Animali d’affezione, i dipendenti dell’assessorato regionale Territorio potranno portarli in ufficio

I dipendenti dell’assessorato regionale del Territorio e ambiente potranno portare in ufficio i loro animali domestici. Il via libera è arrivato per decisione dell’assessore Giusi Savarino che oggi ha firmato il regolamento con le condizioni da rispettare all’interno dei locali.
«Dopo l’esempio positivo del Senato della Repubblica – dice Savarino – siamo una delle prime amministrazioni regionali a consentire al personale di godere della compagnia dei propri animali da affezione durante il lavoro, e di questo sono orgogliosa. I benefici derivanti dalla possibilità di portare in ufficio gli animali d’affezione sono ormai generalmente riconosciuti. La loro presenza riduce lo stress dei dipendenti e ne aumenta la produttività. Inoltre accresce il benessere degli stessi animali che non dovranno più subire il trauma del distacco dai loro proprietari che vanno al lavoro. Il provvedimento guarda anche al decoro dei luoghi e al rispetto del lavoro degli altri dipendenti, stabilendo le misure perché la presenza degli animali non arrechi disturbo».
Sarà consentito l’ingresso negli uffici dell’assessorato a un numero massimo di dieci animali di affezione, con l’autorizzazione del dirigente nel caso in cui il proprietario lavori accanto ad altri colleghi. Non c’è limite di taglia, ma gli animali dovranno avere il microchip ed essere in regola con le vaccinazioni. I proprietari dovranno portare sempre con sé museruola e guinzaglio e dovranno curare che non sporchino o, eventualmente pulire le deiezioni. Inoltre, saranno responsabili di qualsiasi danno a cose o persone e dovranno allontanare il loro animale nel caso in cui con il loro comportamento, per esempio abbaiando nel caso di un cane, disturbino il lavoro del personale.




L’omicidio di Sara, Noto sgomenta dopo il fermo di Stefano Argentino

Sgomento e incredulità a Noto dopo il fermo del 27enne Stefano Argentino, sospettato di aver ucciso a Messina la studentessa Sara Campanella. Sono stati i Carabinieri del comando provinciale di Siracusa a rintracciarlo nella notte in un’abitazione della cittadina barocca ed a condurlo quindi nella città dello Stretto. Secondo l’accusa, si sarebbe dato alla fuga rientrando nel suo paese di origine, subito dopo essersi allontanato dal luogo dell’aggressione. Ma alcune testimonianze e le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza della zona avrebbero permesso ai Carabinieri di indirizzare subito le ricerche.
A Noto, i conoscenti lo descrivono come il classico bravo ragazzo. Il papà operaio edile, la mamma saltuariamente impegnata in lavori a tempo. Tutto per assicurare ai figli – Stefano ed il fratello – tutto il necessario per realizzarsi nella vita, con quella cultura del sacrificio che è propria dei genitori. Unica distrazione, l’associazione sbandieratori di Noto a cui entrambi erano iscritti. L’ex sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, conosce la famiglia del ragazzo e fatica a trovare parole per commentare queste ultime ore. “Gente onesta, con la cultura del lavoro e sempre rispettosi”, racconta. “Il pensiero va alla famiglia della giovane Sara, un dolore straziante per tutti”, aggiunge.
“Non conoscevo direttamente il ragazzo – dice il sindaco di Noto, Corrado Figura – tutta la comunità netina è sconvolta per quanto accaduto ed esprimiamo alla famiglia della giovane vittima tutte le nostre più sentite condoglianze. Il giovane fermato non l’ho mai visto a Noto, presumibilmente frequentava poco la città”.
Stefano e quella vita normale. La scuola, gli amici, lo studio all’università di Messina con l’obiettivo di diventare tecnico di laboratorio biomedico. Proprio in quel corso è avvenuto l’incontro e la conoscenza con Sara. Il procuratore di Messina, D’Amato, ha ricostruito un quadro di “reiterate ed insistite attenzioni” rivoltele nel corso degli ultimi due anni. Attenzioni non corrisposte. Nulla prima d’ora però di carattere violento, tant’è che non era stata presentata alcuna denuncia. Ma Sara ne aveva parlato alle amiche, in diverse occasioni.
Da una prima ricostruzione dei fatti, Argentino avrebbe deciso di seguire la giovane studentessa nei pressi del Policlinico. Avrebbero poi percorso insieme un breve tratto di strada, lungo viale Gazzi. Arrivati nei pressi del distributore di benzina, verosimilmente dopo una discussione, l’avrebbe accoltellata per poi allontanarsi velocemente. Sara Campanella è stata raggiunta da due fendenti: al collo ed alla scapola. Trasporta in codice rosso al vicino Policlinico, la ragazza ha perso la vita a causa della gravità delle ferite.
In poche ore, i Carabinieri erano già sulle tracce del sospettato. Decidono di intervenire in fretta, temono possa togliersi la vita. In collaborazione con il Comando provinciale di Siracusa, lo rintracciano a Noto. Il resto è cronaca delle ultime ore.

