“Il Parco per la Città”, al museo Paolo Orsi il recital musicale di Manutsa

Venerdì 5 aprile, alle 19.30, nuovo appuntamento con la manifestazione “Il Parco per la Città” organizzata dalla direzione del Parco Archeologico di Siracusa, con la direzione artistica di Lello Analfino. Al museo Paolo Orsi, concerto di Manutsa, cantautrice siciliana dallo stile unico e coinvolgente. Al pubblico siracusano regalerà un recital di brani di musica edita e inedita, tratti dal suo ultimo album “Parru cu tia – La voce delle Donne”. In questo spettacolo, Manutsa rivestirà i classici omaggi ad artisti come De Andrè, Giuni Russo e Balistreri di un sound moderno e contaminato, tipicamente cantautorale e made in Sicily.
Il progetto artistico di Manutsa nasce dall’esigenza di celebrare la donna siciliana in tutta la sua libertà, allontanandola dai pregiudizi e dai giudizi precostituiti che nel corso della storia culturale, economica, politica e sociale hanno influenzato la percezione di questa figura iconica. Attraverso la sua musica, Manutsa offre uno sguardo autentico e rispettoso sulla ricca e complessa identità femminile della Sicilia.
L’evento è gratuito ed aperto a tutti gli appassionati di musica e cultura, e rappresenta un’occasione imperdibile per immergersi nell’arte e nella bellezza che caratterizzano il patrimonio storico e culturale della Sicilia.




Pronto Soccorso di Siracusa, la crisi nei numeri: da 22 a 6 medici, ora 13 nuove unità per ripartire

I tre Pronto Soccorso degli ospedali della provincia di Siracusa soffrono per l’endemica carenza di medici. Nessuno può realmente definirsi un’isola felice, si può però individuare quella malato grave: ed è il reparto di emergenza dell’ospedale Umberto I di Siracusa. “C’è un’estrema carenza di personale medico. Dovremmo essere 22 medici più il direttore, siamo rimasti titolari in 6+1. Prima del covid eravamo circa 18 unità. Se non si risolve questo problema, non ci può essere miglioramento nei servizi di pronto soccorso”. La crisi è nei numeri, rivelati da Carlo Candiano, già direttore del delicato reparto e oggi segretario aziendale Cimo.
Mancano medici, mancano soprattutto per l’ospedale del capoluogo dove il Pronto Soccorso è il reparto in sofferenza anche perchè è uno di quelli chiamato al maggiore sforzo. “L’Asp ha fatto negli anni quanto nelle sue possibilità per avere maggiore personale. Recentemente, sono stati immessi in servizio 13 medici. Ma le nuove unità – spiega il dirigente medico e sindacalista – hanno bisogno di affiancamento, sono giovani medici vanno formati bene e non ancora autonomi. Parlare di miglioramenti in questa fase è ancora prematuro. Se resteranno in Pronto Soccorso, e magari arriveranno anche altri medici, allora potranno fare la differenza”.
Ma spesso un medico non resta in servizio al Pronto Soccorso più di qualche anno e il personale formato finisce poi dirottato (o trasferito a richiesta) verso altri reparti. Senza trascurare le sirene della sanità privata. Anche su questi aspetti bisognerà intervenire.
I segnali di prospettiva non mancano. A giorni il reparto verrà trasferito in nuovi e più spaziosi locali, permettendo così anche il ritorno di Oncologia a Siracusa. Sono in programma altre assunzioni e con le nuove direttive impartite dal commissario straordinario Alessandro Caltagirone si tenta di ridurre sovraffollamento e permanenza di pazienti oltre le 24-48 ore in osservazione breve. Prevista l’attivazione di ulteriori posti letto in Area Medica all’ospedale di Siracusa, oltre ai 14 posti già resi liberi nelle scorse settimane e poi la creazione di un’Area di pre-dimissioni al pronto soccorso dove trasferire entro le 9 del mattino i pazienti in attesa dei parenti, pronti per tornare a casa.




