Ubriaca si schianta in auto, denunciata e patente ritirata

Poteva avere conseguenze ben peggiori l’incidente autonomo avvenuto nel pomeriggio di ieri, in traversa Pozzo di Mazza. Un suv di grossa cilindrata si è schiantato per due volte contro un muro di cinta perimetrale per poi finire la sua corsa 70 metri più avanti, sul lato opposto della carreggiata, distruggendo il pilastro di un cancello carrabile.
Il suv, completamente distrutto nella parte anteriore, era condotto da una donna risultata positiva al controllo del tasso alcolemico. La vettura, inoltre, era con la revisione scaduta. La donna è stata denunciata per guida in stato di ebbrezza alcolica e causa di incidente. La patente le è stata ritirata dalla Polizia Municipale di Siracusa, intervenuta sul posto. Il veicolo è stato posto sotto sequestro.




Cadavere in mare nei pressi del ponte Umbertino, poco distante un bigliettino

Il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto questa sera nei pressi del ponte Umbertino, nel centro storico di Siracusa. A segnalare la presenza del cadavere in acqua sono stati alcuni passanti che hanno subito allertato i soccorsi.
Sul posto i Vigili del fuoco e la Polizia di Stato per le operazioni di recupero. Il corpo era completamente nudo. Da un primo esame del medico del 118 non presenta segni evidenti di lesioni. Poco distante dal luogo del ritrovamento, vicino alla banchina, agenti delle Volanti hanno rinvenuto un documento d’identità di un uomo originario della provincia di Agrigento insieme ad un bigliettino che potrebbe far pensare ad un suicidio. Indagini in corso.




Dallo stadio per la Lega Pro al pattinodromo, gli impegni per il 2025 dell’assessore Gibilisco

Il 2025? A vedere i piani di Giuseppe Gibilisco potrebbe essere l’anno del rilancio dell’impiantistica sportiva pubblica. L’assessore comunale, campione del mondo di salto con l’asta, ha raccontato in una lunga intervista su FMITALIA progetti e tempistiche per una serie di interventi come mai prima d’ora. La sfida è insidiosa, come i cavilli di una burocrazia cervellotica che spesso fà slittare in avanti anche le migliori realizzazioni.
Dal nuovo pattinodromo della Cittadella dello Sport alla riqualificazione con 2 mln di euro del Palalobello; dallo stadio De Simone messo a norma per la Lega Pro (con poco meno di 1mln di euro) alle prospettive per via Lazio passando dalla piscina Caldarella ed il sogno copertura telescopica fino alla costruzione del Palaindoor alla Pizzuta (avvio lavori previsto per fine gennaio, ndr) e il primo campo da rugby comunale, sempre alla Pizzuta.
Tutti i dettagli nell’intervista:




Pensiline e paline informative a led, il passo avanti del trasporto locale nel 2025

Il 2025 sarà l’anno della nuova gara per l’affidamento pluriennale del servizio di trasporto pubblico locale. Le buone performance garantite dal gestore privato che ha preso il posto di Ast invitano a “osare” ancora più, disponendo un capitolato capace di un maggiore chilometraggio, corse più ragionate sui tempi e le esigenze della città, navette in Ortigia e per collegare i parcheggi scambiatori e iniziative per incentivare l’uso dei mezzi pubblici.
In attesa di conoscere se queste saranno le linee seguite dagli uffici comunali, si intravede una prima novità a prescindere dalla gara e dal gestore. Palazzo Vermexio ha infatti disposto l’utilizzo di fondi statali per l’acquisto e posa di nuove pensiline e – finalmente – paline informative alle fermate. Sullo schermo a led passeranno informazioni sui tempi reali d’attesa dei bus in arrivo. Le paline saranno posizionate su palo, laddove non sarà presente la pensilina. La fornitura è stata affidata alla società Aesys spa di Bergamo, per l’importo di 139.800 (oltre Iva). Sono però 250.627 le somme complessivamente stanziate per i relativi lavori edili ed elettrici per posizionamento dei pali, spostamento sottoservizi, allacci alla rete elettrica pubblica per collegamento delle paline e lavori vari di adeguamento, propedeutici alla corretta installazione delle forniture (pensiline e paline led). L’avvio delle relative operazioni in apertura di nuovo anno. E’ bene chiarire che non tutte le fermate saranno dotate di pensiline: non tutti i luoghi permettono, infatti, la posa delle strutture. Più capillare sarà invece la presenza di paline a led per le informazioni sulle varie corse. Per il capoluogo si tratta del secondo tentativo, dopo il precedente sperimentale in chiaroscuro (vennero posizionate alcune paline tra la stazione ferroviaria e piazza Archimede, mai realmente in funzione però) legato al servizio con flotta comunale rilanciato con buon successo dalla giunta Garozzo nel 2014.

