Ferdinando Messina si è dimesso, lascia il Consiglio comunale di Siracusa

Il consigliere comunale Ferdinando Messina si è dimesso. Durante le comunicazioni preliminari, in apertura della seduta di questo pomeriggio del Consiglio comunale, ha ufficializzato la scelta di lasciare l’assise cittadina. Non un fulmine a ciel sereno, il gruppo azzurro era già al corrente della decisione. E da alcuni giorni insistenti voci indicavano come possibili le dimissioni dell’esponente di Forza Italia. Secondo quanto si apprende, non vi sarebbe alcun collegamento con le recenti polemiche sul caso dell’area di sosta di via Damone e della riqualificata via Tisia/Pitia. In realtà, secondo rumors ricorrenti, vi sarebbe in vista un ulteriore sviluppo di natura politica ma in provincia.
Intanto, il Consiglio comunale ha preso atto delle dimissioni di Ferdinando Messina. Nelle prossime ore verranno avviate le pratiche per l’ingresso al suo posto del primo dei non eletti all’ultima tornata elettorale, nella lista di Forza Italia.
Ferdinando Messina è stato anche candidato sindaco per la coalizione di centrodestra, arrivando al turno di ballottaggio con il poi riconfermato Francesco Italia.




A caccia di sporcaccioni, le tracce dentro ai sacchi di spazzatura: 7 multe

Tornano i controlli sui sacchetti di spazzatura abbandonati in strada. Aperture a campione, a caccia di elementi utili a risalire a chi smaltisce sui marciapiedi e senza differenziare. Squadre di operatori Tekra e agenti del nucleo Ambientale della Polizia Municipale si sono concentrati, quest’oggi, nella zona di viale Zecchino e via Polibio.
Attraverso i documenti trovati tra i rifiuti, dentro ai sacchetti, sono riusciti a risalire a sette trasgressori, raggiunti e multati. Corrispondenza o altre note con in bella vista i dati anagrafici sono i documenti che hanno indirizzato gli agenti verso il domicilio di chi si era liberato impunemente di quella spazzatura.
La sezione di videosorveglianza della Polizia Municipale di Siracusa, inoltre, ha denunciato un 42enne che bruciava i rifiuti all’ingresso secondario del Parco Robinson di Bosco Minniti, su via Italia 101.




Morbillo, Sicilia prima per contagi. La situazione a Siracusa e l’importanza del vaccino

La Sicilia è la regione italiana che ha fatto registrare nel 2024 l’incidenza più alta di episodi di morbillo. Con 37,3 casi per milione di abitanti supera di gran lunga la media nazionale (17,7). Insieme ad Abruzzo, Lazio, Emilia Romagna e Liguria, la Sicilia contribuisce nell’85,1% dei casi complessivi segnalati in Italia nel 2024. I dati sono forniti dalla sorveglianza nazionale. Non un’epidemia, si badi bene. Il dato però rappresenta una evidenza da non sottovalutare. E un invito a mantenere alta l’attenzione sulla copertura vaccinale, obbligatoria entro il primo anno di età.
La situazione in provincia di Siracusa appare fortunatamente ben diversa da quella di Messina (record per i casi di morbillo, ndr) o Catania. Nel corso del 2024 i casi accertati sono stati appena 6. Attenzione però: dall’inizio dell’anno ad oggi, sono già 5 i casi registrati: 2 bambini e 3 adulti. Questi ultimi hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale Umberto I, con un periodo di ricovero in Malattie Infettive, a causa delle complicazioni da morbillo. Si tratta di due uomini over 30 e di una donna under 30, tutti originari della provincia di Siracusa e non vaccinati contro il morbillo.
“La vaccinazione è l’unico strumento utile per la prevenzione”, sottolinea il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Madonia. “Di sicuro non siamo di fronte ad epidemie come quelle della metà del secolo scorso, il quadro oggi è fortunatamente diverso. Questo non significa, però, che possiamo sottovalutare il rischio di polmoniti ed encefaliti da morbillo, specie negli adulti. Il consiglio di far ricorso al vaccino è quanto mai opportuno, anche perchè è proprio nei periodi freddi che registriamo maggiore recrudescenza dei casi”.
Oggi pure chi è nato prima dell’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale – o non ricorda se ha avuto il morbillo in giovane età – può prendere in considerazione l’idea di immunizzarsi. “Il vaccino è assolutamente sicuro, come dimostra anche la sua storia. Non ha particolari controindicazioni ed è l’unico, reale strumento per difendersi dai rischi collegati ad un contagio da morbillo in età adulta”, spiega ancora il direttore Madonia.
Il pediatra, per i bambini, ed il medico di famiglia, per gli adulti, sapranno fornire le giuste indicazioni, anche per l’eventuale prenotazione presso il centro vaccinale Asp di Siracusa o dei comuni della provincia.