Foto archivio, Carabinieri a Noto




Arrestati mentre tentano di rubare mezzi pesanti da un cantiere

Tre persone sono state arrestate dalla Polizia nella tarda serata di ieri. Il terzetto è stato sorpreso nella flagranza del reato di furto all’interno di un cantiere edile all’ingresso della città.
In particolare, poco dopo le 23 di ieri sera, i poliziotti sono intervenuti nei pressi di viale Paolo Orsi, a seguito della segnalazione di un istituto di vigilanza di un tentativo di furto di tre mezzi pesanti, in particolare due camion con gru ed un autocarro.
I tre ladri hanno tentato la fuga. Sono stati prontamente bloccati e sottoposti a perquisizione personale. Rinvenuti così diversi oggetti atti allo scasso come chiavi adulterine e chiave combinata.




Ex Provincia, il sindaco di Sortino: “Giansiracusa candidato ideale per la presidenza”

Anche il sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato, si schiera dalla parte di Michelangelo Giansiracusa e appoggia la sua candidatura alla guida del Libero Consorzio comunale di Siracusa (ex Provincia Regionale). “Ha il profilo ideale”, spiega Parlato (Mpa). “Finalmente ritorna la politica nell’ente Provincia e ci sono temi importantissimi da riprendere con una guida certa, specie per la zona montana siracusana che Giansiracusa ben conosce”, aggiunge. Facile indovinare a cosa si riferisca: la manutenzione delle scuole superiori, la viabilità provinciale. “Ma sarebbe un errore trascurare l’aspetto sanitario della zona montana che è lontana dai presidi ospedalieri. Mi auguro che con la presidenza di Giansiracusa si possa dare vita ad un lavoro congiunto per migliorare così anche la qualità della vita dei centri montani. Ed è uno dei motivi per cui da Sortino c’è pieno sostegno verso questa candidatura”, conclude Parlato.
Le elezioni per il Libero Consorzio sono in programma per il 27 aprile. Si tratta di elezioni di secondo livello, per cui a votare saranno solo i sindaci ed i consiglieri comunali della provincia di Siracusa. Ogni voto ha un peso percentuale collegato alla rappresentanza elettorale dei vari Comuni.




Cuccello (Cisl): “Vertenza Versalis banco di prova delle politiche industriali in Sicilia”

