Veicoli in stato di abbandono, la Municipale di Melilli ne rimuove venti

Applicando le nuove procedure per la rimozione dei veicoli in stato di abbandono, la Polizia Municipale di Melilli ha rimosso 20 mezzi sul territorio comunale. Il sindaco On. Giuseppe Carta si è congratulato con il corpo: “sono azioni mirate al recupero ed al mantenimento del decoro urbano, che contrastano le situazioni d’abbandono che possono portare a ulteriori conseguenze quali inconvenienti igienico-sanitari e minore sicurezza percepita”.
Dello stesso tenore le dichiarazioni dell’assessore alla Polizia Locale, Mirko Caruso: “Si tratta di un’attività su cui siamo impegnati da diversi mesi e che sta producendo ottimi risultati, sia in termini di qualità della vita che di tutela ambientale e fruibilità delle strade. La rimozione dei veicoli abbandonati è un’azione concreta che contribuisce al decoro urbano e alla sicurezza, liberando spazi pubblici utili ai cittadini e restituendo ordine e dignità al nostro territorio”.
Il comandante Cava sottolinea, invece, il grande contributo della cittadinanza, rimarcando il fatto che “anche grazie alle segnalazioni riusciamo ad individuare e rimuovere i veicoli sparsi sul territorio, permettendoci di intervenire in modo oculato, per questo ringrazio chi ci permette di migliorare la vivibilità della nostra cittadina“.




Surfista in difficoltà soccorso a largo di Ortigia dalla Guardia Costiera

Un surfista in difficoltà, al largo della spiaggia di Cala Rossa di Ortigia, è stato soccorso dalla Guardia Costiera. Il battello GC B 149 in pochi minuti ha raggiunto il malcapitato, traendolo in salvo. Si tratta di un 23enne siracusano, sbarcato in sicurezza nel Porto Grande, in buone condizioni di salute.
La Guardia Costiera raccomanda, prima di uscire in mare, di prestare la massima attenzione alle condizioni meteo marine in atto e di consultare il nuovo sito istituzionale all’indirizzo web www.guardiacostiera.gov.it per verificare la presenza di zone di pericolo e/o interdette alla navigazione.
In caso di necessità si invita a comporre il Numero Unico delle Emergenze 112, ovvero il Numero Blu 1530 per le emergenze in mare.




Auto in panne e manovre spregiudicate, caos in viale Paolo Orsi e si blocca la viabilità sud

Un’auto in panne su viale Paolo Orsi e qualche manovra spregiudicata, ecco perchè si è bloccato il traffico nella parte centrale di Siracusa. Mattinata da incubo per diversi automobilisti ritrovatisi in un ingorgo esteso. All’origine, come detto, un’auto rimasta in panne per via di un problema al freno a mano elettrico proprio nel tratto in direzione sud di viale Paolo Orsi, poco dopo la rotatoria con via Cavallari. Per cercare di divincolarsi dal “tappo” inatteso, diverse vetture hanno preso ad imboccare contromano il tratto diviso dallo spartitraffico. Tra i mezzi, anche un bus. Manovre rischiose, imitate da più veicoli, nel disperato tentativo di divincolarsi dalla coda creatasi che ha fatto sentire i suoi effetti su viale Teracati e corso Gelone, paralizzando per diverso tempo il già sofferente flusso veicolare dell’area.




Idrogeno verde a Priolo, accordo tra Isab, Enego e Axpo per hub da 100MW e 200 mln di investimento

