Siracusa, controlli straordinari della Polizia nelle zone commerciali

In vista delle imminenti festività, la Polizia di Stato ha intensificato i servizi di controllo del territorio a Siracusa, mettendo in campo uno straordinario dispositivo di prevenzione finalizzato a garantire maggiore sicurezza nei luoghi maggiormente frequentati da cittadini e visitatori.
Nel corso della giornata di ieri, gli agenti delle Volanti della Questura di Siracusa, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, hanno concentrato la loro azione soprattutto nelle aree commerciali della città, particolarmente affollate in questo periodo.
Il bilancio dei controlli parla di 135 persone identificate e 97 veicoli sottoposti a verifica. Nel corso delle attività sono state elevate tre sanzioni per violazioni al Codice della Strada: in particolare, alcuni automobilisti sono stati multati per guida senza patente e per l’uso del telefono cellulare durante la guida, comportamenti ritenuti altamente pericolosi per la sicurezza stradale.
Sul fronte dell’attività di polizia giudiziaria, un uomo di 39 anni è stato denunciato per evasione dagli arresti domiciliari, misura cui era sottoposto, e per furto aggravato. Un altro soggetto, di 32 anni, è stato invece denunciato per violazione dei doveri di custodia di un veicolo precedentemente posto sotto sequestro.
I servizi di prevenzione e sicurezza, come già annunciato dalla Questura, proseguiranno anche nei prossimi giorni, con ulteriori controlli mirati su tutto il territorio cittadino. L’obiettivo è quello di assicurare un Natale sereno e sicuro, nel segno della presenza costante delle forze dell’ordine e del claim della Polizia di Stato #essercisempre.




Crociere, il 2025 anno di crescita per Siracusa: 147 toccate nave e 75 mila passeggeri

Numeri in netta ascesa per il porto di Siracusa nel 2025. Secondo quanto comunicato dall’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale, sono state 147 le toccate nave e circa 75.000 i passeggeri transitati, con una crescita di oltre il 70% rispetto all’anno precedente.
Un dato che certifica il consolidamento dello scalo aretuseo nel panorama crocieristico del Mediterraneo e che conferma la strategia portata avanti dall’AdSP del presidente Di Sarcina. Siracusa si afferma così come destinazione di grande attrattività, capace di coniugare patrimonio storico, offerta culturale e qualità dell’accoglienza.
L’incremento dei flussi passeggeri rappresenta anche un importante valore aggiunto per l’economia del territorio, con ricadute su servizi, commercio e filiera turistica. Un trend che rafforza il ruolo del porto cittadino all’interno del sistema portuale della Sicilia Orientale, sempre più orientato ad uno sviluppo sostenibile e integrato con il contesto urbano.
In questo scenario di crescita si inserisce anche il progetto annunciato per la nuova stazione marittima, pensata per migliorare l’accoglienza dei crocieristi e rendere più efficienti le operazioni di sbarco e imbarco. Un’infrastruttura strategica che punta a elevare ulteriormente gli standard dei servizi portuali e a rafforzare il legame tra porto e città. Lo scorso 28 novembre, a Palazzo Vermexio, la presentazione del progetto preliminare.
Il progetto interessa 6,5 ettari e prevede la trasformazione di un ex capannone abbandonato da vent’anni in un nuovo spazio dedicato ai servizi portuali. La prima gara, relativa agli interventi interni, è pronta; la seconda fase, che ridisegnerà esterni e aree circostanti, sarà sviluppata attraverso un concorso internazionale di progettazione. Un lavoro condiviso con Comune, Università, Soprintendenza e Ordini professionali per restituire alla città un’infrastruttura moderna e integrata nel paesaggio del Porto Grande.




