Orsi-Fusco, di nuovo transenne in strada dove si aprì la voragine

E’ stata transennato il tratto stradale nella più grande delle rotatorie del sistema viario tra Necropoli del Fusco e viale Paolo Orsi dove, lo scorso mese di novembre, si aprì una pericolosa voragine. Il manto di asfalto ha fatto registrare alcuni movimenti, finendo per abbassarsi rispetto al livello originario. Un assestamento che, complici le piogge delle ultime ore, ha fatto temere che stesse nuovamente per cedere il sottofondo stradale. Un’ipotesi seccamente smentita dai tecnici della Mobilità comunale, intervenuti per limitare il traffico sull’area.
Secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Vermexio, l’assestamento era previsto e non pregiudica la qualità del lavoro svolto dopo la fortunosa scoperta di una cavità di otto metri sotto l’asfalto. Prima di riaprire il tratto ora transennato sarà necessario stendere un secondo strato di asfalto. Operazione che sarà condotta non appena le condizioni meteo lo renderanno possibile. Sino ad allora, rimarrà la strettoia.
Da valutare quanto abbiano inciso le ultime piogge, infiltrazioni che potrebbero aver causato una ulteriore costipazione del materiale di riempimento sotto la strada, dove è stato realizzato un nuovo solaio per lo scatolato che convoglia le acque fognarie che scorrono a poco meno di dieci metri di profondità.




L’allerta meteo sottovalutata, polemiche sugli avvisi della Protezione Civile

Il forte vento che spazza da ore Siracusa porta con sè un’accesa polemica sul sistema regionale di allerta meteo. Il Dipartimento siciliano aveva diramato ieri un alert giallo – secondo gradino in una scala di quattro – per l’intera Sicilia. Ma sul siracusano, il forte vento unito alle precipitazioni a tratti battenti delle ultime ore sono apparsi ai più poco coerenti con una generica allerta gialla.
Il sistema di protezione civile, peraltro, è alla base delle scelte che vengono poi adottate sui vari territori, a livello locale. Quando il livello di allerta sale ad arancione o addirittura a rosso, quasi automatiche sono – ad esempio – le ordinanze di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, emanate dai sindaci.
Ieri pomeriggio solo Avola, Pachino e Portopalo avevano deciso di chiudere oggi gli istituti scolastici, alla luce dei disagi legati alle insistenti precipitazioni che avevano causato vari allagamenti. Questa mattina, poco prima delle 7, anche il sindaco di Floridia ha chiuso le scuole. “Questa non è un’allerta meteo gialla”, ha detto questa mattina Marco Carianni, non senza polemica.
“Se il sistema di allerta è questo, qualcosa non funziona. Va riformato”, dice senza mezzi termini il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, finito in un vortice di critiche per la mancata chiusura delle scuole. “Sono arrabbiato”, aggiunge d’un fiato. “Se fosse arrivata una indicazione meteo più coerente con la realtà, avremmo chiuso tutto ieri pomeriggio, senza esitazioni. E invece, la Protezione Civile ha sottovalutato le condizioni odierne, esponendo noi sindaci a tutta una serie di rischi di cui faremmo volentieri a meno”, insiste il primo cittadino del capoluogo.
Non si sarebbe potuto disporre la chiusura comunque questa mattina, come ha fatto Floridia? “Chiudere oltre 50 istituti scolastici alle 7.30 del mattino rischia di creare più disagi che altro. Pensate agli studenti pendolari, ai genitori che devono organizzarsi per i figli piccoli che restano a casa, pensate alla difficoltà di una comunicazione che sia capillare e veloce ma con poco tempo di margine. Ma quello che dico io è che se iniziamo, preventivamente, a chiudere le scuole tutte le volte che c’è un’allerta gialla di fatto, in inverno, non si farebbe quasi mai scuola, visto che quasi ogni giorno l’allerta meteo diramata dal Dipartimento regionale è di livello giallo. Così – aggiunge ancora Italia – il sistema non funziona, perde utilità. Se dobbiamo decidere ognuno per conto suo, per come piace al mattino guardando fuori dalla finestra, allora dimentichiamoci della Protezione Civile. Però così finisce che quando ci sarà un problema reale, non saremo nelle condizioni di capirlo”.