Il segretario confederale della Cisl, Andrea Cuccello, è intervenuto quest’oggi al congresso siracusano del sindacato che guarda anche alla vicina Ragusa. E proprio queste due province, quella ragusana e quella iblea, “sono il simbolo di un Mezzogiorno che non si arrende, che lotta e costruisce futuro anche dentro transizioni complesse” secondo Cuccello.
Il riferimento immediato è alla vertenza Eni Versalis, “banco di prova delle politiche industriali in Sicilia orientale e, più in generale, della capacità del Paese di governare i cambiamenti con visione e responsabilità.
L’accordo raggiunto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato un passaggio importante: non gestisce solo un’emergenza, ma apre una prospettiva industriale per il polo chimico siciliano, coniugando riconversione ecologica, continuità produttiva e tutela occupazionale. Positiva, anche se tardiva, la firma della Regione Sicilia, che ora dovrà esercitare un ruolo attivo”, ha detto il segretario confederale della Cisl.
E’ chiaro che il protocollo andrà tradotto in azioni concrete. Per questo, “con Ministero e azienda dovremo monitorare con puntualità la realizzazione degli investimenti, verificando tempi, coerenza con gli impegni e ricadute occupazionali”, puntualizza Cuccello. “Accogliamo con favore anche l’apertura del tavolo sull’indotto: una novità da valorizzare, che però dovrà coinvolgere tutti i settori interessati – logistica, edilizia, servizi – non solo la metalmeccanica”, aggiunge con riferimento alla convocazione al Ministero di giorno 29 aprile.
“La vicenda Eni Versalis deve diventare un modello positivo di transizione giusta: un processo in cu le istituzioni anticipano e governano il cambiamento, mettendo al centro il lavoro in tutte le sue forme. È qui che si misura la credibilità di una vera politica industriale, capace di dare risposte concrete, valorizzare i saperi locali e generare sviluppo sostenibile”.




Ancora un furto con spaccata, preso di mira negozio di abbigliamento in Ortigia

La tecnica è quella tristemente nota della spaccata. Si manda in frantumi parte della vetrata o della porta d’ingresso di un negozio e vi si penetra all’interno. Pochi minuti per arraffare qualcosa di valore e scappare, causando così all’attività commerciale un danno notevole. L’ultimo episodio in Ortigia, in largo XXV Luglio, dove ignoti hanno preso di mira un negozio di abbigliamento. Da quantificare il bottino. Le indagini sono affidate alla Polizia, intervenuta per i rilievi e per l’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Dai filmati attesi elementi utili per risalire ai responsabili.
Nei giorni scorsi, proprio per rispondere alla recrudescenza di simili episodi ed al contestuale aumento di segnalazione di furti in appartamento, la Questura di Siracusa ha rafforzato i controlli del territorio con diverse azioni ad alta visibilità concentrate in particolare nella zona commerciale di viale Zecchino e nella parte alta della città, senza però trascurare gli altri quartieri.
Episodi di questo tipo vengono spesso accostati al problema legato all’eccessivo consumo di sostanze stupefacenti che porterebbe gli assuntori a compiere episodi delittuosi pur di recuperare il denaro bastevole per l’acquisto delle dosi.




Una nuova casa per la Polizia Municipale, progetto esecutivo per il trasferimento in via Algeri

Sta per essere ultimato il progetto esecutivo del nuovo Comando di Polizia Municipale nella nuova sede di via Algeri. Un progetto che parte da lontano, durante la sindacatura Garozzo. E che individua in una parte della grande struttura della ex scuola i locali adatti per la nuova casa della Municipale di Siracusa.
La struttura è considerata idonea come anche la scelta logistica di via Algeri. Il Comando di Polizia Municipale sarà suddiviso su tre livelli. Il piano terra sarà dedicato agli uffici di front-office, per il ricevimento dell’utenza. Uffici e sala radio ai piani superiori. Prevista anche una cella di sicurezza ed un ufficio di videosorveglianza e centrale operativa all’avanguardia.
In un’unica struttura sarebbe così possibile accorpare tutti gli uffici della Municipale, oggi dislocati su più sedi e, quindi, frammentati. Ormai evidenti i limiti dell’attuale comando, in via del Porto Grande, concesso in uso dal Demanio in cambio di un canone fisso. Negli anni scorsi, intervennero anche gli ispettori dell’Asl per segnalare la necessità di interventi a tutela della salute dei lavoratori lì impegnati.
Sono in via di definizione anche altri progetti che mirano – nelle intenzioni – a rendere l’ex scuola di via Algeri un vero e proprio presidio di legalità ed un centro di interazione tra uffici comunali.




