Missione a Wurzburg per il gemellaggio, delegazione siracusana in Germania

Missione a Wurzburg, in Germania, per una delegazione del Comune di Siracusa. Ne dovrebbero far parte – le conferme arriveranno nelle prossime settimane – il sindaco, il responsabile del cerimoniale di Palazzo Vermexio, il presidente del Consiglio comunale ed i consiglieri comunali Paolo Cavallaro e Luigi Cavarra.
Nella cittadina della Franconia prenderanno parte alla cerimonia di formalizzazione solenne dell’accordo di gemellaggio tra Wurzburg e Siracusa, in calendario per il prossimo 17 maggio. E’ stato il borgomastro di Wurzburg, Christian Schuchardt, ad invitare all’appuntamento la rappresentanza siracusana che ricambierà così la visita ricevuta nel 2018, quando venne firmato al Vermexio il Patto di Amicizia con la città di Wurzburg.
Il gemellaggio con la cittadina della Franconia nacque proprio in seguito a quell’accordo, siglato durante la sindacatura Garozzo. Tra i promotori dell’iniziativa, l’Associazione culturale italo-tedesca presieduta da Giuseppe Moscatt che aprì la strada alle relazioni tra le cittadine, entrambe patrimonio Unesco.
A dicembre dello scorso anno, il Consiglio comunale di Siracusa aveva finalmente deliberato l’approvazione dello schema di gemellaggio tra Siracusa e Wurzburg, successivamente approvato dal Ministero degli Esteri. La delegazione siracusana partirà il 16 maggio per partecipare alla cerimonia del 17 e fare rientro a Siracusa il 18 maggio.
Ad “accomunare” Siracusa e Wurzburg sono il numero di abitanti, l’iscrizione alla lista Unesco dei siti Patrimonio dell’Umanità, la presenza del barocco nei palazzi storici, le attività culturali e il poeta August von Platen che morì a Siracusa dopo avere insegnato proprio a Würzburg. Il gemellaggio è stato salutato con favore dall’associazione Noi Albergatori.

foto da Wikipedia
(Di H. Helmlechner – Fotografia autoprodotta, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3427015)




Saline Regina e Mulinello, siglato protocollo per la riqualificazione con 2 milioni di euro

Con un finanziamento di oltre 2 milioni di euro saranno riqualificate le aree attorno alle Saline Regina e Mulinello, ad Augusta. Nella sede dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente è stato siglato il relativo protocollo tra l’assessore Giusi Savarino, il sindaco Giuseppe Di Mare e il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilie orientale, Francesco Di Sarcina. La firma dell’accordo – spiegano proprio dall’AdSP – “permetterà di far risplendere due importanti porzioni di territorio con un progetto elaborato dall’amministrazione comunale e finanziato dall’Authority”.
L’assessore Savarino lo definisce “un passo in avanti decisivo per la valorizzazione delle Saline augustane, grazie alla piena sinergia e disponibilità sia del primo cittadino di Augusta Di Mare che del presidente dell’Adsp Di Sarcina. Adesso si procederà rapidamente con il progetto e l’appalto dei lavori per la cifra di 2.137.000 euro”.
Il Comune di Augusta si occuperà sia della progettazione, che è già in corso di definizione, sia dell’esecuzione dei lavori; una volta acquisite le dovute autorizzazioni, si potrà proseguire direttamente con l’appalto degli interventi previsti grazie alle risorse messe a disposizione dall’Adsp e inserite nel quadro economico dei lavori di costruzione del nuovo Terminal contenitori del Porto di Augusta, che entro la fine dell’anno sarà terminato.
“Con questi lavori si concluderà l’annosa vicenda, in particolare delle Saline Mulinello – evidenza il sindaco Di Mare – situate dentro il porto commerciale, che originariamente erano state destinate a diventare piazzali portuali, ma poi con una saggia attenzione ai bisogni ambientali e di salvaguardia del territorio, sono tornate al loro naturale destino e a breve saranno pronte per essere apprezzate anche da appassionati e turisti. Ringrazio il presidente Di Sarcina per la consueta disponibilità e attenzione per la città di Augusta. La sinergia creata continua a portare risultati importanti”.
A margine della firma del protocollo, l’assessora Savarino ha manifestato la volontà di recarsi personalmente sui luoghi in occasione dell’avvio dei lavori.




