Ponte ciclopedonale di Ortigia, lavori sotto le feste per completare la costruzione

“La scadenza di dicembre sarà rispettata”. La conferma rimbalza dal cantiere del ponte ciclopedonale di Ortigia e trova conferme a più livelli. Per garantire il completamento nei tempi previsti, sono state disposte anche giornate di lavoro a cavallo delle feste: gli operai, infatti, non si fermeranno se non per Natale e Santo Stefano. Così, proprio in chiusura d’anno, il terzo ponte dovrebbe essere realtà, rispettando la consegna dei sei mesi per la sua realizzazione. Una tempistica “ardita”, anche considerando lo stop imposto al cantiere per oltre un mese per consentire organizzazione e svolgimento dell’expo Divinazione/G7 Agricoltura di Siracusa.
Le foto dal drone mostrano come, sulle due sponte, siano ormai state ultimate le “spalle” con rampe di scale e pedane di ingresso/uscita che rispettano le diverse altezze sui due lati. Rimane adesso da varare il ponte, i cui elementi sono già nell’area recintata di piazza delle Poste. Le operazioni di zincatura e verniciatura hanno richiesto qualche attenzione in più del previsto. Con appositi mezzi pesanti e attente operazioni, verranno fissati i due conci laterali per poi completare con la posa dell’elemento centrale del ponte.


I lavori di costruzione del ponte ciclopedonale sono stati affidati alla ditta Solesi. Il progetto è firmato dall’architetto padovano Lorenzo Attolico e si basa su “forme lineari leggere, sfuggenti, con l’auspicio di renderle pienamente integrabili nel sito senza gravare eccessivamente sui preesistenti equilibri paesistici ed ambientali”. La struttura è caratterizzata da una forma ad arco teso, “impostato su spalle costituite da fondazioni profonde adatte ad accogliere l’azione orizzontale esercitata dalla forma architettonica assunta”. Sul lato dell’isola di Ortigia è previsto un innalzamento che viene raggiunto attraverso la realizzazione di due piccole rampe. Le imbarcazioni che dovranno attraversare il canale, passando sotto al nuovo ponte. avranno a disposizione una luce utile pari a 3,60 mt. per 10 mt. La struttura del ponte è in acciaio. La passerella sarà lunga poco più di 40 metri. Destinato principalmente a pedoni e bici, in caso di esigenze di Protezione Civile fungerà da via di fuga da Ortigia.




“Costruire il domani”, la vision di Massimo Riili nel premio Ance che porta il suo nome

“Costruire il domani” è lo slogan che accompagna la prima edizione del Premio Massimo Riili. In quella frase si racchiude il senso dell’azione e forse anche parte dell’eredità morale del compianto imprenditore edile e presidente di Ance Siracusa. Un uomo che, nella sua professione, ha spesso tracciato la strada prima che gli altri la scorgessero. E così facendo ha lasciato un’impronta indelebile nel territorio, grazie al suo impegno per la rigenerazione urbana e la sostenibilità. Una visione che ha ispirato interventi di recupero e valorizzazione delle aree degradate, promuovendo uno sviluppo inclusivo e rispettoso del contesto paesaggistico.
Ecco, il Premio nasce per celebrare questa eredità, incentivando nuove idee e proposte progettuali, interventi già realizzati o concept in fase di sviluppo, che riflettano i valori e gli ideali dell’ingegnere siracusano. Si rivolge a studenti, professionisti e imprese del settore edilizio e architettonico, premiando soluzioni innovative che sappiano coniugare sostenibilità ambientale, rigenerazione urbana, sociale ed economica nel territorio siciliano. Le candidature dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2025. Tutte le informazione sono disponibili sul sito www.premiomassimoriili.it.
Nella sede di Confindustria Siracusa, questa mattina, è stato presentato il bando lanciato da ANCE Siracusa – in collaborazione con ANCE Sicilia e Confindustria Siracusa – con il sostegno delle associazioni territoriali provinciali di ANCE e di imprese associate.

