Festa della Polizia, encomi e lodi agli agenti che si sono distinti in servizio. Ecco chi sono

Nel corso delle celebrazioni per il 173.o anniversario della fondazione della Polizia di Stato, consegnati al castello Maniace premi ed encomi agli agenti siracusani che si sono distinti in servizio.
Questo l’elenco completo, con le motivazioni.

Promozione per Merito Straordinario: Ispettore Giorgio SGANDURRA, Ass. Capo Coord. Giovanni ZIRONE

Evidenziando eccezionale determinazione operativa, traevano in arresto in flagranza di reato un soggetto responsabile di tentato omicidio. Nella circostanza gli operatori di polizia affrontavano e disarmavano il reo che impugnava un fucile a canne mozze, impedendogli di mettere a repentaglio l’incolumità della vittima diretta del reato e dei numerosi cittadini inermi presenti nell’area dell’intervento. Chiaro esempio di abnegazione e spirito di sacrificio.
Pachino (SR), 29 gennaio 2024

Encomio solenne: Ass.Capo Raffaele ZAPPALA’, Ass.te Giuseppe ARENA, Ass.te Alessandro CARUSO

Con non comune determinazione operativa, espletavano un’attività di soccorso pubblico in favore di un uomo, ospite di una struttura alberghiera, che aveva tentato il suicidio inalando del gas propano da una bombola.
Siracusa, 2 dicembre 2021

Encomio solenne: Sov.te Antonio MAIORE, Ass. Capo Andrea LENTINI
Encomio: V.Isp. Giuseppe MALLIA
Lode: Ispettore Adriana DI NOTO, Sov. Capo Gaetano MARANCI

Evidenziando spiccate qualità professionali espletavano un’attività di polizia giudiziaria che portava all’emissione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali a carico di 16 malviventi, all’arresto di numerosi soggetti appartenenti ad una associazione dedita allo spaccio di stupefacenti e al sequestro di 3 Kg di Cocaina, quasi 30 Kg di Hashish e oltre 70.000 € in contanti.
Siracusa, 5 luglio 2023

Encomio solenne: Ispettore Lorenzo GRECH

Evidenziando approfondite conoscenze di settore, coordinava un’attività di indagine che portava al sequestro del patrimonio immobiliare, mobiliare e finanziario, per un valore di oltre 12 milioni di euro, riferibile ad un imprenditore coinvolto in procedimenti penali per reati societari, finanziari e fallimentari, nonché per reati di favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina.
Piacenza, 12 dicembre 2023

Encomio solenne: V. Isp. Enrico Valerio CAPIZZI

Con eccezionale determinazione operativa, espletava un’attività di soccorso pubblico in occasione di un incendio di vastissime proporzioni nella zona sud di Catania, così consentendo di salvare numerose vite umane.
Catania, 25 luglio 2023

Encomio: Primo Dirigente Dr. Francesco GIORDANO

Evidenziando elevate capacità professionali, dirigeva un’attività di polizia giudiziaria che portava all’arresto di quattordici soggetti responsabili a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, detenzione illegale di arma da fuoco ed altro.
Reggio Calabria, 31 luglio 2018

Encomio: Vice Questore Dr.ssa Geneviéve DI NATALE

Coordinava, con estrema professionalità, un’attività di polizia giudiziaria conclusasi con la custodia cautelare per 26 persone responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Agrigento, 21 febbraio 2023

Encomio: Comm. Capo Dr. Pietro Vittorio D’ARRIGO, Ispettore Luca MACAUDA
Lode: Sov.te Sebastiano CASTO, Ass. Capo Coord. Gianniandrea GIURATO

Con spiccate qualità professionali espletavano un’intensa attività di polizia giudiziaria di carattere internazionale che si concludeva con la custodia cautelare in carcere di un pericoloso pluripregiudicato ritenuto responsabile di rapina pluriaggravata.
Avola (SR), 22 ottobre 2022.




Contrade e quartieri si ‘difendono’ da sè, 5 telecamere di videosorveglianza all’Arenella

Si moltiplicano le azioni di comitati e associazioni di cittadini a difesa del quartiere o della contrada in cui risiedono. Dopo l’esperienza del Plemmirio, ad esempio, è ora l’associazione Pro Arenella, in collaborazione con il Casale Milocca, ad aver installato cinque telecamere di videosorveglianza in altrettanti punti strategici. Un progetto di tutela e salvaguardia, condotto d’intesa con il nucleo Ambientale della Polizia Municipale.
Le telecamere sono state posizionate con l’obiettivo di contrastare fenomeni di criminalità ambientale ed in particolare l’abbandono di rifiuti. Non solo, fungono da deterrente anche per altre azioni predatorie.
Monitoraggio e pronto intervento saranno a cura della Municipale siracusana, mentre l’associazione è impegnata a reperire altri fondi per aumentare il numero di telecamere.




