Ventennale Unesco, cerimonia di apertura al Teatro Massimo. I protagonisti

Aperte quest’oggi le celebrazioni per i vent’anni dell’iscrizione nella World Haritage List dell’Unesco del sito “Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica”. A dare il via a un programma di eventi che andrà avanti fino il 21 dicembre, organizzati sotto il coordinamento dell’assessorato comunale alla Cultura e che vedrà i giovani protagonisti di molte iniziative, la cerimonia al Teatro Massimo, con la collaborazione del FAI (Fondo per l’ambiente italiano) che proprio nel prossimo fine settimana terrà la sue Giornate di Primavera.
Padrone di casa, l’assessore Fabio Granata. Sul palco, gli interventi dei protagonisti di quel lungo cammino che portò fino al riconoscimento, suggellato nel gennaio del 2006 dalla visita del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Tra i protagonisti di quel traguardo vanno ricordati anche l’ex sindaco Titti Bufardeci, la parlamentare ed ex ministro Stefania Prestigiacomo, l’ex presidente della Provincia Bruno Marziano.

Fabio Granata, assessore alla cultura

Ray Bondin, esperto patrimonio mondiale Unesco

Nicola Bono, ex Sottosegretario alla cultura

Mariella Muti, soprintendente emerito

Sergio Cilea, delegato Fai Siracusa

Vincenzo Parlato, sindaco di Sortino

Edy Bandiera, vicesindaco di Siracusa

Giuseppe Rosano, ass. Noi Albergatori




VIDEO. Suggestioni dal passato, ricostruito in piazza Duomo l’Oikos

In una sorta di viaggio indietro nel tempo, Siracusa torna alle origini ed all’VIII secolo A.C. Così, in piazza Duomo, spunta l’Oikos, il primo edificio sacro. La ricostruzione, dal forte impatto simbolico, nasce da una visione dell’associazione Guide Turistiche di Siracusa ed è stata possibile grazie all’impegno del team capitanato dal restauratore del museo archeologico Paolo Orsi, Dino Pantano, e composto da Timotee Froelich, Valentin Appolaire, Lino Ehrenstein, Dorothee Wichman, Helene Moreau e Alma Pantano.
Le tracce dell’Oikos sono state rinvenute durante una campagna di scavo a metà degli anni 90, condotta proprio a due passi dal Duomo di Siracusa. E’ stato ricostruito sulla base di un modellino restituito dal santuario di Hera, ad Argo, utilizzando materiali autoctoni come fecero i coloni giunti da Corinto. E quindi legno di ulivo, canne e calce.

Di grande suggestione, anche grazie ai riti di fondazione messi in scena dai ragazzi del Gargallo, l’Oikos rimarrà per qualche tempo esposto in piazza Duomo. Nel suo futuro, forse, un’esposizione permanente nel cortile di Palazzo Vermexio. Un’opera così, affascinante anche per i turisti, meriterebbe in effetti una vita sua propria. Ad applaudirla, insieme al sindaco di Siracusa Francesco Italia, anche il suo omologo di Corinto, Nikos Stavrelis.
Questo pomeriggio l’antica casa della divinità è stata ufficialmente svelata. Nei giorni scorsi, siamo andati a seguire in antemprima le ultime fasi realizzative dell’Oikos.




Sanità che funziona, il racconto di una donna: “All’Umberto I mi hanno salvato la vita”