Ruspe in via Algeri, la Polizia abbatte altre baracche abusive

Ancora ruspe in azione per abbattere baracche abusive. Questa volta, l’operazione della Polizia di Stato si è sviluppata in via Algeri, altra zona ritenuta “sensibile”. Sul posto le ruspe sono arrivate scortate da decine di agenti e con unità cinofile al seguito anche per fiutare la presenza di armi e droga.
Nelle settimane scorse, con le stesse modalità, erano state abbattute baracche in legno abusive nella zona di via Cannizzo.
Seguendo la linea decisa in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Raffaela Moscarella, è stato disposto l’abbattimento di baracche abusive nelle adiacenze delle palazzine di edilizia popolare, in alcune zone ove, nel tempo, sono stati costruiti manufatti che contribuiscono ad alimentare un’immagine di degrado urbano e di diffuso senso dell’illegalità.
Dalla mattinata è in corso un’operazione di demolizione e bonifica, coordinata dalla Questura di Siracusa, con l’impiego di personale del Reparto Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine, delle unità Cinofile della Polizia di Stato, oltre che delle forze dell’ordine territoriali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale.
L’operazione, svolta con il supporto di personale e funzionari del Comune e dell’Asp, vedrà l’impiego di mezzi d’opera messi a disposizione dal Comune che, qualora gli stessi occupanti non provvederanno immediatamente a rimuoverli, demoliranno i manufatti abusivi.
“Una pronta risposta delle istituzioni della Città consentirà il ripristino delle condizioni di salubrità, igiene e legalità in aree sensibili ove la presenza dello Stato deve essere riaffermata con decisione”, spiegano dalla Questura.




C’era una volta la Casa del Pellegrino, dopo l’incendio intimata la chiusura degli accessi

L’incendio della notte scorsa è solo l’ultimo oltraggio patito dalla ex Casa del Pellegrino. Dopo il fallimento della gestione alberghiera e il tentativo non fortunato di ripartenza, si erano fatte diverse ipotesi per il futuro della struttura: covid area durante la pandemia, poi un progetto di social housing. Ma le porte dell’edificio di proprietà comunale, in concessione all’ente Santuario Madonna delle Lacrime, dal 2019 non sono mai più state aperte.
Anche per via di un lungo contenzioso giudiziario, dalle alterne sorti, concluso dal Cga della Regione Siciliana nelle settimane scorse, con la decisione di restituire la ex Casa del Pellegrino alla disponibilità del Santuario, bocciando la mossa del Comune che aveva revocato la concessione.
Solo che, nel frattempo, i malintenzionati avevano già visitato a più riprese gli interni. Prima hanno razziato qualunque cosa potesse avere un qualche valore, compresi i cavi elettrici in rame; poi è stata la volta del vandalismo senza senso. Oggi quell’edificio abbandonato e senza “funzione” è una sorta di ricovero clandestino per senza fissa dimora. Forse dalla disattenzione di uno di loro (candela, accendino?) è partito il rogo della notte scorsa. Danni contenuti, il grosso era già stato consumato.
I Vigili del Fuoco hanno intimato la chiusura di tutti gli accessi, per ragioni di sicurezza. In parole povere, significa che porte e finestre del piano terra vanno tutte murate, rese inaccessibili. E già si intravede il vecchio scontro che riaffiora: chi dovrà occuparsene? Il Comune proprietario dell’edificio o l’ente Santuario Madonna delle Lacrime che lo detiene in concessione?




Incendio alla ex Casa del Pellegrino, fiamme all’interno nella notte

Un cumulo di rifiuti dato alle fiamme ha causato l’incendio che si è sviluppato all’interno della ex Casa del Pellegrino, a Siracusa. Poco prima delle 22, sono intervenuti i Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme ed accertarsi che nessuno fosse all’interno. L’intervento è stato concluso attorno alla mezzanotte e il funzionario di turno ha annotato le “condizioni di devastazione all’interno della struttura”.
Non è tutta colpa del rogo, anzi il grosso del danno è da imputare ai vandali che, in questi anni di chiusura dell’edificio finito al centro di un lungo contenzioso tra Comune di Siracusa e Santuario della Madonna delle Lacrime, hanno più volte visitato l’interno, divenuto anche “casa” per qualcuno senza fissa dimora. E una fiamma libera ieri sera ha dato origine al rogo, non particolarmente pericoloso se non per l’elevata fumosità prodotta.
I sigilli all’ingresso sono già stati rimossi da ignoti. Ulteriore motivo per cui i Vigili del Fuoco hanno intimato a Comune e Santuario di chiudere definitivamente ogni ingresso, porta o finestra, rendendo impossibile per chiunque penetrare all’interno dell’ex Casa del Pellegrino.




