Durante un controllo aggredisce i poliziotti, fermato con il taser

Due agenti della Polizia Stradale sono stati aggrediti da un 52enne, fermato per un controllo. È accaduto nella tarda serata dello scorso sabato, 4 gennaio, ad Avola. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine ed in stato di ebbrezza, avrebbe prima cercato di investire i poliziotti che hanno fortunatamente trovato riparo in auto. Dopo essersi scagliato contro la vettura di servizio, si è dato ad una breve fuga.
Subito raggiunto e bloccato, ha dato in escandescenza, pare minacciando gli agenti con un coltello. Per placarlo è stato necessario allora il ricorso al taser, la pistola elettrica.
Nel frattempo, sono sopraggiunti sul luogo alcuni familiari ed amici del 52enne. Per riportare la situazione in controllo sono dovute intervenire pattuglie a supporto anche da Noto, Lentini e Siracusa, oltre all’ambulanza del 118.
I due agenti hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari, riportando una prognosi di sette giorni. A carico del 52enne, disposta misura cautelare. In corso ulteriori accertamenti.

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Commercio in crisi, tutta colpa delle ciclabili? Confcommercio e Cna: “Urgono correttivi”

I commercianti siracusani si affidano ai saldi invernali per una sostanziosa boccata di ossigeno. Il settore, come nel resto d’Italia, è purtroppo in crisi. La concorrenza del web, in particolare, sta facendo sentire i suoi effetti e diverse insegne che illuminano le nostre città hanno dovuto spegnersi. Saracinesche abbassate nei luoghi storici dello shopping siracusano – come via Tisia (che coraggiosamente resiste), Zecchino e corso Gelone – come anche nelle periferie. Una tendenza purtroppo evidente. Ad accelerare la crisi di un settore così vitale sono forse le corsie ciclabili ed i pochi parcheggi? Il tema è diventato anche politico, con la richiesta da parte del Pd di un Consiglio comunale aperto, dedicato all’esame del tema.
Abbiamo girato la domanda al presidente di Confcommercio Siracusa, Francesco Diana, ed al segretario di Cna Siracusa, Giampaolo Miceli. “Ricevo continue lamentele da parte dei nostri commercianti e tutte sul fatto che le piste ciclabili, riducendo il numero di stalli per i parcheggi, rendano in molte vie difficile trovare posto per l’auto e fare acquisti”, conferma Diana. “Una delle arterie oggi più colpite è viale Teocrito. Tutti noi, ogni giorno, facciamo i conti con una vita frenetica e piena di impegni, dunque quei 5 minuti in più per trovare parcheggio determinano spesso la fuga del potenziale acquirente da quel determinato quartiere. Non tutti abbiamo il tempo o la voglia di parcheggiare lontano dal negozio preferito”. Un’analisi che sembra propendere per la bocciatura delle piste ciclabili siracusane. “La mobilità dolce ed ecosostenibile è un obiettivo da raggiungere. Però non a discapito del tessuto economico della nostra città! In passato – ricorda il presidente di Confcommercio – il nostro referente per la mobilità, Paolo Blanco, oggi vicepresidente, aveva approfondito la lettura delle tavole tecniche dello studio comunale sulla mobilità. Considerando il numero dei velocipedi in città, si poteva immaginare un intervento più attento alla convivenza tra le piste ciclabili ed i bisogni dei commercianti. Oggi è necessario riaprire il confronto e rafforzare i servizi accessori. Dunque ribadiamo la posizione che Confcommercio ha sempre avuto a riguardo: nessun no assoluto alla mobilità alternativa ma deve essere integrata con un sistema potenziato di trasporto pubblico e sosta”.
Considerazioni che ritornano anche nell’analisi di Giampaolo Miceli. “Gli interventi sulla caotica mobilità cittadina sono necessari. Non tutti, però, finiscono per produrre un giusto equilibrio tra sacrificio e risultati. Faccio un esempio: la Ztl nel centro storico è sicuramente un sacrificio però è stata una scelta inevitabile per dare respiro e consentire lo sviluppo di tante artigianali e commerciali. Sulle ciclabili, invece, va fatto un discorso diverso”. A partire dal loro sviluppo che ha interessato una larga parte di viabilità cittadina. “Capisco che l’azione nasca da un’idea di futuro che però ha generato un impatto forte sulle attività di vicinato del presente. In un momento di grande difficoltà per quelle imprese commerciali e artigianali, con il web che impazza, la riduzione di posti auto e della possibilità di procedere agli acquisti di prossimità è stato un colpo repentino e duro”.
Insomma, Cna e Confcommercio bocciano le piste ciclabili: tracciati troppo estesi e realizzati a discapito dei posti auto, senza compensare con parcheggi ragionati e altre forme di collegamento diretto. “Ora – specifica Miceli – nessuno pensa di tornare indietro chiedendo di eliminare le ciclabili. Dobbiamo però ragionare in maniera serena su alcuni correttivi e su di una revisione dei tracciati, specie in alcuni punti. E’ necessario e urgente. Con responsabilità, senza sangue agli occhi e senza farne una questione politica. Servono adattamenti per far respirare un comparto in difficoltà da anni, con un saldo sempre più negativo tra imprese che nascono e quelle che chiudono”.




