Benvenuto 2025, anche a Siracusa festa in piazza per il nuovo anno

Anche a Siracusa in molti hanno scelto di salutare l’arrivo del nuovo anno in piazza. Festeggiamenti nel cuore del centro storico, in piazza Duomo, con un appuntamento gestito dall’Amministrazione comunale per dare il benvenuto al 2025 e realizzato da Puntoeacapo Srl in collaborazione con Il Botteghino e GG Entertainment.
La musica è stata protagonista indiscussa della serata, con uno spettacolo d’intrattenimento dal vivo presentato da Mimmo Contestabile e con la partecipazione dei Babil On Suite che hanno fatto ballare a ritmo della loro coinvolgente musica la piazza fino alla mezzanotte e all’immancabile conto alla rovescia sul palco e il brindisi in piazza.
A seguire, il palco è stato tutto per Aka 7even, giovane e già affermato artista e cantautore che ha alternato i suoi brani di maggiore successo con il dj set. Parte finale della lunga notte con Ornella P in consolle.
«Ancora una volta – afferma il sindaco, Francesco Italia – ringrazio le tantissime persone che si sono lasciate trasportare dalla musica e hanno dimostrato di avere apprezzato uno spettacolo di livello senza che il Comune abbia investito cifre iperboliche. I critici in servizio permanente hanno avuto da ridire ma la risposta l’hanno data i siracusani e i numerosi turisti che stanno affollando la città in questi giorni. Oggi si apre l’anno del ventennale dell’iscrizione di Siracusa all’Unesco. Non mancheranno occasioni per ospitare grandi artisti valorizzandoli nei giusti contesti, come altre volte abbiamo fatto in passato. Ringrazio la Polizia municipale, le forze dell’ordine, quanti si sono spesi affinché l’evento si svolgesse in maniera ordinata e quanti hanno fatto in modo che stamattina piazza Duomo tornasse al suo splendore».




L’architetto che ha disegnato il ciclopedonale: “Polemiche? Dovute alla storia del luogo”

Lorenzo Attolico è l’architetto padovano che ha “disegnato” il ponte ciclopedonale di Ortigia. Struttura leggera e lineare, ad arco teso, che collega via Eritrea con piazza delle Poste, quasi pronta ad essere inaugurata a Siracusa. Nei giorni scorsi, ha seguito personalmente le delicate fasi di varo. “E sono molto contento del risultato”, confida raggiunto al telefono da SiracusaOggi.it. “Devo ammettere di essere rimasto piacevolmente sorpreso dalla qualità del lavoro dell’impresa che ha realizzato il ponte. Raramente ho trovato tanta efficienza e predisposizione al lavoro. Per di più con una trascinante partecipazione emotiva”. Parole che faranno piacere a tecnici e maestranze della Solesi, la ditta che si è aggiudicata i lavori finanziati con poco meno di 700 mila euro del Pnrr.
Lorenzo Attolico ha già firmato diversi ponti in Italia: il Flaiano a Pescara, il ciclopedonale Rari Nantes a Padova, il ponte Pelosa sempre a Padova, il ponte sul fiume Taglio a Mirano. E ora il ponte siracusano. “Visto sul posto, appare proporzionato al luogo. Gli spazi sulla passarella sono generosi per pedoni e bici che possono passarvi senza sfiorarsi. Vedo solo note positive. Forse il versante lato Borgata è ancora penalizzato: la zona Calafatari meriterebbe maggiore attenzione”, racconta l’architetto veneto.
A lui abbiamo chiesto qual è il valore aggiunto di questo terzo ponte. “Si inserisce in un sistema di mobilità dolce, allontanandosi dal caos veicolare dell’Umbertino e del Santa Lucia. La vostra, poi, è una città bellissima – analizza l’architetto Attolico – dotata di molti chilometri di piste ciclabili: mancava però una linea sicura per spostarsi, in bici o a piedi, da e per Ortigia. Il ciclopedonale crea così un’ulteriore possibilità di transito, aumentando la sicurezza di chi decide di spostarsi senza usare l’auto”. Questo suo ruolo, con il prossimo allargamento della Ztl all’area umbertina (piazzale Marconi, ndr) potrebbe essere presto più evidente.
Intanto, sono arrivate sino a Padova – dove ha sede lo studio Attolico – le diatribe siracusane sul nuovo ponte: bello, brutto, utili, inutile…”Non sono solitamente molto preso dalle polemiche”, prova a dribblare l’architetto. “Credo che molto dipenda dalla storia recente del luogo. Poco distante c’era un altro ponte, poi è stato demolito e ora arriva il ciclopedonale. E poi ho anche l’impressione che alcune posizioni siano determinate dalla divisione in fazioni politiche che si riverberano in certi giudizi. Dal canto mio, posso solo dire che l’ubicazione del ponte è stata indicata dalla politica. Avevo pensato a due, tre soluzioni alternative. Poi è la politica che decide ed ha scelto per quella direttrice…”.




