Nuove regole per i contributi alle società sportive dilettantistiche

Il Consiglio comunale di Siracusa ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento sui contributi alle società sportive dilettantistiche. La proposta è stata preparata dalla quarta commissione consiliare ed ha subito in aula qualche modifica di merito.
Il nuovo regolamento sulle associazioni sportive supera quello approvato nel 2016 per recepire – si legge nel provvedimento – alcune novità normative in materia e per rendere più organico l’iter di assegnazione dei contributi. Lo scopo perseguito è di promuove l’accesso e la diffusione dello sport riconoscendone il valore in termini di socializzazione, accrescimento della qualità della vita, benessere fisico, capacità educativa, inclusione sociale e pari opportunità.
Beneficeranno dei contributi i sodalizi che operano senza fini di lucro, costituiti o che hanno sede nel comune da almeno due anni, affiliati alle federazioni del Coni o a enti di promozione sportiva riconosciuti, che non abbiano ricevuto richiami o ammonimenti in riferimento all’utilizzo degli impianti comunali o non siano debitori verso l’Ente (anche rispetto al versamento dei tributi) e siano in regola con gli oneri previdenziali.
Rappresentano motivi di esclusione le condanne per illecito sportivo o per doping, le sanzioni inflitte delle federazioni o dal Coni nei 5 anni precedenti e, infine, qualsiasi irregolarità di natura sportiva, civile o penale.
I fondi saranno destinati a chi abbia ottenuto “evidenze di eccellenza nella precedente stagione agonistica” e verranno assegnati in base alle caratteristiche delle società, alle quali sarà assegnato un punteggio secondo criteri stabiliti dall’articolo 7. Essi sono: gli anni di attività nel territorio comunale; il numero dei tesserati, suddivisi per fasce di età alle quali viene applicato un coefficiente a seconda se si tratti di normodotati o diversamente abili; il numero e l’importanza dei campionati a cui si partecipa (regionali, nazionali o internazionali); i titoli sportivi conquistati; l’ammontare delle spese di natura tecnica e organizzativa riportati nei bilanci; la gestione di impianti sportivi.
L’articolo 7 è stato modificato dal Consiglio che ha approvato alcuni emendamenti: uno era stato presentato dalla commissione Bilancio e introduce dei coefficienti per l’ammontare delle spese sostenute; uno porta la firma di Damiano De Simone e inserisce, tra i criteri che danno diritto ai contributi, anche il tesseramento di atleti provenienti da fasce economicamente svantaggiate con coefficienti assegnati in base al numero. Due sono stati proposti dal gruppo consiliare Insieme (illustrati in aula da Ivan Scimonelli): uno riscrive, adeguandoli ai criteri del ministero della Salute, le fasce di età degli iscritti da cui scaturiscono i coefficienti utili a determinare l’ammontare dei contributi a seconda se si tratta di persone diversamente abili o no; l’altro ridetermina i coefficienti assegnati per i risultati conseguiti nelle competizioni regionali, nazionali aggiungendo inoltre la partecipazione alle gare internazionali e ai giochi olimpici. Approvati, infine, quattro emendamenti tecnici: uno sempre del gruppo Insieme, due di Simone Ricupero e uno di Angelo Greco, presidente della commissione consiliare che ha proposto il regolamento.
“Le principali novità introdotte dal regolamento riguardano l’adozione dei coefficienti oggettivi e misurabili per la valutazione delle richieste di contributo, con un’attenzione particolare alla promozione dello sport inclusivo. Viene inoltre prevista una maggiore celerità di impegno di spesa da parte dell’amministrazione e una vigilanza sull’impiego delle risorse con grande risalto ai risultati che le varie ASD e SSD, siano esse riconosciute dal CONI o meno, raggiungeranno nei vari anni di riferimento”, commenta il presidente della quarta commissione consiliare, Angelo Greco. “Al grande lavoro preparatorio, fatto da tutti i commissari della IV Commissione Consiliare, si è unito il contributo di tutto il Consiglio Comunale che, con voto unanime sulla proposta e sugli emendamenti e quindi col dialogo tra tutte le forze politiche, ha saputo consegnare alla città uno strumento importante a disposizione e all’altezza dello sport siracusano, che rappresenta, nelle varie discipline, una vera eccellenza nazionale e internazionale”.
Ultimo punto all’ordine del giorno era la mozione, poi trasformata in raccomandazione, di Damiano De Simone con la quale si chiede l’Amministrazione di partecipare al bando del Credito sportivo chiamato “Sport missione comune 2024”, che scade il 5 dicembre, per l’accesso a fondi da destinare alla riqualificazione strutturale e all’efficientamento energetico dell’impiantistica sportiva. Priorità dovrà essere data, si legge nel documento, al campo scuola “Pippo Di Natale”. De Simone ha evidenziato il valore sociale dello sport per le giovani generazioni e l’importanza di contare su strutture efficienti.
Apprezzamento per l’iniziativa è stato espresso da Scimonelli e dal vice sindaco Edy Bandiera, che ha evidenziato come l’Amministrazione stia lavorando alla ristrutturazione del Pala-Lo Bello e dell’impianto di via Lazio ed è decisa, visti i tempi ristretti per partecipare a quello del Credito sportivo, a concorrere ad altri bandi appena completata la fase progettuale.