Il forte vento sradica i pannelli fotovoltaici, sgomberato l’istituto Martoglio

Evacuato il plesso centrale dell’istituto comprensivo Martoglio di Siracusa. Avvisati i genitori dei giovani studenti, la scuola ha proceduto all’uscita anticipata dopo che il forte vento ha staccato alcuni pannelli fotovoltaici dal soffitto del plesso scolastico di via Mons. Caracciolo. Alcuni sono finiti sul plexiglass che chiude l’androne principale e temendo possibili altre conseguenze, di concerto con gli uffici comunali, è stata disposta l’evacuazione per precauzione.
In corso accertamenti per la messa in sicurezza della scuola. I lavori per la posa dei pannelli fotovoltaici erano stati avviati alcune settimane addietro.




Conta dei danni, i pali abbattuti dal vento si schiantano sulle auto in sosta

E’ ancora presto per una prima conta dei danni, ma il vento che spazza da ore Siracusa non passa certo senza conseguenze. I volontari di Protezione Civile sono impegnati in decine di interventi sin dalla notte scorsa, insieme alla Polizia Municipale ed ai Vigili del Fuoco. Alcuni pali di illuminazione pubblica e telefonia sono stati abbattuti dalla forza delle raffiche e si sono schiantati su alcune auto in sosta.
E’ accaduto in via Alaimo da Lentini, ad Ognina, nei pressi di Scala Greca. Decine le segnalazioni per alberi caduti e cartelloni divelti.




Maltempo, distacchi dal costone roccioso sulla Sp10. Ripristinata la viabilità

E’ stato rimesso in sicurezza nelle ore scorse il tratto della Sp10, nei pressi di Ferla, dove ieri si sono registrati alcuni distacchi dall’adiacente costone roccioso. Fortunatamente, nessun veicolo è rimasto coinvolto. I crolli hanno però rallentato i collegamenti verso Siracusa, attraverso una delle principali arterie della zona montana. Sul posto sono intervenuti in prima battuta i volontari della Protezione Civile di Ferla e quindi personale del Libero Consorzio di Siracusa e della Polizia Provinciale. Sino al pieno ripristino della mobilità ordinaria.




Torna l’incubo spaccate, con l’auto contro la vetrina di un negozio di abbigliamento

Il maltempo non ha fato desistere i malviventi dai loro piani. Nella notte, una nuova spaccata nella zona commerciale di via Tisia, a Siracusa. Preso di mira un noto negozio di abbigliamento. Ed è il secondo episodio in poco più di due settimane, sempre ai danni della stessa attività commerciale.
Ignoti hanno utilizzato un’utilitaria per infrangere la vetrata d’ingresso e introdursi – attraverso il varco – all’interno. Una volta dentro, hanno arraffato quanti più abiti possibile, tutti di note griffe e di elevato valore commerciale. In pochi minuti si sono dati alla fuga.
Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato, intervenuta con la Squadra Mobile e la Scientifica. Acquisite le immagini di videosorveglianza, dalla cui visione potrebbero arrivare elementi utili per indirizzare l’attività investigativa.




La decisione di Floridia, scuole chiuse per maltempo. “Meteo non da allerta gialla”

La comunicazione è arrivata poco dopo le 7 di questa mattina: scuole chiuse a Floridia per maltempo. Ad anticipare l’ordinanza è stato il sindaco, Marco Carianni, attraverso i suoi canali sociale e poi intervenendo in diretta su FMITALIA. “Il bollettino della Protezione Civile di ieri aveva previsto un’allerta gialla e, insieme ad altri colleghi, avevamo optato per mantenere le scuole aperte. Ma le condizioni reali di stamattina non mi paiono in linea con un’allerta gialla: pioggia battente e vento persistente. Ho appena contattato i dirigenti scolastici ed ho comunicato loro che stamattina le scuole saranno chiuse”, ha spiegato il sindaco di Floridia. Con la Protezione Civile comunale è stata avviata una prima perlustrazione per valutare la situazione nella cittadina siracusana. “Non uscite se non per motivi eccezionali”, aggiunge Carianni scusandosi per il poco preavviso.