I ponti di Ortigia: il Calafatari abbattuto e il progetto di collegamento Talete-Sbarcadero

Esattamente dieci anni fà, veniva completato l’abbattimento del ponte Calafatari. Una vicenda che sembrava consegnata ai libri di storia ma che – complice la realizzazione del ponte ciclopedonale – è tornata improvvisamente di attualità. Nonostante siano passati appena due lustri, però, la memoria collettiva appare offuscata sulle ragioni che portano a demolire quel ponte realizzato negli anni ’60 del secolo scorso.
Ricordiamo i fatti. A fine luglio 2014, il Calafatari venne chiuso definitivamente al traffico perchè non considerato più sicuro. A dirlo furono due professori di Tecnica delle costruzioni, gli ingegneri Badalà e Bevilacqua, rispettivamente dell’Università di Catania e di Palermo. Nelle relazioni tecniche, vennero evidenziate le condizioni critiche delle spalle lato Darsena e lato Riva della Posta, il calcestruzzo sgretolato per carbonatizzazione, l’assenza di giunti di dilazione. Ma soprattutto le condizioni critiche dei pali di fondazione. Insomma, il Calafatari era a rischio crollo. Poteva essere riqualificato? Secondo quanto scrisse il prof. Bevilacqua, qualunque somma per ristrutturare quel ponte sarebbe risultata sempre più elevata di quanto necessario invece per demolire e ricostruire. Un’opzione, quest’ultima, che non venne mai presa in considerazione. Anche perchè, nel 2010, il Consiglio Regionale dei Beni Culturali aveva indicato come sufficienti due ponti per Ortigia (nel frattempo era stato costruito il Santa Lucia, ndr). A causa della curva a gomito con strettoia, il Calafatari non è mai stato considerato opzione valida per ragioni di protezione civile. In ogni caso, poco dopo la demolizione la Procura di Siracusa aprì un’indagine conoscitiva sui fatti, poi chiusa senza scossoni.
E’ vero poi che, nel tempo, erano stati elaborati diversi progetti per un nuovo ponte, in particolare dalla diga foranea del Talete allo Sbarcadero Santa Lucia. Ma di quelle idee, in ipotesi anche piuttosto utili, si è poi persa traccia nel tempo.




Pd contro tutti: “Forza Italia e Insieme aiutano la maggioranza? Odore di rimpasto…”