Firmato da Isab, Enego e Axpo un accordo preliminare per la realizzazione di un progetto di produzione di idrogeno verde all’interno del polo industriale di Priolo. È il progetto Hynego, presentato oggi a Catania in occasione di Ecomed Green Expo del Mediterraneo. Prevede la realizzazione di un impianto che fornirà idrogeno verde alla raffineria Isab e “rappresenterà un importante passo avanti nella riconversione della raffineria siciliana, riconosciuta di interesse strategico nazionale”, spiega la nota dell’azienda.
Partner del progetto sono due investitori internazionali, Enego ed Axpo, attualmente impegnati nello studio di fattibilità. La produzione di idrogeno verde andrebbe in primis a soddisfare il fabbisogno energetico dell’impianto della raffineria Isab, che sta investendo nella produzione di carburanti più sostenibili, contribuendo così alla strategia industriale. La fase iniziale del progetto prevede lo sviluppo di una produzione di idrogeno verde con una capacità pari a 100 MW e un investimento di oltre 200 milioni di euro. Ma la capacità potrà essere poi ampliata sino a 300 MW, con l’opportunità di fornire idrogeno anche ad altri siti industriali del polo, abilitare lo sviluppo della mobilità sostenibile locale e offrire potenzialmente servizi ausiliari all’intero sistema energetico regionale.
“Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo accordo con Isab, data l’importanza e la rilevanza di questa realtà per il distretto industriale siciliano”, spiega l’amministratore delegato di Enego Holding, Alfonso Morriello. “Colgo l’occasione per ringraziare tutti i partner locali, come il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Catania, con cui abbiamo collaborato in questi ultimi anni per sviluppare il progetto e raggiungere questa importantissima tappa. Grazie a questo accordo, siamo ora più che mai motivati a portare avanti i nostri sforzi per rendere questo progetto realizzabile”.
Per Livia Pastore, responsabile dello Sviluppo Idrogeno in Italia di Axpo, “il progetto Hynego può contribuire alla stabilità e allo sviluppo dell’economia locale del distretto di Priolo, favorendo la transizione energetica della raffineria Isab come sito di importanza nazionale. La valenza industriale ma anche strategica del progetto richiede lo sforzo congiunto di tutte le parti coinvolte. Confidiamo di trovare anche nelle istituzioni il necessario supporto per portare a compimento l’iniziativa”.
Il direttore generale di Isab, Giovanni Lo Verso, sottolinea come sia “essenziale per il futuro della nostra raffineria poter contare su carburanti sostenibili, anche attraverso una fonte pulita come l’idrogeno verde disponibile ad un prezzo accessibile”. Sollecita poi uno schema di incentivi che “possa garantire lo sviluppo industriale del distretto e quindi la transizione energetica di Isab, in una logica di sostenibilità economica e ambientale”.
Entro l’estate 2025 dovrebbe partire l’iter autorizzativo. Sono già state realizzate una serie di presentazioni presso il Comune di Priolo Gargallo e di Melilli, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.
Attualmente questa è una delle iniziative energetiche più significative sul territorio nazionale.




Sicurezza, regole e contrasto criminalità. Conversazione con il Questore Roberto Pellicone

Il Questore di Siracusa, Roberto Pellicone, questa mattina ospite di FMITALIA. Il massimo rappresentante della pubblica sicurezza a livello provinciale ha affrontato vari temi, a pochi giorni dalla celebrazione – anche a Siracusa – del 173.o anniversario della fondazione della Polizia. Dallo smisurato consumo di droga alle azioni quotidiane di contrasto, dalla criminalità minorile all’emergenza femminicidio. Nel corso della lunga conversazione, il Questore di Siracusa ha voluto anche ricordare l’importanza del rispetto delle regole, specie in Ortigia ed in particolare per quel che riguarda le normative comunali per il servizio di trasporto dei turisti (ape calessino, ndr). Spazio anche al contrasto alla criminalità organizzata con le operazioni El Rais, quella contro il clan Borgata, Bianco Barocco a Noto e la banda degli escavatori sgominata nella zona nord della provincia. E queste solo per limitare l’analisi agli ultimi mesi.




L’opposizione perde pezzi? Cavallaro (FdI): “Troppi consiglieri saltano sul carro del vincitore…”

Le forze di opposizione, in Consiglio comunale, sembrano perdere ancora pezzi. Non è passata inosservata, ad esempio, la presenza di alcuni componenti del gruppo Insieme alla presentazione della candidatura di Michelangelo Giansiracusa alla presidenza del Libero Consorzio Comunale. Segnale di un prossimo appoggio diretta anche alla maggioranza del sindaco Italia? E’ una delle letture che arriva, ad esempio, dal centrodestra rimasto duro e puro nel civico consesso, ovvero Forza Italia e Fratelli d’Italia. Paolo Cavallaro, capogruppo di FdI, condanna quella tendenza “all’inciucio” che parrebbe diffondersi tra i banchi del civico consesso. “E’ vasto il numero dei consiglieri saltati sul carro del vincitore…”, dice con una frecciatina che arriva dritta al punto. I suoi bersagli? Facile pensare al gruppo Insieme, appunto, ed in prima battuta al Mpa sempre più egemone ed in crescita costante.
Le parole di Cavallaro sono destinate ad avviare una riflessione all’interno del centrodestra siracusano. Manca unità e l’ordine sparso assunto sta confondendo la base e gli elettori. Ad esempio, l’assenza di un candidato anche solo abbozzato per le provinciali – elezioni di secondo livello – non è stato certo segnale di forza e unità. Tutt’altro. “Siamo pronti a sederci per discutere di progetti a lungo termine, purché chi si siede al tavolo decida definitivamente i compagni di viaggio, allontanandosi da logiche opportunistiche ed equivoche”, dice allora Paolo Cavallaro dando voce all’invito-appello di FdI. Assumere posizioni nette, maggioranza da una parte e opposizione dall’altra capace di resistere “alle lusinghe del potere”.




