Il Pd fa quadrato attorno a Sara Zappulla, “che caduta di stile della maggioranza”

Il Pd fa quadrato attorno alla sua consigliera comunale Sara Zappulla, dopo le polemiche seguite alla mancata approvazione di un ordine del giorno con cui estendere le quote rosa in giunta. “Contro di le attacchi che dimostrano una caduta di stile di tutta la maggioranza del Consiglio comunale di Siracusa”, dice fermo il senatore Antonio Nicita, commissario provinciale del Partito Democratico. “L’attacco di tutti e 16 i consiglieri comunali che sostengono il sindaco Italia contro Sara Zappulla è l’inaccettabile scivolamento dell’agire politico verso un metodo che non condividiamo. Non è normale, né accettabile, che questi consiglieri comunali attacchino una singola voce, manifestando un’ostilità che appare sproporzionata e lesiva della normale dialettica e del confronto democratico”, aggiunge in un pensiero condiviso da tutte le componenti del partito di centrosinistra siracusano.
Nicita bacchetta la presidenza del Consiglio comunale “che si schiera oggi, così apertamente, contro una sola consigliera comunale, rinunciando al ruolo di garanzia bipartisan che dovrebbe avere. Una caduta di stile, come l’ilarità della vicepresidente al termine della seduta consiliare”.
Dalla scarna discussione in aula, il tema riempie da giorni le pagine di cronache politiche siracusane. E sembra ricondurre ad altre vicende, come le votazioni per l’elezione del vicepresidente del Consiglio comunale e della presidenza della Terza Commissione. “Vogliamo chiarire, una volta e per tutte, che è la maggioranza ad avere la responsabilità di garantire la stabilità delle commissioni e non l’opposizione. Ricordiamo, peraltro, che l’individuazione delle proposte della presidenza del Consiglio non è avvenuta con il coinvolgimento dell’opposizione, ma sono state espressione della maggioranza consiliare che sostiene l’attuale sindaco. Ed è davvero incredibile pretendere che l’opposizione voti a favore di scelte a cui non ha concorso. È il momento di riconoscere che una vera democrazia non può prescindere dall’equilibrio di genere, non per un gesto simbolico ma per un reale progresso sociale, politico ed economico. Sosteniamo con forza questa battaglia, perché la parità non è una concessione, ma un diritto”.
Anche il deputato regionale del Partito democratico, Tiziano Spada, esprime amarezza per l’attacco alla consigliera comunale del Pd, Sara Zappulla, che aveva presentato la mozione – bocciata – sulla democrazia paritaria. “Sul merito – spiega il parlamentare regionale – è stato un errore politico non approvare la mozione e soprattutto fare un comunicato per giustificare tale scelta, sicuramente discutibile. Anche perché è impensabile che un argomento che dovrebbe unire tutti diventi invece terreno di scontro. Sara Zappulla – aggiunge l’on. Tiziano Spada – non ha bisogno di solidarietà perché si sa difendere benissimo da sola e nel suo ruolo di consigliera comunale, spiace constatare come qualsiasi argomento venga strumentalizzato. La città di Siracusa ha perso una preziosa occasione per poter contare in maniera più evidente sulla sensibilità, l’intuito e la competenza che le donne sono in grado di mettere in campo”.




Violenza a Pachino, il vicesindaco: “Troppi episodi, massimo impegno per la sicurezza”

Il 2025 è cominciato male per Pachino. Nella cittadina siracusana sono sempre più frequenti gli episodi di violenza con protagonisti cittadini stranieri. Pochi giorni dopo l’omicidio consumatosi all’interno delle mura domestiche di una famiglia di nigeriani, dopo l’aggressione in piazza Vittorio Emanuele, ieri un’accesa lite dentro un esercizio commerciale. “Purtroppo – dice il vicesindaco Giuseppe Gurrieri – ancora una volta i protagonisti sono cittadini extracomunitari. Con grande senso di responsabilità e dovere le forze dell’ordine hanno garantito il loro intervento per riportare la situazione alla normalità. A noi resta il compito di agire per la prevenzione di tali fenomeni, come abbiamo già fatto e come continueremo a fare”.
Ad ottobre scorso, il Comune di Pachino aveva chiesto ed ottenuto in Prefettura un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine. “Ed abbiamo emanato la cosiddetta ordinanza anti-bivacco che ha avuto i suoi risultati, rendendo il centro storico e la zona delle scuole vecchie sicuramente migliore sul piano della più vivibilità e del decoro. L’ordinanza ha una validità limitata al prossimo 31 gennaio, è evidente che prenderemo le opportune iniziative per prorogarne la vigenza, anche eventualmente con delle modifiche che adotteremo di concerto con la Prefettura”, anticipa il vicesindaco che ha anche la delega per la Legalità.
“Non escludo che nei prossimi giorni possa tenersi nuovamente una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza con la nostra partecipazione. Ma oggi voglio rivolgere a tutti i Pachinesi un messaggio di vicinanza a chi si è trovato ad essere testimone di tali atti di violenza. Mi scuso con loro a nome dell’amministrazione ed a tutti garantisco che stiamo mettendo in campo tutte le nostre energie per risolvere questa situazione di difficoltà che tanta preoccupazione ha già arrecato a noi tutti”.




