Informazioni turistiche fantasiose, le Guide diffidano i Comuni: “Troppi abusivi”

L’associazione delle Guide Turistiche di Siracusa ha avviato un’azione legale a tutela dei propri associati, contro l’imperante abusivismo nel settore. Con i propri legali, l’associazione ha inviato una diffida ai Comuni turistici della provincia di Siracusa, chiedendo di assolvere “i doveri loro imposti dalla legge nella lotta all’abusivismo, con attività di controllo e sanzioni ai trasgressori al momento praticamente inesistenti”. Anche gli organi competenti e la Prefettura hanno ricevuto copia della diffida.
Contestualmente, Carlo Castello e Rita Sipala (vicepresidente e segretaria di AGTS) sono stati auditi dalla IV commissione del Comune di Siracusa. Al centro dell’incontro, le proposte che l’Associazione Guide Turistiche ha avanzato per la modifica del regolamento del servizio turistico delle api calesse e dei velocipedi. Proposte che mirano a regolamentare meglio il servizio, “anche chiarendo quali dovrebbero essere i limiti da imporre nell’espletamento del servizio erogato dalle api calesse, affinché questo si svolga nel rispetto delle vigenti norme e delle prerogative delle rispettive categorie dei conducenti e delle guide turistiche”.
Dall’associazione lamentano che spesso i conducenti di apecalessino forniscono errate informazioni storiche e culturali ai turisti con “fantasiose ricostruzioni, improvvisazione o lettura nozionistica su Wikipedia nella migliore delle ipotesi”.




La falsa mail e le vere parole del consigliere Aloschi: “Io con Mpa, vogliono destabilizzare”

Il consigliere comunale Luciano Aloschi ha presentato una denuncia alla Polizia Postale, dopo il caso della comunicazione del suo (falso) addio al Mpa tramite una altrettanto falsa mail. “Sono sorpreso, sembrerebbe un’azione esterna che mira a destabilizzare il nostro gruppo in crescita costante”, dice proprio Aloschi alla redazione di SiracusaOggi.it.
Di mattina, in commissione consiliare, aveva incontrato i colleghi del gruppo – Cavarra, Bonafede – e non c’era stato alcun segno che lasciasse presagire una qualche rottura con i vertici provinciali del partito. Poi, pochi minuti prima delle 13, nelle redazioni arriva una mail ben scritta, dettagliata e da indirizzo mittente verosimile che fa partire il caso. Nel testo, il falso Luciano Aloschi annuncia di lasciare il Mpa e di aderire al gruppo misto con tanto di ringraziamenti di rito. Allegata anche una foto istituzionale del vero Aloschi, forse salvata dal web.
Il diretto interessato viene raggiunto dalla notizia della sua presunta fuoriuscita mentre è impegnato in alcune commissioni personali. “È una cattiveria ben orchestrata. Quella mail comunque non è la mia”, precisa Aloschi. “Non so come sia potuto succedere, mi auguro che le indagini possano risalire ai responsabili”.
Ovviamente, il vero Aloschi non ha nessun motivo di frizione con il gruppo dirigente del partito. “Sono e resto con il Mpa, partito che continua a crescere in provincia e che per questo forse inizia a dare fastidio”.
Anche il deputato regionale Giuseppe Carta commenta l’accaduto. “Il crescente numero di adesioni al nostro movimento è indigesto ad alcuni, ci spiace che si debba ricorrere a questi mezzucci puerili. Agosto è tempo di ferie e meritato riposo, per gli scherzi aspettiamo Carnevale”.




