Nuovo ospedale, sferzata dell’arcivescovo: “Diritto alla salute significa costruirlo”

Mescolando sacro e profano, si potrebbe dire che l’ospedale di Siracusa è da mesi nelle preghiere di tutti i siracusani. Ed ora anche in quelle – socialmente più rilevanti – dell’arcivescovo Francesco Lomanto. Nel suo tradizionale discorso dal balcone, in occasione della festa del Patrocinio di Santa Lucia, l’alto prelato ha volto lo sguardo all’attualità siracusana. E raccogliendo quella esigenza che la politica regionale e nazionale non ha ancora saputo trasformare in realtà tangibile, ha richiamato la classe dirigente siracusana e siciliana al bisogno di concretizzare le tante chiacchiere consumate in questi anni attorno al nuovo ospedale.
“La politica sia sempre al servizio del bene comune, mirando ad un’economia solidale e attenta verso chi è nel bisogno, perché se il più debole è tutelato nelle giuste attenzioni, ne guadagna tutta la società. La sanità ponga al centro la dignità della persona umana e garantisca il diritto alla salute uguale per tutti con strutture idonee, come l’auspicata costruzione del nuovo ospedale civico di Siracusa”, le parole dell’arcivescovo. “È urgente pensare insieme, progettare insieme, disegnare sentieri di pace, operare per il bene di tutti, impegnandoci per la promozione sociale con l’intelligenza del cuore e non delegando a nessuna intelligenza artificiale”.
E’ “urgente”, dice quindi l’arcivescovo raccogliendo nella sua voce la richiesta corale dell’opinione pubblica. A quasi quattro anni dall’adozione del metodo commissariale semplificato per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa, non è infatti ancora chiaro se, come e quando saranno appaltati i lavori. L’ultimo cronoprogramma, indicato dal settore pianificazione strategia del Dipartimento regionale Salute, punta alla consegna dei lavori entro la fine del 2024 per poi costruire nei tre anni seguenti la struttura. Mancano all’appello circa 47 milioni di euro, ma secondo la Regione questo sarebbe un ostacolo facilmente superabile. Non tutti sono d’accordo sul punto ed il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, ha manifestato in diverse occasioni tutti i suoi dubbi.
Intanto, nei giorni scorsi si sono chiusi i termini di due avvisi pubblici per l’individuazione di altrettanti esperti “di comprovata qualificazione professionale”, cui affidare l’incarico di consulenza specialistica in materia giuridica (“con particolare riferimento al diritto amministrativo e al diritto dei contratti pubblici e di supporto allo staff della struttura commissariale straordinaria”) ed in materia di lavori pubblici e delle gare d’appalto. A fari spenti e senza rilasciare interviste o dichiarazioni, questi gli ultimi passi compiuti dalla struttura commissariale guidata dalla fine del 2023 dall’ingegnere Guido Monteforte.
E questa mattina, a Siracusa, assemblea dei sindaci della provincia dedicata al tema del nuovo ospedale.




Uno spiraglio per evitare una Tari ancora più cara, prorogati i termini per il Pef

Si apre uno spiraglio per evitare il temuto aumento della Tari a Siracusa, come nel resto della Sicilia. La commissione Finanze del Senato ha infatti approvato l’emendamento con cui si proroga dal 30 aprile al 30 giugno il termine di scadenza per l’approvazione delle delibere relative al Piano Economico Finanziario della Tari. L’estensione del termine consentirà ai Comuni di avere più tempo per elaborare le nuove tariffe relative alla tassa sui rifiuti con cui si mantiene il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi e urbani. In questo lasso di tempo supplementare, richiesto da Anci, la Regione Siciliana dovrebbe finalmente liberare quelle risorse promesse da oltre un anno per compartecipare alla spesa sostenuta dagli enti locali per “spedire” la spazzatura (indifferenziato) all’estero. Con quel contributo regionale, i Comuni siciliani – e Siracusa tra questi – sarebbero nella condizione di non dover ulteriormente mettere le mani nelle tasche dei contribuenti, scongiurando almeno per il 2024 un aumento altrimenti inevitabile.
I contribuenti siracusani tengono le dita incrociate mentre chiedono un’azione sempre più incisiva e costante contro evasione ed elusione Tari, la cui evidenza è direttamente proporzionale alle discariche abusive ed ai conferimenti temerari evidenti nel territorio.