La giuria del Premio ha come presidente Carmelo Zappulla, architetto, fondatore e direttore dello studio “External Reference Architect”, con sede a Barcellona, riconosciuto per l’approccio innovativo alla progettazione, combinando arte contemporanea, tecnologia e sostenibilità. I componenti sono Paolo Augliera, engineer, CEO Solesi SPA (gruppo Irem) che opera nei settori dell’energia e delle infrastrutture industriali. Dal 2023 è presidente di Ance Siracusa ed è proprio il successore di Massimo Riili; Laura Saija Professor and Engineer, SDS Architettura di Siracusa Professoressa Associata di Tecnica e Pianificazione Urbanistica all’Università di Catania, ha lavorato come Marie Curie Fellow negli USA. Esperta in pianificazione ambientale e di comunità, è autrice di oltre 60 pubblicazioni e guida progetti che uniscono ricerca e sviluppo sostenibile; Salvo Puleo, architect, fondatore dello Studio Puleo Architettura, è un architetto siciliano che unisce tradizione e innovazione, si distingue per un approccio multidisciplinare che integra architettura, interior design e design di prodotto. Riconosciuto a livello internazionale, ha ricevuto menzioni d’onore al German; Gualtiero Parlato architect, studio Aamp partner degli studi Oreste Marrone, Gualtiero Parlato (Palermo) e De Cola Associati (Messina). Con una forte passione per la progettazione urbana, ha vinto numerosi concorsi internazionali. Si è recentemente distinto nel progetto del Centro per le Biotecnologie della Fondazione Ri.Med a Carini, dove ricopre il ruolo di Direttore Operativo per Architettura e Paesaggio; Lilia Cannarella, Architect, architetto con lode, si distingue per il suo impegno nel restauro e nella valorizzazione del patrimonio storico. Dal 2021 è membro del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori d’Italia (CNAPPC), dove coordina i dipartimenti su Agenda Urbana, politiche europee e partecipazione sociale.




“Aveva visione e slancio verso il futuro”, la figlia Francesca ricorda Massimo Riili

Alla presentazione della prima edizione del Premio Massimo Riili presenti anche la moglie e le figlie. Una di loro, Francesca, ha voluto prendere la parola e ne ha tracciato la figura. “Aveva slancio verso il futuro, verso le nuove tecniche e aveva una visione del territorio e della politica”, ha detto non senza emozione. “Pensavamo fosse immortale…”, confida con voce tremante e aprendo anche ad uno spaccato più intimo e familiare, oltre alal figura pubblica di Massimo Riili imprenditore, presidente di Ance ed assessore.




Pusher a 16 anni, scatta l’arresto a Sortino. Sorpreso dai Carabinieri con hashish

A Sortino i Carabinieri hanno arrestato un 16enne per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il ragazzo è stato controllato nel pomeriggio del 10 dicembre scorso, mentre camminava per fare rientro a casa da scuola. Alla vista della pattuglia che transitava, aveva assunto un atteggiamento tale da insospettire i Carabinieri.
Sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso di 9 dosi di hashish. Erano occultate in parte nell’astuccio e in parte nella tasca del giubbotto. In un armadio della sua cameretta i Carabinieri hanno rinvenuto ulteriori 51 bustine della stessa sostanza.
Il 16enne, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Catania, è stato associato a un Centro di Prima Accoglienza.




Una danza nei luoghi culto di Siracusa e Santa Lucia, video emozionale “Aprite le porte alla Luce”

Alle 13 di giorno 13 dicembre, è comparso sui social e su youtube un video particolare, dedicato al ritorno del corpo di Santa Lucia a Siracusa. Realizzato da Euforica Aps, ente di promozione sociale, vuole rendere omaggio al culto della martire aretusea ed alla sua città natale, creando un legame per immagini tra i luoghi ed i simboli della storia luciana a Siracusa.
La video-performance è stata battezzata “Aprite le porte alla Luce” e vede la ballerina Azzurra Schena danzare sulle note di Genius (brano di Luke Richards) con le coreografie di Anna Manes e costumi di Annalisa Milanese. Non sfugge agli osservatori attenti il legame narrato tra i luoghi più rappresentativi di Siracusa (la Latomia, il teatro Greco) e quelli della devozione a Santa Lucia (le catacombe, la chiesa del Sepolcro, il Duomo).
L’iniziativa è parte della rassegna “Notte delle Candele 2024 – Light up the tradition (Illumina la Tradizione)” e nasce con l’attenta guida di Giovanni Oliva. Pugliese di Locorotondo, discende da una generazione fortemente devota alla Santa siracusana. “La mia famiglia si occupa dei festeggiamenti luciani a Locorotondo sin dalla metà dell’Ottocento”, racconta a SiracusaOggi.it.
Il progetto nasce nel 2016 e dalla Puglia collega Venezia, Stoccolma e adesso anche Siracusa attraverso video-performance dall’alto potere evocatico e simbolico. “Il prossimo sviluppo riguarda la creazione di una rete dei Comuni e delle città Luciane, per creare una sorta di cammino della Luce”, spiega ancora Oliva.
Il risultato finale? “Credo sia estremamente emozionante. Ed in effetti il nostro obiettivo era quello di portare la luce dell’emozione in ognuno degli spettatori. Insieme al dovuto omaggio a Santa Lucia ed alla sua città”, confida Giovanni Oliva. Il video mette in evidenza l’importanza del culto luciano nella città, puntando sul ruolo che quella figura di donna e martire ha avuto anche sull’architettura e la storia siracusana.

