Sepolture invase dalle erbacce, disposta scerbatura urgente. Si cerca soluzione stabile

Sono iniziate questa mattina le operazioni di scerbatura nei campi di sepoltura del cimitero di Siracusa. Nei giorni scorsi erano diventate virali alcune foto con le lapidi a terra invase dalle erbacce, cresciute rigogliose con la primavera. Immagini che hanno causato sdegno e riprovazione. In emergenza, gli uffici dei servizi cimiteriali si sono attivati per un affidamento temporaneo dei lavori. Ma se non saranno inserite in bilancio le risorse necessarie, circa 150mila euro all’anno, il problema è destinato a ripresentarsi. L’assessore Salvo Cavarra, dopo avere compulsato gli uffici per una soluzione emergenziale e temporanea, si appella al buon senso del Consiglio comunale. “A maggio si inizierà a discutere delle variazioni al bilancio comunale, sono certo che ci sarà sensibilità verso il cimitero ed alcune problematiche rimaste nell’ombra in questi mesi”.




Arbitro picchiato in torneo giovanile, Gennuso (FI): “Accelerare iter legge safeguarding”

“L’ultimo grave episodio di violenza avvenuto durante una partita di calcio giovanile a Riposto conferma l’urgenza di approvare al più presto il Disegno di Legge n. 325/2023 “Interventi per la promozione dei valori dello sport per prevenire la violenza, che ho presentato all’ARS già da tempo. Non possiamo più aspettare e rischiare una deriva sempre più violenta ed incontrollata”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia Riccardo Gennuso, ricordando la proposta legislativa da lui presentata a livello regionale per sostenere l’adozione di strumenti concreti per combattere gli episodi di aggressività nello sport, “a partire dal rafforzamento della figura del Safeguarding, introdotta a livello nazionale nel 2021”.
Gennuso ha concordato con il Presidente della V Commissione, Fabrizio Ferrara, una convocazione urgente per sbloccare l’iter del provvedimento. “Ferrara ha mostrato grande sensibilità, condividendo la necessità di discutere il DDL in tempi brevi, perché lo sport deve tornare a essere un veicolo di educazione, rispetto e inclusione, soprattutto tra i giovani. Ogni giorno di ritardo è un’occasione persa per prevenire nuove degenerazioni”.
Il DDL punta a formare e sensibilizzare atleti, tecnici e famiglie, promuovendo un modello sportivo basato sul fair-play. “La Sicilia può e deve essere all’avanguardia in questa battaglia di civiltà – conclude Gennuso –. Ma serve l’impegno di tutti: istituzioni, federazioni e società sportive”.




Pasticcio verde pubblico, servizio affondato sotto le erbacce tra ritardi, errori e difficoltà

Con una parafrasi al limite dell’eufemismo: sono mesi difficili per il servizio del verde pubblico a Siracusa. I cittadini lamentano ritardi negli interventi di scerbatura e le aree pubbliche, complice la primavera, si sono ritrovate invase dalla rigogliosa vegetazione spontanea. Basta guardare le aiuole spartitraffico, le rotatorie, i parchi e gli spazi a verde. Un disastro.
Il nuovo affidamento non è veramente mai decollato, nonostante le tante attese dopo gli anni della criticata divisione in cinque lotti. La pietra tombale su ogni aspettativa è stata il ricorso al Tar con la condivisione, da parte dei giudici amministrativi, delle perplessità collegate al fortissimo ribasso ed alla sua ricaduta sull’effettivo espletamento del servizio, come da capitolato.
Fonti vicine a Palazzo Vermexio parlano di una situazione ingestibile, con attrezzatura disponibile che sarebbe limitata rispetto alle necessità e poco meno di 20 addetti a fronte dei 30 circa previsti. Gli stessi lavoratori hanno chiesto un incontro all’amministrazione comunale, in cerca di un qualche chiarimento. A naso, un bel pasticcio.
Il risultato, al momento, è sotto gli occhi di tutti. Dagli uffici del verde pubblico confermano che il caso è sotto esame. Magari, in tema di esami, qualche ulteriore approfondimento prima dell’aggiudicazione poteva anche tornare utile.
Dall’assessorato filtra un certo disappunto per la mancata applicazione di quanto previsto nel capitolato, con diverse contestazioni (e qualche sanzione) mosse alla ditta. Intanto, però, passano le settimane e si amplifica la percezione pubblica del problema.
Non manca chi invoca una decisione “coraggiosa” che parta da un annullamento per poi costruire un bando efficace, poggiato su di un capitolato rigoroso ed un computo economico che non comprometta le azioni richieste a fronte del canone riconosciuto. Aspetti su cui anche i dirigenti ed i funzionari competenti dovranno accendere ancora più attenzioni, rispetto a quelle sin qui riscontrabili. Mica facile, però, allo stato attuale.




