La viabilità nella zona montana, Ferla: distacchi dal costone, alberi caduti e nebbia

Forte aumento delle raffiche di vento nella zona montana di Siracusa. Non solo l’abitazione scoperchiata a Sortino, a Ferla richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per piccoli scostamenti e alberi caduti. Lungo la strada provinciale di accesso alla cittadina, nella prima parte del mattino, segnalati distacchi dal costone roccioso, finiti sulla sede stradale. Per rimettere il tratto in sicurezza, pronto intervento di una squadra di Siracusa Risorse e della Polizia Provinciale. Procedere con cautela, per la presenza di nebbia la provinciale 11.
“Le condizioni meteo sono in peggioramento rispetto a qualche ora fà”; spiega il sindaco Michelangelo Giansiracusa. Attivi i controlli anche attraverso squadre di Protezione Civile. Nel complesso, il sistema tiene e gli interventi di Vigili del Fuoco, Siracusa Risorse e Pc hanno permesso di scongiurare problemi maggiori.
Aumento delle raffiche di vento, anche a Buccheri. “E’ assolutamente consigliato rimanere in casa”, dice il sindaco Alessandro Caiazzo. “Tutti i canali di deflussi principali risultano ingrossati ma liberi e funzionanti e le caditoie principali ricevono regolarmente l’acqua evitando accumuli in superficie. Quanto alla viabilità, tutte le strade urbane sono sgombere e perfettamente percorribili. Possibili detriti potrebbero essere presenti a causa del vento. La viabilità provinciale e statale, in entrata ed uscita dal paese, in tutte le direzioni, risulta al momento sgombera e senza pericoli, ad eccezione della SP10 (Buccheri-Sortino) ove si registrano allagamenti diffusi fino al bivio di Ferla; al riguardo, tuttavia, la fragilità delle infrastrutture suddette, potrebbe comunque determinare potenziale pericolo e per tale ragione si consiglia di non avventurarsi in questa fase”.




Maltempo, squadre di Vigili del Fuoco e Protezione Civile pronte all’intervento su Siracusa

Le previsioni indicano un peggioramento delle condizioni meteo nella tarda mattinata/primo pomeriggio della giornata odierna. Il vento dovrebbe raggiungere punte di 35 nodi in aumento e accumuli in poche ore di 30/40mm di pioggia a partire in particolare dal primo pomeriggio, su Siracusa. A vigilare sulla situazione locale è il Centro
Coordinamento Soccorsi attivato in Prefettura ed in costante contatto con sindaci. Vigili del Fuoco, Protezione Civile, 118, forze dell’ordine, Enel per la distribuzione elettrica e reti, Rfi per il traffico ferroviario.
In preallarme e pronti ad intervenire dove necessario ci sono poi i volontari delle associazioni di Protezione Civile. Rappresentano il cuore del sistema di controllo e soccorso. Dalle prime ore del mattino, 10 associazioni di Siracusa hanno attivato tutte almeno una squadra di pronto intervento e sottoposta al coordinamento del Coc e del CCS. Ogni squadra è composta da almeno 4 volontari formati e preparati per le eventuali emergenze o per la gestione di criticità su strada o nelle abitazioni. Si muovono a bordo di pickup, dotati spesso di almeno una pompa idrovora in caso di allagamenti. Alcune associazioni, come l’Avcs ad esempio, hanno messo a disposizione 2 squadre per turno con altre 2 in reperibilità e pronte all’impiego, se richiesto. Un piccolo esercito del soccorso che si muove silenzioso ma altamente prezioso per tutto il sistema cittadino.
Al comando dei Vigili del Fuoco di via Von Platen, intanto, tutto il personale è in pre-allerta e per ragioni di sicurezza sono pronti all’uso i mezzi di intervento fluviale, gommoncini e furgone anfibio. Mosse di precauzione, per garantire un pronto intervento qualora necessario.
Nulla viene lasciato al caso e i dati meteo vengono analizzati di minuto in minuto. L’invito alla massima cautela, rivolto alla popolazione, pare aver prodotto i risultati sperati. Poche auto in circolazione, con spostamenti non essenziali limitati. Si ricorda di non sostare in prossimità di scarpate e pendii, torrenti e ponti. Non attraversare i torrenti nei passaggi a guado o nelle passerelle, evitare sottopassi e zone note per essere soggette a rischio allagamento.