Piscitello lascia Confcommercio e sbatte la porta, pronto un nuovo progetto?

“Una scelta sofferta, ma necessaria: trasparenza e legalità non sono principi negoziabili!”. Con queste parole – e non senza polemica – Elio Piscitello annuncia la sua uscita da Confcommercio Siracusa. L’ex presidente lamenta “mancanza di trasparenza e democraticità interna”, anche in occasione delle recenti votazioni che hanno portato alla chiusura della difficile pagina commissariale. “È inaccettabile – accusa Piscitello – che a quasi due mesi dalla mia legittima richiesta di avere copia del verbale dell’assemblea elettiva e degli altri documenti relativi al procedimento elettorale, non abbia ricevuto alcuna effettiva risposta. Ciò sebbene molti altri associati, insieme a me, abbiano denunciato gravissime irregolarità nelle attività di rinnovo degli organi dirigenti”.
Dopo otto anni, Piscitello lascia quindi Confcommercio, “stanco di combattere una battaglia contro la mancanza di rispetto delle regole all’interno di un contesto associativo che ormai sembra più interessato al controllo di piccoli spazi di potere piuttosto che al bene comune”. Un’accusa pesante che sembra rivolta alla nuova governance dell’associazione. Per il momento, da Confcommercio nessuna replica.
Piscitello, però, pare lanciare un nuovo progetto associativo quando parla di “sfide concrete” su cui concentrare “nuove energie” insieme a “molti altri commercianti, imprenditori e professionisti del nostro territorio”.




Reggina-Siracusa, febbre da big match. Pressione sugli amaranto, consapevolezza azzurra