Le riprese a Siracusa sono durate due giorni, il 19 e 20 novembre scorsi. Poi l’attento lavoro di editing, sino alla pubblicazione – il 13 dicembre – del lavoro finito. A precedere le riprese, un certosino lavoro tra uffici e burocrazia per collezionare tutte quelle autorizzazioni che hanno reso possibile portare la danza della luce al parco Archeologico di Siracusa come nelle catacombe e ancora al cospetto del Caravaggio ed all’interno del Santuario al Sepolcro. E lo ben testimonia la lunga lista di ringraziamenti che Euforica Aps ha voluto rendere pubblica: Assessorato dei beni culturali e dell’identità siciliana, il Comune di Siracusa, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra (PCAS) – Catacombe Sicilia Orientale, la Direzione Centrale degli Affari dei Culti e per l’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, il Parco Archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, la Galleria Regionale Palazzo Bellomo di Siracusa , la Siracusa Film Commission, Atelier Mitoraj.




Intelligenti e sempre attive, nove isole ecologiche per migliorare la differenziata

Nove isole ecologiche, in servizio 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. E’ questa la novità di fine anno per migliorare la raccolta differenziata a Siracusa. Sarà possibile conferire così i rifiuti, opportunamente frazionati, attraverso un sistema intelligente che riconosce l’utenza Tari e abilita l’utilizzo dell’isola ecologica.
Di colore blu, vi campeggia l’immagine della statua di Archimede che fà bella msotra di sè sul rivellino del ponte Umbertino e la scritta “Siracusa sei tu!”.
La prime due isole ecologiche verranno posizionate domani in via Italia 103, all’interno dell’area comunale dell’assessorato alle Politiche sociali. Le altre sono destinate al parcheggio di via Augusta (due), in via Elorina (nei pressi dell’Istituto agrario), un’altra sempre in via Elorina ma nell’area comunale dell’assessorato alla Mobilità, una in via Tersicore a Fontane Bianche, una in via degli Ulivi a Cassibile (nei pressi dello stadio) e una in via Salvo D’Acquisto a Belvedere. Si prevede che saranno pienamente in funzione dopo il periodo festivo. Si tratta di impianti definiti “intelligenti” perché vi si potrà accedere attraverso un sistema di riconoscimento con codice fiscale o tessera sanitaria e lo si potrà fare in qualsiasi momento della giornata. Se a conferire è un utente iscritto all’anagrafe della Tari, grazie al sistema di pesatura il rifiuto verrà calcolato ai fini dello sconto applicato sul tributo. Sarà possibile depositare le stesse frazioni del porta a porta e, in aggiunta, i piccoli elettrodomestici, i cosiddetti mini Raee.

«In questa maniera – ha detto il sindaco Italia – offriamo una ulteriore soluzione per conferire i rifiuti differenziati facendolo in maniera più agevole, impiegando meno tempo rispetto ai Ccr e senza rinunciare ai vantaggi. Incrementare il livello di differenziata significa abbassare la percentuale di indifferenziata, abbattendo i costi del conferimento in discarica e riducendo il fenomeno degli abbandoni illeciti che sporcano la città creando a tutti un enorme danno. Se consideriamo la prossima apertura dei nuovi Ccr, e contando sempre sulla collaborazione dei cittadini, stiamo compiendo un altro passo in avanti per raggiungere del 65 per cento di raccolta differenziata che è l’obiettivo dato ai comuni».
Per l’assessore Cavarra, «le nove isole ecologiche sono un’opportunità in più per le persone che non possono conferire i rifiuti nei giorni e negli orari previsti per la raccolta porta a porta: chi perché non è raggiunto dal servizio, chi per esigenze lavorative, chi perché non è in casa negli orari previsti per l’esposizione dei rifiuti o perché è occasionalmente è in partenza oppure risiede in città solo per pochi giorni a settimana. Altro vantaggio è che esse consentono il conferimento di tipologie di rifiuti non previste dalla raccolta porta a porta, come i piccoli elettrodomestici. Si tratta di un investimento che punta a migliorare il decoro della città, rendendo semplice lo smaltimento dei rifiuti secondo le esigenze dei cittadini».
Le isole ecologiche saranno videosorvegliate, ha spiegato Maria Pia Di Gatano, e sono dotate di un lettore ottico utile all’identificazione dell’utente; i messaggi su un display guideranno le persone nella varie fasi del conferimento. Tutti i dati raccolti dal sistema, ma anche i guasti e le manomissioni, saranno trasmessi in tempo reale al gestore. Ogni ecoisola è dotata di sensori e di allert per il controllo dei livelli di riempimento.
Sono state acquistate grazie a fondi del Pnrr, esattamente 443mila euro. Rientrano in un piano di migliorie per il sistema di raccolta differenziata cittadino che prevede, entro la fine del 2026, anche l’apertura di 3 nuovi Ccr (via Luigi Sturzo, Pizzuta e all’angolo tra le vie Giuseppe Brancato e Calogero Lauricella) e l’ammodernamento del Ccr di Targia.




