Anche il sindaco di Noto sostiene Giansiracusa: “Candidatura adatta per rilanciare ex Provincia”

Anche il sindaco di Noto, Corrado Figura, si schiera dalla parte di Michelangelo Giansiracusa. Attorno al primo cittadino di Ferla sta formandosi una intesa politica trasversale che pone al centro la questione del rilancio e del (ri)governo di un ente da anni in dissesto e mai riuscito a tornare sulla soglia di galleggiamento. “Apprezzando tutte le candidature proposte dice Figura – ritengo che, vista la delicatezza del momento e la necessità di rilanciare funzioni e servizi del Libero Consorzio di Siracusa, la candidatura più adatta è quella di Michelangelo Giansiracusa”. Il sindaco netino va anche oltre e assicura ampio sostegno al progetto, “una coalizione apartitica e civica che ha compreso quanto sia importante che il Libero Consorzio torni ad operare per la tutela e il decoro del territorio siracusano”.
Le elezioni per il Libero Consorzio si terranno il 27 aprile. Si tratta di elezioni di secondo livello per cui a votare saranno solo consiglieri comunali e sindaci del territorio provinciale.




Cambio di residenza e accertamento anagrafico, procedura online a Siracusa

Dal prossimo 1 aprile, la procedura di cambio di residenza e il successivo accertamento anagrafico da parte della Polizia municipale di Siracusa sarà dematerializzato, cioè avverrà senza ricorrere a documenti cartacei. Lo comunica con una nota la dirigente del settore Anagrafe, Stato civile ed Elettorale, Loredana Carrara, che è anche responsabile per il Comune della transizione digitale.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di semplificazione amministrativa che consente di rendere più diretto ed efficace l’accesso ai servizi offerti ai cittadini, abbreviando, contestualmente, i tempi di istruttoria delle pratiche.
Per avvalersi del servizio on-line, gli utenti, utilizzando Spid o carta d’identità elettronica (Cie) oppure carta nazionale dei servizi (Cns), dovranno accedere al sito dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (https://www.anagrafenazionale.interno.it/servizi-al-cittadino/) e compilare la dichiarazione anagrafica seguendo le indicazioni.
Con il sistema di interscambio dell’Anpr, la richiesta verrà trasferita all’Ufficio anagrafe del Comune per l’istruzione della pratica e l’invio alla Polizia municipale che si occupa dell’accertamento anagrafico sul posto. Anche questo passaggio avverrà in maniera digitale poiché i vigili urbani trasmetteranno telematicamente l’atto completato all’ufficio attraverso il gestionale dell’Amministrazione.
Oltre al cambio di residenza all’interno del comune o da altra città, questa procedura sarà utilizzata anche per il trasferimento dall’estero dei cittadini siracusani iscritti all’Aire.
Solo per il mese di aprile, l’Ufficio anagrafe continuerà ad accettare anche i modelli cartacei ma dall’1 maggio la procedura sarà solo digitale.
Si ricorda che lo Sportello al Cittadino comunale è a disposizione per l’assistenza a quanti dovessero essere in difficoltà con i servizi on-line, compreso l’accesso all’Anagrafe nazionale, o volessero dotarsi gratuitamente di Spid. Lo Sportello si trova a Casina Cuti (via Francesco Saverio Cavallari 1, piano terra) ed è aperto dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 e il martedì pomeriggio dalle ore 15 alle 16,30.
riggio dalle ore 15 alle 16,30.