C’è anche una sanità che funziona in Sicilia. Se il caso di Trapani crea indignazione, come contraltare arriva da Siracusa una storia di buona sanità. A raccontarla, è la diretta protagonista. Una donna, la chiameremo Maria per ragioni di privacy. Ha voluto testimoniare la sua vicenda a lieto fine, grazie a medici e strutture dell’Umberto I. Le hanno salvato la vita.
“E’ sempre facile parlare male e criticare il nostro ospedale. Ma questa volta no”, scrive nella lettera firmata con cui ha voluto rendere pubblico quanto accadutole. “Giorno 11 Febbraio 2025 sono stata sottoposta ad un lungo e complicato intervento chirurgico che mi ha letteralmente salvato la vita. La mia lettera è volta ad elogiare significativamente e senza priorità su nessuno il dott. Bucolo e la sua equipe, il dott. Trovatello e la sua equipe, la capo sala e tutto il personale infermieristico del reparto di Ginecologia, il personale OSA, il centro stomie e tutto il personale che si è occupato di me. Tutti sempre pronti a dare una carezza nel cuore”.
Maria ha trascorso un mese intero in ospedale, passando dalla paura più profonda alla gioia ritrovata. Ed oggi “è giusto elogiare queste persone che hanno lavorato con grandissima capacità, professionalità e umanità”.
Perchè scrivere una lettera? “Perchè lo so che criticare è sempre facile. Ma con la mia testimonianza voglio far sapere che anche nel nostro Ospedale di Siracusa ci sono competenze e professionalità importanti”. Dal reparto di anatomia patologica che in tempi “umani” ha prodotto il referto istologico, alla capacità di risposta di Ginecologia e del sistema ospedaliero siracusano.
Maria adesso è casa. Il recupero non sarà una passeggiata, ma il futuro è di nuovo luminoso. Desideri? “Spero che questa mia lettera non sfugga alla direzione generale dell’Asp di Siracusa. Spero possano fornire strumenti sempre migliori per consentire a questi professionisti di svolgere al meglio il loro operato”.




Passerelle pedonali al chiuso per collegare i tre moduli dell’Umberto I, avanza il progetto

Passerelle pedonali sul modello dei finger aeroportuali, per realizzare un collegamento “al chiuso” tra i padiglioni distaccati dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Avanza il progetto che permetterà di ottimizzare e velocizzare il trasferimento di pazienti critici e di apparecchiature mediche da un reparto all’altro unendo il Pronto Soccorso, la palazzina del reparto di Rianimazione e quella di Malattie infettive e Pneumologia.
“L’intervento – spiega a SiracusaOggi.it il dg dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone – rappresenta un passo significativo verso il miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli spazi ospedalieri, abbattendo i tempi di percorrenza fra le varie strutture e contribuendo alla realizzazione di un ambiente più accogliente e moderno, promuovendo al contempo un design architettonico all’avanguardia, con una integrazione armoniosa dell’opera nel contesto urbano”.


Il progetto, interamente realizzato dal team del Settore Tecnico dell’Asp di Siracusa, prevede la realizzazione di due passerelle pedonali che andranno rispettivamente dal piano del Pronto soccorso, geometricamente dal lato del reparto di Pediatria, alla palazzina della Rianimazione e dall’area degli ambulatori di Cardiologia e Chirurgia alla palazzina nord. Il progetto completa il percorso previsto dall’ex Struttura Commissariale nel periodo covid, con la realizzazione di una prima passerella di collegamento tra la palazzina della Rianimazione e la palazzina nord di Malattie Infettive e Pneumologia (questi lavori sono già stati appaltati e sono in fase di avvio).
La progettazione dell’Asp di Siracusa prevede quindi le ulteriori due passerelle, per andare così a formare una sorta di anello di congiunzione a 360 gradi tra il corpo centrale ed i due edifici distaccati.
Le nuove passerelle, progettate in acciaio e lamiera a taglio laser, offriranno resistenza e durata nel tempo con un design moderno e funzionale che si integra nel contesto urbano, preservando le strutture esistenti. L’uso di tecnologia laser scanner sin dalla fase dei rilievi garantirà precisione nella costruzione e tempi di realizzazione rapidi, anche grazie all’impiego di elementi prefabbricati.
“Il nostro obiettivo, nelle more della realizzazione di un nuovo ospedale a Siracusa – commenta il direttore generale – è dare alla struttura ospedaliera esistente una sempre più efficiente organizzazione, sia sotto il profilo gestionale che strutturale, attraverso la dotazione di nuovi servizi e apparecchiature di alta tecnologia, la realizzazione di opere di ristrutturazione e di ammodernamento che rendano una struttura funzionale e al passo con le esigenze degli utenti e degli operatori sia in termini di servizi che di sicurezza e di fruibilità. In questo contesto, la creazione di un anello di congiunzione tra i vari edifici attualmente distaccati l’uno dall’altro apporterà notevoli benefici. Si ridurranno i tempi di intervento e si creerà un migliore coordinamento tra i reparti, si otterrà una maggiore sicurezza nel trasporto dei pazienti critici ed una accessibilità ottimizzata per pazienti con mobilità ridotta e per le attrezzature mediche. L’edificio sarà valorizzato con una infrastruttura moderna ed integrata nell’ambiente urbano. Con questo intervento, in sostanza, si intende potenziare l’ospedale Umberto I migliorandone efficienza e sicurezza, implementando la qualità dell’assistenza e l’esperienza sia per i pazienti che per il personale sanitario ma soprattutto ottimizzando i tempi di risposta per le emergenze mediche, migliorando il coordinamento tra i reparti”.
L’intervento rientra tra quelli di potenziamento della rete ospedaliera che hanno portato, ad esempio, all’attivazione di 18 posti letto di terapia intensiva, mentre sono in corso di realizzazione altri 6 posti letto di semi-intensiva e si stanno ulteriormente ampliando le aree del Pronto Soccorso.