I ‘ghostbuster’ del mare in azione a Siracusa per rimuovere le pericolose reti fantasma

Le reti fantasma (ghost nets, in inglese) sono una minaccia invisibile che si aggira tra le onde. Non ne è esente il mare siracusano. Abbandonate o dimenticate, sono ormai una delle forme più pericolose di inquinamento marino. Per ripulire tratti di mare aretuseo da questo pericolo, sono iniziate da alcuni giorni le operazioni dei “ghostbuster” del mare, nell’ambito del progetto MER (Marine Ecosystem Restoration) finanziato dal Pnrr e con la guida di Ispra, ribattezzato proprio Ghost Nets.
Siracusa è uno dei 20 siti italiani in cui sono state avviate le procedure per ripulire il mare da queste attrezzature. Dalla Liguria alla Sicilia, il piano andrà avanti sino al 30 giugno 2026 per la rimozione, la raccolta, il trasporto, lo smaltimento e il riciclo delle “reti fantasma”.
Coinvolti nell’operazione nei mari siracusani, da una settimana, sono subacquei altamente specializzati e robot sottomarini filoguidati (ROV) con braccia meccaniche per tagliare, manipolare e rimuovere le reti a profondità superiori ai 40 metri, nel rispetto di un rigoroso piano di sicurezza. “Quattro le zone d’intervento: dal Plemmirio ad Avola, passando per Brucoli. Attualmente in corso pulizia poco a largo di Fontane Bianche”, spiega Fabio Portella, noto diver e ricercatore siracusano che sta contribuendo alle operazioni, insieme al suo team.
“Non si tratta di una semplice pulizia, ma di un intervento preciso e meticoloso, simile al restauro di un dipinto, che valuta attentamente le condizioni di ogni sito per ridurre al minimo i danni alle comunità animali e vegetali e massimizzare il riciclo della plastica recuperata. Un passo fondamentale per mari più puliti e sostenibili, liberi dalle minacce delle reti fantasma e protetti nella loro biodiversità”, spiega Ispra.
E proprio i dati dell’istituto superiore per la protezione ambientale – riportati in una recente nota stampa – indicano che l’86,5% dei rifiuti in mare è legato alle attività di pesca e acquacoltura e il 94% di questi sono reti abbandonate, alcune lunghe addirittura chilometri. Le “Ghost Nets” sono pericolosissime: le praterie di Posidonia oceanica vengono danneggiate per effetto fisico dell’ombreggiamento e dell’abrasione meccanica del fondale che uccide e strappa le piante, molte specie vengono soffocate a causa dell’eccessivo accumulo di sedimenti. Anche le specie animali subiscono un danno perché le attrezzature da pesca perse in mare continuano a catturare milioni di pesci, mammiferi, tartarughe, grandi cetacei e persino uccelli in modo non selettivo e indiscriminato, senza il controllo umano, colpendo quindi anche specie minacciate e a rischio. Una volta intrappolati dalle reti fantasma, non sono in grado di muoversi morendo per fame, infezioni e lacerazioni. Si stima che da sole le reti fantasma catturino circa il 5% della quantità di pesce commerciabile a livello mondiale.
Inoltre, essendo ormai realizzate in fibra sintetica derivante dalla plastica, impiegano centinaia di anni per decomporsi contribuendo così, in maniera significativa, all’inquinamento.




In monopattino senza casco, prime multe. Telefonino, ritirate 5 patenti

Altre cinque patenti ritirate dalla Polizia Municipale di Siracusa, solo questa mattina. Tutti i sanzionati, sono stati sorpreso alla guida con il telefonino.
Applicate le nuove norme del Codice della Strada anche per chi utilizza monopattini elettrici. Tre le multe (50 euro) per il mancato uso del caschetto obbligatorio.
Non sono mancati i controlli sulla circolazione stradale con mezzi privi di copertura assicurativa, per i quali ammontano a tre le sanzioni con relativo sequestro dei mezzi.
“È doveroso smuovere la coscienza della comunità, non tanto per l’aspetto economico dovuto alla sanzione pecuniaria, abbastanza onerosa nel caso del telefonino, quanto per l’aumento del numero di sinistri registrato negli anni, spesso con conseguenze fisiche di rilievo per i coinvolti”, spiegano dal Comando della Municipale aretusea.




