Parte la stagione dei saldi: i commercianti sperano, i clienti cercano il vero affare. I consigli

Da sabato 3 gennaio 2026 partono ufficialmente i saldi invernali in Sicilia. La stagione degli acquisti a prezzi scontati si protrarrà fino al 15 marzo, offrendo quasi tre mesi di promozioni nei negozi dell’Isola. L’avvio delle promozioni nel periodo post-festività è ormai un appuntamento fisso per consumatori e commercianti. In Sicilia la scelta di mantenere il 3 gennaio come data di apertura consente di allinearsi con il resto d’Italia, offrendo ai consumatori l’opportunità di godere di offerte su abbigliamento, calzature, accessori e altri beni dopo l’intenso periodo di acquisti natalizi.
L’attesa per i saldi arriva in un contesto di consumi ancora sotto osservazione. A livello nazionale, la stagione invernale degli sconti genera un giro d’affari complessivo stimato attorno ai 5-6 miliardi di euro, con circa 16 milioni di famiglie italiane pronte a dedicarsi allo shopping promozionale almeno una volta nel corso del periodo.
Secondo le associazioni di categoria, tra cui Confcommercio, i saldi rappresentano un momento importante per cercare di invertire il trend di calo dei consumi dopo le festività. Tuttavia, le aspettative restano moderate. Nonostante l’interesse dei clienti per i prezzi ribassati, molti consumatori dichiarano di spendere solo di fronte a sconti significativi, dal 50% a salire.
Per i negozi di prossimità e vicinato, i saldi sono visti come una possibile boccata d’ossigeno in un mercato sempre più competitivo, in cui incide la pressione fiscale, i costi fissi e la concorrenza dell’e-commerce. I commercianti puntano sulla capacità di combinare prodotti scontati con un’esperienza di acquisto di qualità, servizio e fiducia diretta con il cliente.
Con l’avvio dei saldi invernali aumentano le possibilità di risparmio, ma crescono anche i rischi per i consumatori. Confconsumatori mette in guardia su nuove modalità di vendita, soprattutto nel commercio digitale, che possono trasformare uno sconto apparente in una spesa più onerosa del previsto.
Sempre più diffusa è la formula “acquista ora, paga dopo”, una forma di finanziamento a breve termine, di importo contenuto e spesso concessa in modo immediato. Il pagamento viene suddiviso in rate presentate come “senza interessi”, una soluzione che riguarda soprattutto beni non essenziali e che coinvolge ormai tutte le fasce d’età.
La forte crescita dell’e-commerce ha favorito il boom di questo strumento: molti utenti hanno attivato più contratti contemporaneamente, spesso senza una reale percezione dell’impegno economico complessivo. Anche quando non sono previsti interessi, possono però scattare commissioni, costi di gestione o penali in caso di ritardi, con interessi di mora significativi. Già nel 2022 la Banca d’Italia aveva messo in guardia dal rischio di acquisti impulsivi e accumulo inconsapevole di debiti, con concrete possibilità di sovraindebitamento.
Ancora più insidiose – secondo l’associazione dei consumatori – sono alcune varianti “creative” di questa formula. In diversi casi il consumatore crede di sottoscrivere un prestito a tasso zero per un importo limitato, ma si ritrova invece titolare di una linea di credito revolving. Questo comporta l’apertura di un plafond molto più elevato rispetto al costo del bene acquistato, la segnalazione in Centrale rischi e l’applicazione di tassi di interesse alti in caso di utilizzo dell’importo eccedente.
È fondamentale – spiegano da Confconsumatori – leggere con attenzione i contratti, richiederne copia e ricordare che il diritto di recesso entro 14 giorni è sempre garantito.
Nel commercio digitale è essenziale verificare il prezzo finale. In passato sono state accertate pratiche scorrette basate su messaggi pubblicitari che enfatizzavano la gratuità dell’offerta, salvo poi aggiungere spese di spedizione o commissioni solo nelle fasi finali dell’acquisto. La mancata indicazione chiara e trasparente di questi costi fin dall’inizio è una violazione del Codice del consumo e ha già portato a sanzioni da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
In linea generale, durante i saldi la riduzione di prezzo deve essere calcolata sul prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti. La Corte di giustizia dell’Unione europea ha ribadito che qualsiasi sconto, anche espresso in percentuale o con claim promozionali, deve rispettare questo criterio. Pratiche basate su aumenti di prezzo immediatamente precedenti ai saldi possono risultare fuorvianti.
“I consumatori devono prestare la massima attenzione perché alle vecchie forme di inganno se ne sono aggiunte altre legate alle nuove modalità di vendita”, avverte Carmelo Calì, presidente nazionale di Confconsumatori. “La regola resta sempre quella di diffidare dai messaggi rassicuranti che non spiegano chiaramente tutte le condizioni. Il rischio di fregature resta elevato e continueremo a informare e assistere i cittadini”.




