Augusta. Caccia all'uomo: picchia convivente e figlia, arsenale in garage. E' ricercato

E’ ricercato l’uomo che ad Augusta che ha malmenato la convivente di 37 anni e la loro figlia. Si tratta di un soggetto già noto alle forze di polizia giudiziaria. A riprova della sua pericolosità, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato nel suo garage un fucile a canne mozze di provenienza furtiva, tre scatole di cartone contenenti cartucce a pallettoni e tre scatole contenenti cartucce per pistola calibro 6.35 marca Fiocchi ed uno scooter Honda rubato. Nell’auto altre tre pistole (una semiautomatica con matricola abrasa dotata di relativo munizionamento, una calibro 38 special con relativo munizionamento, una giocattolo semiautomatica senza tappo rosso) nonché 10 panetti di hashish, due buste di marijuana, della cocaina ed infine numerosi gioielli di presunta provenienza furtiva.

Alla donna sono state subito fornite tutte le misure pratiche e giuridiche per affrontare il complesso momento e garantirle le giuste difese. Attivato il progetto “Eva” (Esame Violenze Agite) per la gestione degli interventi legati alla violenza di genere in caso di primo intervento degli addetti al controllo del territorio, attraverso la elaborazione di una “Processing Card” composta di schede che i poliziotti devono compilare ed inserire negli archivi informatici di polizia quando intervengono a seguito di segnalazione di violenza di genere.




Siracusa. Nasce largo Gaetano Lo Magro, resta dimenticato Iano Battaglia

Il largo con rotatoria all’incrocio tra viale Paolo Orsi e via Cavallari viene intitolato a Gaetano Lo Magro. La cerimonia con scopertura della targa nella mattinata. Avvocato e politico siracusano, è stato deputato e assessore regionale (Pubblica Istruzione) e segretario cittadino della Democrazia Cristiana, presidente dell’Unione Giuristi Cattolici. Porta anche il suo nome la Legge sull’Edilizia Popolare, quella sulle Scuole Sussudiarie e quella relative all’assegno mensile per i vecchi lavoratori privi di pensione. Fondò l’Istituto Internazionale di Fisica”Ettore Maiorana” di Erice e contribuì alla nascita dell’Istituto Superiore di Scienze Criminali di Siracusa.
Rimane ancora bloccata la procedura di intitolazione della rotatoria – già individuata – in via Augusta alla memoria di Iano Battaglia, presidente della Aics e personaggio attivo nella promozione della cultura sportiva che dal 2015 attende questo giusto riconoscimento. Nonostante polemiche e articoli, nessuna risposta ufficiale è mai giunta sul perchè non si sia più portata avanti quella iniziativa nata su spinta popolare. Un altro personaggio in attesa di giusto spazio nella memoria pubblica e collettiva è il giornalista Dino Cartia. Attesa, inoltre, per l’individuazione della giusta forma per consegnare ai posteri il ricordo e l’eredità di un mito come Enzo Maiorca.




Siracusa. Lite animata in strada e arriva la Polizia: 20enne picchia agente

Stavano litigando animatamente in strada, in via Filisto. Un parapiglia che ha preoccupato alcuni passanti che hanno richiesto l’intervento della Polizia. L’accoglienza per gli agenti è stata sin troppo calorosa: uno dei due ragazzi ha lasciato il suo avversario per scagliarsi contro i poliziotti. Un agente è stato lievemente ferito. Il 20enne è stato denunciato per resistenza, violenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale.




Siracusa. Torna il CandleLight, iniziativa di Arcigay e Nps

Torna CadleLight, l’appuntamento in memoria delle vittime dell’Aids e che consente ogni anno di fare il punto sulla lotta all’infezione e sulla sua diffusione. L’evento, previsto per l’1 dicembre, organizzato da Arcigay e Nps (Network persone sieropositive) sarà presentato giovedì prossimo (29 novembre) con una conferenza stampa nel corso della quale saranno forniti dati aggiornati e informazioni.