Cambiano le regole della Democrazia Partecipata, tutte le novità

Cambiano le regole della Democrazia partecipata a Siracusa. Approvato in Consiglio comunale il nuovo regolamento che riscrive quello del giugno 2019 poi modificato nel 2020. Ad illustrare le novità in aula è stato Giovanni Boscarino, presidente della seconda commissione consiliare.
Fatte salve le finalità (stimolare la “partecipazione dei cittadini alla vita politica e amministrativa del proprio territorio”) e l’ammontare delle risorse disponibili ogni anno (il 2% dei trasferimenti regionali di parte corrente), il regolamento individua 6 aree tematiche cui i progetti presentati dai cittadini devono fare riferimento: ecologia, ambiente, decoro urbano e sanità; opere pubbliche e rigenerazione urbana; politiche giovanili, scolastiche, sociali e pari opportunità; politiche culturali, sportive e promozione turistica; cura dei beni comuni; viabilità, mobilità e innovazione tecnologica. Possono essere coinvolti (sia nella fase di progettazione che nel voto) i cittadini residenti a Siracusa che abbiano compiuto 16 anni, in forma singola o associata; sono esclusi i soggetti che hanno incarichi politici o di partito, i dipendenti comunali, i consiglieri e gli assessori.
Tutta la procedura deve essere improntata al massimo della trasparenza, a partire dalla pubblicazione dell’avviso che deve avvenire entro il 30 aprile di ogni anno. Il regolamento indica le informazioni da inserire nella scheda di partecipazione, che deve contenere anche il costo approssimativo del progetto. Ciascun soggetto potrà presentare una sola scheda. Una volta presentate, saranno i dirigenti delle aree tematiche e la conferenza dei servizi a valutare l’ammissibilità delle idee; seguirà una fase di co-progettazione, con incontri aperti ai proponenti, che servirà alla stesura di vere e proprie “proposte progettuali definite e quantificabili”.
Si passerà, quindi, alla votazione, curata dal Rup, che potrà avvenire su piattaforma e in presenza; in questo caso dovranno essere aperti 4 postazioni: due in centro città, una a Belvedere e una a Cassibile. La fase di voto è preceduta da un’assemblea pubblica nella quale i proponenti illustrano alla cittadinanza le singole idee-progetto.




Solarino vuole il suo primo asilo nido, il piano per la riconversione dell’ex ospedale Vasquez

Solarino potrebbe avere in breve tempo il suo primo asilo nido. Per questa nuova funzione è stata progettata la riconversione del vecchio ospedale Vasquez, a ridosso della Villa Comunale. I lavori sono stati finanziati con 640mila euro del Pnrr a cui il Comune di Solarino ne ha aggiunti altri 60mila.
“Ad oggi Solarino è uno dei pochi comuni privo di un asilo nido comunale, per cui il progetto colmerà la mancanza di un servizio importante nel territorio, in aiuto alla comunità”, spiega il sindaco Peppe Germano. I tempi per la realizzazione sono serrati: entro la fine di quest’anno l’avvio dei lavori, entro dicembre 2026 la loro conclusione.
Il vecchio ospedale Vasquez fu costruito tra il 1920 ed il 1928. Prende il nome dal suo donatore Francesco Vasquez Italia, ricco industriale emigrato in Argentina che volle costruire lo stabile a sue spese. Attualmente è uno stabile in disuso.
Il progetto prevede una profonda rigenerazione degli spazi per adattarli alle necessità di un numero massimo di 32 piccoli ospiti. Tra piano terra e primo piano troveranno posto anche una zona mensa, spazi per attività psicomotoria, area riposino, deposito passeggini, cucina e dispensa, lavanderia. All’esterno, una grande area a verde per attività all’aria aperta e spazio giochi.




