Giocattoli in dono per i bimbi di Pediatria, visita in ospedale del sindaco di Avola

Il sindaco di Avola, Rossana Cannata, ha vistato oggi il reparto di Pediatria e Ginecologia/Ostetricia dell’Ospedale Di Maria di Avola. Durante la visita – presenti anche i direttori sanitario e amministrativo del presidio ospedaliero Fina Corsico e Paolo Emilio Russo, oltre ai primari di Pediatria e Ginecologia/Ostetricia Massimo Tirantello e Andrea Molino – sono stati consegnati i giocattoli raccolti grazie alla generosità della comunità avolese, in un’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Croce Rossa. “È stata un’esperienza toccante – ha dichiarato il sindaco Cannata – vedere la gioia negli occhi dei bambini è il regalo più grande. Ringrazio tutti i cittadini che insieme alla mia amministrazione hanno contribuito alla raccolta solidale, dimostrando ancora una volta quanto sia forte il senso di comunità della nostra città”. La visita è proseguita nel reparto di ginecologia, dove è stato celebrato un traguardo significativo: in soli due anni, il reparto ha registrato oltre 1.000 parti e nascite. Un risultato che rappresenta non solo un riconoscimento della qualità dei servizi offerti, ma anche un segnale di fiducia da parte delle famiglie verso l’assistenza sanitaria del territorio. “Questo straordinario risultato testimonia l’eccellenza del nostro ospedale e il grande lavoro del personale medico e sanitario, sempre al servizio della comunità con professionalità, passione e competenza. È un orgoglio vedere mamme e neonati accolti con cura e amore – ha concluso il sindaco Cannata -. L’amministrazione comunale ribadisce il suo impegno a sostenere e valorizzare il ruolo dell’Ospedale Di Maria, promuovendo iniziative a favore della salute e del benessere della comunità”.




Priolo, il sindaco Gianni azzera la giunta. “Nuovi assessori per nuovo impulso alla città”

Azzerata la giunta comunale Priolo. Il primo cittadino Pippo Gianni ha revocato questa mattina gli incarichi al vice sindaco e agli assessori. Già nella serata di ieri aveva dato mandato al capo di gabinetto di predisporre gli atti per la revoca. “Così come avevo detto in precedenza, seppur non a fine novembre per motivi tecnico-politici che spiegherò in Consiglio comunale – ha commentato Gianni – ho provveduto ad azzerare la Giunta. Faremo una serie di interlocuzioni rapide, perché questo Comune ha bisogno di essere amministrato al meglio e in maniera continuativa. Rimodulerò la composizione assessoriale per dare nuovo impulso all’azione politico-amministrativa e per assicurare il raggiungimento degli obiettivi politici prefissati. Spero che chi individuerò possa far parte della Giunta per contribuire allo sviluppo del paese, altrimenti continueremo ugualmente”.




Feste d’Inverno a Siracusa, il 22 dicembre il gran finale tra solidarietà e gospel

Ultima giornata delle Feste d’Inverno a Siracusa, appendice invernale delle Feste Archimedee. Domenica 22 dicembre appuntamento clou alle 20, con l’atteso concerto del Modica Gospel Choir nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, in piazza Duomo. I 25 elementi del coro scalderanno i cuori grazie a brani di profonda spiritualità e intensità emotiva. L’ensemble guiderà il pubblico lungo un affascinante viaggio in musica, attraverso la spiritualità cristiana: la gioia condivisa della preghiera in musica, ideale per celebrare il periodo natalizio. La serata sarà presentata da Mirella Furnari e arricchita dalle letture di Moreno Cocola.
Nella mattinata, intanto, le Feste d’Inverno incontrano la solidarietà e la condivisione. Per l’intera giornata, infatti, nella chiesa di Bosco Minniti sarà realizzata una raccolta di giocattoli da destinare ai bambini meno fortunati del quartiere. Inoltre, a partire dalle ore 10.00, sarà attivo il laboratorio “Crea il tuo addobbo di Natale con i mattoncini da costruzione”, iniziativa aperta a tutti i bambini che potranno dare forma alla loro immaginazione, realizzando elementi decorativi personalizzati, utilizzando mattoncini da costruzione donati da Heart4Children APS (che è partner del Gruppo LEGO). Un’occasione speciale per liberare la fantasia e rendere il proprio Natale ancora più speciale, grazie alla preziosa collaborazione di Antonella Quattropani e de La Bacchetta Magica ETS.
Alle spettabili Redazioni e Giornalisti: ricordiamo che è possibile effettuare riprese ed interviste in occasione degli appuntamenti delle Feste d’Inverno. Qualora abbiate bisogno di ulteriore materiale di appoggio, foto e video, potete richiederlo scrivendo a questa mail.




