Buccheri, il Medioevo in Sicilia rivive con la 27.a edizione del MedFest

Entra nel vivo il MedFest di Buccheri, giunto alla 27.a edizione. Il Medioevo in Sicilia torna a vivere lungo le strade e nelle piazze del borgo siracusano. Dopo il festival dei Tamburi che ieri sera ha visto sfilare gli otto gruppi partecipanti, è ora il momento del vero e proprio MedFest, per un fine settimana unico (17 e 18 agosto).
La suggestione avvolge Buccheri. Il castello, la più formidabile fortezza del Val di Noto, è già assediata
e rischia di essere presa da conquistatori che giungono da ogni dove; ma cosa troveranno? Un percorso tra streghe e boia all’interno delle mura, in un villaggio medievale dove la vita scorre tranquilla tra antichi mestieri, giullari, mangiafuoco, trampolieri e combattimenti.
Fuori le mura è un susseguirsi dil spettacoli, danze, concerti ed esibizioni che allieteranno il Borgo medievale di Buccheri tra taverne ed osterie.
Il Medioevo in Sicilia è il MedFest di Buccheri.

PROGRAMMA COMPLETO


Foto di Seby Scollo




Contromano per chilometri in autostrada, fermato nella notte un 82enne

Un’incredibile distrazione poteva dare origine ad una tragedia. Questa notte, poco dopo la mezzanotte, un’ottantaduenne ha imboccato contromano l’autostrada A18. Dallo svincolo di Siracusa ha iniziato a muoversi verso Cassibile, in controsenso nella carreggiata in direzione nord. Per diversi chilometri ha viaggiato a velocità sostenuta in quella che era la corsia di sorpasso scambiata per quella di marcia. Solo per una serie di fortuite coincidenze non è avvenuto alcun impatto, con gli automobilisti di passaggio che hanno segnalato il pericolo, una volta scampato il peggio.
A mettere fine alla rischiosa svista è stata una pattuglia di vigilanza del Cas, il Consorzio che gestisce quel tratto autostradale. Una volta fermato l’anziano, non senza difficoltà, gli hanno spiegato la follia di quanto stava accadendo. L’uomo si sarebbe giustificato dicendo che cercava lo svincolo per Floridia.

Foto archivio




L’autore della statua di Archimede: “Opera non ancora compresa, merita più attenzione e cura”

Pietro Marchese è scultore rinomato a livello nazionale. Dopo aver ricevuto nei giorni scorsi il premio alla Biennale d’Irpinia è tornato per qualche giorno di vacanza nella sua Siracusa, la città che gli ha dato i natali e che poi lo ha visto partire per la Liguria, dove oggi risiede e lavora. Per Siracusa ha firmato due preziose Opere: la sirena del Plemmirio, statua immersa dedicata a Rossana Maiorca, e la statua di Archimede sul rivellino del ponte Umbertino. Su quest’ultima, da mesi, si rincorrono appelli e richieste di manutenzione mentre l’impianto di illuminazione è lentamente finito ko. “Tutte le città d’Italia vorrebbero avere un personaggio di questo calibro. Noi ce lo abbiamo, ma lo trattiamo male”, dice Pietro Marchese a Siracusa oggi.it. “Archimede è un genio conosciuto in tutto il mondo. Merita più attenzione e cura, per preservarne degnamente memoria e grandezza. Sono dispiaciuto che ancora oggi non sia stata compresa la funzione dell’opera che abbiamo realizzato, uno spazio che sia anche riflessione ed ispirazione per le generazioni future, preservando la memoria storica di Siracusa attraverso il più illustre concittadino. Invece – continua Marchese – assisto solo a sterili polemiche social se la statua sia bella o brutta, piccola o grande”.
E forse non aiutano neanche le poche cure e attenzioni che il monumento di Archimede riceve negli ultimi anni, quasi rendendolo avulso dal contesto se non per qualche volenterosa comitiva di turisti. “Come siracusani dobbiamo tutti preservare, rispettare e dare giusta cura all’opera ed al personaggio. Nei primi anni, questa attenzione c’è stata. Poi non più. Chiedo allora al sindaco che venga ripristinato un servizio annuale di manutenzione”, l’appello dello scultore che ha realizzato la statua di Archimede. “So che ci si sta lavorando e ne sono felice. Ringrazio anche il consigliere comunale Burti e l’assessore Gibilisco che da siracusani, prima che da amministratori, hanno preso personalmente a cuore le sorti di Archimede”.