Furti a ripetizione nelle ville, la paura dei residenti. La Polizia intensifica i controlli a Tremmilia

Tra le ville di traversa Sinerchia, zona di pregio incastonata poco sotto Belvedere, corre la paura. Da diverse settimane, nell’area residenziale esterna al perimetro urbano si susseguono furti nelle abitazioni. L’ultimo episodio, due sere addietro quando una donna – rientrando in casa – si è addirittura ritrovata a tu per tu con i ladri che stavano mettendo a soqquadro gli ambienti, alla ricerca di oggetti di valore. Terrorizzata, è fuggita temendo anche di essere aggredita. Un’esperienza terrificante per la diretta interessata, che fa il paio con gli episodi già denunciati alle forze dell’ordine. Una decina di furti consumati in quattro settimane circa. Ed il sospetto di una banda in azione, che ha preso a seguire e studiare le abitudini dei residenti per poi entrare in azione non appena le abitazioni sono “libere”.
I furti sono stati denunciati a Polizia e Carabinieri. Dalla Questura di Siracusa spiegano che le indagini sono in corso e che, per maggiore sicurezza, sono stati aumentati i controlli con pattuglie di passaggio a rotazione. Certo, la zona non aiuta: periferica, isolata, con abitazioni costruite per cercare proprio la tranquillità.
Per provare ad aumentare la soglia di vigilanza, è stata creata una chat di zona così i residenti si scambiano informazioni su movimenti sospetti e altro. Utili anche i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza.
Intanto, questa mattina servizio di controllo della Polizia di Stato rinforzato su Epipoli e Sinerchia. E’ il primo atto di un meccanismo di sorveglianza rafforzata per risolvere il caso.




Facciamo il punto sull’iter per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa

Il parere favorevole espresso nei giorni scorsi dal Nucleo di Valutazione degli investimenti del Ministero della Salute “è un passaggio fondamentale”. La sottolineatura porta la firma – autorevole – di Guido Monteforte, commissario straordinario per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. E chiarisce quanto sia importante quell’atteso via libera che, di fatto, apre le porte all’accordo per il finanziamento complessivo (inclusi i supplementari 124 mln ex art 20, richiesti a luglio 2024 per far fronte ai nuovi costi) tra Regione e Ministero.
Avrete anche letto della necessità di un ulteriore passaggio consultivo, presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Si tratta però di due percorsi autonomi e distinti, tra i quali il più complesso e problematico era quello appena superato, con prescrizioni di poco impatto. Serve però anche il via libera del CSLP per assicurare al progetto del nuovo ospedale il marchio della corretta progettazione tecnica (anche se è già certificato Rina, ndr).
Secondo gli addetti ai lavori, dovrebbe trattarsi di una mera formalità. Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha infatti già avviato una prima analisi sul progetto, nel corso di un incontro a Roma a cui hanno partecipato i progettisti, il Rup e il commissario Monteforte. Sono stati chiesti alcuni chiarimenti, dallo scorso 10 marzo già sul tavolo del CSLP. Il parere tecnico è adesso atteso entro aprile, maggio al più tardi.
Una volta incamerata la sostenibilità finanziaria (parere del Nucleo di Valutazione investimenti) e la sostenibilità tecnica (Consiglio superiore dei lavori pubblici), la struttura commissariale guidata da Guido Monteforte potrà procedere con l’approvazione definitiva del progetto e la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, urgente e indifferibile.
Solo dopo si potrà sbloccare la procedura per gli espropri ed avviare la progettazione esecutiva. Tutto per arrivare entro l’anno alla pubblicazione della gara d’appalto.
Il nuovo ospedale di Siracusa sarà un Dea di II Livello, il massimo dell’offerta sanitaria pubblica in Sicilia, con 438 posti letto (26 di terapia intensiva). Il costo complessivo dell’opera ammonta a circa 420 milioni di euro: 372 per la struttura ed i parcheggi; 48 circa per l’acquisto di attrezzature.
Quanto a reparti e specialità, l’Asp di Siracusa si è mossa in anticipo. A novembre dello scorso anno ha richiesto all’assessorato regionale di autorizzare in fretta aree di medicina come chirurgia toracica, chirurgia maxillo-facciale, chirurgia plastica, chirurgia pediatrica, neurochirurgia e cardiochirurgia. Questo per evitare di ritrovarsi con un ospedale costruito con reparti “vacanti”, in attesa del via libera regionale. Come detto, un anticipo sui tempi per inserire la previsione del nuovo ospedale di Siracusa nella rete ospedaliera siciliana ed evitare ancora lungaggini.