Ubriachi alla guida, sanzioni più dure e aumenta a Siracusa la vendita degli alcol test fai da te

Anche a Siracusa, le farmacie hanno registrato un netto aumento nelle vendite degli alcol test. Complici i giorni di festa, si sono moltiplicate le occasioni di ritrovo con calici e bicchieri in tavola. Le nuove disposizioni del Codice della Strada, introdotte a metà dicembre scorso, hanno sensibilmente abbassato la soglia di tolleranza con sanzioni fino a 6.000 euro e la sospensione della patente (fino a due anni) per guida in stato di ebbrezza. Per evitare brutte sorprese, in molti si sono dotati di questi kit facili da reperire in commercio. Il presidente di FederFarma Siracusa, Salvo Caruso, conferma il sensibile aumento nelle vendite degli alcol test. Una richiesta che ha persino sorpreso le farmacie, che non avevano previsto una simile esplosione del mercato. Tant’è che, in alcuni casi, i kit non sono subito disponibili e comunque non nelle quantità improvvisamente necessarie.
“Come farmacisti, mettiamo a disposizione diverse tipologie di etilometri certificati: dai monouso con reagente chimico, con prezzi variabili tra i 3 e i 5 euro, ideali per un utilizzo occasionale e con un’affidabilità fino a 6 mesi dalla produzione; ai più sofisticati modelli elettronici con sensore a fuel cell, che garantiscono una precisione paragonabile agli strumenti in uso alle forze dell’ordine. Questi ultimi, con un costo tra i 150 e i 300 euro, sebbene più costosi, offrono risultati più accurati e possono essere utilizzati ripetutamente previa calibrazione periodica”.
Per chi cerca una soluzione mediana, sono disponibili anche etilometri con sensore a semiconduttore. Il prezzo indicativo varia tra i 50 e i 100 euro. “Offrono un buon rapporto qualità-prezzo e una discreta precisione per l’uso personale. Tutti i dispositivi che forniamo sono certificati secondo le normative europee EN 16280, garantendo così misurazioni attendibili”, sottolinea Caruso.
“È fondamentale ricordare che già con un tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 grammi per litro si rischia una sanzione da 573 a 2.170 euro e la sospensione della patente. In questo momento di cambiamento normativo, la Farmacia si conferma punto di riferimento per la comunità – rivendica il presidente di FederFarma – unendo la disponibilità di strumenti di prevenzione a un servizio di consulenza professionale qualificata. Con l’introduzione dell’alcolock per i recidivi e controlli più severi, diventa essenziale per ogni conducente poter verificare preventivamente il proprio stato, evitando rischi per sé e per gli altri”.
Ed in effetti sono tanti gli automobilisti siracusani che viaggiano con un alcol test custodito in auto e pronto per verificare se sia il caso, o meno, di mettersi alla guida, specie dopo una serata in compagnia.




Cento nuovi alberi per Siracusa, pepe rosa e oleandri per una iniezione di verde

Cento nuovi alberi per Siracusa. Una piccola iniezione di verde, con piantumazioni sparse in più punti della città con cui – nelle intenzioni – si vogliono colmare quei “vuoti” venutisi a creare a causa di eventi atmosferici avversi o altri incidenti vari. Gli uffici del settore Verde Pubblico hanno concluso nei giorni scorsi il censimento delle formelle rimaste “vuote” ed in cui saranno ora messi a dimora i nuovi alberi.
Il piano di lavoro prevede interventi da 20 piantumazioni al giorno, a partire dalla fine di gennaio, con intervallo di 15 giorni tra un intervento e un altro. Il Comune di Siracusa ha già acquistato i 100 alberi che, per ragioni di sicurezza, non sono stati conservati al vivaio comunale di via di Villa Ortisi dove – ignoti – nei mesi scorsi trafugarono diverse essenze che erano state donate alla città, al termine dell’Expo Divinazione.
“Non si tratta di germogli ma di alberi già di dimensioni importanti”, assicura l’assessore Salvo Cavarra. Due le essenze scelte: il cosiddetto pepe rosa e il classico oleandro.
L’albero pepe rosa (Schinus molle), noto anche come falso pepe, ha corteccia rugosa, foglie pennate e grappoli di piccoli frutti rossi che assomigliano per l’appunto a grani di pepe. L’oleandro, invece, è un sempreverde apprezzato per la sua resistenza e – non a caso – è una delle piante ornamentali più diffusi e popolari al mondo.