Il video integrale con le dichiarazioni di Pietro Marchese




Si chiamava Shaouqi, vittima dell’incidente in mare a largo di Siracusa. Oggi i funerali

Celebrato oggi con rito islamico il funerale di una delle due vittime dell’incidente avvenuto in mare, a largo di Siracusa, in seguito alla collisione tra un barcone di migranti e una motovedetta della Guardia Costiera impegnata nei soccorsi. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Siracusa.
Per l’ultimo saluto a Shaouqi, questo il nome della vittima, è arrivato in Sicilia il fratello Hazem, rifugiato in Olanda. “Aveva 35 anni. Da tredici è in fuga dalla morte. È riuscito a scappare durante la guerra civile per arrivare in Libano prima ed in Libia poi. Sognava ora di sbarcare in Europa , ma è morto qui a Siracusa”, ha raccontato Hazem. Dalla Siria, sono arrivate anche le parole della madre dello sfortunato Shaouqi che lascia tre figli, uno nato da appena un mese.
Hazem ha voluto poi ringraziare la Squadra Mobile della Questura di Siracusa per l’assistenza fornita, umana e professionale, in questo tragico frangente.
Shaouqi riposerà a Siracusa, da dove sognava che sarebbe invece iniziata la sua nuova vita.




Zona industriale, lavoratori Ias in protesta: “Lavoro e ambiente, troppe incertezze”

Cresce la preoccupazione per il futuro tra i lavoratori di Ias. E una certa agitazione inizia a contagiare anche gli occupati dell’area industriale siracusana dove tornano ad agitarsi spettri mai realmente archiviati.
Questa mattina, davanti ai cancelli del depuratore consortile, prima azione dei lavoratori Ias concertata insieme ai sindacati. Già in stato di agitazione, hanno dato vita ad un presidio insieme ai segretari di Uiltec, Femca e Filctem. Il decreto del gip del Tribunale di Siracusa ha disposto lo stop al conferimento dei reflui industriali in Ias. Il governo ha presentato ricorso. Così, sospesa, prosegue l’attività del depuratore e delle grandi industrie che contavano su di un tempo maggiore (36 mesi) per dotarsi di propri impianti di depurazione. E sullo sfondo c’è il grande quesito circa il futuro stesso del depuratore consortile, ritenuto troppo grande e costoso per sopravvivere solo operando depurazione civile per i Comuni di Priolo e Melilli. In questo quadro, peraltro, non vanno dimenticati gli ingenti investimenti preventivati dalla Regione per il depuratore e che rappresentano il tentativo di inseguire i ritardi del passato come segnalati dalla Procura di Siracusa nei suoi recenti provvedimenti.
L’incertezza, insomma, regna sovrana tra temi tutti di primo piano come la tutela ambientale e l’occupazione. Ecco perché i sindacati sono pronti a chiamare in causa anche la politica, in un’assemblea aperta con i lavoratori Ias, già nel corso del mese di agosto

Andrea Bottaro (Uiltec)

Alessandro Tripoli (Femca)

Fiorenzo Amato (Filctem)




Visite notturne all’area archeologica della Neapolis: date, orari e costo

Dal 13 agosto e sino alla fine del mese – tranne giorno 23 – il Parco Archeologico di Siracusa apre le sue porte anche di sera. Possibili così suggestive passeggiate al teatro greco o all’Orecchio di Dionisio, muovendosi tra la vegetazione dei sentieri lungo la Latomia del Paradiso senza quella opprimente canicola agostana, in un’ambientazione ancora più affascinante nella quiete della sera. E incastonate nel percorso, illuminate anche le opere di Igor Mitoraj.
Dal 13 al 22 agosto e dal 24 al 3, sarà quindi possibile visitare di sera l’area archeologica della Neapolis con orario continuato fino alle 23.30 (chiusura biglietteria alle 22.30). Il costo del biglietto è di 16,50 euro.




L’equivoco dei cassoni scambiati per discariche, “via dalle strade a settembre”

I grandi cassoni per la raccolta del tessile presenti sulle strade del capoluogo sono purtroppo diventati un fraintendimento. Per molti rappresentano l’indicazione di un comodo luogo dove abbandonare rifiuti, un incentivo senza volerlo alla nascita di discariche abusive.
Nel corso degli anni, alcuni cassoni sono stati tolti dalle strade perché la situazione era ormai ingestibile. Qualcosa di simile e ben più radicale accadrà dal 1 settembre. Da quella data, complice un nuovo bando predisposto dal settore Igiene Urbana del Comune di Siracusa, spariranno tutti dalle strade, i cassoni di Siracusa.
“Un nuovo bando – spiega l’assessore Salvo Cavarra – obbliga il vincitore a posizionarli in luoghi recintati e sorvegliati proprio per tenere lontano i delinquenti che abbandonano di tutto, trasformando un servizio utile in uno inutile e oneroso”.