L’inverno demografico piomba su Siracusa, i decessi quasi il doppio delle nascite

L’inverno demografico non risparmia Siracusa. “Anche da noi ha raggiunto dimensioni da allarme rosso”, dice il presidente dell’Osservatorio Civico Salvo Sorbello. Il dato in effetti è netto. La popolazione di Siracusa continua a diminuire (al primo gennaio 2024 116.247 abitanti) e lo scorso anno sono nati soltanto 665 bambini (336 i maschi e 329 le femmine) mentre sono state registrate 1.266 morti. Il saldo è negativo: -601.
Anche la popolazione della provincia cala ancora, arrivando a 382.690 persone, con una forte diminuzione rispetto alle 404 mila di qualche anno fa. In tutta provincia sono nati 2460 bambini (1191 femmine, 1269 maschi), mentre i morti sono stati 4424, con un saldo naturale negativo di circa 2mila persone.
“Mettere al mondo un figlio oggi è una scelta che non ha nulla di scontato – rileva Salvo Sorbello – certo, ci sono le oggettive condizioni di incertezza economica dei giovani rispetto a lavoro, casa, futuro, ci sono la mancanza di servizi, la penalizzazione che scontano le madri lavoratrici e l’inadeguatezza delle politiche di sostegno. Ma tutto ciò non basta a spiegare la drammatica situazione odierna. Fare un figlio – precisa – deve sempre essere una libertà, non certo un obbligo. Ma chi un figlio lo desidera, deve avere la libertà di poterlo fare. Oggi invece, anche nella nostra realtà locale, chi i figli li vuole non è libero di farli, perché fare un figlio è la seconda causa di povertà, dopo la perdita del lavoro”.
L’indagine che quantifica la propensione al risparmio delle famiglie piazza la provincia di Siracusa all’ultimo posto in Italia. “Le nostre famiglie hanno potuto risparmiare solo il 4,6% del loro reddito, evidenziando in tal modo una situazione di maggiore difficoltà nel mettere da parte risorse per il futuro. La situazione economica generale è preoccupante e quella a livello locale, con la crisi del petrolchimico, lo è ancora di più. Mancano investimenti in alto valore aggiunto, si continua a procedere con interventi tampone, che fanno poco per la riqualificazione produttiva del nostro territorio nel lungo periodo”, l’analisi di Sorbello. Contemporaneamente, manca la costruzione del capitale umano: “siamo da decenni esportatori di cervelli e rischiamo così di trasformarci in una terra di turismo e pensionati”.




Politica, retromarcia Pd per la presidenza ex Provincia. “Non sosterremo Giansiracusa”