La Borgata nuovo centro cittadino, migliaia di visitatori in fila per il corpo di Santa Lucia

Piazza Santa Lucia è diventata il nuovo “centro” della vita cittadina. Sono giornate di nuove attenzioni verso la Borgata, grazie alla presenza del corpo della martire aretusea, esposto alla devozione dei fedeli sull’altare maggiore del santuario.
In fila ordinata seguendo il tracciato imposto dalle transenne, sono stati alcune migliaia i visitatori già ieri, primo giorno di permanenza in Borgata della preziosa teca arrivata da Venezia. Da oggi, complice anche la presenza delle scolaresche in arrivo da ogni parte della provincia e della regione, si stima una presenza media di circa 5.000 visitatori al giorno. Piazza Santa Lucia è stata attrezzata per reggere il grande afflusso con una postazione informativa, un dispiegamento senza precedenti di volontari, la presenza della Croce Rossa e necessari bagni mobili.
I fedeli, come anche i semplici curiosi, si mescolano in un corteo unico che – in certi momenti della giornata – sembra non conoscere soluzione di continuità, con le strade verso piazza Lucia che brulicano di persone come non mai. Tutto per uno sguardo, una foto, una carezza verso la teca che contiene il corpo di Santa Lucia. Unico appunto riguarda l’illuminazione: magari una torre faro per fornire più luce nelle ore serali non guasterebbe.
Le visite proseguiranno fino a giorno 20 dicembre. Poi, sabato 21, l’Ottava con la processione di ritorno in Cattedrale del simulacro che sfilerà sino a piazza Duomo insieme al fercolo con i resti mortali della patrona.
La processione è stata sposta di un giorno, il 21 anzichè il tradizionale 20, per “sfruttare” la maggiore libertà del sabato pomeriggio che favorisce una più ampia partecipazione. Il corpo di Santa Lucia rimarrà poi per alcuni giorni al Duomo, anche in occasione della messa di Natale. Poi la partenza verso Carlentini e Belpasso, prima della tappa agatina in quel di Catania e la partenza per il ritorno a Venezia.




“Arriva il momento di dire basta”, Pucci Piccione lascia la Deputazione di Santa Lucia

“C’è un momento in cui bisogna dire basta. Il servizio non può essere identificato in una sola persona”. Con queste parole Pucci Piccione annuncia le sue dimissioni da presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia. Si tratta di quell’organismo che si occupa di mille aspetti del culto luciano a Siracusa, non ultimo l’organizzazione della festa ed il mantenimento delle tradizioni legate alla patrona.
“Dopo tredici anni è giunto il momento di lasciare spazio ad altri. Ho comunicato ufficiosamente le mie dimissioni per tempo, non certo adesso. Così l’arcivescovo provvederà alla scelta del nuovo o della nuova presidente senza scossoni. Santa Lucia tornerà a Venezia ed io il 31 dicembre ufficializzerò le dimissioni”, rivela Piccione.
Questa è, quindi, la sua ultima festa con la fascia verde indosso, simbolo di onore ma anche forte responsabilità. Tredici anni dopo la prima volta. Ed è impossibile non cogliere in quel numero, 13 come il giorno di dicembre in cui si onora la Santa siracusana, un qual certo simbolismo. Anni lunghi, nel corso dei quali non solo sono stati risanati gravi problemi finanziari della Deputazione ma si è riportato ordine e decoro nella vita di un organismo fondamentale per la devozione luciana a Siracusa. Con Pucci Piccione la festa di Siracusa si è aperta al mondo, ha conosciuto gemellaggi e attenzioni delle tv internazionali. Gli incontri nelle scuole sono una delle sue tante invenzioni, con un racconto che affascina e intriga tra antiche chiavi e le scarpette rosse simbolo della resilienza femminile e testimonianza di fede. Tante le decisioni forti, di rottura forse. E per questo non sono mancate anche delle critiche. Ma sarebbe ingiusto limitare il suo ruolo e la sua figura solo nelle diatribe cittadine sul disordine della processione o la qualità dei fuochi d’artificio. Poca roba al cospetto di una festa che è stata inserita nel podio delle devozionali di Sicilia.
“Quando sono entrato nella Deputazione della Cappella di Santa Lucia, ero chiamato a risolvere problemi legali e di bilancio. Di Santa Lucia, confido, non sapevo molto. Ma mi sono fatto trasportare da lei. Ecco, è importante che anche il prossimo o la prossima presidente si faccia condurre per mano da Santa Lucia. E’ la guida migliore ed il più affidabile dei paracadute…”.
Interpretando lo spirito del tempo, potrebbe essere la volta di una donna alla presidenza della Deputazione della Cappella di Santa Lucia. Deciderà l’arcivescovo ma la scelta di chiedere ad Elena Artale di scortare da Venezia a Siracusa il corpo della martire potrebbe valere come indicazione.