Ex Provincia, Granata ha una proposta per Giansiracusa: “Cambi strategia su Verga e Ostello Gioventù”

Non accordi politici ed intese larghe. Per la ex Provincia Regionale spunta anche una proposta ed a lanciarla è l’assessore alla cultura, Fabio Granata, secondo cui la eventuale presidenza Giansiracusa “può rappresentare un momento di speranza”. Come? La risposta è diretta: “attraverso due progetti di rilancio dell’ex Verga e dell’ex Ostello della Gioventù come centro congressi e spazio culturale”.
Certo, “bisognerà aiutarlo a superare enormi ritardi sulle principali competenze della ex Provincia”, ricorda Granata. Ma c’è spazio per la proposta. Ovvero “ripensare due delle dismissioni previste da tempo e riguardanti il Cinema Verga e l’Ostello della Gioventù di Belvedere: nell’uno e nell’altro caso propongo che si pensino formule nuove nelle quali coinvolgere sia l’amministrazione della città che le Imprese culturali e che restituiscano ai cittadini due beni pubblici già ampiamente ristrutturati ma lasciati all’abbandono”.
Granata riporta di attualità la creazione di “un grande Centro Congressi -Teatro nel cuore di Ortigia e di un grande contenitore espositivo e culturale nel cuore del borgo di Belvedere, a 100 metri dal Castello Eurialo”.
Per questo, l’assessore alla cultura si dice pronto a chiedere a Michelangelo Giansiracusa, in caso di elezione alla presidenza della ex Provincia, di cambiare strategia sui due beni “e studiare insieme nuove soluzioni che restituiscano il Verga e l’Ostello al pubblico godimento”.




Spaccatura in FdI, Auteri attacca (“c’è malessere”) e Cavallaro replica (“bisogna saper perdere”)

Non basta il congresso cittadino di Siracusa per riportare chete le acque all’interno di Fratelli d’Italia. Lo scontro a distanza tra Carlo Auteri e Luca Cannata sembra, anzi, deflagrare. Con il deputato regionale al momento autosospeso che parte all’attacco del vicepresidente della commissione Bilancio della Camera.
“Dal congresso FdI emerge un malessere evidente, serve rispetto per le persone e riflessione politica”, le parole che Auteri affida ad una nota. E ancora: “Il congresso cittadino ha evidenziato una spaccatura interna che non può essere ignorata. Circa il 40% dei votanti ha scelto un’alternativa al nuovo segretario Paolo Romano e quindi di certo non si può parlare né di unanimità né di compattezza: il dato politico è chiaro e va letto con responsabilità”. Carlo Auteri sottolinea inoltre che il congresso cittadino di FdI “si è svolto in piena fase di presentazione delle liste provinciali. Elezioni emblema del fallimento di FdI: senza un candidato alla presidenza, confusi fino all’ultimo, arrogante nell’impostazione e nei rapporti con gli altri”. La conclusione del deputato regionale chiama in causa il parlamentare Luca Cannata. “Forse è arrivato il momento per lui di fermarsi un attimo, riflettere e comprendere che al primo posto ci sono le persone, non la strategia. La politica non può prescindere dall’ascolto e dal rispetto di ogni singolo ruolo e sensibilità. Auguro a Paolo Romano buon lavoro e spero che possa essere, come ho detto, il portatore di una fase nuova, più inclusiva, capace di ricucire le fratture e rispondere al disagio che tanti iscritti sentono oggi”.
Parole che causano la reazione di Paolo Cavallaro, consigliere comunale di FdI a Siracusa. “Quando si perde un congresso, buon senso vorrebbe di aspettare qualche giorno prima di fare riflessioni pubbliche. Ieri il fronte di Auteri ha perso il congresso e lo dicono chiaramente i numeri. Evidentemente gli iscritti hanno riconosciuto in Romano, e in tutti coloro che lo hanno supportato, a cominciare da Luca Cannata, maggiore credibilità e concretezza nell’ azione politica”, chiarisce subito con riferimento al candidato sconfitto, Napoli.
“Dopo i risultati – aggiunge – deve essere chiaro a tutti che non c’è alcuna malattia da guarire, ma solo la necessità di trovare la sintesi verso l’obiettivo comune. Ora non è il momento dei mugugni e delle rivendicazioni, ora è il momento di muoversi uniti verso l’obiettivo principe del partito di Siracusa, che è quello di offrire ai cittadini un’alternativa seria forte e credibile di governo della città.
Invito Auteri, e chi pensa di strumentalizzare il suo ruolo per azioni divisive, a deporre l’ascia di guerra, perché la politica divisiva non è mai premiante”.