Il Partito Democratico fa un passo indietro e alle elezioni di secondo livello per eleggere il presidente del Libero Consorzio di Siracusa (ex Provincia Regionale) non sosterrà la candidatura di Michelangelo Giansiracusa. Dopo avere inizialmente proposto un sostegno nell’alveo del centrosinistra – definizione respinta dallo stesso Giansiracusa che ha parlato di civici e moderati – adesso il segretario provinciale del Pd ha preso atto della volontà del partito che non collima con la volontà di supportare il progetto che vede all’apice il sindaco di Ferla e capo di gabinetto del sindaco di Siracusa. “Ho proposto di fare alcune verifiche ed esplorazioni con il gruppo di Azione e delle realtà civiche ad esso riconducibili in questa tornata elettorale, avendo preso atto che quel gruppo si orientava verso la candidatura di Michelangelo Giansiracusa. Alla luce del sole, ho verificato una possibile coalizione di centrosinistra in questa particolare tornata elettorale potendo aspirare, nei numeri, a costruire una proposta contendibile e alternativa a quella delle destre. L’esplorazione ha dato esito negativo”, dice oggi il segretario Gerratana.
“Il punto politico che riguarda la nostra riflessione è l’ancoraggio della nostra proposta all’ambito del centrosinistra e in netta alternativa alle destre che oggi governano a Palermo e a Roma. L’ambito politico nel quale i nostri interlocutori hanno manifestato l’intenzione di volersi muovere è quello di una aggregazione senza steccati ideologici che, ovviamente, non possiamo accettare come PD e come forze di centrosinistra”, sterza oggi il segretario del Pd.
Gerratana rivendica la bontà del suo operato. “Il nostro percorso – spiega – ha avuto il merito di chiarire pubblicamente il campo politico che si va delineando, di superare equivoci e ambiguità da parte di tutti. Comprese le forze di destra che ad oggi non hanno ancora comunicato la loro proposta. Capisco che questo metodo di trasparenza sia una novità e che possa pertanto aver generato incomprensioni, specie alla luce dei personalismi che spesso caratterizzano le dinamiche locali e che non c’entrano nulla con il ragionamento politico”.
A votare, il 27 aprile, saranno i sindaci ed i consiglieri comunali della provincia di Siracusa, ciascuno con un peso elettorale parametrato alla popolazione del comune di riferimento. Il Pd disporrebbe di un peso pari circa all’8/9% dei voti, “con la possibilità di conseguire un solo seggio con ragionevole certezza e aspirare a due seggi con il calcolo dei resti, dato il metodo elettorale di imputazione”, illustra ancora il segretario a proposito della particolarità di una simile elezione. “Si tratta di una legge elettorale fortemente distorsiva”, commenta non a torto specie considerando la mancata rappresentanza di forze pure presenti a livello nazionale e regionale.
Il Pd, da solo e senza tradizionali alleati del campo largo, non ha la forza di competere per la presidenza. Motivo per cui “abbiamo provato a costruire una proposta di governo, non già per animo di governismo, ma per costruire l’alternativa in provincia come nel resto del Paese, seguendo le indicazioni della segreteria regionale e nazionale. Lavorare, nelle condizioni date, per costruire l’alternativa alle destre è non solo un nostro diritto, ma soprattutto un nostro dovere”. Operazione, però, che si è infranta sui confini larghi del progetto che ha in Giansiracusa il presidente in pectore.




Quell’iter farraginoso per il consolidamento di una strada a rischio cedimento: il punto

Finalmente c’è l’avviso pubblico per i lavori di consolidamento della sede viaria di via del Santuario, in prossimità dell’incrocio con viale Teocrito. Le imprese interessate potranno inviare, nei tempi previsti, la manifestazione di interesse per partecipare alla procedura di affidamento dell’intervento atteso dal 2023.
Sono infatti emerse in quell’anno criticità statiche a causa del parziale crollo della volta del canale San Giorgio che corre proprio sotto la strada. Da anni, così, quel tratto finale di via del Santuario è circondato da transenne che tecnicamente lo inibiscono al traffico. L’iter, sin qui, piuttosto farraginoso nonostante lavori considerati urgenti per le possibili ricadute anche sull’aspetto statico della strada e, parzialmente, delle costruzioni vicine.
I lavori prevedono lo sbancamento del tratto stradale per poi realizzare un apposito manufatto in cemento armato per ricostruire la connessione idraulica tra la testa del canale San Giorgio e la cameretta sotto la rotatoria di viale Teocrito. Il Comune ha impegnato a bilancio 400mila euro.
Ricostruiamo il farraginoso – eufemismo – iter per lavori considerati in diversi provvedimenti “urgenti”. A dicembre del 2023 la nomina del rup, un funzionario dipendente di Palazzo Vermexio. Il 22 dicembre 2023 è stato affidato il servizio di progettazione della fattibilità tecnico-economica, progetto esecutivo, direzione lavori, misura e contabilità. A marzo 2024 è stato affidato il servizio di redazione della relazione geologica e sulla pericolosità. Ad aprile 2024 è stata la volta del servizio di indagini sismiche e un sondaggio geognostico per la caratterizzazione litologica e geotecnica dei terreni interessati dai lavori. A novembre 2024 è stato consegnato il progetto esecutivo, poi approvato il 24 dicembre 2024. Adesso, aprile 2025, l’avviso pubblico per i lavori.