Sbarco a Portopalo, fermati i tre presunti scafisti. L’imbarcazione partita dalla Libia

Un eritreo di 41 anni e due sudanesi di 44 e 22 anni sono stati posti in stato di fermo dalla Polizia. A loro carico sono stati raccolti diversi indizi che li indicano quali scafisti dello sbarco “fantasma” avvenuto alcune sere addietro, tra Pachino e Portopalo. Sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I tre sono stati condotti in carcere.
Si sarebbero alternati alla guida di un’imbarcazione giunta nei pressi della spiaggia di Punta delle Formiche (a Portopalo) e partita dalle coste libiche. A bordo 36 migranti di diverse nazionalità.




Giochi invernali, la torcia olimpica a Siracusa: si cercano tedofori per la staffetta

Con la firma della convenzione tra l’amministrazione comunale di Siracusa e la Fondazione Milano-Cortina, é stato formalizzato il passaggio in città della torcia olimpica dei giochi invernale 2026. Staffetta di tedofori a Siracusa il 17 dicembre. C’è la possibilità di essere selezionati come tedofori, per alternarsi lungo il tracciato correndo insieme alla torcia olimpica. Per potersi candidare basterà registrarsi all’apposito form online (clicca qui).
“La giornata siracusana della torcia olimpica sarà arricchita da manifestazioni collaterali, principalmente a carattere sportivo, con creazione di diverse aree adibite a villaggi sportivi per sani momenti di spensieratezza”, spiega l’assessore allo sport, Giuseppe Gibilisco.
In Sicilia la Fiamma toccherà anche le città di Palermo, Agrigento e Catania per poi ripartire alla volta di Reggio Calabria. Ogni giornata di staffetta si concluderà con l’accensione del braciere, un momento di festa e di partecipazione che segna il culmine delle attività nel luogo della city celebration.
“Ogni passo di questo viaggio attraverso le nostre città, diventerà un momento di celebrazione e riflessione, ricordandoci il potere dello sport nel costruire ponti e abbattere barriere”, spiega Giovanni Malagò, presidente di Fondazione Milano Cortina 2026. “Quando la Fiamma percorrerà le nostre strade travolgerà milioni di persone con un calore unico e irripetibile: quello che solo lo sport sa trasmettere. Accendendo nei cuori delle persone la consapevolezza di far parte di qualcosa di più grande, il Viaggio della Fiamma Olimpica e il Viaggio della Fiamma Paralimpica saranno un’opportunità unica per l’Italia di brillare, ancora una volta, sulla scena mondiale”.




No al ccr Mazzarrona, domenica presidio di protesta. Cavallaro (FdI): “Io ci sarò”

Domenica 23 febbraio, il comitato spontaneo contro la realizzazione di un ccr in via don Sturzo chiama a raccolta i residenti. Organizzato un presidio per manifestare le ragioni del “no” alla costruzione alla Mazzarrona della struttura dove conferire frazioni differenziate dei rifiuti. Il consigliere comunale di FdI, Paolo Cavallaro, sarà tra i partecipanti. “Dobbiamo imparare ad essere comunità e difendere ciascuno le problematiche degli altri, anche quando ci appaiono lontane. Voglio sottolineare, per chi è distratto, che la realizzazione dei ccr, finanziati con il PNRR, è stata decisa dalla Giunta comunale nel 2022 quando mancava l’organo politico di rappresentanza dei cittadini, cioè il consiglio comunale, che certamente si sarebbe opposto all’allocazione in via Don Luigi Sturzo.
Tra l’altro – prosegue Cavallaro – l’amministrazione comunale sta mettendo in atto un pericoloso precedente, applicando una sentenza del CGA, resa per una città e un caso specifico, al fine di derogare alle norme che presidiano le procedure per le varianti urbanistiche”.
Intanto, in questi giorni, squadre a lavoro per il diserbo di alcune aree della Mazzarrona. E dal comitato spontaneo leggono la mossa del Comune come una “curiosa” coincidenza, a pochi giorni dalla manifestazione. “Certo una novità piacevole, laddove, questi interventi vengono desiderati a lungo ed elargiti con estrema parsimonia…”, ironizzano.




