Premio Massimo Riili “Ance Siracusa Architecture Award”: venerdì la premiazione

Cerimonia conclusiva del Premio “Massimo Riili – ANCE Siracusa Architecture Award 2025”, prima edizione dell’iniziativa dedicata alla memoria dell’Ingegnere Massimo Riili e finalizzata a valorizzare progetti di rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale e innovazione progettuale.
La premiazione si terrà venerdì 19 dicembre, a partire dalle ore 10.30, nella sala Ugo Gianformaggio di Confindustria Siracusa, in viale Scala Greca 282.
L’appuntamento rappresenterà un importante momento di confronto professionale e istituzionale, con la partecipazione dei rappresentanti di ANCE Siracusa e Confindustria Siracusa, dei partner istituzionali, dei membri della giuria e dei finalisti. Nel corso dell’evento saranno presentati e premiati i progetti vincitori delle tre categorie previste dal bando: studenti, professionisti e imprese.
La giuria, presieduta da Carmelo Zappulla e composta da Paolo Augliera, Laura Sajia, Gualtiero Parlato, Salvo Puleo e Lilia Cannarella, tutti esperti di comprovata esperienza nel settore, ha lavorato alla valutazione delle proposte pervenute, analizzandole sulla base di criteri quali sostenibilità ambientale, impatto sul territorio, innovazione progettuale e realizzabilità.
Oltre ai premi principali, la giuria assegnerà anche menzioni speciali ai progetti che si sono distinti per qualità architettonica, valore sociale, sostenibilità, capacità innovativa e coerenza con le finalità del premio.
Nel dettaglio, il bando prevede: 10 mila euro al primo classificato della categoria professionisti; per la categoria studenti, 5 mila euro al primo classificato, 3 mila euro al secondo e 2 mila euro al terzo. Infine per la categoria imprese, una menzione speciale con consegna di una targa e la pubblicazione del progetto sui canali istituzionali di ANCE Siracusa.
Alla cerimonia prenderanno parte anche i familiari di Massimo Riili, a testimonianza del forte valore umano e professionale che l’iniziativa intende preservare.
L’evento non si limiterà a un momento celebrativo, ma si propone come un’occasione di dialogo tra mondo accademico, professionale e imprenditoriale, nel solco della visione di Massimo Riili. Quella di un’idea di sviluppo urbano sostenibile, innovativo e responsabile, capace di interpretare il costruire come atto di responsabilità verso la comunità e il territorio.




La stampa cattolica ricorda monsignor Alfio Inserra, a 14 anni dalla scomparsa

Siracusa ricorda monsignor Alfio Inserra, nel quattordicesimo anniversario della morte. Fu consulente ecclesiastico dell’Ucsi di Siracusa, fondatore e direttore responsabile del settimanale diocesano “Cammino”, già direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Siracusa e parroco, per oltre 50 anni, della parrocchia Santa Rita in Siracusa.
In sua memoria oggi, verrà celebrata una messa alle 18 nella chiesa del Carmine di Francofonte, presieduta da don Luca Gallina, una alle 18 nella basilica del santuario Madonna delle Lacrime, presieduta da don Aurelio Russo consulente ecclesiastico dell’Ucsi di Siracusa, una alle 18.00 nella chiesa madre di Carlentini, presieduta da don Salvatore Siena, ed una alle 19 nella chiesa di Santa Rita, presieduta da don Giuseppe Sudano.
Assieme alla figura di mons. Alfio Inserra, il direttore del settimanale “Cammino”, Orazio Mezzio, ed il presidente provinciale dell’Ucsi Siracusa, Alberto Lo Passo, hanno ricordato anche i due direttori don Giuseppe Lombardo e mons. Sebastiano Gozzo, mentre il presidente della Cooperativa “Cammino”, Luca Marino, ed il segretario nazionale dell’Ucsi, Salvatore Di Salvo, si sono recati al cimitero di Francofonte per deporre un mazzo di fiori sulla tomba di monsignor Inserra.
“L’Ucsi di Siracusa, avendo sempre presente la passione con cui ha seguito la propria attività giornalistica ricorda, oltre a mons. Alfio Inserra, don Giuseppe Lombardo e mons, Sebastiano Gozzo che con il loro ministero sacerdotale, rinnovano i sentimenti di profonda gratitudine ricordandone la grande spiritualità come sacerdoti e l’infaticabile impegno nel giornalismo e nella comunicazione che in oltre trent’anni hanno portato avanti, lasciando una grande testimonianza di giornalismo attivo e al servizio di chi non ha mai avuto voce”.