Pachino. Patto per la sicurezza, finanziato il progetto di videosorveglianza

Il Comune di Pachino è stato inserito nell’elenco definitivo delle richieste di finanziamento del “Patto per la sicurezza”. La graduatoria, approvata dal Ministero dell’Interno, è riferita al decreto legge del 2017 Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città.
“A seguito della sottoscrizione in Prefettura del patto per la sicurezza – spiega il sindaco, Roberto Bruno – il nostro Comune ha presentato un progetto per la realizzazione di nuovi sistemi di videosorveglianza nelle aree sensibili del territorio comunale, individuate tra quelle maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità”.
Dei progetti approvati e trasmessi dalla Prefettura di Siracusa al Ministero dell’Interno è stato ammesso al finanziamento anche quello di Pachino, compreso tra le più di 2 mila 400 richieste accettate, per un importo complessivo di 90 mila euro, con un cofinanziamento del Comune di 15 mila euro.
“L’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza – ha sottolineato il sindaco – attraverso il collegamento dell’impianto con le centrali operative, costituirà un’ulteriore strumento di supporto alle forze dell’ordine per il controllo di alcune zone considerate sensibili, come gli ingressi della città, in prossimità di chiese, scuole, parchi o altri luoghi di interesse strategico, culturale o sedi di aggregazione. Tutto ciò consentirà di aumentare il livello di sicurezza urbana a garanzia dei nostri concittadini”.




Scieri, i riflettori non si spengono: su Rai Tre Sofia Amoddio e mamma Isabella

Mentre le indagini hanno finalmente fatto registrare una svolta attesa per quasi vent’anni, della vicenda di Lele Scieri si torna a parlare in tv. Domani sera la trasmissione di Rai Tre “Chi l’ha visto?” ospiterà l’ex parlamentare Sofia Amoddio e Isabella Guarino, mamma del giovane siracusano ucciso nell’agosto del 1999 mentre svolgeva servizio di leva alla caserma Gamerra di Pisa.
Il caparbio e coraggioso lavoro svolto da Sofia Amoddio, con una commissione parlamentare che ha consegnato alle Procure una indagine praticamente già fatta e senza sconti per nessuno, ha portato ad un arresto ed ad un paio di indagati.