Suolo pubblico, “zonizzazione e lotta all’evasione per evitare gli aumenti proposti”

Mercoledì 8 maggio tornerà a riunirsi il Consiglio comunale di Siracusa. Secondo punto all’ordine del giorno, nella seduta in programma alle 18, “richiesta di revisione del canone di occupazione del suolo pubblico” a firma dei consiglieri Cavallaro e Romano (FdI). Nei giorni scorsi non sono mancate le polemiche, da parte dei commercianti e di alcune associazioni di categoria, sull’adeguamento che in molti casi si è tradotto in un raddoppio matematico della tassa pagata per l’impiego di suolo pubblico con dehors, verande ed altro.
“Questi aumenti rischiano di mettere a rischio la stessa sopravvivenza di decine di piccole attività che ancora oggi riescono a galleggiare, tra mille difficoltà”, segnala Cavallaro che insieme al collega Romano presenta allora una proposta di revisione delle tariffe in base alla zona in cui ricade un’attività: per semplificare, suolo pubblico più caro in Ortigia, meno nelle aree periferiche. E per un’attenta valutazione dei flussi commerciali per area cittadina, i consiglieri di opposizione chiedono di avviare una concertazione con le associazioni di categoria.
“L’amministrazione comunale, dopo già 6 anni di governo della città, non è riuscita ad evitare l’aumento di tutte le imposte comunali. Eppure non c’è dubbio che c’è ancora un’altissima evasione ed elusione fiscale, oltre ad ogni genere di abusivismo, come dimostrano i recenti interventi per la rimozione di diversi containers in diverse parti della città, ma per iniziativa della Prefettura. E sono ancora troppi i fitti passivi, mentre sono stati messi in vendita beni comunali che avrebbero potuto trovare utilizzo con relativo risparmio di spesa”, attacca Cavallaro.
“Mi auguro che la nostra proposta possa essere accolta dall’amministrazione, che difficilmente torna indietro sui propri passi. La proposta delle zone fiscali, a cui aggiungo l’idea della previsione di eventuali riduzioni per le zone di interesse turistico che vedono la presenza di poche attività commerciali, al fine di incentivare nuovi insediamenti, vuole aprire un dibattito cittadino per invertire una tendenza che sta accrescendo sempre più le spese a carico soprattutto dei piccoli imprenditori”.




La generosità nel dolore: muore a 50 anni, donati gli organi

Terzo prelievo multiorgano dell’anno all’Umberto I di Siracusa. Il donatore è un uomo di 50 anni, ricoverato nel reparto di Rianimazione e deceduto per una lesione cerebrovascolare acuta. I familiari hanno espresso la volontà di donare gli organi.
Il Coordinamento Aziendale per i Prelievi e i Trapianti diretto da Graziella Basso, dopo il consenso dei familiari e la valutazione di idoneità, ha attivato le procedure che hanno portato a rendere disponibili per altre persone in lista di attesa per il trapianto cuore, fegato e reni.
Il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone, esprime un ringraziamento profondo alla famiglia che in un momento di estremo dolore ha preso una decisione di grande umanità, generosità ed altruismo e si congratula con tutti gli operatori sanitari che in rete, assieme all’equipe dell’ISMETT di Palermo, hanno portato a compimento un importante compito.
L’Asp di Siracusa ha intensificato le azioni per la promozione della donazione degli organi e le sinergie con associazioni di volontariato ed enti, per rafforzare la cultura della donazione.




Guidare a Siracusa mette paura? La testimonianza: “Adulti senza responsabilità”