Natura Sicula: “Politica verde? Assente a Siracusa tra scelte sbagliate e assenza di strategia”

E’ un giudizio netto, e per nulla lusinghiero, quello che arriva all’indirizzo del Comune di Siracusa dall’associazione ambientalista Natura Sicula. “La gestione del verde pubblico appare priva di una visione agronomica coerente”, dice il referente Fabio Morreale.
E cita come esempio una delle ultime decisioni del settore Verde Pubblico: “Destinare 10 mila euro alla piantumazione si rivela inutile se si confondono gli arbusti con gli alberi (come nel caso dell’Oleandro) o se si prediligono specie aliene come la Tabebuia e il Falso pepe; quest’ultimo, oltre a essere alloctono, presenta una fragilità lignea tale da compromettere la sicurezza di pedoni e veicoli”.
Per Natura Sicula, “la scelta delle essenze non può rispondere a meri criteri estetici: le temperature torride delle ultime estati imporrebbero il ricorso a specie capaci di mitigare l’isola di calore, filtrare gli inquinanti e preservare la biodiversità. L’ostinata preferenza per l’esotico a discapito dell’autoctono, che garantirebbe resilienza e identità botanica, è il segno di una incapacità amministrativa che sta producendo tanti danni”.
Ed è uno dei motivi, insieme alle somme spese che non hanno prodotto risultati, per i quali l’associazione valuta come “modesti” i risultati del settore Verde pubblico. “È tecnicamente inspiegabile la messa a dimora dell’acero di monte nel parcheggio Damone (a soli 50 m s.l.m., con esiti fatalmente infausti), così come l’assenza di una strategia contro il punteruolo rosso, i cui focolai non isolati hanno decimato le palme cittadine. Anche la nuova piazza Euripide è l’emblema di questo fallimento: confinate ai margini specie alloctone come Jacaranda e Callistemon, il cuore dello spazio rimane una distesa di cemento accecante, priva di ombra e incapace a far drenare l’acqua. Il degrado del giardino di Villa Reimann e la cronica assenza di alberature lungo la pista ciclabile costiera, dopo un quarto di secolo, non riescono a completare gli esempi di una politica verde del tutto fallimentare. Desta seria preoccupazione il progetto di ampliamento e trasformazione del Bosco delle Troiane in ‘archeoparco’. Sebbene il bosco sia sopravvissuto nonostante il pesante ritardo del Comune nel realizzare l’impianto di irrigazione (poi distrutto dalla ditta che ha eseguito i saggi archeologici), il timore è che la messa a dimora di nuove essenze possa tradire l’identità ecologica originaria”. E non aiuterebbe, secondo Natura Sicula, il fatto che negli uffici manchino figure qualificate come agronomi, botanici o naturalisti mentre “l’avvicendamento frenetico degli assessori impedisce qualsiasi programmazione seria a lungo termine”.