Doppio riconoscimento nazionale per Melilli, celebrazione in sala consiliare

Il Comune di Melilli chiude l’anno con un doppio traguardo di rilievo nazionale, confermando il percorso di crescita e innovazione intrapreso negli ultimi anni. L’amministrazione comunale ha infatti ottenuto la menzione speciale al premio “Comuni Virtuosi 2025” e l’Impact Award 2024, due importanti riconoscimenti che premiano la qualità della programmazione amministrativa, l’efficacia delle politiche pubbliche e le ricadute concrete in termini di sostenibilità, inclusione sociale e innovazione.
I riconoscimenti sono stati celebrati nella giornata di ieri nella Sala Consiliare del Comune di Melilli, nel corso del tradizionale scambio di auguri natalizi che ha visto riuniti il Sindaco, la Giunta comunale, i Consiglieri, il Segretario comunale, i Dirigenti, i Dipendenti, i Consulenti e i Collaboratori dell’Ente. Un momento di condivisione e bilancio durante il quale il sindaco, Giuseppe Carta, ha voluto ringraziare l’intera macchina amministrativa, sottolineando come i risultati raggiunti siano il frutto di un lavoro corale, costruito giorno dopo giorno grazie all’impegno, alla competenza e alla dedizione di tutti.
La menzione speciale al Premio Comuni Virtuosi 2025 è stata conferita per il progetto “Tra Roccia e Acqua: la Rinascita Sostenibile di Melilli”, un articolato percorso di rigenerazione urbana e sociale che ha saputo trasformare un territorio storicamente segnato dalla presenza del polo petrolchimico in un laboratorio di sviluppo ambientale, sociale e culturale.
Tra le azioni premiate figurano la riqualificazione della Pirrera, restituita alla collettività come parco urbano e spazio formativo, la gestione circolare dei rifiuti, l’installazione delle casette dell’acqua, i percorsi di educazione ambientale e il rafforzamento del rapporto tra comunità e territorio. Accanto agli interventi ambientali, la giuria ha valorizzato anche le politiche di welfare e inclusione sociale, come il centro antiviolenza, la realizzazione di tre nuovi asili nido, gli spazi universitari e di educazione e il modello in house MeSer – Melilli Servizi, dedicato ai servizi assistenziali e già riconosciuto tra i più virtuosi a livello nazionale.
A questi risultati si aggiunge l’Impact Award 2024 – Categoria Pubblica Amministrazione, promosso da Polimi Graduate School of Management, Politecnico di Milano, Tiresia e Cassa Depositi e Prestiti, assegnato al Comune di Melilli per il progetto di realizzazione di un centro antiviolenza con casa rifugio su un bene confiscato alla mafia. Un’iniziativa che coniuga giustizia sociale, riuso virtuoso dei beni sottratti alla criminalità organizzata e sostegno concreto alle donne in difficoltà. La giuria ha premiato Melilli per la capacità di programmazione, la sensibilità verso i temi sociali più attuali e l’efficacia nel costruire reti e intercettare risorse.
“Questi premi non rappresentano soltanto un riconoscimento esterno, ma confermano la trasformazione profonda e concreta che Melilli sta vivendo. Sono il risultato di un lavoro collettivo, fatto di visione, competenze e amore per la nostra comunità. Dedico questi successi a tutti i dipendenti comunali, perché ogni traguardo nasce dal loro impegno quotidiano”, ha dichiarato il sindaco Giuseppe Carta.
Nel corso dell’incontro, il primo cittadino ha infine consegnato simbolicamente i due riconoscimenti ai dipendenti comunali, ribadendo il ruolo centrale della macchina amministrativa in un percorso che sta proiettando Melilli tra le realtà più innovative e virtuose del panorama nazionale.




Siracusa, trovato il corpo senza vita di un uomo al Villaggio Miano

Tragico rinvenimento nella serata di ieri al Villaggio Miano, a Siracusa, dove un uomo di 65 anni è stato trovato privo di vita. L’allarme è scattato poco dopo le 21, quando una segnalazione giunta al numero unico per le emergenze 112 ha fatto convergere nell’area diverse pattuglie e mezzi di soccorso.
Le sirene hanno illuminato la zona, richiamando l’attenzione dei residenti. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno immediatamente avviato le prime attività investigative per ricostruire quanto accaduto. Presenti anche i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118, ma per l’uomo non c’era purtroppo più nulla da fare. Il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, l’ipotesi prevalente sarebbe quella del suicidio, anche se restano in corso ulteriori accertamenti per chiarire con esattezza la dinamica dei fatti. L’area è stata messa in sicurezza per consentire gli accertamenti di rito.
La notizia ha destato profonda impressione nel quartiere, dove l’uomo era conosciuto. Le indagini proseguono per definire ogni dettaglio dell’accaduto.