Bellomo, Iacono e Orlando: “Nei nostri racconti nessuna vendetta politica verso Cannata”

“Macchè rivalsa politica o astio personale, il nostro è stato un resoconto oggettivo di fatti e circostanze realmente accadute”. Così Luciano Bellomo, Fabio Iacono e Antonio Orlando replicano a Luca Cannata ed alle accuse di “fuoco amico” che sarebbe stato mosso da invidia politica. Il riferimento è ai racconti dei tre che hanno portato alla luce il sistema con cui sarebbe stato raccolto denaro in contanti attraverso la cessione di parte dell’indennità di carica rivestita nell’amministrazione comunale di Avola. Somme che sarebbero servite per la gestione della sede del partito anche se senza rendicontazione.
“Le dichiarazioni da noi rilasciate si riferiscono esclusivamente alle esperienze politiche maturate nel periodo 2017-2022 durante la sindacatura di Luca Cannata”, specificano i tre. Ed a chi fa notare la circostanza che tutto sia emerso poco dopo il loro passaggio in Forza Italia, allargano le braccia. “Siamo stati contattati telefonicamente dai giornalisti, in seguito a circostanze di cui ancora oggi ignoriamo l’origine”.
Bellomo, Iacono e Orlando confermano comunque quanto dichiarato. “Perfettamente in linea con quanto affermato dagli assessori Paolo Iacono e Deborah Rossitto, attualmente in carica e notoriamente vicini al deputato Luca Cannata. Quindi niente volontà di rivalsa politica o astio personale. Respingiamo fermamente ogni tentativo di strumentalizzare le nostre dichiarazioni o di collegarle alla nostra recente adesione a Forza Italia. La nostra testimonianza si basa esclusivamente su esperienze dirette e fatti concreti verificatisi durante il nostro mandato amministrativo”.




Incidente agli svincoli dell’autostrada, frontale con un ferito

Il sistema degli svincoli autostradali di Siracusa sud di nuovo teatro di un incidente. È accaduto in serata, con un frontale tra due auto ma i mezzi coinvolti sarebbero in totale tre. Secondo le prime informazioni, ci sarebbe un ferito trasportato in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero tali da preoccupare.
Sul posto è intervenuta la Polizia Municipale di Siracusa. Non è ancora chiara la dinamica del sinistro. Stando ad una prima ricostruzione, una delle auto stava immettendosi sulla Statale dalla rampa di uscita Siracusa sud. Da capire come, in seguito all’impatto, sia finita quasi a ridosso della rampa d’ingresso direzione Catania.




Polo petrolchimico, incontro in Regione con Confindustria: “urgente un confronto con Roma”

Sempre più condivisa la richiesta di tavolo tecnico di confronto con il governo nazionale per studiare una visione progettuale complessiva in grado di affrontare le criticità del polo petrolchimico di Siracusa. Sul punto intesa anche al termine dell’incontro interlocutorio svoltosi oggi fra il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e i vertici di Confindustria Sicilia e Siracusa per fare il punto sulla situazione del più grande polo di raffineria industriale d’Italia, che occupa 10 mila lavoratori che arrivano a 40 mila con l’indotto, e le cui aziende stanno vivendo una fase produttiva difficile legata anche al processo di decarbonizzazione.
“Il governo regionale segue da vicino le vicende legate al Polo petrolchimico e intende proseguire in questa direzione, stando al fianco delle aziende che rappresentano una realtà economico-industriale importante per la Sicilia, in termini di Pil e di ricaduta occupazionale”. Lo ha detto il presidente, dopo avere ascoltato i presidenti di Confindustria Sicilia, Gaetano Vecchio, e quello di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale, che hanno portato sul tavolo le problematiche delle aziende e le loro difficoltà strutturali.
“Ci sono diverse variabili in gioco che si affiancano e sovrappongono fra loro, proprio per la forte interconnessione del Polo con il territorio stesso – dice Schifani – Sebbene la materia dell’industria sia di competenza nazionale, il governo regionale è al fianco degli industriali per trovare in sede ministeriale soluzioni che diano respiro alle aziende impegnate in questo processo di riconversione».
All’incontro erano presenti anche gli assessori alle Attività produttive, Edy Tamajo, all’Ambiente, Giusi Savarino, e i dirigenti generali dei dipartimenti regionali delle Attività produttive, Dario Cartabellotta, del Lavoro, Ettore Foti, e dell’Ambiente, Calogero Beringheli.




Carambola in autostrada tra due auto e un mezzo pesante, due feriti lievi in ospedale

E’ di due feriti lievi il bilancio dell’incidente avvenuto questo pomeriggio sulla Siracusa-Catania, in direzione nord, poco dopo la galleria San Demetrio. Tre i veicoli coinvolti nello scontro. Secondo una prima ricostruzione, un’auto avrebbe tamponato un mezzo pesante che la precedeva. L’impatto avrebbe fatto schizzare la vettura sulla sinistra, proprio mentre – in corsi di sorpasso – stava sopraggiungendo un altra auto. Inevitabile l’impatto.
Le due persone alla guida delle due auto sono state accompagnate in ospedale a Lentini, in codice giallo. Le loro condizioni non destano preoccupazioni. Illeso l’autista del mezzo pesante.
Per consentire la rimozione dei veicoli coinvolti e rimettere in sicurezza la carreggiata in direzione Catania, è stato necessario disporre la chiusura del tratto. Attorno alle 18, la riapertura. Il traffico è lentamente tornato alla normalità.