Siracusa celebra San Sebastiano, dal 17 al 25 gennaio festeggiamenti per il compatrono

Siracusa si prepara a festeggiare il compatrono San Sebastiano, anche protettore del Corpo di Polizia Municipale. Un appuntamento che, dal 17 al 25 gennaio, unirà devozione, cultura e memoria collettiva nel cuore di Ortigia.
Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è “Fidem servavi”, espressione ispirata alla Lettera pastorale dell’arcivescovo di Siracusa, monsignor Francesco Lomanto, e richiamo forte alla testimonianza di fede incarnata dal martire Sebastiano. Un messaggio che attraverserà l’intero programma liturgico e culturale, coinvolgendo fedeli, istituzioni e realtà associative del territorio.
Il cammino prenderà avvio sabato 17 gennaio nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, con la rappresentazione sulla vita di San Sebastiano, scritta da monsignor Salvatore Marino e curata da Tony Mazzarella. m
Momento atteso é poi l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro, seguita dalla traslazione sull’altare maggiore. A chiudere la giornata, la testimonianza della scrittrice Tea Ranno, dedicata alla figura del Santo come testimone di fede.
Domenica 18 gennaio sarà inaugurata, al Parlatorio delle Monache, una mostra di tableaux vivant sulla vita del Santo, ideata da Tony Mazzarella e curata da Michele Romano e Dario Bottaro. In serata, dopo la celebrazione eucaristica, spazio alla musica sacra con il concerto del coro M.G. Di Giorgio, diretto dal maestro Michele Pupillo.
Lunedì 19 gennaio, al termine della messa serale, m presentazione del libro di Salvatore Bisicchia, “Semu tutti muti raveru”, momento di riflessione culturale inserito nel percorso dei festeggiamenti.
Il momento centrale sarà il 20 gennaio, giorno dedicato a San Sebastiano. In mattinata, lo schieramento dei reparti della Polizia Municipale, segno del legame storico tra il Santo e il Corpo che egli protegge. Seguirà la solenne celebrazione presieduta dall’arcivescovo Lomanto, alla presenza delle autorità civili e militari.
Nel pomeriggio, una seconda celebrazione, guidata dal vicario generale monsignor Sebastiano Amenta, vedrà la partecipazione delle confraternite, delle associazioni religiose, della Caritas diocesana e dei gruppi di volontariato. A conclusione, la testimonianza della giornalista e scrittrice Rai Ilenia Petracalvina, dal titolo “E fu la luce: sui passi della fede ritrovata”.
I festeggiamenti proseguiranno sabato 24 gennaio con l’accoglienza del Reliquiario della Madonna delle Lacrime presso la Cappella di San Sebastiano a Porta Marina e una breve processione verso la Badia, accompagnata dalla recita del Rosario per la pace. In serata, la celebrazione eucaristica presieduta da don Vincenzo Candido e il concerto del gruppo vocale Gli Armonici di Aretusa, diretto dal maestro Giuseppe Tiralongo.
Domenica 25 gennaio, alle 17, l’uscita del simulacro e la processione per le vie di Ortigia. Al rientro in piazza Duomo, la tradizionale asta dei doni e la chiusura della nicchia. In precedenza, alle 16m.30, il corteo musicale del Complesso Bandistico Municipale Akrai Città di Palazzolo Acreide dalla cappella di Porta Marina fino alla chiesa di Santa Lucia alla Badia.




Guadagni saluta il Siracusa, accordo con Az Picerno

Mercato in uscita per il Siracusa. Con una breve nota. La società azzurra ha ufficializzato il passaggio di Gianluca Guadagni all’Az Picerno, diretta concorrente per la salvezza.
Questa la nota del Siracusa: “𝘚𝘪𝘳𝘢𝘤𝘶𝘴𝘢 𝘊𝘢𝘭𝘤𝘪𝘰 1924 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘪 𝘢𝘷𝘦𝘳 𝘤𝘦𝘥𝘶𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘴𝘱𝘰𝘳𝘵𝘪𝘷𝘦 𝘥𝘪 𝙂𝙞𝙪𝙨𝙚𝙥𝙥𝙚 𝙂𝙪𝙖𝙙𝙖𝙜𝙣𝙞 𝘢𝘭𝘭’AZ Picerno. 𝘐𝘭 𝘤𝘭𝘶𝘣 𝘳𝘪𝘯𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘢 𝘪𝘭 𝘤𝘢𝘭𝘤𝘪𝘢𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘪 𝘮𝘦𝘴𝘪 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘤𝘰𝘳𝘴𝘪 𝘪𝘯 𝘢𝘻𝘻𝘶𝘳𝘳𝘰 𝘦 𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘶𝘨𝘶𝘳𝘢 𝘭𝘦 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰𝘳𝘪 𝘧𝘰𝘳𝘵𝘶𝘯𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘴𝘪𝘦𝘨𝘶𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘢𝘳𝘳𝘪𝘦𝘳𝘢”.
Ala destra, impiegato anche come seconda punta, Guadagni ha collezionato 15 presenze con la maglia del Siracusa. Due i gol e un assist. Ultimamente ha trovato meno spazio nelle gerarchie di Turati.