Far rivivere l’idroscalo di Siracusa, bando della Difesa: concessione a privati per 50 anni

C’è anche l’ex idroscalo di Siracusa tra quelli che il Ministero della Difesa vuol riqualificare per creare una rete di collegamento turistico con idrovolanti. È stato pubblicato il bando di Difesa Servizi, la società in house del Ministero, con cui si propone di dare in concessione per cinquant’anni ai privati alcuni asset delle forze armate oggi improduttivi. Gli investitori interessati hanno tempo fino a metà novembre per presentare il loro progetto di Finanza.
La sfida di far rivivere gli idroscali è affascinante e incassato il gradimento del sindaco di Siracusa, Francesco Italia: bellissima.idea, importante che sia stata inserita anche Siracusa”. Non è ancora chiaro come questa iniziativa possa inserirsi nel piano di richiesta parziale smilitarizzazione dell’area dell’Aeronautica di via Elorina, dove insiste l’ex idroscalo De Filippis.
Si tratta di un’area di 31mila metri quadrati che si allunga all’interno del portone Grande, tra Ortigia e la zona sud del capoluogo.
Sono sei gli idroscali inseriti nel progetto di valorizzazione della Difesa: Desenzano del Garda, Vigna di Valle, Cagnano Varano, Taranto, Marsala e Siracusa.




Tassa di soggiorno, Di Mauro: “Aperti a modifiche, ma gli operatori inviino le loro proposte”

“Nessuno ha ingannato nessuno. Dispiace che il presidente di Noi Albergatori scarichi ogni responsabilità. Poteva prendere parola durante uno degli incontri durante i quali abbiamo cercato soluzioni insieme agli operatori turistici. Soluzioni che non ci sono state suggerite, segno che neanche la categoria ha le idee ben chiare. Noi abbiamo voluto incontrare più volte i rappresentanti delle maggiori organizzazioni che si occupano di turismo ed accoglienza, disponibili a modificare il regolamento sulla tassa di soggiorno. Avevamo aperto alla possibilità di far partire le modifiche con la prossima programmazione. Ancora attendiamo che ci facciano sapere qualcosa. In questo quadro, le accuse di Rosano mi appaiono surreali”. Così Alessandro Di Mauro, presidente del Consiglio comunale di Siracusa, replica alle polemiche dimissioni del presidente di Noi Albergatori in coda ad uno strascico polemico sulle modalità di calciolo – e l’aumento – della tassa di soggiorno a Siracusa.
“È ancora nostra volontà modificare il regolamento, ma senza andare incontro ad altre lamentele. Quindi occorre una decisione unanime da parte degli operatori turistici. Durante le riunioni, chi ci attacca avrebbe potuto dare il suo contributo e invece non ha proferito parola per poi andare sui giornali a dire cose che non rispecchiano la realtà”, aggiunge Di Mauro apparentemente ancora rivolto verso Rosano. “Convocheremo un’altra riunione – anticipa – speriamo sia quella definitiva. Aspettiamo un segnale da parte degli operatori. Avevo giustificato il loro silenzio con l’alta stagione e la mole di lavoro. A questo punto, confido in una loro responsabile partecipazione”. Parole pesate che valgono come un invito a mettere da parte le lamentele e tirare fuori dai cassetti le proposte.




Stop ad Ias, il governo annuncia ricorso contro provvedimento del Gip di Siracusa

L’Avvocatura dello Stato ha ricevuto mandato di presentare immediato appello contro il provvedimento del gip del Tribunale di Siracusa con cui viene ordinato lo stop al conferimento dei reflui industriali nel depuratore Ias. Sono stati i ministri delle Imprese e dell’Ambiente, Pichetto Fratin e Urso, ad incaricare gli uffici legislativi dei due dicasteri per l’avvio delle procedure di ricorso.
Con il decreto emesso il 31 luglio, il Gip di Siracusa ha disposto la non prosecuzione delle attività del depuratore consortile Ias, disponendo la “disapplicazione” del decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy del 12 settembre 2023 contenente le misure di bilanciamento tra le esigenze di continuità dell’attività produttiva e la tutela della e dell’ambiente. “Si tratta – come ha spiegato Legambiente – di una pronuncia che dà piena applicazione ai principi costituzionali richiamati nella sentenza della Consulta che poco più di un mese fa ha dichiarato illegittima una delle norme ‘salva Isab’ introdotte all’indomani del provvedimento di sequestro per disastro ambientale da parte della magistratura”.
Per i sindacati, dopo la decisione dei due ministeri, “continua la confusione”. E si teme concretamente per le sorti dei lavoratori Ias e, di rimando, anche della zona industriale. “La politica mantenga gli impegni assunti”, tuona il segretario della Uiltec Sicilia, Andrea Bottaro.