Gruppo FdI, i pareri: tocca al Consiglio comunale decidere su scioglimento o meno

Sarà il Consiglio comunale di Siracusa a decidere le sorti del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia: può esistere come gruppo autonomo pur essendo composto da meno di tre consiglieri o i suoi due componenti devono confluire nel gruppo misto? A sollevare il caso era stato Franco Zappalà (Fuorisistema) e per dirimerlo il presidente dell’assise, Alessandro Di Mauro, ha chiesto prima il parere del segretario generale del Comune di Siracusa e poi quello dell’assessorato regionale agli Enti Locali. Nelle ore scorse sono arrivate entrambe le note. E coincidono nella conclusione, ovvero che la decisione ultima “compete al Consiglio Comunale nella sua autonomia” e quindi dovrà “fornire una interpretazione autentica delle norme di cui si è dotato valutando, eventualmente, l’opportunità di apportare le necessarie modifiche per disciplinare la materia in esame”. In sintesi, il Consiglio comunale dovrà votare si o no sulla permanenza del gruppo consiliare composto da Paolo Cavallaro e Paolo Romano. In caso di scioglimento, i due confluirebbero automaticamente nel gruppo misto e questo comporterebbe anche una variazione nella composizione delle commissioni consiliari. Non solo, si perderebbe anche un capogruppo tra Boscarino (Misto) e Romano (FdI).
Le norme a cui si fa riferimento nei pareri di Regione e Segretario generale del Comune di Siracusa sono lo Statuto e il Regolamento comunale che, ad oggi, vincolano a tre il numero minimo di consiglieri per la costituzione e mantenimento di un gruppo consiliare. Pur richiamando il principio della rappresentatività dei partiti che hanno superato alle elezioni la soglia di sbarramento e l’assenza di un vincolo di mandato, oltre a qualche pronunciamento dei Tar, la decisione ultima spetta al Consiglio comunale.
Da comprendere se la votazione avverrà a scrutinio segreto o con votazione aperta.




Pasqua sottotono per gli alberghi, la tendenza: “prenotazioni in calo”

A smorzare l’entusiasmo per la stagione turistica appena avviata è l’associazione Noi Albergatori. “Il tutto esaurito, nella nostra città, per il periodo pasquale non c’è stato”, dice secco il presidente Pippo Rosano che rappresenta circa il 90% degli alberghi siracusani. “Molte le camere rimaste libere ovunque: negli alberghi e nelle strutture extralberghiere e questo ha determinato una Pasqua sottotono. Mentre lo scorso anno, in questo periodo, le prenotazioni erano di gran lunga superiori, così come i pernottamenti di italiani e stranieri assommati”.
Il turismo di prossimità non ha trainato questa volta. “Le prenotazioni, che a inizio anno erano molto buone, negli ultimi giorni di marzo hanno subito molte disdette e le previsioni per il mese di aprile sono assai scarse, in picchiata. Eppure, per il mercato nazionale, le condizioni meteorologiche confermavano l’Italia divisa in due: al Nord e al Centro si anticipava una bassa pressione con piogge anche abbondanti, mentre al Sud e in particolare nella nostra Isola e quindi pure a Siracusa, erano previste giornate di sole e temperature sopra i 25 gradi”.
Un’inattesa contrazione su cui si interroga il comparto turistico siracusano.
“Certo – analizza Giuseppe Rosano – un ruolo avranno sicuramente avuto le tensioni internazionali con i venti di una guerra globale capace di coinvolgere in un conflitto armato direttamente l’Europa intera. E poi c’è il caro costo del volo aereo per il periodo pasquale. Le compagnie aeree, da Roma o Milano per la Sicilia, hanno proposto tariffe proibitive, obbligando di fatto molti viaggiatori a restare a casa, a causa anche dell’aumento del costo della vita”.
Rosano non nasconde la preoccupazione degli albergatori siracusani. Da rivedere le previsioni ottimistiche di inizio anno, dopo un 2023 da record con oltre un milione di presenze a Siracusa. “In questo contesto, servirebbe una chiamata all’azione anche dell’amministrazione comunale, che non può restare seduta su un divano – conclude il presidente di Noi albergatori Siracusa – e compiacersi soltanto di avere aumentato in maniera spudorata l’imposta di soggiorno a carico dei turisti che scelgono di soggiornare nella nostra città, senza per altro migliorare gli endemici e carenti servizi e offrendo loro una destinazione turistica maglia nera per qualità di vita”.