Avviso “Occupazione donna”, aperta la piattaforma per progetti di inserimento lavorativo

Al via la presentazione delle domande per progetti di inserimento lavorativo che coinvolgono donne disoccupate o vittime di violenza. È aperta la piattaforma digitale dell’avviso “Occupazione donna” gestito dall’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro. La misura prevede contributi per progetti destinati all’orientamento specialistico, alla formazione lavorativa, alla realizzazione di tirocini, all’inserimento lavorativo e ancora al supporto nell’autoimpiego e nella creazione d’impresa. Destinatarie sono donne tra i 18 e i 56 anni, residenti o domiciliate in Sicilia da almeno sei mesi, in possesso della cittadinanza italiana o di permesso di soggiorno di lungo periodo oppure con asilo e protezione da almeno due anni.
Il budget complessivo a disposizione è di 58,1 milioni di euro, dei quali 40,7 a valere su fondi Fse+ 2021-2027 e 17,4 milioni come cofinanziamento pubblico. Le risorse saranno distribuite su ambito provinciale con un numero massimo di progetti, tenendo conto del tasso di disoccupazione rilevato su ciascun territorio.
«Con questa misura – commenta il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ricopre anche l’incarico di assessore ad interim – vogliamo contribuire in maniera concreta a ridurre il divario di genere, ancora troppo marcato, nel mondo del lavoro. Allo stesso tempo offriamo alle donne vittime di violenza dei percorsi che ne possano favorire l’autonomia occupazionale e l’indipendenza economica».
Le proposte progettuali possono essere presentate dalle agenzie per il lavoro, dagli enti di formazione e, nel caso in cui coinvolgano donne vittime di violenza, devono prevedere la partecipazione di enti del terzo settore con competenza specifica su percorsi di accompagnamento. La previsione dell’assessorato del Lavoro è quella di realizzare circa 351 progetti con il coinvolgimento di oltre 4 mila destinatari.
Le domande potranno essere presentate fino alle ore 14 del 30 gennaio prossimo attraverso il portale fse.regione.sicilia.it nell’apposita sezione dedicata all’avviso “Occupazione donna”.




Salvatore è il primo nato del 2026, il parto in ospedale ad Avola

Salvatore é il primo nato del 2026 in provincia di Siracusa. Il lieto evento 16 minuti dopo mezzanotte, all’ospedale Di Maria di Avola.
Parto naturale, è il primogenito di Alessia Mauro e Corrado Vaccarella. Alla nascita pesava 3,330 chilogrammi.
Al piccolo Salvatore e ai suoi genitori giungono i migliori auguri dalla Direzione Strategica dell’Asp di Siracusa.




Comune di Siracusa, bilancio e prospettive nella conferenza di fine anno del sindaco