Avola-Cassibile, vertice in Prefettura su mezzi pesanti e Statale 115 congestionata

Sono poco meno di duecento le multe elevate dalla Polizia Stradale per la frequente violazione da parte dei mezzi pesanti (7,5 ton) dell’obbligo di uscita agli svincoli di Avola (direzione nord) e Cassibile (direzione sud). Da una decina di giorni è stato realizzato un bypass sul tratto Avola-Cassibile della Siracusa-Gela, per consentire il doppio senso di marcia anche sul malandato viadotto Cassibile, alle prese con problemi strutturali.
Proprio per non appesantire il tratto del viadotto (carreggiata sud, ndr) aperto ed utilizzato a doppio senso, è stato disposto l’obbligo di uscita per i mezzi pesanti che dovrebbero percorrere la Statale 115 per poi rientrare in autostrada. In molti, però, continuano ad ignorare la misura. Motivo per cui, al termine di un vertice in Prefettura a Siracusa, non si è escluso di far ricorso a misure ancora più drastiche per assicurare il rispetto della disposizione di sicurezza. I prossimi giorni fungeranno da test: se non dovesse cambiare l’andazzo, si stringe.
Intanto, sempre dalla Prefettura, arriva l’ok alla rimozione dei semafori temporanei che regolamentano il flusso veicolare sul ponte Cassibile, lungo la 115. Al momento, si passa con il senso unico alternato. Da domani (21 febbraio), via i semafori e attraversamento consentito con doppio senso di marcia. Un provvedimento necessario per rendere fluida la percorrenza della sempre più trafficata – per ovvie ragioni, specie da mezzi pesanti – Statale 115.




Fuori pericolo l’operaio 52enne vittima di un incidente sul lavoro in zona industriale

E’ fuori pericolo l’operaio metalmeccanico di 52 anni vittima di un incidente sul lavoro lo scorso 7 febbraio. L’uomo stava lavorando in uno stabilimento della zona industriale di Siracusa quando è tato colpito al petto da un oggetto metallico. I medici hanno sciolto la prognosi e, nei giorni scorsi, è stata anche sospesa la sedazione. Resta ricoverato in Chirurgia, sempre al Cannizzaro di Catania dove era stato trasferito dopo le prime cure all’Umberto I di Siracusa.
L’uomo, per ragioni da chiarire, venne trafitto al petto da un pezzo di ferro che si sarebbe distaccato – durante l’utilizzo – da un macchinario, causando gravi lesioni al torace e al polmone. Dopo giornate di grande apprensione, adesso la conferma della buona notizia che vale un sospiro di sollievo: non è più in pericolo di vita.
Restano, invece, molto gravi le condizioni del 56enne di Avola finito coinvolto in un altro incidente sul lavoro, lunedì scorso, all’interno di un’azienda agricola di Siracusa. Resta per ora ricoverato in Rianimazione.




L’ultimo saluto per Raffaele, l’operaio calabrese che ha perso la vita a Siracusa

Saranno celebrati domani a Vibo Marina, in Calabria, i funerali di Raffaele Sicari, l’operaio 26enne deceduto a Siracusa in seguito a un tragico incidente sul lavoro. Nella chiesa di Maria Santissima del Rosario di Pompei, l’intera comunità di Vibo si stringerà attorno alla famiglia del giovane. I genitori si erano precipitati a Siracusa non appena raggiunti dalla notizia di quanto accaduto in via Piave, alle porte della Borgata. Hanno sperato sino all’ultimo in un miracolo, nonostante le condizioni di Raffaele siano subito apparse disperate.
I medici dell’Umberto I di Siracusa hanno anche tentato un delicato e complesso intervento chirurgico. Troppo gravi, però, le lesioni causate dal violento impatto con l’asfalto, dopo un volo di alcuni metri. Dopo tre giorni di agonia, il cuore di Raffaele ha cessato di battere. Era il 14 febbraio.
La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta, con almeno tre persone iscritte nel registro degli indagati. I mezzi coinvolti nel sinistro sono stati posti sotto sequestro. Raffaele Sicari si trovava in quota, issato da un braccio meccanico su di un cestello. Era impegnato in lavori di manutenzione dell’illuminazione pubblica di Siracusa. Inatteso, l’impatto di un furgone con il braccio meccanico. L’operaio è stato sbalzato fuori, precipitando sull’asfalto di via Piave.
Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, si è stretto al dolore dei familiari. “Non era siracusano ma lo sentiamo come un membro della nostra comunità”, le sue parole.