Siracusa. Sorpreso a spacciare in piazza San Metodio: arrestato

Arrestato in flagranza del reato di spaccio di stupefacenti il 24enne Tommaso Liotta. I Carabinieri lo hanno sorpreso mentre cedeva dosi in piazza San Metodio. Era stato arrestato per lo stesso reato solo 4 giorni fa. Un’accurata perquisizione personale ed un’ispezione della zona circostante hanno permesso di rinvenire 13 dosi di marijuana confezionate singolarmente e nascoste all’interno di una cavità del tronco di una palma, utilizzata come posto sicuro ove nascondere la droga e da cui prelevarla volta per volta. E’ stato posto ai domiciliari.




Siracusa. Riviera Dionisio il Grande, dossi per limitare la velocità: "non si può"

Riviera Dionisio, arteria percorsa a velocità elevata da troppi automobilisti. Il caso è finito in Consiglio comunale con l’intervento del consigliere Carlos Torres, che ha evidenziato la questione della sicurezza sull’arteria, in passato scenario di incidenti mortali. Il consigliere ha riproposto una petizione effettuata dai residenti due anni fa per chiedere la collocazione di limitatori di velocità soprattutto nel primo tratto della strada. I residenti lamentano il mancato rispetto dei limiti, fissati in 30 e 40 chilometri orari, in una zona in cui spesso giocano dei bambini.
Al dibattito hanno dato il loro contributo Buonomo (che ha sottolineato anche pericolosità, sempre per ragioni di velocità, anche di via Unità d’Italia) e l’assessore Randazzo. Questi ha ricordato come i dossi non siano consentiti dal codice della strada, ma si è impegnato a trovare una soluzione al problema assieme ai tecnici dell’assessorato.
La controreplica è stata di Mangiafico (firmatario dell’interpellanza con Favara) che ha ricordato come i dossi sono presenti in altre strade della città e che, comunque, sono previste dal codice altre soluzioni per combattere l’alta velocità nei centri abitati.




Siracusa. L'idea: dimezzare il traffico cittadino con una galleria sotterranea

Una idea “rivoluzionaria” per la stantia mobilità siracusana. La propone il consigliere comunale Carlo Gradenigo in un momento in cui sembra si sia smarrito il coraggio di sperimentare. “Mancano le risorse economiche, la soluzione migliore resta allora quella di ottimizzare strutture e mezzi a disposizione”, è il punto di partenza del piano di Gradenigo: “la linea metro1 Corso Gelone-Targia, ovvero un percorso già esistente che si sviluppa attraverso una lunga galleria sotterranea che taglia tutta la città da sud a nord. Un asse importantissimo dotato di doppio binario elettrificato e servito da numerosi treni che compiono questa tratta da Siracusa ad Augusta E’ una infrastruttura poco utilizzata e che potrebbe risolvere, in parte, l’annoso problema delle interminabili code di auto a Targia”, il piano del consigliere attivo sul fronte mobilità.
“Sviluppare un grande parcheggio scambiatore in corrispondenza della stazione Targia, come previsto dal piano urbano della mobilità sostenibile, mediante l’utilizzo dei fondi strutturali e mettere in piedi di comune accordo con gli stabilimenti industriali un servizio di bus navetta da Targia/Priolo agli impianti potrebbe rappresentare una soluzione intermodale capace di collegare in pochi minuti il centro città ad uno dei principali luoghi di lavoro di migliaia di siracusani. Ripensare il trasporto treno/bus in sostituzione dell’auto privata vuol dire decongestionare le vie cittadine, risparmiare tempo, ottimizzare i costi, ridurre lo stress e soprattutto rispettare l’ambiente”. 