E’ solo lunedì ma non c’è tifoso del Siracusa che non sia già proiettato a domenica prossima, quando al Granillo di Reggio Calabria andrà in scena il big match di giornata e, forse, di stagione. Il Siracusa capolista nella tana di una Reggina in straordinario stato di forma e seconda in classifica. Appena tre punti dividono le due squadre. Inutile rimuginare sui punti persi per strada, sullo scontro diretto in casa contro il Sambiase o qualche pari esterno stretto strettissimo per la truppa di Turati. Questo è il momento e così si gioca con applicazione, grinta e gamba per correre dietro ad ogni pallone.
Non c’è timore, il Siracusa si presenta a Reggio da primo della classe e con legittime ambizioni. Gli azzurri hanno dalla loro due risultati su tre, la Reggina di Trocini non ha alternativa: se vuole riaprire il campionato, deve battere Maggio e compagni. Certo, il grande entusiasmo generato dal filotto positivo di questo 2025 aiuta e carica. Ma a ben vedere, la pressione è tutta sugli amaranto che non possono sbagliare. Non a caso, il termometro azzurro segna ‘partita importante ma non decisiva’. Con la consapevolezza, però, che se la banda Alma strappasse in classifica, la stagione prenderebbe una piega evidente.
Uno sguardo alle squadre. Dalla sua, il Siracusa registra i preziosi recuperi di Marco Palermo e Alberto Acquadro, rientrati domenica ed il primo già in gol. A proposito di reti, da sottolineare il momento magico di Andrea Russotto, alla quarta realizzazione in tre partite. E che dire della straordinaria generosità di Mimmo Maggio? Tutti segnali che parlano della voglia di far bene – in ciascun reparto – che anima questo Siracusa. Qualche apprensione per il portiere Iovino, alle prese con un risentimento muscolare e domenica scorsa sostituito all’intervallo. Le sue condizioni saranno valutate con attenzione dallo staff sanitario azzurro. La Reggina dovrà fare a meno dello squalificato Barillà e recuperare qualche acciaccato dopo Acireale. La super sfida di domenica prossima è comunque una di quelle partite che si prepara da sè, per tanti motivi: la caratura dell’avversario, la cornice di pubblico, la posta in palio. Il bello del calcio, insomma.
Uno sguardo ai numeri. In questo scorcio di 2025, gli amaranto hanno giocato una partita in più per recuperare il match con la Scafatese (1-1 e contorno di note polemiche, ndr). In 6 incontri ruolino da 5 vittorie ed un pareggio. Il Siracusa, invece, in 5 partite giocate nel 2025 ha messo in fila una sconfitta (Sambiase) e quattro vittorie. Nonostante i 4 gol subiti dopo la pausa (2 Sambiase, 1 Ragusa, 1 Nissa), quella azzurra rimane la migliore difesa del torneo con 9 reti al passivo. La Reggina ha subito 3 gol in 6 partite (0 nelle ultime 3, 14 in totale) però vanta il miglior attacco del girone: 41 reti (8 nelle ultime 3 partite). Non che il Siracusa scherzi: 7 gol nelle ultime 3, 39 in totale.
Pubblico. La cornice al Granillo sarà quella delle grandi occasioni. Solo mercoledì si saprà ufficialmente se la trasferta sarà “aperta” ai tifosi azzurri. Al momento, nulla lascia presagire una qualche decisione contraria, ma occhio al solito “problema” degli incroci ai traghetti che ha già penalizzato gli appassionati supporters azzurri. Sono 500 i biglietti disponibili che potrebbero arrivare a 600, su richiesta della società del presidente Ricci. Bisognerà attendere metà settimana. A prevendita aperta, tutto lascia presagire che i tagliandi andrebbero esauriti nel giro di poche ore, tanta è l’attesa.




Videosorveglianza a “difesa” della piazza di spaccio, un arresto a Siracusa

Un 41enne è stato arrestato dalla Polizia a Siracusa. Gli agenti della Squadra Mobile lo hanno colto nella flagranza di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare, dopo indagini di polizia giudiziaria, gli investigatori hanno disposto una perquisizione nella casa dell’arrestato. Hanno così trovato e sequestrato 51,40 grammi di crack, 50 grammi di cocaina, 2 grammi di hashish e 2 bilancini di precisione ed altro materiale per il confezionamento, nonché la cifra di 150 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio.
All’interno dell’abitazione c’era anche un complesso sistema di video-sorveglianza con video e monitor, posto verosimilmente a protezione della piazza di spaccio.
L’uomo è stato posto ai domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




FMITALIA nella Giuria delle Radio per il Festival di Sanremo 2025

Anche quest’anno, FMITALIA è stata selezionata per la Giuria delle Radio del Festival di Sanremo. La Giuria delle Radio è composta da selezionate emittenti radiofoniche italiane, scelte sulla base di attenti criteri di valutazione.
FMITALIA grazie agli ascolti certificati, alla sua rappresentatività territoriale e ad una attenta programmazione è stata inserita nella ristretta lista di emittenti italiane chiamate a “votare” le canzoni in gara al Festival di Sanremo. Max Braccia avrà il compito, per FMITALIA, di valutare le esibizioni che si susseguiranno sul palco del Teatro Ariston.
“Riconfermarsi non era così scontato e il fatto che in tutte le selezioni effettuate sia stato posto l’accento sulla qualità della programmazione giornaliera di FMITALIA è per tutti noi motivo di grande orgoglio. Un orgoglio da dividere con tutti gli ascoltatori di FMITALIA che ogni giorno ci scelgono per le notizie, l’intrattenimento e la programmazione musicale”.