foto esemplificativa dal sito Aesys




Reddito di povertà in Sicilia, i requisiti per richiedere la misura per le famiglie meno abbienti

Definiti dalla giunta regionale i criteri per l’erogazione del reddito di povertà, il sostegno “una tantum” per le famiglie meno abbienti voluto dal presidente della Regione, Renato Schifani, e che ha una dotazione di 30 milioni di euro. Il contributo di solidarietà a fondo perduto garantirà fino a un massimo di 5 mila euro alle famiglie residenti in Sicilia da almeno 5 anni. La misura era già finita al centro di una accesa polemica con le opposizioni che hanno fatto notare quanto la misura sia simile a quel reddito di cittadinanza tanto criticato dal centrodestra.
Il requisito principale, oltre alla residenza, è quello reddituale: occorre avere un Isee, relativo al 2023, inferiore a 5 mila euro. Verrà stilata una graduatoria in base al punteggio assegnato alla famiglia richiedente e il contributo economico sarà erogato secondo le seguenti fasce: 5.000 euro euro oltre i 30 punti, 3.500 euro fino a 30 punti e 2.500 euro fino a 20 punti. Per quanto riguarda i criteri di reddito, il punteggio massimo (10 punti) sarà dato a chi ha un Isee tra 0 e 1.500 euro; fino 3.500 euro verranno assegnati 8 punti, mentre 6 a chi ha un Isee fino a 5.000 euro. Altri punti verranno erogati in base alla situazione familiare: 1 punto per ogni componente fino a un massimo di 9 punti per famiglie oltre gli 8 componenti. Due punti aggiuntivi saranno dati per ogni figlio minorenne. Vivere in affitto varrà altri 5 punti, mentre 8 punti andranno a chi vive una condizione di disagio sociale come essere ragazza madre, donna vittima di violenza o vedova con figli. A parità di punteggio sarà preferito il nucleo familiare con più figli minori, nel caso di ulteriore parità sarà preferito il nucleo familiare con disagio sociale.
«Oggi – dice il presidente Schifani – abbiamo stabilito le modalità concrete per l’accesso a una misura che va incontro ai cittadini economicamente più in difficoltà per consentire loro di vivere dignitosamente. La solidarietà è un valore in cui crediamo fermamente e che si realizza attraverso provvedimenti efficaci e mirati. Il mio governo vuole aiutare chi sta peggio per non lasciare nessuno indietro e questo provvedimento ci consente di aiutare le famiglie attraverso requisiti stringenti che intervengono nelle situazioni di maggiori criticità. Il contributo avrà anche una ricaduta positiva per la società, perché i beneficiari saranno chiamati a svolgere attività utili alla comunità. Pubblicheremo il decreto in tempi estremamente brevi e faremo in modo di rendere snelle e celeri tutte le procedure, affinché le famiglie ricevano il beneficio al più presto».
I beneficiari del fondo saranno destinati ad attività socialmente utili, tenuto conto del loro stato psicofisico, in base ad intese con i Comuni di residenza. Lo svolgimento di queste prestazioni non determinerà l’instaurazione di alcun rapporto di lavoro subordinato o di pubblico impiego.
Questi criteri saranno fissati attraverso un decreto del presidente della Regione che verrà emanato nei prossimi giorni. L’assessorato della Famiglia e delle politiche sociali provvederà alla pubblicazione dell’avviso, mentre sarà l’Irfis a erogare le somme.