Tradizioni e riti della Pasqua nel siracusano, non solo processioni. E a tavola…

Pasqua in provincia di Siracusa significa anche riti e tradizioni secolari che si rinnovano in un mix di religiosità e folklore. Iniziamo la carrellata con Sortino e “U Nummu Ru Gesu”. All’alba del venerdì Santo, attorno alle 4 del mattino, la statua del Cristo in colonna lascia la chiesa di Santa Sofia, condotta a spalla per le vie della cittadina: è la sciuta. In strade e vicoli che pullulano di fedeli e devoti, la processione viene accompagnata da fiaccole e fuochi. Caratteristica la corsa della vara all’arrivo in chiesa Madre. Poi, attorno alle 7, la Trasuta. U Nummu Ru Gesu è una statua che viene conservata nella navata laterale della chiesa di Santa Sofia.


A Canicattini Bagni, il venerdì l’uscita del Cristo alla colonna (quando per la Chiesa è già morto) con il particolare e secolare canto “lamientu ro Santissimu Cristu”.

Da segnalare a Siracusa la tradizione degli Antichi Misteri a cura della confraternita dello Spirito Santo, oggi allestiti nella chiesa di San Giuseppe.

Ancora a Siracusa, pochi forse conoscono il suggestivo Santo Ufficio delle Tenebre, il giovedì nella chiesa di San Tommaso Apostolo (in Ortigia) celebrato dai Cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro. Si inizia la celebrazione alla luce di 15 candele che vengono poi spente singolarmente, sino alle tenebre.

Processione nel centro storico di Siracusa il Venerdì Santo, il Cristo morto.

Prima della processione, nella chiesa di San Filippo (Giudecca) ‘A scisa ra Cruci.

A Ferla attesa per la Sciaccariata del sabato notte, quando la statua del Cristo, al suono delle campane che annunciano la Resurrezione, percorrerà di corsa la via principale, accompagnata dalle sciaccare: torce fabbricate in maniera artigianale, con arbusti e liane. L’indomani, la mattina di Pasqua, lo Scontru.

Ed ecco anche alcune foto dello Scontru (Ferla – Domenica di Pasqua)

A Canicattini, nella tarda mattinata di domenica, “a Paci Paci”, l’esaltante incontro tra i simulacri del Cristo Risorto e della Madonna che abbandonerà il mantello nero del lutto, per riabbracciare il Figlio.

A Noto, la processione della Spina Santa.

E vanno ancora ricordate, tra le tradizioni ed i riti pasquali, la processione del Venerdì Santo a Canicattini che si svolgerà ascoltando il Lamientu, un canto di dolore che si perde nei secoli. A Palazzolo Acreide, nella notte del Venerdì, una solenne processione – dopo A Scisa a cruci – raggiungerà la chiesa di Sant’Antonio, dove si concluderà con deposizione del Cristo nel Sepolcro. Sempre a Palazzolo da segnalare l’originale iniziativa delle tre luci che si irradiano dalla parte più alta del paese, quella del castello, per simboleggiare le tre croci sul Calvario.
Ad Augusta il tradizionale rito della Tromba e poi la processione del Cristo Morto e dell’Addolorata. Domenica mattina, sul sagrato della chiesa di Santa Lucia: “Crisci e fatti ranni”.
A Lentini ‘A Scisa a Cruci: il Cristo viene deposto dalla Croce e portato in processione seguito dalla Madonna Addolorata. Nei pressi della chiesa di San Francesco all’Immacolata le figlie di Maria rivolgono canti a Gesù e alla Madonna che arrivano al cuore di tutti i presenti.
Una tradizione poco conosciuta ma assai suggestiva a Portopalo di Capo Passero, dove un gruppo di cantori locali intona un canto in dialetto siciliano detto “𝑈 𝐿𝑎𝑚𝑖𝑒𝑛𝑡𝑢”. Una sorta di cantilena dalle inflessioni musicali orientali rivissuta attraverso i pensieri e le parole di dolore della Madonna consapevole della terribile sorte che da lì a poco toccata al proprio Figlio.
Pasqua in provincia di Siracusa si festeggia anche portando in tavola cassatedde, pupi cu l’ovu, scume, cuffitedde, palummedde. E poi la tradizione dei laureddi, i lavoretti con i semi lasciati a germogliare in batuffoli di cotone, spesso sotto il letto.