Guasto alla rete idrica, la zona alta di Siracusa con poca acqua

Una perdita idrica ha determinato un sensibile abbassamento del livello del serbatoio di Bufalaro Basso. I tecnici di Siam, la società che gestisce il servizio idrico a Siracusa, sono a lavoro per la riparazione.
Il guasto però comporta una riduzione del livello di servizio nelle seguenti zone:

– Pizzuta,
– Viale Scala Greca,
– Viale S. Panagia,
– Viale Zecchino,
– Grottasanta,
– Viale Tunisi,
– Mazzarrona
e tutte le vie limitrofe a quelle sopra elencate.
In attesa di indicazioni circa il possibile ritorno alla normalità del servizio.

Salvo imprevisti, il servizio dovrebbe tornare regolare nel tardo pomeriggio.




Qualità della vita, la provincia di Siracusa al 104.o posto nell’indagine del Sole 24 Ore

La classifica annuale sulla Qualità della Vita, redatta dal Sole 24 Ore, non regala particolari sorprese per quel che riguarda la provincia di Siracusa. Il territorio aretuseo si piazza in 104.a posizione su 107 province. L’ultima è Reggio Calabria.
Nell’indagine che “fotografa” i livelli di benessere nei territori italiani, al primo posto c’è la provincia di Bergamo; al secondo posto Trento e ultimo gradino del podio per Bolzano. Nelle ultime 25 posizione si concentrano le province del Meridione.
Quella siracusana è la “peggiore” per qualità della vita in Sicilia, secondo il report del quotidiano economico. La migliore è Ragusa (81), seguita da Catania (83) e Trapani (85). Messina è 91.a, Agrigento 96.a, Enna 97.a, Caltanissetta 98.a e Palermo 100.a.
La classifica è una “media delle medie” calcolata su 90 indicatori da fonti certificate (Istat, Banca d’Italia, Istituto Tagliacarne, Infocamere e molti altri), su base provinciale e rapportati alla popolazione residente, divisi in sei categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, salute e società; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. L’obiettivo è rappresentare un concetto multisfaccettato come quello della Qualità della vita indagandone i vari aspetti. Dei 90 indicatori fanno parte anche dieci indici sintetici che nel corso dell’anno sono stati pubblicati sul Sole 24 Ore: l’Indice del Clima, i tre Indici Generazionali (Qualità della vita di Anziani, Giovani, Bambini); l’Indice di Sportività, l’Indice della Criminalità; Ecosistema Urbano; l’Indice di Fragilità del Territorio; Icity Rank e l’Indice della Qualità della vita delle donne.
Alcuni indicatori sono rimasti uguali a quelli delle precedenti edizioni: dai depositi bancari alla raccolta differenziata, passando per gli iscritti all’Aire e il numero di librerie. Altri, in totale 27, sono di nuova introduzione: i rischi di frane e alluvioni, le mensilità di stipendio necessarie per acquistare casa, gli omicidi.
Guardando alle sei categoria, questi i piazzamenti della provincia di Siracusa: Ricchezza e Consumi, 103; Affari e Lavoro, 104; Giustizia e Sicurezza, 73; Ambiente e Servizi, 14; Cultura e Tempo Libero, 91.