Ponte ciclopedonale pronto entro febbraio, variazioni per pavimentazione e parapetto

Il ponte ciclopedonale sarà inaugurato tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo 2025. La struttura è completa, con le rampe per unire le due sponde – via Eritrea e piazza delle Poste – già posizionate tra Natale e Capodanno. Alcune finiture, in particolare la pavimentazione ed i bordi parapetto, richiederanno però qualche giorno più del previsto per via di alcune variazioni al progetto originale, recentemente approvate. E’ stata quindi necessaria una proroga dei lavori sino alla fine di febbraio. Anche se dalla Solesi – la ditta che si è aggiudicata la gara d’appalto per la costruzione del ponte – filtra un certo ottimismo circa la possibilità di completare prima del termine indicato. Inizialmente, il cronoprogramma indicava sei mesi per completare l’opera. Il cantiere ha aperto i battenti a giugno, entro dicembre era quindi attesa la sua chiusura. Ritardi dovuti al G7 Agricoltura e ad alcune esigenze di mobilità, hanno però finito per allungare i tempi, sino all’attuale proroga.
“Insieme al progettista, abbiamo valutato alcune migliorie estetiche. Ad esempio, era prevista una pavimentazione in grigliato, molto industriale. Abbiamo suggerito invece di utilizzare del materiale composito di legno e resine epossidiche, per una resa pienamente carrabile per le bici ed anche particolare e molto bello per l’estetica”, spiega a SiracusaOggi.it il ceo di Solesi, Paolo Augliera.
Per quel che riguarda i bordi parapetto, anche qui si passa da un generico grigliato ad elementi paesaggisticamente più a tono con la realizzazione e con l’ambiente circostante. Tutti i materiali sono già a Siracusa e pertanto sono subito state avviate le relative operazioni nel cantiere.
Si lavorerà, intanto, anche alla predisposizione di quello che sarà l’impianto di illuminazione. Questa opera, però, è legata all’ambizioso progetto di riqualificazione di piazza delle Poste, pronta a cambiare volto attraverso una rivisitazione degli spazi ed a decine di nuove alberature. Ma quella è un’altra storia.