Quattro pistole e droga in casa, due 22enni arrestati dai Carabinieri a Francofonte

Due 22enni sono stati arrestati dai Carabinieri per detenzione illegale di armi, munizioni e spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati condotti in carcere a Cavadonna. Nel corso di una perquisizione condotta nel centro storico di Francofonte, finalizzata a smantellare una nuova piazza di spaccio, i militari hanno rinvenuto anche quattro pistole, oltre a 200 grammi di marijauna. Una delle armi è risultata provento di un furto commesso a Francofonte alcuni anni fà, un’altra era una “scacciacani” modificata. Le pistole erano tutte dotate di caricatori e munizionamento.
L’operazione è scaturita dopo che i Carabinieri del Nucleo Operativo di Augusta avevano accertato la presenza di una nuova piazza di spaccio, con un intenso via vai di persone e mezzi, in particolare durante l’orario serale e notturno. All’atto della perquisizione, gli arrestati sono stati sorpresi sorpresi seduti su un divano con accanto una pistola con caricatore inserito e pronta all’uso. Altre tre pistole, con i relativi caricatori e 56 proiettili, sono state trovate all’interno di un mobile del salotto.
In un armadio della cucina erano nascosti 200 grammi di marijuana, in parte suddivisa in dosi e pronta per la vendita al minuto. Tutto sequestrato insieme a un bilancino di precisione, vario materiale per il confezionamento e alla somma di 615 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
La sicurezza della piazza di spaccio era garantita dalla presenza di un sistema di videosorveglianza esterno all’edificio.
Durante la perquisizione, nell’appartamento era presente anche un terzo ventenne che è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Siracusa poiché ritenuto marginalmente coinvolto nell’attività di spaccio.




Lavori stradali: dissuasori in via Franca Maria Gianni, definitiva la rotatoria Teofane

Via libera al progetto esecutivo ed alla procedura di gara per i lavori di realizzazione di dossi artificiali rallentatori di velocità in Via Franca Maria Gianni e per la realizzazione di una rotatoria definitiva all’intersezione tra via Teofane, via Monti Nebrodi e via Monte Frasca. Pubblicata la delibera dirigenziale con cui prendono corpo quegli interventi proposti con emendamento dal gruppo Mpa ed inclusi nella delibera di Consiglio comunale del 26 novembre scorso.
Oltre ai dissuasori ed alla rotatoria di via Teofane, prevista anche generica manutenzione straordinaria di piazza Eurialo a Belvedere e la realizzazione di rotatorie provvisorie e sperimentali nel quartiere Tiche.
La somma stanziata in bilancio per l’intervento è pari a 105mila euro. Per aggiudicare i lavori si procederà con gara sul Mepa, mediante affidamento diretto.

foto archivio




La Gazzetta dedica una pagina a Giuseppe Gibilisco, campione del mondo oggi assessore

Oggi è assessore allo sport del Comune di Siracusa e motore di iniziative di costruzione, recupero e rilancio di impianti sportivi pubblici. Ma nella sua vita “precedente”, Giuseppe Gibilisco è stato uno sportivo di successo, un campione del salto dell’asta capace di salire sul tetto del mondo a Parigi e poi vivere da protagonista un’Olimpiade, chiusa con un bronzo. A lui, la Gazzetta dello Sport dedica oggi un’intima intervista monografica, a vent’anni dal bronzo olimpico di Atene. Il 5.90 con cui vinse l’oro ai Mondiali di Parigi nel 2033 è tuttora il primato italiano di specialità. È poi stato finalista olimpico anche nel 2000 a Sydney e nel 2008 a Pechino. In mezzo quell’accusa di doping poi rivelatasi infondata in ogni sede ma che pesantemente colpì immagine e spirito del campione Gibilisco, forse proprio nel momento migliore della sua carriera.
Finanziare prestato alla politica (anche se lui preferisce dire alla gestione della cosa pubblica), 45 anni, è tornato in pianta stabile nella sua città natale da cui era dovuto andar via per coltivare il grande sogno sportivo.
Nel corso dell’intervista con il giornalista Giorgio Specchia, Gibilisco apre uno spaccato intimo e rivela come l’oro mondiale ha rischiato di schiacciarlo, dopo che lo sport era invece riuscito a salvarlo; lui, ragazzino difficile – così si descrive – che senza la disciplina e le regole dello sport avrebbe preso qualche strada sbagliata. E poi quel “buio” che stava per spingerlo verso un gesto estremo, senza ritorno. Fortunatamente scongiurato, facendo appello ancora una volta ai valori sani.