Operazione El Rais, smantellata organizzazione dedita al traffico di migranti

Una vasta operazione della Polizia di Stato è in corso dalle prime luci dell’alba. Le indagini hanno portato a seguito di una complessa attività all’emissione di 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti cittadini egiziani, ritenuti appartenenti ad un’organizzazione criminale operante in ambito internazionale. Sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di migranti e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aggravata dalla circostanza di operare in ambito internazionale.
Il risultato investigativo è frutto di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania e condotta dal Servizio Centrale Operativo (SCO) e dalla Squadra Mobile di Siracusa, in sinergia con l’Agenzia EUROPOL, Eurojust, il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia e l’Unità Human Trafficking And Smuggling Of Migrants di Interpol.
Gli arresti in Italia nelle province di Cosenza, Catanzaro e Catania. E ancora in Albania, Germania, Turchia e Oman.

“Un grande plauso per l’importante operazione condotta con straordinaria competenza e determinazione dalla Polizia di Stato e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. Un’azione efficace e risolutiva, che ha smantellato una pericolosa organizzazione criminale internazionale dedita al traffico di migranti tra la Turchia e l’Italia. Un risultato di grande rilievo, frutto di un’indagine articolata e di una sinergia concreta tra forze dell’ordine e magistratura, a livello nazionale e internazionale. Un particolare apprezzamento va alla Squadra Mobile di Siracusa, allo SCO, a Europol, Eurojust e allo SCIP, che con il loro prezioso contributo hanno reso possibile il pieno successo dell’operazione, dando lustro alla professionalità della Polizia Italiana. È importante sottolineare come anche il personale della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Siracusa sia stato direttamente impegnato nelle fasi operative, prendendo parte attivamente all’esecuzione delle misure anche all’estero. Chi organizza questi viaggi lo fa per mero profitto, calpestando la dignità e la vita delle persone. Contrastare queste reti criminali non è solo un dovere, ma un atto di responsabilità verso la sicurezza collettiva. Ripristinare e rafforzare il ricorso esclusivo a canali legali di ingresso in Italia e in Europa è fondamentale per garantire a chi arriva condizioni umane e dignitose, e a chi accoglie basi solide per una convivenza sicura e ordinata”, ha commentato il parlamentare Luca Cannata.




Vigili del Fuoco, proclamato lo stato di agitazione da Conapo e Usb

Vigili del Fuoco siracusani in stato di agitazione. I sindacati Conapo e Usb, attraverso i segretari provinciali Anzalone e Di Raimondo, hanno chiesto l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prima di ricorrere ad uno sciopero. Dalle organizzazioni sindacali critiche all’indirizzo del comando provinciale (“presenza molto limitata”) ma sono soprattutto le difficoltà organizzative a spingere i sindacati verso l’agitazione. “Non è possibile rispettare le composizioni minime delle squadre, non viene pubblicato nella rete interna lo squadrario personale operativo, dubbi anche sui criteri di nomina dei capi turno e sull’aggiornamento monte ore straordinario”, elencano Di Raimondo e Anzalone.
“Considerato il mancato rispetto delle relazioni sindacali e di un dialogo costruttivo e trasparente, chiediamo l’attivazione della commissione paritetica per la risoluzione di ogni controversia”.




Libero Consorzio di Siracusa, i due candidati alla presidenza e le liste. Che faranno FI e FdI?