Incentivi alle nuove imprese in Borgata, Cna: “iniziativa positiva ma approfondire regolamenti”

Gli incentivi fiscali studiati dall’amministrazione comunale per favorire l’insediamento di nuove imprese alla Borgata trovano “un apprezzamento complessivo” di Cna Siracusa. Per i vertici della confederazione si tratta di “un segnale incoraggiante, che riconosce il valore strategico della rigenerazione economica e sociale di una delle aree più identitarie della città”.
Serve però attenzione all’applicazione delle nuove regole. Per questo, Cna ritiene necessario “approfondire ulteriormente il merito dei regolamenti attuativi recentemente esaminati dal Consiglio comunale. La definizione puntuale dei criteri e dei settori economici ammessi rappresenta infatti un passaggio decisivo per garantire che le misure producano effetti concreti e duraturi sul tessuto produttivo locale. In aggiunta consideriamo opportuna una riflessione in merito alla Tari che impatta significativamente sulle spese delle imprese neo-costituite”.
L’auspicio dell’associazione è che adesso possa aprirsi “un confronto costruttivo su questi aspetti, coinvolgendo le rappresentanze delle imprese e gli attori del territorio, così da migliorare le previsioni regolamentari e orientare gli incentivi verso attività realmente capaci di generare sviluppo, occupazione e qualità urbana”.




Per il treno Sicilia Express è corsa ai biglietti, la Regione: “L’iniziativa è un successo”

Oltre duemila biglietti del treno speciale Sicilia Express sono stati venduti già nei primi trenta minuti e sono rimasti disponibili gli ultimi posti per il viaggio di andata del 27 dicembre e il ritorno del 10 gennaio.
Nel dettaglio, i biglietti per il treno del 20 dicembre, dal Nord alla Sicilia, sono andati esauriti in meno di mezz’ora, mentre quelli per il collegamento di ritorno del 5 gennaio sono stati venduti in appena 35 minuti. Anche gli altri due treni programmati, il 27 dicembre e il 10 gennaio, hanno fatto registrare numeri molto significativi: a tre ore dall’apertura delle prenotazioni il tasso di riempimento aveva già raggiunto il 90 per cento.
Il Sicilia Express è una misura pensata per consentire il rientro in Sicilia, soprattutto nei periodi di forte richiesta legati alle festività, di tanti siciliani che lavorano o studiano fuori dall’Isola, offrendo loro un’opzione di viaggio economicamente accessibile e affidabile.
“Il successo del Sicilia Express – dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò – dimostra che come governo regionale abbiamo risposto a un’esigenza concreta di mobilità. L’idea di aggiungere un secondo convoglio ferroviario ha funzionato, dando la possibilità di soddisfare quasi tutte le richieste. Questa iniziativa nasce proprio con l’obiettivo di permettere a molti siciliani di tornare a casa durante le festività, quando la domanda cresce e le alternative di viaggio diventano spesso difficili o troppo costose. Continueremo a lavorare per potenziare i collegamenti da e per la Sicilia, rispondendo in maniera sempre più puntuale alle esigenze dei cittadini. Ribadiamo, però, che non si tratta di un’alternativa alle misure contro il caro-voli, che per altro sono state già prorogate fino al 28 febbraio 2026”.




Santa Lucia, la deputazione: “le soste dell’Ottava non cambiano. Più dialogo, la Festa è viva”