Giornalismo in lutto, ci ha lasciati Damiano Chiaramonte

Giornalismo in lutto, è morto Damiano Chiaramonte. Noto e apprezzato professionista, aveva 55 anni. Dopo gli anni al Giornale di Sicilia, ha contribuito in prima linea alla crescita dell’emittenza locale divenendo volto di punta dell’approfondimento di TeleMarte e guidando una delle prime avventure satellitari tematica sulla Sicilia, con la direzione di Sicilia International per cui ha firmato interessanti reportage e documentaristica su luoghi iconici e tradizioni secolari dell’isola. Attento e curioso esploratore, corretto verso la notizia ed i lettori, pioniere nella scoperta dell’interesse verso il mondo dell’enograstronomia siciliana che ha raccontato soprattutto sui social. Negli ultimi anni, ha collaborato con FMITALIA conducendo un programma settimanale di informazione ed approfondimento.
Damiano Chiaramonte è stato anche segretario provinciale di AssoStampa dal 2005 al 2010, mettendo la sua sensibilità e capacità di dialogo al servizio della categoria e delle principali vertenze a tutela della professione. “Va via soprattutto un amico che ha insegnato tanto e con cui sono onorato di aver condiviso sogni, progetti e fatiche”, ha detto l’attuale segretario di AssoStampa Siracusa, Prospero Dente.
La società editrice, il direttore e la redazione di SiracusaOggi.it ed FMITALIA si stringono in un fraterno abbraccio alla moglie Alessia ed ai due figli.




Versalis, un futuro che spaventa: stop nel 2026 all’impianto etilene di Priolo

Questa mattina a Roma incontro tra i vertici di Versalis ed i rappresentanti nazionali e territoriali dei sindacati Filctem, Femca e Uiltec. Nel corso della riunione è stato illustrato il nuovo piano industriale dell’azienda che tocca da vicino la zona industriale di Siracusa. Prospettato, infatti, un cambiamento radicale per l’impianto di etilene di Priolo. Entro il 2026, Eni prevede infatti la chiusura dell’impianto – in cui lavorano circa cento operai diretti e circa duecento dell’indotto – per lasciare spazio a nuovi progetti che potrebbero, però, non garantire la continuità occupazionale immediata.
Versalis ha avanzato la proposta di sostituire l’impianto di etilene con la costruzione di una bioraffineria destinata alla produzione di biojet (combustibile sostenibile per l’aviazione, ndr) e di un impianto per il riciclo chimico della plastica. L’azienda ha assicurato che non ci saranno sacrifici in termini di posti di lavoro, garantendo che i lavoratori verranno ricollocati.
Tuttavia, non è bastata questa posizione per dissipare le preoccupazioni che ora si addensano all’orizzonte e che riguardando da una parte il futuro dei lavoratori siracusani e dall’altra la stessa tenuta dell’intera area industriale aretusea.
I lavoratori, infatti, rischiano di essere trasferiti in altre sedi – in Italia o all’estero – in attesa della realizzazione dei nuovi impianti. Ed è tutto da valutare, poi, l’impatto dello stop ad etilene nel multisito industriale siracusano, dove gli impianti delle varie aziende sono strettamente integrati nella produzione. La chiusura dell’impianto di etilene potrebbe comportare serie ripercussioni, in una sorta di effetto domino anche sugli impianti delle altre aziende. Il depuratore IAS, altro asset strategico dell’area, è già al centro di incertezze e criticità che potrebbero aggravarsi con questa nuova prospettiva.
I sindacati si sono mostrati fortemente perplessi sulla tempistica e sui dettagli del piano, sottolineando che i lavoratori di Versalis a Priolo rischiano di trovarsi in una situazione simile a quella vissuta dai loro colleghi di Gela, dove i dipendenti sono stati trasferiti in altri impianti in attesa della costruzione di nuove infrastrutture, con tempi lunghi e ricadute negative sul tessuto produttivo locale.
Il futuro dell’area industriale siracusana appare dunque sempre più incerto. La fermata dell’impianto di etilene rappresenta un ulteriore segnale preoccupante in un contesto già indebolito da anni di crisi e cambiamenti strutturali, in cui anche le grandi aziende faticano a mantenere un assetto produttivo stabile e competitivo.