Il 27 aprile il palazzo di via Malta della ex Provincia Regionale diventerà sede del seggio elettorale unico per le elezioni di secondo livello che decreteranno chi sarà il primo presidente del Libero Consorzio comunale di Siracusa. Votano sindaci e consiglieri comunali del siracusano, corpo elettorale composto da poco meno di 330 unità. Il sistema di calcolo del voto è quello ponderato, in base al quale – secondo specifiche tabelle – viene stabili il “peso” dei voti sulla scorta della rappresentatività elettorale del Comune di riferimento.
I candidati per la presidenza sono due.
Il primo, arcinoto, è Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla e capo di gabinetto del sindaco di Siracusa. La lista si chiama “Comuni al centro”, riferimento alla natura civica e moderata del progetto. “Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutte le forze politiche, ai movimenti civici e ai colleghi sindaci e ai consiglieri comunali che oggi, con la presentazione ufficiale della lista, hanno scelto di condividere e sostenere la mia candidatura alla presidenza del Libero Consorzio dei Comuni di Siracusa”, dice Giansiracusa. “Un sostegno motivato dalla volontà comune di rimettere al centro i territori, le comunità e le istituzioni locali. Nei prossimi giorni organizzeremo una conferenza stampa per presentare il progetto, il programma e i suoi protagonisti”. Intanto è stato ufficializzato il simbolo, insieme alla lista per i l consiglio del Libero Consorzio. Ne fanno parte: Salvo Cannata, Cocni Carbone, Desiree Ganci, Diego Giarratan Maria Concetta Iemmolo, Vanessa Ipeduglia, Agata Magnano, Matteo Melfi, Marco Nuciforo, Giovanni Rametta, Pietro Rosa, Giuseppe Vinci.
L’altro candidato è Giuseppe Stefio, sindaco di Carlentini di area Pd. Una proposta maturata nelle ultime settimane. Oltre al simbolo del Partito Democratico, sul simbolo depositato campeggia la dicitura “L’alternativa”. Sono solo 8 i candidati in lista, tutti consiglieri comunali Pd anche se – spiega il segretario provinciale del partito, Gerratana – ci sarebbe il sostegno esterno di M5s, Avs e civici. Gli otto in lista sono Giuseppe Stefio, Concetta Signorelli, Davide Fronterré, Ilaria Palermo, Gaetano Vassallo, Santa Musco, Giancarlo Triberio e Nunziatina Regolo. “E’ il risultato di un grande lavoro unitario e coerente”, commenta Piergiorgio Gerratana. “Abbiamo presentato un’autorevolissima candidatura a presidente e una lista con la presenza e l’impegno di tutto il partito che si è stretto attorno alla proposta del Segretario. Si tratta di un lavoro fatto in sinergia con il m5s e con tutto il centrosinistra che rappresenta così l’alternativa in provincia ponendo le basi per un’alleanza solida e duratura”.
Nei giorni scorsi, in assenza di unità nel centrodestra siracusano, aveva fatto un passo indietro Daniele Lentini. Da comprendere allora quali saranno le mosse di Forza Italia (che ha anticipato scheda bianca) e FdI divisa in due anime: il commissario provinciale, ad esempio, segnala che nessuna candidatura rispecchia le posizioni del partito mentre non è un mistero il sostegno del deputato regionale Auteri verso il progetto Giansiracusa. Questi i nomi nella lista di Fratelli d’Italia: La lista comprende candidati scelti con cura per rappresentare al meglio le esigenze del territorio e degli elettori: Cannata Rossana, Di Martino Corinne, Guarino Chiara, Formica Adriano, Mauceri Carla, Lupo Giuseppe, Cavallo Rosario, Sala Antonello, Coletta Katia, Ippolito Salvatore e Urso Tullio.
Quanto a Forza Italia, questa la lista dei 12 candidati: Corrado Amato, Patrizia Arangio, Luciano Bellomo, Cosimo Burti, Vito Michael Alex Di Salvo, Damiano De Simone, Paola Gallo, Gaetano Gennuso, Mary Lupo, Davide Marchese, Paola Micieli e Diletta Pericone. “Chiunque dei candidati dovesse assumere il ruolo, dovrà, da subito, dimostrare autonomia e libertà, fattori che debbono essere incarnati con i fatti e non certo con le dichiarazioni. Forza Italia, con i suoi Consiglieri, vigilerà con responsabilità sull’attuazione delle nostre linee programmatiche che vedono negli interventi a favore degli Istituti scolastici di secondo grado, nella sistemazione e pulizie delle strade e nella tutela dell’ambiente, da troppo tempo oggetto di abbandono e disinteresse, i nostri principali pilastri”, si legge in una nota del coordinamento provinciale degli azzurri.