Il corpo di Santa Lucia e Siracusa, arrivederci a tra dieci anni

Il corpo di Santa Lucia ha lasciato Siracusa. E’ ancora a pochi chilometri di distanza, ma già ci si interroga sulla possibilità di un suo ritorno tra dieci anni, come successo dal 2004 ad oggi. Gli elementi ad oggi disponibili autorizzano ad un certo ottimismo. I rapporti tra l’Arcidiocesi di Siracusa ed il Patriarcato di Venezia sono e restano ottimi, in un clima sereno e disteso che non lascia presagire alcuno scossone. Certo, l’esperienza fatta invita a richiedere maggiore attenzione su certi aspetti, in particolare sulla condizione delle strade del corteo processionale. Ma lungo l’asse Siracusa-Venezia regna la solita armonia, forse ancora più marcata. Per farla breve, quindi, ci sono tutte le condizioni per iniziare a pensare all’appuntamento del 2034.
“Non c’è motivo per pensare che debbano cambiare gli accordi con Venezia”, conferma Pucci Piccione raggiunto a Carlentini, al seguito della peregrinatio della preziosa teca che custodisce il corpo della Patrona. Anche un cambio alla guida della Chiesa veneziana – tra qualche anno arriverà un nuovo Patriarca – non dovrebbe influenzare quella che è ormai una consolidata intesa. “I rapporti tra le due Chiese, quella di Siracusa e quella di Venezia, sono molto belli. Sono nati anche nuovi progetti, per una collaborazione sempre più stretta. Non vendo condizioni ostative per un ritorno tra dieci anni del corpo di Santa Lucia a Siracusa”, l’ulteriore conferma di Pucci Piccione.
Derubricate a polemiche da social, intanto, le posizioni di chi ha sottolineato le esigue persone all’esterno della Cattedrale di Siracusa quando il corpo di Santa Lucia è partito per Carlentini. Un saluto per pochi intimi dopo, però, giorni intensi e grandi presenze tra il santuario della Borgata ed il Duomo. “La chiesa era piena già alle 8. Non sono comunque questi gli elementi da tenere in considerazione. Non dimentichiamo che la partenza è avvenuta il 26 dicembre, il giorno dopo Natale e di mattina. Piuttosto, mi chiedo perchè chi lamenta le poche presenze non abbia scelto di essere lui presente in piazza…”, commenta il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia.
Non è passata inosservata anche l’assenza di presenze istituzionali cittadine. “C’era chi voleva esserci e non si misurano così rapporti e relazioni”, taglia corto evitando polemiche.




“Tutti in pista”, appuntamento nel segno dell’inclusione tra auto d’epoca e sportive

Domani, sabato 28 dicembre, appuntamento motoristico a Siracusa con “Tutti in pista”. La manifestazione vedrà sfilare sulle strade del capoluogo vetture storiche e sportive, con ritrovo e partenza dal piazzale Sgarlata proprio accanto al Parco Robinson di Bosco Minniti. Per tutti i partecipanti, ritrovo alle 9 e bandiera a scacchi alle 10.30.
Si tratta di una iniziativa dell’associazione sportiva Siracusa Promotor Sport in collaborazione con Aci Siracusa, Comune di Siracusa e Avcs. Appassionati e curiosi avranno l’occasione di vedere da vicino eleganti vetture d’epoca e diversi modelli di auto sportive. Dopo la partenza, questo il percorso: via Madre Teresa di Calcutta, via Antonello da Messina, via Ludovico Mazzanti, viale Santa Panagia, viale Teracati, corso Gelone, via Catania, via
Malta, ponte Santa Lucia, via dei Mille, viale Mazzini, via Ruggero Settimo, fonte Aretusa, via Castello Maniace, via Gaetano Abela, lungomare di Ortigia, via Eolo, via Nizza, via dei Tolomei, lungomare di Levante Elio Vittorini, Riva Nazzario Sauro, Riva della Posta, ponte Umbertino, corso Umberto, viale Regina Margherita, via Arsenale, Riviera Dionisio il Grande, via Puglia, viale Tunisi, viale Algeri, via Gaetano Barresi, via Luigi Foti, via Don Luigi Sturzo, via Francica Nava, via Madre Teresa di Calcutta, piazzale Parco Robinson.
In via Foti, alla Mazzarona, prevista una sosta presso la chiesa di San Corrado Confalonieri per uno scambio di auguri presso l’auditorium. Alle 12.30 circa, il ritorno al parco Robinson. “Abbiamo scelto di coinvolgere le cosiddette periferie nella nostra manifestazione e la partenza da piazzale Sgarlata non è casuale”, spiega una delle anime dell’organizzazione: Sergio Imbrò.
Si tratta peraltro di un appuntamento inclusivo, nel corso del quale saranno coinvolti attivamente anche alcuni ragazzi diversamente abili come già avvenuto con il “Tutti in pista” di Melilli e Sortino. Al via sarà presente anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia.