Ottava di Santa Lucia, insieme simulacro e corpo della martire. Fuochi d’artificio ai ponti

Proseguono le visite di fedeli e curiosi al santuario di Santa Lucia al Sepolcro dove si trova, in questi giorni, il corpo della martire in visita da Venezia. E sale l’attesa per la processione dell’Ottava, eccezionalmente spostata al 21 dicembre, un giorno dopo la tradizionale data del 20. Scelto il sabato per favorire la partecipazione di quanti si ritroveranno così liberi da altri impegni, lavorativi e scolastici. Il simulacro di Santa Lucia lascerà la Borgata condotto a spalla dai berretti verdi e attraverserà la città, sino alla Cattedrale di piazza Duomo, insieme al fercolo su cui verrà posizionata la teca con il corpo della patrona.
Quando la processione, in serata, raggiungerà il ponte Umbertino, il cielo sul porto Grande si illuminerà con i colori dei fuochi d’artificio. Emessa la relativa ordinanza della Capitaneria di Porto, corredata di tutti i pareri del caso, con il via libera al posizionamento di batterie e degli apparati di vigilanza sulla testata della banchina 3, nell’area del Molo Sant’Antonio. Nessuna prescrizione particolare sui calibri, pertanto lo spettacolo sarà perfettamente visibile (e godibile) dai ponti.
Superati alcuni ostacoli tecnici emersi, in particolare, lo scorso anno quando si era persino rischiato di dover trovare una diversa area per l’esplosione dei giochi pirotecnici. La natura di scalo crocieristico del porto Grande non era compatibile con i fuochi d’artificio. Si era allora ipotizzato di utilizzare la terrazza del Talete. Poi la situazione, fortunatamente, si risolse per il meglio. Quest’anno, in assenza di grandi navi da crociera, il nulla osta è stato pressochè immediato. Ma in futuro, con l’auspicato ritorno del terminal crocieristico, bisognerà modificare la tradizione dei fuochi.




Operaio esposto all’amianto, l’Inail dovrà risarcire il danno biologico

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Catania ha condannato l’Inail a riconoscere la malattia professionale da esposizione all’amianto ad un operaio 81enne esposto alla temibile fibra ed alle sue polveri durante gli anni di lavoro nell’area industriale siracusana. L’Inps, ha disposto inoltre il giudice, dovrà adeguare la pensione dell’uomo, affetto da fibrosi polmonare in terapia.
La CTU tecnico ambientale, ammessa dal Tribunale, ha accertato che l’uomo è stato esposto per un periodo complessivo di 17 anni ad una quantità significativa di fibra di amianto in modo diretto, perchè aveva in dotazione guanti in amianto, ed in modo indiretto per la contaminazione ambientale.
Nel 2016, a seguito di difficoltà respiratorie, si è sottoposto a visite specialistiche e gli è stata diagnosticata la patologia. Ha quindi presentato domanda all’Inail per il riconoscimento della malattia professionale ed all’Inps per l’adeguamento della posizione contributiva. Istanze, però, respinte. L’operaio si è quindi rivolto al Tribunale del lavoro, supportato dall’avvocato Ezio Bonanni, peraltro presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
Il Tribunale di Catania, dopo la sua istruttoria, ha condannato l’Inail alla liquidazione dell’indennizzo del danno biologico (circa 15mila euro) mentre l’Inps dovrà maggiorare la pensione di circa 300 euro mensili, con liquidazione degli arretrati. “Dopo 9 anni, l’operaio ha finalmente ottenuto giustizia”, commenta Bonanni ricordando che “sono centinaia i lavoratori che si sono ammalati di malattie asbesto correlate e tanti sono deceduti per asbestosi, tumore polmonare, mesoteliomi, tumore del sangue al colon da amianto”.
L’Osservatorio Nazionale Amianto è impegnato nella tutela delle vittime, dei loro familiari e dei lavoratori esposti tramite il sito www.osservatorioamianto.it, o il numero verde 800 034 294.