Nuove rotatorie a Siracusa e l’impatto sulla mobilità: pro e contro

Dopo una partenza sofferta, tra comprensibile sorpresa e smarrimento degli automobilisti siracusani, sembra migliorare l’impatto del nuovo sistema di rotatorie sul traffico cittadino. La sperimentazione riguarda snodi nevralgici, da viale Paolo Orsi a viale Teocrito ed in particolare la zona della tomba di Archimede dove maggiori sono state le modifiche alla viabilità, una volta spenti i semafori.
Ieri, al debutto, è stato caos in parte anche comprensibile inevitabile davanti a tutte quelle novità. Gli automobilisti siracusani si sono trovati letteralmente sorpresi, in difficoltà con la nuova segnaletica e confusi agli incroci ed una maggiore assistenza su strada non avrebbe guastato. Lunghe code e traffico in tilt hanno caratterizzato gran parte della giornata di venerdì specie su viale Paolo Orsi, via Cavallari e nell’area Teracati-Gelone.
Meglio oggi, ma la giornata prefestiva ha registrato un numero decisamente minore di auto su strada. I primi giorni della prossima settimana daranno ulteriori e probanti indicazioni.

Sulla carta, il sistema di rotatorie integrate sino a Santa Panagia dovrebbe produrre effetti benefici sul traffico, con il contestuale spegnimento dei semafori. Qualche modifica potrebbe semplificare il flusso veicolare e permettere a tutte le novità studiate di funzionare al meglio.
Osservati speciali – oltre al sistema nei pressi della tomba di Archimede – sono il senso unico di via Cavallari su cui riversa tutto il peso del traffico in immissione su viale Paolo Orsi già “rallentato” da altre due rotonde a breve distanza che danno l’impressione di stritolare il traffico verso sud più che liberarlo. I tecnici della Mobilità stanno seguendo le indicazioni che arrivano dai primi giorni di sperimentazione, prima di una qualsivoglia valutazione su migliorie o conferme.




Bar, pub e ristoranti nel cuore di Ortigia, cambia la raccolta rifiuti in cerca di più decoro

Cambiano giorni e orari di raccolta dei rifiuti per bar, ristoranti, pub e per le attività non domestiche settore food in generale nelle vie Pompeo Picherali, piazzetta San Rocco, largo Aretusa, via Castello Maniace e piazza Federico di Svevia. Dal 13 agosto e sino al 15 settembre viene sperimentato un nuovo sistema, “modificando per le singole tipologie di rifiuti il calendario attualmente in vigore e le tipologie di attrezzature”, si legge.nel provvedimento del Comune di Siracusa.
Per il vetro, viene consegnato a bar, pub, ristoranti e pizzerie un carrellato da 120 l con contestuale ritiro dei carrellati già in dotazione ed obbligo di utilizzo del servizio già attivo “Coreve on demand”. Il servizio “on demand” prevede fino a due ritiri giornalieri a richiesta previa iscrizione al attraverso il link: https://www.networkey.it/wp/campagna-vetro/ e utilizzo dell’app K-Tarip.

Per l’organico, in arrivo carrellati da 80 litri. Il servizio sperimentale obbligatorio prevede il ritiro del rifiuto 2 volte al giorno dal lunedì alla domenica, secondo le seguenti modalità: esposizione del carrellato su strada che dovrà essere chiuso e senza eccedenze esterne di qualsivoglia tipologia di rifiuto nella fascia oraria 13:30-15:00 e 20.30-23.00; ritiro del rifiuto nella fascia 15:00-17:30 e 23.00-03-00; il rientro dell’attrezzatura da parte dell’utente dovrà avvenire entro la mezz’ora successiva allo svuotamento carrellato e comunque non oltre le ore 18:00 e le ore 9 del mattino seguente.