Isole ecologiche a breve in funzione, ma solo per chi paga la Tari e con tessera sanitaria

Sono in fase di completamento i test di allineamento del sistema che gestirà in remoto le nove isole ecologiche recentemente posizionate a Siracusa. Non è pertanto ancora possibile utilizzarle per conferire senza vincoli di orario i proprio rifiuti, opportunamente frazionati. Le prove tecniche sono in fase di completamento e – stando ai piani dell’ufficio Igiene Urbana – entro l’inizio di febbraio dovrebbero entrare in servizio.
Per i primi mesi, potranno essere utilizzate solo attraverso la tessera sanitaria con il codice fiscale dell’utenza Tari. Ma nei piani futuri c’è la possibilità di estendere l’abilitazione all’uso anche agli altri componenti del nucleo familiare (sempre tramite tessera sanitaria), come da anagrafica Tari in possesso del Comune di Siracusa. Nelle nuove isole ecologhe sarà attivo anche il sistema di pesatura del rifiuto, calcolato ai fini dello sconto applicato sulla parte variabile del tributo.
Sarà possibile conferire le stesse frazioni del porta a porta e, in aggiunta, i piccoli elettrodomestici, i cosiddetti mini Raee. Le isole ecologiche saranno attive sette giorni su sette, senza vincoli di orario. Questo nuovo servizio, è la convinzione di Palazzo Vermexio, contribuirà a migliorare la raccolta differenziata a Siracusa.
Nessun dubbio, in effetti, sull’utilità delle isole ecologiche per il cittadino. Resta il dubbio, però, che l’iniziativa “parli” esclusivamente a chi è già abituato al porta a porta e paga la Tari. A chi, insomma, rispetta il sistema. Da sola, non pare possa permeare le resistenze di evasori e di chi butta in strada la spazzatura. Anzi, senza i dovuti controlli, le zone su cui insistono le isole ecologiche potrebbero essere “trasformate” in nuove aree di abbandono e discariche abusive. Come avvenuto nel recente passato con i cassoni della raccolta del tessile. Vale la pena, allora, di sottolineare che le nove isole ecologiche siracusane saranno videosorvegliate 24 ore su 24.
Sono state posizione in via Italia 103, all’interno dell’area comunale dell’assessorato alle Politiche sociali (due); in via Augusta (due), in via Elorina (nei pressi dell’Istituto agrario); un’altra sempre in via Elorina ma nell’area comunale dell’assessorato alla Mobilità; una in via degli Ulivi a Cassibile (nei pressi dello stadio); una in via Salvo D’Acquisto a Belvedere. Resta in cerca di un nuovo indirizzo, invece, quella che avrebbe dovuto essere piazzata in via Tersicore, a Fontane Bianche. Non è stato possibile finalizzare quella soluzione, quindi si guarda altre aree, verosimilmente ad Epipoli.




Investita sulle strisce pedonali a Scala Greca, muore 75enne

Una 75enne siracusana ha perso la vita in seguito ad un drammatico incidente stradale. La donna, nel pomeriggio di ieri, è stata investita mentre attraversava a piedi, sulle strisce pedonali, lungo viale Scala Greca, nei pressi della rotatoria di via Caduti di Nassiriya. Un furgone ha urtato la donna che, nell’impatto, ha sbattuto contro il parabrezza per poi rovinare sul marciapiede.
Le sue condizioni sono subito apparse critiche. Alcuni passanti si sono prodotti in manovre di primo soccorso e rianimazione sul posto, in particolare una donna, volontaria dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato. Una volta in ospedale, trasportata dal 118, i medici hanno tentato disperatamente una nuova rianimazione. Ma i traumi si sono rivelati troppo gravi.
La dinamica del sinistro e le sue cause sono in fase di ricostruzione da parte della Polizia Municipale. Il conducente del mezzo, seppur in evidente stato di shock, si è mostrato collaborativo ed è risultato negativo alle prove preliminari dell’alcoltest.
Il mezzo é stato sottoposto a sequestro e messo a dispozione dell’Autorita Giudiziaria competente, mentre l’uomo è stato denunciato per omicidio stradale.




Con la minicar finisce oltre la sede stradale alle Mura Dionigiane

Se l’è cavata con qualche leggera contusione e un bello spavento il ragazzo che, questa mattina, è finito fuori strada nei pressi delle Mura Dionigiane. Era alla guida della sua minicar lungo viale Epipoli proveniendo da Belvedere quando, per cause al vaglio della Polizia Municipale di Siracusa, ha perduto il controllo del veicolo, finendo oltre la sede stradale, con il mezzo ribaltato su di un fianco. È stato soccorso dal 118 e trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso.
Dai primi rilievi, non sembrerebbero coinvolti altri veicoli nel sinistro.