Colpi d’arma da fuoco a Cassibile, indagano i Carabinieri

Ancora una sparatoria nel siracusano. È successo ieri a Cassibile, frazione a sud di Siracusa. Paura per l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco in piazza delle Primule. È successo ieri nel tardo pomeriggio, poco dopo le 18. Alcuni residenti allarmati hanno avvisato le forze dell’ordine. Le indagini sono affidate ai Carabinieri che hanno effettuato alcuni sopralluoghi per cercare di ricostruire l’accaduto. Al momento non si hanno notizie di feriti.
La zona di piazza delle Primule è solitamente molto frequentata, anche per la presenza di una statua di padre Pio.
Domenica scorsa, a Siracusa, un uomo era stato gambizzato in via Marco Costanzo.




Paolo Romano eletto coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia

Paolo Romano è il coordinatore di Fratelli d’Italia a Siracusa. L’elezione, ad ampia maggioranza, al termine del congresso cittadino. Il capogruppo di FdI in consiglio comunale ha superato l’ex coordinatore Giuseppe Napoli, molto critico nel suo intervento durante il dibattito in particolare con Luca Cannata e Paolo Cavallaro. Proprio il parlamentare di Avola ha seguito i lavori, salutando con favore l’elezione di Romano. Al dibattito ha presenziato anche il commissario regionale del partito, Sbardella.
“Con grande emozione e profonda gratitudine, desidero condividere la mia soddisfazione per essere stato eletto coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Siracusa con il 60% dei voti”, commenta proprio Romano. “Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno creduto in me, sostenendomi con passione e fiducia ed in particolare l’On. Luca Cannata. Questo risultato è un riconoscimento al lavoro, alla coerenza, alla militanza di una vita, ma soprattutto è un impegno rinnovato verso la nostra comunità, i nostri valori e il futuro del nostro partito. Adesso inizia una nuova fase: costruire insieme, con spirito di squadra, inclusione e condivisione, una Fratelli d’Italia sempre più forte, radicata e protagonista a Siracusa”.




Cede porzione di solaio in un appartamento, c’è un ferito. In elisoccorso a Catania

Il solaio di un’abitazione di largo Luciano Russo, alla Mazzarona, ha accusato un pesante distacco. Gli elementi precipitati dal soffitto all’interno di un’abitazione al terzo piano hanno causato il ferimento di un uomo che si trovava all’interno dell’appartamento.
I soccorsi sono arrivati in pochi minuti, poco dopo le 12, con i Vigili del Fuoco e gli agenti di Polizia insieme al 118. Per maggiore sicurezza è stato deciso di trasportare il ferito in elisoccorso al Cannizzaro di Catania.
In corso accertamenti strutturali nell’edificio. Secondo le prime informazioni, avrebbe ceduto una porzione di solaio. Diversi elementi dell’intonaco sono caduti da un altezza di circa tre metri, colpendo con violenza l’uomo.
La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta. L’appartamento è stato posto sotto sequestro per consentire lo svolgimento di tutti i necessari accertamenti. Attivati anche i servizi sociali del Comune di Siracusa.




Camper in fiamme in riva Nazario Sauro, mobilitazione dei soccorritori: un ustionato lieve

Una grande nuvola nera si è stagliata sul cielo di Siracusa. Una colonna densa che si è levata nei pressi di Riva Nazario Sauro, poco distante dal nuovo ponte ciclopedonale. Le fiamme, secondo le prime informazioni, avrebbero avvolto due camper lì posteggiati. Un incendio improvviso che in pochi attimi ha finito per coinvolgere i due mezzi e, in parte – a quanto si apprende – una vettura posteggiata a breve distanza.

Allarmate le prime chiamate al 112. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco, insieme a Polizia e Municipale. In pochi minuti, i soccorritori sono riusciti a riportare in controllo la situazione.
Secondo i primi elementi che trapelano, una persona sarebbe rimasta lievemente ustionata ad un braccio. In corso i rilievi per risalire all’origine del rogo. Le indagini sono affidate ai carabinieri.