Per la carta, disponibili carrellati da 80 litri al posto di quelli già in dotazione. Il servizio sperimentale obbligatorio prevede il ritiro del rifiuto una volta al giorno, dal lunedì al sabato. Modalità: esposizione del carrellato su strada che dovrà essere chiuso e senza eccedenze esterne di qualsivoglia tipologia di rifiuto nella fascia 22:30-02:00; ritiro del rifiuto: 02:00-08:30; il rientro dell’ attrezzatura da parte dell’utente dovrà avvenire entro le ore 9 del mattino successivo all’esposizione. Il cartone va esposto esclusivamente compattato e impilato. Il servizio sperimentale obbligatorio prevede il ritiro del rifiuto una volta al giorno, dal lunedì al sabato secondo le seguenti modalità: esposizione del rifiuto: 12:00-13:00; ritiro del rifiuto: 13:00-19:00.

Per la plastica dura (cassette ortofrutta, ecc.) non occorre attrezzatura, in quanto va esposta esclusivamente impilata. Il servizio sperimentale obbligatorio prevede il ritiro del rifiuto effettuato una volta al giorno il martedì, giovedì e sabato, secondo le seguenti modalità: esposizione del rifiuto 22:30-02:00 nelle giornate di martedì, giovedì e sabato; ritiro del rifiuto: 02:00-09:00.

Per la plastica si deve utilizzare il nuovo carrellato da 80 litri. È possibile, in aggiunta, l’utilizzo dei sacchi semitrasparenti. Il servizio sperimentale obbligatorio prevede il ritiro del rifiuto effettuato una volta al giorno, dal lunedì alla domenica. Modalità:
Esposizione del carrellato/sacchi su strada, che dovrà essere chiuso e senza eccedenze esterne di qualsivoglia tipologia di rifiuto: 22:30-02:00; ritiro del rifiuto: 02:00-09:00; il rientro dell’attrezzatura da parte dell’utente dovrà avvenire entro le ore 9,00 del mattino successivo all’esposizione. Le bottiglie in pet dovranno essere debitamente schiacciate e chiuse per ridurre i volumi e facilitare la raccolta e il ritiro.

Infine, per l’indifferenziato si deve utilizzare il nuovo carrellato da 80 litri. Il servizio sperimentale obbligatorio prevede il ritiro del rifiuto effettuato una volta al giorno, dal lunedì alla domenica, secondo le seguenti modalità: esposizione del rifiuto, che dovrà essere chiuso e senza eccedenze esterne nella fascia 22:30-02:00; ritiro del rifiuto: 02:00-09:00; il rientro dell’attrezzatura da parte dell’utente dovrà avvenire entro le ore 9 del mattino successivo all’esposizione.
Il provvedimento del settore Igiene Urbana, retto dall’assessore.Salvo Cavarra, dispone che “gli esercenti sono tenuti a vigilare sul decoro e pulizia dei carrellati a loro assegnati. Le eccedenze di rifiuti, ove non segnalate dagli assegnatari alla centrale operativa della Polizia Municipale, saranno sanzionate come abbandono di rifiuti a carico degli esercenti medesimi”.
Sono considerate utenze non domestiche “Food” anche le strutture ricettive che effettuano attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Il censimento delle attività ed i controlli sul conferimento sono demandati alla Polizia Municipale.




VIDEO. Ex Idroscalo ai privati, il Comitato: “Bando fantasioso, rilanciamo l’uso pubblico”

L’idea di una parziale smilitarizzazione della grande area che ospita l’Aeronautica, lungo via Elorina, era partita dalla proposta del Comitato per la Riqualificazione di Siracusa. A presiederlo è Pucci La Torre e può contare su professionisti assortiti – ingegneri e architetti in particolare – che hanno fornito la loro collaborazione per realizzare un progetto di massima su di un uso pubblico di parte dell’area di proprietà oggi dell’Aeronautica.
Quando nel 2019 l’allora sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè (FI), proprio da Siracusa aprì alla possibilità di parziale smilitarizzazione, grande di la sorpresa. Sembrava tutto improvvisamente possibile, anche se con una serie di condizioni da rispettare per assicurare alla Forza Armata un’adeguata compensazione. Ora il bando di Valore Difesa, per riqualificare l’ex idroscalo De Filippis con idrovolanti. Entro metà novembre, eventuali investitori potranno inviare la loro proposta progettuale. “Un bando fantasioso”, lo definiscono dal Comitato per la Riqualificazione. “Vogliamo rilanciare la nostra proposta progettuale del dicembre 2019 e che ancora oggi sembra l’unica cosa sensata da fare in quel luogo, in coesistenza con una parte significativa dell’area militare. Paradossalmente, le ridotte attività potrebbero pure godere di innegabili benefici. Su questo aspettiamo una risposta della Difesa”.