Donne contro sulle quote rosa, il Consiglio comunale si spacca. “Polemiche strumentali”

Sono sei le donne in Consiglio comunale a Siracusa, su un totale di 32 consiglieri. E in occasione della votazione sull’odg con cui si chiedeva di portare al 40% la rappresentanza femminile in giunta – proposta del Pd – in tre hanno votato a favore, le altre tre si sono astenute. Alla fine, in un caotico momento della seduta del civico consesso, la proposta non è stata approvata.
Gridano allo scandalo le donne della Cgil, che lanciano i loro strali all’indirizzo delle tre consigliere comunali di maggioranza: Porto, Garro e Carbone. Hanno invece espresso un convinto “si” le consigliere Rabbito, Barbone e la proponente Zappulla, esponenti delle forze di opposizione. E proprio Sara Zappulla attacca: “occasione persa, la democrazia paritaria è un tema trasversale”.
E accuse anche all’indirizzo dell’assessore Edy Bandiera ritenuto – dalla minoranza – il deus ex machina delle scelte della maggioranza. Lui si smarca e ricorda come, per la gerarchia delle norme, in Sicilia si applica quanto disposto dalla Regione che prevede la presenza di entrambi i generi in una giunta comunale, senza fissare quote o percentuali. “Accuse strumentali, montate ad arte per un caso che non esiste. Chiedo agli amici del Pd, nelle loro giunte avevano quattro assessori donna? Ed ancora, perchè proprio il loro voto h a bocciato di recente la nomina a presidente della terza commissione di Nadia Garro, consigliera e donna?”.
Il tema delle quote rose, intanto, torna a scaldare indiscrezioni e indicazioni sul rimpasto più lungo degli ultimi tempi. Ipotizzato in estate, annunciato ad ottobre, atteso a dicembre ma ancora non avviato a gennaio.
Le parole di Bandiera causano la reazione del gruppo consiliare del Pd. “Sono una pezza peggiore del buco. Non risponde del merito e, come di consueto quando non si sa proprio cosa dire, bolla come strumentale la mozione di ieri. Una risposta che stanno usando per tutto, specie per le posizioni incomprensibili e gravi. In aggiunta, addebita al Pd e all’opposizione una responsabilità che è tutta ed esclusivamente della maggioranza. È questa maggioranza a non avere avuto i numeri per eleggere un presidente; è questa maggioranza a tenere in stallo la commissione; è questa maggioranza ad avere la responsabilità politica della stabilità delle commissioni. Saremo pronti a lavorare in commissione come abbiamo sempre fatto quando la maggioranza sarà in grado di farle funzionare. Anche se probabilmente – concludo in consiglieri Milazzo, Greco e Zappulla – il problema è che, ancora una volta, si vuole marginalizzare e oscurare il lavoro fastidioso delle commissioni e del consiglio. Noi siamo e rimaniamo all’opposizione di questa amministrazione e non accettiamo lezioni da chi nel tentativo di mantenere delicate sintonie è diventato esperto equilibrista”.

in foto, consiglieri e consigliere comunali di Siracusa (archivio)




Bosco delle Troiane, è finalmente completo l’impianto di irrigazione

“L’impianto di irrigazione del Bosco delle Troiane è stato completato”. E’ l’assessore al verde, Salvo Cavarra, a comunicare la conclusione di un intervento apparentemente non troppo complesso ma che – prima del suo arrivo a Palazzo Vermexio – procedeva a ritmo lento tra proposte, solleciti e ritardi. Senza offesa per quanti si sono spesi ed impegnati, l’impianto di irrigazione è un piccolo traguardo, altrove sarebbe considerato forse scontato. E in fondo non si può non raccontare che sono passati 5 anni dalla prima piantumazione prima di poter ottenere l’irrigazione centralizzata.
Lo stato di salute degli arbusti piantumati nel 2019 nel grande terreno che si affaccia su viale Scala Greca è definito buono, anche grazie agli interventi a cura di volontari e associazioni che, in questi anni, hanno seguito e curato la crescita di quelli che un giorno saranno i grandi alberi di una delle (attese) aree verdi del capoluogo su cui è stato avviato un lungimirante esperimento di forestazione urbana.
Dalla prossima settimana, intanto, inizieranno le opere di potatura in diversi punti della città. “Gli uffici stanno predisponendo gli ordini di servizio. Sarà data massima priorità agli alberi le cui condizioni creano rischi per l’incolumità pubblica. Si continuerà poi con l’estirpazione di palme e alberatura secca”, spiega Cavarra. Inoltre, saranno piantumati cento nuovi alberi, recentemente acquistati dal Comune di Siracusa.
“Non posso che ringraziare il Consiglio comunale per le somme destinate al mio assessorato in fase di variazioni di bilancio. Sappiamo che c’è tanto da fare, posso garantire che insieme al sindaco e gli uffici non ci stiamo risparmiando per far sì che Siracusa sia sempre più verde”.