Fratelli d’Italia cerca unità, Napoli: “Sconfitto, ma nostro risultato va considerato”

“Paolo Romano ha vinto, a seguito di un confronto democratico e partecipato, ottenendo il sostegno dell’on. Luca Cannata, del gruppo consiliare, e dell’ex Sindaco Bufardeci”. Giuseppe Napoli sotterra l’ascia di guerra e tende la mano alla nuova governance di Fratelli d’Italia a Siracusa. La sua candidatura, sostenuta anche con un duro discorso al congresso cittadino, ha ottenuto il 40% delle preferenze. Come candidato sconfitto, Napoli avrà comunque posto nel direttivo insieme a 3 delegati eletti nella sua lista. Romano potrà contare dieci delegati. “Voglio sottolineare l’ottimo risultato ottenuto dal gruppo che ha sostenuto la mia candidatura, con il supporto dei dirigenti e militanti di quella parte del partito che non condivide l’attuale linea politica sul territorio”, commenta oggi Napoli. “Questo dato dimostra che una porzione significativa della nostra comunità politica non condivide il metodo attuale che, a nostro avviso, non consente la dovuta condivisione tra i dirigenti e il coinvolgimento di tutti gli attori del partito nelle decisioni cruciali. Non possiamo ignorare che Fratelli d’Italia oggi è composto da due blocchi significativi, che si sono contrapposti anche in questo congresso”, rimarca Napoli.
“Il compito della compagine vincitrice, ora, è quello di ricucire i rapporti e lavorare per ricomporre l’unità del partito. Sarà fondamentale, infatti, coinvolgere anche quella parte importante, seppur minoritaria in questa tornata congressuale, affinché la nostra forza politica possa proseguire con coesione e determinazione.
È per noi imprescindibile che il confronto interno non degeneri in scontri personali. Le divergenze devono essere affrontate esclusivamente su questioni politiche, sempre nel rispetto del pluralismo e della democrazia che contraddistinguono Fratelli d’Italia. Il nostro obiettivo è il bene del partito e della nostra comunità, e ogni divergenza deve essere finalizzata a migliorare la nostra azione politica”. Una puntualizzazione che sembra mirare comunque alla pacificazione interna. “Io stesso ho sempre sostenuto che la crescita di un partito sul territorio passi attraverso la valorizzazione e il coinvolgimento attivo dei dirigenti, mettendoli nelle condizioni di lavorare, anche ricoprendo posizioni di potere istituzionale, affinché tale potere venga messo al servizio dell’interesse collettivo e della comunità siracusana. Questo è il mio impegno e il mio dovere nei confronti del partito che ho contribuito a fondare sul nostro territorio e far crescere”, conferma. “È solo attraverso un lavoro di squadra che possiamo sperare di ottenere risultati concreti e duraturi”.




Pomodoro Pachino Igp, Fortunato: “I dazi buona idea di tutela da effetti globalizzazione”

I dazi imposti dagli Usa non sono un problema per il Consorzio di tutela del pomodoro Igp di Pachino. Per i produttori locali non cambia, infatti, nulla. Il pomodoro italiano, infatti, non può essere esportato – per via di accordi – negli Stati Uniti ed in Canada. Il mercato di riferimento resta, quindi, quello europeo. “Ma la globalizzazione continua ad essere un fattore di svantaggio per noi”, spiega il presidente del Consorzio, Sebastiano Fortunato. “L’interno comporto dell’ortofrutta italiano è svantaggiato, perchè non ci sono efficaci strumenti di tutela e continua ad entrare sul mercato troppo prodotto sottocosto da paesi come Marocco e Tunisia dove le norme ed il costo del lavoro non favoriscono una sana concorrenza”, aggiunge Fortunato.
“Abbiamo già segnalato a tutte le associazioni di categoria il problema. E ne abbiamo discusso con il ministro Lollobrigida che si è mosso a tutela del pomodoro Igp di Pachino, favorendo l’accesso alla Gdo e un accordo con una nota catena di fast food. Ma non c’è tempo da perdere, la filiera è e rimane a rischio con o senza i dazi statunitensi. Semmai, perchè non introdurre anche in Europa un meccanismo di tutela da questa invasione di prodotti ortofrutticoli sottocosto? Danneggiano l’economia ed il tessuto produttivo. Da questo punto di vista – insiste Sebastiano Fortunato – bisognerebbe prendere spunto dalla linea di tutela rigorosa condotta dal presidente statunitense. Sotto quell’aspetto, la condivido”.