Bilancio di previsione in ritardo, commissario ad acta per dieci Comuni del siracusano

Sono stati pubblicati questa mattina i decreti di nomina dei commissari straordinari per i Comuni siciliani che non hanno ancora approvato il bilancio di previsione 2025/2027, nonostante la scadenza fissata al 28 febbraio scorso. Si tratta di un intervento sostitutivo obbligatorio da parte della Regione Siciliana, che coinvolge ben 179 amministrazioni comunali nell’Isola. L’assessore regionale delle Autonomie locali, Andrea Messina, ha disposto la nomina dei commissari per garantire il rispetto degli obblighi contabili e amministrativi. Commissari ad acta anche in dieci comuni del siracusano: Avola, Buccheri, Carlentini, Cassaro, Floridia, Lentini, Portopalo, Priolo, Solarino e Sortino.
«Il bilancio di previsione non è un atto formale – dichiara l’assessore Messina – ma rappresenta lo strumento fondamentale attraverso cui un Comune programma servizi e interventi per i cittadini, pianifica le attività e i servizi da erogare nel triennio, ed è condizione imprescindibile per l’autorizzazione delle spese pubbliche. Non possiamo permettere che l’inerzia amministrativa ricada sulla qualità della vita delle comunità locali».
Nel dettaglio, i provvedimenti interessano 29 Comuni nella provincia di Agrigento, 13 in quella di Caltanissetta, 29 nel Catanese, 6 nell’Ennese, 42 nel Messinese, 84 nella provincia di Palermo, 3 nel Ragusano, 10 nel Siracusano e 13 nella provincia di Trapani.

foto: la sede del Comune di Avola




Polizia, iniziate a Siracusa le celebrazioni per il 173.o anniversario: corona di fiori in Questura

Ricorre oggi il 173.o anniversario dalla Fondazione della Polizia di Stato. Celebrazioni anche a Siracusa, con appuntamento principale al Castello Maniace con l’atteso discorso del questore Roberto Pellicone. Intanto, questa mattina l’alto funzionario ha deposto una corona di fiori dinanzi la stele in onore dei caduti della Polizia di Stato, all’ingresso della Questura. Ad accompagnare il questore anche il prefetto di Siracusa, Giovanni Signer.




Pallamano, il rullo compressore Albatro non fa sconti al Rubiera. Ora testa al Cingoli

La capolista Albatro non fa sconti e passa a valanga in casa del fanalino di coda Rubiera: 16-36. Nessuna sorpresa quindi nel testa coda proposto dal turno infrasettimanale del massimo campionato di pallamano. Vince anche il Cassano e prosegue così il viaggio a braccetto con l’Albatro al vertice. Mancano quattro partite al termine della stagione regolare ed il sette siracusano è con un piede e mezzo nella griglia play-off scudetto anche perchè la sconfitta del Sassari crea un piccolo break tra le prime quattro ed il resto della classe.
Sabato l’Albatro chiude il tour de force con il terzo incontro in sette giorni. Si torna in casa, alla palestra Akradina, dove è atteso il Cingoli. Squadra di media classifica e senza troppe pretese per il finale di stagione. Ma guai ad abbassare la guardia o sottovalutare la voglia di ogni avversario di ben figurare al cospetto della prima in classifica. E poi non resterà che attendere notizie dalla sfida tra Cassano e Conversano per capire se e cosa cambia in testa, con tre match poi da giocare prima delle sfide che valgono lo scudetto.




Per Sara, il cordoglio di Noto in corteo silenzioso. “Uniti nel dolore, basta violenze di genere”