Siracusa. Un laboratorio per la produzione di armi clandestine in casa

In casa aveva messo su un attivo laboratorio di produzione e vendita di armi clandestine. Nella sua villetta di Fontane Bianche i carabinieri hanno trovato una pistola “new police”, calibro 8 mm. e priva di matricola, originariamente a salve, trasformata in arma comune da sparo a seguito sostituzione canna, con caricatore contenente 2 cartucce calibro 7,65; una pistola “bruni” new 380, calibro 380 e priva di matricola, originariamente a salve, in via di trasformazione mediante sostituzione canna; 60 cartucce per pistola di vario calibro; 75 cartucce a salve; un involucro in plastica contenente polvere da sparo; 1200 ogive di varia tipologia e calibro, 205 bossoli di vario calibro, privi di ogiva e capsule di innesco; 79 capsule di innesco cariche, per cartucce di diverso calibro; una canna per pistola calibro 8; due cilindri in metallo verosimilmente parti di un silenziatore per pistola calibro 9 in via di realizzazione; 2 tamburi per rivoltelle calibro 38; vari componenti ed accessori per armi (molle, aste, percussori, cani, scovolini, lubrificanti, fondine per porto occulto) e 2 trapani a colonna ad alta precisione.

Il 40enne Antonello Fiaccola è stato posto allora in stato di fermo dopo una breve latitanza. Si è presentato al comando di viale Tica accompagnato dal suo avvocato. Si trova in carcere a Cavadonna, dopo la convalida del fermo. Per gli investigatori, si sarebbe specializzato nella realizzazione di armi comuni da sparo clandestine, prodotte modificando la canna ed i congegni di sparo di pistole scacciacani di libera vendita.
Le indagini dei carabinieri, ancora in corso, punteranno ora a ricostruire la rete di acquirenti delle armi clandestine perfettamente funzionanti ed i fiancheggiatori che in qualsiasi modo abbiano concorso nella loro produzione e traffico.




Siracusa. Il prestito dell'Annunciazione si farà: "resistenze da retroguardia"

L’Annunciazione di Antonello da Messina andrà a Palermo per la mostra dedicata al maestro del 1400. Nonostante la annunciate barricate e le resistenze di Siracusa, l’assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa, è chiaro. “Sono veramente imbarazzato, perchè questo tipo di atteggiamento non fa onore ai siciliani. Le mostre si fanno in tutto il mondo e sono eventi ormai codificati che danno un valore enorme alla cultura ed a chi presta e riceve”, l’incipit di Tusa. “E’ una battaglia di retroguardia questa scoppiata a Siracusa. Questo atteggiamento mi imbarazza. Persino la National Gallery farà uscire il San Girolamo di Antonello…”, spiega intervenendo al telefono in diretta su Fm Italia.
Quanto alle condizioni del dipinto e la sua inamovibilità, l’assessore regionale chiarisce. “Intanto il quadro non va via per sempre. E poi oggi ci sono tecnologie di trasporto eccezionali”. Per farla breve, “rischi e pericoli non ce ne sono. Chi conduce questa battaglia ha poca memoria. Il quadro è già uscito due volte e per eventi di bassissimo profilo. Spostarlo a San Cataldo, ad esempio, non è stato un evento di grande spessore. Inserirlo in una mostra a Palermo, capitale della cultura, insieme a opere che arrivano dagli Uffizi e dalla National Gallery è una operazione culturale unica”, argomenta Tusa. Il Bellomo, che custodisce l’opera, riceverà in cambio per compensazione tre quadri di Filippo Palladini: Caino e Abele, Santa Caterina e San Girolamo. “E questo permetterà al Bellomo di offrire una novità che, se ben organizzata e comunicata, porterà nuovi benefici anche al museo”, suggerisce il massimo responsabile regionale dei Beni Culturali. Resta, però, ancora un mistero la data di apertura della mostra palermitana, annunciata per il 26 ottobre ma poi rimandata. “Mi auguro la mostra si faccia al più presto, domani incontrerò gli organizzatori per dirimere ultime difficoltà”.