Cede solaio, dimesso il 54enne ferito a Siracusa. Casa sotto sequestro, indaga la Procura

E’ stato dimesso dal Cannizzaro di Catania il 54enne colpito dai detriti causati dal distacco del solaio del soffitto della sua abitazione. Per lui prognosi di 7 giorni dopo la grande paura iniziale. Era stato infatti trasferito in elisoccorso per possibile politrauma. Fortunatamente, gli accertamenti e gli esami strumentali hanno escluso ferite gravi scongiurando quel codice rosso con cui era stato registrato in ingresso al trauma center del Cannizzaro.
L’uomo non ha ancora potuto fare ritorno nella sua abitazione, al terzo piano di un fabbricato di largo Luciano Russo, alla Mazzarona. L’appartamento è sotto sequestro, come disposto dalla Procura di Siracusa che sta occupandosi di tutti gli accertamenti del caso nell’ambito di una indagine aperta sull’accaduto. Gli investigatori vogliono fare luce sull’episodio e capire cosa abbia causato il cedimento dei pesanti elementi dell’intonaco che hanno colpito l’uomo. Mentre i Vigili del Fuoco era impegnati all’interno dell’appartamento, all’esterno è atterrato tra i palazzi l’elicottero del 118. Prudenzialmente, era stato infatti disposto il trasferimento a Catania del ferito, comunque cosciente.
Da due notti il 54enne si trova in albergo, messo a disposizione dal Comune di Siracusa tramite il servizio Prins. E’ stato preso in carico dai servizi sociali e sarà seguito, con offerta di soluzione abitativa temporanea, sino a quando non sarà per lui possibile rientrare nell’abitazione. Si tratta di alloggi di edilizia popolare del Comune di Siracusa.




Turismo e ristorazione, la Cgil: “Lavoratori sfruttati, il Comune può introdurre salario minimo”

Nuova denuncia della Cgil Siracusa che punta la sua attenzione sullo sfruttamento lavorativo nel settore del turismo. “Crescono i numeri, aumentano le attività, si moltiplicano gli investimenti ma dietro le quinte si nasconde troppo spesso una realtà fatta di paghe da fame, contratti pirata, nero e grigio, orari insostenibili e zero tutele. È tempo di cambiare rotta”, le parole del segretario Roberto Alosi.
Per correggere la rotta, la Cgil chiede anche a Siracusa l’introduzione del salario minimo locale, come avvenuto a Napoli, Milano, Firenze, Livorno. “Il Comune, in quanto ente pubblico e istituzione rappresentativa della comunità – continua Alosi – ha piena legittimità ad agire: può e deve stabilire che, per ottenere una licenza commerciale, per poter occupare suolo pubblico o accedere a contributi e autorizzazioni, le imprese del settore debbano garantire almeno 9 euro l’ora, in coerenza con quanto sancito dall’articolo 36 della Costituzione e dalle recenti sentenze della Corte di Cassazione che richiamano il principio di sufficienza e proporzionalità del salario”.
Per tutti i lavoratori coinvolti ne servizi turistici e nella ristorazione, la Cgil di Siracusa chiede quindi l’introduzione di un salario minimo di 9 euro con clausola vincolante per ogni concessione, licenza o permesso comunale rilasciato. Il punto di partenza è però la ricognizione dei contratti attualmente in essere nel settore, per verificare condizioni normative e retributive.
“Si tratta di una misura di civiltà e di buona amministrazione”, sottolinea Alosi. “Mai più una lavoratrice o un lavoratore della filiera turistica a Siracusa dovrà guadagnare meno di quanto gli spetta per vivere con dignità. È il momento che anche le istituzioni locali facciano la loro parte nella battaglia contro le disuguaglianze, sostenendo con atti concreti chi lavora e fa vivere la nostra città ogni giorno”.