foto fornita da Ona




“Stop alle autocisterne vicino Priolo”, la richiesta di una consigliera comunale dopo Calenzano

Dopo la strage nel sito Eni di Calenzano, che ha causato 5 morti e 26 feriti, la consigliera comunale di Priolo Mariangela Musumeci ha chiesto al sindaco della cittadina industriale siracusana di valutare un provvedimento di interdizione al passaggio delle autocisterne nel tratto della ex ss 114 di competenza comunale. “Quei mezzi rappresentano un fondato fattore di rischio e non deve essere sottovalutato”, spiega la consigliera. “Autocisterne simili a quella coinvolta nella tragedia di Calenzano, destinate al trasposto di carburante ed altre sostanze infiammabili, tossiche ed esplosive attraversano in numero elevato, a qualsiasi orario ed in qualunque giorno, il tratto stradale della ex ss 114 di competenza del nostro ente e che, in alcune parti, costeggia immobili ad alta densità abitativa ed attività artigianali. Ritengo indispensabile, allora, che si valuti l’adozione di un’ordinanza di interdizione al traffico delle autocisterne a tutela dell’incolumità pubblica”. La consigliera comunale suggerisce pertanto che venga indicato un diverso percorso per le autocisterne.




Da una richiesta di 23mln ad un ristoro da 3mila euro, sospiro di sollievo per Pachino

Il Tar di Catania ha definito il ricorso sul risarcimento danni al Comune di Pachino da da alcuni proprietari di un’area adibita ad ex salina, nella frazione di Marzamemi. Era stata occupata parzialmente nel 1991 per la realizzazione di un tratto stradale; i proprietari avevano chiesto un risarcimento di oltre 23.000.000 perché, secondo quanto sostenuto da loro sostenuto, l’occupazione era illegittima e si era protratta per oltre trent’anni su un’area di 83.000mq circa. I giudici amministrativi hanno accolto le richieste del Comune di Pachino, riconoscendo che l’area all’epoca occupata era invece di 4.908mq, per come riconosciuto anche dal Cga sull’appello proposto dal Comune su altro giudizio pendente tra le medesime parti processuali. Accolta anche l’eccezione di prescrizione del Comune, limitando quindi l’indennità di occupazione solo all’ultimo quinquennio e riconoscendo a titolo di indennità, sempre per come richiesto dalla difesa dell’ente pubblico, solo gli interessi legali sul valore del bene e per solo l’ultimo quinquennio.
In pratica, il Comune di Pachino dovrà corrispondere una cifra di circa 3.000 euro a fronte dei 23 milioni richiesti dai ricorrenti. Il sindaco, Giuseppe Gambuzza, si mostra ampiamento soddisfatto per il pronunciamento. “Abbiamo salvato il Comune da un altro dissesto finanziario cui saremmo andati incontro irrimediabilmente nel caso in cui le richieste di risarcimento milionario fossero state accolte giudizialmente”. L’assessore al Contenzioso, l’avvocato Gurrieri segnale come questa sentenza “è l’ulteriore dimostrazione che Pachino è amministrata con competenza e professionalità, come sempre abbiamo detto dal primo momento. A chi ha voluto sollevare critiche sulla scelta del professionista che ha difeso le ragioni del Comune, dico che la decisione del Tar di Catania spazza via ogni polemica; la decisione di impugnare la sentenza del TAR di Catania emessa all’inizio dell’anno e che, per scelta della precedente amministrazione, aveva visto inspiegabilmente assente il Comune di Pachino e poi quella di costituirci in giudizio nel secondo procedimento avviato dai proprietari con specifica richiesta di risarcimento milionario è stata fatta a tutela di Pachino e dei Pachinesi, senza altri fini”.