Ara World Fest, i La Crus a Siracusa. “La Sicilia è quasi casa”

Un nuovo album e un tour, a 19 anni dall’ultimo lavoro in studio. Luccicano gli occhi a quanti sono cresciuti con la musica ed i testi dei La Crus, impronta forte della felice epoca indie italiana. Il viaggio di Cesare Malfatti e Mauro Ermanno Giovanardi è ripartito da “Proteggimi da ciò che voglio”, il nuovo album con otto inediti che dà anche il nome al tour della reunion. I La Crus saranno sul palco dell’Ara World Fest di Siracusa il 9 agosto.
“La Sicilia è quasi casa”, racconta a SiracusaOggi.it Cesare Malfatti, uno dei fondatori della band milanese, sposato con una catanese. “E Mauro Ermanno Giovanardi è stato a lungo legato sentimentalmente con una siracusana…”, aggiunge. Piccola parentesi gossip per rompere il ghiaccio, prima di concentrarsi sulla data siracusana.
Il ritorno dei La Crus non è un’operazione nostalgia, hanno ancora qualcosa da dire e lo fanno con il loro inconfondibile stile musicale. “Nel concerto c’è molto spazio per il nostro nuovo lavoro, in scaletta ci sono sei degli otto brani contenuti in Proteggimi da ciò che voglio”, anticipa Malfatti. Non mancheranno un brano manifesto come Io Confesso, nel nuovo album con il featuring di Carmen Consoli, e Come ogni volta (feat Colapesce e Di Martino).
Un concerto lineare, da ascoltare. Per raccontare un mondo cambiato in cui “una libertà illusoria ci spinge a desiderare cose da cui invece dovremmo proteggerci”. Proteggimi da ciò che voglio, appunto. Paradosso di un universo al contrario. “Una preghiera laica che riprende le affilate parole dell’artista concettuale statunitense Jenny Holzer”, spiega ancora Malfatti. Ed attraverso le quali i La Crus aprono uno spaccato attuale su tematiche come il tempo, il lavoro, lo smarrimento, con testi di cantautorato e ricerca musicale.
“L’idea del ritorno è arrivata durante un concerto nel 2019 in cui ci siamo ritrovati ed abbiamo capito che avevamo ancora voglia di dire la nostra. Il covid poi ha rallentato tutto, fino all’intervento dell’etichetta Mescal e del produttore Matteo Cantaluppi grazie a cui abbiamo finalizzato il nuovo disco”. Un disco uscito prima in vinile e adesso anche disponibile nel formato cd.
Il 9 agosto i La Crus saranno in concerto a Siracusa con il loro tour “Proteggimi da ciò che voglio”. Appuntamento alle 21 nella nuova arena della Neapolis, per l’Ara World Fest. Biglietti disponibili online su TicketOne.it o acquistabili alla biglietteria dell’Ara, all’interno dell’area archeologica della Neapolis.




