedi altri due capi d’imputazione, sempre relativi a bancarotte fraudolenti.
Rita Frontino è attualmente in carcere a Catania, piazza Lanza. A gennaio dovrebbe però pronunciarsi il Riesame che, alla luce di quanto stabilito dalla Cassazione, potrebbe mitigare la misura cautelare.




Siracusa. Per il Bilancio ritardatario sono 120 gli emendamenti presentati

E’ scaduto alla mezzanotte il termine per la presentazione degli emendamenti al bilancio 2018 in discussione – in ritardo – al Consiglio comunale di Siracusa. Dopo tutte le verifiche del caso, sono 120 gli emendamenti che dovranno essere discussi dall’assise. Ben 37 portano la firma del consigliere Salvo Castagnino, tra questi uno anche a favore dei berretti verdi, i tradizionali portatori di Santa Lucia, per garantire loro una piccola somma necessaria per l’acquisto di nuovi tradizionali copricapo.
Probabile, visti i tempi contingentati, che si possa assistere anche quest’anno all’accorpamento di più emendamenti su temi molto simili per dare vita al cosiddetto maxi emendamento.
Critiche, intanto, piovono dall’opposizione all’indirizzo del presidente del Consiglio comunale, Moena Scala, per il mancato invio ai consiglieri del bilancio di previsione 2018.
Tra gli emendamenti proposti, favorita la solidarietà sociale con proposte di interventi (con le poche somme disponibili) a favore di ragazzi diversamente abili, di donne vittime di violenza, di soggetti fragili rimasti senza un tetto oltre a proporre un incentivo alle imprese che assumono disoccupati.
E poi l’illuminazione della Belvedere-Siracusa, delle zone a mare, dei servizi igienici del cimitero nonché di alcune vie cittadine; messa in sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche di alcuni complessi popolari in via Algeri e via Immordini.




Le indagini sul boato vicino casa Gennuso: i Ris analizzano la polvere pirica trovata

I carabinieri non si sbilancio sulla lettura di quanto accaduto l’altra sera nei pressi dell’ingresso dell’abitazione del deputato regionale Pippo Gennuso. A circa cento metri dal cancello è stato fatto esplodere un petardo di discreta forza esplosiva a giudicare dal boato avvertito e da alcune testimonianze.
Sulla reale natura, potenza e fabbricazione di quanto esploso diranno qualcosa in più i Ris di Messina a cui i carabinieri di Noto hanno inviato i resti di polvere pirica ritrovati sul luogo e subito repertati.
Presto per dare una lettura univoca all’accaduto. Gli investigatori scelgono la linea della prudenza e non parlano direttamente di possibile messaggio intimidatorio, diretto al politico di Rosolini.
Una spinta alle indagini potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e dalle indicazioni che arriveranno dai Ris di Messina sulla fabbricazione del forte petardo: artigianale o commerciale, di libera vendita o solo dietro possesso di autorizzazioni, importato illegalmente o contraffatto? Elementi attesi per una lettura più precisa dell’accaduto.




La postazione 118 in Ortigia ancora chiusa, presidio di Siracusa Protagonista

Presidio di consiglieri comunali davanti alla postazione 118 Ortigia, ancora oggi chiusa. C’erano Mauro Basile, Salvo Castagnino e Alberto Palestro e con loro il vice coordinatore cittadino di Siracusa Protagonista, Stefania Barone, la responsabile della Consulta Solidarietà Sociale, Cettina Vinci, Salvatore Dugo. Insieme al leader del movimento, Enzo Vinciullo, hanno rivendicato l’apertura della postazione che da 9 giorni è chiusa. “Caso storico in tutta la Sicilia, un unicum insopportabile e contro cui protestiamo fermamente, anche in considerazione che domani è la festa della Santa Patrona e, di conseguenza, la città non può essere privata di una delle tre ambulanze che servono per garantire un minimo di sicurezza ai nostri cittadini”, lamentano. Dito puntato contro la Seus, che gestisce il Servizio Emergenza Urgenza in Sicilia, “ma ancora più insopportabile è l’assenza e la totale indifferenza dell’Amministrazione Comunale di Siracusa, che si dimostra assolutamente inadeguata al ruolo a cui è stata chiamata; e della nostra deputazione regionale che sembra non essere interessata assolutamente alla vicenda, e a quanti, in questi giorni, hanno preferito far finta di non capire quello che stava succedendo, voltando il loro sguardo verso altri orizzonti”.




Boato nei pressi dell'abitazione del deputato regionale Gennuso: intimidazione?

Potrebbe trattarsi di una intimidazione, a pochi giorni da una nuova udienza a Palermo nel processo partito da una denuncia per estorsione del deputato regionale Pippo Gennuso. Nella serata di eri, poco dopo le 20, in una strada secondaria che porta al cancello di ingresso della sua abitazione, in contrada Zacchita, è stato avvertito un forte boato, una esplosione. I carabinieri di Noto che hanno effettuato i rilievi alla ricerca dei resti di un eventuale ordigno esplosivo.
“Non so cosa pensare…”, si limita a commentare Gennuso. All’esame degli investigatori, le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Qualcuno avrebbe segnalato la presenza di un Suv nero poco prima dello scoppio.