Augusta. La prevenzione in piazza, funziona bene la campagna di screening

E’ calato il sipario sulla prima edizione di “Tieni a mente il tuo cuore e tieni a cuore il tuo cervello, la campagna di prevenzione delle malattie cardiovascolari, cerebrovascolari ed oncologiche promossa dalla Bayer che si è svolta sabato e domenica scorsi in piazza Castello ad Augusta. A collaborare all’iniziativa, le Unità Operative di Cardiologia e Medicina dell’ ospedale Muscatello di Augusta e di Oncologia dell’Umberto I di Siracusa, dirette rispettivamente da Giovanni Licciardello, Roberto Risicato e Paolo Tralongo
Massiccia l’affluenza alla villa comunale dove, per due intere giornate, sono stati allestiti i 4 gazebo sponsorizzati dalla Bayer, che hanno ospitato i rispettivi ambulatori. Oltre 400 le persone che hanno chiesto di potersi sottoporre agli screening, di tutte le età, dal più piccolo di 11 anni fino al più anziano di 83, provenienti non solo da Augusta ma anche da Priolo, Città Giardino, Villasmundo e Sortino. L’iniziativa era patrocinata in maniera gratuita dai Comuni di Augusta, Priolo, Melilli e Sortino.
Già effettuata con successo in passato in altre province siciliane la campagna ha puntato a sensibilizzare la popolazione sui fattori di rischio delle malattie cardiovascolari,  quali possono essere diabete, colesterolo, pressione alta, fumo e obesità. Tutti comportamenti che, se adeguatamente corretti, possono ridurre l’infarto miocardico   e l’ ictus cerebrale. Nelle due giornate è emerso che, soprattutto questi due ultimi fattori di rischio, sono quelli meno presi in considerazione dalle persone, che sono state ricevute sia dall’equipe cardiologica ospedaliera che da quella di Medicina interna, dove c’era anche una dietista e che hanno consigliato, dunque, di condurre stili di vita più adeguati.
“Gli screening sono andati bene e hanno coinvolto tante persone – ha commentato il direttore di Cardiologia, dottor Licciardello- valuteremo con attenzione tutti i casi e in base a quanto emerso indirizzeremo, nei tempi dovuti, i pazienti sia verso i medici curanti che verso gli specialisti perchè possano avere una terapia mirata ed adeguata”.
E’ emerso anche qualche possibile rischio respiratorio per l’esposizione professionale a fibre di amianto per ex e attuali lavoratori della zona industriale e in questo caso i soggetti, over 60, sono stati indirizzati a recarsi al Centro di riferimento regionale per la cura e diagnosi delle malattie di amianto, che si trova al Muscatello diretto dal dottor Roberto Risicato, direttore dell’ Unità di Medicina interna.
“Abbiamo lavorato molto e c’è stato tanto da fare – ha commentato il dottor Risicato- e abbiamo anche potuto migliorare e perfezionare il percorso che proponevamo. Abbiamo risposto alle domande dei pazienti e alle loro necessità, indirizzandoli alle eventuali necessarie terapie. Conto di poter rielaborare tutti dati nelle prossime settimane e sicuramente organizzeremo un evento scientifico su questa tematica, partendo proprio dal nostro screening”.
Alta anche l’adesione allo screening oncologico che, oltre a fornire informazioni più generali di prevenzione, è stato riservato sabato principalmente agli uomini e domenica alle donne con visite ecografiche ad hoc. “Considero l’evento un successo sia per il numero di persone che si sono rivolte a noi sia perchè tutto è servito come sensibilizzazione per un problema importante come quella della prevenzione oncologica. Il mio bilancio è positivo, questo dimostra che quando il cittadino ritiene utile un’iniziativa per salvaguardare il suo stato di salute aderisce”, ha aggiunto il dottor Paolo Tralongo, direttore dell’ Oncologia dell’Umberto I di Siracusa.




Siracusa. Cinque chilometri di pista ciclabile adottati dalla Fidal

La pista ciclabile che corre lungo la costa ed intitolata alla memoria di Rossana Maiorca è stata “adottata” dalla Federazione atletica leggera nell’ambito del Progetto Parchi concordato con l’Associazione nazionale comuni italiani. Il programma consiste nell’individuazione, all’interno della aree verdi cittadine, di percorsi adeguati alla promozione della pratica sportiva e della salute.
Nel caso di Siracusa, il tragitto individuato sono i cinque chilometri finali della pista, a partire dalla corrispondenza con via Sicilia fino all’ex tonnara di Santa Panagia. L’intervento della Fidal, che ha ritenuto il tratto corrispondente alle caratteristiche del progetto, consisterà nella collocazione di una bacheca riassuntiva e 11 paline informative distanziometriche. Il percorso non sarà ad uso esclusivo dei podisti; la bacheca conterrà un decalogo sui comportamenti da tenere nella pratica sportiva e per una fruizione corretta e rispettosa delle esigenze di tutti, a cominciare dai soggetti più deboli.
“Siamo contenti – afferma il sindaco, Francesco Italia – che la Fidal, che mi sento di ringraziare, dopo una nostra richiesta, abbia ritenuto la pista ciclabile adatta ad un approccio responsabile allo sport. Volutamente abbiamo tenuto fuori la parte iniziale del tragitto in quanto è quella maggiormente frequentata dalle famiglie con bambini e da chi vuole semplicemente fare una passeggiata. Ringrazio il nostro geometra Vincenzo Tripoli, che ha seguito con scrupolo un’iniziativa rivolta, oltre che ai siracusani, anche a tutti quei turisti che anche in viaggio non rinunciano alla passione per la corsa”.