Palazzo Vermexio cerca un gestore per il Mercato Ittico, 20mila euro annui per 9 anni

Dopo l’inaugurazione nei giorni del G7 Agricoltura, il nuovo mercato ittico di Siracusa vuole ora diventare un luogo vivo e attivo. Palazzo Vermexio ha pubblicato il bando pubblico per l’affidamento della gestione della struttura di largo Arezzo della Targia, per nove anni.
Specificato che dovrà trattarsi di “una gestione sostenibile delle risorse ittiche”, capace di assicurare “la promozione della pesca locale e la tutela dei diritti dei lavoratori” oltre che “un adeguato controllo sanitario”. Il valore della concessione è stato stimato in 29,4 milioni di euro (oltre iva).
Possono partecipare alla selezione le aziende con adeguati requisiti di idoneità professionale, in forma singola o associata. Devono possedere un fatturato globale maturato nel triennio precedente non inferiore a 3 milioni di euro (iva esclusa), “almeno in uno dei settori che compongono tutta l’intera filiera ittica”. Fondamentale avere un’esperienza decennale nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (commercializzazione e trasformazione).
Per scegliere il nuovo concessionario verrà attribuito un punteggio all’offerta tecnica, fino ad un massimo di 90/100. La commissione di gara valuterà poi l’adeguatezza e la sostenibilità del piano economico-finanziario e l’offerta economica, “consistente in un rialzo sul prezzo a base del canone concessorio espressamente previsto nel Bando”. Il canone annuo a base di gara è di 19.424,22 euro. Sessanta giorni per la presentazione delle istanze di partecipazione.




L’assoluzione di Gennuso, “Calvario come quello di Salvini ed io ho perso ricanditatura”

“Se il calvario del ministro Salvini è durato 3 anni, io sono stato tenuto per 9 anni sui carboni ardenti. Ed alla fine una sentenza che non fa una piega, ‘assolto perché il fatto non sussiste”. Così l’ex parlamentare all’Ars Pippo Gennuso commenta la recente assoluzione nell’ambito del processo palermitano su di una presunta estorsione nei confronti di alcuni dipendenti di un’azienda riconducibile alla sua famiglia. Assolto anche il figlio Riccardo, coinvolto in quel procedimento.
Ad accusarli erano alcuni ex dipendenti dell’attività. I giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Palermo scrivono nella motivazione che “l’intera vicenda appare assumere rilievo squisitamente civilistico, non ravvisando nelle condotte degli imputati, gli estremi del grave reato loro contestato”.
Per i giudici, Gennuso non andava trascinato nel processo penale ma si sarebbe trattato tuttalpiù di una causa di lavoro. Per lui la Procura aveva chiesto una condanna a 6 anni di reclusione. “Ogni anno sono mille in Italia che vengono assolti per ‘non avere commesso il fatto’ – dice l’ex deputato siciliano con grande rammarico – altro che sofferenze, non dormivo la notte sapendo di essere accusato di un reato mai commesso. Con questo capo di imputazione sulla mia testa ho rinunciato ad una mia ricandidatura, ma quel che è più grave, ho perduto credibilità e onorabilità per una vicenda che non mi riguardava. Chi pagherà per il danno che ho subito? Serve una svolta nella Giustizia che può arrivare soltanto con la Riforma che inserisca la responsabilità civile dei giudici. In Italia ci sono tanti bravi ed onesti magistrati, ma alcuni usano le loro funzioni per fare politica. Nessuno gli impedisce di farlo, ma lo facciano senza usare la toga”.




L’omaggio della Capitaneria di Porto a Santa Lucia

Prima di lasciare Siracusa, sosta in Capitaneria di Porto per il corpo di Santa Lucia. La preziosa reliquia ha ricevuto il saluto dei militari presenti, da anni impegnati in delicate attività operative connotate da grande spirito di sacrificio e valore umano.
L’informale cerimonia ha confermato il legame indissolubile fra la Santa e la Marina Militare che, nel 2004, ebbe il privilegio e l’onore di riportare con una propria unità navale, nella sua Siracusa, proprio le spoglie della patrona, dopo ben diciassette secoli dal martirio.
A suggello della sosta di ieri, la benedizione impartita dall’arcivescovo Lomanto e un piccolo omaggio floreale, accompagnato da visibile e forte commozione.