Si ringrazia per la consulenza ai testi ed alle foto il delegato Fai di Siracusa, Sergio Cilea




Sorpreso con venti dosi di cocaina, arrestato 21enne a Siracusa

Un 21enne è stato arrestato da agenti della Squadra Mobile di Siracusa. I poliziotti lo hanno sorpreso in possesso di 20 dosi di cocaina e di 6,75 grammi di hashish, oltre a materiale per il confezionamento degli stupefacenti e di 287 euro in contanti probabile provento dell’attività di spaccio.
Segnalato all’Autorità amministrativa come assuntore anche un uomo di 44 anni, trovato in possesso di una modica quantità di cocaina per uso personale.
E’ quotidiano il contrasto al consumo ed alla vendita di sostanze stupefacenti nelle piazze dello spaccio siracusano condotto dalle forze dell’ordine.




Far West a Francofonte, blitz dei Carabinieri per tre tentati omicidi e sparatorie: 5 arresti

Cinque persone arrestate a Francofonte con l’accusa di tentati omicidi, detenzione e porto in luogo pubblico di armi e ricettazione. Alle prime luci dell’alba è scattata l’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa, coadiuvati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, dal nucleo cinofili di Nicolosi e dalla compagnia Carabinieri di Tivoli. Eseguita l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Siracusa nei confronti di 5 uomini, di età compresa tra i 20 e i 31 anni.
Le indagini sono scattate nella seconda parte del 2024 a seguito di tre tentati omicidi a Francofonte, tra agosto e ottobre. Una vera e propria faida tra due gruppi criminali che ha seminato il panico per la spregiudicatezza con cui si sono fronteggiate le bande rivali, utilizzando le armi da fuoco anche in pieno giorno e in luogo pubblico. Le indagini hanno ricostruito vari episodi, oltre ai tre tentati omicidi, come inseguimenti tra autovetture e sparatorie tra le vie cittadine.
La complessa attività investigativa – svolta attraverso servizi di osservazione controllo e pedinamento, filmati di videosorveglianza e accertamenti biologici, dattiloscopici e balistici – si è conclusa con la richiesta dell’applicazione della misura cautelare. Gli investigatori hanno fatto luce muovendosi in un clima di assoluta omertà.
Le perquisizioni effettuate questa mattina a casa di uno dei cinque arrestati ha permesso di rinvenire e sequestrare un fucile (risultato rubato), munizioni di vario calibro e 26 grammi di marijuana.
Tre dei cinque arrestati sono stati bloccati a Francofonte e Tivoli ed associati alle carceri dei relativi circondari; agli altri due, già detenuti a Ragusa e Caltagirone per altra causa, la misura è stata notificata in carcere.




Le condizioni degli operai feriti in Sonatrach: “in rianimazione, stazionari”

Restano ricoverati in Rianimazione al Cannizzaro di Catania i due operai rimasti coinvolti nell’incidente sul lavoro di venerdì sera, in Sonatrach. Le loro condizioni vengono definite “stazionarie” dalle fonti sanitarie. I due uomini – un 39enne di Carlentini ed un 61enne di Priolo – hanno riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 30/35% della superficie corporea. Vengono seguiti dagli specialisti del Centro Grandi Ustioni. La prognosi rimane riservata.
Secondo una prima ricostruzione, sono stati investiti dalle fiamme sprigionatesi improvvisamente nell’impianto butamer, poi posto sotto sequestro dalla Procura di Siracusa. Forsa una fuga di butano all’origine del rogo. Anche l’azienda ha avviato un’indagine interna per appurare le cause di quanto accaduto.
Nelle ore scorse, intanto, anche l’arcivescovo di Siracusa Francesco Lomanto, è intervenuto sul tema della sicurezza. “Non possiamo abituarci agli incidenti sul lavoro, né rassegnarci all’indifferenza verso gli infortuni. Non possiamo accettare lo scarto della vita umana. Le morti e gli infortuni sono un tragico impoverimento sociale che riguarda tutti, non solo le imprese o le famiglie coinvolte. Sono vicino con la preghiera ai due operai coinvolti, Simone e Andrea, ai quali auguro una pronta guarigione. E la mia vicinanza anche alle loro famiglie e all’Azienda”.