Siracusa. Differenziata, si cambia: dal primo dicembre arriva Tekra

Dal primo dicembre cambierà la differenziata a Siracusa. Se confermato rimane il sistema di raccolta porta a porta, subentreranno modifiche nel calendario e soprattutto nella gestione del delicato servizio che – nonostante sforzi e buona volontà – sino ad oggi non ha convinto appieno. Da quella data sarà Tekra ad occuparsi della differenziata a Siracusa, come da gara d’appalto ponte celebrata nei mesi scorsi ed aggiudicata proprio alla società campana.
Nei prossimi giorni, forse già domani, la firma del contratto a Siracusa con le parti che si ritroveranno a Palazzo Vermexio.
Nelle scorse settimane sono cominciate le operazioni propedeutiche che condurranno all’apertura del cantiere Tekra a Siracusa ed alla migrazione del personale oggi Igm nelle fila del nuovo gestore.
Il 6 dicembre, intanto, il Tar di Catania si pronuncerà nel merito sul ricorso presentato proprio da Igm avverso all’affidamento del servizio. Nell’immediatezza, i giudici amministrativa avevano respinto la sospensiva cautelare rinviando ogni decisione al 6 dicembre.




Il gatto ucciso e la voglia di taglione: violenza e disinformazione sui social

Messaggi di violenza, di compiacimento di fronte alla violenza. Come se un atto barbaro potesse “sbiancarne” un altro, precedente. Lascia basiti la campagna di odio che corre sui social nelle ultime ore, tutta attorno ad un grave episodio di cronaca: l’uccisione di un gattino in Ortigia. Identificato e denunciato il responsabile, un rumeno senza fissa dimora. Andrà a processo con ogni probabilità e dovrà rispondere di uccisione di animali, reato penale punibile anche con 4 anni di reclusione. Nessuna misura cautelare disposta a suo carico.
Ed è forse la paura di una “incertezza” della pena che ha scatenato la reazione del mondo animalista. Una reazione scomposta prima che vibrante. Con parole che inneggiano all’odio razziale, autentiche minacce di morte e una esultanza – dissimulata o palese – alla notizia di un presunto raid punitivo ai danni del rumeno.
Sulle principali pagine social dei gruppi animalisti locali, da ore si rincorrono notizie circa un pestaggio, bastonate, rumeno in ospedale e un’orgia di commenti gaudenti. Come se esistesse una violenza giusta e giustificabile, pulita, buona per punire una violenza invece sporca e cattiva e per questo più “violenta” dell’altra. Ma la domanda, in questo caso, è una sola: chi è migliore di chi in questa storia? Deprecabile, vile e da condannare con fermezza quanto fatto dal denunciato. Ma è meno deprecabile augurare la morte per mano violenta? Scriveva Goethe, “chi è nell’errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza”.
Centinaia di commenti estremamente pesanti ed incitanti all’odio che spingono, ad esempio, la pagina Protezione Animali Siracusa ad una presa di posizione netta: “visti i toni dei commenti comunichiamo che abbiamo solo riportato la notizia e dopo averla verificata. Non siamo favorevoli a nessuna forma di violenza verso alcun essere vivente”. Insomma nessuna volontà di incitare o fomentare alla violenza, ma una comunicazione finita schiacciata da rabbiose reazioni che hanno spinto anche i responsabili della pagina a cancellare il post incriminato per evitare che la situazione degenerasse.
La “notizia” è quella relativa al (presunto) raid punitivo che avrebbe mandato in ospedale il responsabile dell’uccisione del gatto. Presunto perchè a livello ufficiale, in realtà, l’episodio non risulta. Non ai Carabinieri, non al 118 e neanche al pronto soccorso dell’Umberto I di Siracusa. Eppure testimoni sono pronti a giurare che tutto è accaduto davvero, parlando di una spranga e di “eroi” intervenuti per “supplire” ad una mancanza della “legge”. Su facebook è apparsa anche una notizia relativa all’aggressione. Solo che si tratta di un fatto accaduto il 21 agosto scorso e spacciato – probabilmente per errore o inesperienza – per odierno. Capita quando si gioca a fare i giornalisti senza averne titolo. Intanto, la Procura sta valutando la possibilità di dare mandato alla polizia giudiziaria in merito alle centinaia di commenti inneggianti all’odio ed alla violenza.