Sono giornate segnate da un acceso dibattito attorno alla Festa di Santa Lucia. La processione di giorno 13 giudicata veloce, l’ingresso in chiesa alla Borgata poco “popolare”, le soste dell’Ottava in Santuario ed in ospedale. Critiche ma anche qualche annotazione positiva, un fervore di opinioni che comunque indica come ci sia grande interesse attorno al momento identitario che lega la città alla sua Patrona. “C’è molta attenzione ed è bello”, commenta al riguardo il presidente della Deputazione, Sebastiano Ricupero. “Però ci vorrebbe anche più dialogo che, secondo me, resta la forma migliore per cercare di poter esporre le proprie idee, di poterle fare valere. E se sono giuste e condivise, devono trovare il giusto spazio per farle crescere insieme, in unità”.
L’arrivo del simulacro e della processione in piazza Santa Lucia poco prima delle 21 ha sorpreso diversi fedeli e devoti, spiazzati da quelli che erano i tempi più lenti del passato. “Avrete notato che l’organizzazione è stata un pò diversa rispetto agli altri anni e per questo io devo dire un grazie speciale alle Forze dell’Ordine che hanno fatto un lavoro straordinario. Ad esempio, abbiamo percorso via Pompeo Picherali in circa un quarto d’ora. Questa cosa probabilmente non è mai accaduta e dobbiamo ancora ringraziare tutte quelle persone che hanno fatto sì che la gente non continuasse a confluire in piazza salendo proprio da via Picherali. Così il simulacro è sceso serenamente, soprattutto in condizioni di grande sicurezza, da uno degli storici imbuti che bloccava la processione anche per tre quarti d’ora. Ed è il vantaggio che abbiamo riportato alla fine”, spiega Sebastiano Ricupero in diretta su FMITALIA.
Ed a proposito dell’arrivo in Borgata, molti sono rimasti fuori dalla chiesa e non hanno trovato spazio neanche in piazza Santa Lucia, dove si è venuto a creare un tappo per diversi minuti. “Spero l’anno prossimo di avere le risorse necessarie, utili, per poter mettere un megaschermo. Perché non è giusto che le persone rimangano fuori e non possano partecipare all’interno della chiesa. Questo io lo considero una cosa che dobbiamo risolvere, però purtroppo dobbiamo anche fare i conti con norme sulla sicurezza che sono estremamente rigide. Mi spiego meglio. Se in Basilica devono entrare 500 persone, non possono entrare 501 persone, con tutto l’affetto del mondo. E allora mi piacerebbe poter mettere un megaschermo per consentire a tutte le persone, anche e soprattutto all’esterno, di poter condividere ciò che si vive dentro la chiesa. E poi dopo dare spazio all’adorazione personale di tutti”.
Alcuni portatori sarebbero rimasti delusi dalle modalità della processione. “Alla Deputazione non risulta questa umoralità. In ogni caso, sanno che possono e potevano parlare con me. Una cosa però: tutti si sono lamentati da sempre, da anni, non mi si dica che non è così, che la processione è disordinata. La testa arriva un’ora prima della coda, il simulacro arriva un’ora, un’ora e mezza dopo, e questo ovviamente, onestamente, è brutto, non è una processione. Quindi è riuscita l’operazione di compattare il corteo. Ovviamente tutto è perfettibile e cercheremo di fare ancora di più per ridurre il più possibile gli spazi tra un gruppo e un altro. Questi sono gli sforzi che abbiamo fatto e che molti, moltissimi hanno apprezzato”.
Tutte le attenzioni adesso si spostano sulla processione dell’Ottava. Il presidente della Deputazione di Santa Lucia chiarisce subito che le tradizionali soste in Santuario ed in ospedale, si faranno. “Mi sorprende il fatto che siano state messe in discussione. Noi le abbiamo inserite in un programma stampato e diffuso in 3mila copie, ne abbiamo parlato in conferenza stampa, alla radio. Perché oggi dovrebbero saltare due soste che sono una tradizione importantissima dell’ottava della Festa di Santa Lucia? Non comprendo, onestamente”, confida Ricupero.
L’unica variazione rispetto agli altri anni riguarda la sosta in ospedale, a causa dei cantieri aperti per lavori in corso nell’area dell’Asp. “Abbiamo tentato in tutti i modi di poter creare un percorso interno, però vi comunico che questo non è possibile. Perché ci sono dei cantieri in questo momento, quindi non è possibile accedere in ospedale. Però ci sarà la preghiera per i malati. Ripeto, passeremo dall’ospedale ma purtroppo non potremmo entrare. Abbiamo fatto una proposta e speriamo di poterla realizzare l’anno prossimo: ci piacerebbe poter entrare in ospedale, ovviamente senza cantieri in essere, e arrivare in chiesa. Quindi entrare dall’altro percorso, quello di sinistra dell’ospedale, arrivare alla chiesa dell’ospedale e lì fare un momento di preghiera per poi uscire.
E’ un proposito per l’anno prossimo”.
Il presidente della Deputazione di Santa Lucia non si sottrae a nessuna domanda. Anche quelle su aspetti di “colore” come la carrozza del Senato e le Lucia di Svezia. “Ovviamente non dipende da me, però una cosa posso dirla. Mi piacerebbe tantissimo rivedere in strada la carrozza del Senato. Sarebbe bellissimo. Non dipende dalla Deputazione, sappiamo però che l’amministrazione comunale sta facendo i passi giusti per poterla rivedere. Sarà una grande gioia. Questa come tante altre tradizioni che possono essere ripristinate”.
Poi l’invito alla cittadinanza. “Concentriamoci sulle cose belle, confrontiamoci su quello che non va e dialoghiamo. Tutto è perfettibile. Però la festa di Santa Lucia è viva, questo lo possiamo dire tranquillamente perché di gente ce n’era lungo le strade ed anche parecchia fino all’arrivo”.