Caditoie ripulite, alberi abbattuti: così Siracusa si è preparata alla pioggia ed al vento

Come si è preparato il sistema cittadino a precipitazioni che – secondo le ultime previsioni – dovrebbero essere abbondanti ed al forte vento atteso in giornata? Per tutta la giornata di ieri, operai a lavoro per controllare e ripulire grate e caditoie sulle strade del capoluogo, mentre altre squadre hanno messo in sicurezza alcuni alberi potenzialmente a rischio crollo.
Dove sono avvenuti gli interventi? Soprattutto nella parte alta di Siracusa, per quel che riguarda grate e caditoie. Ma i controlli sono stati estesi anche su via Tisia e Pitiva, viale Piaolo Orsi ed in quelle aree dove, purtroppo, recenti allagamenti hanno fatto notizia. E’ stato verificato che l’acqua piovana non incontri ostacoli e che il deflusso, attraverso i canali di raccolta, avvenga fluidamente senza acconcarsi su strada. In molti casi gli operai si sono, infatti, occupati della disostruzione e pulizia di pozzetti parzialmente tappati.
Per quel che riguarda il rischio di caduta rami o alberi per effetto delle folate di vento che, nel pomeriggio, potrebbero raggiungere picchi ragguardevoli, sono stati abbattuti e rimossi alcuni alberi su via Pantanelli, alcuni pini all’interno del cortile della scuola Lombardo Radice su via Mauceri e lungo la ex SS114 in direzione Priolo, nei pressi dello svincolo per Città Giardino. Questo ultimo intervento è stato eseguito da Siracusa Risorse per conto del Libero Consorzio. Gli altri, invece, sono stati disposti dal Comune di Siracusa.




Verso il congresso provinciale del Pd, Piergiorgio Gerratana lancia la sua mozione

Con documento di 51 pagine, Piergiorgio Gerratana ufficializza la sua candidatura alla segreteria provinciale del Pd siracusano. Consigliere comunale a Rosolini, 41 anni, con una esperienza flash da assessore regionale nella giunta Crocetta, Gerratana è espressione dell’area Elly Schlein e che si riconosce in provincia nel senatore Antonio Nicita.
“Vogliamo fare una proposta che sia anche uno sforzo per contrastare il frazionamento del passato, dare una grande forza e spinta a chi guiderà la segreteria provinciale, senza sottostare a negoziazioni con piccoli gruppi o detentori di ‘tessere’ pronti a logorare il gruppo dirigente”, spiega Gerratana.
“Questa mozione non è il risultato di una iniziativa correntizia, di una decisione a tavolino, di caminetti che pure sono stati richiesti a più voci per candidature unitarie. Nessuno pensi di tenere ostaggio il Pd. Un partito che deve andare oltre le correnti regionali e nazionali, nel quale i Giovani Democratici e le Democratiche si sentano pienamente rappresentati e valorizzati. Un partito che non abbia più gruppi che, nel corso di competizioni elettorali, votino contro il Pd per ambizioni personali, rappresaglie, contrattazione politica”, elenca a proposito della direzione politica di una sua eventuale segreteria provinciale.
Al congresso del 26 gennaio, Gerratana si confronterà con Orazio Scalorino, l’ex sindaco di Floridia che gode dell’appoggio del deputato regionale Tiziano Spada.




Ciclone mediterraneo, cosa attendersi nelle prossime ore? Le previsioni sul siracusano

Stefano Albanese è il presidente del Centro Meteorologico Siciliano. E’ lui a spiegarci cosa attenderci nelle prossime ore, con l’arrivo del ciclone mediterraneo. “Da domani è previsto un generale peggioramento delle condizioni meteo, a partire dai settori meridionali della Sicilia e poi in risalita sul settore orientale. La fase clou del sistema depressionario colpirà il siracusano settentrionale e il catanese, con rovesci sparsi, temporali e nubifragi. Possibili anche 100mm di accumulo in poche ore”, spiega alla redazione di SiracusaOggi.it.
“E’ un sistema depressionario insidioso quello che sta per arrivare. Il tipico ciclone mediterraneo, con centro di bassa pressione e intensi sistemi nuvolosi che gli girano attorno”, aggiunge Albanese. Attenzione soprattutto ai venti, “da burrasca a tempestosi nel pomeriggio-sera, con punte massime fino a 100/120Kmh. Lo Ionio sarà estremamente mosso, con onde alte anche 6/7 metri nel siracusano”. Val la pena di rinnovare, quindi, l’invito alla prudenza massima.
Miglioramenti? “A partire dalla serata di venerdì, per poi consolidarsi nella giornata di sabato”, dice il presidente del Centro Meteorologico Siciliano.