Un corteo silenzioso per ricordare Sara Campanella e dire no ad ogni forma di violenza di genere. Questa la scelta di Noto, la cittadina dove viveva Stefano Argentino, il 27enne in carcere a Messina e reo confesso. Il sindaco della capitale del barocco, Corrado Figura, aveva anticipato nei giorni scorsi la volontà di dare vita ad un momento cittadino di riflessione e cordoglio. Sono state coinvolte le scuole, la Diocesi di Noto con il vescovo Rumeo, diversi sindaci della provincia ed alcuni deputati regionali.
Poco dopo le 10, la partenza dalla villa comunale del corteo. Ci sono i sindaci di Avola (Rossana Cannata), di Portopalo (Rachele Rocca), di Rosolini (Giovanni Spadola), di Sortino (Vincenzo Parlato), di Ferla (Michelangelo Giansiracusa), la vice sindaca di Floridia (Marieve Paparella), il deputato regionale Gennuso.
Durante la sfilata lungo il corso, sono stati esposti decine di cartelloni preparati dagli studenti. Su molti campeggia quel “mi amo troppo per stare con chiunque” ripreso da un post della sfortunata ragazza. All’arrivo sulla scalinata della Cattedrale, palloncini bianchi ed un lungo appaluso per rompere il rispettoso silenzio.
“Ci siamo ritrovati insieme, uniti nel dolore e nel ricordo di Sara Campanella. È difficile trovare parole adeguate di fronte a una tragedia simile, che ci ha colpito nel profondo”, spiega Figura che lunedì scorso era a Misilmeri per partecipare ai funerali della giovane. “Dobbiamo fermarci e pensare a cosa possiamo fare, come comunità, per prevenire che tragedie del genere si ripetano. Dobbiamo promuovere una cultura di rispetto, di parità, di amore e di pace, affinché nessuno più debba subire una violenza così insopportabile. La memoria di Sara Campanella non deve essere solo una triste notizia, ma un invito ad agire, a fare in modo che la violenza non trovi più spazio nelle nostre vite. Oggi, da Noto, siamo qui anche per ribadire che ogni vita ha un valore inestimabile e che insieme dobbiamo costruire una società dove ogni persona si senta al sicuro, protetta e rispettata”, il messaggio del primo cittadino netino che ha voluto ancora esprimere la vicinanza e solidarietà alla famiglia di Sara. “Il nostro pensiero è con loro in questo momento di immenso dolore”.
“È stato un momento emozionante e toccante che ci ha permesso di mostrare vicinanza al comune di Noto. Ogni sindaco deve lavorare con le scuole della comunità affinché ci sia la parità di genere, il rispetto delle donne e sicuramente non si può morire per un no”, ha commentato il sindaco di Portopalo di Capo Passero, Rachele Rocca.
“È stato un momento molto emozionante e importante per le istituzioni, soprattutto per i ragazzi. Come genitore e nonna dico che dobbiamo stare attenti ai segnali che i nostri figli possono dare. – ha sottolineato il vicesindaco di Floridia, Marieve Paparella –  Il sindaco Figura ha dato un segnale importante alle nuove generazioni. Noi volevamo essere presenti, perché è giusto così. Noi istituzioni dobbiamo essere compatti a dare aiuto alle persone più fragili, in questo caso a Sara”.




La mafia gestisce il turismo in Ortigia? “Singoli malavitosi attivi in alcuni settori”

Le parole del presidente dell’Antimafia regionale hanno colpito l’opinione pubblica siracusana. Con interpretazioni arrivate sino all’estremo, sino quasi a disegnare un’Ortigia turistica in mano alla criminalità organizzata. Ora, che il boom del turismo abbia acceso le attenzioni dei clan sul settore dei servizi non è purtroppo una novità. Come non lo è in tutte quelle occasioni in cui un grande giro di denaro può diventare possibile occasione per “pulire” soldi provento di attività illegali. Siracusa non può certo ritenersi esente da questa fenomenologia.
Basta questo per fare di Ortigia una sorta di Gomorra in cui non si accende insegna o non si attiva servizio se non riconducibile alla Mafia Spa? “Non ci sono evidenze in questo senso”, spiega il prefetto di Siracusa Giovanni Signer. “Nel dettaglio – aggiunge – non ci sono atti giudiziari o provvedimenti amministrativi che lo attestino. Le indagini di polizia hanno evidenziato che, a Siracusa, alcuni servizi turistici sono monopolizzati da singoli malavitosi vicini alla cosca. Ma non c’è il vero e proprio interesse del clan verso l’attività. E questo dato è emerso, ad esempio, con le indagini di Polizia che a gennaio scorso hanno portato all’ordinanza che ha colpito alcuni appartenenti al clan Bottaro-Attanasio. Se non fosse stato così, il procuratore avrebbe sequestrato anche le stesse attività”.
Insomma, dietro alcune attività turistiche vi è l’interesse di persone fisiche vicine ai clan, ma non quello diretto dei clan. Può sembrare uno sterile distinguo quando invece netta è la differenza tra l’azione di un singolo che si muove per suo vantaggio e quella “costruita” su di un sistema di prestanome per mascherare una serie di azioni (illegali) riconducibili univocamente all’attività di questa o quella cosca. “Ci sono dei malavitosi che monopolizzano un settore, ma non vuol dire che c’è la mafia dietro a un intero settore”, sintetizza con efficacia il prefetto Signer. E d’altronde ritenere l’opposto sarebbe anche irrispettoso verso quel sano e diffuso tessuto imprenditoriale locale che ha contribuito alla crescita della destinazione turistica Siracusa.
Non voleva certo sostenerlo il presidente Cracolici che, a ben vedere, ha voluto alzare la soglia di attenzione sulla base dei dati messi a disposizione della Commissione dalla stessa Prefettura di Siracusa. Vale quindi come invito a tenere gli occhi aperti, in particolare sulla vorticosa crescita del settore dei servizi al turismo che – in questi anni – non è stata sempre puntualmente accompagnata con norme, autorizzazioni e controlli.
Il che, beninteso, non vuol certo dire che Siracusa sia il paradiso in terra. Questa provincia conosce la presenza e il condizionamento mafioso, la contiguità con i clan del catanese a nord ed i mille interessi nell’agricoltura a sud. La droga è l’affare dominante e redditizio mentre le estorsioni, ormai a bassa intensità economica, restano strumento di controllo del territorio purtroppo poco denunciato e segnalato. Fenomeni noti alla squadra Stato che, oggi come in passato, certo non ha intenzione di stare solo a guardare.