Foto di Rai – Festival di Sanremo.




Il paradosso: parcheggio Damone chiuso, le auto fuori in divieto di sosta

Cinque giorni fà, veniva “chiuso” il parcheggio di via Damone. La paradossale storia tra variazioni urbanistiche dimenticate, contestazioni improvvise e polemiche politiche conosce un nuovo paradossale capitolo. Ieri, domenica e con i negozi dell’area commerciale chiusi, c’era alla vicina palestra Akradina un’importante gara di basket. Inevitabilmente, il fascino dello sport ha attirato il pubblico delle grandi occasioni. E con il parcheggio Damone chiuso, dove hanno dovuto lasciare molti l’auto? In sosta vietata, a bordo strada, riducendo ad una sola corsia la strada.
Per fortuna, non è accaduto nulla di particolarmente fastidioso. Ma fà specie vedere un parcheggio chiuso e le auto fuori, in divieto di sosta. Un paradosso, appunto. E tale da sollevare un interrogativo: al netto dell’errore burocratico-urbanistico-amministrativo commesso, era davvero necessario arrivare alla chiusura del parcheggio per risolvere il caso?
Per cercare di venire a capo della situazione, l’ufficio legale del Comune di Siracusa sta studiando tutta la documentazione, nei minimi dettagli. Dovesse emergere qualche spiraglio di manovra, l’amministrazione potrebbe decidere di intervenire con un provvedimento urgente di riapertura. Bisognerà, però, ancora attendere per capire se e quanto ampio potrebbe eventualmente essere questo spiraglio.
Il tempo, in questa vicenda, non è una variabile indifferente: più ne passa con il parcheggio chiuso, maggiore diventa la sofferenza delle circa 80 attività commerciali della riqualificata zona Tisia/Pitia. Quell’area di sosta era, infatti, vitale per i negozi. E meno male che il Quintiliano ha messo a disposizione il proprio parcheggio (70 posti auto circa) altrimenti sarebbe stata notte fonda, negli anni della crisi più profonda del commercio di vicinato italiano.




I giorni senza parcheggio di via Tisia/Pitia. Confcommercio: “Serve un intervento immediato”

Passato il primo fine settimana con il parcheggio di via Damone chiuso, torna a fare sentire la sua voce Confcommercio. Il presidente Francesco Diana non nasconde i disagi che in pochi giorni si sono abbattuti sulle attività commerciali. “In via Tisia sono esasperati. Il calo di presenze di clienti, in giorni cruciali per la stagione dei saldi, è netto. E questo a riprova che il parcheggio è un asset fondamentale ed elemento di pubblica utilità imprescindibile”, ribadisce Diana.
Poi la chiamata alla responsabilità. “Come Confcommercio non possiamo che farci portavoce della richiesta di aiuto da parte dei commercianti che richiedono un intervento immediato”. Parole che indicano la necessità di fare presto a trovare una soluzione, qualora non fosse possibile per ora riaprire l’utile area di sosta.




Città Giardino, donna trovata senza vita in casa. L’ipotesi di un gesto estremo

Ancora un gesto estremo nel siracusano. A Città Giardino, frazione di Melilli, una donna si è tolta la vita nella sua abitazione. A trovare il corpo, nella giornata di ieri, sono stati i Carabinieri. Pochi i dubbi degli investigatori circa le cause del decesso. Indagini in corso per approfondire.
Nelle ore scorse, ha scosso l’opinione pubblica la notizia dello studente 14enne che si è tolto la vita a Lentini. Oggi nelle scuole della cittadina della zona nord è stato un giorno di riflessione.