Terrore a Solarino, abitazione in fiamme. Salva per miracolo una famiglia

Notte di terrore per una famiglia di Solarino. Nella notte la loro abitazione nei pressi di via Piave è stata avvolta dalle fiamme. All’interno dell’abitazione dormiva serena una coppia con le loro figlie  di 8 e 17 anni. Non si erano accorti di nulla ed hanno rischiato di morire intossicati. Sarebbe stato il miagolio insistito di alcuni gatti della zona, spaventati dal rogo, a “svegliare” la famigliola che così è riuscita a mettersi frettolosamente in salvo tra le fiamme dell’abitazione. I danni sono notevoli, con una parziale caduta del soffitto. Ironia della sorte, il gattino della famiglia ha purtroppo perduto la vita nell’incendio.
Padre, madre e figlie sono stati subito accompagnati in ospedale a Siracusa, dove sono arrivati con i volti ancora anneriti dalla fuliggine ed evidenti segni della disavventura appena vissuta. Le loro condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni. La bimba di 8 anni è stata precauzionalmente tenuta sotto osservazione in Pediatria e in mattinata è stato deciso il trasferimento a Catania.

foto archivio




Non ci sono risorse per le scuole superiori di Siracusa, il default più dannoso del maltempo

Non solo il maltempo. C’è anche una altra condizione che pesa sulle condizioni degli edifici che ospitano, in particolare, le scuole superiori della provincia di Siracusa: il fallimento della ex Provincia Regionale. Con il dissesto dichiarato nel 2018, l’ente si è trovato nell’impossibilità di poter contare sulle risorse necessarie per la manutenzione straordinaria degli istituti secondari. Servirebbero oggi 4 o 5 milioni di euro per intervenire nelle circa 40 sedi scolastiche della provincia di Siracusa. Si guarda alla Regione, per trovare risorse extra. Febbrile il lavoro del commissario La Rocca e degli uffici del settore che si occupa di edilizia scolastica. A lavoro anche la deputazione regionale siracusana, con Gilistro (M5s) che ha anticipato la presentazione di un emendamento ad hoc.
Nel frattempo, però, la situazione si fà critica. Il caso più grave riguarda l’istituto Agrario di via Elorina, chiuso perchè dichiarato inagibile. Le verifiche eseguite nelle settimane scorse, in particolare sotto l’aspetto della vulnerabilità sismica, hanno fatto evidenziato situazioni non incoraggianti. Con ordinanza, quell’edificio è stato chiuso e le cinque classi trasferite presso l’Insolera di via Modica. La palestra e le serre didattiche sono rimaste invece operative. Ma organizzare l’attività scolastica con spostamenti da una sede all’altra non è certo il massimo, per gli studenti come anche per l’organizzazione didattica. C’è poi la palestra dello Juvara chiusa da tempo, mentre altre palestre scolastiche di istituti superiori a Noto e Lentini hanno parziali interdizioni a causa di infiltrazioni o sfondellamento.
In questo quadro, si inseriscono ogni anno i nuovi problemi causati dal maltempo. La ex Provincia Regionale di Siracusa cerca di provvedere come può, con risorse che non ci sono e non arrivano mai a sufficienza. Di mese in mese, così, la situazione corre il rischi di peggiorare ulteriormente. Una boccata d’aria è arrivata con il Pnrr e sono 5 gli interventi attivi per l’adeguamento sismico delle strutture e la messa a norma degli impianti. Riguardano il Corbino di Siracusa, il Polivalente di Palazzolo, il Polivante di Lentini, il Ruiz di Augusta e il Calleri di Pachino.