Ottant’anni Confcommercio, omaggio in teatro alle imprese che hanno fatto crescere la città

Confcommercio Siracusa festeggia gli 80 anni dalla sua fondazione con una serata dedicata a chi, nel tempo, ha contribuito in maniera determinante alla crescita e al consolidamento del tessuto commerciale della città. L’appuntamento è per questa sera (16 dicembre), alle 20.30, al Teatro Comunale di Siracusa, per un evento che unisce memoria, riconoscenza e visione del futuro.
Il presidente Francesco Diana, insieme alla direttrice Virginia Zaccaria e alla giunta di Confcommercio Siracusa, ripercorrerà un cammino costruito passo dopo passo accanto a generazioni di commercianti. Nel corso della serata saranno premiate le aziende con almeno 60 anni di attività, simbolo di continuità, radicamento e capacità di adattarsi ai cambiamenti.
Le imprese premiate sono state individuate da una commissione appositamente nominata, composta da Sebastiano Brocca, Alfio Cottone, Paolo Pappalardo, Vincenza Privitera e dalla giornalista Lucia Corsale, autrice del volume che Confcommercio Siracusa ha voluto realizzare per celebrare l’anniversario. Il libro racconta la storia di alcune aziende siracusane, mettendo in luce il commercio come motore di identità locale, innovazione e coesione sociale.
Alla pubblicazione si affianca anche una mostra fotografica dedicata alle imprese storiche siracusane, che sarà allestita al Teatro Comunale: un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso immagini capaci di raccontare luoghi, famiglie e storie che hanno segnato la vita economica e sociale della città.
“Ottant’anni di Confcommercio sono un traguardo che parla di persone, comunità e futuro – sottolinea il presidente Francesco Diana –. Con questa iniziativa vogliamo rendere omaggio a chi, con dedizione e coraggio, ha creato valore e occupazione, custodendo al tempo stesso il patrimonio culturale e relazionale della nostra città. Come Confcommercio Siracusa rinnoviamo il nostro impegno a sostenere il commercio locale, promuovendo la memoria delle imprese storiche e valorizzando le nuove generazioni di imprenditori”.
La serata – condotta da Oriana Vella – si propone così come un momento di incontro e condivisione, aperto a imprenditori, istituzioni e cittadini, per celebrare insieme una storia di successo che, dopo ottant’anni, continua a guardare avanti.




Avola, una piazza dedicata ai Maestri del Lavoro

Avola ha reso omaggio ai Maestri del Lavoro, dedicando loro una piazza nello spazio adiacente alla recente piazza Di Matteo, in contrada Piano del Bosco. Un gesto simbolico ma significativo, pensato per riconoscere pubblicamente il valore di donne e uomini che hanno fatto del lavoro un’espressione di competenza, etica e senso del dovere.
Alla cerimonia erano presenti il Console provinciale dei Maestri del Lavoro, Giuseppe De Sensi, le autorità civili e una rappresentanza provinciale dei Maestri del Lavoro, testimoni di una tradizione che continua a rappresentare un punto di riferimento per la comunità. “Intitolare uno spazio pubblico ai Maestri del Lavoro – dichiara il sindaco Rossana Cannata – significa affermare che il lavoro, quando svolto con passione, correttezza e responsabilità, diventa esempio civico e patrimonio collettivo. È un riconoscimento che va oltre il singolo percorso professionale e parla ai giovani, indicando una strada fatta di impegno e serietà”. L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia di città che valorizza il merito, la cultura del lavoro e il rispetto delle regole come elementi fondamentali per la crescita sociale ed economica del territorio. Dedicare una piazza ai Maestri del Lavoro significa rendere visibile e duraturo il loro contributo, trasformando la memoria del loro impegno in un luogo vissuto e condiviso.
“Questa intitolazione – prosegue il sindaco – è un segno di gratitudine verso chi, con il proprio operato quotidiano, ha contribuito a costruire una società più solida e responsabile”.