Commando per un sequestro di persona tra Scicli e Siracusa, nove arresti

Nove persone arrestate dai Carabinieri, tra cui quattro minorenni. Siracusani, sono ritenuti responsabili di sequestro di persona a scopo di estorsione e di detenzione e porto di arma da fuoco aggravati in concorso. I fatti, accaduti il 20 giugno 2024 si sono sviluppati tra Scicli (Ragusa) e Siracusa, con l’intervento poi in Borgata a Siracusa di reparti speciali dei Carabinieri che liberarono un 19enne tenuto in ostaggio.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini condotte dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Modica, il sequestro ha avuto inizio a Scicli, dove il gruppo avrebbe prelevato con la forza il 19enne. Gli indagati avrebbero poi trasferito la vittima a Siracusa, avanzando richieste estorsive.
La gravità del reato e la pericolosità degli autori hanno reso necessario l’intervento di un’unità del Gruppo di Intervento Speciale (GIS) dei Carabinieri, che ha portato al blitz di liberazione dell’ostaggio.
Le indagini sono state coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia e della Procura per i Minorenni di Catania, coinvolgendo i Reparti Investigativi dei Comandi Provinciali di Ragusa e Siracusa e l’impiego di tre unità cinofile.
Le indagini hanno permesso di ricostruire il movente del sequestro del giovane: una ritorsione per la sottrazione di 4 chili di hashish, del valore di circa 15 mila euro. Per recuperare quella somma, il commando siracusano si sarebbe mosso verso Scicli, bloccando per alcune ore e picchiando selvaggiamente, sotto la minaccia delle armi, due sciclitani, di cui uno minorenne. Non pago, il commando – spiegano ancora gli investigatori – avrebbe sequestrato il giovane da loro ricercato che, sempre sotto minaccia armata, sarebbe stato caricato con violenza a bordo di una delle loro autovetture e trasportato a Siracusa.
Nel tentativo di difendere il giovane dai suoi aggressori, un cugino del sequestrato è stato raggiunto ad una gamba da un colpo di arma da fuoco.  Anche l’ostaggio durante il tragitto è stato ferito alla spalla con un colpo di pistola, mentre tentava di lanciarsi dall’autovettura in corsa. A Siracusa sarebbe stato poi rinchiuso in un appartamento di via Privitera, nel popolare rione della Borgata Santa Lucia, utilizzato come covo per lo spaccio della droga.
Le indagini, i cui esiti sono stati sin qui convalidati dai giudici, avrebbero permesso anche di delineare le dinamiche del gruppo che risultava dedito allo spaccio di stupefacenti. Gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Ragusa e presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Catania-Bicocca.




Emergenza acqua a Palazzolo, erogazione sospesa la notte. Il sindaco: “Forte preoccupazione”

Anno nuovo, problema vecchio. A Palazzo Acreide si ripresenta il fenomeno dell’acqua che esce torbida dai rubinetti. In emergenza, il Comune ha disposto la sospensione dell’erogazione idrica ogni sera, dalle 23.30 alle 5.30 del mattino seguente. Una mossa che ha prodotto qualche effetto, con uno schiarimento dell’acqua che arriva nelle case ed una limitata presenza di residui verosimilmente fangosi.
“Ma si tratta di una soluzione tampone. Qui il problema è serio e Palazzolo ha bisogno dell’aiuto della Regione, da soli non possiamo far fronte alla situazione”, spiega il sindaco Salvatore Gallo. Nei mesi scorsi il caso era stato anche affrontato in Prefettura a Siracusa, con il coinvolgimento della Protezione Civile Regionale. Ad oggi, però, si procede a tentoni, in attesa di una indicazione univoca anche dai geologi.
“La falda principale di attingimento che alimenta l’acquedotto di Palazzolo si è abbassata ulteriormente di livello, presumibilmente per la carenza di piogge, presentando nuovamente anomalie e criticità che rendono l’acqua torbida. Per prudenza, sperando di attenuare le criticità, abbiamo disposto questa sospensione notturna. E’ chiaro che faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per risolvere il problema”, aggiunge il primo cittadino.
Dal Dipartimento Regionale, ad oggi, sarebbe arrivato giusto un suggerimento: filtrare l’acqua della falda. Un’operazione possibile noleggiando un apposito macchinario, azionato da personale specializzato, che graverebbe per circa 20mila euro al mese sulle finanze del Comune di Palazzolo Acreide. In un anno sarebbero circa 250mila euro di spesa. Una somma che l’ente, al momento, non può mettere sul piatto. Ecco perchè il pressing sulla Protezione Civile, considerando quanto sia impattante il problema per i cittadini, è continuo e costante. La cabina di regia regionale, però, al momento pare essere totalmente assorbita dall’emergenza siccità delle province interne dell’Isola.
Il filtraggio, in ogni caso, sarebbe una pezza temporanea. Perchè se, come sostengono diversi geologi, la falda è in sofferenza e forse va verso l’esaurimento, Palazzolo ha urgente bisogno di un nuovo campo pozzi. Ci sarebbe la possibilità – per risparmiare su alcuni costi – di requisire quelli privati esistenti. In ogni caso, bisogna ragionare sulla distanza dell’eventuale nuovo pozzo dalla conduttura che porta l’acqua verso il principale serbatoio cittadino. Ad oggi, dalla falda di contrada Vallesame, corre una tubatura di circa 10km. Collegare l’eventuale nuovo pozzo alla rete di distribuzione ed alimentarlo energeticamente sono operazioni da centinaia di migliaia di euro. “Il Comune da solo non può farcela. Ringrazio la Prefettura per l’attenzione che ha sempre avuto. Qui la preoccupazione è forte, non possiamo essere lasciati soli a fronteggiare l’emergenza”, il monito del sindaco Gallo.