Si rompe in Consiglio comunale il fronte delle opposizioni. L’ultima votazione, incentrata su una nuova variazione di bilancio, ha visto diverse forze della minoranza muoversi in soccorso della maggioranza, evitando che finisse numericamente sotto nelle votazioni. “Responsabilità”, hanno spiegato in una nota i capigruppo di Insieme, Forza Italia, FdI e gruppo misto. Ma per un’altra forza di opposizione, il Pd, in realtà Forza Italia e Insieme “hanno deciso di consentire che la proposta passasse grazie ai loro capigruppo usciti al momento della votazione e consentendo con 12 voti favorevoli e 10 contrari l’approvazione della variazione di bilancio”. Un comportamento che Massimo Milazzo stigmatizza, ipotizzando che quella scelta nasconda una ricerca “di vantaggi politici e in odore di rimpasto”.
Il Partito Democratico è netto anche nel bocciare l’azione dell’amministrazione comunale: “Anziché lavorare per il bene della città, sta adottando pratiche facilone e irresponsabili”, si legge in una nota del gruppo consiliare. La critica non è solo politica ma entra anche nel merito. “Si è portata in aula il 30 dicembre 2024 una proposta di variazione di bilancio del 2024! Inoltre – spiegano i consiglieri Pd – la proposta in questione si presenta come un insieme di tre variazioni di bilancio racchiuse in un’unica delibera, senza essere adeguatamente spacchettate e trattate separatamente. Un modo di procedere che, anziché garantire chiarezza e responsabilità e consentire il dibattito e le scelte politiche, nasconde le criticità e le dimenticanze dell’Amministrazione, che ha manifestato evidenti errori nella gestione delle risorse e delle priorità”.
L’accorpamento, secondo il Partito Democratico, “non solo disorienta il Consiglio Comunale, ma impone una falsa responsabilità all’aula consiliare, chiedendo ai consiglieri di prendere tutto in blocco o lasciare tutto in blocco e di votare pedissequamente un’intera variazione di bilancio, pur sapendo che l’amministrazione stessa non ha rispettato i principi di trasparenza e di organizzazione dovuti. Il Consiglio comunale, invece, merita rispetto”, avvertono Milazzo, Greco e Zappulla.




Relazione di fine anno del sindaco, Cavallaro (FdI): “Omessi i problemi della città”

“Una narrazione incredibile, fatta solo di cose belle e grandi risultati ottenuti dove però i grandi problemi della città sono stati sminuiti ed esaltate le opere inutili come il ponte ciclopedonale”. Così il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, commenta la relazione di fine anno del sindaco Francesco Italia. Cosa è mancato? “Poche parole sono state spese dal sindaco sui sacchi di sabbia davanti ai negozi di via Tisia, allagati dalle ultime piogge; sul parcheggio di via Damone, costruito in difformità al PRG; sugli allagamenti in piazza Euripide, oggetto di recenti lavori di rigenerazione che però non hanno interessato i sottoservizi lasciando irrisolti gli atavici problemi della zona”.
E ancora, Cavallaro lamenta “nessun cenno sullo stato disastroso del cimitero comunale, sulle inutilizzate e scolorite piste ciclabili, sull’inefficace servizio di trasporto urbano, sull’assenza di adeguati parcheggi in città, sugli indecorosi e insufficienti bagni pubblici cittadini, sull’assenza di un programma di medio e lungo termine in materia di promozione delle ricchezze archeologiche e culturali della città, sulle maltrattate periferie che ancora non sono state colpevolmente raggiunte nemmeno dalla raccolta differenziata. Ma potrei parlare anche della persistenza delle barriere architettoniche e tanto altro”, continua l’esponente di opposizione.
Ad onor del vero, su alcuni dei punti citati il primo cittadino ha fornito dei dati e delle valutazioni sintetiche. “Ci sarà modo per elencarle tutte in aula le carenze. Aspetto, infatti, di potere al più presto discutere in consiglio comunale la relazione del sindaco, dove evidenzierò le tantissime criticità, omissioni e incompiute”, anticipa allora Paolo Cavallaro.




Omicidio a Pachino, la vittima è un trentenne nigeriano. Fermata la compagna

Omicidio a Pachino, nella zona di via Torino. Al culmine di un’accesa lite tra due conviventi nigeriani, la donna avrebbe colpito con un cacciavite il compagno 30enne. Soccorso e condotto in ospedale ad Avola, ha perso la vita poche ore dopo. La donna, anche lei trentenne, è stata fermata dagli agenti della Polizia di Stato intervenuti insieme alla Municipale. E’ stata condotta in carcere.
Gli investigatori non escludono che all’origine del violento litigio e dell’omicidio possano esservi frizioni tra i due conviventi, acuite dal fatto che questa mattina il figlioletto della coppia sarebbe stato preso in custodia dai Servizi Sociali.