Foto di Christian Chiari




Pronto Soccorso, conto alla rovescia per il trasferimento. La situazione illustrata ai sindacati

La situazione del Pronto Soccorso di Siracusa al centro di un incontro tra le sigle sindacali del settore sanità e il commissario straordinario dell’Asp, Alessandro Caltagirone. A chiedere un momento di confronto erano stati gli stessi sindacati, in particolare Anaao Assomed e Cimo. I temi sul tavolo erano tutti relativi alle criticità segnalate nel Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I sia sotto il profilo strutturale che di dotazione di personale medico, infermieristico e ausiliario.
Per quel che riguarda questo ultimo punto, l’Asp ha assegnato recentemente al PS di Siracusa 13 nuovi medici che rappresentano il 50 per cento dei reclutamenti fatti per i Pronto soccorso degli ospedali della provincia. Si vanno a sommare ai 6 medici già in dotazione, oltre al direttore, e così è possibile garantire la presenza di almeno due medici per turno, quando in passato se ne trovava uno appena. Quanto all’organico infermieristico, dai dati forniti dalla Unità operativa Risorse Umane, i presenti risultano 42, in linea con l’attuale Pianta organica. “La Direzione strategica prevederà nella prossima Pianta organica l’incremento di personale infermieristico e di operatori socio-sanitari secondo le esigenze maturate”, ha assicurato Caltagirone.
Per il personale ausiliario, verrà proposta alla ditta esterna un servizio di “Rete unica” all’interno dei singoli presidi ospedalieri che renda immediatamente disponibile personale mediante chiamata, e non solo per assegnazione, alle singole Unità operative al fine di rendere più celeri le attività che necessitano, tra l’altro, del trasferimento dei pazienti per le consulenze.
Su problematiche informatiche sollevate dal sindacato, il direttore del Sifa, Santo Pettignano, ha evidenziato che è già stata avviata una analisi relativa alle problematiche di natura tecnica per il PS di Siracusa, la cui rete di collegamento per esami ed esiti può essere migliorata con le somme del PNRR disponibili.
Sotto il profilo logistico e strutturale, il commissario straordinario Caltagirone ha ricordato che tra pochi giorni si procederà al trasferimento dei posti di Terapia Intensiva nella nuova palazzina e così il Pronto Soccorso potrà essere trasferito nella nuova sede, con spazi ampi ed adeguati. Atteso l’avvio dei lavori di ristrutturazione delle altre aree che consentiranno l’espansione del Pronto soccorso su tutto il primo piano. Conto alla rovescia anche per e il rientro a Siracusa del reparto di Oncologia, trasferito temporaneamente ad Avola durante il covid.
Il manager della sanità provinciale ha anche diramato nuove direttive valide per tutti i Pronto soccorso per ridurre il sovraffollamento e la permanenza di pazienti oltre le 24-48 ore in osservazione breve, tempi stabiliti per le diverse consulenze, l’attivazione di ulteriori posti letto in Area Medica all’ospedale di Siracusa oltre i 14 posti già resi liberi nelle scorse settimane, la creazione di un’Area di pre-dimissioni al pronto soccorso dove trasferire entro le 9 del mattino i pazienti in attesa dei parenti pronti per tornare a casa.
“Più rendiamo leggero il Pronto soccorso – ha detto il manager Caltagirone – più il Pronto soccorso lavorerà bene per il benessere sia dei pazienti che degli operatori”.




Videosorveglianza su via Malta, multe a go-go. In troppi senza assicurazione o revisione

Nei primi quattro giorni di “attività”, la telecamera posizionata per sorvegliare la corsia riservata di via Malta ha elevato poco più di 120 multe. Da venerdì scorso, giorno della sua entrata in funzione, alla serata di ieri ha viaggiato su di una medica di circa 30 sanzioni al giorno. Usando un’espressione presa a prestito dal mondo dei motori, la Polizia Municipale ha tenuto il piede pigiato più sul freno che sull’acceleratore, altrimenti i numeri oggi sarebbero decisamente più elevati.
Ma la soglia di tolleranza inizia a ridursi e quindi dopo le comunicazioni e gli appelli pubblici, sarà inevitabile passare ad un uso intensivo della videosorveglianza come strumento sanzionatorio h24. Per ora, si limita l’irrogazione della sanzione alle ore in cui è presente in loco anche una pattuglia della Polizia Municipale che, attraverso un tablet, riceve in tempo reale la comunicazione di una o più infrazioni. Un tablet che, per dirla tutta, trilla praticamente di continuo, indicando un volume monstre di situazioni sanzionabili commesse costantemente dagli automobilisti di passaggio.
In particolare, attraverso la lettura ottica della targa è possibile verificare subito la copertura assicurativa e la revisione del mezzo che, non autorizzato, passa sulla corsia riservata. Non sorprende il dato secondo cui il 34% delle multe riguarda proprio la mancanza di assicurazione o la revisione periodica scaduta. Purtroppo la proporzione conferma quante auto potenzialmente “pirata” circolino regolarmente sulle strade del capoluogo.
Ricordiamo che la sanzione per i non autorizzati in corsia riservata è di 83 euro. In caso di revisione scaduta la multa è di 173 euro; decisamente più salato il conto per chi circola senza la copertura assicurativa obbligatoria: 868 euro.
I dati sono stati forniti dal Comando della Polizia Municipale di Siracusa.