“Svuota cantine” col vizio di smaltire illegalmente rifiuti. Denunciato 48enne, sigilli al terreno

Gli agenti della Polizia Provinciale di Siracusa, congiuntamente ai Carabinieri della Stazione di Canicattini Bagni, hanno denunciato a piede libero un 48enne. Nella pertinenza della sua abitazione, avrebbe dato vita ad un deposito incontrollato di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, provenienti dall’attività di “svuota cantine”. I rifiuti venivano dapprima accantonati per poi essere smaltiti illegalmente nel territorio.
L’area sita in territorio di Noto ma nelle immediate vicinanze di Canicattini Bagni, è stata sottoposta a sequestro e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i provvedimenti del caso.




Anche Siracusa in piazza contro il femminicidio, giovedì 10 aprile il corteo

Anche Siracusa scende in piazza per dire ad ogni forma di violenza di genere. Dopo i femminicidi di Sara Campanella e Ilaria Sula, è nato un comitato spontaneo che – su input del centro antiviolenza Ipazia di Siracusa – ha coinvolto decine di realtà associative del Terzo Settore, gruppi politici, ordini professionali e singoli cittadini. Ha preso così forma la manifestazione pubblica di domani, giovedì 10 aprile. Partenza alle 18, dalla sede del centro antiviolenza, in viale Teracati 156, con il corteo che attraverserà la città fino a piazza Archimede.
L’azione del centro antiviolenza Ipazia continuerà anche con altre azioni, tra queste la produzione di un documento dettagliato nel quale sono state evidenziate le criticità nel sistema di gestione della violenza di genere e prospettate soluzioni a breve e a lungo termine per colmare le lacune strutturali e culturali che ne bloccano l’efficacia. Il documento sottoscritto dalle associazioni, sindacati, partiti che ne condividono il messaggio sarà consegnato al Prefetto di Siracusa.
“E’ giunto il momento, anche per gli uomini, di farsi carico di agire il cambiamento culturale e di civiltà di cui questo Paese ha un grande bisogno. Una chiara e netta assunzione di responsabilità che possa essere d’esempio ad altri uomini per debellare definitivamente la violenza di genere, fermare i femminicidi e ogni forma di violenza prevaricatrice”, spiega Daniela La Runa, referente del cav Ipazia.




Resta in albergo la coppia “sfrattata” dal crollo del solaio in casa. “Servizi sociali subito attivati”

Un video non giornalistico apparso sui social nelle ore scorse aveva ingenerato la convinzione che il 54enne ferito nel crollo del solaio della sua abitazione popolare fosse stato lasciato da solo e fuori casa dai servizi sociali. Una informazione errata perchè subito dopo le dimissioni dal Cannizzaro di Catania – sabato scorso – è stato ospitato in albergo insieme alla moglie. Le prime 72 ore sono state a cura del PrinS, il pronto intervento sociale. Dal quarto giorno, l’ospitalità nello stesso albergo è pagata dal Comune di Siracusa che ha subito preso in carico la coppia.
L’abitazione è sotto sequestro e non è ancora possibile farvi rientro. Dopo una interlocuzione con i magistrati, la coppia potrebbe però essere accompagnata dalla Polizia Municipale nell’appartamento, quanto meno per recuperare vestiti e altri oggetti necessari nella vita di ogni giorno. “I servizi sociali si sono subito attivati e continueranno a seguire la coppia sino a quando potrà fare rientro a casa”, assicura l’assessore Marco Zappulla.
L’Ufficio Tecnico comunale, competente per i lavori di ripristino nell’alloggio di edilizia popolare, assicura di stare accelerando i tempi d’intervento sempre d’intesa con la Procura che ha avviato delle indagini dopo il distacco dei pesanti pezzi d’intonaco che hanno investito l’uomo, in quel momento in cucina al terzo piano della palazzina di largo Luciano Russo. Gli approfondimenti sono mirati alla comprensione delle ragioni che hanno causato il cedimento del solaio. I residenti del complesso popolare spesso lamentano i ritardi negli interventi manutentivi.