Yacht pronti a fuggire da Siracusa, i ricchi vanno altrove: “Marina cafona e invivibile”

Vista dall’alto, la Marina di Siracusa è uno spettacolo. Il sole alle spalle, splendidi yacht da centinaia di migliaia di euro, la pietra bianca della banchina. Eppure è diventata la terra del tanto e del troppo. Tanta gente, tanti colori: e questo è bello. Solo che poi diventa troppo: troppo disordine, troppo baccano, troppa sporcizia, troppa arroganza.
Succede così che proprio quegli yacht che fanno bella la Marina oggi non vedano l’ora di lasciare Siracusa. Nelle ultime settimane, gli operatori del settore hanno collezionato una valanga critiche e note negative, come mai prima d’ora era accaduto. I danarosi ospiti che viaggiano a bordo delle lussuose imbarcazioni sono pronti a cancellare il porto di Siracusa dalle loro cartine nautiche. Una sorta di “addio ed a mai più rivederci”. E dire che una volta qui era di casa Giorgio Armani. Oggi è un coro in più lingue: “non si riesce a riposare”, “c’è troppa sporcizia”, “non c’è sicurezza” e via dicendo.
Parlare di declino è prematuro, ma il quadro non è più roseo come negli anni scorsi quando il quadro narrato era quello della Siracusa elegante e vip.
La Marina – proprio accanto agli yacht – è diventata il cuore di una movida confusa, caciarosa, disordinata e purtroppo cafona. E questo inevitabilmente cozza con le aspettative di un turismo di nicchia ed alto spendente come quello di chi viaggia in yacht.
“Di sera, la musica è sparata ad alto volume fino a notte fonda. C’è maleducazione imperante nella gente e pochissimi controlli. Al mattino, poi, è uno spettacolo indecoroso di bottiglie e bicchieri abbandonati in terra. Con un costante via vai di furgoni e mezzi, per ogni tipo di scusa ed attività che mortifica la presunta pedonalizzazione dell’area. E poi c’è anche chi spara fuochi d’artificio in banchina”, sintetizza l’agente marittimo Alfredo Boccadofuoco mostrando le crepe nella nuova pavimentazione (resa scura dallo sporco e dagli pneumatici) ed i resti di una batteria pirotecnica.

Si, la situazione è sfuggita di mano. I ricchi armatori cercano eleganza e relax oltre a bellezza e cultura. Divertimento, anche. Ma senza eccessi.
Al peso ordinario della disordinata movida, alla Marina si è aggiunto nelle scorse serate un festival di musica elettronica ed adesso anche dei gazebo per un ulteriore appuntamento cittadino. Una concentrazione che sarebbe eccessiva, secondo gli operatori marittimi. “Il porto non si può spostare, le altre cose invece possono farsi anche altrove”, il loro punto di vista che non è giudizio di qualità ma la il riflesso della semplice considerazione che non puoi fare di un porto turistico il centro della nightlife. A meno che tu gli yacht non li voglia più e quindi ben venga che vadano via con una pessima recensione su Siracusa.
Gli operatori del settore hanno manifestato il loro malcontento al sindaco Italia. Siracusa sembra voler abdicare alla sua qualifica di città d’arte, per consacrarsi ad un turismo sempre meno qualificato (e meno splendente). È una scelta destinata a premiare?
Da un anno, intanto, Ortigia aspetta le nuove regole promesse per riportare ordine. Ma di decoro e legalità forse nessun vuol davvero sentir parlare.
E intanto gli yacht sono pronti a mollare gli ormeggi. Riposto e Taormina ringraziano. A Siracusa restano il tunztunz ed i bicchieri da cocktail vuoti in terra.

Foto archivio (Christian Chiari)




Proseguono le ricerche del disperso dopo l’urto in mare tra un barcone e una motovedetta

Continuano senza sosta le ricerche dell’unica persona che risulterebbe dispersa dopo lo scontro avvenuto sabato 3 agosto nelle acque al largo di Siracusa, tra una barca di migranti ed una motovedetta della Guardia Costiera.
Dalle prime ricostruzioni, si è potuto constatare che durante le fasi iniziali del soccorso, rese più difficoltose dalle condizioni meteo marine e dalla scarsa visibilità notturna, si è verificato un urto tra le due imbarcazioni.
Allo scopo di contribuire a chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto, la Guardia Costiera sta collaborando con la Procura della Repubblica di Siracusa la quale – consapevole del quotidiano impegno della Guardia Costiera nelle complesse operazioni di soccorso ai migranti – sta vagliando tutte le informazioni e la documentazione messe a disposizione per l’accertamento dei fatti.
Trentaquattro migranti sono stati recuperati a bordo della motovedetta e trasferiti nel porto di Siracusa. Tra le persone soccorse, una è deceduta all’arrivo in banchina, mentre una seconda è deceduta dopo essere giunta in ospedale.