Carta: “Cavarra e Zappulla? Li apprezzo, ma come Mpa avremmo fatto altre scelte”

Gli ultimi, in ordine di tempo, ad ironizzare sull’ingresso in giunta a Siracusa del Mpa sono stati il deputato regionale Riccardo Gennuso (FI) ed il parlamentare Luca Cannata (FdI). Entrambi hanno sottolineato “la confusione” degli Autonomisti che a Siracusa sono entrati in giunta con due assessori (Salvo Cavarra e Marco Zappulla) che però hanno subito voluto precisare di non avere tessere di partito.
Giuseppe Carta è l’uomo forte Mpa in provincia di Siracusa. E dopo i pizzicotti arrivati dagli alleati di centrodestra, parte all’attacco. “La verità è che il centrodestra ha fatto diversi errori a Siracusa”, esordisce. “I gruppi consiliari hanno piena autonomia e non dipendono da questo o quel deputato. I gruppi in Consiglio a Siracusa si sono mossi in autonomia. Al sindaco Italia ho solo detto di nominare persone non elette, perchè così abbiamo potuto portare valore aggiunto al gruppo consiliare sui temi che fanno il bene della città. Ma se cercate con attenzione – spiega ancora Carta – abbiamo alle volte votato anche contro la posizione espressa dai gruppi che sostengono direttamente il sindaco, con Forza Italia o Insieme. Quindi diciamo che siamo vicini ma non contigui ad Italia”.
Una specifica che vale come discrimine, prima di rivolgersi indirettamente agli altri maggiorenti del centrodestra siracusano. “Non capisco perchè tutti parlano di me. Ad esempio, non ho sentito Luca Cannata dire una parola su Italia. Io mi preoccuperei di unire il centrodestra che è diviso a Pachino, mi preoccuperei di chiedere perchè in alcuni comuni della provincia il centrodestra non è rappresentato in maggioranza ed è fuori dai governi cittadini. Grazie a me – puntualizza il deputato regionale Autonomista – Lentini, Sortino ed Augusta hanno partecipazione importante del centrodestra. Dove si può stare insieme, dobbiamo farlo”. Come dire, però, che a Siracusa non è possibile. “No, qui a Siracusa non possiamo per un precedente nei miei confronti. Ho rapporti sereni con Forza Italia e avrei fatto di tutto per portare anche loro in maggioranza”, rivela Giuseppe Carta.
E a proposito di rivelazione, una riguarda proprio gli assessori comunali. “Se Mpa avesse avuto la possibilità di far entrare i suoi uomini, avremmo fatto altre scelte e avremmo portato in giunta persone della nostra lista e votate dalla gente. Se sono stati alla fine scelti dei tecnici è perchè sono vicini ai consiglieri comunali Mpa. Non si è partitizzato l’ingresso in giunta. Chiedete a Cavarra e Zappulla chi hanno votato alle regionali, chiedete delle loro simpatie e appartenenze politiche. Li ho conosciuti, li apprezzo ma provengono da altri riferimenti territoriali. A Siracusa si è fatta questa scelta, anche Lombardo ha parlato di amministrazione movimentista e non partitica, eletta in maniera antitetica tanto a FdI quanto al Pd. E’ vero però che siamo disponibili a collaborare con Italia, gli avversari se vogliono ironizzare dicano che i due nuovi assessori sono persone vicine a Carta, ma non sono diretta promanazione del Mpa”.
Anche perchè, a quanto sostiene il sindaco di Melilli e presidente della Commissione Ambiente e Territorio dell’Ars, se non fossero entrati in giunta Cavarra e Zappulla erano già pronti i nomi di altri gruppi del centrodestra. “Si perchè il loro obiettivo è isolare politicamente me. Ma si mettano l’anima in pace, se sono in lista generalmente finisco eletto. Piuttosto, se vogliamo riunire davvero il centrodestra lo dico chiaramente a tutti: io sono stra-disponibile. Ma si deve partire da posizioni paritarie e non con la pretesa che qualcuno valga più di altri”. Il messaggio politico è lanciato. Non resta che attendere la risposta dei vari destinatari tra Forza Italia, FdI, Lega e Dc.