Lo spartitraffico di viale Paolo Orsi, a Siracusa, sta lasciando spazio ad una rotatoria. La prima di quattro in programma per il nuovo sistema di mobilità nella zona sud del capoluogo. Lo spartitraffico era nato nel 2016, dopo diversi incidenti gravi e purtroppo uno mortale. A perdere la vita fu il giovane studente Stefano. L’onda emotiva suscitata da quel tragico evento spinse il Comune di Siracusa ad avviare una riflessione sulla sicurezza stradale, in particolare in viale Paolo Orsi. Venne allora realizzato lo spartitraffico.
A poco più di otto anni da quella tragedia, Deborah Lentini, la mamma di Stefano, è la presidente provinciale dell’associazione familiari vittime della strada. Si produce in uno sforzo costante in decine di incontri nelle scuole e con i ragazzi, per far comprendere loro quanto importante sia rispettare le regole in strada per far si che tutti tornino a casa e non ci siano genitori costretti ad attendere un ritorno che non ci sarà mai. “Ma i ragazzi sono le vittime degli incidenti e non è vero che sono loro i responsabili di quello che succede nelle strade della nostra città”, precisa subito smentendo una sorta di luogo comune tutto siracusano. “La verità è che come adulti ci siamo deresponsabilizzati. E si guida malissimo. I giovani, però, sono le vittime degli incidenti”, ripete e puntualizza. All’indomani dell’incidente in cui Stefano perse la vita, ai compagni di classe che chiedevano misure per una maggiore sicurezza venne promesso un semaforo per gestire l’uscita di mezzi pesanti da una traversa di viale Paolo Orsi e altre misure che invitassero a moderare la velocità. Alla fine venne realizzato solo lo spartitraffico che ora, a sua volta, otto anni dopo lascia spazio ad una rotatoria.
Sulla scelta di far ricorso a nuove rotatorie, Deborah Lentini si mostra favorevole. “In viale Paolo Orsi, lo spartitraffico era piccolo. Andava esteso e si continua a correre in quella strada. Prova ne è il numero di vetture finite sopra lo spartitraffico. Le rotatorie sono un buon modo per costringere a rallentare”, ammesso che ci sia un minimo di coscienza da parte dell’automobilista di passaggio. “E quello dipende dal valore che ognuno di noi dà alla vita, propria e altrui. Confesso di iniziare ad avere paura a camminare per le strade di Siracusa”, le parole di Deborah Lentini.
Le rotatorie da sole, insomma, non salveranno vite. Bisogna continuare a parlare, sensibilizzare. Insistere e ripetere. “Dopo ogni incontro con le scuole, i ragazzi vengono e mi abbracciano con gli occhi lucidi. Non so se così stiamo contribuendo o meno ad evitare incidenti. Ma vedo che comprendono e capiscono. E’ un buon segno. Meno, invece, quando si distraggono i professori mentre incontriamo le classi. Con quell’atteggiamento condizionano anche gli studenti che si sentono autorizzati a distrarsi a loro volta. Fortunatamente, capita poche volte”.




Cavallo al galoppo in mezzo alla gara ciclistica, follia a Solarino. “Rischiato la tragedia”

Ha dell’incredibile quanto avvenuto ieri a Solarino, durante le fasi finali del memorial Giuseppe Castiglia. Al via della manifestazione sportiva si sono presentati circa 380 ciclisti, divisi in scaglioni, con arrivo in piazza Plebiscito. E molti di loro potranno raccontare di aver dovuto evitare un cavallo lanciato al galoppo nel rettilineo finale.
Forzando i blocchi predisposti dalle forze dell’ordine e dai volontari che hanno garantito un tranquillo svolgimento della kermesse ciclistica, un cavallo con fantino in sella ed uno scooter accanto (con due persone in sella) si sono “imbucati” sul tracciato, arrivando persino a tagliare il traguardo insieme ai ciclisti. Per fortuna, nessun ferito ma la paura è stata tanta.
I tre, tutti di Solarino, sono stati identificati e denunciati dai Carabinieri per interruzione di pubblico servizio. “Abbiamo perso il controllo del cavallo”, si sarebbero giustificati. Una ipotesi che non convince per niente gli organizzatori e neanche il sindaco di Solarino, Peppe Germano. “Ci credo poco. Spiace che una bella manifestazione sportiva, ben organizzata, abbia rischiato di trasformarsi una tragedia, a causa di un gesto irresponsabile”, dice proprio il primo cittadino.
Nessun ferito, fortunatamente il cavallo ha invaso il tracciato chiuso al traffico nel momento in cui non c’erano molti ciclisti in transito. Dal corso sino al taglio del traguardo in piazza, facendo il pieno di insulti da parte dei presenti, tra l’inviperito e lo spaventato per l’accaduto.




Paolo Cavallaro: “Rilanciare FdI, commessi errori in passato. E troppi addii”

Con Salvo Coletta nuovo commissario provinciale di FdI, una delle voci critiche interne ai meloniani siracusani si augura che il partito torni ad avere “una visione aperta ed accogliente, finora non percepibile”. Sono parole di Paolo Cavallaro, consigliere comunale di Siracusa in quota FdI. In passato, ha mostrato di non aver condiviso o gradito alcune scelte e il clima di prolungato scontro con gli alleati del centrodestra.
“Sono certo che Salvo Coletta sarà equilibrato nello svolgimento del proprio ruolo, rispettando le diverse sensibilità che convivono nel partito, ripagando la fiducia che ha ricevuto dai vertici del partito”, dice ancora Cavallaro. Trovano conferma, quindi, le voci di mal di pancia interni al partito per la gestione di questi ultimi mesi. Dopo l’exploit elettorale, due consiglieri comunali lasciarono subito FdI a Siracusa. Nelle settimane scorse, stessa decisione ha assunto Damiano De Simone, riducendo a soli due consiglieri la presenza del partito tra i più votati. La scorsa settimana, poi, le dimissioni del presidente provinciale Peppe Napoli “per impegni professionali”. Dimissioni seguite da quelle del referente cittadino Ciccio Midolo e da quelle di Christiane D’Angelo (collegio probiviri) e Aziz, ex candidato sindaco.
“Auguro a Salvo Coletta un buon lavoro e offro la mia disponibilità, come sempre, per il rilancio del partito strozzato da precedenti gestioni sbagliate che hanno determinato clamorose fuoriuscite e sconfitte elettorali.
Il dibattito e il confronto interno, sulla scia del pensiero storico della destra italiana, deve essere metodo imprescindibile nell’elaborazione di idee e progetti per il territorio”, rincara la dose Paolo Cavallaro.
Coletta conferma la tendenza “avolese” interna a FdI Siracusa, con Luca Cannata indiscusso leader insieme alla sorella Rossana.