Donna di 44 anni trovata senza vita nella sua casa, dramma a Portopalo

Una donna è stata trovata senza vita nella sua abitazione di Portopalo. Aveva 44 anni. La triste scoperta è avvenuta nel primo pomeriggio, poco dopo l’ora di pranzo nei pressi di via Alighieri. Sono stati allertati i Carabinieri, intervenuti sul posto.
Secondo le prime informazioni, il decesso sarebbe attribuibile a cause naturali. Sono stati comunque disposti ulteriori accertamenti per chiarire quanto accaduto. Le indagini sono affidata alla Compagnia Carabinieri di Noto.




San Lorenzo, arrivano gli artificieri della Polizia di Stato in spiaggia

Artificieri a lavoro questa mattina sulla spiaggia di San Lorenzo, a Noto. Due giorni addietro è stato rinvenuto e segnalato un presunto ordigno esplosivo. Un’ampia area è stata delimitata, per evitare che i curiosi potessero avvicinarsi oltremisura al luogo del ritrovamento, sulla spiaggia della cosiddetta prima strada.
Capitaneria e forze dell’ordine si sono occupati delle misure di sicurezza via mare e terra. Gli artificieri della Polizia di Stato hanno preso in consegna l’ordigno, rivelatosi poi un fumogeno già esploso.
Non è raro rinvenire residuati bellici nei pressi delle spiagge della zona sud del siracusano. In questi casi ricordiamo che è obbligatorio contattare il numero unico per le emergenze (112) ed evitare di armeggiare con quanto rinvenuto.

foto archivio




Contrasto allo spaccio, ventenne arrestato a Pachino con la droga in casa

Contrasto al consumo ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti del Commissariato di Pachino hanno arrestato un ventenne, già conosciuto alle forze di polizia, per detenzione di droga ai fini dello spaccio.
Gli investigatori, con l’ausilio dell’unità cinofila della Polizia di Stato, hanno effettuato una perquisizione domiciliare e sequestrato 41 grammi di hashish, 16 grammi di cocaina 3 bilancini di precisione insieme alla somma di 270 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio.
I poliziotti hanno rinvenuto anche 14 cartucce, un manganello telescopico, due falci ed un coltello a serramanico nella disponibilità del giovane che è stato denunciato anche per detenzione illegale di munizionamento e di oggetti atti ad offendere. E’ stato posto ai domiciliari.