Vigili del Fuoco, il lungo “programma di spostamento” nella nuova sede della Pizzuta

La definizione tecnica è “attivazione presidio nuova sede centrale” ma altro non è che il trasloco dalla caserma di via Von Platen al nuovo comando realizzato alla Pizzuta. Un iter per step attualmente in corso, a guida del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Siracusa.
Come confermano i sindacati Usb-Conapo, con i segretari Anzalone e Di Raimondo, “a breve inizieranno le forniture di impianti e apparecchiature”. Ci sono da acquistare anche gli arredi, con una somma appositamente destinata da Roma, sebbene inferiore alle previsioni. Secondo alcune indiscrezioni, poco meno di 170.000 mila a fronte di una necessità stimata in 200 mila.
Per evitare che qualcuno possa “approfittare” delle nuove forniture in arrivo – che saranno subito piazzate all’interno della nuova caserma – è stato disposto lo spostamento di personale operativo alla Pizzuta. Oltre ad essere impegnati, con i relativi automezzi, negli ordinari compiti di intervento, assicureranno con la loro presenza che nessuno si intrufoli per rubare o vandalizzare arredi e attrezzature.
Gran parte degli arredi e dei materiali oggi presenti in via Von Platen, in ogni caso, verranno trasferiti con appositi mezzi dei Vigili del Fuoco nella nuova sede. Questo, però, potrebbe essere uno degli ultimi passaggi nel programma di spostamento stilato dal comando provinciale.
La situazione degli impianti (idrico, elettrico, climatizzazione) nella nuova sede della Pizzuta è stata verificata e risulta performante per tutte le necessità dei Vigili del Fuoco. A richiedere più tempo potrebbe allora essere l’allestimento della sala radio e le fasi di cablaggio. In una prima fase, saranno approntati collegamenti radio quanto meno per garantire le comunicazioni tra la sala operativa della sede attuale e il nuovo presidio.
Ad aprile atteso un aggiornamento sullo stato dell’arte del programma di spostamento.




Incidente autonomo nella notte in viale Ermocrate, due feriti. Auto non era assicurata

Incidente autonomo con due feriti. È accaduto nella notte lungo viale Ermocrate, a Siracusa. Secondo la ricostruzione della Polizia Municipale, l’auto in movimento verso piazzale della Stazione ha impattato contro il cordolo del marciapiede. Il veicolo è andato così a sbattere contro il muro di un edificio con la parte anteriore, per poi “rimbalzare” in strada dopo una rotazione, finendo trenta metri avanti.
In ospedale per controlli le due persone a bordo. Le loro condizioni non desterebbero preoccupazioni. La Municipale ha proceduto al sequestro del veicolo per mancata copertura assicurativa. Elevate altre sanzioni, tra cui la perdita di controllo del mezzo.




Furgoncino si ribalta e finisce fuori strada, incidente autonomo sulla Sp104

Nel primo pomeriggio, un Fiorino che da Ognina era diretto verso Siracusa si è ribaltato, finendo all’interno di un appezzamento di terreno. Erano da poco passate le 14 quando, per cause al vaglio della Polizia Municipale di Siracusa, l’uomo alla guida del mezzo ne avrebbe improvvisamente perso il controllo. Secondo una prima ipotesi, da verificare, un mix di fango ed acqua piovana potrebbe aver reso ulteriormente scivoloso il manto stradale.
Fortunatamente, il conducente è riuscito a mettersi in salvo da solo, riportando solo lievi ferite ed un bello spavento. Sul posto sono comunque arrivati i Vigili del Fuoco ed i sanitari del 118.
Il sinistro autonomo è avvenuto lungo la provinciale 104, nei pressi dell’incrocio con traversa pozzo di mazza.