Pioggia di multe sulla preferenziale di via Malta, le telecamere ‘puniscono’ 5mila automobisti

La corsia preferenziale di via Malta rimane un concetto ignoto per molti automobilisti, siracusani e non. Nonostante gli avvisi dei mesi scorsi e nonostante la segnaletica che ricorda i divieti e la presenza di telecamere, continua a lievitare il numero di sanzioni elevate per l’utilizzo da parte di non autorizzati.
Dalle circa 3mila multe di ottobre scorso, quando il sistema di videocontrollo dell’area è entrato in funzione a pineo regime, siamo arrivati agli oltre 5mila verbali di dicembre. Sintomo di grande caos, ed anche di una presunta furbizia, che però si scontra puntualmente con l’occhio attento delle due telecamere che controllano accessi e traffico sulla corsia, riservata agli autorizzati ztl, disabili, ncc e mezzi pubblici.
“Il numero desta una certa impressione ma racconta anche di una certa avversione degli automobilisti al rispetto delle regole. Neanche per la Ztl si arrivano a contestare in un mese così tante violazioni. E dire che abbiamo anche operato una scrematura, visto che molti mezzi non autorizzati sono passati sulla riservata anche più volte in uno o più giorni e abbiamo inviato solo una multa”, spiega l’assessore alla Polizia Municipale, Giuseppe Gibilisco.
I verbali stanno arrivando nelle case degli automobilisti siracusani proprio in questi giorni. La sanzione pecuniaria è pari ad 83 euro, con lo sconto del 30% se si paga entro pochi giorni.
Le telecamere che vigilano sulla corsia riservata sono anche in grado, attraverso la lettura della targa, di verificare il rispetto dell’obbligo di copertura assicurativa e di revisione dei singoli mezzi in passaggio. E questo ha portato anche all’invio di verbali pesantissimi: 860 euro per chi è stato sorpreso senza assicurazione. Oltre alla multa per l’utilizzo della corsia riservata.




Parcheggio del Quintiliano in soccorso del commercio di via Tisia, prorogata l’intesa

Nell’attesa di comprendere come si evolverà la querelle sull’area di sosta di via Damone, si muove in aiuto dei commercianti della zona Tisia la ex Provincia Regionale di Siracusa. E’ stata infatti prorogata la convenzione per l’utilizzo – in orario extrascolastico – del parcheggio del liceo Quintiliano.
Capace di poco meno di 60 posti auto, è comunque un prezioso appoggio per la trafficata zona di recente riqualificata. Un salvagente per non affogare nella cronica penuria di posti auto, problema reale a cui invero aveva garantito respiro proprio l’area di sosta realizzata a due passi dalla palestra Akradina ed oggi al centro di una delicata vicenda politico-amministrativa.
Per altri sei mesi, il Libero Consorzio ha prorogato l’utilizzo gratuito del parcheggio del liceo, nelle ore in cui non si svolge attività scolastica, compresi i sabati e le domeniche. Ma l’intendimento pare essere quello di confermare per l’intero 2025 l’accordo, accogliendo le richieste dell’associazione dei commercianti dell’area, il Cenaco Tisia-Pitia. L’intesa è stata possibile anche grazie al nulla osta della dirigenza del Liceo Quintiliano.
Il Cenaco continuerà, quindi, a farsi carico del servizio di sorveglianza nelle ore di utilizzo del parcheggio (a conclusione delle attività scolastiche, ndr) e di assicurarne la corretta fruizione.
Secondo gli ultimi dati, sono 80 le attività commerciali attive nella principale area commerciale cittadina per una stima media di circa 240 dipendenti. A questi numeri vanno aggiunti anche i residenti, considerando come non tutti i condomini dispongano di uno spazio di sosta privato. Si comprende facilmente, quindi, come il tema del parcheggio sia centrale anche per la stessa sopravvivenza del sistema commerciale che illumina, colora e rende viva questo importante pezzo di Siracusa.
Dal Cenaco, intanto, arrivano i ringraziamenti per dirigenti e funzionari del Libero Consorzio Comunale e del Liceo Quintiliano “che hanno mostrato sensibilità e attenzione, mettendosi a disposizione per il bene comune”.