Rapina in un negozio di via Lentini, 32enne denunciato. Raffica di controlli dei Carabinieri

Fine settimana di controlli serrati a Siracusa. I Carabinieri hanno intensificato le attività di prevenzione e repressione dei reati, con un bilancio che fotografa una situazione di diffusa illegalità tra microcriminalità, violazioni stradali e uso di sostanze stupefacenti.
Sette persone sono state denunciate in stato di libertà, mentre altrettante sono state segnalate alla Prefettura quali assuntrici abituali di droga. Sul fronte della sicurezza stradale, le verifiche hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative per oltre 20 mila euro e al sequestro di quattro veicoli.
Tra gli episodi più gravi, la rapina avvenuta nel pomeriggio di venerdì in un negozio di via Lentini. Sabato i militari dell’Arma hanno denunciato un 32enne, identificato come l’autore del colpo: l’uomo, dopo aver minacciato il commesso, si era impossessato di oltre 200 euro in contanti presenti in cassa, arrivando anche ad aggredire la vittima per garantirsi la fuga. Un fatto che riaccende l’attenzione sulla sicurezza degli esercizi commerciali cittadini.
Nel corso delle stesse operazioni sono state denunciate all’Autorità giudiziaria altre sei persone: un 40enne di nazionalità marocchina per la violazione dell’obbligo di dimora nel comune di Avola; un 41enne e un 20enne, entrambi recidivi, per guida senza patente; un 30enne trovato in possesso di arnesi atti allo scasso; un 71enne sorpreso con un coltello e un 40enne che aveva acceso una batteria di fuochi pirotecnici in pieno centro abitato, mettendo a rischio l’incolumità pubblica.
Sul fronte della droga, sette persone di età compresa tra i 17 e i 49 anni sono state segnalate alla Prefettura perché trovate in possesso di marijuana, cocaina e hashish per uso personale. Un dato che conferma come il consumo di stupefacenti resti un fenomeno trasversale, che coinvolge anche giovanissimi.
Particolarmente intensa anche l’attività di controllo sulla circolazione stradale. I Carabinieri hanno fermato 65 veicoli e identificato 75 persone, riscontrando numerose irregolarità: guida senza patente, mancata revisione, assenza di copertura assicurativa e mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza. Le violazioni accertate hanno portato a sanzioni per oltre 20 mila euro complessivi e al sequestro di quattro mezzi.
Un bilancio che evidenzia l’impegno dell’Arma sul territorio, ma che allo stesso tempo restituisce l’immagine di una città alle prese con comportamenti illegali diffusi, sui quali le forze dell’ordine continuano a mantenere alta l’attenzione.




La scossa dell’arcivescovo: “Non è devoto chi agisce contro il prossimo, dite no alla voragine del male”