Per il ccr Mazzarrona c’è il ricorso al Tar, il Comune contro il parere della Soprintendenza

Il Comune di Siracusa non ci sta ed ha deciso di presentare ricorso al Tar di Catania contro il parere della Soprintendenza che blocca la realizzazione di un ccr in via don Sturzo, alla Mazzarrona. Palazzo Vermexio punta all’annullamento di quella nota della sezione archeologica dell”ufficio che tutela i beni culturali. Non uno scontro istituzionale vero e proprio, è prevista la possibilità di presentare ricorso amministrativo contro i pareri emessi dalla Soprintendenza. Certo però un qual certo scontro sottotraccia tra i due enti che si affacciano, entrambi, su piazza Duomo.
In conferenza dei servizi, la Soprintendenza presentò il suo parere. “Durante l’esecuzione dei saggi archeologici preventivi si ha avuto modo di constatare che tutto il lotto è interessato dalla presenza di latomie a cielo aperto riferibili all’estrazione dei blocchi per la realizzazione delle mura dionigiane e pertanto suscettibili di essere sottoposte a tutela”, vi si legge. Valutazione finale: “progetto non assentibile”. A meno che non lo si sposti altrove (“Questa Sezione potrà prendere in esame un progetto delocalizzato in altra area”).
Per il Comune di Siracusa impossibile pensare di spostare altrove il progetto: “non ci sono i tempi, con il Pnrr bisogna correre per non perdere il finanziamento (circa 700mila euro, ndr)”. Le scadenza sono imposte e non permettono di prendere in considerazione l’evenienza di sondare, anche archeologicamente e geologicamente, un’altra area. La mossa del Comune, allora, si inserisce in questo contesto.
Intanto, continua la protesta dei residenti che si sono riuniti nel Comitato Monsignori in cui confluisce il no alla realizzazione del Ccr Mazzarrona e il no alla costruzione di un secondo ccr in via Lauricella.




Antica città sommersa a sudest di Portopalo? La suggestione corre sui social. “Spedizione in estate”

Ha un forte potere suggestivo la notizia rilanciata da alcuni siti web e diventata virale grazie ad alcuni post sui social network, secondo la quale sarebbe stata scoperta una città sommersa ad una quarantina di chilometri a sudest di Portopalo. E’ stato l’ingegnere civile André Chaisson, specializzato nella realizzazione di mappe e carte topografiche e ricercat5ore dei misteri del passato, ad affermare di avere scoperto i resti di un’antichissima città che giacerebbe ad una profondità di 135 metri. Le ha dato anche un nome (Telepylos) in un post pubblicato sul sito di Graham Hancock, un giornalista, scrittore e ufologo britannico, noto principalmente per le sue opere di carattere pseudoarchelogico.
In assenza di prove documentali – foto in immersione o altro – ci si basa sulle mappe dei fondali del Mediterraneo, tratte da un sito online (Emodnet). L’ipotesi, ma si badi bene è appunto un’ipotesi, è che le rovine risalirebbero a circa diecimila anni fà. In quel tempo il livello del mare era più basso e la costa siciliana si estendeva sino a quella distanza. Non è la prima volta che si parla di una città sommersa poco distante da Portopalo. Già il catanese Rosario Pappalardo aveva localizzato i presunti resti.
Dalle mappe dei fondali pare si possono scorgere forme che richiamano un porto, una larga struttura rettangolare e quello che potrebbe essere un canale artificiale lungo una cinquantina di chilometri. Recenti scoperte, come ad esempio quella di Gobekli-Tepe, dimostrerebbero la possibilità di sorprendenti rinvenimenti tali da riscrivere in parte le attuali conoscenze storiche e geografiche. Solo una spedizione archeologica condotta con sub professionisti potrà però confermare o meno quella che oggi si presenta come una forte suggestione.
E ad annunciarla è il siracusano Fabio Portella, ricercatore e ispettore onorario della Soprintendenza del Mare. “Questa estate controlleremo i fondali e verificheremo in profondità”, annuncia alla redazione di SiracusaOggi.it. “Ritengo che sia estremamente improbabile trovare lì manufatti umani. E’ una bellissima suggestione e vale la pena verificarla. E allora questa estate faremo delle immersioni nelle acque internazionali. C’è molta corrente, la visibilità è poca. Potrebbero aiutare strumenti come il rov, un robottino subacqueo dotato di sonar e telecamere. Se la scoperta risultasse reale, sarebbe una cosa eccezionale. Ma non ho molte aspettative, onestamente”, spiega ancora Portella, noto per le tante scoperte nei fondali siciliani (archeologiche e di relitti sommersi).
Cosa sono allora quei rilievi che paiono dare forma a strutture di un’antica città sommersa? “In quella zona, come sanno bene i pescatori di Portopalo e Pozzallo, ci sono dei gradoni naturali. La loro forma potrebbe creare delle suggestioni ed ingannare i rilievi di superficie. Siamo nei pressi della risalita della scarpata ibleo-maltese, un abisso profondo diversi chilometri. La risalita arriva ad un grande pianoro, noto come ‘banco dei cattivi’. Ho già individuato dei relitti proprio nei pressi della presunta città sommersa. Questa estate, quindi, andrò a verificare e controlleremo i fondali”.