Sorpresa mentre abbandona rifiuti, donna aggredisce due agenti della Municipale

Due agenti della Polizia Municipale di Siracusa sono stati aggrediti questa mattina in via Palermo. I due, in borghese per i controlli preventivi all’abbandono di rifiuti in strada, hanno fermato una donna che aveva appena buttato in strada la sua spazzatura.
La reazione della signora ha sorpreso gli agenti che sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente. Sono stati accompagnati in ospedale per le cure del caso. La donna è stata identificata e denunciata. È una settantenne, proprietaria di un b&b la cui posizione verrà ora verificata.
L’episodio è il sintomo del clima sociale che si respira a Siracusa. Un’ampia fetta di popolazione è allergica al rispetto delle regole comuni e preferisce imporre la propria arroganza. Centinaia di critiche per l’andazzo di determinati servizi, come quello di igiene urbana, ma in alcuni quartieri – come in certi condomini – risulta più facile lamentarsi e puntare altrui responsabilità che impegnarsi per seguire regole di interesse collettivo.

Foto archivio




I lavoratori Ias ora hanno paura. Bottaro: “Politica mantenga impegni assunti”

E adesso i lavoratori del depuratore consortile Ias hanno paura per davvero. Un timore per il futuro occupazionale raccolto e rilanciato dai sindacati e sfociato intanto nella proclamazione dello stato di agitazione. Con le grandi industrie che non possono più utilizzare quella struttura – era previsto, poteva accadere, è successo – adesso ci si domanda se un depuratore biologico consortile progettato per trattare 5000 mc/h di reflui (di cui oggi ne tratta mediamente 2000 mc/h) sarà tecnicamente in grado di depurare solo i reflui civili di Priolo, Melilli e piccoli utenti (circa 500 mc/h). Inoltre, i sindacati si interrogano sui costi di gestione annuali che “non potranno essere sostenuti dalle casse comunali senza un significativo aumento delle tariffe per la popolazione locale”. Dai livelli occupazionali a rischio, all’aumento del carico inquinante in ambiente, le sigle sindacali disegnano un futuro a tinte fosche. E chiamano in causa il ministro Urso – che aveva promesso stabilità occupazione e operativa – e chiedono l’istituzione di un tavolo tecnico con la Presidenza della Regione Sicilia per “discutere soluzioni concrete che possano garantire la tutela ambientale e la sicurezza occupazionale”.

Ripercorriamo la vicenda. Nel 2019, la procura di Siracusa ha sequestrato l’impianto biologico consortile gestito da Ias avviando un’indagine che ha coinvolto anche i vertici delle industrie che sversavano reflui nel depuratore. Nel giugno 2022, Ias spa è stata posta sotto sequestro giudiziario. I tecnici della prima amministrazione giudiziaria, dopo un’attenta verifica, hanno riscontrato la buona funzionalità dell’impianto e raccomandato l’acquisizione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per garantire la continuazione dell’attività di depurazione dei reflui, civili e industriali. Tuttavia, nel settembre 2022, l’amministrazione è stata sostituita e agli utenti industriali è stato imposto di distaccarsi dal collettore e di installare nuovi impianti di depurazione autonomi. Nel settembre 2023, un decreto ha stabilito che tale distacco debba avvenire entro 36 mesi, ossia entro settembre 2026. Questo cambiamento ha comportato significativi investimenti economici per gli utenti industriali. Sino al provvedimento del gip del Tribunale di Siracusa.