Carta e Vetro le frazioni “regine” della differenziata nelle isole ecologiche. La classifica per zona

Sta diventando una buona abitudine quella di utilizzare le isole ecologiche smart per semplificare il conferimento dei rifiuti. La formula resta quella della differenziata, senza limiti di orario o frazione (tranne che per secco e raee) e con il vantaggio di partecipare al sistema di pesatura per la scontistica sulla parte variabile.
I dati relativi al secondo mese di attività confermano le iniziali sensazioni positive. Il mese di marzo, rispetto al precedente di febbraio, vede un dato in crescita: 13,4 tonnellate di rifiuti conferiti (+1,4) utilizzando correttamente le isole smart. Ed i primi segnali che arrivano dalle stazioni di via Cuma e piazza Adda lasciando intendere che la crescita continua.
Le due postazioni di via Augusta continuano a guidare la classifica di zona, anche se con un lieve calo rispetto al mese precedente. Sono state 7,4 (erano 7,5) le tonnellate complessive con la Iss1 che supera le 4 tonnellate mentre la Iss2 si ferma a 3,3. Bene anche Epipoli con 1,5 tonnellate. Cresce l’isola ecologica di Cassibile che raddoppia il dato del mese precedente: 902kg. Belvedere non va oltre i 770 kg, mentre Elorina dà segnali di ripresa con una dato complessivo di 850kg di rifiuti conferiti in maniera differenziata. Attardata la stazione di via Italia con soli 518,49kg raccolti.
Quanto alle “novità”, l’isola ecologica recentemente sposta su via Cuma (Ortigia/Borgata) chiude il mese in crescendo (930kg), significativo anche il dato di piazza Adda (526kg) in poche settimane di attivazione dopo il “trasloco”.
Guardando al complessivo, i siracusani differenziano nelle isole ecologiche soprattutto carta (6,2 ton, +0,5) e vetro (3,1, +0,2). La plastica si ferma a 2,2 tonnellate (+0,2), quindi raee a 972kg e secco residuo a 751kg.




Dopo la Consulta, nuove nubi sul polo petrolchimico. Cisl: “In gioco tenuta del territorio”

Torna alta la preoccupazione per la zona industriale di Siracusa dopo il pronunciamento della Consulta che dichiarato incostituzionale il cosiddetto Salva Priolo. E le conseguenze pratiche di quel pronunciamento, con il possibile stop al conferimento dei reflui industriali in Ias, agitano i sindacati che temono le ricadute immediate sul tessuto produttivo e occupazionale.
“Il provvedimento restituisce la competenza territoriale sulle autorizzazioni alla prosecuzione delle attività, anche in presenza di impianti di interesse strategico, al tribunale competente secondo le regole ordinarie. Nel caso del depuratore IAS, tale ritorno di competenza si innesta su un contesto già noto e complesso. Ciò potrebbe comportare, in assenza di autorizzazione alla prosecuzione, la concreta possibilità che il servizio di trattamento dei reflui venga sospeso, con ricadute immediate sulla funzionalità degli impianti industriali che conferiscono i propri reflui all’infrastruttura consortile”, spiega il segretario della Femca Cisl, Alessandro Tripoli. “Parliamo – aggiunge – di un nodo strategico per tutto il polo industriale di Siracusa, da cui dipendono migliaia di posti di lavoro diretti e migliaia nell’indotto. Un eventuale arresto dell’attività avrebbe un impatto pesantissimo sull’economia e sulla tenuta sociale dell’intero territorio”.
La domanda che cerca risposta è: cosa fare adesso? “In questo momento serve grande responsabilità da parte di tutti. È urgente un confronto chiaro e costruttivo tra istituzioni, enti coinvolti e imprese, per affrontare questa fase nel rispetto delle norme, ma anche con la consapevolezza che la salvaguardia dell’occupazione e la continuità industriale sono obiettivi da perseguire con decisione”, risponde pacato ma ferma il segretario provinciale della Femca Cisl. “Siamo dalla parte dei lavoratori, li informeremo con trasparenza e proporremo soluzioni che tengano insieme lavoro, ambiente, salute e legalità. Non è il momento delle contrapposizioni, serve un equilibrio concreto e possibile. In gioco non c’è solo la tenuta di un impianto. C’è il futuro di un’intera comunità industriale e di un territorio che merita certezze, visione e stabilità”.