Un fulmine colpisce cavo dell’alta tensione, si rimette in marcia il campo pozzi che rifornisce Siracusa

Un guasto elettrico rischia di mettere ko l’erogazione idrica in gran parte di Siracusa. Il cedimento di un cavo della linea di alta tensione lungo la statale 124 e che alimenta il campo pozzi (San Nicola e Dammusi) e il depuratore di Canalicchio ha creato il pesante disservizio. A causare il problema sarebbe stato un fulmine, attorno alle 5.30 del mattino.
Con quelle infrastrutture prive di energia elettrica, “non è possibile garantire nè l’approvvigionamento idrico ai serbatoi comunali di Bufalaro Alto, Bufalaro Basso e Teracati nè il corretto funzionamento del ciclo depurativo dei reflui fognari, con tutte le criticità connesse”, spiega la nota che Siam ha inviato a Prefettura, Arpa e Comune di Siracusa.
Le squadre di Enel sono operative sui luoghi ma non è ancora possibile fornire una stima dei tempi di intervento e risoluzione, verso il ritorno alla normalità. Nessun disagio particolare per il traffico in entrata ed uscita sud dal capoluogo. Sul posto comunque una pattuglia della Polizia Municipale.

AGGIORNAMENTO ORE 11.35

“Siam informa che, al momento, i campi pozzi interessati dal guasto elettrico ENEL sono tornati regolarmente in esercizio. Tuttavia, sussistono ancora dei problemi di pressione nella zona di Belvedere, poiché il livello del serbatoio di Bufalaro Alto, che, a supporto, alimenta anche l’area di Belvedere, non è sufficiente a garantire una erogazione idrica regolare. Seguiranno ulteriori aggiornamenti, non appena sarà possibile”. A scirverlo è Siam, che comunica il lento ritorno alla normalità.

SECONDO AGGIORNAMENTO ORE 15.34

“Siam informa la cittadinanza che, il grave guasto verificatosi questa mattina alla linea elettrica di alimentazione dei campi pozzi idrici a servizio dei serbatoi comunali, è stato risolto da ENEL attorno alle ore 14:00. Tuttavia, il guasto ha comportato una drastica riduzione dei livelli idrici dei serbatoi. Attualmente, i serbatoi stessi non sono pertanto in grado di garantire il normale livello di esercizio. Si stima che il completo ripristino del servizio idrico avverrà entro la tarda mattinata di domani, 26 marzo”.