La Lotteria Italia premia anche Siracusa, estratto biglietto da 20.000 euro

La Lotteria Italia sorride anche alla Sicilia. Non solo il biglietto da 2 milioni di euro, venduto a Palermo: nell’elenco dei premi minori spuntano anche tagliandi venduti in molte altre città siciliane. E c’è anche Siracusa, dove un fortunato giocatore si è ritrovato tra le mani un biglietto che gli vale un tesoretto da 20mila euro. Una somma che non cambia la vita ma che di certo aiuta. Il biglietto “siracusano” vincente è segnato dal codice G282916.
Il fortunato ha sei mesi di tempo dalla pubblicazione dell’elenco dei biglietti vincenti nel bollettino dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Centottanta giorni per riscuotere il premio, presentando il tagliando vincente, integro e in originale, negli sportelli di Banca Intesa Sanpaolo oppure all’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali, o inviandolo, a rischio del possessore, all’Ufficio Premi, indicandole generalità, l’indirizzo del richiedente e le modalità di pagamento richieste (assegno circolare, bonifico bancario o postale). Stesso discorso per i premi ottenuti attraverso un biglietto acquistato online: in questo caso è necessario presentare un documento di identità valido, il codice fiscale e la stampa del promemoria di gioco oppure del codice univoco della giocata vincente.
Secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e riportati da Agipronews, in Sicilia sono stati venduti 447.840 biglietti, il 28,4% in più rispetto all’edizione dello scorso anno. A livello provinciale, Palermo si conferma leader con 142.200 tagliandi, in crescita del 28,9% rispetto al 2023, quando ne furono venduti 110.300. Segue Catania con 99.440 (+29%). Più staccate Messina (55.560, +22,6%), Trapani (36.540, +34,6%), Agrigento (28.560, +22,1%), Siracusa (28.380, +27,8%), Enna (22.540, +41,6%), Ragusa (20.080, +25,8%) e Caltanissetta (14.540, +26,4%).
A livello nazionale sono stati venduti 8,66 milioni di biglietti, una percentuale in crescita del 29,3 % rispetto allo scorso anno, quando furono staccati circa 6,7 milioni di tagliandi.




Brutta sorpresa per l’Epifania, rubato il Bambinello del presepe della Balza Akradina

Il Gesù Bambino del presepe allestito alla Balza Akradina non c’è più. Ignoti lo hanno rubato, lasciando solo la paglia del giaciglio. La scena della natività era composta da una sagoma di San Giuseppe, da quella della Madonna, una stella cometa e, appunto, il Bambinello. Il pezzo, oltre al valore simbolico, non ha grande mercato. Diventa ancora più difficile, quindi, comprendere chi o cosa possa essere stato mosso ad un gesto che vale solo come ennesima offesa alla comunità.
Carmelo Bianchini, presidente dei Ross, non ha parole. Nel pomeriggio è stato lui, assieme ad alcuni ragazzi dell’associazione, a scoprire il furto. “Che c’è da dire? Nulla. Non ci sono parole. Questo è un gesto vile, da vigliacchi. Come associazione cerchiamo di creare sempre qualcosa, con piccoli gesti, per il bene comune. Questa società forse non lo merita”, dice sconsolato. “Lo scorso anno, il presepe sommerso è stato danneggiato. Speriamo di riproporlo per il Natale 2025. Per questo, avevamo comunque messo in piedi questa iniziativa alla Balza Akradina. Peccato”.

Il Bambinello era già stato trafugato nei giorni scorsi. Ma venne poi rimesso a posto. Questa volta è scomparso. “Domani smonteremo. Siamo tutti dispiaciuti”.