Mezzo pesante di traverso a Targia, traffico bloccato a Scala Greca nella mattinata

Un grosso mezzo pesante è finito di trasverso a Targia. Probabilmente a causa di una manovra non adatta esattamente come era stata pensata, il grosso autoarticolato con rimorchio è andato a sbattere contro il guardrail mentre stava verosimilmente svoltando per invertire la marcia nell’apposito incrocio che permette di immettersi dalla corsia sud in direzione Siracusa a quella nord, verso Priolo.
Il mezzo pesante è rimasto bloccato, occupando gran parte della carreggiata e causando, poco dopo le 8 del mattino, un forte rallentamento al traffico e lunghe code. Si è bloccata anche la viabilità in uscita da Siracusa, a Scala Greca. Automobilisti imbufaliti, imbottigliati e senza possibilità di percorsi alternativi.
A metà mattina, traffico tornato nella normalità.




In sala il docufilm “La Notte del Conte Rosso”, affondato nel 1941 al largo di Siracusa

Arriva anche a Siracusa il documentario di Mario Bonetti e Giovanni Zanotti (Prodet Production, distribuzione Emerafilm) “La notte del Conte Rosso”. Incontri e proiezioni per rendere giustizia a quella tragedia. Il documentario è infatti dedicato alla drammatica vicenda del transatlantico requisito dal regime fascista in tempo di guerra, affondato il 24 maggio 1941 da un sommergibile britannico al largo di Siracusa. Nella notte del naufragio morirono in mare 1297 soldati. Tra loro, ben 60 vittime erano di origini siciliane.
Duplice appuntamento a Siracusa: il 22 marzo al Cinema Aurora alle ore 10.30 e il 26 marzo alle ore 19.00. Interverranno Antonello Maltese, figlio di Angelo Maltese che documentò fotograficamente il recupero delle salme; e Concetta Santangelo, la pronipote del disperso del Conte Rosso Salluzzo Giuseppe di Castelvetrano (classe 1916).
Inframmezzato dal racconto della voce recitante di Luca Bassi, il documentario raccoglie le testimonianze del superstite di quella tragedia, Corrado Codignoni, classe 1921, reduce sia dal Conte Rosso che dalla Campagna di Russia e di due parenti delle vittime: Marco Montagnani e Concetta Santangelo che da molti anni hanno raccolto testimonianze e studiato per ricostruire quella drammatica vicenda.
Già vincitore del Caorle International Film Festival per la sezione documentari, “La notte del Conte Rosso” gode del patrocinio dell’Istituto del Nastro Azzurro fra i Combattenti decorati al Valor Militare, dell’Associazione Nazionale fra mutilati e invalidi di Guerra e dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.
La tragedia del Conte Rosso fu insabbiata dal regime fascista, tanto da essere quasi dimenticata. Corrado Codignoni, 103 anni, è l’ultima persona vivente presente sulla nave quella notte. La sua testimonianza, insieme a quella dei parenti delle vittime, è uno sconvolgente racconto, fatto di ricordi, di coraggio e di lacrime. Marco Montagani e Concetta Santangelo hanno negli anni raccolto testimonianze e storie degli uomini del Conte Rosso: sono centinaia di storie uniche, toccanti, che vengono riprese e accennate nel documentario come in un grande mosaico.




Ondata di sdegno a Noto, in via Aurispa distrutto il memoriale per Francesco

E’ incomprensibile quello che è accaduto a Noto, in via Aurispa. Ignoti hanno distrutto il piccolo memoriale che era sorto nel luogo in cui, nella notte tra sabato e domenica scorsi, è avvenuto l’incidente che è costato la vita al 16enne Francesco Mucha. La foto del ragazzo è stata strappata, accartocciata e gettata in terra. Le candele rivoltate e spente. I fiori sparpagliati e schiacciati.
Un gesto di crudele insensibilità che ha generato un’ondata di sdegno collettivo a Noto. Anche sui social. “Chi ha fatto questo gesto si dovrebbe solo vergognare perché sicuramente siete persone senza un cuore e senza rispetto”, si sfoga Dominika, la sorella dello sfortunato ragazzo.
Durante la celebrazione dei funerali, ieri in Cattedrale, padre Novello avevano invitato i tanti giovani presenti a tenere il rispetto come bussola dei comportamenti, esortandoli a compiere scelte sempre ponderate. Un appello purtroppo caduto nel voto, appena poche ore dopo.