Il buio della criminalità e della violenza su Siracusa. L’arcivescovo Lomanto ha scelto l’Ottava di Santa Lucia per lanciare un richiamo forte ed attuale alla coscienza civile e spirituale di Siracusa. Un discorso, quello pronunciato al Santuario della Madonna delle Lacrime, segnato da un chiaro riferimento ai recenti episodi di criminalità che hanno colpito il territorio.
Non è un passaggio astratto quello in cui l’alto prelato richiama i fatti di attualità. Lomanto cita esplicitamente le notizie che hanno scosso Siracusa nelle ultime settimane. “Ci hanno molto rattristato le notizie degli attentati che sono stati compiuti a danno di alcuni esercizi commerciali”, ricorda con riferimento alle due bombe carta esplose a 24 ore di distanza, una dall’altra. Un riferimento diretto agli atti intimidatori che hanno riacceso l’allarme sicurezza e il timore di un ritorno a dinamiche di violenza. “Siracusa deve risplendere sempre della luce di Gesù che brilla in Santa Lucia e non può cadere nel buio della violenza”, l’ammonimento. Il messaggio diventa così una vera e propria denuncia morale. Lomanto lega la devozione a Santa Lucia a una coerenza di vita che esclude ogni forma di sopraffazione. “Chi è dalla parte della luce sceglie sempre la verità e non cede mai al compromesso della menzogna. Chi è dalla parte della luce agisce nella carità a vantaggio degli altri senza danneggiare il prossimo”. E aggiunge, con parole che suonano come un monito severo, “non può dire di essere devoto di Santa Lucia chi agisce contro il prossimo”.
Il richiamo non riguarda soltanto la criminalità organizzata o gli atti intimidatori, ma ogni forma di violenza che mortifica la persona. In uno dei passaggi più forti del messaggio, l’arcivescovo afferma infatti che “mai e poi mai devono accadere casi di maltrattamento o di prepotenza che mortificano la dignità umana”. Un’espressione che allarga lo sguardo alle violenze quotidiane, spesso silenziose, che attraversano la società siracusana.
Per questo le Lacrime della Madonna diventano allora il segno di una sofferenza che interpella tutti. “La Madonna continua a piangere quando vede i suoi figli allontanarsi dalla luce di Gesù e cadere nel peccato”, dice Lomanto che invoca “fratellanza e rispetto” come antidoto alla cultura dell’odio e della violenza.
Non poteva allora mancare un richiamo alla coscienza ed alla responsabilità collettiva. Un’esortazione che diventa programma civile prima ancora che religioso, perché – ammonisce l’arcivescovo – Siracusa non precipiti “nella immorale voragine del male della violenza”.




Finanziaria, 24 milioni per energia solidale e rimozione dei rifiuti sulle strade

Contrasto all’abbandono dei rifiuti e misure per l’energia solidale a favore delle famiglie siciliane: sono due delle norme proposte dall’assessorato dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità e approvate con la Finanziaria regionale 2026-2028.
Con la prima norma, per il 2026 sono stati previsti 12 milioni di euro per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato rivolti all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. La misura sarà gestita da Irfis FinSicilia e darà priorità alle famiglie con i redditi più bassi.
Un altro investimento, sempre da 12 milioni di euro per il 2026, è destinato invece a sostenere sindaci e presidenti dei Liberi consorzi comunali nella rimozione dei rifiuti abbandonati lungo le strade extraurbane della Sicilia. Previsto un vincolo fondamentale nell’attuazione della norma, ovvero l’installazione di sistemi di monitoraggio per disincentivare nuovi abbandoni.
«Questi interventi – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – confermano l’impegno del governo regionale per favorire la transizione energetica e nella tutela dell’ambiente e del territorio, con un occhio sempre attento alle fasce più deboli della popolazione. Stiamo utilizzando le risorse derivanti dalla crescita per migliorare la qualità della vita dei siciliani, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile che guarda al futuro, rafforza la coesione sociale e valorizza l’immagine della Sicilia».
«Con queste due norme – dice l’assessore all’Energia Francesco Colianni – da un lato contrastiamo la povertà energetica, favorendo l’autoconsumo in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale, dall’altro aiutiamo gli enti locali a rendere i loro territori più decorosi e a prevenire il fenomeno degli incendi dolosi. Due norme immagine per la nostra Regione».