foto: Ivan Sortino




Area di sosta di via Damone, “tempesta in un bicchiere d’acqua”

“Tempesta in un bicchiere d’acqua”. Così il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, liquida la querelle sull’area di sosta realizzata in via Damone. L’opposizione, con una interrogazione a firma di Fernando Messina ed Ivan Scimonelli, ha fatto emergere come il parcheggio sia stato realizzato in una zona in cui il Prg prevedeva invece area a verde e giochi. Da qui il timore di dover chiudere l’area di sosta – come esplicitamente consigliato dal Rup – per scongiurare un procedimento per abuso edilizio.
“In questa storia, per mettere me in cattiva luce c’è chi ha deciso di fare del male ai siracusani”, ha detto in conferenza stampa Italia. “La difformità urbanistica? Sono sorpreso che un Rup non sapesse del progetto che ha più di 12 anni. Proveremo comunque a dipanare la matassa, a partire dal fatto che aree destinate a verde possono essere utilizzate per simili attività. Chiudere? Al momento giudico l’interesse dei cittadini e dei commercianti preminente, rispetto a quello che sembra apparentemente cavillo burocratico. Se dirigente responsabile e tecnico hanno compiuto abusi, ne risponderanno. Io non sono esperto di urbanistica ma c’è del verde in quell’area di sosta dove abbiamo piantumato alberi. E non abbiamo asfaltato.. Se ci sono cose da affrontare urbanisticamente, lo faremo. Per noi, quell’area a verde può essere impiegata anche per la sosta delle auto”.




Dipendente comunale non rimborsa finanziamenti, deve pagare Palazzo Vermexio: conto da oltre 280mila euro

Terzo punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale di Siracusa, oggi, è un debito fuori bilancio da oltre 286 mila euro, scaturito da una sentenza della Corte d’Appello di Catania. Può sembrare una vicenda come molte altre ma qui, in verità, si è davanti ad un caso particolare. Una questione certamente complessa e su cui l’ultima parola spetterà alla Cassazione ma che, intanto, crea un mix di imbarazzo e rabbia in Consiglio come anche dentro la macchina dell’amministrazione comunale.
Proviamo a ricostruire come nasce questo debito fuori bilancio. Una nota finanziaria ha citato in giudizio Palazzo Vermexio per il mancato pagamento di due finanziamenti concessi a due coniugi, lui dipendente comunale, e per i quali vi era stato l’atto di assenso dell’ente (anche se su questo aspetto il Comune ha citato il dipendente).
In primo grado, sono state riconosciute le ragioni di Palazzo Vermexio che contestava l’obbligo in solido al pagamento, “non avendo mai sottoscritto i richiamati contratti di finanziamento, formalmente disconosciuti come riconducibili legalmente all’ente”. Il Tribunale di Siracusa, nel 2021, escluse in effetti la responsabilità solidale del Comune di Siracusa, condannando il dipendente e la moglie al pagamento degli importi contestati. In Corte d’Appello a Catania, però, la sentenza è stata riformata con la condanna del Comune di Siracusa, considerato coobbligato al pagamento, in solido, in favore della finanziaria. Quest’ultima, sulla base della sentenza di appello, ha avanzato richiesta di pagamento interamente a carico di Palazzo Vermexio: conto da 282.621,74 euro. Il Settore Risorse Umane ed Organizzazione ha diffidato i due a provvedere tempestivamente al pagamento di quanto disposto in sentenza direttamente al creditore; ad oggi, però, in virtù della sentenza della Corte d’appello, e della richiesta avanzata dalla finanziaria, il Comune di Siracusa è comunque tenuto a dare corso al pagamento del credito erogato e non rimborsato e per il mancato guadagno della società di credito finanziario, nella speranza di una futura rivalsa nei confronti dei co-obbligati in solido. Tra accuse, documenti disconosciuti e perizie anche psichiatriche, il caso giuridico si presenta realmente complesso e – per certi aspetti – curioso. La vicenda crea anche un certo fastidio, comprensibile, nell’opinione pubblica.
Il pagamento di un debito fuori bilancio riveniente da una sentenza esecutiva deve essere preceduto dall’approvazione da parte del Consiglio comunale. Un atto formale che non esclude l’ammissibilità dell’impugnazione, tant’è che questa storia conoscerà un nuovo capitolo in Cassazione. Nel frattempo, però, le casse pubbliche devono pagare per dei finanziamenti richiesti e concessi al dipendente dell’ente ed alla moglie per loro personali finalità, con cessione del quinto e con delega al pagamento.