Infiltrazioni, crepe e cedimenti: “molte scuole in condizioni pessime”, allarme del sindacato

Resta vivo il tema della sicurezza all’interno delle scuole siracusane, dopo quanto accaduto all’interno del comprensivo Lombardo-Radice. “La tragedia sfiorata dè la manifestazione più eclatante e pericolosa dello stato in cui versano tutti gli edifici scolastici della provincia di Siracusa. Per questo torniamo a chiedere la programmazione e l’attuazione di un piano straordinario per la loro messa in sicurezza”, dice il segretario generale della Flc Cgil di Siracusa, Giovanni La Rosa.
“Le istituzioni a tutti i livelli – aggiunge – trovino le risorse necessarie per garantire la sicurezza degli studenti e di tutto il personale scolastico. In un Paese civile questo dovrebbe essere scontato. Invece quasi giornalmente siamo costretti ad assistere a notizie di incidenti più o meno gravi che riguardano l’edilizia scolastica. Tutto questo è inaccettabile”. La chiamata in causa è quindi per i Comuni (competenti per i comprensivi) e per il Libero Consorzio di Siracusa (istituti superiori).
“Molte scuole siracusane sono in condizioni pessime – dichiara Eleonora Barbagallo, segretaria della Fillea Cgil di Siracusa – non sono bastati i fondi del Pnrr utilizzati negli anni scorsi per sanare la situazione, c’è bisogno di investimenti che diano la possibilità di risanamento conservativo e manutenzione straordinaria. La scuola è e deve rimanere il luogo dove i nostri figli crescano in serenità e sicurezza”.




Tari, annullati d’ufficio gli accertamenti per chiedere indietro i soldi dello sconto (non dovuto)

Sono stati annullati d’ufficio i conguagli Tari recapitati nelle settimane scorse a diversi contribuenti siracusani. Veniva richiesto il pagamento della somma ottenuta come sconto sulla parte variabile della tassa sui rifiuti, in base ai conferimenti annuali al Ccr di Targia. In centinaia di casi, infatti, quella scontistica è stata applicata anche a chi non aveva raggiunto le soglie previste per godere del beneficio.
In sostanza, la riduzione (da poche decine di euro sino ad un massimo di 100 euro) era stata applicata anche a quanti non ne avevano diritto. Sono quindi partite le richieste di conguaglio a cui, però, sono state aggiunte spese di notifica, interessi e sanzioni che in simili fattispecie non andrebbero invece calcolati, essendosi trattato di un problema non imputabile al contribuente.
Le decine di segnalazioni delle ultime settimane hanno spinto l’Ufficio Tributi del Comune di Siracusa ad approfondire. Emersi i contorni della vicenda, la decisione: annullare d’ufficio le richieste di conguaglio per il recupero della scontistica goduta ma non dovuta. Si tratta di circa 300 accertamenti (rappresentano lo 0,5% del totale degli emessi, ndr).
Chi ha già pagato, nella bolletta Tari 2025 si vedrà restituire gli interessi e le spese di notifica. Gli altri, invece, troveranno nella bolletta del prossimo anno una voce di specifica accanto alla somma aggiuntiva quale conguaglio dell’anno precedente (senza interessi e spese di notifica). Si annullano gli accertamenti ma la somma a conguaglio dovrà ugualmente essere pagata, senza ulteriori aggravi.




Guasto al cloratore, divieto di uso a fini alimentari dell’acqua della rete di Canicattini

Dopo Palazzolo, problemi con l’acqua anche a Canicattini Bagni. Il sindaco Paolo Amenta ha firmato un’ordinanza con cui viene disposto, fino a data da destinarsi, il divieto di consumo umano e alimentare dell’acqua della rete idrica comunale. Chiuse le fontanelle pubbliche di via Vittorio Emanuele, via Canale e via Principessa
Iolanda. Le cicliche analisi hanno evidenziato valori oltre i limiti fissati dalla normativa. Il problema sarebbe dovuto ad un improvviso guasto del cloratore della conduttura che introduce in città l’acqua della sorgente
di Contrada Paolazzo.
In via precauzionale, si consiglia di utilizzare acqua imbottigliata o di far bollire l’acqua del rubinetto per
gli usi alimentari; resta pienamente utilizzabile invece a scopi non alimentari.