A Priolo i regali di Natale arrivano (anche) con i Carabinieri

Sabato scorso, i Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo hanno rinnovato il tradizionale scambio di auguri natalizi con i bambini di una cooperativa sociale Onlus. Alla presenza di un gruppo di lavoro composto da educatori, psicologi, sociologi e familiari, il comandante di Stazione, il Luogotenente Lino Barbagallo, insieme ai suoi Carabinieri, ha consegnato ai bambini dei doni natalizi.
Un appuntamento che si ripete nel tempo e che conferma una collaborazione solida e continuativa tra l’Arma dei Carabinieri e gli operatori della fondazione, uniti dall’impegno quotidiano a favore di una comunità dove la presenza e l’ascolto rappresentano valori fondamentali.
Tra panettoncini, sorrisi e momenti di condivisione, l’incontro ha rappresentato anche l’occasione per ribadire l’importanza del lavoro di squadra sul territorio. L’entusiasmo dei bambini ha testimoniato il valore di un’azione che va oltre i ruoli istituzionali, rafforzando il senso di fiducia e di appartenenza. Un gesto semplice ma significativo che, nel periodo natalizio, assume il valore di un messaggio di vicinanza e di speranza, nel segno della collaborazione e della prossimità.




Il Siracusa si mangia il Trapani, che lezione nel derby: 3-0

Dopo la settimana più complessa della sua stagione, il Siracusa ritrova il campo e stordisce un Trapani mai in partita ed annichilito sin dalle prime battute di gioco. Lo strapotere degli azzurri (in maglia verde in onore di Santa Lucia) è nel 3-0 finale, frutto di 18 tiri totali di cui 10 nello specchio, con 7 parate di Galeotti. Farroni inoperoso, nessun tiro nello specchio da parte degli uomini di Aronica, a dispetto di una formazione iper offensiva. Quattro conclusioni per i granata, tutte fuori misura.
Il primo tempo è un monologo azzurro bello da stropicciarsi gli occhi. Il Trapani non si vede mai oltre la metà campo e fatica tremendamente ad uscire dalla sua trequarti. Il Siracusa, invece, si appoggia su di un ispirato Parigini, un solido Limonelli ed un coraggioso Cancellieri. A questi giocatori non manca certo il carattere. Le occasioni arrivano una dopo l’altra, come le intense gocce di pioggia che si riversano sul De Simone. All’8 Parigini stampa la traversa dopo un dai e vai con Candiano, al limite. Tiro a giro da applausi, solo il legno dice no alla gioia azzurra. Ma si tratta di appuntamento rimandato di 120 secondi, quando al 10 Contini la sblocca. Pescato libero al centro dell’area da un intelligente tocco di Limonelli, stoppa e conclude per il vantaggio sotto la curva Anna. Il
Siracusa è vivace, non c’è spazio per la reazione del Trapani. A cui saltano i nervi e la partita, dal 30, diventa spezzettata. Carriero fa di tutto per meritarsi il giallo, che arriva per fallo su Limonelli. E ricomincia il festival delle occasioni per il Siracusa. Galeotti è decisivo di piede proprio su Limonelli, poi al 39 viene graziato da Cancellieri che – dopo una bella giocata con finta al limite – si fionda in area ma chiude troppo: palla a lato, con la difesa del Trapani immobile.
Ancora pochi istanti e ci prova anche Di Paolo: parata e deviazione in angolo. Il raddoppio lo firma però Racine Ba, con un bel tocco sotto in corsa su assist di Parigini superstar. Per fermarlo, il Trapani si gioca la carta fvs per reclamare un fallo ed un secondo giallo. Ma prima che l’arbitro possa andare al monitor, deve calmare gli animi. Anche Aronica in campo per placare i suoi ed in particolare Canotto. Revisione lunga, alla fine l’arbitro Rispoli dice che non è successo nulla. Si va negli spogliatoi con il Siracusa avanti 2-0. Uno strapotere imprevisto alla vigilia. E il dato dei tiri dice tutto del primo tempo: 9-0 per il Siracusa.
Nella ripresa non cambia il copione. Il Trapani (con il nervoso Carriero che resta negli spogliatoi) prova a organizzare qualcosa a fatica, ma a segnare è ancora il Siracusa, con la doppietta di Contini al 56. Aronica ridisegna la sua squadra a cui manca equilibrio per una scelta iper offensiva che non ha pagato. Dentro Vasquez e Canotto, per un 4-3-3 da all in.
Al 65 si risistema anche il Siracusa, con Guadagni per Di Paolo e Molina per Contini. Al 72 spazio anche per Frisenna e Gudelevicius, in mezzo un giallo per Guadagni ed una bella conclusione dalla distanza sempre di Guadagni, parata in tuffo da Galeotti. Intanto dal mondo ultras siracusano, striscioni e cori contro il presidente Ricci. Qualche fischio contrariato si leva dal resto dello stadio.
Si contano i minuti fino al 90, con il Trapani che non crede più alla possibilità di ribaltarla. Il Siracusa, invece, gioca sul velluto ed all’87 non cala il poker solo grazie ad una parata straordinaria su Puzone.
Mentre il Trapani cerca ancora di capire cosa sia successo, il Siracusa si prende il derby e tre punti pesantissimi. Solo applausi convinti per la squadra di Turati, guidata oggi ancora da Giordano. I ragazzi con la maglia verde hanno fatto tutto quello che dovevano e potevano. Bravi. Anzi, bravissimi.