Consiglio comunale, le opposizioni salvano la maggioranza. “Noi responsabili verso la città”

Le forze di opposizione in soccorso della maggioranza in Consiglio comunale. I numeri risicati hanno messo a rischio l’approvazione e l’esecutività di alcuni atti arrivati all’attenzione dell’assise, alcuni anche rilevanti come gli interventi per la costruzioni di mense scolastiche e il supporto al servizio Asacom. “La politica si nutre di confronto, ma anche di responsabilità. È con questo spirito che Insieme, Forza Italia, Fratelli di Italia e il Gruppo Misto hanno scelto di intervenire in modo costruttivo, sopperendo alle importanti carenze numeriche aula”, commentano in una nota i rappresentati dell’opposizione, il cui contributo è stato determinante per consentire alla maggioranza di non finire sotto nelle votazioni.
“L’opposizione ha assunto un atteggiamento responsabile, nonostante le numerose bocciature ricevute, inclusi gli emendamenti recenti sulla riduzione dell’IMU e tanti altri provvedimenti a favore della città. Con il nostro voto favorevole all’immediata esecutività dei provvedimenti abbiamo permesso di non perdere i finanziamenti per la nuova mensa presso il comprensivo Costanzo di viale Santa Panagia e il comprensivo Vittorini di via Regia Corte; e il finanziamento per “Siracusa e Pantalica – Le linee del cuore fra terre e mari”, 178.200 euro dal Ministero della Cultulra; fondi per servizi aggiuntivi e migliorativi, incluso il servizio Asacom (126mila euro)”, spiegano Ivan Scimonelli, Ferdinando Messina, Paolo Romano e Cosimo Burti. “Questi risultati dimostrano come un’opposizione attenta e responsabile possa agire concretamente per il bene della comunità, colmando le lacune di un’amministrazione che troppo spesso si dimostra incapace di gestire i propri numeri in aula. Il nostro impegno non conosce schieramenti – dichiarano i capigruppo – quando si tratta di lavorare per il bene di Siracusa. Continueremo a vigilare e a intervenire affinché le opportunità non vadano sprecate. Fermo restando le nostre posizioni alternative alla amministrazione Italia.”




Cadavere in acqua in Ortigia, disposta l’autopsia. La pista del biglietto scritto a mano

La Procura di Siracusa ha disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo il cui cadavere è stato rinvenuto ieri sera, in acqua, nei pressi del ponte Umbertino. Un atto dovuto, visto che gli investigatori hanno pochi dubbi sulla tesi suicidiaria. A confermarlo sarebbe l’assenza di segni di lesioni, come da prima ispezione cadaverica; ma soprattutto il biglietto scritto a mano, ritrovato poco distante dal luogo in cui l’uomo si sarebbe gettato in acqua. Alcune frasi sarebbero sconnesse e ripetute ma, spiegano fonti investigative, il messaggio sarebbe comunque chiaro ed indicherebbe una precisa volontà di farla finita.
L’uomo, un 61enne di Favara, nell’agrigentino, avrebbe raggiunto Siracusa un paio di giorni addietro. In corso verifiche investigative sulla sua storia personale e sulla eventuale presenza di familiari o conoscenti a Siracusa. Chiesti approfondimenti anche ai Carabinieri di Favara.
Il rinvenimento del corpo senza vita ieri sera, alle 22.01. Il corpo era completamente nudo. A dare l’allarme, alcuni passanti che lo hanno notato galleggiare sul pelo dell’acqua. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia di Stato. Poco distante, gli abiti dell’uomo con un documento d’identità e il bigliettino scritto di suo pugno.