Maggiori approfondimenti qui




La Protezione Civile, “in arrivo perturbazione severa”. È allerta rossa

Con una comunicazione ufficiale, partita dal dirigente Salvo Cocina ed indirizzata ai sindaci poco prima della pubblicazione del bollettino meteo Regionale, si anticipa “una perturbazione più severa” in arrivo sulla Sicilia Orientale e Meridionale. Dalla Protezione Civile regionale, poco prima della pubblicazione del bollettino, arrivano le prime indicazioni sull’attivazione dei Centri Operativi Comunali, con squadre e personale di pronto intervento. L’invito è quello di prestare attenzione al forte vento in arrivo ed al rischio di caduta alberi e pali. Raccomandata anche la corretta comunicazione ai cittadini dei comportamenti da tenere, come ad esempio evitare gli spostamenti nelle aree a rischio se non strettamente necessari ed evitare di stazionare nei pressi di coste esposte a mareggiate o fiumi.
Questa è l’unica comunicazione ufficiale partita dalla Protezione Civile Regionale, oltre al bollettino.
Il Dipartimento regionale di Protezione Civile ha quindi diramato un’allerta meteo rossa per la giornata di domani, venerdì 17 gennaio. Nella nota diffusa come ogni pomeriggio dagli uffici di Palermo, si prevedono nelle prossime ore precipitazioni “diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale forte, sulla Sicilia nord-orientale, con quantitativi cumulati da elevati a molto elevati; da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle restanti zone, con quantitativi cumulati da moderati a elevati, specie sui settori orientali e meridionali”. I venti saranno “forti orientali, tendenti rapidamente a burrasca, con rinforzi di burrasca forte nel pomeriggio sui settori ionici”.




Maltempo, scatta la fase operativa di ‘allarme’ del piano di Protezione Civile: cosa prevede

Con un comunicato straordinario, il Dipartimento Regionale ha raccomandato l’attivazione della fase operativa di “allarme” del piano comunale di Protezione Civile per Siracusa e tutti i comuni ricadenti nelle aree per le quali è stata dichiarata l’allerta meteo rossa per la giornata di venerdì 17.
La fase operativa di allarme prevede che vengano attivati e mantenuti i contatti informativi, a livello locale, con le sale operative regionali – SORIS, Vigili del Fuoco, Prefettura, 118, sindaci dei centri vicini, Libero Consorzio e strutture operative territoriali. Richiesta l’apertura del Centro Operativo Comunale, anche in modalità h24 con la possibilità di richiedere eventualmente ulteriori supporti tecnici e operativi dagli altri Enti e strutture operative. Pronti ad intervenire anche i volontari di Protezione Civile, suddivisi in squadre per il presidio dei punti a rischio. Il Dipartimento Regionale invita a verificare, al riguardo, “disponibilità ed efficienza” di mezzi ed attrezzature: fuoristrada, pickup, idrovore, torri faro anche in dotazione al volontariato.
Ai Comuni è demandato il compito di verificare le situazioni di rischio sul territorio come nodi a rischio, intersezioni tra rete viaria e idrografica; rete stradale e ambiti urbanizzati, che potrebbero costituire fattori di potenziale rischio idraulico (cosiddette interferenze idrauliche); viabilità in forte pendenza recapito di rilevanti flussi idrici; passaggi a guado e sottopassi; aree soggette a esondazione o allagamento anche in ambito urbano; aree a rischio mareggiate, moli e lungomari esposti, etc; torrenti o corsi d’acqua con argini mancanti o inidonei e/o con ostruzioni al libero deflusso delle acque; strutture particolarmente vulnerabili al vento: cartelloni e insegne stradali, tettoie leggere, palificazioni ad alberature, etc.
Queste aree a rischio devono essere preventivamente individuate nei piani comunali di emergenza e costantemente aggiornate. In caso di pericolo, questi punti critici devono essere subito inibiti alla circolazione e alla fruizione, con il presidio di polizia locale o di volontariato.
In casi estremi, il Dipartimento Regionale invita a disporre anche “l’eventuale allontanamento della popolazione dai punti a rischio”. Ai Comuni demandato il compito di informare la popolazione sulle caratteristiche dell’evento in corso, sull’evoluzione degli scenari e sulle misure di precauzione ed autoprotezione che si possono adottare, sulle aree interdette ed eventualmente sulle modalità con cui avverrà l’evacuazione.
Basilare l’invito rivolto alla popolazione ad adottare massima cautela e limitare gli spostamenti. Non sostare in prossimità di scarpate e pendii, torrenti e ponti. Non attraversare i torrenti nei passaggi a guado o nelle passerelle, evitare sottopassi, etc.