Furto nella palestra di boxe del campione Vincenzo Rossitto

Brutta sorpresa per la palestra di boxe del campione siracusano Vincenzo Rossitto. Qualcuno si è introdotto all’interno, nei locali di via Paternò, e dopo avere messo a soqquadro la segreteria è fuggito arraffando del denaro.
Un gesto che ha lasciato con l’amaro in bocca Rossitto, quattro volte campione italiano dei pesi massimi e campione internazionale Ibf. Nella sua scuola di boxe, i tanti ragazzi e ragazze che indossano i guantoni imparano rispetto e disciplina prima ancora di jeb e gancio. Valori, peraltro, che sono propri di Vincenzo Rossitto, molto conosciuto e amato in città, capace di costruirsi una carriera di tutto rispetto con dedizione e grande sacrificio.
Sul ring della sua palestra, si stanno formando tanti piccoli campioni, capaci di brillare nelle competizioni nazionali e, in alcuni casi, anche a livello europeo. I ragazzi del quartiere hanno trovato in quel luogo e nel maestro Rossitto un punto di riferimento e riscatto.
“Noi cerchiamo di fare il bene dei ragazzi, lo sport non si tocca”, scrive deluso sui social proprio Rossitto.




La Befana dei Vigili del Fuoco porta doni ai bimbi in ospedale

Tradizionale appuntamento con la Befana dei Vigili del Fuoco di Siracusa. La simpatica vecchina, questa mattina, è arrivata al reparto di Pediatria dell’ospedale Umberto I.
Con la sua immancabile scopa e “scortata” dai Vigili del Fuoco, ha distribuito sorrisi, dolci e doni ai piccoli pazienti, ricoverati nel reparto.
Ad accompagnare i Vigili del Fuoco anche l’Unicef, di cui sono rappresentanti.




Quel progetto per le politiche abitative che cerca “casa” dal 2013…

L’idea embrionale è datata 2013, con un provvedimento della giunta Garozzo: fare di Villa Incorvaia una struttura a servizio dei senza fissa dimora, garantendo un tetto e assistenza base. Quello che, con espressioni più recenti, viene definito stazione di posta e social housing.
A gennaio 2023 quell’idea venne ripescata e riadattata con il progetto ricucito questa volta su misura del primo piano della ex Casa del Pellegrino, struttura di cui il Comune di Siracusa era rientrato (temporaneamente) in possesso. A differenza del passato, c’era anche il finanziamento (Pnrr) per realizzare il gruppo appartamenti e la stazione di posta, con i servizi aggiuntivi.
Senonchè, la controversia giudiziaria tra Palazzo Vermexio e l’ente Santuario Madonna delle Lacrime – attualmente in fase di risoluzione in via extragiudiziale – non ha mai reso di fatto disponibile l’edificio per l’attuazione dell’intervento. Ecco, allora, che ad ottobre scorso è tornata di moda l’idea originale: utilizzare Villa Incorvaia, di proprietà comunale, in via Filisto ed in stato purtroppo di abbandono.
Per “trovare” la soluzione è servita una ricognizione dei beni di proprietà dell’ente comunale, quando sarebbe bastata magari un pò di memoria storica.
Nelle prossime settimane saranno avviati tutti gli interventi propedeutici ad un eventuale restauro di Villa Incorvaia, tra mille passaggi burocratici che – però – non devono trascinare i lavori oltre il marzo 2026, pena perdita del finanziamento.
Per la gestione della stazione di posta e del gruppo appartamenti in social housing per chi vive difficoltà abitative è arrivata – nel frattempo – al Comune di Siracusa la sola proposta del Distretto Socio Sanitario D48, di cui peraltro lo stesso Comune è capofila. Proposta progettuale da poco più di 1 milione di euro: 900mila euro per ristrutturare l’immobile; 180mila per attività di prese in carico previste dal LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali). Tra i servizi previsti anche mensa, igiene personale e lavanderia, distribuzione di beni essenziali, orientamento al lavoro, accoglienza notturna. Nel progetto sono immaginati anche servizi rivolti a tutta la collettività (centri orientamento al lavoro, biblioteche, ambulatori ASL, centri famiglia).
L’attuale assessore alle politiche sociali, Marco Zappulla, si mostra ottimista sulla possibilità che questa possa essere la volta buona che il finanziato intervento possa vedere la luce. Meno male, verrebbe da dire, che non siano arrivate offerte per l’acquisto di Villa Incorvaia, a marzo del 2024 inserita tra i beni alienabili del Comune di Siracusa.