Operazione della Municipale di Siracusa, sequestrati palloncini e giocattoli agli ambulanti

Nuova operazione della Polizia Municipale di Siracusa. Gli agenti sono intervenuti in piazza Duomo ed in largo XXV Luglio, dove in occasione della giornata di Festa si è registrato un buon afflusso di turisti e visitatori. Volevo approfittare della presenza di tante persone anche venditori ambulanti di palloncini e giocattoli. La merce è risultata priva dei requisiti normativi e per questo sequestrata. In particolare, come detto, giocattoli, palloncini e altro materiale ludico-ricreativo.
Diverse segnalazioni, nei giorni scorsi, avevano lamentato l’incidente presenza di venditori ambulanti in piazza Duomo.




Festa della Liberazione, a Siracusa celebrazione al Pantheon

In piazzale del Pantheon, a Siracusa, le celebrazioni per il 79.o anniversario della della Festa della Liberazione. Nel sobrio piazzale antistante la chiesa di san Tommaso schierati i gonfaloni del Comune di Siracusa e del Libero Consorzio comunale, insieme ai labari ed ai vessilli delle associazioni combattentistiche e d’arma. Il prefetto Raffaella Moscarella ha passato in rassegna lo schieramento delle forze armate e dell’ordine, insieme al comandante di MariSicilia. Sono state poi deposte le corone da parte del prefetto, del sindaco di Siracusa e del commissario straordinario del Libero Consorzio. Subito dopo, all’interno della chiesa del Pantheon, la celebrazione religiosa.




Suolo pubblico, costo raddoppiato: incontro al Vermexio ma nessun passo indietro

L’aumento della tassa di concessione del suolo pubblico, in molti casi con il raddoppio delle cifre che i commercianti devono pagare, è stato al centro di un incontro richiesto all’amministrazione comunale da Cna Siracusa. “Abbiamo esposto il nostro dissenso verso un provvedimento arrivato senza alcun confronto con le categorie interesse”, racconta Santi Lo Tauro, referente cittadino di Cna. Nessuna concertazione e su artigiani e commercianti è piovuto un aumento in alcuni casi del 100%. “Inaccettabile”, commenta Lo Tauro. “E’ inaccettabile perché tocca tutte le attività della città senza distinzione di area. E’ impensabile, ad esempio, che il valore del suo pubblico sia lo stesso per un’attività in Ortigia piuttosto che in altre zone della città. Sono aumenti che peraltro non trovano giustificazione neanche in un miglioramento dei servizi che ad oggi, specialmente nel centro storico, non sono tangibili”. Considerazioni che sono state ribadite al sindaco ed all’assessore Pierpaolo Coppa, presenti all’incontro insieme a gran parte della giunta.
Ma nessuno spazio per un passo indietro sulla sostanza del provvedimento. Almeno non per quest’anno. In caso, si rivedrà la decisione per quel che riguarda il 2025. “Contiamo di trovare soluzioni alternative”, rivela il referente cittadino di Cna, aprendo alla possibilità di aprire un dialogo in Consiglio comunale per provare a rivedere la portata del provvedimento.
“Se si vogliono disincentivare ulteriori investimenti in Ortigia, di certo non sono questi i metodi”, aggiunge Lo Tauro. Il riferimento è all’ormai prossima moratoria con cui si disporrà il blocco per tre anni delle nuove aperture di bar, pub, ristoranti, pizzerie e simili nel centro storico per favorire, invece, investimenti commerciali in altre zone della città.
“La concertazione deve però rimanere un metodo guida. Un minimo di confronto con le categorie interessate, prima di assumere provvedimenti che riguardano la città, deve sempre esserci” avvisa Cna Siracusa.