“Il 2025 è stato un anno di lavori in corso. Adesso entriamo nella fase della realizzazione e rendicontazione di quanto abbiamo programmato”. Così il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha aperto il suo tradizionale appuntamento di fine anno. Nel salone Borsellino di Palazzo Vermexio ha accanto il capo di gabinetto, Giuseppe Gibilisco, il vicepresidente del Consiglio comunale Conci Carbone, il direttore generale dell’Ente Giannì e gli assessori Marco Zappulla e Daniela Vasques. Cita come “simbolici” i lavori condotti per il ponte ciclopedonale, via Campo in contrada Palazzo a Cassibile che da decenni attendeva attenzioni, e gli interventi per le case popolari di proprietà del Comune (“Abbiamo investito 11 milioni e non ci fermeremo a questo “).
Sottolinea, quindi. con entusiasmo l’approvazione del bilancio previsionale entro la chiusura dell’anno ed evidenzia i 3 milioni di euro pronti ad essere investiti – proprio da bilancio – per intervenire su una illuminazione pubblica flop, su altre strade oltre Elorina, viale Paolo Orsi e via Augusta e sulla riapertura del Ccr Arenaura riqualificato ed adeguato alle prescrizioni.
Per le zone balneari, le buone notizie riguardano principalmente Arenella e Fanusa, con 5 milioni di euro messi in campo per risolvere i problemi di allagamento quando piove. “Ed è arrivato il decreto di finanziamento per mettere in sicurezza la costa di via Lido Sacramento”, annuncia il primo cittadino. Si tratta di 2,3 milioni di euro pronti per andare in gara d’appalto.
Il 2026 sarà anche l’anno del nuovo affidamento del servizio di trasporto pubblico, dopo la gara ponte necessaria in seguito alla crisi di Ast. Procedura europea, con un aumento di risorse e chilometri coperti. Servirebbero però anche iniziative per incentivare i cittadini ad utilizzare i bus per spostarsi in città, altrimenti si correrà il rischio di ritrovarsi con mezzi che viaggiano anche sotto la metà delle possibilità di trasporto.
Capitolo sport ed impiantistica pubblica. Il Palaindoor alla Pizzuta ha ormai preso forma ed i lavori entrano verso la fas conclusiva. Poco distante si vedono i buchi sul terreno effettuati per i saggi archeologici, propedeutici ai lavori per la realizzazione di un campo da rugby con servizi annessi. Si sta completando la nuova copertura del Palalobello dopodiché – aggiunge il capo di gabinetto Gibilisco – pronti 2 milioni per la riqualificazione interna: parquet, spogliatoi, servizi. “Sarà il simbolo dello sport Siracusano”, si sbilancia il già campione mondiale di salto con l’asta.
In conferenza stampa c’è spazio per citare anche lo stadio De Simone e le migliorie apportate, dell’illuminazione ai seggiolini. Ma le preoccupazioni dei tifosi, al momento, ruotano attorno al futuro della società azzurra che militari in Serie C, specie dopo l’atteso deferimento che condurrà ad una certa penalizzazione. Non è ancora chiaro, in caso di crisi conclamata, se e come l’ente pubblico si muoverà per salvaguardare un patrimonio sportivo.
In estate ha fatto rumore la campagna di comitati e cittadini per accessi al mare liberi. Uno dei primi risultati, nel 2026, sarà la programmata riapertura del varco di via Iceta, con tanto di nuovo solarium pubblico.
Tra le nuove realizzazioni del 2026, il sindaco annovara anche una nuova scuola materna in via Beneventano del Bosco, operazione possibile con gli oneri di urbanizzazione legati alla vicina costruzione di un supermercato. A proposito di scuole, procedono senza intoppi i lavori per i poli infanzia di Cassibile ed Isola. Il nuovo anno, come per tutte le opere finanziate con il Pnrr, deve necessariamente essere quello del completamento.
Tra gli auspicio figura invece quello di uma possibile collettazione dei rifiuti depurato che oggi finiscono nel porto Grande verso Ias. In pochi anni tornerebbe così fruibile anche la vicina spiaggia della Playa. Al momento, un sogno. Anche perchè- sebbene esistano positive interlocuzioni con quello che sarà il nuovo gestore del servizio idrico integrato – la progettualità in esame non è ancora definita in maniera esecutiva e rimane il rebus delle somme eventualmente necessarie per i lavori di collegamento: chi deve metterli?
Rimane un evergreen la discussione sul waterfront Elorina e la parziale smilitarizzazione della grande area dell’Aeronautica. Sebbene la Difesa abbia frapposto sopraggiunte esigenze militari, il sindaco di Siracusa guarda con favore al bando di Difesa Servizi per uso dell’area dell’Idroscalo anche per attività ricettive (e di volo tramite idrovolanti, ndr) che rappresenterebbe, a suo dire, una porticina aperta anche per un uso pubblico di determinate aree oggi vietate, specie quelle lato mare. Anche qui, però, il ragionamento ancora di prospettiva.