Gaming Off-Line: la nuova proprietà Planetwin365 è estranea alle indagini

Riceviamo e pubblichiamo una nota da parte della nuova proprietà di Planetwin365:

A margine degli eventi inerenti l’operazione “Gaming Off line”, in corso di svolgimento dallo scorso 17 novembre ad opera della squadra mobile di Catania e del servizio centrale operativo della polizia di Roma, la nuova proprietà di planetwin365 rinnova il proprio sostegno alle forze dell’ordine nella lotta alle attività di organizzazioni criminali che danneggiano il mercato italiano del gioco legale. Dopo gli episodi che hanno portato allo smantellamento di una fitta rete illecita attiva in particolar modo sul territorio siciliano, la società precisa nuovamente che il provvedimento giudiziario e le indagini delle Autorità fanno esclusivo riferimento a persone associate a SKS365 in passato.
Come specificato già lo scorso 14 novembre nel comunicato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, infatti: “Va precisato, con riferimento alla SKS365 che le investigazioni hanno riguardato esclusivamente la proprietà/management che ha gestito la società fino al 2017, ovvero prima della sua cessione ai nuovi proprietari, nei cui confronti non sono emersi elementi di responsabilità”.
Come ufficialmente riportato negli atti presentati dagli inquirenti in sede Dipartimento Nazionale Antimafia, la nuova società SKS365 è da ritenersi dunque estranea a quanto accaduto ed emerso dalle indagini.




Siracusa. Mezzi pesanti all'opera, iniziano i lavori per la caserma dei Vigili del Fuoco

Sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Settimane dopo la consegna, finalmente prime operazioni nel cantiere della Pizzuta sin qui rallentato dal maltempo che aveva trasformato l’area attorno allo scheletro della caserma in un pantano.
Mezzi all’opera per terminare questo primo lotto nei 670 giorni previsti da contratto. Nel frattempo, la Protezione Civile Regionale deve occuparsi delle procedure burocratiche che devono portare all’avvio dei lavori per il secondo lotto: le somme sarebbero già disponibili.
“La presenza dei mezzi all’interno dell’area del cantiere vale come smentita di quei seminatori di menzogne che quasi gufavano affinchè i lavori non partissero mai”, commenta Enzo Vinciullo che della vicenda si occupa sin dai tempi del suo mandato regionale.




Siracusa. Partono i lavori in corso Umberto, completati per dicembre

Sono iniziati questa mattina i lavori per ripristinare il manto stradale di corso Umberto, all’altezza dei Villini. L’ampia sezione centrale del vialone da agosto era stata interdetta al transito con una recinzione arancione, dirottando sulle due corsie laterali tutto il traffico.
Tecnici ed operai a lavoro da questa mattina. Il problema, purtroppo, è noto e riguarda un sottofondo stradale non perfetto con continui problemi per la tenuta delle basole che lo pavimentano con creazione di avvallamenti ed altri problemi che avevano determinato l’interdizione di quel tratto.
I lavori entreranno nel vivo domani e costeranno 25.000 euro. Cambia la viabilità nella zona, con l’obbligo di girare per via del foro siracusano. Entro l’Immacolata le operazioni saranno completate, consentendo il regolare passaggio della processione di Santa Lucia (all’Ottava, ndr). Il consigliere comunale Franco Zappalà sceglie l’ironia alla luce di questa “coincidenza” ed ha annunciato provocatoriamente di voler chiedere all’arcivescovo di cambiare l’itinerario della processione, in modo da toccare tutte quelle strade ridotte ormai a colabrodo e parimenti necessarie di interventi.