Floridia, i Carabinieri arrestano un 21enne sorpreso con 51 dosi di hashish

I Carabinieri della Tenenza di Floridia, coadiuvati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, nel corso del servizio di controllo del territorio, hanno arrestato un 21enne e denunciato in stato di libertà una seconda persona, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso della perquisizione personale e domiciliare sono state rinvenute e sequestrate 51 dosi di hashish e materiale vario per il confezionamento e la pesatura dello stupefacente.
L’attività rientra nel più ampio piano di prevenzione e contrasto allo spaccio di droga sul territorio, con particolare attenzione alla tutela dei giovani e alla sicurezza della collettività. L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




“8 e mezzo – Se questo è un sogno” al Teatro Massimo: Fellini tra crisi, visioni e verità

Debutta al Teatro Massimo di Siracusa, da venerdì 19 a domenica 21 dicembre, lo spettacolo “8 e mezzo – Se questo è un sogno”, nuova produzione dell’associazione Città Teatro, scritta e diretta da Gisella Calì. Un omaggio teatrale al capolavoro di Federico Fellini, che ne indaga la genesi e il tormento creativo, portando in scena il mondo interiore del regista Guido Anselmi e il suo complesso rapporto con le donne della sua vita.
Lo spettacolo si concentra sul periodo che precede l’inizio delle riprese di 8½, restituendo l’angoscia esistenziale e artistica di Fellini/Anselmi, attraversato da una profonda crisi personale. Sono gli anni in cui il regista, come annotato nel celebre Libro dei Sogni sotto la guida di un analista junghiano, sente impellente il bisogno di interrogarsi sul senso della vita e della morte, sull’identità e sulla verità.
In scena Emanuele Puglia nel ruolo di Guido Anselmi, affiancato da un ricco cast: Ornella Brunetto (Claudia, la musa), Carmela Buffa Calleo (la produttrice Liliane La Fleur), Cindy Cardillo (la giornalista Stephanie Necrophorus), Egle Doria (la moglie Luisa), Barbara Gallo (la madre), Laura Giordani (La Saraghina), Laura Sfilio (l’amante Carla), insieme a La Superiora, Lady Spa e alla partecipazione del piccolo Lorenzo Aliotta. Le scene e i costumi sono firmati da Vincenzo La Mendola, la direzione musicale è di Marco Genovese, con la direzione del coro affidata a Iole Patronaggio ed Ettore Iurato, che cura anche l’assistenza alla regia.
Come nel film, la narrazione procede in un carosello continuo in cui realtà e sogno, passato e presente, fantasia e memoria si intrecciano senza soluzione di continuità. Le scene si susseguono come una coreografia: accelerano, rallentano, si sospendono per poi ripartire, dando vita a un flusso di immagini surreali, ironiche, nostalgiche e drammatiche.
Nel vortice di personaggi e maschere, il regista mette a nudo se stesso e la propria vita, offrendo una riflessione intensa sull’arte, sull’amore, sulla relazione di coppia e sulla ricerca di un centro di gravità capace di dare ordine al caos dell’esistenza. “8 e mezzo – Se questo è un sogno” diventa così un viaggio teatrale nella mente di Fellini, un atto d’amore verso il cinema e, insieme, una potente meditazione sulla condizione umana.




L’Albero di Falcone, talea piantumata anche nel plesso “Francesca Morvillo” di Augusta

Questa mattina, nell’ambito del progetto nazionale di educazione alla legalità ambientale “Un albero per il futuro”, i Carabinieri del Reparto Biodiversità di Reggio Calabria insieme agli alunni del plesso “Francesca Morvillo” del secondo istituto comprensivo “O.M. Corbino” di Augusta, hanno messo a dimora nel giardino della scuola un esemplare di “ficus macrophylla”. Si tratta di una talea dell’albero del giudice Giovanni Falcone che cresce davanti alla casa del giudice a Palermo, divenuto simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie.
La piantumazione è stata effettuata dai ragazzi alla presenza della dirigente scolastica, Gloriana Russitto, del corpo insegnanti, del Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Reggio Calabria, Ten. Col. Giuseppe Micalizzi e del Comandante della locale Compagnia, Cap. Luca Pisano.
I ragazzi hanno partecipato attivamente alla cerimonia e hanno anche letto alcuni pensieri dedicati a Francesca Morvillo, a cui il plesso è intitolato, moglie del magistrato Giovanni Falcone.