Rubinetti a secco alla Borgata e in Ortigia: guasto al serbatoio Teracati

Risveglio con rubinetti a secco o con pressione fortemente ridotta oggi in diverse zone di Siracusa, in particolare Ortigia, Borgata e zona Teocrito. Secondo le prime informazioni, alla base dei disagi ci sarebbe un doppio guasto che ha provocato un abbassamento dei livelli nel serbatoio Teracati, con inevitabili ripercussioni sulla distribuzione dell’acqua.
Le squadre tecniche di Siam, la società che gestisce il servizio idrico nel capoluogo, sono intervenute già dalla notte scorsa, per individuare e risolvere le criticità.
I lavori di riparazione sono stati completati e, secondo quanto emerso intorno alle 6.30, l’acqua starebbe progressivamente tornando alla pressione ordinaria.
Se non dovessero verificarsi ulteriori problemi, dunque, la situazione dovrebbe tornare alla piena normalità entro l’ora di pranzo. Restano possibili, nelle prossime ore, lievi disservizi localizzati legati ai tempi tecnici di riequilibrio della rete.




Il Siracusa é stato deferito, mancato pagamento di stipendi e contributi

Il Siracusa calcio é deferito dalla Procura Federale. Non un fulmine a ciel sereno, il provvedimento era purtroppo nell’aria dopo il mancato rispetto della scadenza del 16 dicembre per ottemperare ai pagamenti previsti.
La Figc ha comunicato il deferimento della società azzurra al Tribunale Federale Nazionale (Sezione Disciplinare), a seguito delle segnalazioni della Commissione per la verifica dell’equilibrio economico-finanziario.
Il presidente Alessandro Ricci è stato deferito per il mancato pagamento, entro il 16 dicembre 2025, degli emolumenti relativi ai mesi di settembre e ottobre 2025, oltre al mancato versamento dei contributi Inps e delle ritenute Irpef sulle stesse mensilità.
La società è stata deferita sia per responsabilità diretta legata alle violazioni contestate al presidente, sia per responsabilità propria.
Il deferimento condurrà ad una più che probabile penalizzazione in classifica.




Botti di fine anno, appelli e divieti. In Ortigia vendita e utilizzo vietati fino al 2 gennaio

Sono centinaia i Comuni in tutta Italia che hanno accolto l’appello del Codacons, adottando ordinanze e misure restrittive per limitare l’uso dei botti a Capodanno e tutelare la sicurezza dei cittadini, la salute pubblica e il benessere degli animali. Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, ha tracciato un primo bilancio dell’iniziativa, definendola “un segnale importante di responsabilità istituzionale”.
L’associazione dei consumatori richiama l’attenzione su un fenomeno strutturale e tutt’altro che episodico, il mercato illegale dei fuochi d’artificio. Si tratta di ordigni spesso realizzati in ambienti clandestini, privi di qualsiasi standard di sicurezza e immessi sul mercato attraverso canali informali e difficilmente tracciabili, anche mediante strumenti digitali.
Anche il Partito Animalista Italiano ha rinnovato il suo appello contro l’uso dei botti di fine anno, una pratica che provoca gravi sofferenze agli animali, un pesante impatto ambientale e seri rischi per la salute pubblica.
“Chiediamo ai sindaci di vietare, con apposite ordinanze, i botti di fine anno e, altresì, che vengano intensificati i controlli sul territorio con sanzioni per chi non rispetta tali ordinanze”, dice il referente siciliano Patrick Battipaglia.
Bisogna però chiarire il tema. A livello nazionale esiste già il divieto per quel fenomeno che viene definito come “botti clandestini”. Quanto ai giochi pirotecnici di libera vendita, è possibile normarne l’uso in determinate zone ed in determinati orari, non essendo di per sè dei botti illegali. Come a dicembre dello scorso anno, allora, anche Palazzo Vermexio ha adottato una ordinanza che istituisce il divieto di vendere e utilizzare fuochi d’artificio in Ortigia, fino alla mattina dell’1 gennaio. Valido anche il divieto di vendita di bevande in vetro, come da disposizioni nazionali in materia di grandi eventi pubblici.