Siracusa, erbacce e i volontari: per ripulire ci sono anche i ragazzi di Eden

Come avevano promesso, sono tornati “su strada” i volontari che stanno cercando di lanciare un segnale di impegno ripulendo le erbacce che continuano a crescere lungo i marciapiedi della città. Hanno completato l’intervento nell’area di piazza Adda ed hanno trovato anche il supporto di diversi ragazzi della cooperativa per minori stranieri non accompagnati “Eden”. Tutti con entusiasmo e spiccato senso civico si sono dati da fare per diverse ore. Le erbacce, in alcuni casi, erano cresciute a dismisura divenendo dei veri e propri arbusti. Con tutte le conseguenze del caso per chi vuole passeggiare (sui marciapiedi) oltre che in termini di decoro. Il risultato, in effetti, è degno di nota e merito.
L’iniziativa, nata attraverso un tam tam social sulla pagina “Segnala l’erbaccia Siracusa”, ha adesso una sua vita reale, grazie alla risposta sempre più numerosa dei volontari. Che domenica prossima sono pronti a tornare in campo con guanti, sacchetti, scope e decespugliatori per dare una mano ad una città alle prese con diversi problemi di decoro urbano. Chiunque volesse, può partecipare o avvicinarsi all’iniziativa (“Ripuliamo Siracusa”) attraverso la pagina facebook “Segnala l’erbaccia Siracusa”.




Siracusa. Attivo unitario dei sindacati, attacco alla Finanziaria nazionale

Legge di bilancio e maggiori investimenti per il territorio siracusano. Un fronte comune verso il Governo nazionale che parte anche dall’attivo unitario di Cgil, Cisl e Uil svoltosi questa mattina al Santuario della Madonna delle Lacrime. Presenti i tre segretari generali Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò: “Noi siamo fortemente preoccupati, non solo per la tenuta democratica e le libertà messe in discussione ma anche per ciò che contiene la manovra finanziaria che rappresenta la cartina di tornasole di questo governo – hanno detto i segretari di Cgil, Cisl e Uil -. L’utilizzo delle risorse scelte dal governo vanno nella direzione opposta rispetto a ciò che auspicavamo noi per la risalita della nostra situazione, del Sud, del Mezzogiorno e del nostro territorio. Parliamo di uno sforamento del deficit che non ci preoccupa in sé stesso, perché lo abbiamo detto in tutti i modi, il problema è la destinazione di queste risorse in eccesso. L’elemento di fondo per aprire un contrasto ruota su questo punto, poiché siamo in presenza di una manovra finanziaria riduttiva, restrittiva che porta dentro una visione modesta e rinunciataria del riscatto economico del paese: il vero assente è il sud perché c’è una visione settentrionalista. Non c’è una logica di solidarietà verso il sud e questo impatta in maniera negativa verso il nostro territorio”.
È stato un dibattito molto partecipato durante il quale sono intervenuti anche i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo e Claudio Barone per un esecutivo concluso dal segretario confederale nazionale Cisl, Piero Ragazzini.
“Siamo in un contesto che sta davvero molto male, non sono venute meno solo quote di investimenti ma anche i fondamentali per ricostruire il rilancio economico se pensiamo alle infrastrutture – hanno poi chiosato i segretari – , c’è l’istruzione che non funziona, da noi insomma non c’è il lavoro. Se non rimettiamo inoltre in sicurezza il nostro territorio non ce ne usciamo più. Cgil, Cisl e Uil hanno richiamato la clausola sulla destinazione delle risorse per la questione meridionale che deve attestarsi almeno sul 34 %, quindi bisogna rispondere con azioni concrete perché parliamo di un territorio in ginocchio e basti pensare alla questione delle Province regionali e il default dei Comuni. Noi chiediamo con forza un piano straordinario di investimenti per il mezzogiorno, un piano di 500 milioni di euro destinati alle grandi opere per poter costruire una nuova visione di questa società e di questo contesto. Laddove ci sono cantieri fermi c’è un paese fermo. Noi abbiamo bisogno di investimenti in un territorio ricco di potenzialità. Dobbiamo costruire una straordinaria alleanza con il mondo del lavoro, con tutto il territorio per una grande vertenzialità con un unico comune denominatore: il lavoro e lo sviluppo. Solo così costringeremo il governo a riconfrontarsi con le organizzazioni sindacali visto che oggi non c’è tavolo di confronto. A breve celebreremo i 50 anni dei Fatti di Avola, che hanno lasciato un segno tangibile della lotta sindacale per la difesa del lavoro, per uno statuto di cui gli ultimi governi non tengono più conto”.