Santa Lucia, la Festa non si misura in ‘minuti’ ma in popolo e devozione

Ora che il simulacro di Santa Lucia è tornato nella nicchia che lo custodisce in Cattedrale, suonano ovattate le tanti voci che – a torto o a ragione – si sono inseguite tra le due processioni cittadine. Persino l’arcivescovo ha preso parola per richiamare all’ordine quel frullatore di parole e pensieri confusi che erano ormai diventati i social. Dimostrazione chiara, quell’intervento, della piena comunione di intenti e visioni tra la Diocesi e la Deputazione di Santa Lucia, in merito alla Festa ed ai suoi momenti.
A proposito di momenti: in poco meno di sei ore il simulacro ha raggiunto piazza Duomo, partendo dalla Borgata, e rispettando le tradizionali soste alla Madonnina ed in ospedale e il passaggio di consegne tra berretti verdi e Vigili del Fuoco in corso Gelone. Poi lo spettacolo pirotecnico ai ponti, l’ingresso in un corso Matteotti illumimato ed infine l’arrivo in piazza Duomo.
È corretto “misurare” la qualità della festa dalla durata della processione? Certamente no, per quanto ignorare l’aspetto folkloristico e popolare di una festa patronale sarebbe un errore. Giusto dare primo piano all’aspetto religioso, ma Santa Lucia è festa di popolo e di colore. Una dimensione puramente ieratica potrebbe creare una distanza tra marciapiedi ed altari che “chiuderebbe” la festa dentro le chiese e non più in quel chiassoso disordine che è però misura di una città che si ritrova attorno ad un simbolo identitario, un valore comune, una radice solida, un credo condiviso e popolare che – nei secoli – dal buio delle catacombe ha conquistato cuori e devozione alla luce del sole, in ogni angolo del globo.
La Festa di Santa Lucia non si misuri in minuti trascorsi in strada ma neanche solo in mani giunte in processione. C’è una dimensione, quella popolare, che non va trascurata. Il “contorno” in questo caso é anche sostanza.
Continuiamo con orgoglio a gridare “sarausana jè”, affinché Santa Lucia rimanga sempre un patrimonio comune di ogni siracusano, da accarezzare con lo sguardo o da sfiorare con le dita. Santa si, ma raggiungibile e dialogante. Venerabile in confidenza, come si fa con un’amica cara e pia.
Forse il “popolo” ai lati della strada ha pensato che gli si volesse allontanare “Luciuzza”. In verità, il lavoro della Deputazione mira ad altro: a rafforzare la devozione intima e popolare, non da altare, ma certo da preghiera e presenza in tutti quei giorni che precedono e seguono il 13 ed il 20 di dicembre. E non é un male.
Per cui, almeno questa volta, siracusani stiamo uniti e dalla stessa parte: quella della Patrona. Viva Santa Lucia!