Dieci avvisi per la morte di Vincenzo, caduto dentro un pozzo a Palazzolo Acreide

La Procura di Siracusa ha emesso 10 avvisi di conclusione indagini per omicidio colposo per la morte di Vincenzo Lantieri, il bambino di 9 anni di Palazzo Acreide caduto in un pozzo durante un campo estivo. Era il 27 giugno dello scorso anno. Il piccolo sarebbe salto sulla copertura di un pozzo, poco distante dalle altalene. Quella chiusura, però, non avrebbe retto, facendolo precipitare. A nulla purtroppo servirono i disperati soccorsi, con la mobilitazione dei Vigili del Fuoco.
Figurano tra gli indagati il legale rappresentante della società cooperativa sociale La Contea Falabia e il proprietario del terreno: a loro viene contestata la mancata adozione di misure volte “a segnalare e mettere in sicurezza il pozzo privo dei requisiti di sicurezza e non conforme alle normative vigenti”. Avviso anche per cinque educatrici della fondazione Anfass di Palazzolo e tre operatrici del servizio civile alle quali era stata affidata la custodia dei minori che partecipavano al campo estivo. Secondo la Procura, sarebbero stati tutti a conoscenza della presenza di “fonti di pericolo per i minori” nell’area in cui si volgeva il grest e non avrebbero adeguatamente vigilato.




Tentato omicidio a Pachino, fermati due tunisini in fuga: erano a Parma e Saronno

Due tunisini di 29 e 35 anni sono stati posti in stato di fermo dalla Polizia di Stato, per tentato omicidio. Il provvedimento scaturisce dalle indagini avviate a Pachino lo scorso 3 gennaio, subito dopo una rissa tra stranieri in piazza Vittorio Emanuele. Un terzo tunisino, ferito, era stato condotto in ospedale ad Avola da un’ambulanza del 118.
Gli investigatori, avvalendosi anche delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e di alcuni testimoni, sono riusciti a identificare tre uomini presunti autori della violentissima aggressione. Le tre persone, tutte di origine tunisina, si erano subito date alla fuga lasciando la provincia di Siracusa.
Alla base della violenta aggressione vi sarebbero alcuni rancori, una sorta di vendetta dopo che la vittima – nei giorni precedenti – aveva ferito con un’arma da taglio uno dei tre aggressori.
Uno dei tre, sentendosi braccato dalla Polizia, si è consegnato spontaneamente alle forze dell’ordine. Per questo è stato al momento solo denunciato. La fuga di uno degli altri due sospettati è stata interrotta presso la stazione di servizio di San Martino Est di Parma, grazie ai poliziotti della locale Squadra Mobile. Il tunisino p stato condotto in carcere.
Il secondo fuggitivo, dopo avere raggiunto la stazione di Saronno, è stato rintracciato dai Carabinieri che eseguivano l’accompagnamento al carcere di Busto Arsizio.




San Sebastiano, compatrono di Siracusa. Le date e gli appuntamenti della Festa

A gennaio Siracusa festeggia il suo compatrono, San Sebastiano. E questo è anche il motivo per cui le luminarie cittadine rimangono sempre installate fino al termine del mese, anche se solo quelle in Ortigia si “accenderanno”. La festa di San Sebastiano unisce spiritualità, tradizione e folklore. La giornata dedicata al Santo è quella del 20 gennaio ma la festa ufficiale si svolge la domenica successiva: quest’anno, il 26 gennaio. Momento clou è la processione per le vie del centro storico con l’uscita del simulacro prevista per le 17, dalla chiesa di Santa Lucia alla Badia. Il corteo processionale si muoverà poi verso via Picherali, diretto alla Cappella dedicata al compatrono, nei pressi di Porta Marina. Subito dopo, spettacolo pirotecnico. Quindi la processione proseguirà su via Savoia e largo XXV Luglio per risalire verso piazza Duomo attraverso corso Matteotti, piazza Archimede, Maestranza, Giudecca, piazza San Giuseppe e poi via Roma, via Minerva e rientro su piazza Duomo. Qui verrà celebrata la tradizionale asta dei doni offerti al Santo.
I festeggiamenti avranno inizio sabato 18 gennaio, con l’apertura (alle 17) della nicchia che custodisce il simulacro di San Sebastiano (chiesa Santa Lucia alla Badia). Lunedì 20 gennaio sarà l’arcivescovo Francesco Lomanto a presiedere la celebrazione in occasione della festa della Polizia Municipale, di cui San Sebastiano è il protettore. In precedenza, schieramento in piazza Duomo passato in rassegna dal sindaco Francesco Italia e dall’assessore Giuseppe Gibilisco, insieme al comandante Stefano Blasco. Al termine, saranno conferiti gli encomi.